Zoltan Kocsis

30 Maggio 1952, Budapest - Ungheria

6 Novembre 2016, Budapest - Ungheria


[Zoltan Kocsis]

[English version here]

Data: Novembre 2016
Autore: David Hoehl - TNT USA
Traduzione a cura di: Stefano Miniero

Proseguendo la sconfortante sequenza di lutti nel mondo della musica di quest'anno, il musicista Ungherese dal multiforme talento Zoltan Kocsis è venuto a mancare Domenica 6 Novembre, a Budapest, alla relativamente giovane età di 64 anni. Inizialmente riconosciuto come pianista straordinariamente dotato, prima di andarsene ha avuto modo di distinguersi anche come direttore d'orchestra, insegnante e compositore. Nel corso della sua carriera ha prodotto una notevole discografia, particolarmente incentrata su alcuni autori suoi conterranei, oltre a Debussy e Rachmaninoff.

Kocsis era nato nel 1952 a Budapest, in Ungheria, e come la maggior parte dei pianisti più celebri, aveva cominciato a suonare molto presto. Infatti, dopo molti anni di studi con un maestro privato, iniziati all'età di 5 anni, Kocsis entrò in conservatorio all'istituto Bartok, nel 1963, e successivamente, nel 1968, all'accademia Franz Liszt di Budapest, dove a soli 21 anni, cioè ben prima di diplomarsi nel 1974, fu nominato assistente di uno dei suoi professori. Kocsis tenne concerti dapprima negli Stati Uniti nel 1971, ed in seguito in tutto il mondo, sia come solista che come direttore d'orchestra, talvolta in luoghi apparentemente inusuali. Non a caso, lui stesso dichiarò che la sede di un concerto, se la si considera da un punto di vista estetico, era del tutto irrilevante. Suonò a quattro mani sia con Andras Schiff che con Sviatoslav Richter, con quest'ultimo nell'occasione in cui venne invitato al suo festival in Francia. Insieme al suo compatriota Ivan Fischer, Kocsis fondò l'Orchestra del Festival di Budapest, nel 1983, ed assunse in seguito la direzione dell'Orchestra Filarmonica Nazionale Ungherese nel 1997. A parte un'interruzione dovuta ad un intervento al cuore, nel 2012, continuò a collaborare con queste orchestre ed a tenere concerti come pianista fino a quando, un mese fa, dovette annullare tutti gli impegni su ordine dei medici.

Dopo un esordio molto promettente, Kocsis non ebbe mai una carriera dal profilo altissimo, paragonabile a quelle di altri pianisti convertitisi in direttori d'orchestra, come ad esempio Vladimir Ashkenazy, oppure Daniel Barenboim. Oltretutto, la composizione nel campo della musica classica contemporanea, di solito non è un buon viatico per raggiungere la celebrità. Tuttavia, per i collezionisti di tutto il mondo, appassionati di particolari filoni nell'universo della musica classica, il suo era un nome impossibile da ignorare. Iniziò a registrare dischi all'età di 21 anni per la Hungaroton, e poi si legò alla Philips; queste due etichette rimarranno infatti i suoi principali editori. In ogni caso, le registrazioni di Kocsis sono reperibili anche nei cataloghi della Nippon Columbia, Phonogram, Quintana, Capriccio, Capriole, TwoPianists, e Naxos, tra gli altri. Il cuore della sua discografia è costituito da opere di compositori Ungheresi, tra cui l'apprezzatissimo ciclo di composizioni per piano di Bartok; tutti e tre i concerti per piano di questo autore furono registrati con l'orchestra del Festival di Budapest diretta da Fischer, con i quali incise anche Variazioni su una ninna nanna, di Ernst von Dohnany, che un tempo si poteva sentire regolarmente in qualche auditorium, una cosa oggi sempre più rara. Meno nota, ma evidentemente assai importante per Kocsis, era la sua attività per conto di uno dei suoi insegnanti dell'accademia Franz Liszt, il compositore Ungherese suo contemporaneo Gyorgy Kurtag, di cui incluse alcune composizioni in concerti tenuti sia come direttore che come solista, alcuni dei quali sono stati pubblicati su CD.

Ma accanto alle opere Ungheresi, Kocsis incise la maggior parte delle sonate per piano di Debussy, oltre ad una estesa selezione di brani di Rachmaninoff, tra cui opere solistiche e, insieme ad Edo de Waart ed alla Sinfonica di San Francisco, tutte le opere per piano ed orchestra. Kocsis ci ha lasciato anche, da un'epoca antecedente, la Toccata e Fuga di Bach, oltre ad una varietà di concerti; Andras Schiff affiancò Kocsis in tutte le opere la cui partitura prevede più di uno strumento a tastiera.

Sebbene sia stato più conosciuto come un esecutore, Kocsis ebbe una carriera degna di nota anche come compositore. Di particolare rilievo, si può considerare il completamento dell'opera incompiuta di Arnold Schoenberg Moses und Aron, per la quale Kocsis scrisse tutto il terzo atto, coerentemente con le annotazioni e le indicazioni dello stesso Schoenberg circa le parti non finite.

Kocsis ricevette numerosi riconoscimenti nella sua carriera, iniziando da quando vinse il concorso Beethoven della radio Ungherese, nel 1970, all'età di soli 18 anni. Quando aveva 21 anni, gli fu conferito dal governo Ungherese il premio Franz Liszt. Ricevette per ben due volte il più alto riconoscimento per un artista del suo paese, il premio Kossuth, la prima nel 1978 e la seconda nel 2005, e successivamente il premio Corvin Chain nel 2012. Infine, il comune di Budapest gli consegnò le chiavi della città nel 2014. Tra i riconoscimenti internazionali conferitigli, ricordiamo il premio Mecenate nel 1991 e quello del Festival Midem di Cannes, oltre al cavalierato Francese dell'ordine delle Arti e delle Lettere, entrambi nel 2004. Tra i premi internazionali tributatigli per le sue registrazioni, troviamo il premio Gramophone nel 1990, ottenuto per l'incisione Images di Debussy pubblicata dalla Philips, il premio della rivista Chamber nel 2013 per le sonate per violino di Bartok, pubblicate dalla Hungaroton, con il violinista Barnabas Kelemen, ed infine il premio Edison per l'incisione dei concerti per piano di Bartok della Philips, nel 1997, menzionata prima.

Kocsis ebbe due mogli. Lascia la seconda moglie Erika Toth ed i loro quattro figli, tra cui il pianista Krisztian Kocsis.


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