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Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 17/1/2015 - 24/1/2015

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  1. Suono opaco e pochi dettagli
  2. Passaggio a musica liquida
  3. Nuovo amplificatore con 1000€
  4. Scuola inglese o tedesca?
  5. Nuovo impianto
  6. Estrema conseguenza dell'Audiofilia
  7. Accoppiata Puccini-Thiel 1.5
  8. Da vintage a moderno
  9. Consigli per un upgrade generale
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Suono opaco e pochi dettagli
Caro Lucio,
da circa dieci anni sono entrato nel mondo dell'alta fedeltà, dopo aver acquistato il mio primo impianto "serio". Ritirai online:

Felice di aver fatto l'acquisto per la vita, visto che la musuca è sempre stata la prima delle passioni, sono iniziati i problemi o, come qualcuno dice, le "paranoie audiofile".
Fino a prima che acquistassi l'impianto suddetto, ho vissuto felicemente ascoltando da un coordinato Pioneer anni 80, il cui ampli era SA 560. Il giradischi, plasticoso e con testina modello T4P (poco a che vedere con l'alta fedeltà), faceva il suo lavoro in maniera più che dignitosa. Ascoltavo tutto con il loudness attivo e utilizzando il controllo dei toni (eresie per gli audiofili).
Mi sono così goduto negli anni tutti i vinili e cd della mia collezione. Bene, da qualche tempo preferisco ascoltare musica in cuffia, in auto o addirittura da un micro-diffusore bluetooth Jbl abbinato all'iphone. Il mio impianto "hi-end" suona male. L'amplificatore Arcam lo diedi via per acquistare, ahimè, un Nad 325 Bee. Poteva suonare meglio? Certo che no. Le mie Wharfedale da pavimento le ho tenute, ma, negli anni ho acquistato le B&W 685. Suonano meglio? No, anche se ovviamente il timbro è diverso. Di cavi ne ho acquistato altre due paia. Fra questi i Xindak sc01 biwiring, così per togliermi il dubbio dei dannati ponticelli montati di fabbrica.
Con un normalissimo cavo rosso-nero, dallo spessore ridicolo, non avverto sostanziali differenze. Ai diffusori ho provato a collegare il mio vecchio Pioneer, un Emerson degli anni settanta e, recentemente, un Denon M39, di cui leggevo ottime recensioni e che ho acquistato. Tutti gli ampli provati hanno un loro timbro, più o meno riconoscibile. Nessuno di questi, anche quelli più vecchi con gli attacchi per i diffusori sul retro mezzi danneggiati, suona male rispetto ad un altro, anche rispetto allo splendido Arcam che in cuffia regalava dei dettagli eccezionali. Ecco, le cuffie. Indossandole, si sente tutto in modo meraviglioso.
Ho spostato le varie componenti in diversi ambienti. In tutti i casi, il suono delle B&W quanto delle Wharfedale, è un suono eccessivamente piatto, poco coinvolgente ed emozionante. La musica si ascolta con il cuore e, se mancano delle armoniche fondamentali, i brani cambiano in maniera incredibile.
La stanza dedicata all'impianto è un salone ampio, dalla forma irregolare, vagamente a L. Sulle pareti laterali adiacenti i diffusori, sono collocati, a destra un mobile vetrina (altra eresia!), a sinistra un divano. Il triangolo di ascolto è perfettamente rispettato, il pavimento consumato da vari spostamenti dei diffusori...
Venendo al discorso vinile, il Thorens 295 mk4, non suona meglio del mio vecchio Thorens Td166 che tira fuori dei bassi incredibili e non salta un solco neanche con le cannonate. Ha quasi quarant'anni e, insieme all'ampli Emerson e alle casse Pioneer con tweeter-midrange-woofer del vecchio impianto, mi da ancora grosse soddisfazioni.
Alcuni dischi, con l'attuale giradischi, non li faccio ascoltare per vergogna, tanto suonano stridenti e fastidiosi. Ma credo che il problema sia sul suono riprodotto dai diffusori, visto che in cuffia, anche in questo caso, tutto si sente benissimo. Insomma, non voglio annoiarla ulteriormente.
Mi aiuti a risolvere il problema. Non posso rinunciare alla musica.
Tanti cari saluti.
Corrado - E-mail: neroameta (at) libero.it

LC
Caro Corrado,
è sempre un rischio aspettarsi la qualità dell'ascolto ottenibile tramite delle buone cuffie con l'ascolto tradizionale tramite due diffusori. Questi ultimi, e in particolare la loro interazione con l'ambiente, possono rovinare decisamente tutto. Probabilmente l'ambiente è sbagliato (troppo vuoto e riflettente?) e i diffusori, sia i Wharfedale che i B&W, non incontrano il tuo gusto. Parli di suono poco coinvolgente e piatto: tipicamente questi aggettivi si usano per un impianto con pochi bassi e un eccesso di frequenze medio-alte. Diffusori troppo vivaci all'interno di una stanza troppo riflettente danno luogo esattamente a questo risultato. Che fare? Cambiare diffusori e, magari, provare a migliorare l'acustica della stanza, ove possibile. Senza questo secondo intervento la ricerca dell'equilibrio è ardua.
I consigli per l'acustica della sala sono sempre gli stessi (tappeti, quadri in tela, cuscini, librerie aperte etc.) mentre per i diffusori ti consiglierei di provare i
Duevel Planets, omnidirezionali dal suono molto tranquillo e a loro agio in condizioni ambientali anche abbastanza compromesse.
Per quanto riguarda il suono del giradischi, può darsi che la timbrica della nuova testina non ti piaccia. Prova a smontare quella del vecchio giradischi e a metterla nel nuovo, così vediamo che succede. Tieni però conto di una cosa: quando l'impianto ha i problemi che hai descritto, paradossalmente un componente qualitativamente inferiore, magari con un suono meno preciso, può suonare più tollerabile di uno più fedele. È uno dei motivi per i quali tanti audiofili preferiscono ascoltare con amplificatori coi condensatori ormai esausti e altoparlanti che non hanno più le caratteristiche meccaniche che dovrebbero avere (leggi: vintage alla meno peggio). Quando la stanza suona male, meno dettagli e informazioni passano attraverso l'impianto e meno doloroso è il risultato finale. È esattamente quel che è successo nel tuo caso. Infatti, in cuffia, tutto suona benissimo, segno che le elettroniche e le sorgenti problemi non ne hanno!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Passaggio a musica liquida
Gentile Direttore,
grazie ai suoi consigli negli anni precedenti ho cosi composto il mio primo impianto hifi di cui sono sostanzialmente soddisfatto:

Dato che la mia collezione di cd non è cosi ampia, stavo facendo un pensiero alla famigerata musica liquida (sia in streaming che da hd), con l'unico vincolo che non vorrei usare il pc come sorgente, soprattutto per problemi di spazio. Mi spiego meglio, sono conscio del fatto che dovrò aggiungere qualcosa alla mia catena audio che però andrebbe inserito in modo stabile all'interno del mobile che ospita le mie elettroniche, mentre con il pc avrei un collegamento volante e non stabile visto che lo devo utilizzare spesso per altri motivi.
Avevo preso anche in considerazione di vendere il tutto e passare al Naim Uniti Lite, che ha l'indubbio vantaggio dello spazio, ma come resa sonora non mi sembra sia un passo deciso in avanti.
Il mio budget è proporzionato con il mio attuale impianto.
Cordialmente,
Massimo - E-mail: Massimo.Bertola (at) amt.genova.it

LC
Caro Massimo,
la soluzione nel tuo caso è un music server che possa gestire file in vari formati, che possa fare streaming dalla rete etc. Non mi è chiaro quale sia il tuo budget di spesa ma visto che pensavi di vendere tutto per passare a un all-in-one come il Naim Uniti Lite (che costa circa 2600€), immagino che non voglia spendere cifre importanti. Una soluzione potrebbe essere uno dei Cocktail Audio, sia il vecchio X10 che il nuovo X12 o persino il più audiophile X30 (presto in prova): fanno tutto quel che serve e suonano bene.
Potresti persino scoprire che il tuo lettore CD sia superfluo, visto che queste macchine sono anche dei buoni lettori CD. Nel caso, vendilo pure senza alcuna pietà, così liberi budget e spazio nel mobile. Un'alternativa forse più scomoda e che richiederebbe un po' di impegno da parte tua potrebbe essere quella di acquistare un notebook dedicato solo alla musica, da ottimizzare esattamente per questo scopo: lo terresti vicino all'impianto, abbinato a un buon DAC USB. Rispetto alle versioni più economiche del Cocktail non andresti di certo a risparmiare, ma rispetto a soluzioni all-in-one più impegnative certamente sì.
Fai le tue valutazioni e tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Nuovo amplificatore con 1000€
Gentilissimo direttore,
da tanto che non Le scrivo, poiché ho sempre trovato la risposta all'interno della sua splendida rubrica. Sta volta invece volevo porLe il seguente quesito: il mio piccolo impianto, costituito da un lettore cd/dvd della Oppo dv-980h, amplificatore Nad 310, diffusori Klipsch rf62 e cavi autocostruiti, situato nel migliore dei modi, in un salotto di circa 70 mq, necessita di nuovo amplificatore in quanto il mio piccolo NAD è spirato credo per colpa di qualche guaio con la tensione elettrica.
da un po' in realtà che intendevo sostituirlo con un amplificatore a valvole per rendere il tutto un po' più equilibrato, ma il fatto di dovere tenere in considerazione l'usura delle valvole mi provoca una certa ansia (ansia da valvola usurata), che mi allontana dalle valvole, invece cercherei qualcosa che possa equilibrare il tutto senza valvole.
Ho letto dei t-amp, di questi piccoli aggeggi che pare facciano miracoli e a bassissimo costo tra l'altro. Purtroppo non ho avuto modo di ascoltarli ed inoltre non saprei cosa scegliere tra i vari modelli ormai esistenti ta2020, ta2024, ta2021b ecc.. Così mi confondo e ripenso alle valvole.
Avrei anche un discreto budget disponibile di circa 1000/1200 euro che mi consentirebbe di acquistare un prodotto a valvole discreto. Brancolando nella confusione mi ritrovo a scriverle. Spero di non averla annoiata più di tanto.
La ringrazio e le rinnovo i miei complimenti per la sua splendida rubrica, che considero ormai una compagna di vita.
Fabio - E-mail: gfcalamonaci (at) icloud.com

LC
Caro Fabio,
un integrato a valvole potrebbe essere un'ottima scelta per le tue Klipsch e credo che tu possa prenderne seriamente in considerazione l'acquisto. Per quanto riguarda l'ansia da usura delle valvole tutto dipende da te: intanto non devi pensare che si consumino così presto e, in secondo luogo, quando dovessero consumarsi si potranno tranquillamente sostituire! Come accorgersene? Non appena il suono inizia a degradarsi un po'! Certo, se questa attesa dovesse rubarti serenità nell'utilizzo dell'amplificazione, allora dovresti lasciar perdere, sono persuaso del fatto che l'impianto HiFi si debba poter accendere e...dimenticare.
Comunque sia, integrati a valvole interessanti che potresti prendere in considerazione li trovi tre le offerte di Xindak, TAC, Jolida o anche Synthesis (il Nimis si trova per 1300 € circa) o Cayin (l'A55T si acquista con una cifra analoga). L'elevata sensibilità dei tuoi diffusori non dovrebbe porti problemi con la potenza di queste amplificazioni. D'altra parte anche il NAD310 che andrebbero a sostituire non era certo un mostro super-potente.
Nello stato solido, invece, potresti acquistare tanti integrati interessanti e adatti alla timbrica del tuo impianto (Arcam, NAD, Audio Analogue...) ma fossi in te il gusto di provare un piccolo integrato il Classe D da un centinaio di euro me lo toglierei, alla peggio rischieresti una cifra modesta ma nel caso più fortunato risolveresti il problema e ti avanzerebbe pure un bel po' di soldi. Quale scegliere? Ce ne sono tanti, io punterei a quelli di potenza più alta, evitando la solita decina di watt dei vecchi T-Amp/TA2024 e simili. Ad esempio Dayton DTA100/120, ma anche tanti modelli SMSL con Tripath più potenti (TK2050) o altri integrati analoghi con chipset TI di ultima generazione. Starei almeno sui 25 watt per canale, reali, su 8 Ohm.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Scuola inglese o tedesca?
Gentilissimo Direttore,
Leggo assiduamente la sua rivista e per me è un punto di riferimento soprattutto per il suo approccio non "audiofigo". Ho finalmente una casa dove sistemare al meglio il mio impianto e soprattutto i miei vinili e cd (in totale circa 3000 di ogni genere musicale) e sto cercando di organizzare la sala seguendo i suoi consigli: diffusori staccati di c.a. 30cm dal muro e nulla tra loro, tende alle finestre, quadri senza vetro, tappeto, elettroniche poste su un lato a c.a 1,50m dalle casse ecc.
L'impianto è composto da:

Vorrei comprare un lettore cd e il mio budget è di max 800 euro. Abito in Germania e tra gli annunci di privati ho trovato questi: Meridian 508/24bit avendo letto la vostra recensione mi intriga che legge senza "camuffare"; Myryad mcd 500 stessa marca dell'ampli; Naim cd5i o cd5x; Revox B226 fantastico ma ho paura dell'età ed infine il Vincent S5 del quale ho letto che è costruito molto bene e mi piace molto. Cosa mi consiglia?
Purtoppo non posso ascoltarli sul mio impianto. Mi scuso per il disturbo ma la lingua qui è un problema e non saprei a chi rivolgermi.
La ringrazio molto.
Con stima e affetto,
Nicola - E-mail: nicklove72 (at) gmail.com

LC
Caro Nicola,
nella ricerca di un lettore CD usato starei lontano da componenti un po' troppo anzani per via della vita residua dell'unità di lettura laser, per la quale spesso trovare i ricambi può essere un problema. Tra le macchine che hai individuato pertanto punterei sia al Myriad, per costruire una buona coppia con il tuo amplificatore, sia ai due Naim, che comunque vantano un servizio assistenza affidabile nel tempo, oltre che un suono di notevole spessore, adatto a dare corpo alle tue B&W. Il Vincent CD-S5 non lo conosco abbastanza da poter dare un giudizio. Sembra, in effetti, una macchina molto ben costruita. Non so se definirlo di scuola tedesca, come dici tu, perché di fatto Vincent si appoggia, diciamo così, al partner cinese Sheng Ya per la realizzazione dei suoi prodotti. La mia preferenza stretta, se vuoi un giudizio netto, sarebbe per uno dei due lettori Naim, comunque. Bello il Revox B226, ma potenzialmente foriero di complicati problemi futuri!
Per quanto riguarda il tuo giradischi Thorens TD160S, ottima idea quella di dotarlo di braccio SME 3009! Per la testina avresti solo l'imbarazzo della scelta, dovresti giusto fissare il budget e vedere le proposte di Ortofon, Grado, Goldring, Clearaudio...
Infine una nota sul posizionamento dei diffusori: 30 cm di distanza dalla parete di fondo potrebbero essere ancora pochini. Se riesci, prova ad aumentarli un po'.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovo impianto
Buongiorno sig. Cadeddu, complimenti per la bella rivista scoperta da poco. Mi ricordo di ritorno dalla Turchia con la mia bmw r65 e fidanzata legata dietro a me con una cinghia perchè si addormentava, erano gli anni ottanta, 1986 per la precisione. Ero rimasto cosi affascinato della Turchia e soprattutto dalle nuove sonorità cosi diverse dalle nostre che arrivato a casa andai subito a comperare il mio primo impianto hi fi, amplificatore Luxman L 210, casse Revac, giradischi Scott, qualche anno dopo lettore Marantz.
Adesso ho venduto tutto. Gli anni passano anche le passioni vanno e vengono come le morose, adesso sono sposato e ho una bambina di 7 anni, Anna, ascolto la musica con le cuffie o con il sistema Bose e sintoamplificatore Denon.
Ad agosto di quest'anno con la mia famiglia siamo stati a Ferrara al BUSTER FISTIVAL, non le spiego l'entusiasmo di mia figlia (anche mio e di mia moglie) oltre che restare affascinata dagli artisti di strada, restava incantata ad ascoltare tutti i generi di musica proposta jazz, classica, folk, rock ecc. ecc., un fine settimana bellissimo che consiglio a tutti gli amanti della bella musica.
Arrivo al dunque: mi è ritornata la voglia del vero hi fi, coinvolgendo fin da subito la mia bambina, e vorrei se possibile un consiglio da lei su cosa comperare, la stanza misura 4,30x4,20 ma non è chiusa su un lato, continua con la zona pranzo per altri 4.50mt stessa profondità, la distanza diffusori-punto di ascolto (divano) è circa 3 mt., pensavo a delle casse Rega rs 1 rs3 o rs5, ho visto che lei le tiene molto in considerazione, in più si trovano usate o ex demo a buone cifre.
Per l'amplificatore e lettore cd sono stato in un negozio vicino alla mia zona mi è stato consigliato amplificatore Yamaha as1000 e lettore cd-n500 sempre Yamaha. Lei cosa ne pensa? Diversamente cosa mi consiglia? La ringrazio anticipatamente aspettando la sua risposta.
Grazie
Distinti saluti,
Mirco - E-mail: mirco.moretto1957 (at) libero.it

LC
Caro Mirco,
sono felice che tu abbia riscoperto una passione sopita da tanto tempo! Visto che intendi coinvolgere anche tua figlia in questo ritorno di fiamma (ma occhio che fra qualche anno sarà diverso!) vedrei meglio una sorgente multi-purpose in grado di leggere tutto, di andare in rete e di immagazzinare anche files in qualunque formato, oltre che leggere i tradizionali CD. Sto pensando al solito Cocktail X10 (o il nuovo X12), server digitale completissimo, facile da usare e che già parla il linguaggio delle nuove generazioni native digitali come tua figlia. A questo potrai abbinare un amplificatore anche molto meno costoso dello Yamaha che ti hanno proposto. Con le Rega che hai individuato io ci vedrei benissimo un ampli integrato della stessa Casa, ad esempio il Brio R, che si trova anche sotto gli 800€. Sarebbe un partner ideale per quei diffusori, oltre che un oggetto bello, poco ingombrante e molto facile da usare, tutte caratteristiche ideali quando a doverne usufruire non siamo solo noi appassionati.
In chiusura, solo due parole per chiarire meglio il significato dell'osservazione precedente, racchiusa tra parentesi: i ragazzini di oggi preferiscono ascoltare in movimento, avrai notato che infatti o usano le cuffie o addirittura l'altoparlante del cellulare. Ascoltano male, ma ascoltano dove e quando vogliono. Non si siedono in stanza ad ascoltare musica. Per loro, infatti, la soluzione ideale è un diffusore attivo bluetooth, da tenere da qualche parte in casa (magari anche piccolo e leggero da portarsi appresso) al quale inviare, senza fili, la musica del cellulare. Per questo motivo mia figlia, pur avendo a disposizione il suo impianto personale (oltre al mio, naturalmente) preferisce ascoltare con un diffusore bluetooth che le ho regalato di recente, per porre fine allo strazio che si sentiva dall'altoparlante del suo smartphone. È un primo passo ma ricordati che i tempi e i modi di fruizione della musica sono cambiati radicalmente.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Estrema conseguenza dell'Audiofilia
Egregio Dott. Cadeddu,
seguo da tempo, con estremo interesse, tutti gli argomenti trattati con grande equilibrio e buon senso nel suo sito. Non Le nascondo una ammirazione per il tempo che dedica giornalmente alla stesura dei vari articoli, tempo e pazienza a volte mal ricambiata e per la sua onestà intellettuale, valore oggi assai raro, soprattutto per via del fatto che tutto il sito esiste ad esclusivo titolo gratuito.
Avrei voluto dilungarmi oltremodo nella manifestazione della mia stima nei suoi confronti, ma so che Lei, essendo un amante della sintesi, si annoierebbe mortalmente. Veniamo al dunque, avrei solo una domanda da porLe. Esiste ancora in questo sterminato settore, qualcosa di non ben compreso scientificamente? In altri termini, per la Sua esperienza, le è mai capitato di ascoltare un impianto audio e di non rendersi conto del perchè questo Le procurava un estremo interesse nell'ascoltarlo?
Nella speranza di aver espresso sinteticamente ciò che mi preme sapere da Lei, Le porgo i miei migliori Auguri di Buone Feste e di un Felice Anno Nuovo.
Distinti saluti,
Gianfranco - E-mail: tronug (at) gmail.com

LC
Caro Gianfranco,
grazie per l'apprezzamento sincero e le belle parole. La risposta alla tua domanda è sì, molte volte capita di ascoltare qualcosa ritenendola particolarmente piacevole senza essere ben consci dei motivi che portano a tale sensazione. Alcune di queste volte le motivazioni sono nascoste nel sapere che cosa si sta ascoltando, ad esempio se nell'impianto c'è un componente storico, classico, che ha fatto la storia dell'HiFi o che, per qualche motivo, cerca di riscriverla. Altre volte può essere un componente che ci ricorda suoni degli albori della nostra passione e per questo motivo tengo sempre nello scaffale un discreto numero di apparecchi che hanno fatto la storia del mio personale percorso in questo hobby.
Tante altre volte è il suono in sé dell'impianto a catturarci, come se incredibilmente scattasse nel cervello un meccanismo sinergico, tanto da farci credere di aver trovato il componente mancante nel misterioso e complicato puzzle sonoro che andiamo componendo coi nostri impianti. Mi è accaduto diverse volte, l'ultima in ordine di tempo forse è quella più strana: una coppia di minidiffusori, i
Trenner & Friedl ART, insoliti e dal suono per certi versi magico. La cosa che mi ha colpito di più è il fatto che io non sono mai stato un amante di questa tipologia di diffusori. Il fattore sorpresa, ovviamente, gioca un ruolo abbastanza importante.
Per concludere sì, esiste qualcosa, anzi moltissimo, di non perfettamente compreso dal punto di vista scientifico e delle misure ma ciò non significa che debba essere qualcosa che sfugge alle regole ferree della scienza: semplicemente non sappiamo ancora quale sia la relazione esatta tra le misure e il modo con il quale il nostro cervello percepisce ed elabora le informazioni audio. È in questo limbo che trovano facile terreno i venditori di fumo.
Grazie per il prezioso feedback e complimenti per le tue insolite e curiose creazioni sonore sul tuo Canale YouTube.
Lucio Cadeddu

Accoppiata Puccini-Thiel 1.5
Caro direttore,
leggo da qualche tempo il materiale pubblicato sul sito, da quando, cercando su google, mi sono imbattutto nel suo sito. Ho letto molto ed allo stesso tempo ho iniziato a farmi un'idea di quello che volevo acquistare. Infine tra le informazioni trovate sul sito e le offerte trovate sul mercato locale (io abito a metà tra Olanda e Germania) ho deciso per l'acquisto di un AUDIO ANALOGUE PUCCINI SETTANTA REV2.0 ed una coppia di Thiel CS 1.5 entrambi in ottime condizioni ed a prezzi concorrenziali. Li ho acquistati da una settimana ed è il mio primo impianto stereo da molti anni. I cavi sono dei "vls ultra high performance heavy duty ls cable" gentilmenti donati dalla persona che mi ha ceduto l'integrato.
Al momento uso come fonte un portatile dove ho archiviato nel corso degli anni musica in alcuni casi molto ben campionata (fino a 1411 kbps). Purtroppo posso usare solo l'uscita analogica per le cuffie del portatile. Ho scoperto da poco tempo e grazie al suo sito dell'esistenze del DAC, dispositivo di cui credo di aver un disperato bisogno in quanto non ho ne intenzione di acquistare i CD della musica che ho trasferito nel computer, proprio per disfarmi dell'ingombro dei CD e neppure ho intenzione di trasferire la mia musica (mi pare si dica) liquida su supporto.
Questa è la prima domanda: che tipo di DAC, di che qualità o se preferisce quanto costoso dovrebbe essere per essere in linea con amplificatore e diffusori da me acquistati? La seconda domanda è più difficile ma la farò semplice: cosa pensa della combinazione tra ampli e casse che mi ritrovo? Ho dei dubbi. Chiaramente il risultato sonoro è fortemente condizionato dalla mancanza di un DAC, o di un adeguato riproduttore CD, ma ho anche la sensazione che l'amplificatore fatichi ad "alimentare" gli altoparlanti. Devo in genere superare la metà corsa del volume per avere una riproduzione ricca di tutta la gamma di frequenza ed anche in quel caso non è propriamente soddisfacente. O meglio. La musica tipo Nick Drake, con chitarra acustica, percussioni a mano, un po' di flauto, ecc. viene bene, direi molto bene. La voce è un po' smorzata come filtrata. Con altra musica come la rock o anche la musica sinfonica, diciamo che non ci siamo proprio. I bassi sono appena accennati, precisi si ma privi di energia. Sembra ascoltandoli come di vedere una figura disegnata di cui si vede bene il contorno ma manca la parte interna, il colore. Le frequenze alte sono private delle armoniche, mancando quindi di spessore, non so se è giusto utilizzare l'espressione usata spesso nel suo sito, mancano di tridimensionalità. Inoltre le diverse voci si confondono tra loro rendendo pesante e faticoso l'ascolto prolungato. Ascoltanto il violoncello di Yo Yo Ma, suite di Bach, ottengo una ottima riproduzione delle frequenze medie che sono molto dominanti, i bassi si perdono un po' ma ci sono e la mente deve lavorare un po' di immaginazione per ricostruire le parti mancanti; gli alti come sopra: mancano le armoniche e quindi appaiano molto asciutti, privi di profondità.
Tenendo il volume basso molte parti del suono mancano, alzandolo troppo mi sembra che alcune frequenze vengano appiattite e l'ascolto protratto diventa stancante. La musica corale viene riprodotta discretamente bene, oddio se chiudo gli occhi non penso di essere a teatro, ma le (4) voci sono bene distinte e descritte. La musica sinfonica? preferisco pagare biglietto ed andare a sentirla dal vivo. Tutto è terribilmente confuso e manca definitivamente di dinamica. Ho provato ad ascoltare la sinfonia n. 8 di Mahler; a parte qualche commuovente tentativo di riproduzione dei bassi (6 contrabbassi da orchestra all'origine di quei bassi) il resto non ha riservato sorpresa alcuna, neppure il finale che dovrebbe risvegliare i morti. Belli gli ottoni, terribili gli strumenti ad arco, orribilmente secchi ed attenuati.
Mi è sembrato che la riproduzione variasse molto in base alla qualità della registrazione, in modo sorprendente. Ho un bel album di Rita Lee, bossa nova, sempre su computer. Suona magnificamente, suono pulitissimo, oserei dire caldo ed ottima la dinamica: i piani sono piani ed i fortissimi tali. Spero di aver reso una buona descrizione delle mie percezioni. Mi perdonerà i termini forse inconsueti ma io non sono un esperto audiofilo, solo un appassianato di musica che cerca nuovo piacere in questi strumenti di riproduzione.
C'è infine un' altra cosa che non mi torna. Ero stato avvisato del fatto che questo amplificatore tende a scaldare; non a casa mia. Dopo un'ora di ascolto con il volume oltre la metà (i db prodotti non sono davvero eccessivi) il telaio è appena tiepido. Credo non stia lavorando come dovrebbe. Insomma il dubbio è: questi componenti possono integrarsi oppure devo valutare di cambiare uno dei 2? La cosa mi dispiacerebbe, sono entrambi molto belli, almeno alla vista. Spero invece di migliorare il risultato, che comunque anche ora non è terribile, con l'utilizzo del DAC.
Avendo studiato sul suo sito so di doverla informare sulla stanza di ascolto. Si tratta del mio soggiorno cucina, un rettangolo 8 x 5. Ho notato che ponendo gli altoparlanti sul lato corto si ottiene una resa migliore, in termini di basse frequenze, mi pare ed anche di db, possibile? Ma io vorrei disporli sul lato lungo, no al centro ma nella parte ad angolo col lato corto. Non darò la colpa alla moglie, alla compagna nel mio caso, come fanno molti suoi seguaci ma bensì al mio senso estetico che vuole i diffusori in quel punto davanti al divano da dove le sto scrivendo ora ascoltando Glenn Gould col mio nuovo imperfetto impianto. Mi perdoni per la prolissità, ma io la leggo da molto tempo e da tanto medito questa mia.
Spero vorrà leggere la mia lettera e darmi dei consigli adeguati per migliorare la resa e dare un senso migliore ai tanti soldi spesi già ad ora.
Gianluca - E-mail: globuspallido (at) yahoo.it

LC
Caro Gianluca,
prima di ogni altro discorso sulla validità dell'accoppiata Puccini-Thiel devi fare due cose: dotare il PC di un DAC all'altezza della situazione (la scheda audio del PC è in genere un vero disastro) e posizionare i diffusori in maniera ortodossa. Non mi è chiarissimo come tu intenda disporli, ma dalla descrizione che fai uno dei due sarebbe a ridosso di un angolo, mi sbaglio? Per quanto riguarda il DAC, un qualunque modello, a partire da 100€ in su, sarà un upgrade per la situazione attuale. Visto però che i tuoi componenti meritano di più, proverei con una macchina di almeno 400/500€ come il l'Arcam iRDAC, il Cambridge Audio DacMagic Plus o NAD D1050.
Tutti i problemi in gamma medio-alta, realisticamente, spariranno, sempre che i file musicali che vuoi ascoltare siano di qualità accettabile. Mi pare di capire che siano file mp3, in tal caso parte della colpa è da ascrivere anche a questa limitazione in partenza. Dovresti usare file non compressi o compressi senza perdita (flac, ad esempio).
Per le carenze in gamma bassa vale più o meno lo stesso discorso, cui bisognerebbe aggiungere il fatto che le Thiel 1.5 certo non sono diffusori dotati di un basso imponente. L'accoppiata con il Puccini non è di per sé sbagliata, ma le Thiel sono diffusori molto esigenti, offrono un carico difficile all'amplificazione e sono abbastanza schizzinosi. Tuttavia, di sicuro, non suonano come hai descritto tu!
Il fatto che il Puccini non scaldi particolarmente è positivo, significa che non sta soffrendo troppo il carico delle 1.5. Acquistato il DAC e posizionate le Thiel in maniera consona e simmetrica (il più possibile) rispetto alle pareti, riparliamone, sono sicuro che molte cose miglioreranno. Non dimenticare che dei diffusori trasparenti come i tuoi mettono in evidenza pregi e, purtroppo, difetti delle incisioni. Se dai loro in pasto software musicale mal inciso si vendicheranno senza alcuna pietà.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Da vintage a moderno
Egregio Signor Direttore TNT-Audio,
Ho scoperto da qualche tempo (con piacere) la vostra rivista online che tratta di tematiche HiFi. Spero di aver scelto bene l'interlocutore, ho letto le vostre indicazioni per l'invio della corrispondenza, penso che i quesiti che le sottoporrò siano utili anche per altri utenti, dato che la tematica risulta quella del doversi districare in mezzo ad un mare di notizie, indicazioni, suggerimenti elaborati da più o meno esperti dichiarati che si leggono in questo sterminato oceano di Blogs nella Rete!
Veniamo al succo: fin dalla giovine età, sono stato affascinato dal mondo della riproduzione HiFi, sono una persona ormai "vintage" ... come lo è il mio impianto che per altro apprezzo ancora (nonostante il potenziometro del volume inizi a "grattare" un po'...).
Posseggo un piatto della Technics Sl-1510, testina Stanton 680EEE, Sintoamplificatore Scott 636S comprensivo di casse acustiche sospensione pneumatica 2 vie sempre della Scott (ma già dotate di interruttore posteriore per gestire il guadagno in dB. degli alti), l'ambiente di ascolto dopo il cambio di abitazione risulta essere di circa 70 mq.
Ebbene, come tanti altri audiofili, ad una certa età ci si pone una domanda: "è forse giunto il momento di sostituire il tutto o in parte i componenti dell'impianto?". Arrivati a questo punto di riflessione, ci si imbarca in un'ardita ricerca di pareri, sessioni di ascolto per quanto possibile, scelte papabili e quant'altro ancora, con l'effettivo rischio di ascoltare e leggere una tale mole di pareri spesso contrastanti fra di loro che ti spingono all'ipotesi di tralasciare il progetto di effettuare un upgrade del sistema audio in possesso!!!
La mia scelta è caduta su un componente che io ritengo interessante: l'amplificatore.... un NAD C375BEE, che però risulta essere molto snobbato e criticatissimo, da come si legge in alcuni Blogs in rete. La serie BEE della NAD è datata 2009, dunque già un poco passatella, però "mi intriga parecchio!", mi sembra un ampli integrato ben progettato e massiccio, con una buona potenza e dinamica da offrire.... e qui.... apriti cielo!... in molti mi hanno detto di lasciar perdere definitivamente, oppure di scegliere dei componenti sempre della serie BEE ma singoli, cioè un pre NAD C165BEE ed un finale di potenza NAD C275BEE (upgradabile con l'aggiunta di un altro finale identico, cioè 2!!!), oppure di fare un salto di qualità scegliendo un amplificatore integrato ma dual mono della serie NAD M3!.... cavoli!... 180W per canale singolo, massiccio, eccezionalmente progettato (ingegneristicamente parlando)... però anche quasi 3000,00 Eurozzi non sono male da spendere!!!, il C375BEE in rete e su Ebay lo puoi pagare anche 900,00 Euro, l'accoppiata C165BEE ed il C275BEE te lo porti a casa con poco più di 1500,00 Euro (sempre in rete).
Detto e scritto quanto sopra, non ritenendomi un "pazzo maniaco dell'HiFi", non gradisco di spendere milionate di vecchie Lire per poi sentirmi dire ... potevi scegliere qualcosa di meglio!!!, ripeto: il NAD C375BEE non comprendo perché sia stato massacrato da alcune riviste specializzate ed anche da "moltissimi" utenti dei Blogs in rete...., l'accoppiata NAD C165BEE + il C275BEE pare essere meno criticata (anche se in realtà lo è ugualmente...)..., alcuni mi hanno criticato anche il NAD M3 (????!!!), giunti a questo punto c'è stato qualcuno che mi ha consigliato un Accuphase.... PAZZIA PURA!, penso che in questi periodi di magra un po' per tutti, sia sconsiderato fare i "grandiosi" a tutti i costi (...e a che costi!).
Andiamo ora a disquisire sui diffusori, in questo caso ritengo che la mia scelta che le descriverò sia ben ponderata e calibrata, anche in riferimento ai componenti in precedenza descritti, la scelta è caduta su una coppia di diffusori poco conosciuta in Italia, che però riceve un giudizio estremamente positivo da una gran parte degli utenti della rete ed anche da parecchi recensori (sia nell'est che nell'ovest geografico), si tratta dei diffusori della VEF Radiotehnika RRR di Riga in Latvia, sono massicci, a mio avviso sovradimensionati sia per componentistica sia per mobile, queste sono qualità che mi piacciono veramente, sembrano veramente generosi in tutto, il loro nome è: GIANT-FS100N e si possono portare a casa con poco più di 1200,00 Euro!, pesano quasi 50 Kg. cadauna! e dicono in molti che sono estremamente musicali con diverse configurazioni di impianto (la scena di esibizione, dicono, risulta essere centrata ed al proprio posto), hanno una efficienza di 91 dB!
A questo punto, cosa consiglierebbe ad una persona che vuole passare da un "Glorioso" ma passatello SCOTT ad un qualcosa che le ho descritto in questa mia lettera, senza passare a consigli sconsiderati (anche per le tasche...!) del tipo: "prenditi un'ACCUPHASE" e finiscila li...
Sinceramente, lei cosa ne pensa dei componenti della catena HiFi che le ho descritto? Ritengo che anche altri audiofili sani di mente, ad un certo punto si possano fare delle domande del tipo: sono sommerso da una marea di valutazioni, molte, anzi molte contrastanti, i negozianti della cosiddetta HiFi - Hi End le sparano grosse (anche per i prezzi!) e tirano l'acqua al loro mulino, e se per caso poni loro qualche dubbio... ti fanno passare anche per pezzente...., del tipo: ma lei non sa di cosa sta parlando... queste sono opere d'arte e valgono ancor di più di quanto dimostrano...
Lei, saprebbe dare un consiglio calibrato e "sano", non solo per quanto mi riguarda e che le ho descritto, ma in generale anche ad un utente appassionato di HiFi, ma non pazzo....., i componenti che le ho descritto, sono ben accoppiati per formare una bella catena HiFi?
Spero di non recarle eccessivo tedio con questa mia chilometrica missiva, ma il consiglio spassionato di un Direttore di una Buona rivista Audio come la Vostra, per me e penso anche per altri, sia graditissimo!
Resto in attesa di una sua gradita risposta e Cordialmente La saluto,
Domenico - E-mail: udtech (at) tin.it

LC
Caro Domenico,
sulla logica-illogica dei consigli che si leggono sui forum abbiamo già estesamente trattato
qualche settimana fa su questa stessa Rubrica: sembra essere prassi comune consigliare a qualcuno che chiede indicazioni sull'acquisto di un componente che costa 1000€ di prenderne invece uno che costa 3000€. È come se in forum di auto a qualcuno cui interessa acquistare una buona utilitaria si rispondesse di scegliere una Mercedes Classe S. Certi audiofili non hanno neppure il senso del ridicolo.
Quindi: azzeriamo tutto e ripartiamo da capo. Indipendentemente dalle qualità tecniche e sonore, che non ho avuto modo di verificare, tenderei a bocciare i diffusori che hai individuato, per via di una rivendibilità - a mio parere - pressoché impossibile e un'assistenza negli anni ancora tutta da verificare. Vorrei che ti mettessi in casa apparecchi facili da rivendere (non si sa mai che ti venga voglia di migliorare ancora) e che se dovessero darti problemi godessero di un'assistenza collaudata e verificabile. Non sto dicendo che i diffusori VEF non ce l'abbiano, ma certamente sono sul mercato italiano da poco tempo, pertanto attenderei un po' prima di farci l'investimento della vita (questo è il tuo primo impianto dopo decenni!). Mi pare, tra l'altro, che la tua scelta sia basata esclusivamente su pareri letti in rete, non supportata da ascolto personale...e se non ti dovessero piacere che faresti?
Mi concentrerei su diffusori che puoi ascoltare di persona. Nei negozi che hai visitato non hai trovato niente di interessante, possibile?
Una volta scelti i diffusori sarà la volta dell'amplificazione. Se nei primi intendessi spendere un migliaio di euro non investirei più di 700/800€ nell'amplificatore che pertanto dovrà essere un semplice integrato. Un qualunque NAD della serie BEE potrà andare benissimo (occhio che non hanno ingresso per il giradischi!) altrimenti un Rotel potrà essere un'ottima alternativa (quasi tutti i modelli hanno ancora l'ingresso phono). Un outsider italiano da tenere in considerazione, pure provvisto di ingresso per il giradischi e comodo telecomando, è il Vela amp, di casa Audio Analogue, che ti porti a casa con 500€.
Non mi è chiaro, tra l'altro, quale sarà la sorgente del futuro impianto! Il vecchio Technics? Niente lettore CD? Se fosse il vecchio giradischi Technics penserei di tenere una parte di budget per una testina nuova, almeno.
Se vuoi, sentiamoci di nuovo con una rosa di diffusori che, almeno, hai potuto ascoltare di persona. E se ti dicono che 1000€ sono pochi, rispondi che hai solo quelli e che non intendi triplicare il budget solo per far contenti forumisti e negozianti (e fagli l'esempio dell'automobile).
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Consigli per un upgrade generale
[Diffusore danneggiato]
Caro Direttore,
Le scrivo dopo un bel po' di tempo dalla nostra prima
corrispondenza. Dopo i suoi consigli ho costruito il mio impianto stereo così fatto:

Nel tempo ho anche preso un T-Amp che però sostanzialmente non ho mai sfruttato a causa della bassa sensibilità delle Lilliput. Purtroppo l'impianto non mi soddisfa più, soprattutto dal punto di vista dei diffusori, che mio figlio ha gentilmente danneggiato, come da foto (devo fare anche mea culpa per non aver mai messo delle protezioni). Inoltre non nascondo che mi piacerebbe avere dei diffusori più eleganti, visto che l'impianto è posizionato in salotto. Recentemente ho modificato l'impianto lato sorgente per adeguarlo all'uso con musica liquida. Ho aggiunto un microserver HP dotato di scheda audio Xonar dx collegato attualmente al NAD c320bee con il cavo jack-rca in dotazione, che seppur non di elevata qualità non è di sezione particolarmente ridotta.
A questo punto, non saprei cosa migliorare prima per creare un insieme equilibrato. Direi di cambiare subito i diffusori, per i motivi sopra esposti. Ho visto che per il mio budget piuttosto ridotto (300€-500€) potrei optare per le Indiana Line, ma chiedo lumi a lei per sapere di altre possibilità (non sono molto del settore, anche se leggo TNT), anche nel campo dell'usato, anche se nella maggior parte dei casi so che non sarà possibile l'ascolto.
Per l'ampli...passare a t-amp e vendere il NAD? Mi pare un azzardo, se non altro perché il NAD sta così bene nel mio salone! :-) Ho paura che con il t-amp il fattore moglie ne risenta, ma chiedo il suo parere almeno per fare una scelta ragionata. A proposito, quanto potrei ricavare all'incirca con il NAD? Ne varrebbe la pena venderlo?
Per la sorgente, mi chiedo: considerata la configurazione attuale e quella che potrebbe essere in futuro, conviene passare ad un dac usb? Se si, quando? E per avere dei miglioramenti, verso che tipo di dac mi dovrei rivolgere?
E per la sala d'ascolto? Allego una foto della parete destinata alle elettroniche e una pianta del locale per avere qualche consiglio di ottimizzazione.
La ringrazio per l'attenzione e per i consigli che mi vorrà dare.
Salvo - E-mail: sal_lo (at) libero.it
[Sala d'ascolto]
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Salvo,
la tua sala d'ascolto non sembra male, le due cose davvero sbagliate sono: in primo luogo la posizione del diffusore alla tua sinistra, incastrato troppo vicino all'angolo. Ciò rovina irrimediabilmente l'equilibrio in gamma bassa e pure l'immagine stereofonica. Dovresti provare ad allontanarlo almeno durante gli ascolti impegnati. In secondo luogo la presenza di quel grosso mobile e del tavolinetto HiFi tra i due diffusori, sarebbe meglio se tra di essi non ci fosse alcun elemento d'arredo. Ciò premesso, i diffusori sono certamente il primo componente da sostituire. Per la cifra che hai individuato Indiana Line va benissimo, ma anche Wharfedale serie Diamond (vari modelli in quella fascia di prezzo), Mission MX3, Cambridge Audio S70, Klipsch RF42 o F10. Vedi se riesci ad ascoltare qualcosa tra queste proposte. In alternativa dai un'occhiata all'usato, magari allargando il campo a marchi come Rega (che si troverebbero a loro agio nella posizione in cui tieni tu i diffusori), KEF, Opera.
Non ti consiglio, allo stato attuale delle cose, di vendere il NAD per passare a un T-Amp né di acquistare un DAC USB, per ora. Concentra tutti gli sforzi nella ricerca e l'acquisto delle migliori casse che ti puoi permettere, per tutto il resto ci sarà tempo per riflettere.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro Lucio,
intanto grazie mille per la
risposta che mi hai dato di recente. Volevo segnalarti alcuni risvolti che ha avuto la mia ricerca di un miglioramento del mio impianto. Purtroppo i vincoli di budget attuali non mi hanno permesso né di migliorare i diffusori né di acquistare un DAC entry-level. Per questi ultimi infatti si parte da cifre non proprio esigue (diciamo da 250/300€ in su). Da alcune letture fatte sulla rete ho visto che alcuni possessori di DAC di buon livello avevano recensito positivamente DAC molto economici come il Modi della Schiit, o prodotti di marche commerciali come lo Xonar U7 della Asus o il Soundblaster X-fi della Creative. Si sta inoltre creando un vasto mercato a basso costo, soprattutto su ebay, di DAC provenienti dalla Cina che utilizzano i medesimi componenti dei DAC più blasonati.
Ad ogni modo ho voluto provare e ho acquistato lo Xonar U7: è un DAC con input USB, uscite RCA e coassiale che sfrutta l'ottimo chip CS4398. Il costo incluso la spedizione è di 85€. Dopo una trentina di ore di rodaggio devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso e fatico attualmente a trovare differenze significative rispetto all'utilizzo della sorgente cd (il mio NAD 521).
Tutto questo solo per dire che, se si vuole provare la "musica liquida" e si ha a disposizione un budget molto piccolo, si possono ottenere buoni risultati anche con cifre molto basse. E c'è davvero tanto spazio per il divertimento: che piacere poter scoprire nuova musica ascoltando spotify con una qualità di ascolto più che accettabile almeno nell'ambito del mio impianto entry-level (diffusori Monitor Audio RS1, ampli NAD c320bee)!
A proposito di Spotify, per provare il nuovo DAC, ho creato una playlist che raccoglie i brani "audiophile" presenti su TNT audio (per chi usa spotify basta cercare la parola audiophile e cercare nella sezione playlist). Sempre sull'argomento ti segnalo un articolo interessante su spotify e sulla remunerazione degli artisti. Mi pare una lettura interessante per cercare di avere comportamenti socialmente consapevoli anche come "consumatori" di musica.
Grazie e buone vacanze.
Andrea - E-mail: a.maresca (at) met-economia.it

LC
Caro Andrea,
sono felice che abbia iniziato il percorso nella musica liquida con una cifra bassa e con risultati all'ascolto così soddisfacenti! In questo modo facciamo un po' di contro-informazione nei confronti dei soliti saccenti che sostengono che al di sotto di certe cifre non si possa parlare di buon ascolto (vedi lettere precedenti). Grazie anche per le dritte su Spotify e per aver portato all'attenzione di tutti lo spinoso argomento della remunerazione degli artisti quando si usa musica online. Ti auguro buon ascolto!

Iniziamo l'anno con un'altra brutta notizia, la scomparsa di Pino Daniele, stroncato da un infarto all'età di 59 anni. Musicista poliedrico, ha rappresentato da sempre come sia possibile il crossover tra influenze e culture diverse. Mi è rimasto nel cuore il suo quinto album, Bella 'mbriana, dal quale vi propongo Tutta n'ata storia. Il disco, almeno nella versione in vinile, suonava pure molto, molto bene.
Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su YouTube. Buon ascolto!

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