Nobsound/Douk/Pastop/Mogu F900S amplificatore bluetooth & DAC

Quasi tutto per quasi niente

[F900S TPA3116 - ampli integrato in Classe D]
[English version here]

Prodotto: Nobsound/Douk/Mogu F900S ampli integrato (+DAC) con ingresso Bluetooth
Costruttore: disponibile sotto vari marchi - Cina
Prezzo appross.: variabile tra 15 e 25€, disponibile con/senza alimentatore
Recensore: Lucio Cadeddu - TNT Italia
Recensito: Maggio, 2019

Premessa

Dopo l'epocale scoperta del T-Amp, ormai quasi 15 anni fa, qui su TNT-Audio sono apparse tante altre recensioni di piccoli amplificatori in Classe D. A ognuno di essi mancava qualcosa: o la potenza era bassa, o il numero di ingressi insufficiente o la connettività un po' complicata. Per questo motivo non ho abbandonato la ricerca di un piccolo amplificatore, di prezzo “trascurabile”, che potesse disporre di tutte queste caratteristiche messe insieme. Alla fine l'ho trovato, questo piccolo F900S (userò la sigla per non scontentare alcun marchio produttore) offre un'alta potenza d'uscita (grazie al chip TPA3116 della Texas Instrument), ottima connettività sia lato ingressi che uscite, con persino compatibilità USB e Bluetooth e DAC integrato! Tutto questo all'incredibile costo di 15/20€ a seconda che lo si desideri completo di alimentatore oppure no e, naturalmente, a seconda delle offerte del momento.

Chi sia il vero costruttore è un po' un mistero: la Nobsound dichiara che il suo NG-01 (così lo chiamano) sia l'unico e il solo, quello originale, ma a guardare dentro non c'è alcuna differenza tra questo e il Mogu F900S che ho tra le mani. Altri “brand” sotto i quali potete trovarlo sono Pastop, Douk Audio e alcune varianti sul tema. In realtà sono tutti F900S, come si evince da ciò che appare scritto sul circuito stampato.

Spesso questi amplificatori si trovano in vendita completi di alimentatore esterno 12 volt/5A ma, come vedremo, la cosa migliore per ottenere il massimo delle prestazioni è un alimentatore da 24 volt/5A, che quindi conviene acquistare separatamente (altri 15/20€). Il consiglio, pertanto, è quello di cercare questo amplificatore privo di alimentazione, così si risparmia un po'. In ogni caso, il resto del “pacchetto” include un bel cavetto rosso mini-jack/mini-jack, un cavo mini-jack/RCA, un manuale d'uso. Solo i cavi costerebbero, acquistati separatamente, la cifra richiesta per l'intero pacchetto.

[F900S TPA3116 - vista frontale]
F900S - vista frontale, piccolo ma con ingresso linea, USB e Bluetooth!
[F900S TPA3116 - colori]
F900S - tanti colori a disposizione!

Costruzione e caratteristiche

Questi amplificatori sono basati sul chip Texas Instruments TPA3116 in Classe D, un minuscolo circuito che si è guadagnato fama quasi leggendaria presso numerosi circoli audiofili in tutto il mondo, perché nato dopo i chip Tripath e, a detta di molti, ben superiore a questi per prestazioni e suono. È utilizzato in diversi amplificatori commerciali come il Breeze Audio 3116, il bellissimo Loxjie A10 e il Fozi Audio TPA3116. Inoltre, è disponibile per gli appassionati di autocostruzione, come kit, ad esempio il noto Fleawatt Steampunk. Talvolta il chip si “raddoppia” per ottenere una potenza d'uscita ancora maggiore, se non fossero sufficienti i 30 watt/8 ohm e 50 watt/4 ohm che il piccolo chip riesce a generare con un'alimentazione da 24 volt.

Questo chip può funzionare con voltaggi diversi, compresi tra 9 e 26 volt. A seconda del voltaggio di alimentazione varia la potenza d'uscita, naturalmente. Per questo motivo consiglio di utilizzare un alimentatore da 24 volt e almeno 3A di potenza, meglio se 5A. Volendo si può provare a risparmiare cercando un alimentatore da notebook di pari caratteristiche elettriche. Volendo invece strafare, si potrà usare un buon alimentatore lineare tipo ZetaGi, ma il costo rende l'operazione di discutibile convenienza. Questo chip, diversamente da molti Tripath, riesce a pilotare impedenze anche basse, dell'ordine dei 4 ohm. In altre parole, potenza e capacità di gestire carichi difficili rendono la scelta dei diffusori da abbinarci semplicissima.

All'interno, l'alimentazione è completata da due condensatori GSK da 25 volt e 1000uF, mentre altri due chip gestiscono l'ingresso USB e la conversione D/A.

Dal punto di vista della connettività, difficile desiderare di più: un ingresso linea tradizionale su mini-jack, un ingresso Bluetooth e un USB digitale. Nel retro spiccano i bei connettori per i diffusori, che accettano banane, forcelle e cavo spellato di grosse dimensioni. Assolutamente inaspettati in un prodotto di queste dimensioni e di questo prezzo! Uno switch ON/OFF a slitta e una bella manopola di volume completano il pacchetto. Un led segnala che l'apparecchio è acceso, ma comunque l'accensione è fastidiosamente “notificata” da una vocina femminile che, in inglese, ci ricorda quale ingresso è stato selezionato. Purtroppo non si può zittire. Il guscio esterno sembra fatto in alluminio estruso e anodizzato, ed è disponibile in diversi colori. Se il T-Amp vi è sembrato piccolo e leggero, questo F900S farà sembrare il famoso predecessore un gigante. Pesa 150 grammi e sta nel palmo di una mano. In qualche modo è l'amplificatore che realizza la profezia di Saul Marantz che, tanti decenni fa, ebbe a dire che nel futuro gli amplificatori sarebbero stati molto potenti e delle dimensioni di un pacchetto di sigarette.

[F900S TPA3116 - vista posteriore]
F900S - vista posteriore, ingresso alimentazione e quattro bellissimi connettori d'uscita!

Caratteristiche tecniche dichiarate

[F900S TPA3116 - vista interna]
F900S - sotto al dissipatore in alluminio c'è il chip TPA3116, vero cuore dell'amplificatore

Quasi tutto per quasi niente

Le mie note d'ascolto fanno riferimento alla combinazione migliore, ovvero ingresso linea e alimentazione 24volt/5A. Ho testato anche gli altri ingressi e alimentazioni meno potenti, inclusa quella che tipicamente viene venduta insieme all'ampli.

La prima cosa che si nota è la potenza, assolutamente inaspettata viste le dimensioni dell'oggetto. Nessuno, amici esperti inclusi, crederà che a far suonare forte i diffusori possa essere un oggetto così piccolo e leggero. È vero che l'alimentatore è esterno e invisibile, ma lo stupore resta. Questo nanetto ha di fatto la stessa potenza di un Tripath TK2050, come quello usato nel Dayton DTA100/120. Proprio quest'ultimo è stato la pietra di paragone durante gli ascolti, aiutato dal fatto che l'alimentatore era esattamente lo stesso (e così ho eliminato una variabile importante).

Seconda cosa, superato lo shock della potenza d'uscita, è la risposta in frequenza, di fatto assolutamente HiFi, estesa sia in basso che in alto, senza particolari limitazioni. Il basso, ad esempio, è articolato e profondo, solo appena leggero nelle prime ottave. Su carichi difficili e tracce impegnative questo effetto è un po' più evidente. Di sicuro i due condensatori da 25 volt e appena 1000uF hanno un ruolo importante, perché non garantiscono una riserva di energia sufficiente in tutte le situazioni.

In generale, il bilanciamento timbrico sembra favorire leggermente la gamma medio-alta, ma poiché è pulita e poco aggressiva, non è mai sgradevole. La gamma alta è completa e ben estesa, ma appena carente in contenuto armonico, specie se confrontato con l'avversario Dayton, il quale però è più scuro e più morbido.

Complessivamente, il suono appare pulito e dettagliato, preciso e introspettivo, talvolta un po' clinico, pur restando sostanzialmente naturale. Il livello di distorsione è basso, e non solo tenendo in considerazione la classe di prezzo. Le voci sono sempre pulite e indistorte, solo a tratti asciutte e fredde.

Questo F900S possiede potenza sufficiente per pilotare, con autorità, anche diffusori poco sensibili, sfoderando una performance dinamica di tutto rispetto. L'impatto del basso più violento non è alla pari con quello più generoso del Dayton ma senza un confronto diretto non si direbbe mai che manchi di impatto.

Anche il soundstage che riesce a creare è buono, seppur non largo e profondo come quello del Dayton. La messa a fuoco degli interpreti è ottima e così pure la stabilità dei contorni, ma lo stage appare dimensionalmente piccolo. Certo, al prezzo richiesto vien da sorridere il cercare di criticare la performance prospettica ma questo è il duro e crudele compito del recensore. Se proprio fossi costretto, confesserei che - globalmente - preferisco l'impostazione del Dayton, che ha un suono più “grande”, è meno freddo, ha un basso migliore e un impatto più viscerale. D'altra parte, però, è più scuro e a tratti persino più granuloso. Il confronto, comunque, è impari, perché il Dayton dotato di ingresso bluetooth costa più di 100€, mentre alla peggio questo F900S si porta a casa, con un alimentatore decente, per meno della metà. In più, rispetto al Dayton, ha un ingresso USB, ovvero un DAC interno, che non è poco e fa risparmiare parecchio in un impianto moderno votato anche alla musica liquida. I connettori d'uscita sono di ben altro livello rispetto a quelli del Dayton il quale, per contro, offre in più un'uscita cuffia.

Lamentele

[F900S TPA3116 - alimentatore KTEC]

Per il prezzo, è francamente imbarazzante provare a lamentarsi. Se scrivessi che è perfetto, però, non sarei credibile, perché di difetti ne ha, e più d'uno. Intanto manca un'uscita cuffia, utile per il tipico utente di un apparecchio del genere. In secondo luogo l'ingresso linea è disponibile solo su mini-jack, che è fastidioso in ambito audiophile. D'altra parte lo spazio per una coppia di RCA è inesistente, date le dimensioni dell'oggetto.
L'alimentazione che è venduta insieme all'ampli non permette di ottenere il massimo delle prestazioni, per fortuna non è impossibile trovarlo in vendita privo di alimentatore. La voce femminile che annuncia quale ingresso è selezionato, ogni volta che si accende l'amplificatore, è divertente la prima volta che la si sente, indifferente la seconda e irritante dalla terza in poi. Ma era proprio necessaria?
Essendo un componente ultraleggero, si rovescia facilmente, col solo peso dei cavi di potenza.

Dal punto di vista sonoro, avrei preferito un equilibrio timbrico più lineare, con un basso più potente e d'impatto. Anche la ricchezza armonica l'avrei desiderata di un altro livello.

Qualche consiglio

Il chipset TPA3116 può essere alimentato anche con 26 volt ma ve lo sconsiglio vivamente, visto che questo F900S utilizza condensatori da 25 volt massimi, meglio non rischiare inopportune esplosioni. State sul sicuro con 24 volt. Per quanto riguarda il tweaking, in rete si trova un po' di tutto per modificare e migliorare le schede dotate di TPA3116. Io comincerei con dei condensatori migliori, ad esempio.

Reperibilità

I prezzi più bassi si trovano su Aliexpress, talvolta su Amazon in caso di particolari offerte. Non è impossibile da trovare su altri store, ad esempio Ebay. Non dimenticate che, ordinando da Alixpress con spedizione ordinaria, i tempi d'attesa sono biblici, tipicamente 30-40 giorni.

Conclusioni

Una piccola scatola magica che fa quasi tutto per quasi niente, questo è l'F900S. Mi ha stupito e questo mi basta. Questo piccolo amplificatore è il componente ideale per iniziare a costruire un impianto moderno, ben suonante e aperto a tutte le nuove tecnologie. Basta aggiungere due diffusori, anche di sensibilità non elevata, per godere di un suono realmente HiFi. Eccellente per far suonare da un piccolo impianto HiFi la musica di uno smartphone, ad esempio. Il perfetto amplificatore da “studente”: plug&play, poco costoso, poco ingombrante e facilmente trasportabile, con tanta comoda connettività e pure carino a vedersi. Difficile, se non impossibile, avere di più spendendo meno. Vergognosamente conveniente.

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