Stilo di ricambio Ed Saunders per Shure V15

Hi-end per tempi di crisi...

[Stilo di ricambio per V15]
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Nome Prodotto: Stilo di ricambio Ed Saunders per Shure V15
Produttore: Ed Saunders - USA
Costo approssimativo: circa 60$ (US) (YMMV)
Recensore: Geoff Husband - TNT France<
Pubblicato: Dicembre, 2014
Traduzione a cura di: Stefano Miniero

Introduzione

Nella mia mente è ancora vivo il ricordo di quando ero diciottenne, e dovetti sborsare ben 5 sterline per un album in vinile (era il 1978 e si trattava di “Planet Waves” di Dylan, se la cosa può interessarvi), e di come pensassi di aver bruciato in un attimo l'intera paga di un giorno. Il vinile era una faccenda piuttosto costosa...

36 anni più tardi, la triste realtà è che il sistema del vinile continua ad essere il più costoso sul mercato. Non è tanto il costo del vinile in sé: infatti, anche le nuove uscite a 20 sterline sono solo una frazione dei prezzi del 1978 in termini reali, e raramente spendo più di 3 sterline per un disco di seconda mano.

Però i veri maniaci del vinile si sono spinti fino a testine che costano centinaia, e talvolta migliaia di sterline, ed una volta che le si è provate – esattamente come nel caso dei grandi vini – è dura rinunciarci. La controindicazione è che, tra tutti i componenti hi-fi, la testina è quello che si usura più rapidamente. Considerando che generalmente uso vinili di seconda mano, le testine si usurano al punto da diventare irritanti da ascoltare già dopo 600 ore di uso*. Quindi se avete comprato una testina da 600 sterline, ciò equivale ad una spesa di una sterlina per ogni ora di ascolto! Se ci si spinge ancora oltre in questa escalation, ad esempio con qualcosa del livello della Dynavector DRT-1t, si può arrivare ad una spesa di oltre 10 sterline per ogni album suonato...

Se voi (come me) siete il tipo di persona che non ha una TV in casa, e potete tranquillamente ascoltare musica per 3 ore al giorno, avrete bisogno di un secondo lavoro per finanziare la vostra dipendenza.

Uno dei vantaggi di essere il recensore di una rivista hi-fi, sta nel fatto che spesso i produttori vi lasciano le testine a disposizione (e la maggior parte non sono molto usate, proprio perché “seconde testine”, anche se in realtà sono piuttosto costose), quindi al momento la cosa non rappresenta un grosso problema per me**; temo però che lo sia per la maggior parte delle persone.

Una cosa simile è capitata anche a mio suocero, che era arrivato proprio al limite estremo della sua testina. Non essendo certo milionario, usa normalmente un buon set-up con un braccio Rega, montato su un giradischi AR Legend. L'insieme è sufficientemente buono da meritare una testina adeguata, ed attualmente utilizza proprio l'esemplare di Shure V15 che avevo usato io per quella recensione, e che alla fine avevo comprato dalla Shure. Se date un'occhiata a quella recensione, potrete vedere come risalga addirittura al 1999! Tuttavia non è stata l'usura a causare il problema, ma una maldestra operazione di pulizia, che ha provocato il distacco del cantilever.

Come ci si regola in questi casi? La V15 sarebbe una testina da 500 sterline al giorno d'oggi, e sarebbe ancora una affare a quel prezzo (ed è proprio il genere di affari che mi piace!). Sfortunatamente però non è più in produzione. Qualche giacenza di magazzino di MR si trova ancora intorno alle 300 sterline o poco più, ma per qualcuno che non usi il giradischi troppo frequentemente, una simile cifra potrebbe essere davvero eccessiva. A quel punto il fedele genero venne chiamato in causa, ed eccomi al lavoro sul problema. Una breve ricerca mi ha permesso di scoprire che il mercato offre diversi stili prodotti da fornitori esterni, e leggendo vari forum sembrava che uno di questi non fosse solamente un prodotto di buona qualità, ma un vero e proprio affare. Ed Saunders vende il suo stilo di ricambio per 59 dollari, spedizione dagli USA compresa; alla fine viene a costare intorno alle 50 sterline.

Sono soldi buttati?

Come dicevo, sono molti gli stili V15 di ricambio disponibili sul mercato al giorno d'oggi; alcuni provengono dall'estremo oriente ed alcuni tra essi (almeno stando a quel che ho letto) sono di qualità perlomeno dubbia. Quello di Ed Saunders però, sembrava essere di un'altra categoria, quindi mi aspettavo che fosse perfettamente adeguato e che potesse far tornare a nuova vita il giradischi di mio suocero. In fin dei conti, lo stilo V15 VxMR era davvero una “cosa bella” (“A thing of beauty” in Inglese, con cui il recensore allude alla omonima poesia di John Keats, che dice che una cosa bella dura per sempre - NdT).

Dopo circa tre settimane, il pacco è finalmente arrivato e trattandosi di una V15, sostituire lo stilo è stata questione di un minuto – oh! Le gioie delle testine MM, con i loro stili intercambiabili!

Ma forse sto correndo troppo: prima di arrivare al nocciolo della questione, vi devo qualche spiegazione sui relativi aspetti tecnici...

Nell'assemblaggio originale dello stilo della VxMR, il cantilever è un tubo in Berillio e lo stilo ha una linea di contatto dalla geometria complessa. A paragone, quello del ricambio Ed Saunders fa uso di uno stilo iper-ellittico leggermente meno sofisticato (prodotto in Svizzera), montato a mano su un tubo di Alluminio. Inizialmente questo mi era sembrato un passo indietro, anche se perfettamente accettabile considerando il prezzo, ma le cose non sono mai così semplici come appaiono. Le specifiche di tale configurazione, come potrete vedere, sono essenzialmente le stesse della V15III, che per molti rappresenta la migliore implementazione all'interno della famiglia V15. Non a caso Ed dichiara che i due stili sono identici...

Risultati all'ascolto

Testai la V15 VxMR ben 15 anni fa (ancora faccio fatica a crederci) e ne trassi annotazioni complete mentre scrivevo l'articolo. Chiaramente, nel frattempo ho perso una buona dose di sensibilità uditiva, e la memoria non sempre è affidabile. Però più ascoltavo la V15 con il nuovo stilo, più mi convincevo che l'Ed Saunder non era semplicemente molto buono, ma innegabilmente migliore rispetto all'originale, cosa confermatami anche da mio suocero.

All'epoca in cui scrissi quella recensione, elogiai il peso del basso della V15, la sua velocità e la capacità di riprodurre il dettaglio, la sua ricostruzione spaziale, ecc (potete leggere tutto qui). D'altra parte, sentii che la gamma media era un pochino arretrata e, ancor più importante, avevo avuto l'impressione che “la V15, cercando di seguire i contorni, perdesse di vista il corpo e lo sviluppo temporale della nota stessa”. Tutto ciò produsse una prestazione impressionante sin da subito, ma nella quale si poteva chiaramente percepire che qualcosa mancasse ancora, perlomeno rispetto ad una (più costosa) testina MC.

Con lo stilo di Ed Saunder è come se la Shure avesse dato ascolto a tutte le mie obiezioni ed avesse prodotto una V15 VI apposta per risolverle. Il dettaglio era ancora inalterato, c'era ancora tutta la velocità e quella lieve sfumatura calda, ma ora il decadimento delle note appariva più graduale, mentre il corpo degli strumenti era rimasto inalterato. Il tutto suona maggiormente come un insieme coerente, e quella leggera impressione di una testina che andasse un po' sopra le righe è scomparsa.

In effetti, questa V15 equipaggiata con l'Ed Saunder si è rivelata talmente buona che l'ho sottratta di nascosto a mio suocero, me la sono portata a casa e l'ho montata sul braccio Audiomods, inserito sul mio giradischi Acoustic Solid Machine.

Anche così, inserita in un sistema realmente hi-end, questa testina ha davvero cantato. Dove testine ben più costose mostrano un po' più di ariosità e riescono a gestire con maggior fedeltà armoniche più complesse, la V15 non è certo stata surclassata ed ha continuato ad apparire assolutamente ascoltabile anche quando messa a confronto con mostri sacri da 8000 sterline. Continua ancora a suonare come quella V15 che avevo testato tanti anni fa, solo che quella combinazione all'epoca era un po' più costosa, credo! Scusatemi, ma dopo una decina d'anni spesa a provare testine molto costose, domandandomi se me le sarei mai potute permettere, non posso non provare una strana simpatia per questa piccola testina, che è una autentica leggenda per molte persone e riesce a far così bene con uno stilo da appena 50 sterline.

Conclusioni

Ho dato una veloce occhiata su Ebay e le testine V15, particolarmente quelle prive di stilo, si possono trovare intorno alle 50 sterline, ed essendo oggetti piuttosto robusti, possono essere considerate acquisti relativamente sicuri. Questo vuol dire che per circa 100 sterline, potrete avere una testina realmente hi-end, il cui costo di esercizio sarà intorno alle 50 sterline per anno, se avete abitudini di ascolto simili alle mie.

Prima o poi dovrò andare in pensione, e dilapidare un paio di migliaia di sterline all'anno per una testina non appare una opzione praticabile. Quindi dovrò necessariamente fare un passo indietro. Beh, non tanto grande come passo, perché la V15 equipaggiata con lo stilo Ed Saunders è qualcosa con la quale potrei convivere felicemente. Credetemi, non scherzo affatto se vi dico che ho davvero intenzione di comprare una V15 usata su Ebay, ed un paio di stili Ed Saunders da avere sotto mano per quando i tempi si faranno più duri, e voglio farlo prima che questo articolo faccia schizzare i prezzi della V15 alle stelle...

*Ortofon (che dovrebbe saperlo) dice che i primi cambiamenti si iniziano a percepire intorno alle 1000 ore, e che la vita utile sia di circa 2000, a patto di usare vinili nuovi o comunque privi di difetti. Io però non sono mai riuscito ad andare tanto lontano...

**Sono lieto di precisare che le accetto (cosa che ho ribadito innumerevoli volte su questa rivista) per la semplice ragione che testare bracci, giradischi, testine e dischi comporterebbe uno stress a cui la mia testina personale difficilmente sopravvivrebbe; se scrivessi su TNT per soldi forse potrei starci, ma dal momento che non è così, non posso ammettere una cosa del genere: ecco perché accetto materiale “in prestito” con molta gratitudine...

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