Consulenza HiFi - Lettere alla Redazione di TNT-Audio

Settimana 2/12/2023 - 9/12/2023

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  1. Visita alla Fosi Audio e piccolo impianto
  2. Re: Riciclo con scheda IcePower
  3. Diffusori nuovi o anche no
  4. Upgrade impianto
  5. Re: Di meglio del McIntosh...
  6. Consiglio su diffusori da pavimento sotto i 1000€
  7. Rassegne HiFi
  8. Consigli per acquisto cuffia
  9. Info amplificatore Serblin & Son
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Visita alla Fosi Audio e piccolo impianto
Buongiorno egregio direttore, ho letto l'editoriale uscito ieri, mi ha fatto molto piacere vedere l'articolo della
visita alla azienda Fosi Audio, e non vedo l'ora di vedere la recensione del preamplificatore a valvole P3 abbinato al V3; penso esca fuori una vera chicca, ho visto il video su YouTube sul canale Audiofilando un video sul Fosi v3, notando una certa criticità sul palcoscenico sonoro mi sembra, (100 euro) non si può pretendere ma poi ha recensito il preamplificatore P3 e abbinato al V3, il problema è stato risolto. Attendo la sua recensione e opinione, da notare che su Amazon con sconti promozionale entrambi 170 euro circa...grazie a Fosi, a lei Egregio Direttore ed altri appassionati e noi modesti lettori appassionati di poter attrarre i nostri figli e giovani, questa bella e sana passione.
Appena ho tempo le scriverò una mia idea per poter attirare i giovani al buon ascolto...
Per mia figlia vorrei acquistare due diffusori abbinati a un Fosi audio bluetooth (devo ancora decidere che modello) al momento ho una scheda amplificata con processore tpa 3116, ma come diffusori ho visto su AV.com dei diffusori Wharfedale Diamond 9.1 al prezzo di 160 euro circa anche a 130 a volte, spedizione compresa ritirando il prodotto in un punto poste della zona dove abito. Ho letto a suo tempo quando erano usciti, stelle recensioni che ne parlavano bene sempre in rapporto alla qualità/prezzo entro i 200 euro a quel tempo, mi sembra. Volevo chiederle un suo parere a riguardo, sono disponibili in quattro modelli di rivestimento: bianco, nero, noce e fibra carbonio cosicché da abbinare al proprio soggiorno, cucina o camera ecc.
La ringrazio anticipatamente.
Tiziano - E-mail: bandieratiziano (at) hotmail.com

LC
Caro Tiziano,
ti ringrazio per l'apprezzamento dei nostri articoli e delle nostre recensioni, ivi compreso il piccolo e recentemente criticato reportage dalla Fosi Audio. Certo è che oggi si può comporre un impiantino molto economico ma ben suonante, con cifre impensabili fino a pochi anni fa. Credo potresti valutare anche un Aiyima T9, che ha già Bluetooth, ingressi digitali e tante altre cose interessanti (controlli di tono e telecomdando!), da abbinare alle Wharfedale che hai indicato o alle più piccole Lonpoo. Il vantaggio delle Wharfedale è che consentono una migliore rivendibilità in caso di upgrade. Comunque tu scelga, se la stanza non è enorme, credo che avrai ben poco di cui lamentarti. Prima di acquistare, però, accertati che tua figlia sia interessata ad ascoltare coi diffusori. Te lo dico perché mia figlia, dopo diversi anni di ascolto con TPA3116 e piccoli diffusori vintage da libreria, alla fine ha preferito la comodità di iPhone e AirPods.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Re: Riciclo con scheda IcePower
Buongiorno Paolo, Lucio, rispondo alla
missiva in oggetto che ho letto con estremo interesse perché... ho avuto la stessa idea!
Ma vado con ordine, per prima cosa dico che per me l'esborso di 2000 sudatissimi eurini per l'ampli Amphion AMP700, non sono pochi ma sono giustificati. Per chi non sa o non ha modo di farsi/farsi fare un amp del genere ma vuole comunque quel suono o quell'apparecchio, che suoni proprio come nella recensione, beh non vedo il problema, non è da considerarsi truffato.
Detto questo, ho appena recuperato un Cambridge Audio 540A da riparare e prima di riceverlo ho pensato, dato che anche la meccanica interna permette di separare le sezioni pre e finale, di recuperare spazio e inserire proprio una 125ASX2 sfruttando la sezione pre del CA, facilmente upgradabile, anche se non fantastico ma soprattutto potere usare il telecomando che secondo me è ormai necessario e raramente si trova in preamp con un buon rapporto Q/P (dove l'ago della bilancia è il P).
Ricevuto il 540A e riparato in breve tempo, mi accorgo che non è possibile fare come avrei voluto siccome scollegando la sezione finale tutto il resto va in protezione e quindi dovrei conservare e tenere alimentata tutta una parte che non mi interessa. Poco male, la 125ASX2 finirà in uno chassis dedicato e sarà comunque un finale di tutto rispetto.
Grazie a Paolo per avere confermato che la mia idea non era poi da buttare via, idea poi avvallata con i dubbi del caso da Lucio e grazie a Lucio per la rivista che ad ogni pubblicazione mi stimola sempre di più.
Vi saluto cordialmente.
Salvatore - E-mail: s.lamberti (at) jtore.com

LC
[IcePower amp]
Caro Salvatore,
grazie per l'interessante scambio di esperienze. Per quel che riguarda l'Amphion, continuo a pensare che costi troppo in relazione a ciò che contiene, visto che amplificatori già pronti con schede IcePower si trovano per molto meno nei soliti canali online. Questo qui nella foto a destra, ad esempio, ha persino la manopola del volume, monta la scheda ICE125ASX2 e costa 200€ (+35 di spedizione e spiccioli per la dogana, se si è sfortunati). Non avrà alcuna forma di garanzia e non ha la scheda buffer dell'Amphion, che sarei curioso di esaminare in dettaglio!, ma costa uno zero in meno, è pure bello a vedersi...e non richiede pre. Non è escluso che prima o poi uno di questi integratini cinesi con IcePower non faccia la sua comparsa qui su TNT-Audio. Diciamo che c'è poco da sbagliare: è semplicemente la scheda originale, con a monte un potenziometro di volume.
Come puoi intuire, con questi costi, anche il semplice riciclo di un vecchio ampli, per metterci dentro una scheda come questa, inizia a diventare un'operazione anti-economica, ancorché supportata dal fattore nostalgia.
Grazie per il feedback,
Lucio Cadeddu

Diffusori nuovi o anche no
Buongiorno direttore,
sono a scrivere nuovamente per una disperata richiesta di aiuto. Sono costretto a cambiare i diffusori che utilizzo da anni ma che evidentemente necessitano di riposo eterno, e sto parlando dei Totem Hawk che mi hanno sempre esaltato per la risposta precisa sulle gamme medio basse. Ora il punto è che purtroppo non posso assolutamente permettermi spese oltre i 1500€ per cui chiedo al mio luminare di riferimento cosa posso acquistare, anche di usato, con questo budget?

Grazie infinite per la tua disponibilità,
Massimiliano - E-mail: m.deangelis73 (at) gmail.com

LC
Caro Massimiliano,
che è successo alle tue Hawk? Possibile che non si possano riparare/ripristinare? Se il problema sta negli altoparlanti, qualunque riparatore di buona esperienza (tipo Canini e altri) potrà risolvere senza problemi, riportando le tue casse al loro splendore iniziale, spendendo solo una parte della cifra che avresti destinato alla loro sostituzione e che, realisticamente, non credo possa consentirti di acquistare qualcosa di paragonabile o superiore. Ti ricordo che stiamo parlando di diffusori da circa 4000€ la coppia! Quindi: prima di donare loro l'eterno riposo, proviamo a sistemarli! Qualora non si potesse fare niente (ne dubito) valuta un'altra coppia di Totem da cercare nell'usato, perché se ti piace quell'impostazione difficilmente ti troverai bene con qualcosa di diverso. Potresti valutare qualcosa di ProAC, Rega, Spendor, ma da valutare attentamente previo ascolto.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade impianto
Buongiorno Direttore,
sono Marco, ho 45 anni e da 7 ho un impianto così composto:

Al momento ascolto principalmente da Volumio su Raspberry collegato all'ingresso coax e da Apple music su Apple tv con televisore collegato all'ingresso ottico del Marantz. L'impianto è in un open space di circa 8 per 8 metri e la distanza di ascolto è a 3,5/4 metri (non c'è tappeto e il pavimento è in legno) Le casse distano 80/90 cm dalla parete posteriore (rivestita con dei pannelli con doghe in legno, che dicono essere acustici) e la cassa di sx si trova a circa 80 cm dalla parete laterale (con una finestra); quella di dx si trova a circa 2,5/3 metri dalla parete laterale. Tra le due casse ci sono circa 2/2,5 metri di distanza (in mezzo c'è una tv da 77" appesa alla parete e un mobile alto 30 cm per le elettroniche). L'impianto lo uso principalmente per ascolto di musica liquida (ascolto tutti i generi... dalla classica all techno, tranne reggaeton, quello non lo digerisco) e per cinema.
Dopo 7 anni però mi rendo conto che vorrei migliorare l'ascolto e qui avrei bisogno di aiuto per capire cosa fare...
Quello che vorrei in più rispetto ad adesso è una maggiore definizione globale e dei medio alti un po' più aperti (al momento li trovo un po' aspri, duri, come se mancasse qualcosa...). Non mi lamento dei bassi delle piccoline, ma se ce ne fossero un po' di più e più controllati non mi dispiacerebbe (non so se ho reso l'idea).
Come volumi di ascolto non supero i 70/80 decibel.
Da qui le domande:
  1. Conviene cambiare casse? (pensavo alle Argon Alto 55MKII o qualcosa su quella fascia di prezzo anche sull'usato o vintage)
  2. Conviene cambiare amplificatore? Dac preamp + finale? (vorrei comunque mantenere tutte le connessioni del Marantz e il telecomando, anche perchè sarei intenzionato ad aggiungere un giradischi all'impianto per fine anno)
  3. Conviene fare lo sforzo e passare direttamente alla versione attiva delle Argon? (nello specifico pensavo alle Forte 55 MKII)
  4. Quale giradischi consiglia per un impianto di questa fascia?
Budget max Euro 1.300,00 compreso il giradischi.
Grazie mille dell'aiuto e spero di essere stato chiaro.
A presto,
Marco - E-mail: deanna.marco (at) gmail.com

LC
Caro Marco,
le Scythe, per quanto all'epoca miracolose, iniziano a mostrare tutti i loro limiti, naturalmente. Sono passati oltre 10 anni! Quindi: via libera alla loro sostituzione, tenendo fermo il resto dell'impianto, per non dover rinunciare alla comodità del tuo ampli Marantz. Vedrei benissimo le
Argon Alto 55 mkII, di ben altra sostanza e qualità rispetto alle piccole KroCraft. Farai fatica a riconoscere i tuoi dischi, tanta sarà la differenza! La stanza è molto grande, le Alto55 la riempiranno bene di tanta bella musica. Eviterei la versione attiva, perché ti complicherebbe tutto il sistema per via dei collegamenti. Per quanto riguarda il giradischi, potresti restare in casa Argon, i modelli che realizza sono belli, ben costruiti e costano il giusto. In alternativa, uno dei soliti combo di ProJect o Rega.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Re: Di meglio del McIntosh...
Caro Lucio,
purtroppo non ho mai posseduto (né ascoltato) amplificatori costosi come quello citato nella mail del lettore che t'ha lanciato la provocazione relativa ai McIntosh. Voglio comunque segnalare un piccolo grande dispositivo che, con registrazioni fatte bene, dei diffusori dalle specifiche "ordinarie" e un ambiente di ascolto decente, può dare una riproduzione molto realistica. Si tratta del Benchmark AHB2, a cercare bene si trova in rete sotto i 2.800 €. Su TNT non se n'è mai parlato, è un peccato. Nel maggio del 2010 tu hai avuto un brevissimo scambio con un loro sales rep, ma dubito esistessero ancora i loro ottimi DAC e la piccola meraviglia a cui mi riferisco.
Salvatore - E-mail: saf.a7.4 (at) gmail.com

LC
Caro Salvatore,
grazie per la segnalazione! Non mi sembra esista una distribuzione italiana, proveremo a chiedere un sample o tramite i nostri recensori USA o via un distributore europeo. Sembra un oggetto molto interessante, con delle misure strepitose e, in qualche senso, con qualcosa di nuovo da dire dal punto di vista circuitale. È pieno di ottimi apparecchi là fuori, e provarli tutti è una vera impresa. Anche solo limitandosi alle amplificazioni, credo si tratti di migliaia di componenti diversi!
Grazie per il prezioso feedback!
Lucio Cadeddu

Consiglio su diffusori da pavimento sotto i 1000€
Buonasera. Mi chiamo Mario. Non sono un audiofilo, ma ho deciso di rimettere in uso il mio vecchio impianto. Ho trovato il vostro sito e vorrei prima di tutto farvi i complimenti perché dimostrate una vera passione. Il mio impianto entry level è costituito da un amplificatore Harman/Kardon PM 645Vxi (che ho letto piacerle), un giradischi Technics Quartz SL - 171 OMK2 ed un lettore CD Marantz CD 75. Avevo una coppia di diffusori artigianali costruiti da un amico olandese molto interessanti, che in un trasloco si sono rotti e non sono più utilizzabili.
Ascolto principalmente musica pop (a volte anche classica) e la stanza (studio) ha dimensioni di circa 40 metri quadrati. Vorrei acquistare dei diffusori da pavimento in linea con gli altri componenti. Pensavo ad un budget dai 700 ai 1000 euro, Cosa mi consiglia?
La ringrazio per l'attenzione.
Cordiali saluti,
Mario - E-mail: m.conte2011 (at) gmail.com

LC
Caro Mario,
la stanza è di dimensioni importanti, ci vedrei bene dei difffusori generosi e con una gamma bassa importante. Mi vengono in mente diffusori come i seguenti: Klipsch R620F, Wharfedale Diamond 12.3, Kef Q550 e Indiana Line Tesi 661, giusto per citare alcuni prodotti di facile reperibilità e che pertanto potresti andare ad ascoltare per vedere se incontrano il tuo gusto. Visto che il pop e il rock sembrerebbero prepoderanti tra le tue preferenze musicali, allora le Klipsch potrebbero essere un'ottima soluzione. Il tuo buon vecchio ampli Harman Kardon, sebbene non recentissimo, credo non avrà difficoltà alcuna a pilotare uno qualunque di questi modelli in maniera ottimale. Mi raccomando, devi curare con attenzione il posizionamento e l'acustica della stanza (ove possibile) perché diffusori con una gamma bassa importante, in un ambiente vasto come il tuo, possono eccitare rimbombi e risonanze molto facilmente. Inizia posizionandoli lontani dalle pareti posteriori e laterali e procedi per aggiustamenti successivi a passi di 10 cm per volta.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Rassegne HiFi
Buonasera, leggo ed apprezzo molto le sue pubblicazioni settimanali, riconoscendone che lei è forse l'unica voce fuori dal coro. Mi riferisco in particolare alle pubblicazioni di riviste che recensiscono sempre come sbalorditi qualsiasi prodotto, senza mai critiche, e parliamo spesso di prodotti dal costo stratosferico. Sono totalmente d'accordo con quanto
ha scritto sull'ultima manifestazione di Milano, mi ci sono ritrovato perfettamente, è da tempo che frequento queste manifestazioni a Roma dove vivo e più passa il tempo più mi dico che sono incontri inutili. Prodotti pompati, educazione zero negli stand sia di chi espone sia di chi ascolta, caciara ovunque, sempre gli stessi pezzi musicali ruffiani, risultati acustici pessimi, e via discorrendo.
Proprio recentemente sono stato al Galà organizzato da Cesare Ricci, saranno stati 6 o 7 stand in tutto, e con pochissima roba esposta e sempre ed esclusivamente dal costo stratosferico, che suonavano pure male. Forse era uno specchietto a beneficio del solo Cesare Ricci, vista la sua egocentricità. Ebbene in pochissimo tempo me ne sono andato via deluso e convinto che sia occasione e tempo perso. Sto molto meglio e sento molto bene a casa mia con quel poco che ho messo su.
Saluti,
Franco - E-mail: f.darcadia (at) gmail.com

LC
Caro Franco,
ti ringrazio per il cortese riscontro e lo scambio di idee. Da quel che leggo sono veramente tanti gli audiofili che sono stanchi di questo status quo, e lo vedo sia dalle lettere che riceviamo che dai commenti sulla nostra pagina Facebook. Purtroppo, la situazione sta peggiorando a vista d'occhio, nel senso che i prezzi si alzano e la qualità dei suoni nelle salette scende. Difficile trovare una causa unica a questa situazione drammatica, probabilmente è un insieme di cose. Ed è curioso che alcuni operatori parlino apertamente di crisi vera, mentre altri millantano vendite da mille e una notte, sia come cifre che come numeri. Io non so più a chi credere, ma di sicuro questo moltiplicarsi di marchi e prodotti non può far bene al mercato, perché il numero degli audiofili è sempre lo stesso, ed è destinato a diminuire nel tempo, se non si fa qualcosa per reclutare i giovani, con azioni e prodotti alla loro portata. Noi ci proviamo, ma è una goccia nel mare.
Grazie per la condivisione della tua esperienza,
Lucio Cadeddu

Consigli per acquisto cuffia
Buonasera sig. Cadeddu,
le volevo cortesemente solo chiedere un consiglio per l'acquisto di una cuffia. Non sono mai stato un amante dell'ascolto in cuffia ma ho deciso di farmi un regalo per Natale. Potrebbe indicarmi qualche modello, tenendo presente che vorrei spendere al massimo 500€, che ascolto prevalentemente musica rock/pop anni 60/70/80 e ho un impianto hi-fi composto nel seguente modo:

Le sto chiedendo questo in modo da avere un minimo elenco di oggetti con cui "divertirmi" in prove di ascolto nei negozi di Milano e dintorni. Attendo fiducioso i suoi consigli.
Cordiali Saluti.
Egidio - E-mail: egidio.montoli (at) gmail.com

LC
Caro Egidio,
siamo in due a non entusiasmarci per l'ascolto in cuffia! Io lo trovo sempre abbastanza innaturale, per quanto riconosca che, a parità di spesa, una cuffia batta un diffusore praticamente sempre in termini di precisione, ricchezza di particolari e distorsione. Qualche consiglio, però, mi sento di dartelo, visto che recentemente mi sto applicando a provare anche cuffie: nei 500€ preventivati io qualcosa la destinerei a un ampli cuffia, anche uno semplice come l'
iFi ZEN Air CAN che ho recensito poco tempo fa. Con 100€ o poco più ti metti al sicuro da problemi di pilotabilità e quantità di volume ottenibile. L'uscita cuffia degli amplificatori attuali non può competere con la qualità consentita da un ampli cuffia dedicato come questo. Coi restanti 400€ potresti valutare qualcosa in casa Grado (ad es. le SR 225X), le Meze Audio 99 Classic o le SONY WH-1000X M3 (le ultime due le trovi recensite qui su TNT-Audio). Alternative potrebbero essere le AKG K712 e le Sennheiser HD650, due prodotti assolutamente classici. Vedi se riesci a sentire qualcuno di questi prodotti e decidi secondo tuo gusto.
Non dimenticare che una cuffia apparentemente comoda per 10 minuti può diventare un inferno da sopportare per un'ora. Quindi: comodità dei padiglioni e peso sono due parametri da considerare attentamente.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Info amplificatore Serblin & Son
Buongiorno gentile staff di TNT-Audio, sono Andrea, ho 29 anni e sono un giovane neofita del mondo Hi Fi che legge e sostiene volentieri gli articoli che scrivete. Leggendo la
recensione dell'ultimo Hi End di Milano vi siete imbattuti in una sala di ascolto con Indiana Line e amplificazione Serblin & Son. Proprio in merito a questa amplificazione, avreste ulteriori informazioni? Conoscete il Frankie? Siete a conoscenza della collaborazione con/per Level di Peter & Son? Riguardo al Performer di Serblin & Son accoppiato alle Indiana Line, come vi è sembrata l'amplificazione? È vero che sono prodotti tutta-sostanza che valgono ogni singolo euro e sono confrontabili con amplificazioni di valore 5-6 volte superiori? (Ho letto anche l'altro vostro articolo recensione del Fase Evoluzione Audio, Prephono 2.0, sempre realizzato da Fabio Serblin).
Io possiedo un vecchio Yamaha A-1 del 1979 con cui piloto delle Linton Heritage 85th modificate dal Sig. Levorato di Peter & Son che mi danno grandi soddisfazioni, tuttavia cercavo un'amplificazione più moderna e mi chiedevo se valesse la pena fare l'investimento di 2-3000€ in queste nuove elettroniche, o una doppia alimentazione Level (by Serblin & Son), oppure direttamente il nuovo Frankie che uscirà nel 2024...
Attualmente sento di avere un suono piuttosto "vintage", mi chiedo se non sia anche un po' colpa dell'amplificatore che avendo quasi 50 anni ci stia mettendo del suo...
Ho una sorgente DAC+preamplificatore RME Adi 2 Pro che ha anche delle uscite bilanciate ma che purtroppo con il vecchio Yamaha A-1 non riesco a sfruttare in quanto accetta solo ingressi sbilanciati, e di questo me ne dispiaccio molto dal momento che molti appassionati sostengono che queste connessioni apportino un notevole miglioramento della resa sonora.
Grazie anticipatamente se avrete la pazienza di rispondermi, so che la soluzione è andare in negozio e ascoltare con le proprie orecchie, e l'ho già fatto ma senza avere a disposizione le amplificazioni in oggetto, e trovandomi a più di 400 km dal venditore in questione e visti i tempi di ristrettezze economiche, cercherei di evitare le spese legate ai viaggi il più possibile, tuttavia se fosse possibile avere una recensione o opinione riguardo i prodotti Serblin & Son ve ne sarei profondamente grato.
Grazie anticipatamente e se ci sarete al Roma Hi End avrò senz'altro piacere di offrirvi un caffè.
Un saluto da un vostro lettore e sostenitore.
Andrea - E-mail: marasca_andrea (at) yahoo.it

LC
Caro Andrea,
purtroppo non mi è possibile valutare il suono dell'amplificatore sentito nella saletta Indiana Line, perché le condizioni non lo consentono: per esprimere un parere su un apparecchio devo averlo a casa mia, per almeno 30 giorni, collegato al mio impianto di riferimento. Posso giudicare l'insieme della saletta, non certo i singoli pezzi di un impianto! Non sono al corrente di altre collaborazioni di Serblin con altri marchi, eventualmente chiederò alla stessa Serblin & Son se fosse interessata a farci avere qualche prodotto in prova, ma non aspettarti tempi rapidi.
Il suono vintage che senti dovrebbe piacerti, visti i diffusori che hai acquistato! :-)
Scherzi a parte, di sicuro il tuo vecchio Yamaha fa quel che può, ma le tue Linton con un ampli moderno volerebbero! Probabilmente si può spendere anche meno delle cifre necessarie per i Serblin & Son, per sentirle suonare meglio di adesso. Inoltre, credimi, non è questione di uscite o entrate bilanciate, il cui vantaggio sul suono è largamente sovrastimato e oggetto di tante leggende audiofil-metropolitane. Sfido chiunque a riconoscere, a occhi chiusi, un collegamento bilanciato da uno sbilanciato, in condizioni normali (non parlo di collegamenti di decine di metri come in ambito pro). Visto che parli di ristrettezze economiche, perché non pensare invece a un buon integrato moderno (Rotel, NAD, Rega etc.) per far suonare le tue Linton meglio, molto meglio di così? Basterebbe una cifra compresa tra i 500 e i 1000€ per fare un salto di qualità enorme.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Questa è più che altro una lettera di ringraziamenti per i consigli che dispensi e per dare qualche feedback che spero possa essere utile. Un tuo commento su una lettera relativa al Fosi V3 ha fatto traboccare il vaso...no non ho preso il Fosi, avevo già un DTA-PRO della Dayton, ho ordinato i Zerozone S1000W dallo store di GZLOZONE e per integrare le funzioni che avevo sul Dayton, l'Arylic S50 Pro+ (come Pre, streamer, DAC e interfaccia Bluetooth e Airplay). Il tutto è arrivato rapidamente a casa.
I Zerozone sono connessi alle mie storiche Celestion Ditton 44 Serie II, a dare una mano in basso un Sub Klipsch R-120SW (la sala è grande 9x5 e le casse forzatamente in posizione non ideale, sub è configurato in modo da essere il meno invasivo possibile).
All'Arylic sono poi connessi in ottico un lettore blue ray Samsung come meccanica CD, mentre sull'ingresso linea un TCC TC-754 usato come Pre-Phono per un Pro-Ject Esprit con testina Rega Carbon.
Quasi tutto raccomandato della real casa...per quanto possano giudicare le mie orecchie il risultato globale è molto buono, di sicuro impatto, soprattutto per volumi di ascolto ragionevoli (< 90-95 dBa misurati nel punto di ascolto con il fonometro Parkside, clone del TASi TA8151 recensito sul sito), a pressioni sonore più elevate il tutto diviene più confuso, forse per colpa dell'ambiente o delle Celestion, ma stiamo parlando di volumi che in condominio porterebbero all'immediato intervento della forza pubblica.
Ci sono ovviamente larghi margini di miglioramento, ma per il momento va bene così, anche se consigli sono sempre ben accetti.
Qualche nota sull'Arylic, scaricando un programmino dal loro sito si può disabilitare il fastidioso beep al cambio di volume e settare l'incremento da telecomando allo step voluto invece del 5% di default (io ho messo 1, 5 è decisamente troppo coarse con gli ZeroZone). La sezione di conversione non mi sembra male, l'accoppiata con il blue ray suona meglio di un CD classico entry level come il Marantz CD 5001. La app 4stream non mi entusiasma. Ma nel complesso considerando tutte le cose che fa, direi rapporto qualità /prezzo eccezionale, altamente raccomandabile.
Per completare le recensioni sto anche usando su PC un amplificatore per cuffia Douk audio U3 con le cuffie Hifiman HE400se. Il Douk è collegato ad un Fiio E10, anche in questo caso risultato molto buono in relazione al costo. Infine anche un ringraziamento ad un negozio fisico, Taxivision a Torino ha organizzato delle interessanti sessioni di ascolto di un accoppiata...new vintage: Musical Fidelity A1 + Diffusori LS3/5, il tutto con scheda tecnica inclusiva del circuito finale (con i 2N3055/MJ2955...tenerezza) che suona bene, ma per me manca una porzione dello spettro sonoro. L'umile impianto di cui sopra nel riprodurre per esempio Diesel Power dei Prodigy dà altre sensazioni.
Come vedi sono abbastanza addicted ai prodotti low cost bensuonanti che recensite, attendo con fiducia nuove scoperte.
Un cordiale saluto,
Bruno - E-mail: briccola5 (at) alice.it

LC
Caro Bruno,
grazie per le tue impressioni su questi prodotti, fa sempre piacere avere riscontri sulla nostre recensioni (ZeroZone, Arylic etc.) e consigli. La confusione che senti al salire del volume potrebbe essere in parte dovuta all'acustica dell'ambiente e in parte alle vecchie Ditton, che magari cominciano a mostrare tutti i loro limiti dell'età e dell'uso.
Per quanto riguarda i nuovi/vecchi LS3/5A: inutile provare a far suonare loro musica per la quale non sono fisicamente portati! Per Diesel power dei Prodigy serve ben altra potenza di fuoco! In più, servono woofer in grado di spostare tanta aria e di reggere tanta potenza, non esattamente il caso dei piccoli mid-wooferini delle LS3/5A, che fanno bene tante cose, ma ovviamente hanno dei limiti evidentissimi.
Ti auguro buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Suggerimento musicale della settimana

Se ne va a 64 anni anche Kevin Geordie Walker, chitarrista e co-fondatore dei Killing Joke, band di culto per tutti gli appassionati di new wave e industrial rock. Lo ricordiamo con la struggente e oscura Love Like Blood, dall'album Night Time.

Archivio! Un nostro lettore - che non finiremo mai di ringraziare - si è fatto carico di recuperare buona parte dei nostri suggerimenti musicali della settimana e ne ha realizzato una "TNT-Audio Suggestion" su Spotify, aperta a tutti. In questo modo si può facilmente recuperare il “pregresso”. Si trova a questo link.

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