Diffusori fai-da-te - AK OB1

[Progetto di diffusori open baffle fai-da-te]

Progetto Open Baffle fai-da-te

[English version here]

Prodotto: diffusori open baffle fai-da-te AK OB1
Produttore: non in vendita, progetto fai-da-te
Autore: Arvind Kohli - TNT USA
Pubblicato: Gennaio, 2021
Traduttore: Roberto Felletti

Ho questo tarlo che mi rode da ben tre decenni, il tarlo audio della ricerca del suono migliore, e strada facendo ho sperimentato alcune cose che hanno fatto una significativa differenza, quasi sempre in meglio. Queste caratteristiche sono diventate parte della mia lista di quali componenti cercare. Ora so abbastanza da poter dire una cosa: non posso definire queste caratteristiche “miglioramenti universali”, però esse sembrano apportare, più spesso che no, un suono migliore. Ecco la lista:

L'operazione ha decisamente reso il suono nel mio salotto via via migliore nel corso degli anni. Però ha fatto anche sì che i prodotti di interesse, per me, siano diventati sempre meno. Questo fenomeno è arrivato al punto in cui il mio ultimo tarlo dei diffusori mi ha lasciato con ben poche possibilità per me interessanti, e assai poche sono quelle nella fascia di prezzo da me considerata. Avevo intenzione di recensire una serie di diffusori che aveva risvegliato il mio interesse, ma poi ho pensato di valutare una coppia fai-da-te. Inoltre, le opzioni limitate e l'abbondanza di tempo da trascorrere a casa per la pandemia di Covid-19 mi hanno portato a considerare un progetto fai-da-te.

Che il gioco abbia inizio, Watson

Il primo passo è stato stabilire le priorità progettuali dei diffusori. Alla fine essi potrebbero competere tra di loro, e non tutto potrebbe essere interamente realizzabile. Ho pensato in maniera critica, iniziando con la lista di tutte le caratteristiche ideali per poi capire quanto e cosa si potesse realizzare. Robert Browning lo ha detto meglio: «Ah, però un uomo deve puntare oltre a dove può arrivare, altrimenti a che serve il paradiso?»

Le priorità progettuali generali sono state queste:

Il pezzo centrale

Il secondo passo è stato scegliere l'altoparlante principale. Mi piacerebbe avere il tempo, le risorse e l'energia per provare ciascun altoparlante esistente al mondo. Purtroppo devo vivere nel mondo reale (lavoro, famiglia, casa), quindi ho basato la scelta sulle specifiche. Dopo avere esaminato le specifiche di, almeno, un paio di centinaia di altoparlanti, ho ristretto la lista a circa tre dozzine. Il prescelto è stato questo altoparlante da 10", in carta trattata, dell'azienda italiana Faital: FaitalPRO 10FE200.

Che cos'ha di così speciale questo altoparlante? Prima cosa, la curva di misurazione fornita dal produttore mostra che la risposta in frequenza va da 70 a 6.000 Hz entro circa 5 dB. L'estremo basso non è così esteso come speravo, ma volevo capire quanto bene potessi abbinarlo al mio subwoofer. Ho una preferenza consolidata per impostare la frequenza di taglio del subwoofer sotto i 50 Hz. In passato riuscivo a individuare il subwoofer se impostato a una frequenza superiore a 80 Hz, ma per me era un compromesso inaccettabile. Era ora di trovare esattamente quello che fa al caso mio.

Inoltre, questo altoparlante ha un Qts di 0,70 - ci siamo. Il materiale del cono è carta trattata - ci siamo. Il prezzo è 57 dollari ciascuno - ci siamo/ci siamo. La sensibilità è 96 dB / 1 W / 1 m - ci siamo/ci siamo/ci siamo.

Ma, forse, l'aspetto più eccitante di questo altoparlante risiede nella sua curva della risposta in frequenza. Me lo sentivo, decresce in maniera abbastanza netta al punto che potrei azzardarmi a usarlo senza alcun componente per il crossover!!! Non vedevo l'ora di ascoltarne il suono.

Il resto

Dopo avere esaminato le specifiche di alcune dozzine di tweeter, mi sono soffermato su questo modello: Dayton Audio DSN25F-4. La sensibilità è inferiore di appena 1 dB rispetto a quella dell'altoparlante principale; il materiale della cupola è seta; il prezzo è appena di 17 dollari ciascuno e sono venduti da Parts Express, che ha sede in Ohio (dove abito io). Purtroppo non è un dipolo, ma come prima prova volevo quel compromesso. Come crossover avevo intenzione di mettere soltanto un condensatore come filtro passa-alto; quindi ho preso una coppia da 4, 5 e 6,2 μF per circa 30 dollari ciascuno e ho giochicchiato un po' per capire quale punto di crossover fosse il migliore. Avrei messo dei crossover più costosi successivamente se il fai-da-te fosse stato un successo e fosse valsa la pena fare un ulteriore investimento.

Poi ho preso un paio di ESS Heil AMT III. Questo è il più piccolo dei tre modelli di tweeter che propongono. Ho scelto questo modello sul presupposto che la versione più piccola avrebbe offerto le migliori caratteristiche di dispersione; purtroppo l'ESS Heil non ha dati sulle misurazioni che possano dimostrare o confutare la mia teoria. Ciononostante, è un progetto a dipolo e ha una sensibilità di 95 dB/W/m, per cui rispecchia i miei requisiti tecnici. E poi mi è sempre piaciuto il suono dei tweeter Heil, perché sembrano riprodurre ogni dettaglio senza un briciolo di asprezza.

Per quanto riguarda il materiale del cabinet, ho scelto legno di pino giallo del Sud, spessore nominale 5 cm. Costa relativamente poco, è facile da lavorare ed è facilmente reperibile. Quindi, nel complesso un buon candidato per la prima prova. Ho realizzato un prototipo a grandezza naturale utilizzando uno scatolone di cartone, che è stato utile per avere un'idea di quali sarebbero state le dimensioni generali.

[Diffusori Open Baffle fai-da-te]

La progettazione del cabinet è stata abbastanza semplice, nonostante il molto lavoro. Il baffle frontale è largo 28 cm; i lati, la parte superiore e il fondo sono larghi 45 cm, con i lati fissati rigidamente alla parte posteriore del baffle frontale con colla e viti autofilettanti. In questo modo, guardando di fronte si vede soltanto il baffle frontale e la maggior parte delle montature sinistre e destre degli altoparlanti principali è accoppiata attraverso il baffle frontale nei lati tramite viti extra-lunghe.

Naturalmente non c'è il pannello posteriore, il che rende il diffusore un progetto open baffle. I primi test di ascolto hanno rivelato che le onde di ritorno rimbalzavano contro i pannelli laterali, così ho coperto le pareti laterali con strati multipli di imbottitura, avvolta nella lana. Così facendo il problema è stato perlopiù risolto, ma ho deciso che in seguito avrei realizzato un altro progetto con un frontale molto più ampio (50-60 cm) con lati molto corti (15-30 cm).

Tutti i bordi sono sostanzialmente arrotondati e il baffle frontale è rastremato sui lati; il tutto è stato fatto per eliminare la diffrazione. Il tweeter Dayton Audio è stato montato in un suo alloggiamento sulla parete superiore, allineato temporalmente con il woofer. Successivamente, quando sono passato al tweeter ESS Heil, l'ho montato direttamente sulla parete superiore, anch'esso allineato temporalmente. Infine, ho messo tre coni in ottone sotto il cabinet, uno davanti e due dietro. L'altezza risultante è tale che le mie orecchie sono allineate con il terzo superiore dell'altoparlante principale.

[Diffuori Open Baffle fai-da-te]

L'ascolto

Il suono è stato abbastanza tendente al cupo all'inizio; probabilmente sono necessarie 50 ore prima che l'altoparlante principale si esprima al meglio. Ho confrontato gli AK OB1 direttamente con i Quad ESL 988 modificati con supertweeter Dayton Audio AMTPRO-4, i Dynaudio Contour 1.3 MkII e i PSB Mini-Stratus. La prima serie di confronti è stata effettuata con i tweeter Dayton Audio.

[Diffuori Open Baffle fai-da-te]

Moon River - (Andrea Motis & Joan Chammoro; Feeling Good; Bucbonera Records)
Gli OB1 hanno mostrato indubbiamente più dettaglio sulle voci femminili, specialmente in termini di decadimenti più lunghi e di migliore separazione dei suoni. Gli OB1 hanno mostrato anche una migliore integrazione tra la gamma alta e la gamma medio-bassa. Probabilmente questo dipende più dal progetto che dagli altoparlanti. Ho montato i tweeter AMT sopra i pannelli dei Quad, con i centri acustici degli altoparlanti distanziati grossomodo di 60 cm. Finora non avevo mai notato tanto “l'ansia da separazione” che questo causava. Gli altoparlanti degli OB1 sono più vicini tra loro nel prototipo e lo saranno anche nel prossimo progetto di cabinet - inoltre l'idea è far convergere l'asse del tweeter e l'asse del woofer intorno al punto di ascolto.
I Quad sono nettamente più caldi e tranquilli rispetto ai più vivaci, dettagliati e dinamici OB1. Non saprei scegliere tra i due, sebbene siano piuttosto differenti.
I Dynaudio hanno di nuovo offerto un suono sorprendentemente svincolato dai cabinet. In un punto particolare c'è stata un po' di risonanza. La dinamica e la spaziosità sono leggermente inferiori, ma convivrei felicemente con essi a lungo.
Con i PSB le voci sono limitate fisicamente dai cabinet e, come con i Dynaudio, nello stesso punto particolare c'è stata un po' di risonanza.

Long Distance - (Muddy Waters; Folk Singer; MCA Chess; 088112940-2)
Anche in questo caso i Quad hanno riprodotto le voci in maniera relativamente molto più calda e anche in questo caso non ho preferenze tra i due, sebbene siano considerevolmente differenti sotto questo aspetto. Gli OB1 si sono dimostrati decisamente superiori sulla dinamica delle voci e sul dettaglio. C'è molta più trasparenza nella registrazione rispetto ai Quad. I Quad, tuttavia, scendono un bel po' di più con il contrabbasso; non prenderei in considerazione gli OB1 senza un subwoofer. Anche il dettaglio in gamma alta è considerevolmente migliore con gli OB1; il luccichio delle corde di acciaio si nota a malapena con la combinazione Quad/AMT ed è innegabile con gli OB1 - l'aumento di trasparenza nella registrazione è stato incredibile.
Con i Dynaudio la separazione degli strumenti è piuttosto notevole. Le voci maschili non sono così dinamiche come con gli OB1, ma la differenza non si nota se non li si confronta direttamente. Inoltre continuo a essere colpito da come questi diffusori non suonino affatto “inscatolati”.
I PSB hanno una risposta in gamma bassa relativamente molto migliore; la chitarra acustica viene riprodotta integralmente, mentre gli OB1 sono un po' carenti in basso e un subwoofer sarebbe necessario. Le voci maschili sembrano un po' limitate dai cabinet anziché essere libere, ariose e aperte, come con gli altri tre diffusori.

Scherzos No.1, Op. 20 in B Minor - (Arthur Rubinstein - Fryderyk Chopin; The Chopin Ballades & Scherzos; Living Stereo; 82876.61396)
Con i PSB il fortissimo in gamma alta non ha il livello di dettaglio e di decadimento che gli OB1 riescono a riprodurre. Il fortissimo in gamma bassa sembra andare in pezzi, riproducendo invece una palude di suoni. Gli OB1, al contrario, sono facilmente in grado di riprodurre l'attacco e i complessi toni di decadimento che ne risultano.
Con i Dynaudio, il tweeter Esotar è un campione in gamma alta; l'attacco e il decadimento sono riprodotti meravigliosamente. Gli OB1, in questo caso, si siedono dietro, ma per il prezzo di questo tweeter la differenza è davvero molto piccola; sono rimasto molto colpito da questo altoparlante della Dayton Audio. Sul fortissimo in basso, i Dynaudio non possono competere con gli OB1. L'energia dell'attacco ha sopraffatto i danesi e anche il decadimento è carente.
Con la combinazione Quad/AMT, la parte in gamma alta viene riprodotta molto bene, con (forse) un po' meno decadimento. Il fortissimo in gamma bassa viene presentato con un buon controllo sull'attacco; i diffusori non vengono sopraffatti come avviene con i PSB e i Dynaudio. Tuttavia, il decadimento è un po' carente in confronto.

Raag Bilaskhani Todi - (Shujaat Khan; Raga Bilaskhani Todi/Bhairavi; India Archive; B00005BI1G)
Con i PSB il tabla non si avvicina nemmeno al suono naturale e inoltre sembra limitato dai cabinet.
Con i Dynaudio il tabla suona in maniera straordinariamente naturale, con un po' più di calore rispetto agli OB1. Non c'è alcuna traccia di coloritura dovuta ai cabinet. Forse l'intervallo dinamico è un pelo inferiore. Gli OB1 hanno decisamente bisogno di un subwoofer per completare lo strumento.
Con la combinazione Quad/AMT il suono è un po' più tranquillo rispetto a quello, più vivace, degli OB1.

Guitar and Percussion - (Tonian Labs demo)
Il decadimento e la separazione in gamma alta della chitarra è decisamente superiore con gli OB1, così come la separazione delle note e degli strumenti. L'accoppiata Quad/AMT ha offerto ancora una volta un suono un po' più caldo. Penso che qualcuno preferirebbe la presentazione più calda dei Quad, con la sensazione che l'ascolto sia meno affaticante per lunghi periodi. A questo punto ho cominciato a preferire il suono molto trasparente, scattante e naturale degli OB1 - ho scoperto che tali caratteristiche mi fanno desiderare di ascoltare più musica.

All or nothing at all - (Diana Krall; Love Scenes; Impulse; IMPD-233; CD)
Questo brano è caratterizzato da voci femminili con un intervallo dinamico piuttosto ampio e un contrabbasso in evidenza.
I PBS hanno una risposta in gamma bassa molto più profonda, sebbene il suono sia un po' inscatolato. Le voci femminili non sono così ariose e aperte, e nettamente inferiori in termini di micro-dinamica e sensazione di realismo.
I Dynaudio hanno una risposta in gamma bassa molto più profonda e il suono non è per niente inscatolato come quello dei PSB. Le voci femminili sono un po' più aperte rispetto ai PSB, ma comunque sempre meno rispetto agli OB1.
La risposta in gamma bassa dell'accoppiata Quad/AMT è molto simile a quella dei Dynaudio, scende abbastanza, e il suono non è affatto inscatolato. Le voci femminili hanno un tocco di calore in più e sono leggermente più tranquille che con gli OB1; gli OB1 offrono un po' più di dettaglio e di dinamica. I Quad, probabilmente, sono meno affaticanti per ascolti prolungati, mentre gli OB1 sono più entusiasmanti e coinvolgenti.

Altri ascolti

Poi ho sostituito il Dayton Audio DSN25F-4 con l'ESS Heil AMT III.

Raag Bilaskhani Todi - (Shujaat Khan; Raga Bilaskhani Todi/Bhairavi; India Archive; B00005BI1G)
I decadimenti con l'ESS Heil sono molto più lunghi, distinti e dal suono naturale. Con il Dayton gli attacchi sembrano leggermente più evidenti, forse un po' striduli, anche in un confronto diretto, mentre l'ESS è relativamente un po' più tranquillo pur non tralasciando alcun dettaglio.

Guitar and Percussion - (Tonian Labs demo)
Anche in questo caso, gli ESS sono dei campioni riguardo al decadimento. Esso è notevole; il suono dei piatti è molto più naturale, con un decadimento più completo.

Conclusioni

Con tutte le difficoltà che il 2020 ha portato, sono comunque grato per l'opportunità che mi ha dato in primavera per portare avanti questo progetto. Non solo perché l'ho realizzato io, ma sono estremamente soddisfatto di cosa questi diffusori possono fare. La trasparenza, la dinamica e il dettaglio sono a un livello che non ho mai ascoltato nel mio impianto. Non vedo l'ora di passare al cabinet aggiornato; vi farò sapere.

APPARECCHIATURE DI RIFERIMENTO
Componente Produttore e Modello
Lettore digitale
  • Oppo BDP 105
  • Testine
  • Ortofon Quintet MC Black
  • Goldring Elite(MC)
  • Audio Technica OC9 MLII(MC)
  • Giradischi
  • Technics/KAB SL1200 MkII, con smorzatore per il braccio
  • Stadio phono
  • Pass Labs XP-15
  • Pre-amplificatore
  • Promitheus Audio Reference TVC
  • Finali
  • Monarchy Audio SM-70 Pro, in configurazione monoblocco
  • Classé CA-100
  • Amplificatore integrato
  • TBI Millenia
  • Diffusori
  • Quad ESL 988
  • Dynaudio Contour 1.3 MkII
  • Triangle Electroacoustique Titus 202
  • Subwoofer
  • ACI Force
  • Velodyne F1500R
  • Amplificatore per cuffia
  • Practical Devices XM3
  • Cuffie
  • Stax SR-40, con adattatore SRD-4
  • AKG K701
  • Connettori
  • Vari

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