Consulenza HiFi - Lettere alla Redazione di TNT-Audio

Settimana 27/1/2024 - 3/2/2024

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  1. Impianto HiFi e fotovoltaico
  2. DAC USB e Bluetooth
  3. Upgrade Lonpoo LP42
  4. Strani ritrovamenti
  5. Upgrade Diffusori
  6. Scelta lettore / meccanica CD
  7. Un consiglio per uscire dall'impasse
  8. Voglia di upgrade
  9. Karma musicale
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Impianto HiFi e fotovoltaico
Carissimo Lucio un buongiorno a lei e a tutti i lettori di TNT-Audio. Innanzitutto rinnovo la mia gratitudine per il grande impegno che mette nel fare suonare questa campana fuori dal coro. Oggi non voglio parlare del mio impianto. Impianto che ho costruito un po' alla volta, abbandonando il sistema home theatre che avevo, grazie al cammino fatto con voi di TNT audio. Impianto che continua a darmi grandi soddisfazioni permettendomi di godere appieno la musica. Giusto per la cronaca:

Veniamo al nocciolo della questione: l'impianto mi ha seguito nel mio trasferimento di abitazione, una casa in campagna con un impianto fotovoltaico importante. Purtroppo l'impianto elettrico era già esistente per cui non sono riuscito a realizzare una linea dedicata, fortunatamente la linea che alimenta la presa è limitata alle prese del piano sopraelevato con nessun carico importante...solamente qualche lampada. Mi sono premurato di utilizzare una Power station Oehlbach con filtro e protezione da sovratensioni. Dopo qualche mese di utilizzo la Power station non funzionava più regolarmente, la porto in assistenza e mi dicono che la scheda si è praticamente fusa a causa di una elevata sovratensione e non è riparabile perché non reperibile il ricambio: la multipresa si è sacrificata per salvare l'impianto.
Parlo con un amico elettricista e mi spiega che la mia abitazione si trova alla fine della linea che alimenta le abitazioni prima della mia. Questo comporta dei fronti d'onda che investono l'utenza. Aggiungiamoci gli sbalzi legati al fotovoltaico. Mi ha spiegato che anche l'utilizzo di un sezionatore in quadro può essere insufficiente, i pochi millimetri che separano i contatti non bastano per la salvaguardia. Parlando con il negozio di riferimento per l'hi fi vengo a sapere che stavano valutando l'acquisto di uno stabilizzatore a protezione di un amplificatore importante. A fronte di tutte queste informazioni ho studiato un piano d'azione. A cascata: Per il momento problemi non ne ho avuti ma mi chiedo se avrei potuto agire diversamente e desideravo capire se qualcun altro ha avuto problemi simili visto il continuo crescere degli impianti fotovoltaici e della diffusione della domotica e come li ha risolti.
Ne approfitto per portare a tutti i miei più cari auguri di buon Natale.
Paolo - E-mail: david.paolo (at) rocketmail.com
[Regolatore tensione di rete]

LC
Caro Paolo,
i problemi del fotovoltaico li ho trattati in altra occasione, rispondendo a un lettore che si chiedeva come realizzarlo al meglio. Nell'occasione, avevo fatto notare che il problema principale è la ricostruzione della forma d'onda effettuata dall'inverter, se perfetta o simulata. Il tuo problema, secondo me, non è il fotovoltaico, ma l'eventuale sovratensione. Difficilmente da un inverter fotovoltaico può uscire una sovratensione, a meno che non si guasti. Hai fatto comunque bene a posizionare i due scaricatori, mentre il regolatore di voltaggio potrebbe essere inutile se non dannoso. Hai provato ad ascoltare con/senza? Secondo me qualche danno lo sta facendo, visto che la tensione in ingresso sembra essere 230 (quindi corretta!!!) e quella in uscita 217!
Inoltre, una doverosa precisazione, che ho fatto tante volte ma che evidentemente fatica ad essere compresa: la tensione garantita dal distributore è di 230V±10%, per cui gli apparecchi elettrici sono tenuti a funzionare senza problemi con tensioni comprese tra 207V e 253V (duecento_cinquanta_tre). In altre parole, i 240V da te rilevati con terrore (!!!) ai tuoi apparecchi fanno letteralmente un baffo, visto che sono garantiti fino a ben 253V (e probabilmente oltre). La normativa di riferimento è la
CEI 8-6. Quel che è successo è che la multipresa è morta perché doveva morire, perché vecchia, fuori specifiche, mal progettata o perché le cose si guastano, in un modo o nell'altro, prima o poi. Magari non c'è stata alcuna sovratensione e tu hai mosso mari e monti per un problema inesistente, atteggiamento assolutamente tipico degli audiofili, peraltro. Quel che ho sempre consigliato è: monitorare la tensione in casa durante diverse ore del giorno, in diversi giorni della settimana. Potresti usare un misuratore come il Maxcio PM01 che ho recensito, o altri analoghi. Pochi euro e risolvi. Tra l'altro, se fai attenzione alla foto del misuratore mentre è in funzione a casa mia, la tensione che appare è 242V e, incredibile vero?, nessun mio apparecchio è mai defunto. Anzi, specie per un amplificatore, meglio una tensione più alta che una più bassa.
E ora concentriamoci sulla musica, che è meglio.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

DAC USB e Bluetooth
Gentilissimo direttore,
grazie mille della risposta, molto utile. Nell'attesa che il mio Fosi Audio V3 arrivi (ormai pochi giorni) ho deciso di non comprare nessun dac o pre fino alla sua recensione del P3 di Fosi. Non ho fretta e nell'attesa userò al PC il mio Dragonfly Black, che uso per le cuffie, direttamente all'ampli. Non è un DAC moderno ma per qualche giorno basterà. Intanto ho anche dato una occhiata al mercato cinese, per provare a prendere un apparecchio sui 120 euro che faccia da dac USB, ma che abbia il bluetooth (il p3 non ha USB, il Cambridge Audio 100 non ha Bluetooth). Mi sono imbattuto in tante opzioni, ma una sulla carta sembra perfetta, non so se conosce il modello (impossibile immagino conoscere anche solo di nome tutti questi prodotti cinesi!!) o la casa produttrice, è il DAC SEMIBREVE DA10S.
Grazie in anticipo e cordiali saluti,
Agostino - E-mail: agostino.damato85 (at) gmail.com

LC
Caro Agostino,
hai fatto benissimo a non prendere il pre Fosi P3, non ti serve. Tra l'altro, non risolverebbe tutte le tue esigenze, perché la connessione Bluetooth non è esattamente HiFi. Esistono tanti DAC con USB e Bluetooth, ma questo che mi segnali purtroppo non lo conosco. Sto pensando a qualche modello Topping, per esempio, oppure SMSL, Arylic e tanti altri. Prima di buttarsi su un prodotto incognito, meglio affidarsi a qualcosa di più noto. In generale, avendo questa doppia esigenza di ingresso Bluetooth e USB, mai e poi mai avrei acquistato il V3, meglio un amplificatore con quei due ingressi già disponibili. Già solo gli ultimi che ho recensito (Aiyima e Argon Audio) sarebbero stati decisamente più adatti, oltre che pure dotati di telecomando. Avresti avuto un sistema semplice, con pochi cavi e decisamente più pratico da utilizzare. E tu ci vorresti aggiungere pure un altro scatolotto inutile come il P3? Io credo che dietro a ogni audiofilo si nasconda in realtà un accumulatore seriale :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade Lonpoo LP42
Buongiorno Direttore,
vorrei dare il mio piccolo contributo sulla possibilità di migliorare le prestazioni delle Lonpoo LP42 che ho comprato circa 1 anno e mezzo fa e che quindi dal punto di vista sonoro conosco molto bene. Su consiglio di un lettore di TNT-Audio ho acquistato 2 condensatori 3.3uF 400v a poco più di 3 euro su noto sito cinese (Audiophiler Axial MKP) e debbo dire che le impressioni descritte da chi li ha consigliati corrispondono esattamente. Aggiungo che c'è stato anche un discreto incremento dell'emissione del volume rispetto al condensatore precedente, il che non guasta. Ho voluto anche cimentarmi, per gioco, nel modificare il cablaggio interno dei diffusori cambiando i cavi originali con dei cavi OFC rame pieno 99,9% 2x1,5 mmq. Il risultato è stato quello di un discreto aumento della gamma bassa a beneficio soprattutto della amata musica rock. Quindi con pochissima spesa, la resa sonora di questi piccoli diffusori, già di per sé parecchio buona, ha subito un sostanziale miglioramento. Questa è la mia esperienza personale. Grazie dell'attenzione e saluti,
Marco - E-mail: marco.bartoli60 (at) libero.it

LC
Caro Marco,
questo dibattito sugli upgrade delle piccole Lonpoo è destinato a svilupparsi ancora nelle prossime settimane, visto che abbiamo ricevuto altre missive sul tema. Conosco il condensatore da te utilizzato per averlo visto in vendita un po' ovunque sugli store di AliExpress, ma non ho mai avuto modo di ascoltarlo. Ci credo che qualche differenza sul suono sia percepibile, mentre credo meno all'aumento della pressione sonora. Al massimo, a voler esser buoni, potrà essere aumentata la gamma alta, certo non tutto il resto, visto che il midwoofer quel condensatore neppure lo “vede”. Ho anche qualche perplessità sull'aumento dei bassi con la sostituzione di 15 cm di cavo di cablaggio interno che, in origine, non era di cattiva qualità. Stai attento al famoso cognitive bias, ovvero al fatto che sentiamo ciò che ci aspettiamo di sentire. Ci cascano in tanti. Un esempio tipico è la sezione di un cavo o le dimensioni dell'amplificatore: automaticamente si è portati a pensare che si sentiranno più bassi. Fai così: procurati una coppia di Lonpoo di serie e fai un confronto alla pari, ma senza sapere quale delle due coppie stia suonando. Potrebbero esserci delle sorprese. Ecco perché quando provai diversi condensatori sulle Lonpoo mi procurai una seconda coppia di diffusori lisci.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Strani ritrovamenti
Buonasera Direttore e Buon anno. Non so se si ricorda di me: sono il troglodita che ci ha messo tre anni a capire che ascoltava una cassa sola e i miracoli che può fare un ponticello e collegare i cavi di potenza nelle prese "alte" delle casse. Risolto il problema dell'ascolto in mono cambiando la bobina bruciata e (ulteriore segno di orecchio imperfetto) non avendo notato significativa differenza fra il diffusore riparato e l'originale, ho iniziato a godermi i miei vinili. La mia catena è composta da un vecchio Sondek, con un vecchio Ittok e una Troika ristilata Torlai, prephono Aqquvox, preampli Copland 301cta (primo tipo) e ampli Klimo Tine, diffusori a pavimento Wharfedale Pacific Evo 2.0.
Ascolto in una stanza 4x5x3 di altezza, due porte e due finestre 90x180 senza tende, molto ingombro di ogni. Ascolto un po' tutto con preferenze per colonne sonore e voci femminili, dalla Callas alla Swarzkopf, Piaf, Billie Holliday, Ella Fitzgerald, Tina Turner ma anche Gabriella Ferri e Mia Martini. Sono soddisfatto del risultato raggiunto "giusto" per me se non fosse per i seguenti sassolini.
I diffusori e un lettore CD o un dvp "musicale." La qualità del suono del vinile è per me insuperabile ma la differenza nella disponibilità di titoli fra digitale e analogico è indiscutibile. Le Wharfedale, a me, paiono valide ma oltre un certo volume i bassi diventano confusi, un frastuono vibrante. Non parlo di volume a fondo scala ma con la toccata e fuga in re minore suonata da Walcha, ad esempio, ascoltare a volume un po' sostenuto diventa una roba brutta. Anche la lettura delle voci non è precisissima. I cori verdiani sono indistinguibili, così come alcune arie della Callas. Sto parlando di diffusori che furono acquistati come economici (600€? seicentomila lire? Non mi ricordo. L'unica componente nuova e non usata di tutta la catena). Non amo le cose nuove e al momento non ho budget.
Ho in casa due vecchie (anni 50/60?) casse Lesa, lascito di uno zio defunto, pilotate da uno stato solido sempre Lesa da 15 watt. Le ho collegate al mio impianto ed anche se in via provvisoria, questo è quanto il troglodita squattrinato ha notato. Nonostante un collegamento moooolto provvisorio e frettoloso, la collocazione irriverente (le Wharfedale fanno da stand) le italiche vecchiette danno paga alle inglesi. Come un vecchio motore diesel partono dopo un po'. Sono state ferme tanto. Ronzii. Scopiettii vari. Rumore di sottofondo importante. Edith Piaf duetta con un cantante di cui ignoro il nome. Sento qualcosa di diverso ma non riesco a capire cosa .Sembra che qualcuno abbia aperto le finestre, più aria, più luce e una cosa che sento per la prima volta.La posizione della voce.Emerge,si stacca dalla musica .La Piaf canta in piedi davanti a me,sulla destra.Mai successo prima,mai in modo così marcato.Boh?! È la prima volta che sento quel disco può darsi che sbagli. Quinta di Beethoven diretta da Karajan, DG. È un brano che amo e ascolto da molto tempo. L'ultima volta col cavo Aqquvox che collega il gira direttamente all'uscita xlr del prephono, i fiati sembravano più ariosi, il suono più aperto e questo era bello ma aveva perso in maestà. Con le Lesa il suono riacquista corpo mantenendosi arioso e ritrovo la maestosità che ricordavo, un maggior dettaglio e ...un po' di ritmo in più? Vuoi vedere? Tanto ormai dovrebbero essersi scaldate proviamo un po' di rock. Soft ma rock. Making movies parte e la prima traccia non sembra proprio soft. Non ho mai sentito Romeo and Juliet suonata così rock. Tesa, rabbiosa, ritmata. Gli strumenti si potrebbero contare tanto fine è il dettaglio. Vabbè non ci esaltiamo, vediamo come se la cavano con le percussioni. Tutto il terzo disco dell'integrale di James Bond, in particolare Die another day di Madonna. Anche qui le vecchiette non sfigurano, muoiono dalla voglia di suonare e lo fanno meglio delle ben più giovani Evo, oserei dire molto meglio. Non sono solo rose e fiori. Qualsiasi segno o imperfezione del disco viene impietosamente amplificato e riportato. La cassa destra ha un ronzio notevole e parte dopo qualche secondo dall'accensione dell'ampli. In alcuni momenti, non so definirli altrimenti, le parole sembrano scandite più lentamente e rallentare il fraseggio musicale, il ritmo più impastato. Come si ingolfassero un attimo. Non sono un tecnico ma sospetto che età a parte i mancamenti siano da imputarsi a variazioni nel passaggio della corrente. Da una descrizione trovata in rete: "sono diffusori due vie con caricamento mediante porta superiore (una sorta di reflex)". La descrizione riporta anche la presenza di un condensatore metallico della Facon oltre alla composizione del magnete del woofer da 10 pollici in alnico e sospensione corrugata non in foam.
Morale della favola: mi sono innamorato di queste vecchiette che ballano il rock acrobatico. Per la modica cifra di circa 15€ ho ordinato le prese a pannello per i connettori a banana onde regolarizzare il collegamento stabile all'impianto. Appena possibile le porterò da un tecnico per valutare lo stato dei condensatori ed eventualmente sostituirli. Intanto me le godo così come sono. Come ha detto un saggio "meglio acquistare dischi che cercare improbabili upgrade". Chiudo con una suggestione di pace perché mentre noi si ascolta musica in giro per il mondo si bombarda, si spara e si ammazza ed un po' tutto ciò disturba il sonno e la coscienza. Esiste Direttore una musica, una canzone che suonata in un teatro di guerra riesca a fare tacere le armi un po' come il violino di David Crockett nel film su Alamo?
Grazie per aver guidato miei primi passi sulla via dell'ascolto musicale. Stia bene.
Marco - E-mail: muramarcosollevante (at) gmail.com

LC
Caro Marco,
se, anziché disperderti in mille rivoli inutili, descrivendo con certosina dovizia di dettagli chi canta cosa, con chi, con quale strumento, a che ora, e quale brano, in quale versione ed etichetta, ti fossi premurato di indicarmi il modello di questi miracolosi diffusori, sarebbe stato meglio. Anche solo un paio di foto avrebbe aiutato. Sono forse gli ECA 7? Confesso di non aver mai ascoltato questi diffusori, per cui non posso esprimermi, prendo atto della tua soddisfazione all'ascolto. Mi pare montassero altoparlanti Grundig, ma potrei sbagliarmi. Certo è che con un impianto come il tuo (Linn, Klimo, Copland etc.) forse, MA DICO FORSE EH, un paio di diffusori decenti ce li potresti pure mettere. Temo che potresti sentire cose, contenute nei tuoi dischi, mai sentite prima. Fino ad allora, goditi questo strano ritrovamento. Oh, naturalmente, sempre che le tue Wharfedale non siano semplicemente rotte, il che è altamente probabile, visti i precedenti ;-)
Sai com'è, io del tuo orecchio non mi fido troppo :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade Diffusori
Gentile Direttore, ancora complimenti per la sua rubrica che seguo settimanalmente, mi ha aiutato a raggiungere la composizione di un buon impianto Hi Fi. Oggi sono qui a richiederle un suggerimento sulla futura sostituzione dei miei diffusori. Attualmente l'impianto è cosi composto:

Nonostante sia contento delle Indiana Line Diva 552, sono alla ricerca di diffusori più dinamici, dalla timbrica "morbida e calda". Basandomi sulla lettura di recensioni, non avendo la possibilità di effettuare ascolti, ho messo gli occhi su i seguenti prodotti usati, con prezzi che variano da 600 a 800 euri: Con quale di questi potrei effettivamente fare un salto di qualità? Diversamente quali altri diffusori mi può consigliare?
Ascolto prevalentemente Jazz, Soul, Word e Old rock, il tutto in un ambiente di 5x4 mt.
Grazie,
Giovanni - E-mail: giopi_2000 (at) yahoo.it

LC
Caro Giovanni,
prima di scegliere io credo che tu debba far chiarezza, nella tua testa, su quale tipo di suono stai cercando. Analizziamo insieme i requisiti che dovrebbero avere questi nuovi diffusori, vuoi? Dici che devono essere dinamici. Bene. Le Diva non lo sono abbastanza? Ti sembra che comprimano il suono? Io ne dubito. Poi dici: morbidi e caldi. E ci risiamo coi
maglioncini in cachemere ad uso HiFi! Posso sapere la musica vera che male vi ha fatto? Perché la volete scaldare e ammorbidire? Gli strumenti veri non sono né morbidi né caldi, andate ad ascoltarli qualche volta. Vi affettano i timpani, altro che morbido e caldo. Comunque, al di là del tuo gusto, che è sacrosanto (deve piacere a te il suono, non a me) osservo una certa incongruenza nelle richieste. Sì, perché raramente un diffusore molto dinamico (tipo Klipsch, Triangle, Focal ed altri) suonerà morbido e caldo. E sai perché? Perché dovendo trasferire tutta l'energia del suono non può permettersi di smussare né scaldare alcunché. Tutto ciò premesso - sul quale ti inviterei a riflettere a fondo - credo che una coppia di ProAC Studio 125 possano forse, meglio degli altri elencati, venire incontro alle tue esigenze. Non aspettarti, però, chissà quale stratosferica differenza rispetto alle buone Indiana Line.
Tienimi aggiornato,
Lucio Cadeddu

Scelta lettore / meccanica CD
Buonasera direttore,
E complimenti come sempre per la passione e professionalità. Al momento ho un impianto costituito da un all-in-one Goldnote IS1000 mkII e diffusori Goldnote A6 EVO II. Per quanto ascolti molta musica liquida (con tidal) devo sostituire il mio lettore cd che comunque era provvisorio. Ho oltre 2.000 cd e continuo ad ascoltarli. Il dac dell'IS1000 è un BurrBrown PCM1792A, quindi di ottima qualità. Acquisto la sola meccanica? O prendo un cd con dac che mediamente costa meno, usando l'uscita digitale coax?
Il mio budget è di 1.000euro.
Grazie ancora e Buone feste.
Luca - E-mail: luca.perillo (at) gmail.com

LC
Caro Luca,
visto che il tuo IS1000 possiede già un buon DAC interno e gli ingressi digitali, io direi che la soluzione migliore sia quella di una meccanica esterna. In questo modo, tra l'altro, eviti di alterare la timbrica: usando lo stesso DAC tutta la tua musica digitale suonerà allo stesso identico modo. Ci sono tante meccaniche, e qualcuna entro il budget che ti sei prefissato. Ad esempio la
Cambridge Audio CXC, la Audiolab 6000CDT, la Nuprime CDT-8 Pro (leggermente sopra il tuo budget), la Leak CDT, oltre ovviamente ad altre meccaniche meno recenti facilmente reperibili nell'usato. Quelle che ho linkato sono le nostre recensioni dei componenti citati. Valuta quella che ti convince di più in base a flessibilità d'uso e caratteristiche (non sono tutte uguali) tenendo nella giusta considerazione la solidità del marchio, in caso avessi necessità di ricambi per l'ottica.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Un consiglio per uscire dall'impasse
Buonasera Direttore,
Provo a scriverle per un aiuto poiché sono ormai diversi mesi che leggo articoli per aiutarmi nella scelta di un impianto per una nuova casa. Possiedo un giradischi Thorens TD160 con testina Grado Gold che amo tantissimo e circa 500 LP rock, progressive e jazz.
Dovrei stare sotto un budget di €1.000. Salone rettangolare di circa 25 mq, non so se orientarmi sull'usato, avrei trovato:

Temo però di apparecchi di tanti anni e di prendere fregature. Sul nuovo invece, grazie alle sue recensioni, mi incuriosiva: Lei cosa mi consiglierebbe, questi accoppiamenti avrebbero un senso?
La ringrazio anticipatamente e le auguro tanti auguri di nuove feste,
Fausto - E-mail: faustocappelli (at) icloud.com

LC
Caro Fausto,
assolutamente da lasciar perdere quel vecchiume che hai indicato, possibile foriero di imprevedibili problemi a breve e lungo termine, e assolutamente favorevole all'accoppiata Rega Io + Argon Audio Alto55 che, adesso, sono state sostituite nel listino dalle Forus 55. Sembrano simili per tipologia e dimensioni ma le specifiche sono diverse, quindi qualcosa deve essere cambiato. La sensibilità dichiarata è salita di 1dB ma si sarebbero persi 10 Hz di risposta verso i bassi più profondi. Aspettando di poterle provare, per ora ti consiglierei di cercare un modello Alto 55mkII nelle rimanenze dei negozi. Ci sono tanti altri diffusori che potresti valutare all'interno dello stesso budget ma prima fai un tentativo con le Argon. Non dovessi riuscire a reperirle sentiamoci di nuovo. Al momento qualche negozio italiano che le ha in stock sembra esserci.
Naturalmente, visto che la casa è nuova e, immagino, sia da arredare, scegli con cura la stanza e l'arredo della stessa. Sono diffusori molto generosi in gamma bassa, potrebbero causare qualche rimbombo di troppo in stanze inadatte acusticamente. Poi non venite a dirmi che da voi non suonano come descritto nella recensione!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Voglia di upgrade
Buongiorno direttore,
La seguo da decenni ormai in maniera più o meno costante. Lei è per me un riferimento sicuro. Attualmente in una stanza 3,3 x 3,8 x 2,8 posseggo il seguente impianto:

Ascolto principalmente Rossana Casale, Pino Daniele, e musica leggera in generale. Ogni tanto Madonna, Billie Holiday e Pink Floyd. Sono globalmente soddisfatto del mio ascolto ma poiché faccio parte di quella numerosa schiera di audiofili mai felici mi chiedevo come migliorare il mio impianto in una o più delle componenti.
Gli altoparlanti sono posizionati sugli scaffali della libreria e non ho la possibilità di usare stand appositi. I muri della stanza sono per 3/4 coperti da libri mentre per il restante quarto da quadri. Se lo ritiene necessario può anche suggerirmi migliorie alla parte acustica della stanza. La ringrazio cordialmente,
Diego - E-mail: diego.gabriele.personale (at) gmail.com

LC
Caro Diego,
gli altoparlanti posizionati in libreria sono sempre un grande compromesso, quanto non lo si crede fintanto che non si prova a utilizzare supporti adatti ben posizionati. Dico questo per farti capire che la tua voglia di upgrade potrebbe essere notevolmente compromessa, anzi castrata, da questa sistemazione. Prendere dei diffusori migliori - che è ciò che farei - e castigarli in una posizione sbagliata potrebbe farti perdere gran parte dei benefici. Se sei disposto a correre il rischio, allora dovresti anche decidere un budget. Non lo indichi (ma che problemi vi dà indicare una cifra di massima?) quindi valuto io in base a ciò che potrebbe essere sensato nell'economia della sistemazione castigata e del resto dell'impianto. Potresti valutare dei diffusori da scaffale intorno ai 400/600 €, come questi che passo ad elencarti: Monitor Audio Bronze 100 6G, Triangle LN01A, Klipsch R-51PM, Rega Kyte, Pro-Ject Speaker Box 5 S2 e Indiana Line Diva 252. Non avendo indicato quali aree della riproduzione vorresti migliorare e che preferenze hai in termini di equilibrio timbrico non posso, francamente, essere più preciso di così.
Lucio Cadeddu

Karma musicale
Egregio direttore, ho sentito il bisogno di scriverle per ringraziarla non tanto per le consulenze e i consigli che largheggia, il sito inarrivabile, le prove dei nostri apparecchi audio, i reportage dall'estero o de noantri ma semplicemente per la musica suggerita ogni settimana o per aver citato un disco tal dei tali. Perchéè alla mia età non è più così semplice come da ragazzi restare aggiornati, all'epoca, o scoprire cantanti-gruppi nuovi, oggi. E voi di TNT-Audio fate un lavoro egregio in tal senso. Uno su tutti le proposte settimanali e poi il nostro amico che ha fatto il lavoro pazzesco su Spotify (che uso per ascoltare novità o approfondire generi...) poi il sito parallelo TNT-Music che può piacere o meno, l'articolo dedicato agli album che ogni audiofilo o meno dovrebbe possedere (ancora non capisco perché molti mettono le mani avanti con la parola Audiofilo, neanche fosse un disonore! Audiofili di tutto il mondo, unitevi! Cit.).
Sono stato colto da fulmine a ciel sereno verso fine Novembre quando in una bancarella in fiera a Pordenone ho visto il cd Time Out di Dave Brubeck e mi è venuto in mente il suo
articolo e del livello di registrazione (pazzesca per il periodo) e altro di quel disco risalente al 1959. Massì, 10€ li spendo volentieri per sentire cosa intendeva il Lucio (nei miei limiti di impianto, ovvio). Lei ha omesso un dettaglio fondamentale: quel disco è incredibilmente bello! Oltreché registrato bene. Ormai è un decennio abbondante che non riesco più ad ascoltare o comperare rock in tutte le sue declinazioni (sarà l'età...) salvo rarissime eccezioni. Cavalcare la tigre del rock & roll ha i suoi costi nascosti, preferisco cavalcare il giaguaro del jazz e le sue varie salse di accompagnamento. Vabbè affari tuoi, ma il karma che c'entra? Chiederete! Ricevo buona musica quindi dò buona musica, almeno secondo me.
Propongo alle vostre affamate orecchie e languenti impianti questo gruppo che si chiama The Juju Orchestra e il disco, purtroppo l'unico della band, si intitola "Bossa Nova is not a Crime" ed è uscito nel 2007. Formato da musicisti/dj's tedeschi, spazia dal latin-jazz al soul contemporaneo con basi di samba e alcune campionature molto riuscite oltreché strumenti veri e propri. Un gran bel disco, il piede si muoverà involontariamente. È audiophile grade? No ed è pure compresso come la gran parte dei cd. Ma che musica.
Buon ascolto.
Carlo - E-mail: carlo.feletti (at) gmail.com

LC
Caro Carlo,
grazie per le belle parole di apprezzamento e incoraggiamento! Sono felice abbia apprezzato la segnalazione di Time Out, gran bel disco, sia dal punto di vista audiofilo che musicale. Grazie infine per l'interessante segnalazione, che non conoscevo. Musicalmente molto interessante, l'incisione decisamente meno, purtroppo. Non so se sia un effetto voluto questo suono vagamente vintage (immagino di sì) ma il vero vintage di qualità suona come il disco di Dave Brubeck! :-)
Brubeck che, tra l'altro, citano/campionano nella traccia Take Four. Per non parlare della Do it again degli Steely Dan, rimescolata e rifatta in salsa diversa. Anche in questo caso, la qualità sonora dei dischi degli Steely Dan era ben altra cosa. Se ti capita, e non li avessi mai ascoltati, valutali. Incisioni sempre al top, e musica di classe sopraffina. Peccato per i suoni di questo carino Bossa Nova is not a Crime, davvero peccato per il suono, indefinito, piatto e privo di vita.
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Buongiorno Lucio, sono Paolo e ci siamo scritti nel tempo più volte, io ero quel felice possessore nella seconda metà degli anni 2000 di una splendida 320d touring...sob sob!
Ma torniamo a noi, spero che questa mia venga letta e magari spostata nella rubrica della posta relativa agli “audiofili felici”, perché di questo si tratta, o meglio, ho finalmente trovato la “pace dei sensi audiofila”, incredibile ma vero!
Nel mio peregrinare tra amplificatori/diffusori ecc, se ricordi, ma forse anche no, ero giunto all'acquisto, dopo aver abarth-izzato un bellissimo Thorens TD 160 S mkIV dotandolo tra l'altro di una Dynavector 10x5, di un pre ARC SP14 e finale ARC VT60 (tutto usato chiaramente), belli, ben suonanti ma che non si sposavano per niente bene con le mie Tannoy Stirling causandomi alla lunga un po' di fatica d'ascolto, strano a dirsi dato che di valvole si trattava...
Poi dopo tanta fatica d'ascolto, finalmente una decisione, torniamo all'antico sogno nel cassetto mai sopito, un Accuphase E350 usato mi stava strizzando e ammaliando con i suoi occhi ambrati e che fai...te lo lasci scappare? Vero è che non ha l'ingresso phono, ma come dice Lucio un buon Black Cube e via!
Ora, una volta collegato si è veramente materializzata la magia, amplificatore e diffusore sembrano nati l'uno per l'altra, affiancati dal fido Thorens e dall'ottimo Black Cube SE II con alimentatore dedicato (mi ci è voluto un po' per calibrarlo con la Dynavector...), ora è veramente un'altra storia, e vorrei vedere con quello che hai speso, dirai tu!!
Da qui, come ho già espresso, la vera “pace dei sensi audiofila”, finalmente posso veramente concentrarmi solo sul materiale musicale, CD e vinili da acquistare e quindi sulla ns. amata musica.
Piccolo aneddoto: dato che per acquisti del genere bisogna avere il placet della gentil consorte, che chiaramente già aveva capito l'aria che tirava durante il trasferimento in auto per raggiungere il mio negoziante di fiducia, una volta giunti a destinazione, si è sistemata con orecchio attento ed indagatore sulla poltrona ad ascoltare, convenendo con il sottoscritto della bellezza ed ariosità del suono e di una certa ruffianeria dei sopra citati occhioni ambrati, ebbene sì, anche loro hanno un certo fascino nell'universo femminile... l'esito di tale seduta è stato chiaramente positivo, se non che, ad un certo punto, il venditore ha sfoderato quella che pensava essere, dal suo punto di vista, la carta vincente, un grosso amplificatore nero ma ora con gli occhi blu, e qui casca l'asino, per tornare ad una delle lettere sull'argomento MC, opinione della gentil consorte: “ma che pacchiano e brutto con quelle luci blu e le valvole verdi, poi suona male, troppo frizzante e fastidioso, no quello assolutamente no, nemmeno da paragonare con la dolcezza dell'altro!” (per la precisione, i diffusori erano gli stessi, così come il CD in funzione ed i relativi dischetti argentati, su entrambi gli amplificatori poi i toni erano su Flat).
Che dire, anche le nostre mogli alle volte hanno un'anima, io intanto continuo ad ascoltare musica...
Tanti auguri di Buone Feste a tutti e buoni ascolti, come dice qualcuno...
Paolo - E-mail: paolocignolini (at) gmail.com

LC
Caro Paolo,
anche questa tua è giunta in redazione poco prima della pausa festiva, pertanto gli auguri sono ricambiati con notevole ritardo. Purtroppo è un periodo dell'anno nel quale gli audiofili si scatenano in richieste di consulenza e la pila di lettere da evadere cresce. Chiedo scusa a tutti per l'attesa. Che dire? Sembra che tutti quelli che non amano McIntosh si siano dati appuntamento qui. O forse io ho solo dato il La a un pensiero diffuso e che pochi avevano il coraggio di esternare, per non essere messi alla berlina? Comunque sia, grazie per questa tua esperienza (e conferma) e ora goditi la musica!
Ti auguro buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Suggerimento musicale della settimana

Esce il nuovo album dei Green Day, dal titolo Saviors, ed è un omaggio alle origini, ma suona ancora freschissimo. Tutto l'album tratta, come da tradizione, temi difficili, come questa The American Dream is Killing Me, feroce critica al sogno americano.

Archivio! Un nostro lettore - che non finiremo mai di ringraziare - si è fatto carico di recuperare buona parte dei nostri suggerimenti musicali della settimana e ne ha realizzato una "TNT-Audio Suggestion" su Spotify, aperta a tutti. In questo modo si può facilmente recuperare il “pregresso”. Si trova a questo link.

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