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Lettere alla Redazione

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I volumi della posta precedente

  1. Acquisto di un compattone?
  2. Fretta cattiva consigliera
  3. Da pavimento a bookshelf
  4. Casse veloci
  5. Consigli su un possibile up-grading
  6. Come si fa a non scriverti?!
  7. Il Valore dei Cavi
  8. Se potessi avere 10mila lire al mese...
  9. Well done!
  10. In risposta all'editoriale di Novembre

Acquisto di un compattone?
Salve direttore, forse questo non è l'indirizzo più appropriato per richiedere un'informazione tecnica e forse lei avrà già "cestinato" questa mail arrivato a questo punto :-)
Tuttavia non mi scoraggio e vado avanti. Ho un problema, devo acquistare un hi-fi, tuttavia non conosco nessuna persona competente, ma proprio nessuna, in grado di potermi dare una mano nella scelta del prodotto al fine di spendere al meglio i miei soldi.
Anche nel web questo è l'unico sito che mi sembra davvero competente. Io purtroppo non capisco nulla di hi fi, ed è la prima volta che ne acquisto uno.
Volevo comprare un sistema mini della Kenwood (xd566) o Philips (fwc700), ma alcuni amici me lo hanno sconsigliato e mi han detto di puntare su un Technics che come dicono è il migliore.
Ho trovato perciò un hifi della Technics (modello sa eh 670), che costa 200mila lire in più rispetto ai sistemi mini che avevo intenzione di acquistare.
Cosa mi conviene prendere? Coma mi consiglia? Spendere un po' in più e prendere quel Technics?
Cordialissimi saluti e scusi il disturbo.
PS.: ascolto rock ed heavy metal...se può contare qualcosa. Boh.
Vincenzo Ferrara - E-mail: ferrara_v@inwind.it

LC
Caro Vncenzo,
sono ben conscio che la mia impresa è quasi disperata però ci provo lo stesso, memore di alcuni clamorosi "successi" avuti in passato in situazioni simili.
ABBANDONA l'idea del sistemino tuttofare!!!!!!! Fa tutto, è vero, tranne che farti sentire la Musica. Per quella sono necessari apparecchi HiFi VERI. Che dici? Occorre spender tanto? Niente affatto!!!
Se non ho capito male il tuo budget è intorno al milione di lire ebbene, con quella cifra, rinunciando momentaneamente a cassette e radio (che potrai aggiungere in un secondo momento, magari usati), ti puoi portare a casa un impianto HiFi vero, composto da lettore CD + ampli + casse che ti darà soddisfazioni musicali sconosciute ai sistemini tutto compreso.
Non hai voglia di visitare i negozi specializzati ed hai paura di farti imbrogliare? Nessun problema, anche i grandi centri commerciali hanno ormai una vasta selezione di apparecchi HiFi di livello accettabile. Certo, sarebbe meglio un buon negozio HiFi...ma tant'è, per cominciare va bene qualunque cosa, pur di sfuggire ai coordinati.
Marche e modelli, dunque. Per il lettore CD è facilissimo: Philips CD 723 o 753, Teac CDP 1120, 1820 o 1850, JVC XL-Z 232. Per uno di questi stiamo tra le 200 e le 300.000 lire. Stanziamo 400.000 lire per l'ampli che può essere uno dei modelli base di Rotel, Proton, Cambridge o AMC oppure un Denon PMA 250 SE per andare sul classico dei giapponesi.
Restano circa 350.000 lire per le casse, non è tanto ma per fortuna si trovano oggi delle ottime cose a prezzi stracciati. Esempi: AR Status 10, Celestion F1 o F2, Indiana Line Arbour 5.40 o 4.40, Kef Coda 7 o Cresta 1, Tannoy Mercury MX1 o MX-R, Mission M71, Energy e:XL15, Polk Audio R10 o RT15i, Wharfedale Diamond (le vecchie 7.1/7.2 o la nuova serie 8).
Acquistando il tutto in un unica soluzione potresti avere i seguenti vantaggi: dilazione del pagamento magari pure ad interessi zero e fornitura di un set di cavi appena decenti (segnale e potenza). Volutamente ho elencato marche e modelli di apparecchi facilmente reperibili un po' ovunque in Italia, cerca un po' in giro e vedi cosa riesci a trovare, poi sentiamoci di nuovo, se ti va.
Spero ardentemente che non vorrai buttar via i tuoi soldi per un sistema tuttofare che non fa un bel niente e del quale avresti presto di che pentirti. Ti resterebbe sulle spalle un accrocco privo di alcun valore commerciale, come quelli che hanno provato a disfarsi di simili "cosi" avranno amaramente sperimentato. I componenti che ti ho elencato hanno invece un buon "mercato" e potrai sempre rivenderli a qualche "principiante".
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Fretta cattiva consigliera
Felice di avervi incontrato in questo mare di www vi rivolgo i miei complimenti per il grande lavoro da voi fatto con passione e serietà.
Io di solito leggo con interesse i vostri commenti ma in questo caso sono costretto a scrivervi e quindi a disturbare ma mi trovo in difficoltà.
Desideroso di nuove sonorità nei giorni scorsi ho deciso di cambiare le mie vecchie casse di livello basso (rcf 4031) che suonavano incredibilmente bene gli alti ma che per i miei gusti mancavano dei toni bassi magari un po' caldi come alcune volte ritrovo in qualche locale dove si suonano dischi jazz funky o soul (magari con impianti Bose).
Volendo quindi cambiare passo passo il mio impianto cominciando dalle casse mi sono affidato ad un rivenditore che di solito "seleziona" molto e che mi orientava sui modelli da lui commercializzati quali Jean M.R. o Canton.
Ho preso quindi queste ultime poichè il prezzo di un milione e mezzo (per le mod.LE 109) era il mio budget e poichè le caratteristiche, tipo risposta di frequenza, sembravano avere una buona escursione in basso quindi supponevo vicino ai miei gusti un po' da "subwoofer" nonchè una finitura moderna diversa dal tutto nero odiato da mia moglie.
Installati nella mia stanza di metri 6x4 dove i lati lunghi ospitano rispettivamente impianto audio e divano sul lato opposto la sorpresa è stata di profonda delusione: gli alti che prima sentivo con assoluta nitidezza e apertura erano spariti lasciando il posto ad una sensazione di sonorità un po' ovattata mentre i bassi suonano troppo freddi e asciutti. Forse con l'aumentare del volume la situazione migliora sui medi e alti ma non sui bassi.
Una nota un po' felice è stata quella di scoprire che collegando il televisore che supporta un dolby surround incorporato con le quattro casse, utilizzata l'uscita rca e fatta passare per l'amplificatore ho avvertito un effetto sonoro molto spettacolare degno di saletta home theatre che prima provando con le altre casse non riuscivo ad ottenere.
Visto che l'acquisto è recentissimo (due giorni) e che vorrei oltre ai film potermi godere la musica di cui non posso fare a meno, farei meglio a richiedere la sostituzione del prodotto e magari convertirlo nell'acquisto di un amplificatore audio video (prossimo passo) e cercare nel frattempo un altro marchio di diffusori oppure attendere un rodaggio delle Canton?
Dimenticavo di menzionare l'attuale amplificatore di livello bassino, Pioneer classe A (modello forse 303).
Mi scuso per il disturbo ma tenevo a farvi sapere che avete un amico in più che prima vi leggeva ed ora anche vi scrive Grazie.
Vi auguro un buon lavoro e aspettando una Vostra cortese risposta Vi ivio i miei più sinceri Saluti.
Cristiano - E-mail: criss.contemax@inwind.it

LC
Caro Cristiano,
vorrei capire: hai acquistato le casse senza ascoltarle? Se si, peggio per te, te la sei proprio cercata, sulla "carta" si scelgono solo i vini (la famosa carta dei vini :-)).
In caso contrario, bisognerebbe cercare di capire cosa è cambiato dal negozio a casa e cercare di rimediare. Prima di tutto questo io però darei alle casse il tempo di rodarsi, diciamo almeno una cinquantina di ore, poi si vedrà.
Il problema è che, trascorso questo tempo, presumibilmente il negoziante non avrà più alcuna intenzione di riprendersele indietro.
Un secondo problema è il tuo ampli, presumibilmente inadeguato alla bisogna. Sostituirlo con un ampoli audio/video potrà solo peggiorare la situazione.
Secondo me dovresti, in definitiva: attendere il rodaggio, trovare una buona posizione alle casse (non la specifichi, potrebbe essere la vera colpevole) e cambiare ampli successivamente.
Una seconda "strategia" potrebbe essere quella di farsi sostituire comunque le casse con un modello diverso, magari dell'altra marca (J.M.R) per verificare sul campo di chi sia effettivamente la colpa.
Spero di esserti stato utile, fammi sapere come intendi procedere.
Lucio Cadeddu

Da pavimento a bookshelf
Ciao Lucio
Ti ho già scritto altre volte ed ho sempre avuto, come del resto, da TNT buone dritte ed ho evitato di anche di fare malanni, vedi "tweaking insano". L'ultima volta mi hai consigliato di sostituire i diffusori (B&W CDM 7 Nautilus) ed infatti in casa di un amico ho ascoltato lo stesso ampli con altre casse, 50+50 watt (Teac abx7), il mio è un abx10 mkII, e sono rimasto sorpreso dalla differenza di stage e la mancanza di fatica d'ascolto, va be... l'ambiente è molto diverso e per me è una delle cose + importanti della catena, ma la differenza di timbrica era notevole.
Le casse erano delle Phase Technology da pavimento in sosp. pneum. con woofer da 20 e medio da 8 con membrane piatte e tweeter a cupola in seta.
Le stesse casse con un NAD 3150 erano rimbombanti sui bassi e chiuse in alto.
Ora vengo al dunque, in rete ho trovato delle ProAc Response 1s ad un buon prezzo, e vista l'esperienza con i diffusori da pavimento mi piacerebbe provare con dei diffusori da stand di qualità indubbia, visto che quello che mi interessa non è la gamma bassissima, per la quale è necessario avere anche un ambiente d'ascolto adatto oltre a vicini pazienti.
Vedi questi diffusori troppo al di sopra del resto oppure sono pilotabili e non troppo sacrificati con l'ampli in questione?
Confido in una risposta, bene anche se privata.
P.S.: la sorgente è TEAC VRDS9 + DAC North Star Model 3, cavo digitale VDH D310, segnale Monster Interlink 300, potenza in Rame OFC 2.5 mm2.
Grazie della disponibilità e buon lavoro.
Simone P. - E-mail: spinna71@yahoo.it

LC
Caro Simone,
le ProAC Response 1S sarebbero un ottimo acquisto senz'altro ed un degno complemento per il tuo buon impianto. Prima (o dopo) farei anche un upgrade di cavi, sia di segnale che di potenza, veri anelli deboli del tuo attuale impianto. Forse è meglio fare l'upgrade dopo le casse, così puoi eventualmente lavorare "di fino" per ottenere il miglior equilibrio possibile.
L'unica cosa che temo è il passaggio da un sistema da pavimento al quale sei abituato ad un piccolo bookshelf: se potessi, sarebbe meglio andarle ad ascoltare prima di acquistare.
Ciao!
Lucio Cadeddu

Casse veloci
Esimio direttore (o se posso ardire caro Lucio),
è veramente stupefacente che tu sia riuscito a creare un sito così fantastico, una vera miniera di preziosissimi consigli, trucchi e prove altamente affidabili e indipendenti dai soliti vincoli commerciali.
Soprattutto non capisco come tu possa tener testa a questa ed a tutte le altre passioni: è vero che Napoleone riusciva a dettare 7 lettere contemporeneamente e che la Corsica è li vicina e qualche influsso...:-)... (sono anch'io appassionato a bici e MTB!).
Ha veramente riacceso la passione per l'hifi dopo che per vari anni (e dopo da giovane aver posseduto in comproprietà con mio fratello un impiantino ampli Denon pma510, casse Cizek 1, volgarissimo giradischi Pioneer e piastra (???) che poi si è accaparrato lui) ho convissuto con un compattone Phonola.
Questa mia lettera con il duplice scopo di ringraziare e per chiedere qualche consiglio.

Avendo deciso di fare un acquisto decente ancorchè non troppo oneroso mi sono imbattuto in TNT e mi si è risvegliata anche la passione per il DIY (suppongo voglia dire do it yourself?).
Ho acquistato un lettore Teac CDP1820 di cui sono abbastanza contento: anche se non è un fulmine come meccanica ha evidenziato un ottimo basso e sto aspettando l'uscita dalla garanzia per farlo diventare L.L.E. e la definitiva sistemazione dei diffusori per un giudizio più approfondito (scarsa esperienza e scarsissimo udito permettendo); per l'ampli ho optato per l'HK630.
Nel frattempo ho realizzato il Flexy a tre sostegni che mi piace molto e funziona egregiamente (consiglio però a chi volesse realizzarlo la versione a 4 piedi vista l'assoluta facilità nel metterlo in bolla e la > semplicità nel renderlo stabile anche senza chiavi dinamometriche...), il porta cd Babelle, il cavo di potenza FFRC (good, very good) e sto brigando per il TTS e per quello di segnale (se riesco a trovare il fantomatico IBM tipo 6) ed ho da qualche tempo ultimato la costruzione delle Lilliput.
È proprio riguardo alle casse che volevo interloquire. La ricostruzione spaziale è veramente ottima, l'estensione in basso pure ed il salto è stato notevole ma non riescono a soddisfarmi completamente perchè sembrano un tantino lente come se il suono facesse un po' fatica ad uscire e la scarsa efficienza è un po' un limite (di cui spero terrete presente nei successivi progetti), anche se l'adozione di punte (dopo la prova dei piedini UPIM, veramente ottimi per efficacia ed economia) sotto le basi ha asciugato e reso più nitido il suono evitando qualche indebita influenza della soletta in travi di legno.
Le casse del compattone, a sospensione pneumatica, con poco equilibrio, un po' stridule e dal timbro "scatola di sardine" sono però veramente veloci, rispondono ai transitori in modo fulmineo.
Mi ero convinto a provare la costruzione delle Nues, che mi apparivano forse preferibili vista la mia poca passione per i bass-reflex (quelli che ho ascoltato hanno sempre mostrato bassi pompati e poco frenati) e perchè mi pare di aver capito che la sospensione pneumatica sia più veloce nel rispondere ai transitori, quando ho letto le tue anticipazioni di settembre e mi trovo nel dubbio amletico se partire con il lavoro od attendere il progetto hi-end ventilato: viste le mie propensioni e tenendo presente che ascolto molto rock, jazz, etnica ma anche classica cosa mi consigli? (Se devo attendere tieni presente che io come molti altri (suppongo) stiamo smaniando divorati dalla curiosità!)
La sala in cui ascolto è una mansarda 5x3 m con il lato lungo inclinato: in base alla tua esperienza è preferibile posizionare le casse sul lato lungo o su quello corto (ed allora su quello basso o su quello alto)?

Volevo inoltre confrontare l'ampli con il precedente: collegare i 2 alla stessa cassa, selezionando sistema A o B sui 2 ampli, è possibile o la presenza del segnale in potenza del primo sullo stadio di uscita di quello inattivo può dare problemi? È un dubbio che mi angustia, non vorrei rimetterci l'HK...
Grazie mille per il tuo e vostro lavoro indefesso lavoro, continuate sempre cosi.
P.S. Scusa la prolissità: se vuoi taglia pure a tua discrezione.
Claudio - E-mail: turcla@yahoo.it

LC
Caro Claudio,
il "tu" va benissimo, l'esimio direttore un po' meno.
Sono contento che TNT-Audio abbia riacceso in te la Passione per l'HiFi! Ottime le scelte che hai fatto e complimenti per l'ardore autocostruttivo!
Sulla presunta lentezza delle
Lilliput vorrei fare qualche osservazione: tieni conto che si tende ad associare ad un suono leggero e privo di corpo in basso l'aggettivo "veloce" e viceversa "lento" viene definito un diffusore con una grande estensione in basso.
È un fenomeno psicoacustico che gli audiofili esperti sanno riconoscere (non cascando nella trappola). Poi ci sono le aberrazioni di quelli che, essendo abituati a dei minidiffusori, pretendono che i 25 Hz di un pedale d'organo siano secchi, veloci e "puliti". L'ho già scritto altre volte: il basso profondo è una vibrazione, non una "botta".
Detto questo, può anche essere che trovi le Lilliput effettivamente lente, forse hai solo bisogno di un progetto più raffinato (in fondo le Lilliput erano piuttosto economiche).
Ebbene, uno è in cantiere ma non so quanto ci sia da attendere e, comunque, potrebbe essere impegnativo sia dal punto di vista realizzativo che da quello economico.
Non so bene che altro consigliarti, se non di provare diverse posizioni delle tue casse in ambiente che, essendo piuttosto inconsueto, ha un comportamento per me difficile da valutare qui da remoto.
Fai varie prove e cerca la posizione migliore, non c'è mai una soluzione "prepagata" :-)
Infine, ti sconsiglio di effettuare la prova dei due ampli collegati alla stessa cassa! Attacca e stacca i cavi, è meglio!
Fammi sapere!
Lucio Cadeddu

Consigli su un possibile up-grading
Egr. Direttore,
mi permetto di disturbarti ancora dopo il consiglio chiesto per la scelta di un pre phono.
Ho infatti deciso di far compiere un deciso salto di qualità al mio impianto costituito da:

Con l'eccezione dei cavi di potenza, del tutto inadeguati e comunque in via di sostituzione (spero di realizzare uno dei vostri progetti), sono in realtà abbastanza contento del mio impianto.
Ho però l'opportunità di acquistare un preamplificatore Audio Research LS-7 usato per meno di due milioni.
È l'occasione buona per far compiere al mio impianto un deciso salto di qualità?
Quale finale potrei affiancargli con una spesa simile?
L'ascolto preponderante è musica sinfonica/cameristica e jazz.
Ti ringrazio ancora per la disponibilità ed attenzione sempre dimostrata.
Saluti.
Silvio Bassani - E-mail: Silvio.BASSANI@snamprogetti.eni.it

LC
Caro Silvio,
fossi in te sostituirei prima il lettore CD. Esistono oggi tantissimi lettori (usati) a prezzi da realizzo che possono far fare al tuo impianto un vero salto di qualità nella lettura dei CD. Il Cambridge 500 è un ottimo acquisto nella sua fascia di prezzo ma, credimi, già con un convertitore esterno migliore il suo suono guadagna moltissimo.
Venderlo è facile, vista la fame di buoni lettori CD di livello "budget". Con la spesa per il nuovo pre acquisti già una macchina di elevato livello: vedi un po' in giro cosa riesci a reperire e fammi sapere, così valutiamo insieme la scelta. Il Rotel 971 è un ottimo amplificatore e certamente per migliorarlo dovrai spendere molto di più di quanto non spenderesti per un buon lettore CD.
Scusa se non è il consiglio che stavi cercando ma ritengo quella che ti ho indicato la strada più economica ed efficace (e con meno rischi) per ottenere molto di più dal tuo impianto. Ovvio, non dimenticare i cavi.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Come si fa a non scriverti?!
Caro Lucio,
ho scoperto proprio oggi il TUO sito e da questa mattina non mi sono praticamente più staccato. A parte pausa pranzo e cena! C'è l'universo audiofilo in formato HTML. Una cosa da brivido. È come se avessi trovato un amico "mago" dell'hi-fi che non si stanca mai di dar buoni consigli. E si inalbera quando gli si fanno domande sceme. Infatti spera sempre di averti insegnato qualcosa...
Io spero proprio di imparare tanto! Grazie in anticipo!
Ed ora la domanda (la faccio breve OK?):

Sono stato piacevolmente impressionato dall'ascolto di un paio di casse Chario Syntar 200 da stand. Belle, calde, fantasticamente relax...un po' fiacche negli alti. Poi ho scoperto che esiste il modello Chario Reference 200 che come le Syntar ma ha il tweeter ed cross-over migliore e quindi rende meglio negli alti. In attesa che ne arrivino un paio a Roma (si, ho detto Roma, sigh) mi è stato proposto un "affare": Per 2 milioni un :

3 anni, ottime condizioni, usato poco. Questo sabato vado a sentirlo. O tutto o niente. Sigh...

Tutto ciò mi ha un po' spiazzato: da mi compro un paio di casse a "tutto" un impianto...Ho attualmente un Ampli Luxman A312 e delle NS10 Studio Yamaha ed una stanza 4m per 4m. Mi mancano tanto i bassi profondi, un suono corposo e definizione dell'immagine sonora...
Ascolto prevalentemente Jazz Contemporaneo, Fusion, New Age ed a volte Black Music ma "morbida". Obiettivo: avere un buon impianto hi-fi con un occhio rivolto all'HomeTheater. CAMBIARE CASSE.
Domande a bruciapelo:

Ribadendo sempre che l'ascolto è il miglior riferimento di valutazione personale, apprezzerei comunque i tuoi consigli da un punto di vista più esperto, professionale, smaliziato e diretto.
Insomma se sto a fa una stupidata, cazziami!
Grazie tante e complimenti ancora!
PS: il cavo di potenza Star è mitico! Lo faccio di sicuro.
Ciao,
Gabriele Galli - E-mail: ggalli@libero.it

LC
Caro Gabriele,
l'impianto che ti hanno proposto ha un prezzo MOLTO allettante, controlla bene tutti i componenti prima di acquistare. Le Suprem sono delle casse realizzate da una nota Azienda italiana su commissione del negozio romano Lyrics (ex Audiotech). Si tratta di materiale di buona qualità. Il resto dell'impianto è di buon livello.
L'impostazione timbrica Suprem è un po' diversa da quella Chario ma dovrai essere tu a decidere cosa ti piace di più, alla fine, vista la indiscutibile qualità degli oggetti in esame. Piuttosto, il confronto "impianto completo a 2 milioni o casse nuove" non è proponibile, evidentemente conviene molto di più la prima soluzione se è proprio l'Home Theater ad attirarti tanto.
Commento finale sulla tua apertura di lettera: grazie per i complimenti ma il merito del sito non è mio, semmai è da condividere con tutti i fantastici redattori che hanno contribuito ed ancora contribuiscono con la loro incessante opera "recensoria".
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Il Valore dei Cavi
Caro Diretttore, sono un vostro fedelissimo lettore, il quale dopo molti anni di digiuno ha deciso finalmente di procurarsi un impianto hi-fi. La scelta dei componenti, vuoi per un budget non molto importante, vuoi per la mia scarsa competenza in materia, è ricaduta sui seguenti pezzi:

Premetto innanzitutto che la mia stanza di ascolto è in effetti un po' nuda, e chiaramente un po' soggetta al riverbero, e misura circa m.4.50 per m. 4.50.
I cavi di potenza che sto usando sono dei Van den Hul "halogen free" da circa 25.000 al m., mentre per il cavo di segnale ho ancora un Monster Cable da circa 50.000 lire e i cavi di alimentazione sono quelli forniti con i rispettivi apparecchi.
All'ascolto queste elettroniche mi sono sembrate subito un po' troppo scure soprattutto nelle tonalita basse e medie, anche se devo ammettere che il suono è molto pulito anche se poco dettagliato anche a causa di un cavo di segnale un po' inappropriato.
A questo punto dopo aver descritto più o meno il mio impianto, consapevole della vostra competenza, volevo formularvi due domande:
  1. Posso con dei cavi diversi cercare di dare un suono più aperto e dettagliato al mio impianto?
  2. Il mio Ampli sembra con questo cavo di alimentazione un pochino lento, pensi che sostituendo il cavo di alimentazione mi possa dare un suono più arioso?
  3. Che tipi di cavi dovrei usare, di segnale e di alimentazione, per dare più ariosità al mio impianto?
Nei punti vendita dove mi sono rivolto fino ad ora non sono riusciti a darmi delle risposte concrete, fino ad ora e quindi mi rivolgo a voi come mia ultima speranza.
Vi ringrazio anticipatamente per la vostra cordialità e competenza e nella speranza di una vostra risposta vi saluto cordialmente.
Anonimo - E-mail: honey.est@infinito.it

LC
Caro Anonimo,
francamente non me la sento di attribuire la colpa del suono che senti ai cavi. Certo, fanno la loro parte, ma forse bisogna andare un po' oltre. Intanto l'ambiente. Tu stesso dici che è spoglio....io aggiungo che è a pianta quadrata, in una situazione del genere non c'è cavo che possa far suonare meglio l'impianto.
Io proverei a trattare PRIMA l'ambiente con tappeti, arazzi, poltrone, tende...poi, eventualmente, penserei al resto. Il resto potrebbe essere una posizione infelice delle casse, ad esempio.
Come interventi "correttivi" sui cavi, se proprio devi, vedrei bene ancora dei Van den Hul o dei Supra, parlo di quelli di segnale. Quelli di potenza possono sopravvivere ancora un po'. Cavi d'alimentazione? Perchè non autocostruirtelo? Abbiamo tanti progettini facili a disposizione di chi ha un po' di buona volontà, non c'è bisogno di essere dei maghi del fai da te, ci riesce chiunque.
Infine prova a posizionare il Planet su punte e cubetti
TNT StoneBlocks, si tratta di un apparecchio piuttosto sensibile a tali interventi.
Prova anche senza punte, magari con i soliti piedini Upim. Ripeto: questi sono interventi "a contorno"...il problema vero credo proprio sia l'ambiente e/o il posizionamento delle casse.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Se potessi avere 10mila lire al mese...
Ciao Lucio,
sono Stefano, quello del "Pomeriggio all'Opera" (raccolta di lettere 71 e seg.). Ho messo a posto, dopo un po' di tempo, il mio giradischi (la storia è un po' lunghetta, ma forse merita; chi fosse interessato può andare sul sito di Google Groups http://www.google.com/advanced_group_search?hl=en e cercare il messaggio con ID 3be6567a.2169569@news.ior.it ).
Ora che sono soddisfatto, mi son detto, meglio dedicarmi al software.

Ho trovato un bel negozietto di vinile nella mia città, che ha dei dischi sia costosi sia da poco, ma che soprattutto sono in buono stato e suonano senza troppi toc. Avendo letto le recensioni di Scott Faller e la lista dei disci di Geoff, ho chiesto se avevano dischi del Los Lobos e di Joe Jackson.
Avevano solo Joe Jackson, ho pagato le mie brave 10mila, sono andato a casa e l'ho messo sul piatto. La mia edizione è una stampa tedesca, quindi forse leggermente diversa dalla stampa americana, ma comunque anche la mia si difende bene: la sensazione più immediata infatti è la grande naturalezza della ripresa sonora. Forse in generale il suono di questo disco nel mio impianto è leggermente sparato sugli acuti, ma ciò potrebbe anche dipendere dal pre MM del Musical Fidelity The Preamp II, che è un buon oggetto economico, ma naturalmente ha i suoi limiti.

La vera chicca però l'ho trovata in un altro negozio: la stampa italiana di Friday Night in San Francisco, con Al di Meola, Paco de Lucia e John McLaughlin (Philips), pagata (ben) 15mila lire, perchè in stato praticamente perfetto in quanto a graffi, il disco è solo leggermente ondulato.
Qui il commento da fare è uno solo; Ahhhhh! Che libidine! Mi verrebbe da dire: se non ce l'avete già, correte a comprarvelo (il che, parafrasando, potrebbe anche voler dire: ma come ho fatto a essere così stupido da farne a meno fino ad ora?).

Piano piano mi sto rendendo conto che le varie (e costose) reissue non sono sempre migliori degli originali, che anche se a volte frusciano spesso hanno suoni più reali e piacevoli.
Vi ringrazio tutti per aver speso una parte del vostro tempo a segnalare queste bellissime chicche, vi garantisco che se fossi sicuro di trovare qualcosa del genere tutti i mesi per una cifra così ragionevole forse non spenderei più per l'hardware.
Ciao,
Stefano - E-mail: cupidonet@hotmail.com

LC
Caro Stefano,
grazie per l'apprezzamento e la segnalazione. Già che ci sono ti segnalo diverse altre cosette in vinile che può valer la pena rintracciare: sempre di Joe Jackson...TUTTO! Il grande Joe aveva un debole per le buone incisioni e sono TUTTE stupende. Il valore artistico, per uno come me che possiede tutto del grande Joe, è stellare...ma io non faccio testo.
Ancora, forse un po' più difficile...ma non demordere: le due uscite del gruppo scozzese dei The Blue Nile. I dischi si trovano normalmente a basso prezzo (il CD, il vinile è un po' più difficile) e, sorpresa sorpresa, si tratta di edizioni della Linn Records. Da paura.
Ancora: Al Jarreau, "In London": un live pazzesco di una delle più grandi voci degli ultimi 30 anni. Anche qui, nice price con (ULTRAmega) sorpresina finale: mastering di Bill Schnee e Doug Sax, ovvero Sheffield Labs!!! L'etichetta audiophile per definizione!
Un po' di fusion? Perchè non "Collection" di Dave Grusin? Si trova a prezzi stracciati nei negozi di dischi per corrispondenza. La Musica è divertente, l'incisione stratosferica e mette a dura prova qualunque sistema di lettura analogico.
Se invece ti piace il pop anni '80, non perdere i vinili degli Scritti Politti: TUTTI con qualità d'incisione MOLTO al di sopra della media...e basso e batteria da riferimento.
Potrei continuare l'elenco ma preferisco fermarmi altrimenti facciamo notte :-)
Ho una discoteca piuttosto vasta...credi che abbia pagato tutti i dischi a 40 mila a pezzo???? Noooo, ci sono così tante belle cose nice price, sia su vinile che su CD, che non finisco mai di farne incetta :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Well done!
Carissimo Lucio,
il tono confidenziale e quasi affettuoso che mi viene spontaneo avere nello scriverti è dovuto senz'altro alla assidua frequentazione del tuo sito, scoperto da relativamente poco ma molto, molto letto. E soprattutto molto apprezzato.
Francamente, dopo anni che razzolo abbondantemente per il WEB e intrattengo rapporti particolarmente stretti con le reti per motivi professionali (ing. delle telecomunicazioni) e non, credevo di poter concludere che poi, alla fine, Internet regala veramente pochissimo in termini di informazioni affidabili e consistenti.
Questo, valido in molti casi, viene clamorosamente smentito da tnt-audio. Per di più, quello che vi si trova, è informazione a costo assolutamente nullo, neanche in modo indiretto tramite banners e rotture di palle varie. Inoltre gratificano molto la simpatia di interfacciamento con il lettore; la sensatezza di approccio ad una materia come l' hi-fi che rimane in bilico tra tecnica/oggettività/fisica e passione/irrazionalità/emozione; la direzione controcorrente rispetto ad un qualsiasi approccio ridicolmente esoterico.
Poi, last but not least, preparazione tecnica in campo audio notevole e non criptata da tecnicismi ridondanti ma democraticamente dischiusa verso tutti gli interessati.
Bravi, bravi, bravi, come giustamente vi sentite dire da moltissimi.

Per quanto mi riguarda, non ti ammorberò (almeno questa volta, ma mi riservo di farlo in futuro) con una qualche rogna audio. Ascolto musica e acquisto febbrilmente dischi da quando avevo 12 anni -ora sono a 32- esplorando, nei diversi periodi e fasi, quasi tutti i generi, alla ricerca poi sempre di quelli stimoli emozionali che la musica e l'arte in genere riescono a trasmettere in modo singolare.
Ho nei miei scaffali veramente svariate migliaia di vinili e CD in cui se ne stanno fianco a fianco Charlie Mingus con Massive Attack, Coltrane con Paolo Conte, Ligeti con i Love e Lamonte Young, Sciarrino con Stockhausen e Sonny Rollins e Miles Davis e Gil Melle e Oval e Dead Kennedys ed Husker Du e via saltando epoche e livelli, dal Punk all'elettronica alla contemporanea in postmoderno guazzabuglio.
A volte mi metto a pensare e a calcolare così a spanne quante sono le decine di milioni spese in musica: il sudore freddo, mi viene...
Per anni ho ascoltato il tutto su un impianto sottratto a mia sorella nei primissimi anni ottanta, un separato a pezzi Technics in supponente alluminio satinato, cui avevo aggiunto al momento giusto e non senza resistenze nostalgiche (i vinili, quelle copertine meravigliose 30x30...ah, non torneranno più), un lettore CD di base.
Non sospettavo neanche che la musica si potesse ascoltare meglio di così, con quel cencioso argenteo set di roba. Forse non mi interessava neanche il problema.

Poi, ad un certo punto, mi è venuto il dubbio e, piano piano, sono passato all'hi-fi ed ho dato per la prima volta il giusto valore al termine...
Non che ora abbia chissà quali mezzi di ascolto, non posso fare a meno di sputtanare gran parte dei soldi in musica, ma ho messo insieme un set di dignitosi attrezzi elettronici rispettosi dei suoni e delle idee di chi scrive e fa musica. Beh, ci sono dischi che hanno rivelato 2 o 3 strati di suono e dimensioni spaziali in più...Che dire?

Non voglio neanche raffinare il mio impianto di più da quanto sono soddisfatto nel sentir suonare i miei dischi così come ora.. Ovviamente il tuo sito è stato un valido e convincente supporto a questo processo di civilizzazione audio.
Dunque grazie di esserci ed a presto.
Ciao
Dino - E-mail riservato

LC
Caro Dino,
non posso aggiungere molto alla tua bella lettera, da vero amante della Musica. Sono contento che TNT-Audio ti abbia aiutato ad ascoltare meglio la tua Musica preferita: credimi, con ogni upgrade si scopre qualcosa in più nei dischi che non si credeva che ci fosse! Questo è lo scopo principe dell'HiFi: far sentire al meglio ciò che l'artista ha voluto incidere nei propri dischi, il resto è tutto fantasia e masturbazione mentale.

Ultima cosa: purtroppo concordo con te che in rete si trovi poca informazione "consistente". Nel nostro settore, poi, la situazione rispecchia quella del mercato di nicchia che è l'HiFi.
Il problema è però di fondo: chi si mette "online" lo fa sperando di "fare il botto" ovvero entrare di slancio nella new economy, guadagnando subito denaro e popolarità.
Purtroppo (o per fortuna) la Rete è crudele e taglia le gambe subito (e spesso senza appello) a chi sbaglia. Sui guadagni, poi, mi rifaccio all'
Editoriale di Dicembre che dovrebbe far aprire gli occhi a chi crede che il Web sia il nuovo Eldorado.
Noi abbiamo avuto la fortuna, il talento ed il coraggio di cercare/trovare/perseguire una strada molto apprezzata dai lettori, quella della completa trasparenza e "distanza" da qualsivoglia legame commerciale. Capirai che ciò non è facile, ma ci ha consentito di emergere nel panorama internazionale del settore dove siamo considerati (e non siamo noi a dirlo) una delle principali (e più credibili) riviste specializzate.
Molto di tutto ciò lo dobbiamo al nostro impegno ed alla nostra onestà intellettuale ma moltissimo al supporto dei lettori che non ci stancheremo mai di ringraziare.
Ciao!
Lucio Cadeddu

In risposta all'editoriale di Dicembre
Egregio Dott. Lucio Cadeddu,
sono perfettamente d'accordo con Lei sui vari punti che ha espresso. Certo la situazione non è fluida e notizie che la Wadia abbia chiuso suscitano in me seri dubbi, sul dove stiamo andando.
Il pubblico è vero che decide sul mercato, ma deve essere anche educato ad un ascolto "sincero".
Molte persone si fanno trascinare dai nomi blasonati, ma che in realtà sono solo contaminati da pubblicità e divulgazione. Dovremmo anche noi aziende cercare di educare e far capire che la musica è emozione.
Cosa potremmo fare? Non so, magari affittare una sala e far sentire alcune ns. proposte per un'ora ad un gruppo o singolo individuo, supportati anche dall'impatto economico proprio dalle persone e da noi stessi.
Sarebbe carino creare una sala single speaker dove si possa affittare per sentire musica o altro. Noi siamo nati praticamente quest'anno come costruttori di cavi, credo che qualche risultato lo abbiamo ottenuto, ma quello che vorremmo - oltre naturalmente a quadrare i conti - è divulgare il senso della giusta spesa e del modo giusto di ascoltare la musica.
Se un giorno avremmo mai il piacere di conoscerci, se vorrà Le raccontero perchè personalmente per me la musica è vita. Aspettando una sua risposta in merito, colgo l'occassione per porgerLe i miei più distinti saluti.
Salvatore Filippelli
HiDiamond - Sales Director

LC
Gent.mo Sig. Filippelli,
il problema della divulgazione ci sta molto a cuore, visto che è il "motore" che ci ha spinto ad intraprendere questa folle attività no-profit. Le riviste possono fare qualcosa, cercando di non fossilizzarsi con le solite cose ma indagando e proponendo di tanto in tanto qualche interessante novità del mercato.
D'altra parte, non illudiamoci, l'educazione all'ascolto non si può fare su carta o su video, occorre la pratica perchè, come amo ripetere molto spesso Tra la teoria e la pratica c'è poca differenza, IN TEORIA. Però, tra la teoria e la pratica c'è molta differenza, IN PRATICA.
È un astuto gioco di parole per invitare le persone a sperimentare direttamente ciò che leggono, a diventare essi stessi "recensori" e giudici di ciò che ascoltano. È un cammino difficile, occorre tempo e pazienza ma, soprattutto - come faceva osservare lei, occorrono le possibilità che, oggi, scarseggiano sempre di più.
Potrebbero essere le Aziende ad organizzare degli incontri "fissi" dove si educa il pubblico all'ascolto, magari con confronti con la Musica dal vivo, sempre fondamentale. In questo sforzo possiamo mettere anche la buona volontà degli audiofili che, devo dire, hanno trovato nella comunità virtuale di TNT-Audio un modo CONCRETO per incontrarsi, conoscersi e fare esperienza.
A Milano, ad esempio, si organizzano dei TNT-Meeting settimanali dedicati ad ascolti di apparecchi, prove, confronti, discussioni etc. Lo stesso succede da tempo anche a Cagliari ma questo era facile, vista la posizione geografica della direzione di TNT-Audio :-)
Non è escluso che un meeting nazionale di tutti i lettori di TNT-Audio non venga organizzato a breve, sarà l'occasione per mettere a punto alcune idee che ci frullano per la testa relativamente alla divulgazione della Cultura del buon Suono.
Ovviamente, c'è bisogno dell'impegno di tutti.
La ringrazio per il prezioso feedback.
Lucio Cadeddu

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