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LC
Caro Silvano,
mi sento sollevato! Dopo tantissime lettere di audiofili che lamentano un eccesso di gamma medio-alta, ecco la tua richiesta diametralmente opposta...troppi bassi! Chissà quanti audiofili ti invidiano in questo momento, perché vorrebbero essere al tuo posto. L'ambiente d'ascolto, da quel che si può intuire dalla pianta, non ha niente di palesemente sbagliato, a parte lo spazio adiacente che può dare qualche problema di rimbombi, se fosse vuoto come sembra. La mia sensazione è che dovresti - prima di tutto - posizionare i diffusori in modo diverso. Inizia variando la distanza reciproca, a passi di 5 cm. Scegli un brano particolamente critico e procedi per spostamenti successivi. Dopo ogni passo, fanne uno intermedio ruotando leggermente i diffusori verso il punto d'ascolto. Prendi appunti sui risultati ottenuti volta per volta! Questo è molto importante, perché dopo due spostamenti già non ricorderai più come suonava prima. Fai la stessa cosa per la distanza dalla parete posteriore, magari con passi di 10 cm alla volta. Infine incrocia i risultati, secondo me ci sarà una posizione dove il basso non è più così invadente come prima.
Qualora questi tentativi dovessero fallire, prova a tappare, prima parzialmente poi completamente, lo sbocco del reflex dei diffusori. Con questa operazione la risposta in gamma bassa dovrebbe alterarsi sensibilmente. Puoi utilizzare gommapiuma o stracci. Come ultima chance proverei a sistemare i diffusori sulla parete opposta (invertire divano e diffusori, cioè).
Quando tutto dovesse fallire, proverei con dei diffusori da pavimento meno generosi ad esempio qualche snella torre Totem, ma sono sicuro che riuscirai a trovare la giusta soluzione coi passi precedenti.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
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Buongiorno Lucio (mi permetto di darti del tu, seguo TnT da tantissimi anni e
avendo già risposto ad alcune mie domande mi sento un po' in confidenza :-)).
Dopo un periodo della mia vita in cui ho viaggiato molto e non ho avuto "fissa dimora" finalmente ho deciso di fermarmi per un po' in un posto (bellissimo tra l'altro, vivo e lavoro in un grande centro di meditazione sulla
montagnola senese) ed il bisogno di ascoltare musica "come si deve" è tornato a
farsi sentire...
Fare la vita che ho scelto (onestamente splendida sotto molti aspetti) impone però qualche compromesso...leggi pochi soldini!! Quindi niente più High End (nella mia lunga militanza audiofila e potendomelo permettere ho
speso negli anni veramente tanti, tanti soldi...). Mi sono quindi armato di pazienza e cercando ho comprato dapprima un Marantz CD67 pesantemente tweakkato da Audiokit alla folle cifra di 100 Euro (!!!!) e subito dopo un Trends Audio TA 10.2 SE con un alimentatore toroidale da 13 A. Possedevo già una coppia di Indiana Line Hc 206 che non avevo venduto perché in prestito a mio fratello più una coppia di cavi di segnale Shinpy Black Star.
Ho autocostruito tutto quello che potevo (2 TNT TTS su sorgente ed alimentatore, Tnt Stubby, TNT Flexy e Star con conduttori da 2,5mm per i cavi di potenza, più
tutti i trucchi che conosco per far suonare come si deve un impianto: grafite,
marmi, blue tack, studio dell'acustica della stanza ecc ecc ecc. Beh Lucio....il risultato di cotanto divertimento ed impegno è veramente ragguardevole, è incredibile che con, diciamo, il prezzo di quello che avrei considerato un
discreto cavo di alimentazione possa ascoltare musica con così tanta
soddisfazione....certo, si può migliorare (da qui questa mail), ma per me
cresciuto con l'dea che come minimo bisognava spendere cifre con le quali si
compra un suv per ascoltare bene è decisamente una grande lezione, in generale, sul valore del denaro e sul valore immenso della passione e dell'intelligenza (e della sensatezza??).
Penso che si potrebbe scrivere un saggio sui perché psicologici che ci portano a cambiare così spesso componenti dell'impianto alla ricerca del "suono perfetto" (che essendo suono riprodotto ovviamente non esiste) ma tant'è....vengo alla domanda: nel suddetto impianto gli unici appunti che mi sento di muovere sono una certa aggressività del medio alto ad alti volumi ed una grana del tessuto musicale non proprio finissima (vabbè va detto che i miei ultimi diffusori seri erano Chario Serendipity e prima delle AM Audio Rossini Imp.) e palesemente le IL pur onestissime sono il collo
di bottiglia di questo set up. Tra le varie cose che ho trovato usate in rete questa settimana una in particolare mi ha colpito, perchè ne serbo un eccellente ricordo, delle Diapason Prelude prima serie a 400 euro. Il prezzo mi
sembra onestissimo ed in teoria anche l'accoppiamento timbrico con il Trends sembrerebbe ottimale (meno quello elettrico ma la mia sala di ascolto non è molto grande).
Che ne pensi? Se avessi qualce consiglio sarebbe benvenuto. Solo adesso mi accorgo di avere scritto veramente tanto, spero vorrai perdonare la mia prolissità...ti ringrazio in anticipo e ti auguro un bellissimo weekend.
Ivan - E-mail: morandini2 (at) libero.it
LC
Caro Ivan,
che si possa ascoltare bene (molto bene) spendendo poco è anni che lo ripetiamo, ma l'audiofilo è un giocherellone, non accetterà mai di scambiare i propri giocattoli costosi per quattro scatoline brutte da pochi soldi.
Mi fa piacere che dopo anni di high-end costoso abbia trovato un equilibrio interiore e audiofilo con oggetti più modesti, è segno di un percorso che ha visto e visitato attentamente tutte le tappe. È la filosofia che sta alla base del downgrade che di tanto in tanto mi permetto di suggerire da queste pagine.
Visto che il tarlo dell'upgrade, però, ricomincia a rodere :-) non sarò io a porti un freno, anche perché le cifre in gioco sono limitate e non c'è il rischio di una pericolosa deriva. Le Prelude che proponi sarebbero un bel passo avanti ma spero tu sia conscio del fatto che la pressione sonora massima ottenibile sarà inferiore a quella attuale, vista la differenza di sensibilità tra i due diffusori. Non solo, ma secondo me dovresti tenerti pronto anche a una sensibile riduzione della gamma bassa, come potenza ed estensione. Sei un audiofilo maturo, saprai valutare questi aspetti con la dovuta attenzione. Tieni anche conto che tu serbi un ricordo delle Prelude che probabilmente è viziato dalla qualità dell'impianto a monte: si tratta di diffusori molto esigenti, ho paura che possano mettere troppo in evidenza i limiti delle elettroniche a monte (sorgente, in primis). Questo è tutto, le mie raccomandazioni te le ho fatte, ma hai certamente abbastanza esperienza per fare le tue valutazioni dei pro e dei contro. Infine, il prezzo richiesto mi pare assolutamente onesto.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
LC
Caro Alessandro,
forse l'abbinata Klipsch - Naim non è esattamente ortodossa, ma non ci vedo controindicazioni particolari, anche se certamente le elettroniche in tuo possesso sono di un livello più alto rispetto ai diffusori. Cambiare questi ultimi solo per questo motivo non mi pare abbia un senso, come dico sempre le esigenze di upgrade devono partire da un disagio, da qualcosa che non ci piace più e vorremmo cambiare. Tu non specifichi quale aspetto della riproduzione ti convince meno e scegliere così è un po' un procedere al buio. Comunque sia, gli Spendor che ti hanno consigliato sarebbero un'ottima scelta e così pure le ProAC. Le Focal non possono essere un'alternativa sensata perché troppo diverse come impostazione rispetto alle prime due. Torneresti verso sonorità più vicine a quelle che conosci adesso grazie a Klipsch. Se desideri cambiare drasticamente, meglio optare per un approccio molto diverso. Ovviamente, i nuovi diffusori potranno essere usati anche per l'audio dei film, nessun problema da questo punto di vista.
La seconda questione che poni è un po' insolita perché le elettroniche Naim non sono più rumorose di altre, di ronzii non dovrebbe essercene traccia. Di conseguenza, deduco ci debba essere un loop di massa da qualche parte nell'impianto. Prima di eliminare la terra da una delle due elettroniche, però, proverei a mettere dei cavi di alimentazione assolutamente normali sia sul CD che sull'integrato. Se questo tentativo non dovesse dare i risultati sperati, prova a eliminare il pin centrale di terra dal lettore CD, magari "rovinando" un cavo d'alimentazione qualunque (tipo quelli da PC). Controlla anche che il cavo di segnale sia ben inserito nelle elettroniche.
Ancora, accertati che nelle vicinanze non ci siano lampade alogene con variatori di luminosità (nel caso staccale fisicamente dalla rete) e controlla se il ronzio sia sempre presente oppure si manifesti soltanto in determinate situazioni o ore della giornata. Non metterei, per ora, alcun filtro sull'alimentazione.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Bassi troppo evidenti
Buongiorno Prof. Cadeddu,
mi sto riavvicinando all'alta fedeltà dopo tanto tempo, attingendo dall'usato e autocostruendo, e abbisogno di qualche consiglio. Attualmente dispongo di un lettore CD CEC 3300R, un vecchio ampli Sansui AUX 301i (modificato nei condensatori di segnale, nei cablaggi interni e nei condensatori di filtro) e delle Linn Keilidh, cavi di segnale TNT Shoestrings, di potenza TNT FFRC, alimentazione ampli con
cavo Merlino CD. Nel mio soggiorno, piuttosto irregolare ed assorbente il sistema suona piacevolmente seppur talora i bassi siano troppo evidenti, con sacrificio soprattutto dei medi.
Vorrei provare altri amplificatori, seppur questo funzioni egregiamente, e sono orientato verso Rotel RA960BX o Proton AM 455 pro. Con questi amplificatori il sistema sarebbe meglio equilibrato?
Che giradischi e testina potrei associare?
Ho anche un secondo impiantino con lettore Marantz CD 60, ampli Denon PMA 360 e diffusori RCF BR4036, secondo Lei dovrei fare degli spostamenti tra i due impianti?
Ringrazio e saluto cordialmente.
Stefano - E-mail: s.tiddia (at) virgilio.it
LC
Caro Stefano,
questa deve essere una settimana fortunata, ben due audiofili si lamentano di avere troppi bassi! Purtroppo non fornisci indicazioni né sulla sala d'ascolto né sul posizionamento dei diffusori, pertanto mi viene difficile formulare ipotesi che possano giustificare questo eccesso di basse frequenze.
Se i diffusori fossero troppo a ridosso della parete retrostante, sebbene la Linn consigli questo tipo di posizionamento, proverei a spostarli in avanti, verso il punto d'ascolto. Osserva se nella stanza questo eccesso di bassi è percepibile in tutti punti (ne dubito) o se c'è una maggiore concentrazione nel punto d'ascolto. In tal caso, potrebbe essere utile provare a spostare anche quest'ultimo. Talvolta sono sufficienti 10-20 cm di spostamento per ottenere diminuzioni (o aumenti) significativi nella percezione di certe porzioni dello spettro audio.
Ovviamente, immagino che questo eccesso di bassi del quale riferisci si verifichi coi controlli di tono esclusi e con il loudness disinserito (meglio controllare)!
Qualora volessi comunque provare ad aumentare la presenza delle gamme media e medio-alta potresti anche pensare a un cambio di amplificazione: tra i due integrati che proponi io ci vedrei meglio il Rotel.
Per quanto riguarda giradischi e testina, ti sei tenuto un po' troppo sul vago, non hai indicato neppure una cifra di massima, se nuovo o usato etc. Pertanto, ti consiglio di far riferimento ai tanti suggerimenti che trovi su questa stessa Rubrica in tema di giradischi per diverse fasce di prezzo.
Infine, il secondo impianto puoi tenerlo così (i travasi dall'uno all'altro mi paiono inutili) se proprio ne avessi necessità. In caso contrario dovresti sapere come la penso: meglio vendere tutto e concentrare gli investimenti su un impianto solo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
LC
Caro Gianpiero,
come dico sempre, le ragioni per un upgrade devono essere ben fondate e, soprattutto, devono puntare a raggiungere un risultato significativamente migliore. Faccio questa piccola premessa per dire che sì, probabilmente il Clearaudio Emotion potrebbe darti qualcosa in più rispetto al tuo 1200, ma stiamo parlando di differenze non esageratamente significative, alla luce di ciò che c'è a valle della sorgente analogica (elettroniche e diffusori). Per la stessa ragione lascerei la DL103 al suo posto. Con un sistema più rivelatore probabilmente le differenze sarebbero maggiori ma, stando così le cose, a mio parere il gioco non vale la candela. Se fossi in te punterei la mia attenzione sui diffusori prima di tutto e sulle elettroniche in seconda battuta. Le tue Focal sono di buona qualità ma si tratta pur sempre di grossi diffusori da pavimento che costano circa 800 € la coppia. Con il budget stanziato per il piatto, aumentato dei soldi che potresti ricavare dalla vendita dei tuoi diffusori, potresti puntare a qualche modello ben più performante. In seconda battuta farei un pensierino alle elettroniche che, pur se revisionate, restano migliorabili anche solo con un amplificatore integrato di classe più elevata (e forse da un integrato Quad, volendo star fedeli al marchio).
Infine, ma prima di ogni altra cosa, cerca di sistemare il tutto su un tavolinetto adatto. Anche il nostro progetto autocostruito TNT FleXy potrebbe essere un buon punto di partenza. In alternativa, per il solo giradischi, anche un bel supporto a muro, rigido e leggero, andrebbe benissimo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
LC
Caro Maurizio,
sono sostanzialmente d'accordo con te sulla necessità di partire in primo luogo dai diffusori, magari inserendo nella rosa dei candidati che hai immaginato anche le MS Mezzo-8, che possiedono la stessa impostazione cui sei abituato ma con un suono globalmente più raffinato. Tra quelle che hai citato, posto che non conosco le Audes 145, la mia preferenza personale va alle Totem Arro, e in seconda battuta alle Quad 22 L2. Valuta anche il mercato dell'usato, per quella cifra potresti entrare in possesso di diffusori estremamente validi (Thiel, ProAC...).
Non porti limiti per via dello sbocco reflex, come spiegato tante altre volte è un falso problema: basta che ci siano 10-15 cm di spazio tra il condotto e la parete posteriore e il reflex funzionerà benissimo. In una stanza 7 x 4 non vedo che problema ci possa essere a posizionare i diffusori come sarebbe più opportuno fare!
Per quanto riguarda il DAC, per ora lascerei il Little Dot al suo posto, suona molto bene ed è estremamente versatile. Il vecchio Northstar è forse un pelino più raffinato (sto facendo un pericolosissimo confronto a memoria, però) ma a mio parere non sarebbe un upgrade significativo in questo momento.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Re: Diffusori bookshelf o torri da pavimento
Gentile Direttore
Innanzitutto grazie per la sua risposta.
Seguendo i sui ragionamenti sulla accopiata B&W-Rotel ho fatto due prove di ascolto. Visto che tutti parlano molto bene delle Opera ho ascoltato le Opera Seconda con amplificatore Rotel-1520. Generalmente il suono era molto bello però
mi mancavano i dettagli. Le CM9 mi sono piaciute di più. Per carità le casse sono ottime, hanno suonato tutto senza sforzo, i toni sono neutri, non ci sono bassi che rimbombano né alti che strillano però almeno per il mio orecchio mi
mancavano i dettagli. Nella seconda prova ho voluto fare una comparazione tra le CM7 e Sonus Faber Toy
Tower. L'idea era di far suonare le CM7 con amplificatore Audio Analogue Verdi 70 e
le Sonus Faber con amplificatore Rotel. Prima ho sentito le Sonus Faber con il
Rotel. Il suono era il meglio di quello che ho sentito fino adesso. Bassi ben
controllati, alti non strillano, bel dettaglio (un po' meno delle CM9) e il suono complessivamente né duro né
morbido giustamente come deve essere secondo me. Molto soddisfatto dico al negoziante di fare il cambio con la combinazione B&W - Audio Analogue. Siccome non c'era il Verdi 70 abbiamo usato il Verdi 100. Il negoziante prima cambia
amplificatore lasciando le Sonus Faber dicendo che c'è da aspettare finché l'amplificatore si scalda (è un ibrido con le valvole alla sezione pre e transistor per la potenza). Giusto per vedere se tutto è a posto fa partire il CD con le Sonus Faber ancora attaccate. Dio mio, chi mi ha tolto i tappi dalle orecchie? Le casse che prima suonavano molto bene adesso sono perfette (almeno per le mie orecchie). Il suono è dettagliato, corposo però non è aggressivo. Bassi belli rotondi, fermi. Una meraviglia, non oso pensare come suonano le casse della categoria superiore.
Sono rimasto impressionato della differenza che ha fatto l'amplificatore. Per me l'amplificatore era sempre una questione di potenza e del minimo disturbo al segnale. Molte mie certezze sono andate nei frantumi e comincerò a credere che anche il sesso tra i angeli influisce al suono.
Passata la ubriachezza chiedo al commesso di attaccare le CM7. Delusione totale, il suono è dettagliato, però i bassi non sono gran che, tutto il suono è debole. Ascoltare le B&W con Rotel proprio non mi veniva in mente. Insieme con me c'era
anche un altro cliente che voleva acquistare un impianto semplice. Visto che ho occupato il negozio per un'ora e mezza ho lasciato il posto a lui. Dopo che abbiamo sentito le combinazioni precedenti nessuno voleva più sentire il Rotel.
Cosi il commesso ha tolto il Verdi ed ha messo il Crescendo, il prodotto entry level della Audio Analogue che costa meno del Rotel che abbiamo ascoltato all'inizio ed ha attaccato le più piccole casse della Sonus Faber. Ovviamente mancano
un po' di bassi, anche di spazio pero il suono è molto buono. Dopo ha cambiato le Sonus Faber con le Xavian. Simile a Sonus Faber con un po' più di bassi. Alla fine ha messo le B&W CM5 e queste erano le migliori, in gran parte perché erano
anche le più grandi così i bassi si sentivano bene. In un certo senso suonavano meglio che le CM7.
Così alla fine ho comprato le Sonus Faber Toy Tower e Audio Analogue Verdi 100. Già che ho sfondato il budget alla grande ho preso anche il Dacmagic della Cambridge Audio ed il cavo di segnale Van Den Hul. Con questo adesso ascolto la
musica liquida via media player WD TV live e da CD player. Prossimo upgrade sarà il media player quando trovo qualcosa sul mercato che mi va bene sia per video che per audio.
Da questa mia esperienza ho imparato un paio di lezioni: l'upgradite è la malattia pericolosa, nel mio caso tutto è cominciato con una testina di 170 €. Per scegliere bene è indispensabile ascoltare varie combinazioni. Non essere
attaccato al marchio, quello che una volta andava bene oggi potrebbe non piacere più.
Scusa la lunghezza della email però penso che potrebbe essere interessante ai suoi lettori.
Cordiali saluti,
Rick - E-mail: rphal99 (at) yahoo.com
LC
Caro Rick,
grazie per il feedback e per la conferma che senza esperienza diretta non si arriva molto lontano. Ci si può fidare dei consigli del negoziante o dell'esperto di turno ma per capire davvero cosa si desidera e quali siano le reali differenze in gioco non ci si può sottrarre all'esperienza diretta. Come vedi, hai capito che anche l'amplificazione può fare differenze e che molto del risultato finale dipende dai giusti abbinamenti che però non sono universali ma sempre abbastanza personali. Ci sono tante altre cose da scoprire nel mondo dell'HiFi, a piccoli passi, se avrai voglia, potrai scoprirle tutte tramite l'ascolto e qualche esperimento.
Eri partito dalla classica coppia Rotel-B&W, adesso hai capito che non sempre ciò che viene proposto dai negozianti è la soluzione ottimale. Molto più spesso essi devono obbedire a ordini di scuderia e, d'altra parte, è anche vero che molti audiofili cercano proprio "quel" tipo di suono. Anche tu, in fondo, dopo i primi ascolti, ti sei lamentato della mancanza di dettaglio delle altre casse rispetto a B&W, alla fine però...hai optato per una soluzione diametralmente opposta come impostazione (Audio Analogue + Sonus Faber!).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
LC
Caro Franco,
intanto che scegli il cavo, acquista un adattore minijack/RCA (o DIN) e collega al tuo pre anche le altre sorgenti! Ti serve un minijack femmina che termini con due RCA/DIN maschio, non dovrebbe essere difficile trovarlo in un negozio ben fornito di componenti elettronici. Alla peggio prendi il solo minijack femmina e ci attacchi tu due spinotti RCA o DIN a seconda di ciò che ti serve.
I cavi che si possono usare, già terminati DIN/RCA, sono tanti: personalmente avevo trovato molto interessanti quelli di FlashBack Sales, una piccola realtà inglese che realizza ogni genere di cavo, specialmente quelli pensati per elettroniche dotate di connettori DIN. Si tratta di un'eccellente alternativa (pure economica) ai cavi di segnale originali Naim.
Per i cavi di potenza io ti consiglio invece di cercare i NACA5 ma usati! 10 metri di NACA 5 iniziano ad avere un costo non trascurabile, acquistarli usati ti farà risparmiare almeno il 50%. Dai un'occhiata al mercato UK, dove in genere si trovano le occasioni migliori per Naim e altro materiale British. In alternativa puoi cercare i cavi Linn (praticamente identici) o gli Exposure (idem).
Per quanto riguarda invece la nuova sorgente, anch'io sarei dell'avviso di puntare la tua attenzione su un lettore integrato Naim, magari migliore del CD5i, cosa fattibile se cercassi nell'usato recente. Sono ovviamente d'accordo anche per l'alimentazione HiCap per il pre, però la vedrei solo come un passo successivo.
Per il cassettino della tua meccanica Rotel, infine, apri e controlla che non ci sia il meccanismo bloccato: magari basta un po' di CRC sui ruotismi. Mi pare montasse una Philips CDM9, una meccanica non impossibile da reperire come ricambio. Su Ebay, ad esempio, si trovano molti pezzi della CDM9 (e pure qualche CDM9 intera), dal laser alle cinghie e alle solite puleggie che si usurano col tempo.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu
LC
Caro Ettore,
il tuo giradischi e, soprattutto, il tuo amplificatore sono pezzi tutt'altro che disprezzabili, meriterebbero più di un impianto messo insieme alla meno peggio. In particolare, il diffusore che finirà a 50 cm dal giradischi è un vero disastro, prevedo grossi problemi di rientro acustico (feedback). Inoltre, non vedo alcuna necessità di usare un pre fono esterno modesto quando il tuo Sansui dispone, se non ricordo male, di addirittura due ingressi phono, sia MM che MC! Quindi: iniziamo col semplificare un po', eliminando il pre fono esterno. Poi: non so che testina monti il tuo giradischi, magari è vecchia e potrebbe valer la pena sostituirla (es. Grado Black), specie se ci suoni dei vinili di qualità come quelli che hai elencato.
Potrebbe anche rendersi necessaria una sessione attenta di corrette regolazioni del giradischi stesso (messa in bolla, corretto montaggio della testina, regolazione peso d'appoggio e antiskating), magari da effettuare seguendo i consigli delle nostre FAQ.
Per quanto riguarda i diffusori, non vedo alcun problema di accoppiamento con il tuo amplificatore attuale, molto generoso e capace di pilotare carichi anche difficili. Tieni anche conto che, se avesse un'uscita PRE-OUT (non mi ricordo, francamente) potresti collegarlo direttamente ai monitor attivi che utilizzi, usandolo praticamente solo come pre-amplificatore.
In ogni caso, dei diffusori da libreria che potrebbero fare al caso tuo potrebbero essere le Indiana Line Musa 105, oppure i Monitor Audio Bronze BX-1, i Wharfedale Diamond 10.2, o Mordaunt Short Aviano 1. Vedi cosa puoi reperire e, magari, ascoltare. Qualora volessi spendere davvero poco, considera anche gli Scythe KroCraft...ti avanzerebbero 200-250 € da dedicare al resto dell'impianto :-)
Per il lettore CD, ci sono tante soluzioni economiche e valide, guardando tra i modelli entry-level di Denon, Marantz e Yamaha oppure allargando i propri orizzonti verso il mercato dell'usato (recente).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
LC
Caro Francesco,
complimenti per le scelte effettuate, mi sembra siano state dettate dal buonsenso e, soprattutto, ben ponderate tramite ascolto diretto. Di Vincent avevamo recensito il fratello più grosso del tuo, ovvero il modello SV 238, con risultati molto lusinghieri.
Tutto è migliorabile, certo, ma ora pensa a goderti la Musica e basta, per un bel po'! Per quanto riguarda i cavi, puoi tranquillamente usare cavi di sezione ridotta, se questa è l'esigenza, e non necessariamente devono essere in argento!
Ogni Costruttore ha in catalogo dei cavi facilmente occultabili.
Ora, visto che citi Joe Cocker che canta "Have a little faith in me" permettimi di proporti la versione originale, visto che questa canzone è di John Hiatt, e lasciamo che sia lui a cantarla (sottovoce aggiungo che non ho mai amato molto Cocker, perdonami se puoi). Ascolta Hiatt mentre dal vivo, con solo piano e voce, ammutolisce ogni cover che sia mai stata eseguita da parte di altri (Cocker e una buona dozzina di altri artisti). John Hiatt, del quale recensii il suo bellissimo album The Tiki bar is open, è uno dei grandi talenti della Musica che, chissà perché, in Italia non ha mai avuto grande seguito. Rendiamogli giustizia.
Buon ascolto!
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