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Diapason Prelude VS

[English version]

Prodotto: Diffusore acustico Diapason Prelude VS
Costruttore: Diapason - Italia
Prezzo approssimativo: L. 2.500.000 la coppia (1300 Euro)

[Diapason Prelude] Questa prova d'ascolto è frutto di una lunga permanenza nel mio soggiorno delle Diapason Prelude VS, periodo in cui è anche casualmente coincisa l'introduzione nel mio impianto di una nuova testina (la DNM Reson Reca in sostituzione della Stanton WOS Signature) ed il nuovo *bestseller* dell'officina di TNT, il cavo di potenza FFRC.
Ho così veramente potuto analizzarle con calma, ed in situazioni differenti, cercando di cogliere i caratteri salienti del loro comportamento.

Non nascondo anche che mi avevano molto incuriosito i risultati della prova delle sorelline Micra II CE condotta qualche tempo fa da Lucio, persona notoriamente non incline ai facili entusiasmi, che le aveva apprezzate senza mezzi termini.
Innanzitutto vediamo la sigla VS accanto al nome: sta per Video Series dato che, pur conservando gli stessi componenti dinamici della Classic Series, ne utilizza le versioni a magnete schermato per permettere una posizione accanto al video senza problemi di campi magnetici.
Addirittura la Diapason, con un *understatement* tutto britannico, le dice adatte anche all'uso multimediale con computer, ma state tranquilli: le Prelude VS sono diffusori da audiofili raffinati.
Altra differenza rispetto alla Classic Series è la finitura del cabinet che, abbandonati i colori delle essenze naturali, si veste di cinque vivaci ed attuali colori antigraffio per un più facile abbinamento con arredamenti moderni.

[Video series]

Nel mio caso il colore era lo *Scarlet*, un rosso rubino-scarlatto che, accostato con il nero opaco degli stand, ha superato a mani basse la *prova-moglie*.
Della stessa serie fanno parte il modello Micra VS, analogo alle Micra II, ed il diffusore centrale Centro VS più gli stands dedicati, inclusi quelli a staffa da muro, per i canali posteriori nelle configurazioni HT.

La costruzione

Il cabinet è in medium density fibreboard (MDF), rifinito con le vernici antigraffio di cui dicevamo prima, tutti a finitura opaca e leggermente ruvida alla mano.
Sul frontale i due driver, protetti da una griglia, da non rimuovere durante l'ascolto, di materiale acusticamente inerte, fissata al cabinet con un sistema a smorzamento elastico. Il pannello posteriore ospita, oltre alla targhetta di identificazione con modello e numero di matricola, un connettore Speakon Neutrik, in linea con le nuove norme di sicurezza, ed il condotto di accordo reflex con bordi di uscita stondati, utili per eliminare problemi di turbolenze nel transito della massa d'aria mossa dal driver.
Il tweeter è a cupola morbida in seta da 25mm., il woofer è da 130mm. con membrana in polimetilpentene.
Sono montati a filo di pannello e circondati una flangia rettangolare che li comprende entrambi.
Il woofer lavora in pilotaggio diretto, senza crossover (Diapason Direct Drive Technology) e deve essere veramente di una qualità al di sopra di ogni sospetto. In assenza di filtro le possibilità di adattare i parametri meccanici dell'altoparlante alle necessità del sistema sono nulle e pertanto è necessaria una base di partenza interamente progettata con parametri e tolleranza fra le coppie strettissime (la Diapason sottolinea che negli accoppiamenti la tolleranza è inferiore all'1%).
Le Prelude VS vantano una buona sensibilità (89 dB/W/m) tale da non creare alcun genere di problema negli interfacciamenti e una impedenza nominale di 6 Ohm e minima di 3,6 Ohm a 200Hz.
Per la prova le ho posizionate sugli stands dedicati di casa Diapason, semplici, efficaci e ottimamente rifiniti, collegandole poi al mio impianto con cavi di potenza Dali Cobra LS monowiring prima, e TNT-FFRC biwiring poi. A monte il solito integrato a valvole Copland CTA-401.

Il suono delle Prelude

La coppia che ho ricevuto era nuova di zecca e pertanto ho dovuto darle adeguato rodaggio. Alessandro Schiavi (il signor Diapason) mi aveva raccomandato almeno un centinaio di ore.
Un bel po' prima del termine prescritto avevo comunque già iniziato ad avere un'idea chiara di cosa avevo di fronte. Mi dispiace dover ripetere quanto scritto per le Micra II ma la cosa che mi ha *catturato* è stata la inaspettata dolcezza e rifinitura della gamma media e alta e l' estensione del basso.
L'ago dell'equilibrio timbrico delle Prelude VS non tende verso alcun estremo di banda, caratteristica che da sola basta a porle in un ideale *olimpo audiofilo* e dà all'ascolto, anche quello più attento, una sensazione di riproduzione in rilassata scioltezza, morbida e fluente, ma senza che questi aggettivi implichino il trascurare anche minimamente qualche dettaglio o particolare del messaggio musicale originale.
Una riproduzione completa nel senso più ampio del termine, corretta ed emotivamente molto coinvolgente.
Sicuramente rappresenteranno un toccasana per quegli impianti a cui non si riesce in nessun modo a far perdere qualche asprezza di troppo. Il woofer scende come un matto a rincorrere le frequenze più basse senza scomporsi, senza sudare.
Metto sul piatto del cdp Chasin' the Bird dal cd Parker's Mood con Roy Hargrove alla tromba e Christian Mc Bride al contrabbasso, soli: una performance magistrale, sia dei musicisti che delle Prelude VS. Non avevo mai sentito una tromba così vellutata e reale anche quando *fa la cattiva* salendo sù.
Noto solo come, alle prese con il contrabbasso, forse nella ricerca dell'estensione, le Prelude VS lasciano un po' indietro la restituzione delle sue armoniche; avere anche la velocità dinamica per fare questo le avrebbe rese perfette.
Ma ricordate che stiamo parlando di diffusori che costano la metà di sistemi di ben più alte pretese che, a volte, non svolgono nemmeno la metà del compito a loro assegnato.

Per quanto riguarda il tweeter nulla da dire: fa tutto quello che si richiede a un componente di classe: disegna il dettaglio con tocco leggero e realistico e dà il giusto respiro alla riproduzione. Mai una asprezza; probabilmente con una amplificazione a stato solido di alta qualità e buona muscolatura, magari tendente un po' alla brillantezza, il risultato complessivo sarebbe ancora più bilanciato.
Ricordo che, oltre alla amplificazione valvolare usata per la prova, anche la sorgente (Thorens 316 + Mission Cyrus Arm + Reson Reca) produce musica e non radiografie.
La tenuta in potenza è buona e bisogna alzare il volume veramente in maniera sconsiderata per farle suonare male. Ma sono sicuro che nessuno fra noi voglia organizzare feste da ballo con le Prelude.

La capacità di ricostruzione della scena è molto elevata, anch'essa in linea con le altre prestazioni: si sviluppa dietro ai diffusori con una buona profondità e ampiezza laterale; l'altezza non era eccezionale con il Cavo Dali in mono-wiring, ma ho recuperato subito a questa piccola mancanza sostituendolo con il TNT-FFRC in bi-wiring. (Avvertenza: per terminare con lo Speakon il TNT-FFRC ho sudato sette camicie).
La dislocazione degli esecutori sul palco immaginario è fedele senza tentazioni iperrealistiche.

Consigli d'uso

Interfacciate le Prelude con un buon impianto, lo meritano. Da evitare le eccessive *mollezze* di valvolari di bassa potenza o di suono troppo old-style. Scansate anche quegli apparecchi a stato solido che hanno peccati di erogazione di potenza e raffinatezza. Fatto ciò le Prelude si esprimeranno al meglio.

Il posizionamento non richiede altre accortezze particolari se non le solite: ben staccate dal fondo e dai lati (ma ricordate che queste distanze non devono mai essere uguali) leggermente chiuse verso il centro con i tweeter indirizzati ad un palmo più avanti del naso dell'ascoltatore, distanza fra loro intorno ai 200-220 cm., secondo le misure della stanza a disposizione ed il gioco è fatto.
Un'ultima cosa diretta a chi dovesse decidere di acquistarle: fate uno sforzo e prendete anche gli stands dedicati. Sono belli, funzionali ed efficacissimi, specie riempiendo la colonna centrale con materiale inerte e pesante (sabbia, piombo) e contribuiscono egregiamente a formare quello che ormai possiamo definire, viste anche le altre prove, *Suono Diapason*.

Lamentele

Innanzitutto la connessione Speakon: non mi piace proprio! è solo un senso tutto personale di rifiuto per la formuletta magica *... conforme alle norme... * oggi tanto in voga. Su tre parole, due le ho sempre odiate di cuore, conformità e norme, perciò scusatemi, ma queste connessioni, comodissime, anche carine esteticamente, funzionali e ben suonanti non mi vanno proprio giù.
Per quanto riguarda le Prelude VS quasi niente da dire: avrei solo preferito una punta di brillantezza in più sul tweeter, ma non è escluso che avrei potuto ottenerla con un amplificatore a stato solido.

Conclusioni

Le conclusioni di questa prova di ascolto si potrebbero direttamente trarre se sapeste quanto tempo ci ho messo per scrivere il pezzo ;-). Purtroppo succedeva spesso che, sedendomi in poltrona armato di block-notes e matita con tutte le buone intenzioni, iniziavo con i soliti dischi *da sessione di prove*, poi due appuntini miseri miseri e piano piano scivolavo, armato di liquore di mirto, nell' ascolto dei miei *dischi del cuore*.
In sostanza includo senza alcun dubbio le Prelude VS in quella breve lista di componenti Hi-Fi che ti riconciliano col mondo della musica, che fanno passare anche le forme più ostinate di *nevrosi da upgrade*.
Strumenti per l'audiofilo maturo e sensato, non esibizionista, non alla ricerca dell'effetto speciale per stupire gli amici, che non giudica gli apparecchi dal cartellino del prezzo, che non si innamora dei nomi.

In chiusura un ringraziamento ad Alessandro Schiavi della Diapason per averci concesso in anteprima questi diffusori. La nostalgia dopo la restituzione potrà essere guarita solo dalle prova delle mitiche Adamantes :-)

© Copyright 1999 Mimmo Cacciapaglia - http://www.tnt-audio.com

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