Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 1/4/2017 - 8/4/2017

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  1. Cortocircuitare ingressi RCA
  2. Re: Miglioramento catena HiFi
  3. Amplificatore integrato con 500€ + giradischi
  4. Preampli con phono oppure nuovo integrato?
  5. Upgrade lettore CD
  6. Consigli su upgrade B&W CM1 s2 e Rotel RA-12
  7. Upgrade analogico
  8. Nuovo lettore CD
  9. Diffusori e amplificatore con 2000€
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Cortocircuitare ingressi RCA
Ciao Lucio. Dopo avere letto qua e là che alcuni mettono negli ingressi vuoti degli ampli degli RCA collegando i due poli che di fatto vengono cortocircuitati ho potuto appurare che ora se sta suonando un CD e cambio l'ingresso in uno che non è collegata alcuna sorgente non esce più il sottofondo del CD. Prima con il volume a palla si avvertiva un live sottofondo, per l'appunto. Vorrei chiederti se questa operazione, oltre che con gli ampli è fattibile anche nei subwoofer e nelle sorgenti.
Ho un masterizzatore copia CD della Marantz CDR 6000, il quale ha giustamente oltre le uscite analogiche anche gli ingressi. Prima di fare pasticci desideravo sentire un tuo parere in merito...
Inoltre in un altro ampli, un Marantz HT, facendo lo stesso esperimento, gli ingressi liberi in questo caso risultano anche con volume a palla silenziosi, a parte un lievissimo soffio di fondo direi fisiologico. In questo caso non vale la pena fare lo stesso procedimento desumo, o no? Infine sempre sugli audiovideo, questi ampli hanno anche degli ingressi video (che io in tanti anni non mai usato) mi chiedo per scrupolo se pure questi essendo liberi andrebbero "otturati" ma correggimi se sbaglio, credo siano indipendenti e non c'entrano nulla con gli ingressi audio.
Ti ringrazio come sempre per la tua disponibilità e ti auguro una buona serata.
Ernesto - E-mail: blekmiki150 (at) live.it

LC
Caro Ernesto,
la pratica di cortocircuitare gli ingressi ha effetti variabili a seconda dalla circuitazione dove tali ingressi sono installati. In altre parole, come anche tu hai potuto verificare, il risultato dipende da caso a caso. Ci sono apparecchi che escludono del tutto gli altri ingressi quando ne è stato selezionato uno in particolare. In questo caso, dunque, usare l'RCA cortocircuitato non servirebbe a niente. Ancora, tieni conto che alzare il volume al massimo su un ingresso privo di sorgente, mentre su un altro c'è collegata un'altra sorgente in funzione, comporta quasi sempre la presenza del sottofondo dell'ingresso non selezionato. Sono esercizi abbastanza inutili, ma se si riesce a eliminare anche questa minima sorgente di interferenza, tanto meglio.
Per i lettori CD le uscite digitali coassiali andrebbero cortocircuitate su una resistenza da 75 Ohm. Sul masterizzatore non saprei, potresti fare un tentativo e vedere che succede. La Audioquest realizza dei
tappi per chiudere gli ingressi RCA (O XLR o anche USB!) onde prevenire l'ingresso di interferenze di ogni tipo.
Per quanto riguarda invece la parte video temo di non saperti dare alcuna indicazione sensata, mi spiace, non è il mio campo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Re: Miglioramento catena HiFi
Gent. mo Direttore,
in una stanza circa 4x4 ascolto con

La ringrazio della sua risposta (Vol. 800) dalla quale capisco che devo innanzitutto sostituire il mio vecchio lettore ed è quello che farò come prima cosa.
Lei poi mi dice che l'upgrade passa per i diffusori. A riguardo vorrei chiederle un'indicazione, un suggerimento (la musica che ascolto prevalentemente è classica) per un miglioramento che a questo punto prevederebbe se ben capisco anche la sostituzione dell'amplificatore (sebbene non sia quello l'anello debole): capisco bene? E le ipotesi che facevamo (Rega Elicit, Puccini, ecc.) sono da considerarsi come upgrade in questo senso? Mi faccia fare anche questa ipotesi: affiancare un subwoofer alle Tannoy sarebbe conveniente? Questo glielo dico perché ho provato il suo utilizzo (prestito di un amico, REL s3) e il risultato è stato ovviamente positivo (i bassi non sono il punto forte delle piccole Tannoy...) nel senso che il suono risultava certamente più ricco e completo. Come vede l'unica idea chiara che ho è il cambiamento della “sorgente”, per il resto spero di avere ancora da lei maggiori lumi.
La ringrazio e la saluto cordialmente.
Salvatore - E-mail: stocoremio (at) gmail.com

LC
Caro Salvatore,
mettere tanta carne al fuoco è il modo migliore per cucinarla male tutta, da qualche parte si brucia, da qualche altra resta cruda. Facciamo un passo alla volta: pensa prima alla sorgente, il resto si vedrà. È chiaro che i diffusori influenzano di più il risultato finale, ma a te le Tannoy piacciono molto, sono piccole e suonano bene, migliorarle in maniera consistente richiede ingombri ben diversi, pensa a una Tannoy Dual Concentric vera, per avere un'idea! Aggiungere un subwoofer porta certamente dei benefici ma preferirei costruire un'idea più sensata, che non preveda le Autograph Mini utilizzate come satelliti di un sub per Home Theater. Meglio un diffusore più grande che sappia fare quel che fa il subwoofer (o quasi) e che faccia meglio anche il resto. Con il sub puoi aggiungere estensione nelle prime ottave, ma l'impatto resta sempre quello di un piccolo diffusore. Certo, la stanza di 16mq non è enorme, ma in spazi simili io sono riuscito a utilizzare diffusori anche molto, molto ingombranti, basta che lo spazio sia in qualche modo dedicato.
Anche il discorso amplificazione, per ora, dovrebbe essere sospeso, in attesa di altri sviluppi. Se pensi di cambiare tutto corri veramente il rischio di perdere l'equilibrio raggiunto e di non sapere più in quale direzione andare. Piccoli passi, uno per volta, è questo il segreto.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Amplificatore integrato con 500€ + giradischi
Gentile Direttore,
Come appassionato lettore la ringrazio molto per il prezioso servizio di divulgazione sempre equilibrato e competente. Colgo l'occasione per chiederle un piccolo consiglio in merito al mio semplice impianto. Dopo alcuni anni di esilio forzato (per motivi familiari) ho ritrovato finalmente un po' di tempo (e spazio domestico) per riascoltare la mia vecchia musica in un ambiente dedicato. Si tratta di una stanza di 5 mt x 3,8 mt, con l'impianto posizionato al centro del lato più lungo. Una delle due pareti corte è rivestita con pietra ricostruita, l'altra alloggia una porta finestra con ampio tendaggio. Il pavimento in ceramica coperto da un ampio tappeto, divano in tessuto, tele alle pareti.
Avendo molti cd (500 circa) ho sempre preferito questa sorgente (ho un lettore Cambridge Audio CD6), un ampli integrato Aura VA-50 e diffusori Triangle Titus xs posti su stands autocostruiti. La resa sonora mi piace, ma sono costretto a sostituire l'Aura che mi si è irrimediabilmente guastato dopo quasi venti anni di onorato servizio. Vorrei una dritta per un amplificatore integrato con ingresso phono di pari livello, budget direi entry level, massimo 500 Euro. Ascolto soprattutto musica acustica, folk, ma anche rock classico.
Prediligo un suono caldo e possibilmente ricco di dettagli, un medio alto dolce ed una gamma media piena, il basso controllato. Non mi servono né il telecomando né altre funzionalità inutili. Solo una buona amplificazione. Ho scritto ingresso phono invece perché non le nascondo che mi è venuta voglia di riascoltare anche i miei vecchi vinili e ne approfitto per chiederle anche un consiglio per un giradischi di discreta fattura che si possa integrare nell'impianto e fornire una buona sorgente, budget sempre entry level adeguato al resto.
La ringrazio nuovamente per la preziosa disponibilità.
Cordiali saluti,
Donato - E-mail: donatomo (at) libero.it

LC
Caro Donato,
premetto che proverei a far riparare l'Aura, dubito si tratti di qualcosa di irrimediabilmente defunto. Gli amplificatori sono oggetti molto semplici, non dovrebbe essere troppo costoso ripararli. Il tuo ampli merita di non essere mandato in pensione così presto, era bello e abbastanza “raro” da meritare una seconda chance. Chiedi un preventivo per la riparazione e valuta con attenzione la convenienza dell'operazione. A tal proposito, tieni conto che un Aura VA50, usato e funzionante, si trova tra i 200 e i 300€. Quando tutto dovesse fallire, considera che per la cifra che hai stanziato il mercato ti offre diverse, valide alternative. Sto pensando al
Vela Amp, che è italiano, costa esattamente 499€ compresa spedizione ed è dotato di un buon phono, un Rotel tipo RA10/11, che dovrebbero essere ancora disponibili come rimanenze oppure un Cambridge Audio Topaz AM10. Questi apparecchi non dovrebbero farti rimpiangere troppo il tuo Aura, anzi. In particolare il primo in elenco rispecchia più fedelmente degli altri due quelle che sembrano essere le tue aspettative in termini di impostazione timbrica.
Per quanto riguarda il giradischi, per iniziare (e non solo) andrà benissimo uno dei tanti ProJect della serie Debut, Elemental o Essential, ma anche un classico Rega RP1. Questi giradischi di solito sono commercializzati come pacchetto unico già completi di braccio e di testina montata e regolata. È veramente difficile sbagliare. Semmai mi auguro che i tuoi vinili abbiano un passato onorevole e che non siano stati arati da una testina mal regolata. In tal caso non basterebbe un buon giradischi per riportarli in vita. In ogni caso, credo che una bella pulizia (ad esempio con lavadischi tipo Knosti) non possa che giovare al risultato finale.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Preampli con phono oppure nuovo integrato?
Buongiorno direttore,
complimenti per il suo sito che non perde smalto nonostante i suoi anni. Vado subito al dunque. Ho un impianto stereo di cui sono abbastanza felice:

Vorrei in futuro comprare un giradischi, precisamente un REGA RP1, per cui si pone il problema del pre-phono. Vorrei a questo punto cogliere l'occasione per migliorare la sezione pre-linea dell'amplificatore, che non è a mio avviso all'altezza della sezione dei bassi, quanto a raffinatezza/trasparenza, per cui stavo pensando ad un preamplificatore dotato di scheda phono, utilizzando il Dussun come finale.
Ho un budget di 400 euro e molti molti dubbi. Nei negozi della mia città, Reggio Emilia, non mi è facile ottenere in prestito le apparecchiature da provare poi in casa e, a dire il vero, non so neanche come cominciare a cercare. Tutti i preamplificatori che mi propongono, NAD, ROTEL, ARCAM, sono molto più costosi di quello che posso permettermi, per cui pensavo di rivolgermi al mercato cinese, comprando a scatola chiusa.
So che non è la via più furba, specie se non trovo il prodotto che "sul campo" si comporta come spero faccia, ma non so proprio come orientarmi. Altra via potrebbe essere quella di vendere l'amplificatore (a 600-700€), aggiungere i suddetti 400 euro, e comprare un integrato con ingresso phono. Però ho il dubbio di peggiorare il risultato complessivo. Mi piacerebbe comprare il REGA elex-r, ma a meno di 1300€ non si trova e quindi andrei fuori budget.
Lei che consiglio mi può dare?
La ringrazio anticipatamente e le porgo i miei più cordiali saluti.
Remo - E-mail: remo.checola (at) gmail.com

LC
Caro Remo,
non mi è chiarissimo il perché tu voglia migliorare la sezione pre del tuo amplificatore. Dici che non è qualitativamente adeguata alla sezione finale ma che elementi hai per affermare questo? Hai provato a utilizzare un altro pre separato? In mancanza di questo tipo di prova si tratta solo di tue supposizioni che non giustificano affatto l'acquisto di un pre separato. Semmai, acquisterei un pre fono esterno, questo sì, tipo un Rega Fono, che andrebbe a nozze con il giradischi che ti accingi ad acquistare. Alternative possibili le trovi nei cataloghi di ProJect e Cambridge Audio.
Qualora invece il tuo amplificatore non fosse soddisfacente in generale, potresti certamente venderlo (ma non sarà facile) e al suo posto acquistare un integrato dotato di phono. Il Rega che hai individuato andrebbe benissimo (potresti cercarlo usato) ma altrettanto bene andrebbero altri amplificatori dotati di ingresso phono, come i Rotel, gli Audio Analogue, gli Arcam e alcuni Cambridge Audio.
Non disdegnare assolutamente l'usato, un amplificatore è un apparecchio semplice che si usura molto lentamente, se stai su oggetti di 5-10 anni fa sei abbastanza sicuro che suonano come se fossero nuovi. Non dimenticare che risparmieresti almeno il 50% del costo iniziale.
Inoltre, come dico spesso, non è mai una mossa furba sfruttare un amplificatore integrato solo a metà, o solo per la sua sezione finale o per quella preamplificatrice. Sempre meglio venderlo e pensare a un sostituto di qualità globalmente superiore.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade lettore CD
Buongiorno Direttore,
innanzitutto grazie per le Sue risposte (
Vol. 774, Vol. 776 e Vol. 787) sempre competenti ed esaustive. Alla fine sono riuscito ad ascoltare un amplificatore Nad (il C350) da un privato che lo vendeva e che pilotava una coppia di Klipsch RB 81. Così ho portato un po' di cd e siamo stati una mezz'oretta buona ad ascoltare. Il suono del Nad mi è sembrato leggermente più “caldo”, più “pieno” del Cambridge che avevo ascoltato, con il medio-basso leggermente più in evidenza. Il Cambridge audio AM 10 ha un suono leggermente più “pulito”, più “arioso” rispetto al Nad (secondo Lei le mie sensazioni sono condivisibili, corrette?). Forse la qualità tridimensionale del suono è più corretta con il Nad, ma alla fine ho comprato il Cambridge. Così il mio impianto è così composto:

In questo momento riuscirei a comprare i seguenti lettori cd usati: Secondo Lei con uno dei tre avrei dei miglioramenti come dettaglio e dinamica, senza perdere il medio-alto ed il suono complessivo che adesso c'è, oppure è meglio aspettare altri lettori di fascia superiore e soprattutto quali?
Ringraziando per la pazienza, porgo cordiali saluti.
Massimiliano - E-mail: mmvonz (at) virgilio.it

LC
Caro Massimiliano,
le tue sensazioni sulle differenze tra i due amplificatori sono sostanzialmente corrette, il NAD è certamente più caldo e corposo, il Cambridge più aperto e trasparente. Per le tue Klipsch forse avrei preferito il NAD, per mio gusto personale, ma certamente hai fatto un buon acquisto che magari ti soddisfa di più. A questo punto per il lettore CD ti consiglierei di puntare al Cambridge, per preservare una certa omogeneità timbrica ormai raggiunta. Di sicuro tutti e tre i lettori CD che hai individuato sono degli upgrade abbastanza sensibili rispetto al tuo vecchio Pioneer entry-level, ma non aspettarti cambiamenti radicali, mi raccomando! Le differenze tra lettori CD sono sempre elusive, specie se l'impianto non è molto rivelatore o se l'ascoltatore non ha abbastanza esperienza di prove a confronto.
Qualora volessi invece stemperare l'impostazione attuale, valuta con attenzione la possibilità di acquistare il lettore NAD, ottima macchina che condivide il carattere dell'amplificatore C350 che hai già ascoltato.
È chiaro che lettori CD di livello ancora più elevato, magari usati, suonerebbero globalmente meglio, ma non bisogna dimenticare di preservare un certo equilibrio tra le varie componenti di un impianto HiFi. Secondo me uno dei tre individuati andrà più che bene!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Consigli su upgrade B&W CM1 s2 e Rotel RA-12
Gentile Lucio,
vorrei prima di tutto fare i complimenti per tutto ciò che offre TNT-Audio, capisco l'impegno costante che deve esserci "dietro le quinte" per far funzionare per così tanto tempo un sito come questo. Ti prego non mollare mai. Veniamo al dunque. Ti scrivo (posso darti del tu vero?) perchè vorrei un consiglio da te per fare l'upgrade del mio sistema hi-fi in quanto è stato assemblato circa un anno fa e, da completo neofita, ho fatto delle scelte che ad oggi, forse, non rifarei più. Premetto che come generi musicali ascolto un po' di tutto tranne l'hard rock, quindi classica, jazz, blues e qualche volta anche pop e elettronica.
Il mio sistema è composto da:

Disposto nel mio ambiente in questo modo. Le casse si trovano a 30cm dal muro posteriore, in mezzo ho la tv e sotto un mobile. Con questa configurazione sono soddisfatto dei medio-alti, mentre invece mancano completamente i bassi e l'ascolto dopo un po' di tempo risulta un po' difficoltoso, il suono manca di calore, anche se i dettagli, a mio avviso, sono molto buoni ed è il motivo per cui comprai tutto.
Sono partito dal fatto che l'impostazione delle cm1 mi piaceva e ho poi scelto l'amplificatore adatto. Il Marantz non mi piaceva (e continua a non piacermi) mentre invece il Cambridge Audio aveva un qualcosa in più rispetto al Rotel ma non l'ho comprato per il budget a disposizione.
Vorrei migliorare l'ascolto soprattutto per renderlo meno difficoltoso, lo vorrei un po' più coinvolgente, morbido, lo vorrei più "ruffiano" passami il termine e a questo punto non so se mi conviene vendere tutto e partire da zero come un anno fa oppure tenermi diffusore o amplificatore per cambiare l'altro componente.
Siccome brancolo nel buio vorrei un parere da te che sconsigli l'accoppiamento B&W - Rotel (ma un anno fa non conoscevo questa rubrica) e vorrei porre rimedio. Ho l'occasione di andare all'high end di Monaco, se mi dici cosa cercare posso provare a chiarire i miei dubbi.
Il budget a disposizione è il meno possibile, comunque sono disposto a spendere anche altri 1000euro in più oltre la vendita di parte o tutto l'impianto, mi andrebbe bene anche l'usato. Grazie per il tempo dedicato e se avessi necessità di altri dettagli posso tranquillamente fornirteli al fine di darmi la risposta più adatta possibile.
Saluti,
Alessandro - E-mail: alex87r6 (at) gmail.com
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Alessandro,
non è che l'abbinamento Rotel + B&W sia sbagliato per principio! Dico sempre che, a seconda del gusto e, soprattutto, delle caratteristiche dell'ambiente (spesso le stanze dove si ascolta sono molto riflettenti) quell'abbinamento può portare a un suono un po' caratterizzato in gamma medio-alta, come tu stesso hai descritto. Qualche settimana fa, però, abbiamo pubblicato la lettera di un nostro lettore che ha trovato questo abbinamento assolutamente adeguato (per ora). Purtroppo certe caratterizzazioni stancano solo nel lungo periodo.
Nel tuo caso l'ambiente certo non aiuta, per conformazione e per tipo d'arredo, non mi sorprende troppo che manchino un po' le basse frequenze. Diciamo che io ci avrei visto bene dei diffusori da pavimento, che potrebbero “riempire” meglio quell'ambiente. Terrei pertanto il Rotel e proverei qualche torre da pavimento più corposa e generosa. Sto pensando a diffusori intorno ai 1000€, da cercare tra i vari che abbiamo recensito in quella fascia di prezzo (Aliante, Cabasse, Duevel...) cui aggiungere Elac, Cambridge Audio, Wharfedale, Rega e Indiana Line. Vedi cosa riesci a sentire di questi marchi e, se vuoi, sentiamoci di nuovo. Tra tutti i marchi citati, per varie ragioni, io ci vedrei molto bene i
Duevel Planets, diffusori facili da integrare in ambiente, generosi in basso e abbastanza rotondi e caldi in gamma medio-alta. Di sicuro più a loro agio di altri in una situazione non ottimale, grazie alla loro emissione omnidirezionale.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade analogico
Gentile direttore,
ti scrivo per chiederti un consiglio relativamente alla parte analogica del mio impianto così composto:

Tendenzialmente ascolto la musica attraverso lo streamer di rete, sia la mia discografia “liquefatta” sia musica nuova che scopro grazie alla formidabile accoppiata Roon+Tidal. Tuttavia possiedo anche una buona collezione in vinile di grandi classici del jazz anni 50 60 e alcune edizioni dei miei album preferiti che amo ascoltare in questo formato. Non ho mai investito molto su questo aspetto del mio impianto, noterai infatti che il giradischi non è aggiornatissimo. Ho solo aggiunto una testina che ho potuto acquistare d'occasione che mi era piaciuta molto, anche se la sua classe, mi rendo conto, non è adeguata al resto del giradischi.
Ora vorrei iniziare a valutare un upgrade del giradischi sperando su un significativo balzo in avanti della qualità sonora della riproduzione dei vinili. Sinceramente non sono minimamente esperto e non so bene come muovermi. L'investimento che pensavo è nell'ordine dei 2000 / 2500 euro (giradischi, braccio ed eventualmente upgrade testina se necessaria), valuterei anche usato pur considerando che la mia poca esperienza non mi consentirebbe di valutare con cognizione di causa il perfetto funzionamento del tutto.
Io ho solo pensato ad alcuni modelli entry level di Well Tempered, in quanto l'importatore è della mia zona e sarebbe quindi per me molto comodo, ma nulla di più.
Grazie fin da ora per la disponibilità e per i consigli che vorrai darmi.
Un saluto.
Lorenzo - E-mail: m.lorenzo76 (at) gmail.com

LC
Caro Lorenzo,
effettivamente il giradischi, pur molto ben considerato in alcuni circoli snob-audiophile, non è all'altezza del resto dell'impianto, specie se è, come immagino, assolutamente originale e senza alcuna modifica. La testina è molto buona e meriterebbe di meglio. Vista la tua vicinanza al distributore di The Well Tempered Lab potresti effettivamente prendere in seria considerazione questi giradischi, che sono ottimi. Nella tua fascia di prezzo ci sono due modelli, quello base denominato Simplex e quello successivo denominato Amadeus. Con uno di questi credo che la tua testina Audio Note possa figurare benissimo, e certamente ti consentirà di sentire dettagli e suoni finora sconosciuti e che non credevi potessero essere registrati dentro i solchi dei tuoi amati LP! Prova, eventualmente, a prenotare un ascolto portandoti dietro la tua testina, sarebbe un esperimento davvero interessante.
Qualora avessi voglia di un prodotto più semplice e, pertanto, forse anche più rivendibile, dai un'occhiata alle offerte di Rega e ProJect nella stessa fascia di prezzo. Per quanto riguarda invece il tuo Lenco, se in buone condizioni credo sia facilmente rivendibile. Per le quotazioni fai una rapida ricerca in rete. Più o meno, da quel che so, la sua quotazione si aggira intorno ai 250/300€. In alternativa potresti tenerlo e magari upgradarlo con tutte le modifiche che si trovano in rete per questo storico giiradischi. Trovi di tutto e di più su
Lenco Heaven, il paradiso degli amanti dei giradischi Lenco.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovo lettore CD
Buongiorno,
Sono un vostro lettore dal lontano 2006 e attraverso i vostri consigli e prove sono riuscito con il tempo a crearmi un sistema hi fi dignitoso. Un sentito grazie, mi sembrate una delle poche (unica?) rivista on-line di recensioni dove non vedo una presa di posizione dovuta a interessi commerciali.
Volevo se possibile chiedere un consiglio: sono alla ricerca di un nuovo lettore cd. Il mio precedente Cayin CDT17a è passato a miglior vita.
Il mio impianto è così composto:

Ascolto molta musica: classica e pop per la maggiore, ma anche un po' di rock. Un difetto che notai al cambio dei diffusori (avevo dei B&W 603 S2) è un affaticamento all'ascolto prolungato, nonostante la musica aveva migliorato su tutti i frangenti (dettaglio, medi, bassi, gamma alta).
Ho risolto in buona parte il problema diminuendo le frequenze alte abbassandole con la vite posta nella parte bassa di questi diffusori. Cerco un suono ricco di dettaglio.. insomma che mi faccia dire “cavoli, ma questo passaggio musicale non lo avevo mai sentito..” Oppure “qui ci sono strumenti che non avevo notato.." (Abbiate pazienza, cerco di spiegarmi come meglio posso). Chiaramente un suono naturale e reale è importante, soprattutto per evitare eventuali affaticamenti. Quali lettori si sposano bene con le mie elettroniche? Valvolari? Stadi di uscita a discreti? Non disdegno affatto le elettroniche italiane e sono aperto a qualunque consiglio. Ho un budget che può arrivare a 3500-4000 euro. Anche 5000 ma ne deve veramente valere la pena.
Vi ringrazio in anticipo per la vostra attenzione e la possibilità che date a noi appassionati un po' più “ignoranti” di condividere le vostre conoscenze in ambito Alta Fedeltà.
Cordiali Saluti,
Gionatan - E-mail: gionatan.caporali (at) gmail.com

LC
Caro Gionatan,
mi pare che le tue aspettative siano un po' contradditorie: vuoi un suono ricco di dettagli, ma poi ti lamenti che è affaticante e sei costretto a diminuire il livello della gamma alta. In genere funziona proprio così: più un impianto è in grado di estrarre informazioni dai dischi, più è preciso e aperto e più si corre il rischio di affaticare l'udito durante l'ascolto, specie se prolungato e/o ad alto volume. Non bisogna dimenticare, infatti, che molti dischi sono incisi male e riprodotti da un impianto molto rivelatore presentano il conto, ovvero tutte le magagne che magari restano in secondo piano con un impianto meno rivelatore vengono impietosamente a galla.
Difficile per me consigliarti un lettore CD che sappia fare entrambe le cose: essere molto trasparente e per niente affaticante! Proverei con Naim CD5 XS (ad esempio, vedi la nostra
recensione del CD5 X qui su TNT-Audio), Rega (Apollo R o Saturn R), Primare CD32, Densen B-420XS B, Roksan Caspian M2, Electrocompaniet ECC1. Volendo restare in Italia, vedi se ti riesce di valutare direttamente Pathos Digit, Audio Analogue Fortissimo CD AIRTECH, North Star Blue Diamond e Norma REVO CDP-1BR. Sono prodotti che non conosco direttamente, quindi te li segnalo solo per la tua volontà di completare il tuo impianto con qualcosa di italiano. Di North Star conservo un ottimo ricordo delle meccaniche e dei DAC di qualche anno fa. Idem dicasi per il suono analogico dei lettori CD Audio Analogue che ho avuto modo di provare.
Per queste cifre, comunque, una prova direttamente nel tuo impianto deve essere resa possibile, pertanto io restringerei questa ampia cerchia ai soli apparecchi che realisticamente riesci a provare a casa tua, nel tuo ambiente.
Una nota finale sulla disposizione dei diffusori: senza pianta mi viene difficile capire bene, ma cinque metri di distanza tra un diffusore e l'altro mi sembrano veramente tanti...
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Diffusori e amplificatore con 2000€
Gentile Direttore, buonasera, Le scrivo per la prima volta. Vorrei cortesemente chiederle un consiglio, devo acquistare una coppia di diffusori e un nuovo amplificatore, con una somma di circa 2000-2500 euro, ascolto musica, soprattutto rock, blues e italiana, in una stanza di 3.60 m per 3.80 m, da abbinare ad un piatto Project Debut con testina Ortofon om 10 e un lettore di cd Luxman D-357. Un negoziante mi ha consigliato casse Indiana Line Diva 660 e amplificatore Indiana Line Puro 50 o Rotel r12, cosa ne pensa?
Grazie per il tempo che mi potrà dedicare.
Francesco - E-mail: jmssjc (at) tin.it

LC
Caro Francesco,
con quel budget a disposizione forse riusciresti ad acquistare anche componenti migliori di quelli che ti hanno prospettato. I diffusori costano circa 1300€ e 500/550€ circa ti servono per uno degli amplificatori citati, ma così siamo ben al di sotto dei 2000€ di budget minimo, che hai stabilito tra 2000 e 2500€. Comunque sia, le Indiana Line Diva 660 possono andar benissimo, e così pure il Rotel RA12, augurandomi che il negoziante ti faccia ascoltare questa accoppiata per una tua valutazione diretta. A questo punto ti si aprirebbero due strade: acquistare dei diffusori ancora migliori, ferma restando l'amplificazione, oppure investire una parte del budget su una testina all'altezza del resto dell'impianto. La Ortofon OM5 che equipaggia di serie il ProJect Debut è veramente entry-level, ci vedrei molto meglio una 2M Red o Blue, ma anche Grado Red o Silver, Rega Bias 2 e Goldring Elektra. Siamo sotto i 200€, più o meno, e il salto qualitativo che una testina di questo tipo ti consentirebbe non potrai ottenerlo in altro modo, con questa piccola spesa. Mi spiego: 200€ investiti nell'amplificatore o nei diffusori non sarebbero sensibili come questi investiti nella testina.
Consiglio finale: va bene anche la proposta che ti hanno fatto, purché tu la possa valutare direttamente. In mancanza di questa prova, valuta anche altre soluzioni, per quel budget trovi tantissime alternative, ad esempio su questa stessa Rubrica della Posta o in volumi precedenti.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro Lucio,
dopo anni di letture delle recensioni e della fantastica rubrica della posta, torno a scriverti una e-mail per parlarti di musica! Sulle pagine di TNT Audio, nel corso degli anni, ho potuto leggere le recensioni di due dischi fantastici, dalle sonorità innovative, sarebbe bello leggere ancora una recensione del nuovo lavoro dei Blue Man Group. Il disco in realtà è del 2016, ma l'ho scoperto da pochi giorni ... meglio tardi che mai :-)
Il nuovo lavoro si intitola semplicemente "Three", ed è carico di aspettative dopo i due album di altissimo livello che lo precedono. Se Audio è stato quasi uno shock, dato che mai nulla di simile a mio avviso si era sentito, con The Complex la band ha ampliato la platea dei papabili ascoltatori, avendo aggiunto voci di validi artisti e mantenendo sonorità dal ritmo dirompente.
Ecco che questo terzo disco era, almeno per me, carico di curiosità. Cosa potevano fare di diverso? Non so se hai avuto occasione di ascoltare il disco, ma mi farebbe piacere sapere una tua opinione e perchè no, leggere un bell'articolo scritto di pugno dal Direttore.
Con stima.
Mauro - E-mail: mak73 (at) gmx.com

LC
Caro Mauro,
ti ringrazio per la segnalazione! Non ho ancora avuto modo di sentire il nuovo disco, ma lo farò senz'altro. Purtroppo nella scrivania si stanno accatastando i dischi dei quali dovrei scrivere qualcosa e questo non mi piace. Conto, anzi spero, di aumentare la mia produttività al più presto possibile. Nel frattempo godiamoci insieme questa “The Forge” che è, a mio parere, bellissima.

Suggerimento musicale della settimana

Echi di Pink Floyd e Depeche Mode, mescolati con il tipico sound e le ritmiche che li contraddistinguono da tre album, questo è “The Forge” brano tratto da Three, terzo e ultimo album dei Blue Man Group.

Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su YouTube. Buon ascolto!

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