Consulenza HiFi - Lettere alla Redazione di TNT-Audio

Settimana 18/11/2023 - 25/11/2023

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  1. Consiglio e segnalazione
  2. Progettazione impianto solo per musica
  3. Mostra Milano HiFidelity 2023 e apparecchi introvabili
  4. Richiesta opinione su componenti hi fi
  5. Consiglio impianto audio
  6. B&W 801 S3
  7. Idea di sostituire i diffusori
  8. Ex-nuovo e complimenti
  9. Upgrade amplificatore/casse, consiglio per streamer
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Consiglio e segnalazione
Gentile Direttore,
dopo anni di lettura del sito, da cui ho attinto molto e di cui apprezzo sempre la qualità e l'onestà intellettuale, mi sono deciso ad importunarla. Posto che attualmente il mio impianto è composto da:

Avrei necessità di un consiglio per un eventuale upgrade dell'amplificatore: con le Memento ho provato un po' di tutto, a mio gusto con le valvole danno il meglio e sarei interessato al cugino del mio amplificatore l'LM845IA che monta le 845, ma mi piacerebbe sapere se sul mercato esistano altri marchi con modelli simili e dal buon rapporto qualità/prezzo.
Venendo invece alla seconda parte dell'oggetto della mail: da un po' di tempo pensavo di montare un impianto in ufficio e complice un'occasione ho realizzato il progetto... assemblato a caso, ma sono soddisfattissimo.
Tanto da voler segnalare, del tutto disinteressatamente, lo streamer WIIM pro plus. Alcuni colleghi lettori le hanno già scritto note positive sui due modelli precedenti di Wiim, ma questo con rispetto parlando è davvero di un altro livello, soprattutto in relazione al costo. Dopo aver ascoltato il Wiim pro, trovando suonasse bene e soprattutto visto l'uso (pilotare diffusori attivi) fosse dotato di app molto funzionale, scoprivo che era disponibile da poco un upgrade, ossia il modello Pro Plus e lo acquistavo a scatola chiusa su noto sito di acquisti online. Non voglio dilungarmi su aspetti tecnici e neppure avere la presunzione di portare verità, le riporto solamente che messo a confronto con prodotti di fascia media (diciamo con listino intorno ai 1.000 euro) non sfigura affatto, anzi.
Cordiali saluti,
Leo - E-mail: leodavoli (at) hotmail.com

LC
Caro Leo,
intanto ti ringrazio per il feedback sullo streamer Wiim Pro Plus, che conferma quanto già altri lettori hanno segnalato. Vediamo se riusciamo a inserirlo tra gli oggetti da provare. Per quanto riguarda il cambio di amplificazione nel tuo impianto principale, credo che il distributore italiano di Line Magnetic possa farti provare tranquillamente il modello con le 845 nel tuo impianto, per valutare se il gioco valga la candela. Sulla carta sì, le 845 sono valvole più raffinate delle KT88, la potenza dovrebbe essere comunque sufficiente e l'impostazione generale non dovrebbe cambiare troppo. Sempre con le mitiche 845, e di prezzo analogo, potresti valutare il Cayin CS-845A o il Dared VP-845. Spostarsi su altri marchi, forse più blasonati, farebbe aumentare i costi a dismisura, volendo restare fedeli alla 845.
Vedi cosa riesci a provare coi tuoi diffusori e tienimi aggiornato!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Progettazione impianto solo per musica
Caro direttore.
Innanzitutto Le devo un attestato di stima personale e professionale per l'approccio alla materia Alta Fedeltà fatta con competenza, prove tecniche, ascolto, buonsenso e con i piedi in terra. Oramai l'HIFI non è più il mezzo per ricavare emozioni dalla musica quanto più fedele sia possibile ma è divenuta fine a se stessa con innamorati del cavo o che si arrovellano sullo 0,001 % di differenza fra varie misure pur di giustificare un upgrade onerosissimo che ovviamente il nostro orecchio non percepirà mai! E poi l'indecenza dei prezzi ha davvero travalicato ogni senso del pudore. In questa costellazione di mostruosità spicca la luce di una persona come lei che lontano da “comparaggi” vari riesce a dare anche a noi appassionati di musica ma che non abbiamo il portafogli a mantice,la possibilità di poter assemblare un impianto suonante bene, razionale e che ci faccia volare sulle ali della nostra amata musica.
Vengo al dunque dopo anni di letargo ho deciso di ricreare un sistema solo per ascolto di musica. Il mio ambiente di ascolto è molto ostico, allego piantina della stanza, il mio punto di ascolto è davanti al camino spostando la poltrona a centro stanza.
Attualmente possiedo un ampli A/v Denon AVR 1910, Diffusori Kef Q30, centrale Mission M7C1 e due satelliti Mission M7dS, ho un vecchio giradischi JVC QL-A5 con Audio Technica AT122 EP, una piastra Technics RS-B605 (ma attualmente non li uso mai, mi duole per il giradischi, ho una collezione di vinili della gioventù che vorrei riesumare ma mi serve un pre phono). La mia sorgente è musica liquida ad alta risoluzione che faccio digerire dall'ampli tramite smartphone ed un ricevitore bluetooth cinese LDAC con uscita Toslink impostando il Denon in modalità “Pure Direct”.
Ascolto musica jazz, fusion, funk, pop inglese, classica e poi ogni musica che mi dia emozioni senza alcun pregiudizio! Avendo sul mio Pc da qualche anno un Ampli in classe T Muse M30 da 30W collegato alle piccole Mission M70, mi sono sempre sbalordito della qualità sonora e della potenza dei classe T, ad un costo “umanissimo” e vorrei imbastire il mio impianto su tale sistema e con diffusori dettagliati, con una ottima dinamica e ricostruzione della scena e che sappiano dare anche buoni bassi ma senza “pompare” (penso allo stile timbrico dei diffusori inglesi).
Ma andrei per gradi incominciando dapprima dai diffusori, poi passerei all'amplificazione classe T (integrato o pre con phono e finale e possibilmente con volume telecomandabile), Dac (interno o esterno?), streamer con possibilità di usare anche pen drive, ssd, lettore CD. Un impianto essenziale, di qualità, equilibrato e senza investire una fortuna.
Il budget per i diffusori (anche usati) max 1200-1300€ (sogno i Tannoy...ma è un sogno... ho letto di Woodsound LBH-8 e mi sembrerebbero molto valide), per ampli max 800€ e per lo streamer attorno agli 800€. Totale max 3000€ di investimento e chi meglio di Lei, caro direttore, può darmi consigli in merito?
Allego una piantina della stanza il mio punto di ascolto è davanti al camino spostando la poltrona a centro stanza.
Grazie e buon lavoro,
Roberto - E-mail: gribo (at) inwind.it

LC
Caro Roberto,
grazie per le belle parole d'incoraggiamento e apprezzamento. Partirei anch'io dai diffusori, e spero non ti meraviglierai se ti propongo le
Argon Alto 55 mkII: facili da inserire in ambiente, con un suono che sembra ricalcare le esigenze che hai delineato. Costano poco, sì, ma suonano come non ti aspetteresti mai! In alternativa, anche una coppia di Pylon Audio Opal 30 o di Duevel Planets. Diciamo che la scelta delle Argon lascerebbe libero un bel po' di budget da destinare al resto. Tu dici di sognare le Tannoy, immagino i grandi modelli col Dual Concentric. Perché? Le hai mai sentite suonare? Perché, sai, a volte le fantasie degli appassionati si basano soltanto sul blasone del marchio e sull'estetica. Per l'amplificazione non vedrei niente di meglio di un Argon SA-1, che ha persino un buon ingresso phono per riesumare i tuoi vinili. E ha anche gli ingressi digitali (due ottici e il Bluetooth), pertanto il DAC esterno non ti servirebbe (altri soldi risparmiati). Il lettore CD potrebbe essere un modello da scegliere nel catalogo NAD o Rotel, ma potrebbe anche essere una semplice meccanica (es. Audiolab), visto che l'Argon SA-1 ha il DAC integrato. Per lo streaming, trovi ancora qualcosa di valido in casa Argon (vedi nostra recensione del modello Solo, ma ci sono modelli più completi e sofisticati) oppure uno streamer di casa Cocktail Audio. Volendo, potresti anche prendere un Cocktail Audio completo anche di lettore CD, così hai tutto già a disposizione in un'unica macchina.
L'ambiente sembra lungo e stretto, e un po' spoglio. Penserei a renderlo il più possibile assorbente (tappeti/tende/quadri in tela senza vetro, cuscini).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Mostra Milano HiFidelity 2023 e apparecchi introvabili
Egregio Sig. Cadeddu,
ho letto con attenzione i suoi due articoli relativi a quanto in oggetto. Mi trovo perfettamente d'accordo. Ho quasi settant'anni e amo ancora l'hard rock (leggi Deep Purple e affini) e la soul music (da non confondersi con la disco music). Oggi esistono aziende che ai miei tempi giovanili non erano neanche in gestazione. Poi, una volta partorito, sparivano dalla circolazione. Ma ciò è solo una mia considerazione personale. Piuttosto, faccio riferimento a una menzione da lei fatta relativa ai vari stand dell'evento summenzionato: lei parlava, tra le altre considerazioni, dello stand allestito dalla Indiana Line, supportata dalle elettroniche "Serblin e Son" e "Exposure". Ebbene, nonostante le sue considerazioni positive, le due aziende summenzionate, sembrano appartenere a nicchie di mercato inesplorate se non addirittura ignote.
Mi sono ad esse rivolto e, senza dilungarmi, non producono listini prezzi, non specificano bene i loro prodotti, ma cosa ancor più deprecabile è il fatto che non indichino tanto i distributori italiani (avvolti nel mistero) tanto meno i rivenditori autorizzati nelle varie regioni italiane (io abito a Napoli, e se cerco uno dei rivenditori autorizzati ricevo solo notizie nebulose).
Non mi dilungo oltre, forse è meglio acquistare un sistema supercompatto o una fonovaligia dei bei tempi passati e non gettar via soldi dalla finestra, dopo una vita spesa per il lavoro. E una volta andati in pensione decidere: "Ora mi faccio un impianto stereo da Dio!!!!"
Cordiali saluti.
Alfredo - E-mail: alfredosomma54 (at) gmail.com

LC
Caro Alfredo,
grazie anche a te per l'ennesima conferma di aver colpito nel segno con le mie considerazioni a margine della fiera milanese. Per quanto riguarda l'irreperibilità di alcuni prodotti e listini, sfondi una porta aperta: ormai il prezzo di un bene, se si tratta di HiFi, sembra un accessorio opzionale. Spesso si trovano indicazioni tipo prezzo a richiesta. Immaginatevi di andare in un supermercato e di dover chiedere il prezzo di ogni merce! Banane su richiesta. Il motivo di questo alone di mistero è presto spiegato: si vuole creare un'aura di esclusività intorno ai prodotti, perché il prezzo, nella testa di questi signori, e purtroppo di molti acquirenti, è...plebeo, per la serie: “se devi chiedere il prezzo, significa che non puoi permettertelo”. Invece è l'esatto contrario: un bene, uno qualunque, è principalmente identificato dal suo costo. Per curiosità, andate a vedere il sito web della Porsche (e scusate se insisto con questo esempio, ma rende maledettamente bene l'idea): in prima pagina trovate SUBITO i prezzi, anche dell'esclusiva 911 (scritto in chiaro: “a partire da 127.420€ IVA inclusa”): nessuna vergogna, nessuna caduta di stile, nessuna aura di mistero o di esclusività. E se lo fa Porsche, credo lo possa fare anche qualunque cantinaro/dopolavorista che mette insieme una decina di componenti elettronici dentro un qualunque scatolotto di metallo. No? Mi spiegate perché devo perdere tempo a chiedere il prezzo? Se rientra nel mio range di interesse chiederò altro, altrimenti vado altrove.
Comunque, per non divagare oltre, vengo al tuo quesito specifico. Di Serblin & Son esiste un elenco di negozi che trattano il marchio, lo trovi
qui nel sito ufficiale. I prezzi non si trovano, ma se vai nel negozio che li tratta, che sia più vicino a te (in provincia di Salerno), trovi tutto: Vedi la pagina di SoloMusicaOnline relativa a Serblin & Son, per esempio. Di Exposure, invece, si trova più o meno tutto: il distributore italiano dovrebbe essere Suono e Comunicazione e, per quanto non pubblichi i listini, i prezzi si possono trovare presso i negozi che vendono questi apparecchi, ad esempio su Garosi HiFi.
Per Indiana Line, infine, è anche più semplice. Già il sito web ufficiale pubblica i prezzi consigliati a fianco di ogni modello di diffusore. Plebei? No, intelligenti.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Richiesta opinione su componenti hi fi
Buongiorno signor Lucio, la contatto per avere una sua opinione, da quello che ho appreso nelle sue risposte ritengo sempre molto utili e ponderate. Ho deciso di rifare il mio impianto, attualmente ho:

Volevo fare un salto di qualità partendo da un preamplificatore che mi è stato regalato praticamente mai usato, si tratta del Cabre AS 201. Richiedo innanzitutto se vale la pena acquistare un finale per sfruttarlo o sì invece accantonarlo e acquistare un amplificatore integrato per supportare due nuove casse che avrei individuato nel modello Sonus Faber Sonetto III, anche di quest'ultime se vuole darmi un suo parere mi farebbe piacere indicando anche eventualmente un'alternativa di altra marca restando in questa fascia di qualità, premetto che ascolto qualsiasi tipo di musica dalla jazz al rock passando per il pop e cantautorato italiano.
L'impianto va posizionato in una stanza abbastanza ampia di 5 x 9 mt con il divano posto a circa 3 mt dalle fonti sonore. Resto in attesa di un suo gentile riscontro, ringraziandola anticipatamente dei suoi consigli, un cordiale saluto.
Alessandro - E-mail: sandro.maistrello (at) gmail.com

LC
Caro Alessandro,
in tutta sincerità, io venderei il pre Cabre, che magari ha ancora qualche estimatore appassionato di vintage HiFi italiana, e penserei a un buon ampli integrato per gestire al meglio le tue Sonus Faber Sonetto III (ottima scelta!) e ovviamente metterei in conto anche l'acquisto di un lettore CD adeguato. Purtroppo non specifichi il budget a disposizione, pertanto vado a consigliarti qualcosa che possa avere un valore proporzionato a quello dei diffusori. Io prenderei una coppia monomarca ampli + CD tra i 2000 e i 3000€. Sto pensando a qualcosa di NAD e Rotel, cui aggiungere Musical Fidelity e Cambridge Audio. Sui diffusori non vorrei confonderti le idee consigliandoti altro, immagino abbia scelto le Sonus Faber perché le abbia sentite suonare e non solo per il nome e per l'estetica.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Consiglio impianto audio
Gentilissimo Lucio,
leggo ormai da parecchi anni TNT audio, come appuntamento settimanale fisso, perché non si limita a fornire numeri e caratteristiche degli apparecchi, ma propone riflessioni di ampio respiro su atteggiamenti, scenari, modi di pensare. Quindi un “grazie!” per tutto questo impegno che, credo, faccia sentire i lettori parte di un percorso “culturale” condiviso.
Fra le cose che en passant hai detto c'è, se non ricordo male, la tendenza di molti ad ascoltare sempre meno dall'impianto di casa. Sarei curioso di capire meglio il tuo parere su questa tendenza, anche perché la problematica che vengo a rappresentarti si è manifestata dopo un periodo di relativa inattività dell'impianto (5-6 mesi), quando mi accorgo che in una cassa non funziona l'altoparlante dei medi. Provo a svitare le 4 viti ed estrarre l'altoparlante, smuovo i cavi, ma nulla.
L'impianto, acquistato usato nel 2005, è composto da:

Ti chiedo pertanto: mi trovo con un impianto di 30 anni fa, che però mi ha sempre convinto. Che fare? Cambiare apparecchi o, come dice Battisti, "meglio certo di buttare, riparare"?
Le casse, che comprai da HiFi Di Prinzio, Chieti, a 1300 euro preferendole, dopo un confronto diretto, a prodotti fino a 3000/3500 (Dali, JmLab, Klipsch ecc.) euro, esibiscono suono pieno e dettagliato, anche a basso volume, anche se inizialmente ho fatto molta fatica a trovare una giusta collocazione alle casse (ora le ho inserite in una stanza 4x3,4x2,7 con due librerie a soffitto piene di libri e senza vetri, molto assorbenti, che corrono parallelamente fino al soffitto, come da foto).
Per l'amplificatore stesso discorso, anche se mi pare di capire che non stimi tantissimo il marchio per un po' di “ruffianeria” che lo caratterizza, ma al mio orecchio e con le mie casse ha un bel suono, pieno e mai finto. Anche l'amplificatore ha qualche falso contatto, che non sono riuscito a eliminare con lo spray disossidante. Volendo aggiornare l'ampli con un Accuphase più recente, stessa categoria, sempre usato, di una decina d'anni, trovo che i prezzi sono schizzati a cifre folli rispetto a quella da me affrontata all'epoca (650 euro).
E poi c'è il discorso PC-DAC, forse il punto più dolente, anche se, pure in questo caso, quando feci il confronto con il lettore nad 521 che possedevo, il suono del PC-DAC mi apparve talmente superiore da non farmi porre ulteriori domande.
Tu come ti procederesti? Tenendo conto che, se necessario, potrei investire 2/3000 euro, anche di più se utile, a cui aggiungere la rivendita dei pezzi in mio possesso, ma anche che ascolto la musica e non l'impianto, per cui una volta che riesco a ottenere un suono “grande” e “immersivo” per me va bene (mi rendo conto che quello che ho detto è impreciso, ma sono convinto che tu abbia capito!). Nel caso di una “revisione” degli apparecchi in mio possesso, come mi consiglieresti di procedere? Le casse sembrano avere le sospensioni ancora a posto, andrebbero comunque cambiate? Andrebbero aggiornati di condensatori di crossover e ampli?
Grazie moltissimo per l'attenzione e, di nuovo, complimenti per la “svolta” che sei riuscito a imprimere a questo settore grazie al tuo impegno e dedizione.
Stefano - E-mail: stefano.polenta (at) libero.it
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Stefano,
vista la qualità dei componenti in questione e tenuto conto che ormai i prezzi, anche dell'usato, hanno raggiunto quotazioni folli, io proverei a rimettere in pista ampli e diffusori. Credo che lo stesso bravissimo Di Prinzio possa aiutarti in questo senso. Prima, però, proverei a capire il problemi del driver dei medi dei tuoi diffusori: devi capire se è bruciata la bobina o se il problema è a monte, nel crossover. Per capirlo, scollega il driver e collega un altro altoparlante, uno qualunque, giusto per capire se il segnale arriva. Se fosse bruciata la bobina, può essere riparata, idem se il problema fosse nel crossover. Lascia perdere aggiornamenti di quest'ultimo con altri componenti, a meno che i vecchi non siano ormai fuori specifiche. Le Dahlquist DQ30 hanno un buon valore residuo e crescente interesse collezionistico, le terrei strettamente originali se possibile.
Discorso analogo per l'Accuphase: se funziona e presenta solo qualche falso contatto, un qualunque tecnico te lo potrà rimettere a nuovo. Al più ci cambierei i condensatori d'alimentazione. Per quanto riguarda infine la sorgente digitale, va benissimo il PC, che potrai eventualmente ottimizzare sul lato del player che utilizzi e, se proprio volessi sperimentare qualcosa di diverso e più recente, prova con un nuovo DAC.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

B&W 801 S3
Ciao Lucio, un saluto a te ed a tutti i lettori! È un po' che non ci sentiamo, ma non perché non abbia avuto nuove ed eccitanti avventure in campo audio... Tanto per citarne una recente, adesso mi trovo a lavorare (mi annoierei troppo a stare in pensione, o peggio, di infognerei in innumerevoli progetti strani e costosi..) in Pennsylvania, riformulando, con l'aiuto di AI, prodotti farmaceutici di largo consumo. Questa zona è ricca di tradizioni audio, e, girottolando nei vari negozietti di usato, alla ricerca di qualche improbabile “affare” in materiale audio, mi sono imbattuto in un lussuoso negozio della catena World Wide Audio... Non ho resistito alla tentazione di visitarlo...naturalmente... I commessi, gentilissimi, mi si sono subito avvicinati, ma per poter migliorare sul mio attuale ( uno dei tanti..) impianti (casse classiche Infinity Gamma ed amplificazione Audio Research, con CD player/DAC Theta Compli/ Theta Gen Va) mi hanno solo potuto proporre un paio di Focal da 70K $ o meglio un paio di B&W 801D4 da 38K alimentate da un grosso integrato McIntosh 9500 da 300W/ch, circa 10k.
Certo queste ultime suonavano assai bene, precise, spaziose ed ariose, ma penso molto del merito sia stato da attribuire al brano suonato, un file a 384 kb di risoluzione, di una cantante jazz, artisticamente valido, ma non certo in grado di mostrare i limiti dell'impianto...
Siamo all'incirca all'equivalente di provare una supercar in un comodo e spazioso viale cittadino... io avrei voluto provare qualcosa di più incazzavolato, ovvero brani tipo Sandstorm dei Darude a tutto volume, Toccata e fuga di Bach, September degli Earth, Wind and Fire, Santorini di Ianni, e cose simili, ma non ho insistito, non volendo portare troppo avanti la cosa, visto che spendere tali cifre in ambito audio è un po' fuori della mia portata, anche se non guadagno proprio pochissimo e sono un appassionato... E qui si ritorna al concetto espresso in molte sedi... cioè che l' HiFi non entry-level si sta decisamente portando al di fuori delle possibilità di appassionati, anche benestanti... Comunque ora basta con le lamentele.
Dopo questa avventura, incuriosito dalla serie 801 di B&W, e cercando in giro, con un occhio ai prodotti vintage da me favoriti, mi sono imbattuto nell' offerta di un paio di “vecchie” B&W 801 S3, che ho subito acquistato per la “modica” somma di 2K $ da una simpatica artista Newyorkese, insegnante di flauto, che voleva liberare un area di storage... (con queste ho anche rimediato delle trappole sonore ambientali, ma proprio non so dove metterle...). Pesantissime, le “nuove casse” sono per il momento state installate nella sala da pranzo, assieme ad altre, per prove e confronti... (la moglie non è contentissima, ma ho barattato il tutto con una vivace cagnolina per lei. Uhm, qui non lo so chi ha fatto l'affare..). Le prime impressioni sono state quelle di un suono esteso in frequenza, ma lineare, e privo di enfasi (mi rendo conto perché molti studi usino questi modelli come monitors...), ed anche scevro di quelle enfasi sui medio-alti, caratterizzanti prodotti più recenti, e non da tutti apprezzate. E neanche ho percepito il basso lento che alcuni trovano nei modelli 801, grazie forse, ad un amplificatore abbastanza secco e potente (in questo caso un Phase Linear 400/II modificato con scheda White Oak e transistors finali contemporanei). Prove ad alto volume ancora non ne ho fatte, sia per non spaventare il cane ma soprattutto perché pare the le 801 riescano a far saltare in tracciamento del CD (Player Sony 501ES), ed anche inclinare alcuni quadri, cosa che neanche le Altec 19 a 120 dB erano riuscite a fare.
E proprio questo mi porta alla domanda... Pur essendo stati questi altoparlanti il “top of the line” alcuni anni fa, sono montati su di un set di 4 rotelle, all'apparenza alquanto scarse. Anche considerando che il pavimento è in legno, sarebbe forse il caso di rinunciare alla indubbia comodità di spostamento offerta dalla soluzione originale per passare a qualcosa di più stabile? Sarà meglio accoppiarsi con il pavimento (punte) o disaccoppiarsi (piedini elastici)? Forse mi conviene utilizzare un analizzatore di spettro per vedere se ci sono risonanze e pensare a trappole? Sulla base della tua lunga esperienza in accoppiamenti altoparlanti-ambiente, cosa mi consigli?
Ti ringrazio in anticipo e saluti!
Antonio - E-mail: moronia.geo (at) yahoo.com

[Sala d'ascolto]

LC
Caro Antonio,
è un piacere risentirti! Hai fatto un ottimo acquisto con le 801 S3, bravo! Le rotelle sotto le 801 erano necessarie per facilitare gli spostamenti nelle sale prove e negli studi di registrazione. Direi che potresti lasciarle per un po', fintanto che non trovi la collocazione ideale in ambiente, e poi potresti sperimentare qualcosa di diverso. Se volessi linearizzare e magari controllare un po' meglio il basso potresti optare per delle punte con sottopunte (obbligatorie, vista la mole) mentre qualora volessi rimpolpare un po' le basse frequenze potresti sperimentare con degli appoggi morbidi anti-vibrazioni. Quanto al far saltare il lettore CD mentre suonano, si tratta ovviamente delle solite leggende audiophil-metropolitane, credo tu possa stare assolutamente tranquillo. I lettori CD, anche quelli scadenti, non saltano neppure con le pressioni sonore cui li sottopongo io, con diffusori che hanno i 20 Hz a -3dB. Le 801 non scendono così tanto (dichiarati 24 Hz sotto di 6dB!), quindi il tuo lettore è al sicuro. Con il filtro aggiuntivo riuscivano a scendere un po' di più, comunque, vedi se riesci a reperirlo.
Quindi: via libera agli esperimenti, e tienimi aggiornato!
Per quanto riguarda gli ascolti da te effettuati con diffusori e amplificatore over the top, vale quanto già scritto a margine del mio ultimo
reportage dal Milano HiFidelity 2023: con “quella” musica son bravi tutti!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Idea di sostituire i diffusori
Buonasera Direttore.
Le riscrivo dopo diversi anni. Vostro lettore da tempo immemore...
Ultimamente sento il desiderio (forse un po' compulsivo) di sostituire i miei diffusori. Attualmente il mio impianto è composto da Audiolab 8300 cdq, amplificatore Roksan Kandy mkIII_L3 (l'ultima serie degli mkIII) e diffusori Canton GLE 100, quelle di fine anni 80 non la serie attuale a torre.
Vorrei essere sintetico ma temo che non vi riuscirò: da un lato sono affezionato alle Canton, le trovo con bassi potenti e presenti e in generale il suono non è male, soprattutto da quando ho sostituito (a malincuore) il mio Cyrus II + PSX per sopraggiunti limiti di età con il Roksan. Ho ottenuto più chiarezza nelle voci e maggiore dinamica, il Cyrus molto divertente, mi sembrava di essere sul palco con i musicisti, ma col Roksan percepisco anche maggiore profondità.
Se con musica minimale per me il suono è ottimo (per fare un esempio Musica Nuda, Nada trio), quando ci sono cose un po' più complesse (non sempre!) il può risultare un po' più impastato. Ho trovato una posizione ottimale delle casse a circa 60 cm posteriormente, lateralmente solo pochi centimetri. D'altra parte ognuno fa con lo spazio che si ritrova e c'è sempre il coefficiente "wife" al varco.
Sono incuriosito da diffusori a torre di una decina di anni fa, per un discorso economico. Diversi anni fa sentii della Focal bookshelf e mi piacquero molto. Ho individuato le Focal 714, che hanno un prezzo abbordabile, ma la serie 826 dovrebbe essere di qualità superiore, leggendo un po' nella rete. Altrimenti le Dynaudio 72se (ma hanno impedenza 4ohm, mi fa un po' paura...). Queste ultime forse ho modo di ascoltarle, ma dubito nel mio appartamento. Non ho individuato eventuali modelli Canton, per rimanere in "casa Canton".
Questi diffusori indicati sono casse bass reflex, mentre le mie Canton sono a sospensione pneumatica, non vorrei che diventasse più complesso trovare una posizione ottimale nel mio salotto, di poco più di 6x4 m.
Concludendo, è possibile trovare un valido sostituto alle Canton per fare un ulteriore salto di qualità o meglio lasciar perdere? La fascia di prezzo dei diffusori usati indicati varia tra 300 e 7-800 euro. Di più avrei difficoltà. Opinioni riguardo a questi modelli? Proposte alternative? Lo scorso anno in negozio ho ascoltato le Elac Vela da circa 5.000 euro abbinate ad un Musical Fidelity M3, bei diffusori ma il tutto molto molto fuori budget.
Grazie per le eventuali opinioni e consigli.
Complimenti per gli articoli su Milano hi-end !!
Cordiali saluti,
Valter - E-mail: vapaccio (at) gmail.com

LC
Caro Valter,
io credo che un qualunque buon diffusore da pavimento, recente, suoni meglio dei tuoi vecchi Canton. Il reflex non è un problema, se la distanza dalla parete posteriore è quella che hai indicato. La distanza dalle pareti laterali, invece, è un problema a prescindere, ma non possiamo farci molto. Magari con una torre molto snella qualcosa la recuperi, è sempre meglio di niente. Per torri snelle sto pensando a qualcosa di Totem o della vecchia produzione di Opera. Vedi se ti riesce di trovare qualcosa da ascoltare. L'impedenza non è mai un problema, specie con un amplificatore moderno come il tuo Roksan. Tra i modelli che hai individuato la mia simpatia va senz'altro ai Dynaudio 72SE, davvero molto, molto buoni e di ingombro laterale abbastanza contenuto. Se li puoi ascoltare in condizioni accettabili, prendili. A me quella serie Dynaudio è sempre piaciuta molto. Hanno l'ulteriore vantaggio della porta reflex che si può tappare con dei cilindri in gommapiuma, per accordare la risposta in basso (che è molto generosa) con l'ambiente o le proprie esigenze.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ex-nuovo e complimenti
Caro Lucio, lascio i complimenti alla fine, veniamo al dunque. Mi è venuto lo sghiribizzo di cambiare casse e ho provato a giocare con internet. Mi sono accorto che alcuni negozi fisici che vendono anche on-line hanno in offerta non solo ex demo ma anche coppie di diffusori nuove che in realtà proprio nuove non sono. Alcuni diffusori sono di una serie appena uscita dalla produzione, altri sono entrati in produzione più di 10 anni fa e ne sono usciti poco dopo. Non sono usati d'accordo, ma il fatto di non sapere per quanto tempo sono stati nel magazzino del negozio può determinare un deterioramento diverso da quello dell'usura? Sarei curioso di sapere il tuo parere.
Passiamo ai complimenti. Mi trovo spesso d'accordo con te nei contenuti, meno nella forma. Probabilmente potremmo militare nello stesso partito ma abbracceremmo due correnti diverse usando una metafora politica. Ammiro molto la tua coerenza e mi ha fatto molto pensare non tanto il tuo reportage da Milano quanto la risposta all'operatore la settimana successiva. Nessun mezzo passo indietro, nessun ammorbidimento, una schiettezza che se diretta a persone altrettanto oneste può essere determinante. Ma la cosa di cui io sarei più orgoglioso è la capacità di coinvolgere persone preparatissime che da tanti anni ti aiutano a dar vita a questo piccolo miracolo che è TNT-Audio. Ho visto progetti meravigliosi naufragare in piccinerie infantili, non TNT-Audio, non tu.
Cari saluti,
Stefano - E-mail: epobon (at) yahoo.it

LC
Caro Stefano,
in tutta sincerità preferirei acquistare dei prodotti New Old Stock (NOS) piuttosto che degli usati veri e propri spacciati per ex-demo. Se si tratta di elettroniche, un oggetto di qualche anno fa, mai usato, non ha problemi di sorta, e funzionerà perfettamente. Per quanto riguarda i diffusori il discorso non è molto diverso, perché se chiusi imballati senza prendere umido o luce, i driver non si possono rovinare. Quindi acquista pure senza paura, se il prezzo è interessante!
Grazie poi per le belle parole che hai espresso sull'operato di TNT-Audio. La schiettezza e l'onestà intellettuale sono sempre state le nostre linee guida, sin dal primo giorno. Io spesso condisco la schiettezza con un sense of humor talvolta pungente e poco, molto poco politicamente corretto. Questo perché sono stanco, veramente tanto stanco, del politically correct sempre e ovunque. È un modo ipocrita di esprimere le proprie opinioni. Credimi, mi trattengo molto nello scrivere ciò che veramente penso di qualche operatore e di tanti audiofili. Comunque, tempo al tempo, siamo solo all'inizio! :-)
Quanto ai progetti ambiziosi falliti nel giro di qualche anno, anch'io ne ho visti molti. Tanti hanno pensato che se ci riusciamo noi, allora anche loro avrebbero potuto fare lo stesso, e magari fare meglio. Non avevano valutato che non sempre “volere è potere”. Servono competenze, dedizione e tanti, tanti sacrifici, altrimenti non si sta in piedi, né sulla carta, né sul web. Lo stesso vale per tanti aspiranti recensori che, partiti con grandi progetti e ambizioni, si sono scontrati, anche qui su TNT-Audio, con la fatica che costa recensire prodotti audio e scrivere articoli sensati e accurati. Sono settimane di lavoro per ogni articolo. Certo è più facile accendere una telecamera e parlare a caso, come fanno tanti recensori YouTuber a caccia di click.
Grazie per il feedback,
Lucio Cadeddu

Upgrade amplificatore/casse, consiglio per streamer
Egregio Direttore Cadeddu,
sono un sessantino amante della musica (ascoltata e, in passato, suonata) e dell'hifi. Innanzitutto mi complimento per la vostra rivista, per me un appuntamento settimanale.
Le scrivo per chiederle un consiglio per un upgrade del mio impianto che ho comprato intorno al 1990 in un negozio romano con i primi stipendi e nel quale ho recentemente cambiato il lettore CD (lo scorso anno, con un udibile miglioramento rispetto al CD comprato nel 1990, un Marantz CD50) e aggiunto un giradischi Thorens TD-160 MK1 (quest'anno, risistemato con l'aiuto di Simone Lucchetti di Autosilente).
Attualmente è così composto:

Ho recentemente letto il libro “Get a Better Sound” di Jim Smith nella versione italiana (preso tramite Roberto Amato). Ho messo in pratica i suoi consigli ed in effetti ci sono delle sensibili migliorie nel suono spostando le casse e il punto di ascolto; anche il suo CD di riferimento “Tears of Stone” dei Chieftains è di sicuro aiuto.
Ascolto la musica in salotto (non in una stanza dedicata) di dimensioni 4.17 m x 4.78 m (altezza 3.10 m). Quando ascolto la musica sposto le casse nella posizione seguente: i tweeters (ad una altezza di 0.82 m) a una distanza tra loro di 2.70 m e dal punto di ascolto di 3.20 m (distano dalla parete posteriore 0.94 m, alla sinistra/destra dell'ascoltatore 0.64 m e 1.48 m dalle pareti laterali). Ascolto prevalentemente jazz, ma anche italiana, classica e rock/pop.
Vengo alla domanda. Ho in mente un upgrade di amplificatore (pensavo integrato con ingresso phono) e casse (pensavo da pavimento, non troppo ingombranti) e l'aggiunta di uno streamer da usare con Qobuz. Vorrei delle apparecchiature che siano realmente un upgrade e per lo streamer uno che sia comparabile con le qualità sonore del CD5si o migliore. Vorrei cambiare un pezzo alla volta.
A proposito del budget a disposizione: un negozio romano mi diceva che per amplificatore e casse, secondo lui, andrebbero spesi nel nuovo almeno 4000 euro cadauno per amplificatore e casse.
Cosa mi consiglia (anche nell'usato)?
La ringrazio per il tempo che vorrà dedicarmi.
Un caro saluto,
Giorgio - E-mail: continig (at) gmail.com

LC
Caro Giorgio,
il negozio romano ovviamente esagera e tira l'acqua al suo mulino. Per migliorare un Nait 2 e una coppia di Minima non servono 8000 euro, quelli servono a lui per far quadrare il suo bilancio annuale ;-)
Io credo che già un Rega Brio R possa fare meglio del tuo Nait 2 abbinato al modesto pre fono ProJect, visto che il Rega ha un ingresso phono di buon livello. Meglio ancora se riuscissi a trovare un Nait più recente con scheda phono incorporata. Ad esempio un Nait XS3 con phono lo paghi 2800€, ma non è difficile trovare un buon usato recente per molto meno. A quel punto metterei anche una testina migliore. Per quanto riguarda i diffusori, valuta qualche modello da pavimento ancora di Sonus Faber, oppure Opera o ancora Totem, per stare nella tipologia delle torri non troppo ingombranti. Per lo streamer, vedi qualcosa di usato di casa Naim, magari valutando qualche usato recente. Acquistando con oculatezza, sono sicuro che degli 8000€ preventivati dal negoziante, potrai tranquillamente spenderne la metà.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro Lucio,
Non so se a qualcuno possa interessare. Comunque, sulla sinistra il cavo PTFE da 2 millimetri di diametro e sulla destra il filo in argento al 99% di purezza. Occorre preparare quattro fili di PTFE da circa 1,5 metri, inserire l'argento nei fili ed intrecciarli a due a due, lasciando fuoriuscire un po' di filo per la saldatura. Infine, vanno saldati agli spinotti RCA Jack. La differenza rispetto al cavo in dotazione è enorme. Il costo totale si aggirerà sui 40 euro.
Saluti,
Leandro - E-mail: leandro.lioce (at) libero.it

[Cavi autocostruiti]

LC
Caro Leandro,
grazie per i dettagli che hai fornito, come ti avevo richiesto. Sono sicuro che saranno interessanti spunti per più di un lettore di TNT-Audio!
Grazie e buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Suggerimento musicale della settimana

Uscito anche il nuovo album di una band progressive/elettronica che ha sempre realizzato ottime registrazioni dal punto di vista audio, si tratta degli Ozric Tentacles, col loro ultimo lavoro Lotus unfolding. Questa è Deep Blue Shade.

Archivio! Un nostro lettore - che non finiremo mai di ringraziare - si è fatto carico di recuperare buona parte dei nostri suggerimenti musicali della settimana e ne ha realizzato una "TNT-Audio Suggestion" su Spotify, aperta a tutti. In questo modo si può facilmente recuperare il “pregresso”. Si trova a questo link.

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