Diffusori Demand Better Audio Envy 2

[Diffusori Demand Better Audio Envy2 in salotto]

La perfezione è tonda

[English version here]

Prodotto: diffusori Envy 2
Produttore: Demand better Audio - UK
Prezzo: 2.399 sterline (Convertitore di valuta) - (il prezzo può variare)

Recensore: Mike Cox - TNT UK
Data della recensione: Febbraio, 2016
Traduttore: Roberto Felletti

A ottobre 2014 recensii i diffusori Demand Better Audio Envy 3, dichiarando che mi sarebbe piaciuto ascoltare altri modelli della stessa famiglia. Recentemente, sono stato abbastanza fortunato da disporre degli Envy2 per alcune, molto piacevoli, settimane. Come gli Envy3, essi non hanno un cabinet tradizionale di forma rettangolare; anzi, il cabinet non c'è proprio, poiché gli altoparlanti sono alloggiati dentro sfere in fibra di carbonio che, a loro volta, sono montate su una colonna in alluminio, il cui nucleo è anch'esso in fibra di carbonio, riempita di particolato. Gli Envy2 sono forniti di cavi di potenza che fuoriescono dal fondo dei diffusori, sotto la base in cristallo-acrilico sorretta da quattro punte. Inoltre, sono compresi dei sottopunta, in fibra di carbonio, a 60 strati con lo scopo di prevenire danni ai pavimenti in legno. I cavi di potenza, trattati criogenicamente, sono di tipo OFC (rame privo di ossigeno) e sono composti da 399 fili da 0,1 mm; sono terminati con connettori a banana da 4 mm, saldati a freddo e placcati oro 18 carati. I cavi sono protetti fisicamente tramite una guaina in poliestere/tereftalato con messa a terra. La finitura standard è costituita da fibra di carbonio laccata, che è fantastica; però, se preferite, i diffusori possono essere verniciati con qualsiasi colore della tavolozza Millennium.

La sfera che ospita il woofer ha un'apertura verso l'alto, che sfocia nella sfera che contiene il tweeter; questo accorgimento serve ad aumentare il volume. Gli altoparlanti aderiscono, internamente, alle sfere, allo scopo di avere una dispersione uniforme di energia. La finitura, molto lucida, e l'utilizzo di involucri sferici consentono agli Envy2 di avere una dispersione particolare che si avvicina a quella di un diffusore ideale, più di qualsiasi altro diffusore provvisto di cabinet tradizionale. Per l'interno delle sfere si impiega una struttura specifica che riduce al minimo le risonanze interne, allo scopo di ridurre, a loro volta, le coloriture. Sebbene sia la sfera superiore sia quella inferiore dispongano di uno sbocco reflex interno, gli Envy2 non sono un progetto che prevede sbocchi reflex; non ci sono aperture verso l'esterno, né davanti né dietro.

[Un diffusore Envy2]
Un diffusore Envy2

Le fibre di carbonio delle sfere sono uno straordinario pezzo di manifattura, il cui spessore è solo 1 mm; sfido chiunque a farle ancora più sottili! La realizzazione e la finitura degli Envy2 sono di altissima classe e chiunque li veda vuole avvicinarsi e accarezzare l'esterno delle sfere. Sarebbe meglio non maneggiare i diffusori a mani nude, per non lasciare orribili ditate che rovinerebbero l'estetica; è meglio usare i guanti. Per togliere facilmente eventuali ditate basta un semplice panno per lucidature, per cui non si fanno danni. Il peggio che possa capitarvi è, dopo che i vostri invitati se ne sono andati, perdere alcuni minuti per lucidare gli Envy2.

Come gli Envy3, gli Envy2 appaiono molto più piccoli rispetto a normali diffusori, da pavimento o da supporto, con cabinet in legno. La colonna di sostegno, dal diametro relativamente piccolo, e la base in acrilico sembrano scomparire, lasciando alla vista l'impressione di avere nella stanza due sfere sospese in aria, sia a sinistra sia a destra rispetto al punto d'ascolto. Gli Envy2 non sono sensibili al posizionamento in ambiente, anche se non ho provato a metterli direttamente negli angoli, poiché la conformazione della mia stanza non lo consente. Prima che qualcuno mi scriva, lamentandosi che sarebbe stato sufficiente spostare qualcosa per provare la disposizione d'angolo, devo dire che non posso farlo. La mia stanza d'ascolto si trova all'ultimo piano e ha degli abbaini; questo significa che la pendenza del tetto attraversa la stanza, per cui l'angolo destro è alto solamente circa 50 cm! La forma sferica conferisce al suono una distribuzione uniforme, per cui da dietro i diffusori si diffonde un suono di tutto rispetto. È possibile collocare gli Envy2 parecchio distante dalle pareti, se si dispone di una stanza ampia, ottenendo così un buon suono anche se non si resta seduti nell'abituale posizione d'ascolto.

Per provare gli Envy2 ho utilizzato la mia solita serie di amplificatori e sorgenti per far esprimere questi diffusori al meglio. Ho provato il potente Emotiva XPR2 da 500 W per canale, poi sono passato a tutti i miei abituali amplificatori H J Leak (ST20, ST50 & TL12+) nonché al prezioso integrato 300B SET; tutti hanno suonato splendidamente, ciascuno a modo suo. Ho utilizzato anche l'Amptastic Mini1 e il Trends TA 10.1 originale; il primo si è rivelato realmente eccellente, specialmente se si considera il suo basso prezzo: 99 sterline più spese di spedizione. Alla fine, ho terminato la recensione usando il Leak Stereo 50, la cui maggiore potenza ha rafforzato l'estremo in gamma bassa rispetto agli amplificatori meno potenti, pur mantenendo quella dolcezza valvolare che mancava con il super-potente Emotiva.

L'ascolto dei diffusori Envy2

Per molti anni, sono stato un appassionato del progetto BBC LS3 5A, di cui possiedo una moderna interpretazione marchiata Sterling Broadcast. Per quanto mi riguarda, nel mio ambiente d'ascolto i diffusori di piccole dimensioni si adattano meglio e ricreano un palcoscenico più realistico rispetto a diffusori più grandi. Ho avuto parecchi diffusori di grosse dimensioni e il suono che essi producono può essere molto piacevole; però, alla fine mi ritrovo sempre ad utilizzare quelli più piccoli. I miei diffusori attuali di riferimento sono gli Eryk S Concept Superioro, recensiti da me un po' di tempo fa. Si tratta di un progetto che prevede l'adozione di un unico altoparlante da 4" (10 cm), inserito in un semplice cabinet in multistrato con sbocco reflex; qualcosa di “leggermente” diverso dagli Envy2. Una volta sistemati, questi ultimi presentano l'immagine molto definita degli LS3/5A e dei Superioro, sebbene la larghezza di banda sia maggiore rispetto agli altri due diffusori citati. Gli Envy2 hanno una coloritura inferiore rispetto agli LS3/5A e ai Superioro, mentre il loro ritmo è più veloce di quello del progetto BBC.

Confrontati con gli Envy3, gli Envy2 aprono una finestra più piccola sul palcoscenico, non essendo in grado di gestire il basso profondo. Le alte frequenze sono pressoché simili, in quanto l'altoparlante è il medesimo, nonostante il crossover sia diverso. Ascoltando il brano degli Eagles Hotel California, tratto dall'album Hell Freezes Over, la grancassa, che segue la chitarra con cui il pezzo inizia, ha una consistenza maggiore e un evidente decadimento del suono rispetto ai Superioro. Gli Envy3 riescono ancora meglio a trasmettere questo decadimento, oltre ad aggiungere più consistenza rispetto agli Envy2; però, il tempo è leggermente più lento.

La trasparenza e la mancanza di coloriture che gli Envy2 riescono ad esibire sono sorprendenti e, per le mie orecchie, sono decisamente migliori di quanto un qualsiasi comune diffusore con cabinet in legno può fare. Gli album di Ella Fitzgerald (su vinile o digitali) suonano meravigliosamente, con una voce riccamente strutturata e con una grande presenza. Ascoltando il disco con i Superioro, sembra che ci sia un velo tra me ed Ella. La mancanza del crossover conferisce al suono dei Superioro quel qualcosa di indefinibile che lo rende così attraente, in un modo che nessun diffusore multi-altoparlante potrà mai riprodurre. È stata la stessa cosa con le trombe Lowther, che ho posseduto in passato, sebbene esse fossero caratterizzate da quel tipico suono Lowther, immediatamente riconoscibile, che alcuni definiscono “coloritura”, ma che dopo un po' era diventato “troppo” con cui convivere. Credo che, in definitiva, sia solo questione di gusti personali; io preferisco diffusori piccoli con un crossover semplice, o addirittura nessun crossover.

Conclusioni

Gli Envy2 sono diffusori dall'estetica molto moderna, con l'abilità di scomparire dalla stanza. Fanno bella figura in molti ambienti. Il posizionamento non è critico, contrariamente a molti progetti, e la loro capacità di essere pilotati da molti amplificatori li rende molto facili da abbinare. Ho terminato la recensione ascoltando gli Envy2 pilotati da un amplificatore in classe D da 200 W e la sinergia era eccellente. Non che servano 200 W, questi diffusori hanno funzionato bene anche con il mio amplificatore valvolare 300B da 8 W; però, con un'amplificazione più potente c'è maggiore margine prima che il segnale distorca, nonché maggiore possibilità di disturbare i vicini!

Se potessi scegliere liberamente i diffusori, come forse può fare chi vive da solo, passerei agli Envy2. Essi permettono al resto dell'impianto di esprimersi, producendo un suono molto avvincente e convincente. Nella mia stanza, la larghezza di banda è perfetta; gli Envy2 evitano le risonanze in gamma bassa che altri diffusori sembrano stimolare, senza per questo dare l'impressione di essere privi dei bassi. L'organo nella Toccata e Fuga in Re minore di Bach è affascinante; l'ottava extra (ed oltre) del basso rende l'esecuzione decisamente molto più divertente di quella riprodotta dai Superioro. Se non vi piace l'intreccio in fibra di carbonio nera, allora potete chiedere a Demand Better Audio se è possibile avere una finitura verniciata che possa adattarsi alla vostra stanza e al vostro arredamento.

© Copyright 2016 Mike Cox - mike@tnt-audio.com - www.tnt-audio.com

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