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Basi magnetiche flottanti Yamamoto MGB-1 e MGB-2

[caro lettore, sei attratto
 dalla repulsione?]
[English version]

Produttore: Yamamoto Sound Craft - Giappone
Prodotto: basi magnetiche flottanti Yamamoto MGB-1
Prezzo: 38.000 ¥ per 4 oppure 10.000 ¥ ciascuna
Costo per l'Europa (approx): ≈ 311 € per 4 o ≈ 83€ ciascuna (YMMV a seconda delle fluttuazioni del cambio e delle imposte d'importazione)
Prodotto: basi magnetiche Yamamoto MGB-2
Prezzo: 28,000 ¥ per 4; 7,000 ¥ ciascuna; capaci di sopportare 0.9-3 Kg per piedino
Costo per l'Europa (approx): ≈ 228 € per 4, ≈ 57 € ciascuna (YMMV a seconda delle fluttuazioni del cambio e delle imposte d'importazione)
Recensore: Mark Wheeler - TNT UK
Periodo di recensione: Inverno 2009/2010
Pubblicato: Aprile 2011
Traduttore: Roberto D'Agosta

[siete attratti dalla
repulsione?]

"Il vecchio scriba si deve essere venduto," accusa in modo perentorio il coro "in passato non ha mai recensito piedini per il controllo delle vibrazioni in questa fascia di prezzo. Finamente si sta facendo sedurre dall'high end!"

Come potrebbe mai il vostro vecchio scriba resistere a dei prodotti che si chiamano MGB? Fino a che i miei figli non sono cresciuti, ho avuto i seggiolini MGB GT per 15 anni, l'ultimo dei quali ha subito lo stesso tipo di modifiche e regolazione delle sospensioni che uso regolarmente per i componenti audio!

"Ecco la prova!" urla il coro, "Ha permesso al nome MGB di superare i suoi filtri cinici!"

Le Yamamoto PB-22, unità per il controllo delle vibrazioni più economiche nella gamma di prodotti della Yamamoto, hanno ricevuto eccellenti recensioni per la loro classe di prezzo (≈7,50 €); queste Yamamoto MGB-1 e MGB-2 rappresentano l'altro estremo. Mentre la combinazione di puntine e basi in ebano, ciliegio e/o ottone di Mr Shigeki Yamamoto sono conosciute come "Setting Bases" (basi d'appoggio), questi supporti sono conosciuti come "Floating Bases" (basi flottanti) in quanto permettono al componente audio di fluttuare in aria grazie a un campo magnetico. Questo in teoria, in pratica una qualche forma di connessione deve essere mantenuta per evitare che il supporto venga spinto via rischiando quindi che il componente audio cada. Nelle MGB-1 e MGB-2 quest'unione è realizzata da una vite a cui è stretto un dado; la filettatura del bullone viene separata dall'ebano attraverso una piccola camicia in ptfe. Si può sentire la variazione della frizione quando i bordi dei buchi si muovono sulla filettatura del bullone incapsulato nel PTFE: mi chiedo se non sia più semplice avere una camicia di ottone (quindi non magnetica) tra la filettatura del bullone e la camicia di ptfe, creando quindi una superficie più uniforme.

Mi chiedo anche se quella piccola frizione possa creare dei cortocircuiti nel circuito magnetico e per questo motivo, forse, un legame più flessibile, come per esempio una rete di filamenti di nylon potrebbe migliorare l'isolamento. Potrebbe anche rendere più semplice l'allineamento per essere sicuri che il bullone del MGB-1 o MGB-2 sia parallelo e libero di muoversi facilmente. Allo stesso tempo potrebbe risultare utile se entrambe queste basi fossero della stessa altezza: in questo modo si potrebbero usare insieme posizionate sotto chassis con un carico di masse non uniforme, come capita negli amplificatori valvolari che solitamente hanno una fila di trasformatori nella parte posteriore.


"Perché perdere tempo con molle magnetiche?" si chiede il coro, "Di certo le molle d'acciaio hanno fatto un lavoro eccellente nei contro telai per moltissimi anni!"

Gli abitanti di Magnetic Springs in Ohio (qui ovviamente il gioco di parole tra il nome di questa cittadina e "molle magnetiche" è intraducibile, n.d.t.) potrebbero risentirsi della domanda, ma nel contesto audiofilo è facile prevedere alcuni vantaggi. La spirale di una molla in acciaio non è un puro filtro passa basso poiché la struttura in acciaio ha i propri picchi risonanti dovuti alla propria massa e non a quella appoggiata su di essa; questa era la ragione per cui alcuni produttori facevano uso di pezzi di schiuma inseriti in mezzo alle loro molle. Queste risonanze agiscono come un corto circuito ad alcune determinate frequenze: la costante elastica di una molla d'acciaio è costante solo per piccole deviazioni dalla posizioni d'equilibrio mentre quella di una molla magnetica dovrebbe rimanere costante se i campi sono concentrati opportunamente nella dovuta forma. Infine il termine magnete in neodium usato da Mr Yamamoto significa magnete in neodymium (cioè il materiale NdFeB, che sta diventando sempre più popolare per i diffusori a causa della sua bassa massa) e sembra essere un errore abbastanza comune in alcuni linguaggi.

Specifiche tecniche Yamamoto
Tipo MGB_1 MGB-2

dimensioni e unità
Altezza 47-58.8 mm 37-45 mm

carico per singolo supporto 2-10 Kg 0.9-3 Kg

diametro 59 mm 49 mm

Per questi motivi il corretto setup può essere altrettanto problematico di quello di un giradischi a controtelaio sospeso: per ottenere il meglio da questi supporti e ottenere i risultati che descriverò si richiedono alcune abilità, un po' di esperienza e tanta, tanta pazienza.

  1. Il numero di MGB-1 o MGB-2 deve essere scelto a seconda del peso che deve essere supportato in modo tale che la forza peso e quella magnetica si bilancino.
  2. La posizione delle 3 o 4 basi magnetiche necessarie per ciascun componente deve essere tale che la distanza che separa le due superfici magnetica sia la stessa.
  3. La posizione di ciascuna base deve essere tale che la parte alta e bassa sono perfettamente centrate per minimizzare l'attrito con il dado di giunzione.

L'ultima condizione è il punto in cui un'ulteriore camicia di ottone ridurrebbe la necessità di tale precisione che si aggiunge alle difficoltà dovute ai primi due requisiti rendendo qualsiasi setup dispendioso in termini di tempo e instabile. I modelli più grandi, le MGB-1, hanno tre cupole in ceramica inserite nelle superfici di contatto superiore e inferiore: precedenti esperimenti con i supporti per diffusori Yamamoto PB-18 suggeriscono che questo possa aggiungere chiarezza alla performance complessiva. Purtroppo non è stato possibile testare direttamente se queste cupole abbiano un effetto diretto poiché, a causa del diverso carico sopportato, sotto ogni componente bisogna mettere un diverso numero di MGB-1 o MGB-2 aggiungendo quindi un'ulteriore variabile e rendendo l'esperimento non significativo.

"Ma ne vale la pena?" chiede, a ragion veduta, il coro.

La risposta, come con ogni prodotto di accordatura, dipende sensibilmente dal componente che si vuole accordare. Ancora una volta i componenti valvolari hanno messo in mostra miglioramenti importanti, così come hanno fatto componenti elettro-meccanici come i lettori CD o i giradischi.

La base Yamamoto MGB-1 fa conoscenza con il Garrard401/SME 3012serie I

Le basi MGB-1 sono i migliori strumenti per l'isolamento che io abbia mai provato con il mio Garrard 401/SME3012 Series I: usando il mio famoso sistema di giudizio con il posizionare 4 MGB-1 dentro il plinto spaziati in maniera tale da fornire una piattaforma orizzontale per il plinto interno in compensato riempito di sabbia si fa guadagnare a tutto il sistema 12 punti perdendone solo 3. La migliore combinazione precedente era una combinazione di una base Yamamoto VB-18 V-groove messa sotto l'arco di tracciamento dello stilo e diversi isonode: questa combinazione rimane superiore ai 4 MGB-1 in soli tre parametri:

Il primo sospetto sia dovuto principalmente alla base VB-18 mentre gli altri due agli isonode. D'altro canto le basi MGB-1 hanno guadagnato un punto in:

In maniera più significativa di quanto una "appena discernibile" differenza rappresentata dal ±1, le MGB-1 hanno ottenuto +2 nei parametri:

Penso che una combinazione del VB-25 (che purtroppo non ho potuto sperimentare, avendo avuto in prova solo il più piccolo VB-18), sistemato sotto l'arco del braccio, e i MGB-2 (il carico sarebbe ridotto di molto già dal VB-25), che provvedono all'isolamento sugli angoli, sarebbe una combinazione pressoché imbattibile. Inoltre, l'accurato posizionamento fornito dalla base V-groove renderebbe inutili i bulloni di fissaggio sulle MGB_2 aumentando di fatto l'isolamento: tuttavia fino a che non si faccia la prova non c'è reale competizione.

Le basi Yamamoto MGB-1 si posizionano quindi al primo posto come i supporti migliori per la combinazione Garrard 401/SME 3012 serie I che ho messo alla prova.

Yamamoto MGB-1 contro ERaudio sullo Shanling CDT100c
Parametro MGB-1 contro ER Piedini standard contro MGB-1

PRaT
Ritmo 0 0

Senso del tempo -1 +1

Passo +1 -1
Fattore eccitazione 0 -1
Bassi
Estensione +1 -1

Attacco/Accordo +1 -2

Velocità 0 0

Controllo -1 -1

Medie frequenze e voci
Attacco/Accordo +1 -1

Chiarezza +1 -2

Realismo/Timbro +1 -2

Incarnazione +2 -2

Alte frequenze
Attacco/Accordo 0

0

Chiarezza 0 -2

Senso del tempo -1 0/-1

Dolcezza 0

-2

Attributi hi-fi
Stabilità/Realismo del palcoscenico +1 -2

Ampiezza del palcoscenico +1 -1

Larghezza del palcoscenico -1 più vicino -2

Altezza del palcoscenico 0 -2

Altro
Casualità (mancanza di) +1 -2

Virtualità +1 -1

Micro-dinamica +1

-1

Macro-dinamica -1 0

Somme
Totale +12 e -5 +1 e -29

Yamamoto MGB-2 contro l'ERaudio SpaceHarmoniser su coni
appoggiati su un Something Solid XR4

Muovendoci liberamente nel menu di componenti audio Chez Wheeler portiamo alle nostre orecchie il lettore CD a stadio d'uscita valvolare già pesantemente modificato Shanling CDT100c che in passato si è dimostrato estremamente sensibile ai supporti. Per poter assaporare la migliore combinazione possibile, partiamo con il test sul mobiletto Something Solid XR4 facendo già uso dell'ERaudio SpaceHarmoniser che, in combinazione con i coni d'acciaio ERaudio si è dimostrato ineguagliato con questo lettore. Questo test esamina se sia possibile ottenere un qualsiasi miglioramento delle prestazioni con questi isolanti magnetici: se si ottiene qualche risultato sarà un trionfo, se invece non mettono in mostra un significativo vantaggio ci sposteremo su un altro test con le Yamamoto sotto un supporto più normale.

La Yamamoto MGB-2 fa conoscenza dello Shanling: un sommario

Miseriaccia!! Quello che la tabella accanto significa è che nel fornire appoggio al mio Shanling CD100c pesantemente modificato, le MGB-2 hanno la meglio sullo SpaceHarmoniser su coni d'acciaio ERaudio di 12 punti (divisi su 11 parametri) e sono leggermente inferiori di 5 punti complessivi su 5 parametri. La qualità di realismo, quel senso di credibilità che sia effettivamente un corpo umano a produrre la voce umana registrata, è il punto in cui le MGB-2 hanno la meglio sull'ERaudio di 2 punti, indicando quindi un miglioramento sostanziale: considerate che l'ERaudio è già eccellente in questo aspetto, per cui le MGB-2 dominano questa categoria. In tutti gli altri parametri, le differenze sono minori ma certamente riconoscibili e ripetibili. Poiché lo Shanling è stato sul punto di cadere un paio di volte dalle MGB-2 ho provato sia la configurazione con 3 che quella con 4 basi e, sorprendentemente non ho riscontrato differenze: questo appare controintuitivo, poiché - se la memoria della Fisica studiata a scuola non mi tradisce - in un moto armonico che faccia uso della costante di Hooke, le frequenze risonanti di un sistema di 4 dovrebbero essere maggiori di quella di un sistema di 3 molle, fissando in questo modo la frequenza a cui il sistema agisce come un passa basso.

Inoltre lo SpaceHarmoniser è molto più costoso di tre o quattro MGB-2 per cui in questo caso le Yamamoto mostrano anche un chiaro vantaggio economico.

Entrambi i test riportati nella tabella a lato sono stati confermati invertendo le condizioni e controllando che i numeri non cambiassero. Questa verifica è fatta senza guardare agli appunti del test precedente, anche se ovviamente la memoria mina questo tentativo di rimuovere qualsiasi bias, e quando la differenza ha portato agli stessi numeri, questi sono riportati, altrimenti viene riportata una media dei due. Questo ovviamente porta via tanto tempo specialmente quando i sistemi sono difficili da regolare, ma non si dovrebbe avere molta fiducia in quei test audio che non siano eseguiti con questo rigore. [mobiletto
 ultra pieno]

Il confronto tra i MBG-2 e i piedini dello Shanling CDT100c mostra un miglioramento complessivo di 29 o 30 punti, inclusa una differenza di +2 su 11 parametri! Bisogna osservare che l'unica area in cui c'è un appena riconoscibile guadagno con i piedini standard è il senso del tempo complessivo. Il senso del tempo degli alti è migliora solo con le MGB-1 sempre della stessa piccola quantità e il senso del tempo globale soffre nello stesso modo che durante il confronto con l'ERaudio. L'MGB-2 è chiaramente un ottimo partner per questo lettore a stadio d'uscita valvolare innalzandone la performance in molti parametri in maniera più significativa che non un qualsiasi cavo di simile prezzo. Su un tavolinetto audio standard o un tavolino da caffè (tipico inglese) questi punteggi crescerebbero quasi sicuramente di oltre il 50%: assolutamente raccomandato.

Le basi MGB-1 e MGB-2 fanno la conoscenza di altri componenti

I miei risultati sono meno netti quando si tratta di componenti a stato solido racchiusi da rumorosi chassis: ho rimesso in servizio il leggendario sintonizzatore Accuphase T101 per ascoltare Lenny Henry (più noto come comico) nel ruolo di Otello in una produzione della BBC Radio 4 dell'opera di Shakespeare. Ho visto Lenny Henry dal vivo da una distanza di meno di 3 metri e l'ho ascoltato molte volte alla radio e alla TV sin dalla mia giovinezza poiché siamo circa coetanei e conterranei: ovviamente so bene come suona la voce di Lenny Henry e proprio per i miglioramenti nella riproduzione della voce ho deciso di provare le MGB-1 su questo componente. Per questo a metà dell'opera ho rimosso gli isonode e provato diverse combinazioni delle basi MGB-2 sotto l'Accuphase lasciando il BrightStar Little Rock sopra il sintonizzatore. Le MGB-2 sono risultate inferiori sono molti punti di vista: sospetto che sia più importante smorzare lo chassis d'acciaio con materiali dispersivi piuttosto che migliorare l'isolamento dalle vibrazioni trasportate dal tavolinetto.

Sistemare le basi MGB-2 sotto l'Avondale Audio AAA5 non mantiene l'eccellenza del PRaT propria di questo lettore apparente con i piedini in alluminio e fibra di carbonio originali che costano appena 45 £: poiché la ragione d'essere dell'Avondale è nella sua superiorità nelle qualità Flat Earth, le basi MGB-2 non si adattano a questo lettore anche se altri aspetti della performance complessiva sono migliorati. Usare queste basi sotto AAAAVT SM-12B produce un certo miglioramento ma, costando questi piedini circa metà del prezzo del preamplificatore, la spesa non è giustificabile: quei soldi potrebbero essere meglio spesi sia per un migliore preamplificatore oppure per modifiche circuitali o l'isolamento e lo smorzamento dello chassis.

Fatto tutto questo ci spostiamo dal migliorare il già superbo mobiletto portaelettroniche Something Solid XR4 a un simile tentativo per un tavolinetto di lignaggio inferiore, l'Hol di Ikea: un relativamente inerte tavolo di legno di grande massa comparato ai tavolinetti portagiradischi di qualità che sarà usato per supportare un pesante amplificatore valvolare. Questa combinazione è molto più sensibile alle vibrazioni di un leggero amplificatore valvolare (che descrissi nel mio primo articolo per TNT-Audio "Box clever") appoggiato sulla stessa piattaforma. Ho provato l'alimentatore remoto su un MGB-2 mentre il corpo su altri 3: sfortunatamente il corpo è troppo leggero per comprimere le tre molle magnetiche e il singolo MGB-2 è troppo instabile. Ho provato tutte le combinazioni possibili disponibili in questo momento soprattutto perché l'isolamento attraverso campi magnetici è ancora abbastanza una novità da meritare un'esplorazione completa e approfondita. Dovremmo disperarci per quelle recensioni che tentino di esprimere un'opinione senza avere la dovuta evidenza sperimentale, per esempio dopo aver provato qualcosa per poco tempo sotto un paio di componenti - dei quali, magari, non hanno profonda conoscenza perché in prova - del sistema principale.
Sfortunatamente questo stato di cose è dovuto a quei recensori che pensano che i componenti high-end siano sexy e non riescono a capire il significato del controllo delle vibrazioni (che colossi come la Naim invece conoscono bene facendo uso di sistemi sospesi e materiali non magnetici). Quegli stessi recensori considerano ancora i fili di metallo (...i cavi, NdT) più importanti dell'accordatura meccanica e l'isolamento dalle vibrazioni per cui la loro mezza paginetta non vale di certo la carta su cui sono scritti o la banda che sfruttano. Questo, caro lettore, serva anche a giustificare le quasi 7000 parole (oltre metà dissertazione di uno studente di Master inglese) su un singolo prodotto e i dati qualitativi riportati nelle tabelle.

Tuttavia, questo test ha offerto qualche spunto di grandezza che ci ha portato al test ultimo e definitivo.

Yamamoto MGB-1 contro la piattaforma ERaudio su un generico tavolinetto

Il mio Assemblage SET300B signature è stato sottoposto a così tanti upgrade e cambi di valvole che giustifica completamente i circa 2500 € che sarebbero necessari per costruirne una replica. Il suo tallone d'Achille è però lo chassis rigido in acciaio: questo forma una miscela esplosiva con le valvole microfoniche, e le valvole ottali tendono a essere più microfoniche rispetto alle loro controparti b9a (che però tendono ad avere interferenze tra le due sezioni identiche di triodi), e i GiS Alnic Audio Absorb Gel Isolator non sono ancora stati realizzati nella loro versione ottale, anche se il sito del loro importatore europeo sembra suggerire il contrario. Quindi le MGB-1 avranno un compito difficile sotto questo pesante amplificatore e 4 di esse hanno appena 2 mm d'aria. La questione quindi a cui rispondere è se queste basi avranno qualche effetto su un amplificatore di potenza molto pesante.

Le valvole d'uscita TJ Meshplate 300B sono molto più microfoniche della coppia Western Electric e per questo hanno il privilegio di essere usate per prime, anche se un primo test di prova a confronto diretto ha messo in mostra comportamenti molto vicini tra loro.
Yamamoto MGB-1 contro i coni ERaudio sotto il SET300B
Parametro MGB-1 contro i piedini EAR

PRaT e gruppo emozionale
Ritmo 0

Senso del tempo +1

Passo 0
Fattore eccitazione +1
Basse frequenze
Estensione 0

Attacco/Accordatura +1

Velocità 0

Controllo +1

Medie frequenze e voci
Attacco/Accordatura +1

Comprensibiltà/Chiarezza +2

Realismo/Timbro -2

Incarnazione +2

Alte frequenze
Attacco/Accordatura 0

Chiarezza +2

Senso del tempo 0/-1

Dolcezza +1

Attributi Hi-Fi
Stabilità/Realismo del palcoscenico +1

Larghezza del palcoscenico 0

Profondità del palcoscenico 0

Altezza del palcoscenico +1

Altre qualità essenziali
Irregolarità (mancanza di) +1

Virtualità +2

Micro-dinamica +1

Macro-dinamica +1

Sommario
Totale pro 21 e contro zero

Accordare l'Assemblage

La sinergia tra questo SET300B e l'ERaudio SpaceHarmonisers (che purtroppo non si trova più allo stesso URL anche se per anni hanno fatto violini prima di buttarsi sul mercato dei supporti audio) fa partire qualsiasi altra combinazione in forte svantaggio. Questa osservazione ne genera immediatamente un'altra: queste piattaforme riducono il rumore aumentando quindi il rapporto segnale/rumore oppure accordano il componente tagliando via, come un filtro, una parte del rumore stesso? Che del rumore ad ampio spettro sia prodotto in continuazione è fuori discussione: questo rumore proviene dal rumore acustico che rimbalzando sulle varie strutture della stanza enfatizza o smorza particolari frequenze. Questa tempesta acustica colpisce tutti i componenti della catena audio fino ai condensatori che in questo modo emulano i condensatori dei microfoni o le resistenze che vibrano nel campo magnetico generato da altri componenti. La piattaforma Resonance Reproduction è stata provata con quattro basi magnetiche MGB-1: con questa configurazione si ha un incremento di 2 mm di aria tra le facce dei magneti e questo risulta in un comparabile aumento delle dimensioni del palcoscenico rispetto alle stesse basi MGB-1 sotto il più grande SpaceHarmoniser. Nella mia recensione della Yamamoto PB-22 ero giunto alla conclusione che le qualità PRaT erano meglio preservate dai coni d'acciaio dell'ERaudio sotto lo SpaceHarmonisers ho deciso di provare la seguente combinazione:


"Cooooosa?" esclama sbigottito il coro,"Questa volta il vecchio scriba ha davvero esagerato!"

Infatti questo vecchio scriba è andato troppo oltre anche perché la differenza è un +3 e -1 tra questa configurazione e quella della tabella: questo non è né efficiente dal punto di vista economico né estetico e quindi tutto questo sforzo è vano. La qualità complessiva dell'ERaudio viene amplificata da questa combinazione di supporti: penso che questo sia dovuto, in parte, ai pezzi in ceramica delle MGB-1; tuttavia il tutto è decisamente troppo costoso come upgrade dei già non economici piedini EAR. Tutto questo sforzo serve a dimostrare fino dove sia possibile arrivare per ottenere anche il più piccolo guadagno: infatti ritornare a una singola piattaforma di supporto della Something Solid al posto della ERaudio più bassa non cambia pressoché nulla.

Tempo fa, agli albori di questa odissea nel mondo del controllo delle vibrazioni citai l'idea di William Blake che non possiamo sapere quanto spingerci in qualsiasi impresa prima di essere andati troppo oltre per poi tornare alla posizione ideale. Il coro ha identificato esattamente il momento in cui sono andato troppo oltre e l'ascolto ha mostrato piccoli vantaggi, non giustificabili dal raddoppio della spesa e dalla pila di supporti.

[personalità magnetiche?]

Conclusione

Ancora altri strumenti della Yamamoto Sound Craft per il controllo delle vibrazioni: la parola piedini appare inadeguata per descrivere le complesse funzioni di questi prodotti per l'isolamento che fanno ciò che promettono. Se realmente valgano l'alto prezzo (per gli standard del mondo reale) richiesto (10000 ¥ per le MGB-1 che supportano fino a 10 Kg e 7000 ¥ per le MGB-2 che supportano fino a 3.0 Kg) dipende interamente dalla risoluzione del sistema in questione. La loro capacità di spremere un pochino di più dai componenti termoionici, in particolare in combinazione con altri prodotti, è incomparabile. A confronto con i fili magici dai costi straordinari, queste basi a sospensione magnetica hanno un impatto molto maggiore per € speso. A confronto con qualche componente magico, prodotto da qualche guru seduto in cima a una montagna, le basi Yamamoto MGB-1 e MGB-2 producono un isolamento dalle vibrazioni genuino attraverso i loro circuiti magnetici oltre che esaltare i benefici di quella combinazione di ebano e ceramica con cui sono costruiti.

Se una spesa del 10% rispetto al budget complessivo per l'impianto allocata ai cavi avesse un qualsiasi corrispondente, e su questo non esistono dati confermati, impatto sul suono, allora una spesa simile, se non superiore, dovrebbe essere stanziata per il controllo delle vibrazioni. La mia oramai sostanziosa esperienza con il controllo delle vibrazioni e la serie di componenti accordanti è che questi sono spesso molto più efficaci, per euro speso, della scelta dei cavi. Per questo, componenti ad alta risoluzione come il mio SET300B modificato che costa circa 3000€ guadagna notevolmente dall'uso di 3, 4 o anche 5 MGB-1 che costano 82 € l'una (ma 311 € per 4): questa spesa è all'interno del limite del 10% per i cavi, ma fornisce un ritorno decisamente maggiore. Dato il costo normale dei cavi, ognuno dei lati di un amplificatore di potenza probabilmente eccede di 3 volte questo limite, una combinazione di alcuni MGB-1 e un buon supporto (che sia di legno o audiofilo) avrà un impatto notevolmente maggiore. Chassis di qualità inferiore potrebbero trarre maggiore vantaggio da supporti morbidi, come gli Isonode o i Jade Adsorbers e da un Little Rock o un mattone posizionati sopra di loro.

Le basi magnetiche MGB-1 e MGB-2 della Yamamoto producono differenze sostanziali che sono particolarmente importanti con componenti elettro-meccanici come giradischi e lettori CD: in termini di valore assoluto esse si giustificano con le loro performance con i lettori CD di fascia alta e i giradischi non sospesi in sistemi valvolari ad alta risoluzione.

Musica goduta durante questa recensione

Su Vinile:

  • Stevie Wonder: Hotter Than July
  • Orbital: Are We Here?, 12" vinyl edition LIARX15
  • Orbital: Snivilisation,
  • Jimi Hendrix: Live at Woodstock
  • Neil Young: Vol 1-4, vinyl box set e tanta altra che ho dimenticato di annotare Su cd:
    • Zzebra: Zzebra/Panic
    • Arvo Pärt: Alina,
    • Yucca Flats: Garden of Weeds
    • Damage Control: RAW
    e da FM, la produzione dell'Otello della BBC Radio 4 trasmessa il 27 Febbraio 2010.

© Copyright 2011 Mark Wheeler - mark@tnt-audio.com - www.tnt-audio.com

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