Consulenza HiFi - Lettere alla Redazione di TNT-Audio

Settimana 8/3/2025 - 15/3/2025

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  1. Informazioni su room correction
  2. Casse per NAD 3140
  3. Collegamento XLR ed eventuale upgrade diffusori
  4. Ancora su Trenner & Friedl Art + lunghezza cavi
  5. Correzione acustica e ampli cuffie
  6. Consigli per amplificatore e diffusori
  7. Diffusori ad alta sensibilità
  8. Suggerimento diffusori musica classica
  9. Ampli streamer
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Informazioni su room correction
Gent.mo Lucio,
Innanzitutto complimenti per il lavoro svolto con questa rivista. Vi seguo da quando ancora potevo solo sognare di acquistare una coppia di diffusori ed un ampli decente. Adesso che non sono più così giovane mi sto divertendo sperimentando la creazione di qualche filtro con rew per la "correzione" acustica del sistema che poi utilizzo con Brutefir in Daphile. Ho una domanda tecnica / filosofica: misurando i diffusori ho scoperto che hanno il tweeter un paio di dB sopra il livello di woofer e medio, in più hanno un picco attorno ai 13kHz. In questo caso, volendo comunque linearizzare la risposta in bassa frequenza, si ha un risultato migliore con una equalizzazione sotto i 250Hz max 400Hz e agire poi in modo mirato con un filtro hi shelf di -2dB dalla frequenza di taglio del tweeter in su e un piccolo filtro per attenuare il picco del 13kHz, oppure a questo punto conviene linearizzare il tutto con un filtro a convoluzione a risposta impulsiva inversa calcolato sulla curva target che dovrebbe avere il sistema in ambiente?
Si leggono sempre pareri molto discordanti sul toccare o meno le alte frequenze. È anche vero che le lunghezze d'onda delle frequenze che in questo caso si vanno a toccare sono dell'ordine di grandezza degli spostamenti del microfono con cui si misura la risposta media. Quindi a parte macro aggiustamenti in effetti problemi di fase e altri picchi e valli minori non è che si correggono poi in modo efficace.
Spero di non essere andato troppo fuori tema per le domande da forum.
Grazie per quanto potrà consigliarmi.
Buoni ascolti e buon divertimento con la nostra comune passione.
Alberto - E-mail: alberto.vantin (at) gmail.com

LC
Caro Alberto,
le frequenze così alte, ammesso di riuscire davvero a sentirle, non le toccherei, anche perché quel picco a 13 kHz è probabilmente insito nelle caratteristiche del tweeter e, specie se si tratta di un picco stretto, difficilmente riusciresti a eliminarlo, se non introducendo altri problemi. Tieni conto che la risposta in gamma altissima dipende molto - come anche tu hai osservato - dalla posizione di misura/ascolto. Basterebbe orientare di un paio di gradi i diffusori in maniera diversa per ottenere un risultato anche molto differente. I problemi di acustica ambientale importanti sono principalmente in gamma bassa e medio-bassa, non a caso il
DSpeaker 2.0, recensito qui su TNT-Audio, ad esempio, interviene solo in queste zone e non va oltre i 500Hz. Tipicamente lavora tra 20 e 150Hz. Ciò premesso, io mi preoccuperei semmai di tirar giù quei 2 dB in più del tweeter, probabilmente dovuti all'acustica della stanza più che alla risposta vera e propria del diffusore. Non complicarti troppo la vita nel cercare una risposta piatta in ambiente, è difficile e comunque certi picchi (positivi o negativi) molto stretti non riesci a eliminarli. Cerca di ottenere un buon compromesso e poi lavora di tilt per trovare l'equilibrio che ti soddisfa maggiormente.
Non dimenticare che questi dispositivi non trasformeranno mai un cattivo diffusore in un diffusore high-end, né una stanza acusticamente disgraziata in una ottimale.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Casse per NAD 3140
Buongiorno, scrivo da neofita dell'alta fedeltà, ho acquistato un NAD 3140 e un lettore CD NAD 5325, devo dirlo, dopo avere letto la
recensione dell'amplificatore qui su TNT-Audio. Per il momento non ho ancora acquistato il piatto. La stanza dove ascolterei la musica è piuttosto grande, circa 60 mq, praticamente è il soggiorno cucina in open space con un soffitto in laterizio e cemento che sale come mansarda da 2,40 m a 4 m circa...
Che casse posso abbinare? Il budget, nella mia ipotesi, si aggira sui 150-200 euro e la musica che ascolto è della più varia, dalla classica al rock...
Grazie per il tempo dedicatomi e complimenti per il lavoro svolto, devo confessare che ho letto varie recensioni su TNT-Audio, solo per il piacere di leggerle. Sono assolutamente fantastiche!
Cordiali saluti e buon lavoro,
Massimo - E-mail: ortellimassimo (at) gmail.com

[NAD 3140 - ampli integrato vintage]

LC
Caro Massimo,
grazie per le belle parole su ciò che scriviamo! Bell'acquisto il NAD 3140, un vecchio ampli che sa ancora il fatto suo e in grado di pilotare diffusori anche molto impegnativi. Che diffusori abbinarci? La sala è molto grande, direi che sia quasi impossibile pensare a diffusori piccoli. D'altra parte il budget è ridotto a 150/200€ e, a meno di non andare sull'usato, non è che le possibilità siano sconfinate, anzi direi che non si trova praticamente niente di conosciuto, a parte marchi di dubbia provenienza e qualità. Resta l'usato, dove potresti cercare qualche modello da pavimento di Indiana Line (serie Nota), KEF (serie Q), Wharfedale (serie Diamond) o Klipsch (serie R-F). Ovviamente, aumentando un pochino il budget si riuscirebbe a trovare qualcosa anche nel nuovo, così potresti valutare la possibilità di rimandare l'acquisto del giradischi. Se non hai tanti LP, forse varrebbe la pena di rivalutare bene l'utilità di questo componente e, quindi, dedicare ai diffusori un budget più consono.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Collegamento XLR ed eventuale upgrade diffusori
Gent.mo Direttore,
La ringrazio per la risposta alla mia lettera di un paio di settimane fa. Seguendo il suo consiglio ho acquistato nel mercato dell'usato la coppia Primare integrato I30 e lettore CD 32. Adesso li sto ascoltando con attenzione onde farmi un'idea del loro livello qualitativo a paragone con i “fratellini minori” I21 e Cd21 (già in mio possesso e che potrei in futuro mettere in vendita o decidere di tenere per eventuali emergenze). Le pongo un paio di ulteriori domande relative ai nuovi acquisti e ad un eventuale upgrade dei diffusori da abbinarci.

La ringrazio anticipatamente per il tempo che vorrà dedicarmi e la saluto.
Paolo - E-mail: jesterhoax1 (at) yahoo.com

LC
Caro Paolo,
non dovessi sentire differenze evidenti con la nuova coppia di elettroniche, rimettile pure in vendita: realisticamente riprenderai i soldi che ci hai speso. Per quanto riguarda il collegamento XLR puoi fare l'esperimento, anche con cavi non necessariamente audiophile: sarà un'esperienza in più da mettere in saccoccia. Dubito ci siano vantaggi evidenti su cavi di lunghezza ridotta, ma tentar non nuoce. La scelta dei diffusori è più delicata, per questo motivo non mi allontanerei troppo dall'impostazione ProAC cui sei abituato. Le D20, specialmente quelle col tweeter a nastro, dovrebbero essere un passo avanti significativo. Chiedi al distributore italiano (AudioReference) dove poterle ascoltare. Vista la cifra in ballo, vale la pena programmare anche uno spostamento importante, per scegliere a ragion veduta. Non troppo lontani come impostazione potresti provare qualcosa di Spendor e magari anche di KEF, vedi se nella tua zona c'è modo di ascoltare qualcosa. Non mi sorprende troppo, infine, che non ti siano piaciute né le Focal né le Klipsch, che hanno impostazioni sonore abbastanza diverse da quella cui sei abituato.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ancora su Trenner & Friedl Art + lunghezza cavi
Buonasera direttore,
mi rifaccio vivo dopo la mia mail relativa all'abbinamento delle Art (
Vol. 1097). Ho seguito il suo consiglio e ho acquistato il Copland CSA 150 e devo dire che suona proprio bene rispetto al McIntosh 6900. In particolare si sposa bene con il lettore Copland 825 e anche la parte analogica con la Supex abbinata al mio vecchio pre - pre Supex SDT 180 (alternato al pre fono Linn Linto) con il Sondek mi piace. Volevo chiederle se può esserci qualche problema ad usare cavi per diffusori di lunghezza diversa uno dall'altro (ad esempio uno di 5 MT e l'altro di 10) per motivi logistici: un diffusore è più vicino all'impianto rispetto all'altro.
Grazie,
Francesco - E-mail: francesco.pizz2155 (at) gmail.com

LC
Caro Francesco,
sono felice di sapere che il consiglio sull'ampli integrato Copland abbia colto nel segno. Avevo pochi dubbi sul fatto che l'avresti preferito al McIntosh MA6900, pur costando sensibilmente di meno di questo. Saranno i VU meters blu che incidono così tanto nel prezzo? :-)
Per quanto riguarda il tuo quesito sui cavi diciamo che sarebbe meglio se avessero lunghezza uguale, specie considerando il fatto che sono entrambi molto lunghi, e che uno è di addirittura 10 metri (!!!). Tuttavia, occorre fare una precisazione: se anche l'altro cavo fosse di 10 metri dovresti tenerne ben cinque metri arrotolati in qualche modo, il che è probabilmente persino peggio che usarli di lunghezza diversa. Diciamo che questa regola dei cavi di ugual lunghezza per canale ha un senso solo se le differenze sono piccole e non costringono alla realizzazione di matasse di cavo arrotolato alla meno peggio. Quindi: usa pur cavi di lunghezza diversa, credo che molto difficilmente potresti rilevare delle differenze.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Correzione acustica e ampli cuffie
Buongiorno Lucio.
Per aggiornarti (magari sono quasi da rubrica audiofilo felice) e per porre però anche un paio di domande a tradimento :-)
Un paio di mesi fa ti chiedevo riguardo all'upgrade del lettore CD, da individuare tra Rotel e Musical Fidelity. Cercando su internet, avevo notato che un negozio che seguo spesso su YouTube li aveva disponibili entrambi, così ho chiesto un parere anche a loro. Alla fine, ho optato per il Musical Fidelity M2SCD (ad un prezzo che valuto conveniente rispetto agli altri trovati in rete) e ora è ufficialmente entrato nella mia catena di ascolto. Rispetto a prima (NAD collegato a DAC/streamer Arylic, quest'ultimo venduto) trovo che il basso sia più definito e ricco. Insomma, proprio un audiofilo soddisfatto...per ora! :-D
L'ultima settimana leggevo con interesse la lettera del “collega” che diceva aver trovato giovamento nella correzione acustica del Wiim; in particolare, mi colpiva il fatto che dicesse che l'intervento di questo apparecchio avesse sistemato una asimmetria tra le casse, causata da una collocazione non felice di una delle due. Dato che ho anch'io un problema simile, e che avevo valutato (superficialmente) il DSPeaker, mi potresti spiegare come funzionano questi due apparecchi? Il Wiim costerebbe meno...è sovrapponibile al DSPeaker? Esistono altri apparecchi simili?
Infine: ho un ampli cuffie Loxjie P20. Valuteresti di sostituirlo con lo Schiit Magni Unity? Come cuffia ho una Grado SR80 e leggevo che l'ampli Schiit sarebbe più adatto per via delle impedenze in gioco (ma io capisco niente di queste cose).
Grazie come sempre per l'immensa disponibilità.
Enrico - E-mail: enrico.maestrello (at) virgilio.it

LC
Caro Enrico,
bene per l'acquisto del lettore CD Musical Fidelity, è un apparecchio molto buono. Per quanto riguarda la correzione acustica, non so se le ultime versioni di DSpeaker possano correggere differenze tra un diffusore e l'altro, sono abbastanza sicuro che non lo facesse il modello che ho provato io anni fa. Certo, correggono la risposta globalmente, come viene percepita nel punto d'ascolto, questo sì, ma dubito possano evitare che una cassa suoni più forte dell'altra. Non so se il Wiim possa fare qualcosa di più specifico in questo senso, prova a vedere la documentazione o chiedi direttamente all'amico lettore che lo utilizza. Per quanto riguarda infine l'ampli cuffia, io ti consiglio caldamente di sostituire le cuffie, invece. Conosco abbastanza bene la serie Prestige di Grado e ti garantisco che le differenze tra un modello e l'altro non sono piccole, certamente sono superiori a quelle che potresti percepire tra un ampli cuffia e un altro. Lo Schiit ha una potenza d'uscita molto più alta, questo è vero, ma con le tue Grado credo che difficilmente i 385mW (su 32Ω) che riesce a fornire il tuo ampli Loxjie possano essere insufficienti! Credo te ne basti meno la metà. L'impedenza delle tue Grado (38Ω) è un carico facilissimo per qualunque ampli cuffia, e persino per l'uscita cuffia di uno smartphone.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Consigli per amplificatore e diffusori
Gentile Direttore,
innanzitutto grazie per il preziosissimo lavoro che ci offrite. Dopo tanti anni (un quarto di secolo, o forse qualcosa di più), ho deciso di ripristinare quello che rimane del mio vecchio impianto stereo. Il salone è di circa 3,5X5 metri, stereo e diffusori alla metà del lato da 5, vicini al muro e sopra un mobile tv, altezza circa 80 cm. Diffusori distanti dal muro circa 20 cm. Il volume richiesto non è molto, vivo in condominio. Ho rimesso in sesto il giradischi “Sharp RP 30”; la piastra “Technics 616” invece funziona come l'ultima volta che l'ho utilizzata. Questi componenti non li cambio, motivi affettivi. Al momento, mi hanno prestato un ampli, un vecchio Denon SA 3380. Ho preso al volo un paio di Lonpoo LP42A che fanno il loro dovere. Mi mancano quindi ampli e radio. Al CD penserò dopo. Detto ciò, e tenendo conto che uso molto la radio e collego la TV allo stereo (solo digitale), quali tra questi ampli con telecomando (dato il mio budget, circa 350 euro-massimo 400, nuovo o usato) potrebbe essere meglio? O altri ampli ancora, ovviamente. Ascolto principalmente rock e dintorni (Rolling Stones, Lou Reed, Tom Waits, per fare degli esempi).

Oppure altri modelli di ampli? Lo Yamaha nuovo costa poco meno degli altri due usati. Alla luce del nuovo ampli, vale la pena passare dalle Lonpoo 42 alle Elac Debut b5.2? Oppure Q ACOUSTICS 2020i? Sto guardando nell'usato, sui 200 euro.
Grazie ancora.
Un caro saluto,
Gianni - E-mail: xgianni (at) hotmail.com

LC
Caro Gianni,
se utilizzi molto la radio e non hai voglia di acquistare un tuner separato, allora la scelta di un sintoamplificatore mi pare assolutamente sensata. Per questo motivo e per via della qualità generale, ritengo quindi il Cambridge Audio AXR85 un acquisto assolutamente consigliabile. Dispone persino di ingresso fono per giradischi e di Bluetooth per sorgenti digitali, difficile chiedere di più. Non mi pare abbia ingressi digitali, valuta se questo possa essere un limite importante. In ogni caso una sorgente esterna con connettività Bluetooth la puoi collegare (telefono, tablet etc.). Immagino possa collegare la TV in analogico all'amplificatore. Ti servisse per forza il collegamento in digitale, potrai sempre aggiungere un piccolo DAC esterno. Per il momento non sostituirei i diffusori Lonpoo, possono fare la loro bella figura anche in impianti ben più impegnativi di questo. Ti servisse un basso più profondo, valuta l'inserimento di un subwoofer attivo.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Diffusori ad alta sensibilità
Gentilissimi,
vi seguo da moltissimi anni ed apprezzo molto il vostro lavoro, sempre originale, interessante, stimolante, come le vostre opinioni, talvolta fuori corrente, come ad esempio sugli amplificatori classe D (ho delle RCF Ayra Pro8, amplificate in classe D, che utilizzo per “musica liquida”, connesse al computer tramite un ottimo Cambridge DacMagic 100; la qualità complessiva del suono del sistema, devo ammettere, mi ha molto sorpreso!) o, in genere, i componenti cinesi, verso i quali avete uno stimolante approccio di sana e realistica curiosità.
Mi hanno sempre affascinato i diffusori a due - ma anche a tre - vie, ad alta efficienza, con bassi profondi e tweeter possibilmente a tromba (agli inizi degli anni Ottanta dotai le associazioni teatrali del mio territorio con delle incredibili RCF BR 110, con un tw a cupola da, se ricordo bene, 50 mm, e posi in un eufonico auditorium ricavato in una chiesetta sconsacrata del Seicento delle Belle Klipsch). Ho avuto, per ben 44 anni, le Cerwin Vega D7, ripetutamente riconate, cui ho cambiato anche uno dei woofer da 30 cm e uno dei tweeter a tromba (bruciati da mio figlio quando era adolescente durante feste con amici), ma ora ho deciso di cambiarle.
Noto con piacere che diffusori hifi ad alta efficienza, di filosofia forse “agé”, a due vie con woofer da 30/38 cm e medioalti a tromba stanno tornando di moda. Trovo questa configurazione estremamente intrigante, anche sotto il profilo della resa sonora (ho ascoltato - tra le altre - le Zingali 20 EVO, le Blumenhofer Acoustics GenuinFS 2 MK 2 e l'incredibile e particolare - xover a 2000 Hz! - Unison Research MAX 1, con woofer da 30 cm, e la sorellona MAX 2, con woofer da 38 cm; mi dicono benissimo delle francesi Atlantis Lab AT 23 PRO a due vie e, pare, un pezzo, che utilizzano gli ottimi componenti italiani 18Sound, come le Unison Research), ma devo registrare anche che questo tipo di configurazione fa storcere il naso ai puristi (“Usano componenti professionali...bleh!”).
Avrei ora l'opportunità di acquistare le Unison Research MAX 1, che ho avuto modo di ascoltare, apprezzandone il suono, sicuramente originale (sembra “emulino” il suono di un amplificatore valvolare!), ad un prezzo interessante, ancorché amici audiofili cerchino di dissuadermi con svariati argomenti (suono poco controllato, acuti ruvidi, gamma media poco dettagliata, ecc.).
Ergo, mi piacerebbe sentire una vostre opinione in merito.
Cordiali saluti.
Paolo - E-mail: paulifriul (at) gmail.com

LC
Caro Paolo,
non conosco i diffusori di cui mi chiedi parere ma il problema è mal posto: se li hai ascoltati e a te piacciono, che te ne importa del parere dei tuoi amici audiofili? Magari hanno gusti molto diversi dai tuoi! Hai trovato che gli acuti siano ruvidi? Che la gamma media sia poco dettagliata? O che il suono sia poco controllato? Se così non è, significa che il loro suono incontra le tue preferenze. D'altra parte, se attualmente ascolti con quelle RCF professionali, evidentemente il tuo gusto è abituato a quei suoni. Il pericolo, in questi casi, è quello di essere convinti di gradire un certo tipo di suono, perché magari semplicemente non si ha mai avuto l'occasione di sentire (bene) impostazioni diverse. Ho visto persone sicure del fatto che un woofer dovesse essere almeno da 30 cm ricredersi dopo aver ascoltato due wooferini da 13 fare di più e meglio di un singolo padellone da 30. Le convinzioni personali sono sempre difficili da scalfire, perché bisogna essere pronti a mettersi in discussione, un'arte sconosciuta alla maggior parte degli audiofili, che si nutrono di fede incrollabile. Ciò premesso: hai ascoltato solo questi Unison Research MAX1 oppure altri diffusori, di diversa impostazione, e di pari prezzo, a confronto? Solo in questo modo il tuo acquisto sarebbe veramente sensato. Cosa succederebbe se, dopo aver investito una cifra così importante, scoprissi che ci sono altri diffusori di pari prezzo che ti piacciono di più?
Quindi: lascia perdere ciò che dicono gli altri e ascolta il più possibile, senza pregiudizi. Per una spesa del genere, vale la pena muoversi un po' e fare esperienza.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Suggerimento diffusori musica classica
Buongiorno direttore,
le scrivo perché mi piacerebbe avere un suo consiglio in merito alla scelta di un paio di diffusori. Di seguito riporto la configurazione attuale del mio impianto:

Se può essere d'aiuto specifico che ascolto prevalentemente musica classica, opera e blues. Le Chorus 726 mi piacciono, semplicemente dopo qualche anno vorrei procedere ad un aggiornamento e salire un po' di livello. Pensavo a dei diffusori da scaffale, tra i tanti guardavo le Focal Aria Evo X N°1 e le Chario Ghibli o Delphinus MKII, anche se ancora non ho avuto modo di eseguire un ascolto. Mi piacerebbe avere un suo parere in merito. In generale sulla fascia di prezzo massima di 1600€ cosa mi consiglia? Passare a dei diffusori da scaffale può avere senso?
Grazie della disponibilità.
Cordiali Saluti,
Giovanni - E-mail: martelligiovanni (at) outlook.com

LC
Caro Giovanni,
se hai lo spazio sufficiente per dei diffusori da pavimento, difficilmente ti troverai a tuo agio con dei diffusori da scaffale, che comunque richiedono la spesa aggiuntiva (e il fastidio!) di buoni stand. Potresti valutare dei diffusori di pavimento di qualità superiore ai tuoi attuali. Visto che hai un ampli Rega, hai mai pensato a una coppia di Rega Aya? Sono appena sopra il tuo budget, ma potrebbero rappresentare un salto qualitativo non indifferente, essendo tra l'altro partner ideali per il tuo amplificatore. I prodotti Rega condividono un family sound ben distinto e riconoscibile. Valuta anche le Elac Debut Reference DFR52, le Triangle Borea BR10 o persino le Magnepan LRS+, diffusori planari che con la musica classica dovrebbero sposarsi benissimo. Anche queste ultime sono appena sopra il tuo budget massimo, ma secondo me meritano un ascolto attento. Naturalmente, se ti piace l'impostazione Focal, non mancare di valutare le Theva N2 o N3, che dovrebbero rappresentare un salto in avanti rispetto ai tuoi diffusori attuali, senza troppi stravolgimenti nell'impostazione generale.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ampli streamer
Ciao Lucio,
ti scrivo perché avrei bisogno di un tuo consiglio per aggiornare un po' il mio impianto audio. Al momento ho:

Vorrei semplificare il tutto e prendere un ampli-streamer che sia all'altezza dei miei diffusori, ma tra tutte le opzioni disponibili mi sono perso un po'! Diversamente, uno streamer e un finale separati, usando lo streamer come pre. Ho visto il Wiim Ultra, che ha anche ingresso phono, ma non so bene di che qualità sia. Per i finali stavo pensando a Fosi o ZeroZone. Secondo te è meglio un ampli-streamer unico o conviene prendere componenti separati (streamer + finale)? Cosa consiglieresti? Ho visto il Frankie della Serblin & Son, ma sono sicuro di prendere un GT3 RS senza poi andare mai in pista! :-D
Ah, dimenticavo! La mia stanza è di circa 20 mq (5 x 4) e l'impianto è posizionato sul lato corto. Ascolto di tutto tranne classica.
Grazie mille per il tuo aiuto, e buona continuazione!
Fabio - E-mail: spassoso_tuorli9r (at) icloud.com

LC
Caro Fabio,
molto dipende dalla tua voglia di tollerare componenti e cavi in più nella tua sala d'ascolto. La scelta streamer più finali separati, specie se monofonici come i Fosi o gli ZeroZone che hai indicato, comporta l'inserimento di tanti cavi in più. Una soluzione integrata sarebbe certamente più semplice da usare e meno intrusiva. Il Wiim Amp ha ormai raccolto una tale quantità di opinioni positive che sembra essere una soluzione ottimale: un unico apparecchio che fa tutto, lo fa bene e costa il giusto. Non abbiamo avuto modo di provarlo ancora ma diversi lettori di TNT-Audio lo hanno acquistato con estrema soddisfazione. In alternativa, considera che abbiamo recensito positivamente un pre-streamer come l'
Arylic S50 Pro e che sempre di Arylic esiste anche un ampli integrato/streamer come l'A100 che da solo potrebbe risolvere tutti i tuoi problemi. Connessione a tutte le piattaforme, radio FM, supporto per NAS e HD (che tu usi), ingresso phono, Bluetooth e tanto altro, più 100 watt in Classe D con chipset TPA3255, lo stesso dei Fosi V3, il tutto per una cifra inferiore ai 200€. In tutta franchezza, vista anche la recensione positiva del loro pre/streamer, dubito riusciresti ad avere di più con la stessa qualità e semplicità, a questo prezzo o a prezzi persino superiori. È un all-in-one veramente interessante che speriamo di recensire presto su queste pagine.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Buongiorno, ho ascoltato il suo
consiglio. E ho confrontato a casa nel mio set up, i due ampli. Devo dire che l'Accustic Arts è molto più elegante nel porgere il messaggio sonoro. Visto che il venditore è sceso a 1.300 euro per l'Accustic, credo che opterò per quest'ultimo. Ora, a parte le mie considerazioni, gradirei un suo spassionato parere, che amplificazione avrebbe abbinato alle Elac in mio possesso. La mia stanza è piccola diciamo, sui 15 mq. Gradirei se possibile una sua disamina dei due ampli in questione. Consideri che ascolto musica Jazz, classica. In attesa di una sua risposta, le auguro un buon fine settimana.
Saluti,
Giuseppe - E-mail: giuseppearienzo (at) gmail.com

LC
Caro Giuseppe,
ero abbastanza sicuro che l'Accustic Arts avrebbe avuto la meglio sul tuo Sheng Ya class A 238 II, ma non ho voluto influenzarti. Quale altro amplificatore avresti potuto abbinare ai tuoi diffusori? Con quelle cifre la rosa dei candidati è sconfinata, io forse mi sarei orientato su apparecchi più diffusi e di più facile rivendibilità (Naim, Rega, Pass, etc.). In ogni caso, resta il dubbio se valga la pena spendere così tanto per amplificare dei diffusori da supporto da €2000 la coppia. A mio parere no. Avresti fatto meglio a optare per un'amplificazione meno impegnativa e prendere dei diffusori di classe superiore.
Ti auguro buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Suggerimento musicale della settimana

Esce l'undici aprile il nuovo disco del chitarrista jazz francese Romain Pilon, intitolato Open Roads. È preannunciato dal singolo “Long Story Short”.

Archivio! Due nostri lettori - che non finiremo mai di ringraziare - si sono fatti carico di recuperare buona parte dei nostri suggerimenti musicali della settimana e ne hanno realizzato una “TNT-Audio Suggestion” su Spotify e su Tidal

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