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Lettere alla Redazione

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Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
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I volumi della posta precedente

  1. Italia contro UK
  2. Timori e (prolissi) innamoramenti da neofiti
  3. Relic Hunter, secondo episodio :-)
  4. Integrare l'HI-FI con l'HT ...hoops il contrario!!!
  5. Un sistema da "sistemare"?
  6. Una cospirazione?
  7. Diffusori "Pesanti"
  8. Lettore CD e Diffusori
  9. SACD, DVD Audio e Amplificatori
  10. Scelta diffusori

Italia contro UK
Caro Direttore,
ieri sera ho cercato di inviare alla Redazione un mio messaggio, ma la linea è caduta nell'inoltro. Quindi credo di non essere riuscito a comunicare il mio quesito. Mi scuso in anticipo se invece così non fosse.
Dunque io sono un appassionato di musica classica (sia cameristica che sinfonica, ma non vocale) ed ho deciso di rimpiazzare il mio impianto attuale, che è basato su dei vecchi diffusori Advent 4 (che hanno compiuto ormai 21 anni! e che ancora reggono, per il vero), completati da un (mediocre) lettore Sony CDP-250 e da un (ancora + mediocre) ampli Pioneer A-103, che ha mal rimpiazzato un glorioso Luxman, morto sul campo qualche anno fa.
La stanza dove ascolto musica è il soggiorno di casa, che misura circa 7x4 metri. Il mio budget di spesa è di 6/7 milioni. Tra le proposte che in queste settimane ho visionato, quella che mi ha più impressionato è stato un impianto tutto LINN, composto da un lettore CD Genki, un ampli Majik e diffusori Ninka. Io non ho competenze tecniche, ma la qualità del suono mi è sembrata assai buona, molto pulita e senza "aggiunte" di colore.
Certo che, quando il rivenditore mi ha fatto sentire lo stesso impianto, sostituendo il lettore Genki con un Ikemi, la resa della profondità del suono è molto migliorata. Il guaio è che già nella prima configurazione proposta il costo è al di sopra del mio budget (8,6 milioni circa); mettendoci il lettore Ikemi si va poi oltre gli 11 milioni.
La mia domanda è se, puntando su case italiane anzichè britanniche, si possa trovare una soluzione altrettanto soddisfacente dal punto di vista della resa musicale, ma con un prezzo un po' + contenuto.
La ringrazio per l'attenzione e vi faccio i miei complimenti per la vostra interessante rivista.
Alberto De Vecchi - E-mail: albertpez@hotmail.com

LC
Caro Alberto,
oggi più che mai acquistare italiano è estremamente conveniente. Per i diffusori, poi, lo è sempre stato. Esistono infinite possibilità alternative a quella che ti hanno proposto ma tu stesso dici di averla preferita ad altre, quindi per me diventa difficile (e non ne ho neppure l'intenzione) cercare di farti cambiare idea.
Intendiamoci: l'impianto che ti hanno proposto (a parte le Ninka, il resto è stato positivamente recensito da noi su TNT-Audio) è ottimo e, soprattutto, molto "sinergico", come tutte le catene Linn. Ogni componente si integra alla perfezione con gli altri.
Questo è un grande pregio ma, se vogliamo, anche un difetto. La catena si mostra refrattaria ad inserimenti di apparecchi diversi nella malaugurata ipotesi :-) ti venisse in mente un upgrade successivo. Comprando una catena tutta Linn se ne sposa la filosofia in toto.
Non c'è dubbio che con un lettore CD Audio Analogue e ampli Puccini, sempre della stessa casa, abbinato ad una coppia di diffusori Opera, Aliante, Chario o altro di provenienza italiana riusciresti a metter su un impianto coi fiocchi e forse riuscendo pure a risparmiare qualcosa.
Però dovresti avere la possibilità di ascoltare (cosa non sempre possibile), mentre la catena Linn l'hai ascoltata e ti è piaciuta. Non so che altro aggiungere, dipende da te e dalle possibilità che hai di investire TEMPO nella ricerca di eventuali altre catene da valutare.
Fammi sapere!
Lucio Cadeddu

Timori e (prolissi) innamoramenti da neofiti
Caro Direttore,
le faccio i complimenti di rito per la vostra iniziativa, ma le assicuro che sono davvero sentiti. Per questioni professionali e ideologiche, provo sempre molta simpatia per simili forme di "distribuzione allargata della conoscenza". Oltre alle buone intenzioni inoltre, mi sembrano pure evidenti la passione e la competenza da voi profuse... evidenti anche (e soprattutto...) ad un neofita come me.

Senza dilungarmi inutilmente, vorrei arrivare subito al sodo e parlarle di musica o meglio di quel che serve a riprodurla. Le "istruzioni per l'uso" del buon e-mail alla redazione mi sono ben chiare, cercherò d'essere conciso:

Alla fine, il colpo di fulmine: l'impianto per cui abbiamo fatto follie (relativamente alle nostre risorse come ovvio):
  1. Sorgenti: L'ultima versione del Paganini e la piastra di registrazione (acquistata però molto tempo fa) TEAC V-8030S;
  2. Elettroniche: Bellini (versione senza telecomando) + Donizetti (versione stereo);
  3. Diffusori: Level Compact Monitor Bookself (modelli demo da un anno circa);
  4. Rimangono invece da definire i cavi e le cuffie, ma il negoziante che ci vende il tutto tiene essenzialmente Audioquest e AKG.
Bene, arrivo ora alle domande suddividendole in tre categorie.
  1. I timori del neofita e i corollari della legge di Murphy.
    Non si può pretendere di confrontare tutto ciò che il mercato offre per una data fascia di prezzo. Ogni negoziante tratta certe marche e non altre (cito: "se un ristorante inserisce un piatto di spaghetti nel menu, sceglierà se comprarli da Agnesi, Barilla o De Cecco...").
    Quindi impossibile sapere se, per esempio, CD e ampli Atoll con le Sonus Faber Concerto avrebbero reso meglio a parità di condizioni ambientali.
    Nè si può pretendere che un negoziante disponibile a farti utilizzare le sue sale d'ascolto applichi prezzi stracciati. Quindi gli sconti del 20% sui prezzi di listino che si vedono qui e là (su Lyrics.com per esempio) fanno accettare con simpsoniana rassegnazione un corollario della legge di Murphy secondo cui "per quanto uno cerchi, troverà sempre nel negozio di fianco quel che ha appena comprato ad un prezzo inferiore" (d'oh!).
    Nè, infine, si può pretendere di ascoltare solo componenti conosciuti e "riconosciuti" (a cui cioè è stato assegnato il fantomatico bollino blu...).
    Su certe cose si va un po' alla cieca: soprattutto se si è un po' sprovveduti, un orecchio poco allenato può non bastare.
    In sostanza, da vero novellino del settore, cerco un po' di rassicurazione. Per 5 milioni e mezzo (più uno di usato) mi porto a casa un Paganini, una coppia Bellini - Donizetti e le misteriose casse Level (predisposte con supporto a muro). Si tratta di una spesa dignitosa? Posso permettermi di contrattare un po' sul prezzo dei cavi e delle cuffie?
  2. Appunto, i cavi e le cuffie...
    Dando per scontato che dovrò scegliere, come detto, fra i cavi dell'Audioquest qual è secondo lei la tipologia minima di cavi per non svilire l'impianto? E quella più adatta? Quanto dovrei ancora spendere nei due casi? Ci sarebbe bisogno di: una coppia di cavi di segnale (anche abbastanza corti se posso permettermi di porre il pre direttamente sul finale, si può?), un'altra coppia un po' più lunga per collegare il CD, e sei/sette metri complessivi di cavi di potenza (sempre che un cavo possa essere sensibilmente più corto dell'altro...).
    Per quanto riguarda invece il collegamento fra CD e piastra TEAC (che possiede l'unica presa per le cuffie utile) ho già una coppia di Ruby, spero facciano il loro dovere.
    Per quanto riguarda le cuffie invece, mi vengono proposte le AKG K 290 Surround (quest'anno fuori listino) per 400 mila lire oppure le K 501, mentre mi vengono sconsigliate, per vari motivi (produzione delocalizzata in Asia (?), assistenza aleatoria, suono metallico...) le Sennheiser. Ha qualche consiglio da darmi sull'argomento?
  3. Il vero bandolo della matassa: far suonare bene il tutto in casa mia!
    Non sono molto preoccupato dalle pareti spoglie, penso che un po' di mensole con libri o CD in più, qualche tessuto africano e qualche poster ben imbottito possano ridurre i rimbombi, o sbaglio? Non so bene come fare con il soffitto, anche se forse non servirà farci nulla, spero. Proverò a posizionare i diffusori rovesciati (con il tweeter in basso, all'altezza delle mie orecchie in posizione da ascolto, cioè a 1.15m dal pavimento) e leggermente convergenti.
    Per quanto riguarda invece la nutrita presenza di apparecchiature elettroniche nella stanza mi sorge un dubbio... I cavi e i componenti Hi-Fi sono al riparo da disturbi quando c'è un big-tower in funzione al loro fianco? E la linea ADSL, e i monitor, e le alimentazioni delle periferiche anche se in standby, e uno dei due diffusori poco sopra...
    Insomma si tratta di un disastro rimediabile, ed eventualmente come? Ho fatto una spesa inutile considerando le condizioni disastrose in cui i poveri Audio Analogue si troveranno ad operare?
  4. Infine, se le domande precedenti erano insolite, legga questa: come si comportano le elettroniche audio collegate ad un gruppo di continuità? Ha senso prevedere l'acquisto di un UPS (di fascia economica) per il server dimensionandolo anche al carico dei componenti Hi-Fi? [Evidentemente non sono un tecnico, ho una formazione principalmente umanistica e ho più a che fare con la realizzazione di software che con l'hardware, quindi ammetto tutta la mia ignoranza e mi scuso per domande che probabilmente le sembreranno ingenue...]
Che fatica! Spero di non averla annoiata troppo. La ringrazio fin da ora per l'attenzione che vorrà dedicarmi ed attendo fiducioso una sua risposta.
A presto,
Emanuele B. - E-mail: coerenze@inwind.it

LC
Caro Emanuele,
che la tua formazione fosse umanistica lo si evinceva con facilità dalla lunghezza del papiro che hai vergato. Si sarebbe potuto comprimere del 50% per farci stare ancora dentro tutte le info a me necessarie. Vabbè, la sintesi non è una dote comune :-))
A lettera lunga, risposta breve (così imparate).
Va benissimo tutto, ma avrei una riserva sulle casse, che non conosco e che comunque sono poco diffuse (quindi difficilmente rivendibili).
Proporrei, invece, una coppia di piccoli diffusori di alta qualità nati e progettati esattamente per funzionare attaccati (o quasi) alla parete: i Linn Kan (o i migliori Tukan).
Cercali e prova ad ascoltarli, da qualcuno che li sa far funzionare a dovere.
Per i cavi, non spendeteci follie, tenuto conto della stanza e della posizione dei diffusori non è che ci sia da allargarsi troppo. Benissimo i modelli base AudioQuest.
No al gruppo di continuità, l'ho già scritto una o due settimane fa proprio su questa Rubrica. Anzichè scrivere tanto, a volte basta saper e voler leggere.
Influenze nefaste dei computers: impossibile prevedere come andranno le cose, da remoto, dovrei avere la palla di cristallo che si è rotta nell'ultimo trasloco di casse ;-)
I cavi dovrebbero comunque aiutare a minimizzare eventuali problemi.
Cuffie: nessuna esperienza a riguardo.
W la sintesi! ;-)
Lucio Cadeddu

Relic Hunter, secondo episodio :-)
Già da tempo, dopo tante parole lette e spese su tale oggetto, avevo intenzione di riesumare il mio giradischi dopo anni di abbandono (cf.
Lettere Vol. 183).
Dal mio impianto (CD PLAYER JVC XLZ-674 completamente tweakingcato - PRE CARVER C19 REFERENCE - FINALE VALVOLARE 4XEL84 SINGLE-ENDED 20w classe A AUTOCOSTRUITO- DIFFUSORI AR 308HO) volevo riascoltare i miei vecchi vinili, circa 200, abbandonati su uno scaffale.
Il pre Carver a valvole l'ho preso apposta, oltre che per collegare il televisore per avere un buon impianto home-tv. Il mio obiettivo era rispolverare la mia vecchia musica, quella con la quale sono cresciuto, e le ambizioni non erano certo quelle di stravolgere le mie convinzioni per il lettore CD, che come praticità d'uso, qualità d'ascolto, disponibilita di software era ormai un punto fermo......

Collego il mio vecchio Thorens TD150mkII con una testina nuova mai usata (ma vecchia, nel senso che la presi 15 anni fa senza mai usarla, una Audiotechnica PC-OCC Moving Coil non ricordo il modello che oggi come oggi non avei mai acquistato), ebbene

NON POTEVO CREDERCI..... ANCHE SE LO TEMEVO....DEVO RIDISCUTERE LE MIE CONVINZIONI....

il suono del vinile, come MAI l'avevo ascoltato a casa mia, rinasce. È un suono meraviglioso, completo, articolato, molto più naturale del CD..... e pensare che stavo vendendo i dischi...MA COME HO FATTO A STARNE SENZA TANTO TEMPO..???

La naturalezza e la completezza dell'emissione di tutta la banda udibile, senza compressioni, filtri, riduzioni, mi appare di fronte lasciandomi piacevolmente e irrimediabilmente conquistato. Improvvisamente ho tanta tanta musica in più da ascoltare, e pure bene, e tanto tanto tweaking in più da fare al giradischi :-))))
Tutto molto bello. Come si fa con i nostri grandi amici cani d'estate, faccio un appello;

AUDIOFILI, NON ABBANDONATE I VOSTRI DISCHI, ESSI SONO FONTE DI TANTE EMOZIONI NUOVE!!!!!!!!!

Ringrazio TNT per avermi redento
Gianni Criscimanni - E-mail: criscimg@tiscali.it

LC
Caro Gianni,
mi fa piacere che grazie a TNT-Audio ti sia liberato dai condizionamenti della pubblicità ed abbia seguito il tuo orecchio. Il vinile aveva ancora tanto da dire e l'hanno massacrato ma lui, come l'araba fenice, è risorto dalle sue ceneri ed alla faccia delle case discografiche che tanto avevano spinto sul "suono eterno e perfetto" del CD (venduto ad un prezzo più alto!!!!) continua ad essere apprezzato e RISTAMPATO a 20 anni di distanza dalla sua morte.
Per questo dovreste riflettere almeno un po' quando insisto nel dire che ci stanno provando di nuovo, col SACD, il DVD-Audio e tutte queste "bufale" che dovrebbero migliorare il suono del CD.
Credetemi, l'unica cosa che migliorerebbe in modo consistente e tangibile è il conto in banca delle grandi multinazionali del disco e dell'elettronica di consumo.
Tenetevi stretto il portafogli, almeno stavolta.
Lucio Cadeddu

Integrare l'HI-FI con l'HT ...hoops il contrario!!!
Egregio direttore e caro Lucio, dopo averti presentato i più sinceri saluti e complimenti, sempre doverosi per il più bel sito di HI-FI che la rete offra ...e non solo quella (votate, votate, votate e fate votare il sito!!!), passo alla frontata richiesta di un illuminato consiglio; premetto che dopo (presumo) ragionata riflessione ho affiancato all'impianto HI-FI un impianto Home Theatre, non sto a tediarti con tutte le sigle se non necessarie, così tanto per non mescolare i ceci con i fagioli i due impianti sono stati suddivisi così:

  1. Ampli audio + CD + 2 diffusori (sì manca il vinile ma non saprei proprio dove mettere il piatto)
  2. Ampli AV + SUB + 5 satelliti + REC + DVD + VHS + TV
facendo riferimento alla piantina di cui sotto, il cubo centrale porta il il televisore ed al suo interno, rigorosamente separate, le elettroniche dei due impianti. I punti di ascolto sono ortogonali e mutamente esclusivi: (da voi matematici si dice così no ?!?): HI-FI su poltrona con diffusori a sud (R e L) Home-Theatre su divano con diffusori (RL, FR, Centrale, RP, FP, Sub) ...da tutte le parti

Una insana idea mi è venuta considerando le caratteristiche del DVD player (un entry level della Sony il DVD-S325) che ha una uscita filtrata del canale LFE oltre che un out digitale (che uso per la decodifica 5.1 nell'ampli AV), quindi in teoria avrei la possibilità di pilotare un altro subwoofer attivo oltre a quello presente sull'uscita subwoofer dell'ampli AV; spero di essere stato chiaro e ti chiedo se è possibile collegare l'uscita SUB del DVD player all'amplificatore HI-FI, ma su quale ingresso? Il candidato sarebbe AUX è corretto ? O va bene anche Tuner, che so, Tape etc...
Tenendo conto di questi due fattori:

  1. Nella speranza che l'uscita SUB del DVD intervenga solo se pilotata/coordinata della decodifica Digitale/DTS,
  2. che le 2 casse dell'impianto hi-fi sono delle vecchie ma onorate Yamaha NS-30x tre vie bass reflex con wf da 20 cm
posso usarLe come woofer nelle posizioni in cui si trovano senza ottenere un eterogeneo brodo sonoro? Ed infine nella speranza di non approfittare della tua pazienza ha senso effettuare un collegamento stereo SUB_DVD->Ampli HI-FI ottenendo complessivamente tre sorgenti di bassi? peraltro scalabili agendo sul balance e/o sul "ponticellamento" mono.
Ti ringrazio cordialmente
PS. Nella speranza che mantenga le formattazioni... (le proporzioni sono grosso modo rispettate) ecco la piantina del soggiorno:

                   Nord             |      | 
                                    |      | 
          +-------------------------+      +------------ 
          |LP         Poltrona 
          |                                            C 
          |                                            U 
          |                                            C 
          | D                        LF                I 
          | I                        +--------+        N 
          | V                        |        |        A 
          | A                      C |   TV   | 
          | N                        |        | 
          | O                        |  cubo  | 
          |                          +--------+ 
          |                          RF  |L| 
          |                              |I| 
          |                              |B| 
          |                              |R| 
          |                              |E| 
          |                              |R| 
          |                          SUB |I| 
          |RP  R                    L    |A| 
          +-------------------------------------------- 
  
NOTA: SUB ed L sono sovrapposti. 
Alfredo Di Tommaso - E-mail: Alfredo.DiTommaso@tin.it

LC
Caro Alfredo,
l'uscita sub del DVD-Player, se attiva mentre si preleva il segnale digitale dall'uscita omonima, potrebbe andare su un qualunque ingresso linea, però poi devi poterne regolare il livello. Gli ingressi tuner, aux, tape sono elettricamente equivalenti.
Non userei i woofers delle tue Yamaha, meglio un nuovo sub attivo. Mi chiedo però: serve davvero? Perchè aggiungere così tanti "bassi" (magari un po' così) quando basterebbe UN SOLO SUBWOOFER ATTIVO come Dio comanda?
Prenditi un REL, un Velodyne o simili e vedrai che di tre subwoofers diversi non ne sentirai affatto la necessità.
Ciao!
Lucio Cadeddu

Un sistema da "sistemare"?
Ciao Lucio,
ti rubo solo poco tempo e ti ringrazio per le molte dritte che mi hai dato per costruirmi un ottimo sistema Audio, un po' made in TNT :-).
Il mio impianto attuale si compone:

Tutto è stato messo sotto ri-rodaggio (sono usati) nella giornata di martedì anche con un amico audiofilo e con cd test e non di alta qualità.
Il risultato è: suono nel complesso davvero ottimo ma con qualche problema di "asprezza" sulle altissime frequenze. In pratica: con un sax alto solo e con un piano solo, permangono piccoli riverberi e asprezze che non rendono l'ascolto di certo rilassante.
Tutti e due ci siamo accorti di questo ed anche se distratti. Le casse sono poste a più un metro dalle pareti posteriori ed hanno un angolazione abbastanza accentuata e formano un triangolo equilatero. Questa posizione è stata ottenuta sembra al momento la migliore.

Il mio amico è arrivato a pensare che il cdp salti e mi ha consigliato di pulire la lente.
Insieme abbiamo notato che queste asprezze in ascolti successivi si sono stemperate; in particolare la cassa alla mia sx (a lato, un po' distante ha una credenza rustica pesante con antine in vetro sulla parte superiore) ha mostarto meglio tale "problema" mentre quella di dx (a lato, un po' distante ha il tavolino hi-fi un portatelefono ed un scarpiera con specchio vero l'angolo opposto) risulta più attenuato.
Per chiarire alcuni punti: le casse sono state ferme per circa 4 anni; i cavi Star sono stati "strecciati" al lato ampli per consentire un migliore collegamento (l'Audiolab accetta solo bananine o cavi molto piccoli) e sono stati collegati su 4 coppie di morsetti (2 coppie sono comandate da un interruttore sull'ampli come speaker remote) dividendo per es. la treccia positiva right: un filo sul + speaker direct e un filo + sul remote con l'interruttore attaccato. Il cavo Star utilizza diverse ferriti come dimensioni.
Credo di avvere riassunto un po' tutto.
Io penso di cambiare cavo di segnale con un Monster per il momento M 350 I (1 mt) e successivamente con un VDH così come cambierei il cavo di potenza con un VDH.
Per questi, cosa ne pensi? quali potresti consigliarmi?, altre marche?
Per l'ambiente, al massimo potrei metterci due TNT Stylos ma su due angoli di diversi estremi (è lo stesso) e poi non saprei...Per il cdp, lo vorrei smorzare internamente con del sughero adesivo.
L'ampli presenta una piccola patina sulle RCA non cd (non sono dorate), come pulirle al meglio? Quello a cui punto è di arrivare ad un suono più caldo e soffuso; l' hi-fi c'è ma non arriva l'illusione.
Concludo qui e mi scuso per la lungaggine, anche se necessaria per spiegare tutto come si deve. Ogni consiglio è mooolto bene accetto.
Ciao,
Francesco Lipparini - E-mail: f.lipparini@tiscalinet.it

LC
Caro Francesco,
i prolemi sono di tre tipi: intanto le casse che sono rimaste ferme tanto tempo, esse hanno bisogno di molti giorni prima di suonare come si deve. Poi l'ambiente, da come l'hai descritto sembra proprio il problema causato da una stanza troppo riflettente. Prova ad aggiungere degli Stylos e qualche tenda o arazzo alle pareti lateralmente alle casse.
Terzo, l'illusione. Mi spiego: hai mai sentito una tromba dal vero, senza amplificazione? Ti spacca i timpani, è graffiante, persino fastidiosa, altro che "calda e soffusa" come la vorresti tu. Si tratta di capire se è il suono di certi strumenti che non ti piace oppure se è vera distorsione.
Io propendo fortemente per incolpare l'ambiente, è quasi sempre lui l'assassino, come il maggiordomo nei libri gialli :-)
Gli interventi sul CDP e sul resto dell'impianto vanno bene mentre le patine dagli RCA le puoi levare con un po' di buon Sidol. Esistono prodotti più "audiophile" (tipo Caig ProGold etc.) ma francamente anche il Sidol fa il suo dovere alla grande.
Per un suono più morbido, coi cavi, lascia perdere VdH e vai con Monster.
Ciao!
Lucio Cadeddu

Una cospirazione?
Gentilissimo Redattore:
Il mio nome è J. FERRANTE. Sono un musicista italiano... Le sto scrivendo per informarlo di una lunga storia di cospirazioni e manovre per bloccare la mia carriera musicale e rubare le mie idee. E da molto tempo che sono arrivato al limite della pazienza. È proprio il colmo...

Qualche tempo fà, quando vivevo in Inghilterra, ero stato accordatore di pianoforte dell'ex Beatle GEORGE HARRISON in diverse occasioni. Dopo di cinque anni in Inghilterra, finalmente ritornai al paese da dove vengo. Lì feci la mia versione della canzone "Hey Jude" dei Beatles. Presi la canzone originale e la ricostruii per trasformarla in una "bachata" latina, mescolata con flamenco spagnolo. Feci una demo cassetta e la inviai a George Harrison.
Mi tornò indietro con un offensivo "Per Bicicletta" scritto nella busta, in vece dell'usuale "Per Aereo" (Par Avion). Chiamai a Harrison per telefono per chiederli una spiegazione, però mi fu detto dalla sua segretaria che lui non voleva attendere la mia chiamata.

Il signor Raul Cairo del giornale "Music and Media" dell'Olanda può dare testimonio della qualità dei miei arrangiamenti musicali in "Hey Jude", perchè lui stesso scrisse un articolo al rispetto nello stesso giornale.

Provai a mandare demo cassette della mia versione di "Hey Jude" a tre ditte discografiche in Spagna e, dopo qualche mese, un complesso musicale chiamato "Los Roling" fu lanciato, il quale faceva canzoni die Beatles in stile flamenco. Significativamente, questo succedeva allo stesso tempo che il signor Raul Cairo scriveva al rispetto della mia "Hey Jude" nel giornale "Music and Media".

Dopo che una ditta pubblicitaria finlandese mi chiese 29 CD della canzone per diffonderla nella loro catena di stazioni di radio in tutta Europa, la canzone cominciò ad essere trasmessa. Mi fu detto dalla ditta che le loro stazioni di radio ricevevano chiamate telefoniche chiedendo "Hey Jude", e perciò stava avendo una buona accettazione da parte degli ascoltatori di radio. Qualche dieci giorni dopo, la canzone sparì dai programmi, come se una mano invisibile l'avesse fermata. La ditta finlandese si rifiutò di provvedere spiegazioni quando io li chiamai per telefono.

Passò il tempo ed io feci una versione in stilo di "salsa" della canzone dei Beatles "Sargent Pepper's Lonely Hearts Club Band". Questa volta inviai demo cassette di questa versione a ditte discogràfiche fuori dell'Europa, includendo New York. Qualche mese piú tardi, un conosciuto impresario musicale latino formò un'orchestra di "salsa", nella quale c'erano pure musicisti della "Fania All Stars", e lanciò in New York un L.P. di canzoni dei Beatles in stilo di "salsa".

Il tempo passò di nuovo e mi venne l'idea che chissà io avrei potuto riunire i Beatles con me, essendo io uno specialista nella loro musica, e un musicista professionale di vasta esperienza. Gli feci la proposta a George Harrison via fax, ma lui non mi rispose. Dopo di questo fax, gli inviai diversi altri fax dove spiegavo le mie idee al rispetto di come sarebbe dovuta essere questa riunione dei Beatles. Un giorno, quando stavo per inviare un nuovo fax con lo stesso fine, scopro che il numero di fax era stato cambiato. L'operatrice telefonica internazionale mi disse che non mi poteva dare il nuovo numero perchè non era in lista. Dopo di un sei mesi dell'incidente dei miei fax, il CD "Beatles Anthology" usciva al mercato...la mia idea... Lui la prese ma mi lasciò fuori dal progetto.

Ora sono tornato in Inghilterra.

Sono tornato con una produzzione musicale di 14 canzoni, alla quale ho messo per titolo "Shangri-La", per vedere se potesse interessare a qualche ditta discografica. Tanto "Hey Jude" come "Seargent Pepper's Lonely Hearts Club Band" sono incluse in "Shangri-La". Nella produzione ci sono pure versioni di altre due famose canzoni. Il resto delle canzoni in "Shangri-La" sono tutte scritte da me.

Portai demo cassette di "Shangri-La" alle 10 maggiori ditte discografiche di Londra. Tutte le dieci cassette sparirono. I rappresentanti delle sezioni di A&R delle ditte si rifiutarono ad attendermi nel telefono, per darmi una spiegazione, facendo attendere la chiamata da altre persone che mi dicevano che non trovavano le cassette. Tutte le dieci cassette??...Non è un po' troppo per essere una coincidenza????...

Una delle altre due canzoni che ho riadattato nella mia versione per "Shangri-La" è "If I Had A Hammer". Il ritmo e gli arrangiamenti sono completamente differenti nella mia versione da quelli della canzone originale. Un giorno, dopo avere portato le mie cassette alle maggiori ditte discografiche di Londra, accendo la televisione e vedo il lancio di un nuovo programma, il quale ha l'originale "If I Had A Hammer" di Trini Lopez come tema musicale!!!...Questo accadeva dopo che la mia versione della dimenticata canzone fu ascoltata dalle ditte discografiche.

Di nuovo, dopo che le mie cassette entrarono in queste ditte discografiche, un grande centro notturno che appartiene a gente che ha vincoli con l'industria discografica inglese, cominciò a presentare uno show musicale, il quale chiamarono "Shangri-La". Rubarono il nome dalla mia produzione. Ho dovuto usare avvocati per forzarli a smettere di usare il nome, dovuto a che io lo ho registrato per fini musicali.

In quello stesso periodo, io ricevevo dozzine di chiamate telefoniche di gente che mi prendeva in giro con frasi come: "Ancora non hai un contratto discografico?", oppure: "Dovrai andare in un altro paese", o: " Ancora non ascolto le tue canzoni nella radio".....

Rendendomi io conto che ci doveva essere una cospirazione contro di me, feci incidere CD di "Hey Jude" e li distribuì a 84 stazioni di radio in tutto il territorio inglese. Dopo di un paio di settimane, cominciai a ricevere lettere da queste radio dicendomi che non potevano suonare "Hey Jude" nei loro programmi, anche se qualcuno di questi direttori di radio lodava i miei arrangiamenti nella canzone. Capital Radio li descriveva come: "Un arrangiamento veramente interessante". La BBC World Service li chiamò "degli arrangiamenti veramente originali e abbastanza virtuosistici". Da Sony Music io leggo: "...veramente sono impressionato dalla qualità della esecuzione e dal suo nuovo arrangiamento". Se la canzone genera questi commenti, perchè non la vogliono suonare per radio???...

Dopo della negativa da parte delle radio, inviai un CD della mia versione di "Hey Jude" a Paul McCartney al suo ufficio, chiedendoli se mi poteva dare una mano contattando questi direttori di radio. Una settimana dopo lo chiamai per telefono al suo ufficio, soltanto per essere atteso da una segretaria rude e aggressiva che mi disse: "Abbiamo messo il suo CD di "Hey Jude" in una cella fredda..." Perchè questa violenta reazione??...

Così io scrissi a Paul McCartney a casa sua. Perfino feci 16 fotocopie della mia lettera e le imbucai separatamente, per essere sicuro che per lo meno una sarebbe arrivata alle sue mani. Purtroppo, non ci fu risposta. Interessante, proprio allo stesso tempo io cominciai ad ascoltare una grande radio diffusione della "Hey Jude" dei Beatles. Inoltre, Paul McCartney cominciò a fare presentazioni personali alla "Caverna" in Liverpool, dopo essere stato inattivo durante anni.

Era durante questi mesi che io cominciai a ricevere minaccianti chiamate telefoniche anonime, avvertendomi di non dare concerti e di non suonare in vivo in nessuna parte. Le chiamate sempre venivano da telefoni pubblici.

Un agente musicale, al quale contattai in uno sforzo per trovarmi un manager, si scusò dicendomi: "Mi dispiace ma non lo posso usare..." Si rifiutò a dirmi il perchè e messe giú il telefono. Fu allora che mi resi conto della gigantesca operazione di bloccaggio che c'era contro di me. Così gigantesca, che in questi due anni e mezzo che sono stato in Inghilterra questa seconda volta, ancora non ho potuto dare il primo concerto, e neanche ho potuto suonare in nessuna parte, anche se ho contattato piú di 20 agenti musicali.

Dopo di cinque mesi che la mia "Hey Jude" fu bloccata nelle stazioni di radio inglesi, quest'ultimo CD dei Beatles uscì al mercato. Era la seconda volta che la mia versione di "Hey Jude" causava che un CD dei Beatles uscesse al mercato. Sembra che certe persone considerano la mia "Hey Jude" una pericolosa minaccia.....

Anche, come un'altra di quelle "coincidenze", l'indirizzo di e-mail creato da Paul McCartney per i suoi "fans" è:heyjude18@hotmail.com... ..come ho detto prima, dopo che la mia "Hey Jude" fu bloccata nelle stazioni di radio inglesi, Paul McCartney fece una serie di concerti alla "Caverna" di Liverpool e fece uscire al mercato quest'ultimo secondo CD antologia delle canzoni dei Beatles. Purtroppo, quando si accorse che ai concerti entrò poca gente e che il CD non ebbe gran vendita, allora con grande fretta fece uscire al mercato un CD del suo lavoro con il complesso "Wings"...Tutto questo successe senza interruzione, una cosa dietro l'altra...sembra che stia cercando di guadagnare tempo per qualche ragione....come se volesse essere sempre presente nella mente della gente per qualche motivo...
È con tristezza che mi rendo conto che possibilmente certe persone abbiano una grande paura del mio "Hey Jude"...

Sono pure stato recentemente informato da uno dei miei clienti di accordatura di pianoforte, il quale ha relazioni con l'industria musicale inglese, che sembra che qualcuno inviò una lettera aggressiva a diversi settori di questa industria musicale e ad altre parti del mondo artistico, facendo le mie veci, affinchè chi ricevesse la lettera pensasse che era stata scritta da me...Questo mi fu pure informato da un disc jockey amico mio che lavora in una delle stazioni di radio inglesi...Fa rabbrividire l'accorgersi dei vigliacchi estremi ai quali sono capaci di arrivare le persone che sono dietro questa cospirazione, con il fine di allontanare la gente da me...

Per finire, una delle dieci maggiori ditte discografiche di Londra che rubarono le mie cassette titolate "Shangri-La" ha recentemente lanciato al mercato un CD di una delle loro bande, usando il titolo della mia cassetta, e aggiungendogli un paio di parole in piú, le quali danno al titolo un senso satirico...una sfacciata provocazione...lo lanciarono attraverso di uno dei loro rappresentanti in un altra parte del mondo...sospetto che questa sia una astuta trappola da parte di questa ditta discografica per vedere se io reagisco per così crearmi problemi con quella parte del mondo...non cadrò nella loro trappola...ora stanno cercando di bloccarmi in altre parti del mondo pure...Sembra che certa gente considera la mia opera come qualcosa veramente pericoloso, giudicando dalla magnitudine della cospirazione che stanno effettuando... Come ho detto prima, bisogna vedere i vigliacchi estremi ai quali certe persone sono capaci di arrivare!!!..

Quello che è stato detto fino ad ora è soltanto la punta dell' iceberg. Dipendendo da come si svolgono le cose, l'iceberg completo potrebbe ancora uscire alla luce, in tutta la sua grandezza. Non voglio incolpare nessuno, però sento che la mia storia deve essere saputa.

Vengo a chiedere a tutti gli amanti della musica che mi aiutino a combattere quest'orribile mostro di molteplici tentacoli che ha mantenuto me e la mia opera nascosti dal pubblico e che ha rubato le mie idee. Dovuto a questa cospirazione contro di me, mi sono dovuto rifugiare nell'Internet.
Me e la mia opera possiamo soltanto essere trovati in: www.ferrantemusic.com. Vi invito a tutti al mio website.
J. Ferrante.
Indirizzo: J. FERRANTE, 68a Brownlow Road, London NW10, England

LC
L'unico mio commento: il Sig. Ferrante si assume completamente a suo carico la responsabilità delle sue affermazioni, in ogni sede ed in ogni Paese. Per il resto, credo che non ci sia molto da aggiungere, se non riflettere su che strano strumento sia diventata la rete Internet.
Lucio Cadeddu

Diffusori "Pesanti"
Caro Lucio,
da qualche mese, finalmente finanze permettendo (!), mi sono riavvicinato all'hi-fi. Ne ero una ardente appassionato durante l'adolescenza (ma solo teorico, non c'erano soldi all'epoca, giusto quelli per comprare decine di "Suono" o "StereoPlay").
Ho trovato ovviamente un mondo completamente cambiato, e direi in meglio.
Vivo adesso in Inghilterra da qualche tempo, ho trovato qui delle riviste hi-fi molto interessanti, dettagliate, con centinaia e centinaia di apparecchiature provate (anche se non so in effetti quante di queste review siano "obiettive").
Comunque la più gradita sorpresa è stata scoprire la faccia Web del mondo degli Hi-Fi magazine. Penso che il vostro site sia veramente una voce fuori dal coro nel settore: seria, professionale, amichevole, cruda e sincera (e "informativa" soprattutto: e chi lo sapeva che occorre "rodare" gli apparecchi, come fossero auto o moto! E per non parlare del tweaking!).
Premesso ciò veniamo al nocciolo del mio problema: al momento il mio impianto è formato da:

Come è ovvio l'anello più debole della catena è l'ampli (non mi aspetto neanche che lo conosciate in effetti, è un modello hi-fi consumer in voga negli anni 80).
Da quello che ho letto dalle caratteristiche tecniche dei diffusori, e da alcune recensioni, le mie Chario sono contraddistinte da una impedenza terribile: 4 Ohms, che scendono sotto i 3 (quasi 2) a bassa frequenza. Una vera tortura per gli amplificatori.
Premetto che a me non serve affatto una potenza elevata, 40/50 Watts sarebbero più che sufficienti. Stavo perciò pensando alle seguenti alternative: Purtroppo per ragioni tutte mie, sono costretto a comprare l'ampli senza poterlo ascoltare con i miei diffusori. Quindi devo scegliere "al buio" (si, so già cosa stai pensando, "mai comprare senza avere ascoltato!", me lo ripeto giornalmente..).
Pensi che l'ottimo RA972 (da voi recentemente recensito) possa avere qualche problema con diffusori difficili come le mie Chario? E cosa ne pensi degli altri? Qual'è la vera differenza (oltre al prezzo) tra 971 MKII e 972?
Un negoziante di Bristol, la cittadina inglese dove vivo, mi ha fatto notare che i Rotel sono ottimi ampli ma mettono di solito l'accento sulla gamma alta. Quindi dovrebbero essere accoppiati con dei CD player "caldi". Cosa che l'Arcam non è. Ascolto quasi tutti i generi musicali, direi 50% classica, 20% jazz, 30% rock. Come tetto massimo di spesa mi sono fissato un 400 pounds, al cambio attuale circa 1.200.000 lire. Ma, of course, non mi dispiacerebbe spendere meno... :-)
Ti ringrazio in anticipo.
Tanti saluti,
Davide Sarta - E-mail: davide.sarta@st.com

LC
Caro Davide,
i quattro ampli da te elencati sono TUTTI capacissimi di pilotare SENZA PROBLEMI le tue casse, quindi scegli quello che costa meno :-)
Tra il 971 mkII ed il 972 molta della differenza sta nelle "features" più ricche di quest'ultimo, il primo è decisamente più "minimalista". Tra quelli citati io considererei il 972 ed il NAD, poi il 931 e per ultimo il 972 (non perchè suoni male, ma perchè più caro degli altri e con dotazioni che potrebbero non servirti).
Una volta sostituito l'ampli, potrai valutare un "fine tuning" dell'equilibrio dell'impianto scegliendo cavi "ad hoc".
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Lettore CD e Diffusori
Ciao Lucio,
perdona qualche imprecisione nella formulazione delle mie domande ma mi sto avvicinando da poco a questo mondo. Il mio problema principale è che non riesco ad ascoltare tutto in quanto non sono riuscito per ora a trovare qualcuno che abbia ampli+lettore cd+diffusori, sto facendo di tutto per cercare di sentire più possibile perchè è cosa che mi entusiasma tantissimo ma ho bisogno di un tuo parere.
Parto da un amplificatore Luxman A-384 Ibrido al quale vorrei aggiungere un Lettore cd e dei diffusori. Ho un stanza di 25 m quadri e mi piace tutta la musica. Prediligo la purezza del suono, la musicalità e i dettagli. Per quanto riguarda il lettore cd sono indeciso tra:

Per i diffusori mi piacciono: cavi Van den Hul (D-352 hybrid e D102 hybrid)

Mi piacerebbe sapere il tuo parere sui singoli componenti per essere nelle condizioni (quando mi sarà possibile l'ascolto) di capire cosa ogni componente puo darmi ed essere in grado cosi di scegliere i componenti l'impianto che più gradisco. Perdona ancora le mie domande forse non correttamente poste.
Per ultimo vorrei dirti che sto imparando moltissimo da te attraverso le tue risposte nel sito, questo credo sia il complimento migliore che posso farti.
Grazie.
Saluti
Massimiliano Stirparo - E-mail: stirparo@tin.it

LC
Caro Max,
tra i lettori CD, in ordine di (mia) preferenza personale: Marantz CD 17, Rotel 971, a seguire gli altri.
Per le casse, sempre secondo mia preferenza, le AR Status. Ho notato che hai scelto, più o meno, tutti componenti dall'impostazione piuttosto "brillante" sul medio-alto...occhio a non esagerare. Bene i dettagli...ma troppi dettagli = fatica d'ascolto, specie in queste fasce di prezzo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

SACD, DVD Audio e Amplificatori
Caro Direttore,
assisto come spettatore passivo (non posso decidere io se comprare l'uno o l'altro!) all'evoluzione del nuovo formato digitale del nuovo millennio.
È fuori dubbio che, vuoi per accordi commerciali (più probabile), che per una pura e riconosciuta supremazia audio dell'uno sull'altro (suona meglio il SACD o il DVD-A? Boh...) ne resterà soltanto uno...
Come se non bastasse a confonderci le idee è arrivato il multicanale...e io che credevo che la stereofonia intesa come "due canali" in campo audio fosse immortale!!!
Dopo questa ennesima novità a me è venuto un vero e proprio panico! Le spiego il perchè... Io vorrei upgradare il mio impianto cambiando l'amplificatore! E lei mi dirà...Ma cosa c'entra l'ampli con le sorgenti audio digitali di nuova generazione?
Con la sorgente fine a se stessa per ora nulla, ma in futuro, quando il mercato si sarà stabilizzato e le case discografiche usciranno con i nuovi formati, non sarebbe una cattiva idea mettersi al passo coi tempi acquistando un nuovo lettore!
Ma se ora dovessi cambiare l'ampli, facendo un acquisto importante, pensavo al NAD C370 (fantastica macchina!) che notoriamente è un ampli stereo, dovrò accantonarlo per passare ad un ampli multicanale come gli A/V che circolano per l'home cinema.
Altra confusione...usciranno gli ampli multicanale solo per l'audio??? per preservare la purezza del segnale sonoro, senza circuiti video che potrebbero alterarlo??
O potremmo accontentarci di un ampli A/V anche per ascoltare solo musica?
E poi...chi avesse un ampli non multicanale, con una sorgente digitale che lo è, sarebbe costretto a cambiarlo, o potrebbe continuare ad usarlo, chiaramente sentendosi il nuovo disco "monco" di satelliti, subwoofer e altre diavolerie come canali centrali etc...etc...?
Sono parecchio confuso e ho paura di fare un acquisto che tra un anno sarà inutile, pur essendo un prodotto favoloso.
Ultima cosa...io storco il naso pensando ad un ascolto multicanale in ambito audiophile (forse perchè non mi è mai capitata la fortuna di sentire all'opera qualcosa), lei cosa pensa a riguardo?
Grazie per l'attenzione.
Alessio - E-mail: alessio.d@tin.it

LC
Caro Alessio,
compra pure in tutta tranquillità l'ampli in oggetto, l'audio multicanale vive solo nelle fantasie delle multinazionali che cercano disperatamente di trovare nuova linfa vitale e nelle riviste che, dovendo sopravvivere in questo mercato, sono costrette a "spingere" il multicanale anche "obtorto collo", spacciandolo per chissà quale rivoluzione audio.
Quando uscì sul mercato il lettore CD si diceva che bisognasse far incetta di testine e di ricambi per le stesse perchè da lì a qualche anno sarebbero state irreperibili. Ebbene, di anni ne sono passati 20 (VENTI!!!) e non solo si trova tutto ma ogni anno vengono progettati e prodotti nuovi accessori ed apparecchi per il vinile. Lo stesso vinile ha ripreso ad essere stampato.
In molti casi sono gli stessi artisti a pretendere l'uscita in vinile dei loro nuovi dischi, in anticipo rispetto a quella in CD (esempi quanti ne vuoi, Pearl Jam in primis).
Questo significa che puoi star tranqullo, nessuno ti potrà mai obbligare a metterti in casa sette casse se tu non lo vuoi. Ricordiamoci che il successo di una nuova tecnologia dipende da noi acquirenti. Lasciate la roba multicanale negli scaffali e vedrete che l'ascolto tradizionale stereofonico farà giustizia di questa grande manovra commerciale orientata a vendere 7 casse anzichè due, 7 canali anzichè due e così via. Lo capite che lo fanno per vendere più roba?
Lucio Cadeddu

Scelta diffusori
Egregio direttore,
volendo acquistare un impianto home cinema da utilizzare anche per ascoltare della buona musica con un budget di circa L. 4.000.000, vista la scarsa competenza dimostrata da parte di chi dovrebbe consigliare persone poco esperte come il sottoscritto (abito a Rimini, ottimi negozi ma personale così così), ho cominciato a girare per internet finchè ho trovato il vostro sito: devo complimentarmi per aver limato la mia ignoranza in materia. Siete un sito da 10 e lode!!

Sarei orientato per l'acquisto di un sinto-ampli Marantz 5200 o Denon Avr 1802 (più il primo perchè ha 6 canali anzichè 5 e quindi potrebbe pilotare un sub passivo (oppure no?)), da accoppiare con un lettore dvd (Marantz 3200 o 4200) e, qui viene il problema, con quali diffusori frontali?
Premetto che non posso acquistare torri o diffusori di grosse dimensioni per PROBLEMI FAMILIARI, così mi ero orientato su: Chario Syntar 100 o Hyper 100, B&W DM601 o Triangle Titus (ad un ottimo prezzo, L. 700.000). Solo che sfogliando le vostre recensioni mi sono imbattuto nell Norh 4 e leggendo la tua prova mi è venuta l'acquolina in bocca e me ne sono innamorato.
Stringendo, possono tali diffusori sostituire quelli sopra menzionati? Hai ragione che l'ascolto è molto personale, quindi vale la pena rischiare un acquisto per corrispondenza?
Le Norh 5.1 le hai mai ascoltate? Un canale centrale B&W o Chario sarebbe consono con questi diffusori o è meglio prendere quello proposto dalla Norh (che forma e dimensioni ha quello della serie 4?)
Quali diffusori surround (possibilmente poco profondi, tipo Chario Syntar surround)?
Dimenticavo, l'ambiente d'ascolto misura circa m 5,5 x 4, pavimento in marmo, no tappeti o quadri).
Scusa per la lunghezza della lettera.
Di nuovo complementi e...saluti.
Rinaldo - E-mail: ghembu@libero.it

LC
Caro Rinaldo,
Norh vende solo online quindi, in pratica, ci si deve fidare. Finora, tutti coloro che hanno acquistato i loro prodotti hanno avuti commenti estremamente positivi. Avendo ascoltato le Norh 4 ti posso dire che possono sostituire (in meglio) i diffusori da te citati, col vantaggio che sono anche molto più belle da vedere (ora c'è la versione migliorata con cabinet in ceramica colorata!). Perchè Norh possa fare diffusori migliori allo stesso prezzo dei concorrenti è presto detto: non hanno una rete commerciale di distribuzione e vendita, quindi si saltano almeno due passaggi "costosi" per l'utente finale. In più, la manodopera locale è estremamente "conveniente" (diciamo così, sic) e questo aiuta ad abbattere ancor di più i prezzi.
Non mi sento di consigliare nulla a scatola chiusa, è una responsabilità troppo grossa. Leggiti le recensioni e valuta da solo. La qualità c'è, il prezzo è strepitoso...ma l'acquisto al buio non andrebbe mai fatto.
Detto questo, se decidessi per Norh, prendi un sistema completo, è meglio.
Fammi sapere,
Lucio Cadeddu

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