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Lettere alla Redazione di TNT-Audio

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  1. La follia del cosiddetto vintage
  2. Vinile contro CD
  3. Grandi diffusori, piccoli bassi
  4. Musica liquida
  5. Acustica ambientale e nuova testina
  6. Consiglio per un migliore ascolto di musica registrata dal vivo
  7. Diffusori "mansueti", per Naim
  8. Tanta roba & voglia di upgrade
  9. Ancora musica liquida
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

La follia del cosiddetto vintage
Buongiorno, oggi sono andato sul suo magnifico sito e per caso ho letto questo suo
articolo. Nel 1988, dopo aver sentito da un appassionato di alta fedeltà un po' di musica, scatta in me la passione di avere un impianto alta fedeltà. Cominciai per mesi ad acquistare riviste su riviste di alta fedeltà e annuario suono. Come cita lei, un po' squattrinato, acquisto ampli Luxman lv 100, piatto Thorens 160 s mk iv, testina Stanton 681, doppia piastra Teac da L. 200.000, casse Boston a70, radio Technics per un totale di circa L. 3.000.000 naturalmente L. 500.000 in contanti e il resto a rate. Il mio sogno irraggiungibile era il Luxman c 02 e m 02 o ancora più irrragiungibile c o5 e m05. Dopo 22 anni mi riprende la pazzesca passione dell'alta fedeltà.
La prima cosa che mi salta in mente il Luxman irraggiungibile, vado su ebay che fortuna c02 m 02 E. 750 comprato. Mi arrivano ho ancora tutto il vecchio impianto stacco lv100 attacco il pre e finale seguendo le istruzioni del venditore non sto nella pelle accendo il tutto funziona tutto felice come un bambino vedo gli aghi del finale che sobbalzano spengo la luce effetto favoloso luci verdi retroilliminati sugli aghi, cinque minuti e tutto di un botto il finale si spegne di colpo.
Una rapida occhiata, rimuovo il coperchio e intravedo un fusibile, ah meno male è il fusibile, per caso mi ricordo di averne qualcuno lo rimetto accendo il finale una bella fumata con arrosto generale. Telefono al venditore, sicuramente ha le casse in corto, me lo rimandi glielo riparo, le faccio pagare solo le spese dei componenti (80 E: + 30 spedizione) ma mi raccomando faccia riparare le casse. Riparare! Sono un po' vecchiotte tanto ho deciso rinnovo tutto. Acquisto le JBL S100 4 vie e già che rinnovo lettore denon DCD 1460 sempre dell'epoca su ebay 160 E. mi arriva il luxman con una busta di componenti arrostiti e sotituiti.
Via attacco le nuove casse e via funziona tutto alla perfezione. dopo un mese tutto di un tratto il finale di nuovo al buio riprovo a sostituire il fusibile niente arrosto ma salta subito un altro e salta 5 fusibili, tutti saltati. Lo porto a un riparatore elettronico generico della zona (Perugia) Le faccio un preventivo finali saltati trasformatore interotto E. 200.
Non posso rinunciare al mio sogno. Va bene basta che dopo va bene. Dopo tre mesi dato la difficile reperibilità dei finali lo riprendo. Lo ricollego funziona, devo dire che ho sempre il cuore in mano. Dopo un mese all'improvviso risalta. Mi sa che il riparatore generico ha fatto qualche arrosto. Ricontatto il venditore iniziale perito elettronico per hobby ripara e vende su ebay. Gli dico che l'ho fatto riparare una seconda volta se te lo posso rimandare e vedere se si può riparare controllare il lavoro eseguito ma è l'ultima volta poi basta ripasso a un integrato. Preventivo perchè sei tu E. 120 + spese spedizioni 30 E. Va bene ormai sono in ballo ci riprovo. Sto aspettando che me lo ripari.
Ho letto il suo articolo praticamente dopo 22 anni ho fatto la cosa peggiore di rinnovare la mia passione con il vintage. Ho anche acquistato nell'eventualità sempre su ebay un lv 105u e lettore dvd denon 2900. Con che componenti nuovi posso rinnovare la mia passione secondo lei con un budget intorno ai 3.000 E?
Grazie per i consigli che mi vorrà dare.
Le porgo i miei saluti.
Arnaldo - E-mail: arnaldo1960 (at) libero.it

LC
Caro Arnaldo,
il primo consiglio è tecnico: fai controllare la tua tastiera perché mi sembra che abbia due tasti rotti: quello della virgola e quello della lettera H, sparita da tutti i verbi avere (e da me amorevolmente e pietosamente aggiunta) :-)
Ciò fatto, passiamo all'altro problema tecnico. Avevo giusto bisogno di una conferma alla mia teoria, ovvero che acquistando vintage occorre mettere in conto un certo numero di possibili seccature: riparazioni difficili, componenti che non si trovano più etc. È una risposta indiretta a una lettera di 10 pagine che un talebano del vintage mi ha inviato, dove - pur non avendo capito una sola parola di ciò che ho scritto nell'editoriale - è partito a testa bassa con le sue tesi strampalate in difesa del vintage sempre e comunque.
Anche alla luce di ciò che scrivi mi permetto di insistere nel dire che l'acquisto di materiale vintage è assolutamente sconsigliato ai principianti e a chi sta allestendo un primo impianto senza avere un budget sufficiente o l'esperienza necessaria per fronteggiare eventuali problemi. Quando avevo l'auto d'epoca mi veniva spesso chiesto "Bella, quanto costa?". È (era) la domanda più sbagliata: il prezzo d'acquisto è sempre abbastanza basso, il problema è che bisogna avere una riserva economica tale da far fronte a tutte le possibili evenienze e un'auto d'epoca, per giunta sportiva, usata come daily driver, è una vera miniera di piccole e grandi seccature. Così il vintage HiFi: bisogna essere psicologicamente ed economicamente pronti a far fronte a tutti i problemi che possono sorgere, mettendo anche in conto l'eventualità che l'oggetto possa passare a miglior vita senza speranza di recupero (come è successo alla mia auto).
Ovviamente ci sono anche casi in cui tutto fila liscio e non si deve riparare niente, ma 40 anni per un'elettronica sono tanti e la componentistica passiva non è eterna.
Mi chiedi con quali componenti moderni sostituire il tutto. Mi pare abbia già acquistato abbastanza: diffusori nuovi, un integrato Luxman ibrido abbastanza recente, un lettore CD Denon e un DVD Denon, pure questi molto recenti. Io proverei a fermarmi così: se il tutto funziona e ti soddisfa, frena la tua corsa all'acquisto compulsivo e goditi un po' di Musica serenamente. Inoltre, per poter dare un consiglio un minimo sensato, occorrono tante altre informazioni che non hai dato, la cifra totale non è un elemento di giudizio sufficiente.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Vinile contro CD
Caro direttore,
da poco ho riacquistato il giradischi, un Project RPM 9.2 Evolution. Mio fratello mi ha regalato parecchi LP che non ascolta più e tra questi ci sono degli album che possiedo anche in cd. Inevitabile il confronto tra i due (il lettore cd è un Marantz CD 63 KIS) in cui l'LP ne è uscito sempre vincitore in tutti i parametri: ricchezza dei dettagli, profondità e presenza del medio basso, riproduzione del palcoscenico (pensa che ho fatto sentire il confronto ad un mio amico di Thick as a brick dei Jethro Tull e quando sull'ampli sono passato da lp a cd egli ha esclamato: ma cos'è un mp3?).
Solo in un caso ha vinto di poco il vinile perché Aja degli Steely Dan è registrato molto bene su cd.
Sabato scorso sono andato al Roma hi-end e ho comprato la versione giapponese di Selling England by the pound che considero un vero capolavoro nel panorama progressive rock. Poi avendo sentito di questa aura di perfezione delle registrazioni giapponesi mi sono convinto dell'acquisto pensando che l'lp vincesse facilmente il confronto con il rispettivo cd. E invece no!! La tanto decantata stampa giapponese (35 euro) ha riportato una rovinosa sconfitta rispetto al cd stampato da Virgin in Olanda nel 1994. Ebbene da questo ho imparato che:

  1. Spesso ma NON SEMPRE il vinile è superiore al cd. Dipende come sono registrati l'uno e l'altro;
  2. le registrazioni giapponesi costano care e non sempre sono quelle che si dice in giro siano, cioè perfette (ma qualcuno potrebbe obiettare e dire il contrario, ciò è perfettamente legittimo a seguito di un ascolto comparato);
  3. gli LP usati, a meno che non siano delle rarità, non dovrebbero costare più di cinque-dieci euro e comunque come regola generale credo sia bene che non costino di più del corrispondente cd nuovo;
  4. l'alternativa è ovviamente comprare lp nuovi ma non sempre si è sicuri che siano stati registrati dai nastri originali, come dovrebbe essere, ma piuttosto dal cd come non dovrebbe essere. Siccome gli LP nuovi sono correttamente imbustati in negozio non si può controllare direttamente sul disco se tra etichetta e fine solco le lettere di serie siano scritte in stampatello, che indicherebbe registrazione dai nastri originali, oppure in corsivo che indicherebbe registrazione da cd (questa informazione mi è stata data da un commerciante di vecchia data di vinili ma è tutta da verificare se sia così o meno, ti chiedo se ne sai qualcosa);
  5. cercare di resistere alla tentazione (non come ho fatto io!!) di comprare il vinile avendo il cd e viceversa: si potrebbero avere delle amare delusioni (come è successo a me appunto!) specialmente se il vinile costa caro.
Caro Lucio scusami la prolissità e il fatto di essermi permesso di scrivere un micro vademecum del vinilista, però chissà magari potrebbe essere utile ai nostri lettori di TNT. Che ne pensi?
Grazie e non ti stancare di ospitarci!
Un grande saluto.
Francesco - E-mail: francescodis (at) gmail.com

LC
Caro Francesco,
è un argomento sul quale sono tornato spesso, anche su queste pagine della Posta. Non c'è alcuna garanzia che il vinile sia superiore, come suono, al suo corrispettivo in CD, il risultato dipende da troppi fattori. Non so dirti neppure se sia sufficiente che la stampa sa stata ottenuta dal master originale oppure no: il master e basta non è necessariamente garanzia di qualità, occorre vedere come è stato eseguito il processo di stampa fisica dell'LP. Non so se questa faccenda dei numeri di serie in stampatello o in corsivo corrisponda sempre a realtà, Certo è che, per il motivo di cui sopra, neppure quella sarebbe una garanzia. In generale, se si possiede una stampa in CD, non vedo perché uno debba acquistare anche la versione in vinile. Ci sono così tanti bei dischi da acquistare che avere N copie dello stesso disco mi sembra veramente una grossa sciocchezza. Inoltre, spendere 30 e più € per un LP, senza alcuna garanzia sulla sua qualità di incisione, mi pare eccessivo, allo stesso prezzo si possono acquistare tre dischi diversi (o più, se si compra usato).
Grazie per il prezioso feedback,
Lucio Cadeddu

Grandi diffusori, piccoli bassi
Gentile direttore,
Innanzitutto Le faccio i miei complimenti per la realizzazione di questo splendido sito internet, la "Divina Commedia" dell'audio con tanto di "canti" e "odi" a vari marchi di diffusori, amplificatori e quant'altro riguarda il buon audio per ambiente domestico.
Premesso ciò mi presento, mi chiamo Vittorio sono un ragazzo di 27 anni e anticipo di non essere un audiofilo (ahimè) ma solo una persona alla quale piace ascoltare la musica in ogni suo genere a volumi anche piuttosto sostenuti, spero che ciò non ponga limiti al Suo interesse nei confronti della mia lettera che le sto inviando.
Gli artisti che abitualmente ascolto sono Bruce Springsteen, Iron Maiden, Led Zepeling, Manowar, Metallica, Deep Purple, Pink Floyd, il che evidenzia una tendenza piuttosto forte indirizzata verso il rock ed il metal, anche se spesso mi capita di ascoltare altri generi musicali quando accendo la radio, visto che la monotematicità di genere dopo un po' può venire a noia.
Passiamo ora al lato pratico, ovvero quello dell'ambiente del quale può vedere le immagini anche nell'allegato, si tratta di una camera da letto di circa 4 metri per 3,20 ed altezza 3. L'ambiente in se per se non è grandissimo e presenta comunque una variopinta serie di elementi che riempiono (dalla scrivania, all'armadio, ai vari mobiletti sparsi nell'ambiente) anche se il vero e proprio limite credo che possano essere le casse a parete anche se sembrano essere fatte apposta data la loro forma, di suonare proprio in quella posizione (purtroppo la posizione è obbligata). L'impianto è composto da:

Immagino che a Lei un impianto così variopinto di elementi discordanti da loro come questo, possa far storcere il naso se non addirittura inorridire, ma sorpassata questa consapevolezza le volevo far presente proprio il quesito che sta alla radice di tutta questa lettera ovvero la gamma bassa, apprezzabile solo in un angolo della stanza, oppure nelle stanze limitrofe alla camera. Riconosco che la stanza è piccola e le casse esagerate, ma anche il punto di ascolto non è forse molto azzeccato in quanto proprio nel mezzo ai due diffusori che sono orientati verso un'altra direzione rispetto a quella delle mie orecchie.
Premesso ciò che può essere la mia opinione a riguardo al problema, vorrei sapere la sua opinione rispetto all'ambiente ed al punto di ascolto, e cosa potrebbe essere fatto per migliorare questa situazione.
Nel salutarLa, Le porgo i miei cordiali saluti, e mi auguro che voglia/possa rispondere a questa mia richiesta su questo mio "strampalato" impianto.
Cordiali saluti,
Vittorio - E-mail: varlin83 (at) libero.it
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Vittorio,
come ti possa essere venuta in mente l'idea di due grossi diffusori da discoteca dentro una stanza di 12 metri quadri sarebbe già un bel mistero, ma quel che mi stupisce di più è la posizione d'ascolto! Non mi sorprende affatto che non senta i bassi da quella posizione. Ancora, è abbastanza ovvio che tu inizi a sentirli in zone distanti dai diffusori e in modo particolare vicino agli angoli della stanza.
L'unica cosa che puoi fare è provare a mettere i diffusori in un altro punto dell'ambiente, cercando di costruire un ipotetico triangolo con al vertice opposto ai diffusori la tua postazione d'ascolto. Mi invii le foto ma non la pianta della stanza, non è facile capire che spazi di manovra ti restino. Dalle foto mi pare che non ci sia grande libertà di manovra, purtroppo e, con diffusori così grandi tutto diventa più difficile. Prova a metterli a fianco al mobile/armadio, se c'è spazio (ma forse non si apre la porta...) in questo modo almeno il punto d'ascolto sembrerebbe nella posizione giusta. Il problema grosso è che quei diffusori sono stati progettati per uso PA o comunque per sonorizzare ambienti molto grandi, anche all'aperto: richiusi in una stanza da 12 mq non possono esprimersi come da progetto. Questo non significa che in una stanza come la tua non possano essere inseriti diffusori grandi, solo che non possono essere inseriti QUEI diffusori (quella tipologia, diciamo). Comunque prova a spostarli (sono pure troppo vicini alla parete posteriore) e vedi se cambia qualcosa. Quando tutto dovesse fallire, valuta la possibilità di passare a un sistema progettato e pensato per ascoltare Musica e non per fare bum-bum unz-unz in discoteca. Anche il tuo metal ringrazierà!
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Musica liquida
Buon giorno Direttore,
ho un impianto vintage minimalista composto da

Adesso che riutilizzo l'impianto dopo circa 15 anni, vorrei provare a passare alla liquida. Vorrei acquistare il V-DAC della Musical Fidelity e magari alimentarlo a batterie, pilotandolo con un notebook/netbook. I quesiti sono questi:
  1. Posso collegare il V-DAC (come altri DAC esterni) direttamente al finale? Come sw utilizzerei Foobar e controllerei il volume da li ma ho sentito dire che se utilizzo i driver ASIO che sono consigliati si bypassa il volume; è vero?
  2. Il collegamento tra notebook e DAC consigliato è il coassiale 75ohm però sento dire che deve essere il più corto possibile. Per comodità terrei il pc dove ascolto e il DAC vicino al finale, quindi il cavo sarebbe di 4/5mt. Sarebbe pensabile utilizzare un cavo USB dal pc per questi 5mt (il quale sembra non abbia grossi problemi di lunghezza) e poi convertirlo in spdif con chiavetta (tipo M2tech) subito prima del VDAC ?
Mi scuso se i quesiti sono piuttosto specifici ma d'altra parte, se questo fosse possibile, con un semplice pc e una spesa accettabile si potrebbero "rinfrescare" impianti senza spendere cifre importanti o complicare troppo e inutilmente l'impianto esistente.
Grazie anticipatamente.
bwv544 - E-mail: bwv544 (at) email.it

LC
Caro BWV544,
sulla regolazione del volume con Foobar e ASIO ci sono opinioni controverse, comunque sembra che non sempre si riesca a regolarlo direttamente senza usare qualche trucco. Ti consiglierei di dare un'occhiata alle varie discussioni che trovi online con parola chave "Foobar Asio volume". Nel caso peggiore potresti pensare di frapporre tra DAC e finale un semplice potenziometro di volume, magari di buona qualità, ne abbiamo recensito diversi, anche a tecnologia ottica (LDR).
Per quanto riguarda i collegamenti ti consiglio di usare l'uscita USB e basta, senza inutili complicazioni. Il cavo lungo non è necessariamente un problema e non lo sarebbe neppure nel caso di collegamento coassiale. Se proprio volessi esagerare o, comunque, metterti le spalle al sicuro visto il tragitto piuttosto lungo, potresti prendere un cavo USB a tripla schermatura, con conduttori di buona qualità. Si trovano per cifre assolutamente ragionevoli, anche su Ebay.
Infine, per quanto riguarda l'alimentazione del V-DAC, in linea di massima eviterei di alimentarlo direttamente dal PC, meglio un'alimentazione stand-alone di buona qualità o anche delle buone batterie.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Acustica ambientale e nuova testina
Ciao Lucio,
l'ultima volta che ci siamo "sentiti" risaliva a qualche mese fa quando m'hai risposto nella
Rubrica della Posta n°551. Da allora alcune cose stanno per cambiare, tipo l'amplificatore! Credo di aver trovato un buon compromesso in un tripath 3020, lo conosci? Un bel chip che eroga puliti 100 e rotti watt su 8ohm con una distorsione trascurabile (0.02% THD+N) che accoppierò ad un pre a fet; intanto comunque sto ancora utilizzando l'amato Scythe.
Per il dac del quale ti scrivevo non ho ancora deciso, vorrei sentire quanto può essere benefico utilizzarlo accoppiato al pc e al lettore dvd da 50€ prima di sbilanciarmi con una spesa. Detto questo vorrei concentrarmi su un paio di punti prima ovvero sistemare al meglio la stanza e mettere in condizione il mio giradischi di suonare come si deve. Procedendo con ordine la stanza è sempre la stessa:

Ora arrivo al punto: per i bassi c'è ancora qualche strano eco/rimbombo che si presenta quando alzo un po' di più il volume. Capisco che sia difficile farti capire quali possano essere le frequenze che danno problemi, comunque ci provo.... se hai presente "the fat of the land" dei Prodigy e più precisamente Breathe a circa 10 secondi comincia quel basso molto ritmico e cupo, ecco quando comincia quello sembra esserci un certo "uhmm" che lo accompagna.
Posto che comunque la stanza definitiva avrà un bel divano e delle tende sulla porta finestra una volta completa, a tuo parere occorrerà anche dell'altro? Hai qualche dritta da darmi?
Passo rapidamente al secondo punto. Son riuscito a portare a casa a poco (meno di 50€) un vecchio giradischi Dual 601 ancora con la sua testina originale (una Ortofon rimarchiata). Così finalmente riuscirò anche ad ascoltare qualche vinile che ancora 15 anni fa m'aveva stregato con il suo suono. Vorrei cambiare la testina con qualcosa di decente (non vorrei discostarmi troppo dai 100€) considerando che l'ultima manutenzione a quella di serie risale al 1987.... non vorrei correre il rischio di arare i miei lp con qualcosa di usurato!
Un rivenditore vicino a casa mia può procurarmi Audio Technica, Ortofon e Stanton... tuttavia non ho modo di ascoltare niente da lui. Questo w-e voglio provare a far un salto in un altro paio di negozi... tuttavia la possibilità d'ascolto non è detto che ce l'avrò anzi temo sarà difficile. Tu cosa mi cosiglieresti di prendere? Se non dovessi riuscire ad ascoltare niente valuterei anche un acquisto online.... magari tra le Grado, oppure Sumiko oppure quello che mi consiglierai tu! :-)
Scusa se son stato un po' prolisso e grazie come sempre per il tuo tempo.
Roberto - E-mail: tassadar81 (at) gmail.com

LC
Caro Roberto, quanto aiuterebbero una foto e una piantina dell'ambiente, anziché mille parole di descrizione! Comunque, non mi pare di individuare situazioni particolarmente critiche nel tuo ambiente, a parte il fatto che la stanza è praticamente quadrata e questo certamente non aiuta con le onde stazionarie! Non ci puoi fare molto, se non provare a identificare le frequenze critiche e costruire eventualmente delle trappole per i bassi progettate ad hoc. Bastano un disco test con tutte le frequenze e magari un fonometro. Potresti provare a chiudere parzialmente lo sbocco del reflex per vedere che succede.
In ogni caso non farne una malattia, con brani come quello citato, ricchi di frequenze estremamente basse, suonate a un livello elevato, è quasi impossibile non mettere in eccitazione qualche risonanza dell'ambiente!
Per quanto riguarda la scelta della testina, visto che il tuo amico ti potrebbe fornire anche le Audio Technica, chiedigli una AT95, piccolo campioncino nel rapporto qualità/prezzo, oppure una AT120, ancora sotto i 100 €. Ascoltare testine è sempre stato un problema, visto che si usurano i negozianti non amano concedere questa possibilità, da sempre. Cura con attenzione l'installazione e le regolazioni del braccio e del giradischi. Ricordati che hai bisogno di un pre fono, non puoi collegare lo Scythe direttamente al giradischi.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Consiglio per un migliore ascolto di musica registrata dal vivo
Caro Direttore,
le ho scritto in passato qualche volta ed è sempre stato molto gentile con me. Le propongo un quesito al quale non ho trovato risposta, almeno scorrendo la posta di TNT. Come al solito mi farebbe molto piacere una sua opinione prima di lanciarmi in un acquisto che non produce risultati sensati. Il mio impianto è così composto:

Il resto della catena e composto da apparecchi dedicati all'Home Theater: L'uscita pre del Denon 2809 è collegata all'ingresso pre dell'Arcam A37. Ascolto prevalentemente jazz e musica barocca e rinascimentale, ma anche rock e pop. La mia compagna è una musicista che suona arpa e flauto dolce. Abbiamo acquistato un apparecchio per la registrazione di musica dal vivo (Zoom H4n) che registra musica in vari formati su schedine SD, tra qui quello da noi più usato nelle registrazioni e il formato wav a 96 khz e 24 bit.
Mi chiedevo quale fosse il modo migliore per ascoltare la musica registrata sul sistema che Le ho descritto, oltre ovviamente chiedere alla mia compagna di suonare qualcosa dal vivo .... :-)
Personalmente trovo le elettroniche all'altezza ed anche i diffusori mi soddisfano alquanto pur non avendo un ambiente dedicato all'ascolto e nemmeno un grande orecchio. Il punto che però genera qualche pensiero è il passaggio dal formato nativo registrato a 96 Khz a 24 bit al formato a 44 khz e 16 bit del CD, realizzato con il software CUBASE LE5 (mi riferisco in particolare all'ascolto dell'Arpa).
Non vorrei essere frainteso, il risultato finale è comunque molto positivo, ma avendo come riferimento l'ascolto dal vivo ho l'impressione che il formato nativo ascoltato al computer (senza diffusori particolari) sia un po' più cristallino, con una ricchezza di dettagli superiore a quanto riesco a conseguire con il CD. Mi chiedevo se l'utilizzo di un DAC al quale attaccare direttamente l'apparecchio tramite USB possa farmi fare qualche passo in avanti...
Pensavo in particolare al DAC Magic del Cambridge Audio e/o al DAC dell'Arcam che mi sembra abbia prestazioni superiori sulla porta USB. Il budget a disposizione è quello. Cosa ne pensa ? Disponendo di una sorgente nativa a 96 Khz e 24 bit ho qualche alternativa? Premesso che attraverso l'utilizzo del software ho sperimentato che ogni filtro applicato allo stream audio peggiora la qualità del risultato finale, esiste qualche software (non troppo costoso) semplicemente dedicato al dithering?
La ringrazio in anticipo per l'attenzione e la saluto cordialmente,
Mario - E-mail: Mario.Ricciardi (at) unicredit.eu

LC
Caro Mario,
la soluzione migliore è quella di riversare i files nativi 24/96 sul tuo hard disk, suonarli con un buon player (tipo Foobar) e prelevare il flusso digitale dalla USB, dove andrà connesso un buon DAC USB. Visto che possiedi già delle elettroniche Arcam, mi parrebbe sensato mantenere lo stesso family sound. In più, il convertitore Arcam ha la possibilità di suonare wireless grazie all'interfaccia rWave (una specie di penna/antenna USB) nel caso in cui il PC fosse lontano dall'impianto HiFi. L'utilizzo della tecnologia asincrona della dCS, poi, è la garanzia che ogni dettaglio è stato curato fin nei minimi particolari.
Ciò detto, mi pare comunque molto strano che tu senta tutta questa differenza tra il file 24/96 suonato, mi sembra di capire, dalle cassettine del PC, e il CD 16/44 ottenuto dallo stesso file e suonato sull'impianto HiFi. La qualità (bassa) del sistemino da PC dovrebbe azzerare qualunque vantaggio della più alta risoluzione del formato 24/96! Sei sicuro che il riversamento in 16/44 su CD sia stato implementato correttamente? Hai provato a connettere l'uscita cuffie del recorder Zoom H4N a un ingresso AUX del tuo amplificatore? Potrebbe essere un esperimento interessante, anche se non ho idea della qualità dello stadio d'uscita per le cuffie di questo piccolo recorder. Per effettuare il collegamento è sufficiente un cavo con minijack stereo da una parte e due RCA dall'altra. Inizia ascoltando con il volume delle cuffie al minimo, poi alza fino a ottenere un livello analogo a quello che avresti dal CD.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Diffusori "mansueti", per Naim
Egregio direttore,
avrei bisogno per cortesia di uno dei suoi soliti ottimi consigli. Sono un felice possessore di un impianto Naim CDX2 + Supernait + HiCap2 + Triangle Zerius 202. I diffusori sono eredità del precedente impianto Audio Analogue e mi pare che, abbinati a Naim, abbiano un suono un po' aggressivo: vorrei qualcosa di un po' più "dolce" in alto, per 2/3000 euro, di "livello" bilanciato con le elettroniche.
Come giudicherebbe a sua sensazione una coppia di Dynaudio X32? ProAC D18? Totem: può valerne la pena? In quali casi corro il rischio di un "side-grade"? Resta inteso che ascolterò il prodotto prima dell'acquisto, ma col suo aiuto vorrei restringere già sulla carta la cerchia dei papabili.
L'ambiente è riflettente, dimensioni circa 4.2 X 3.8 X 3.0m. Le elettroniche sono rodate e ascolto musica classica a volume civile.
La ringrazio sinceramente per e, anche se un po' in anticipo, approfitto della presente per augurarle Buon Natale.
Cordiali saluti,
Francesco - E-mail: francesco.serrano (at) gmail.com

LC
Caro Francesco,
se l'ambiente è riflettente, un cambio di diffusori non è la carta migliore (o più conveniente) da giocare. Sicuro di non riuscire a intervenire sull'ambiente, con piccoli trucchi quasi invisibili? Sto pensando a: togliere i vetri dai quadri in tela, se ci sono; aggiungere un tappeto o un arazzo; sistemare qualche cuscino, una tenda più spessa. Si tratta di piccole cose che possono stravolgere l'acustica della stanza. Pensaci, prima di spendere 3000 € in una nuova coppia di diffusori!
Se ogni intervento fosse vietato allora prendi in considerazione solo diffusori di impostazione complementare alle tue Triangle, diffusori che fanno dell'apertura in gamma medio-alta la loro arma migliore. Sto pensando dunque a qualcosa di più morbido come le ProAC che hai citato (certo NON le Dynaudio!) o anche qualche Totem. Ancor meglio ci vedrei una coppia di pannelli Magneplanar: visto che ascolti classica a livelli civili, come dici, una MG 1.6, (ma anche 1.7 o 12) ad esempio, rientrerebbe nel budget stanziato e ti regalerebbe un suono affascinante e sempre poco aggressivo. Ovviamente essendo dei bipolari dovrai faticare un po' di più per ottenere il massimo durante l'installazione.
Non sono diffusori per chi cerca il punch alla bocca dello stomaco, ma per la classica andranno benissimo e le elettroniche Naim contribuiranno ad aggiungere un pizzico di verve ai pannelli. Se puoi, vai ad ascoltarli, con la tua amplificazione.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Tanta roba & voglia di upgrade
Gentile Lucio,
Mi chiamo Giancarlo e ti scrivo da Roma, ci siamo già sentiti e mi desti un consiglio riguardo l'acquisto di un paio di Klipsch RB 81 da abbinare al Trends Audio e te ne ringrazio poichè il cambiamento è stato veramente sensibile.
Ora mi trovo un po' in "confusione" ma si sa scodella vuota un solo problema scodella piena tanti problemi. Ti elenco ciò che attualmente possiedo:

Attualmente ascolto musica (di tutto) con il JVC, ADCOM, KLIPSCH, il suono mi piace ma non posso alzare il volume più di ore 10 con la maggior parte dei cd perchè il suono diventa graffiante, cosa che non accade con il Trends ma di contro ha un peso minore in generale nell'ascolto, diciamo pure che il suono è diverso.
Il Pioneer dà grandi soddisfazioni nei bassi, si sentono sullo stomaco con alcune incisioni ma chiaramente non ha la qualità nel dettaglio degli altri due. Avevo pensato ad un DAC per migliorare la qualità della sorgente e onestamente anche all'acquisto di un paio di diffusori un po' più qualitativi anche se devo ammettere che la combinazione Trends-Klipsch è valida.
In sostanza vorrei capire come muovermi per un upgrade ponderato, considerandomi fortunato nell'aver acquistato l'ADCOM praticamente immacolato con imballo e istruzioni originali per 100 euretti ricevendo in aggiunta il pre-phono, quest'ultimo tentatore all'acquisto di un giradischi.
Considerando che a tutt'oggi ho un budget di 300 euretti cosa mi consiglieresti (oltre ad un nuovo salvadanaio) per intraprendere un upgrade valido, dal tuo punto di vista?
Grazie e ancora complimenti per il vostro sito.
Saluti,
Giancarlo - E-mail: jantiz (at) inwind.it

LC
Caro Giancarlo,
non mi è chiaro se tutto questo, chiamiamolo così, materiale sia necessario (es. per l'Home Theater) oppure se è soltanto il risultato di una serie di acquisti magari convenienti ma non troppo ben ponderati. Dovresti sapere come la penso: poche cose, ma buone! Posto che sei vincolato - così sembra - all'utilizzo di diffusori da supporto/scaffale e che i Klipsch RB-81 sono di fatto tra quelli più sensibili sul mercato, mi pare che il Trends, per quanto ben suonante, non abbia la birra necessaria per soddisfarti in pieno. Il mio consiglio è, pertanto, di vendere TUTTO tranne i diffusori e l'integrato Adcom (e il sinto Pioneer, se ti serve). Fatta piazza pulita di tutto il surplus mi concentrerei su una sorgente migliore, ad esempio un multilettore Oppo, che ti permetterebbe di vedere (e bene) anche i films. A questo punto si potrà iniziare a pensare a dei diffusori più raffinati, forti del fatto che l'integrato Adcom non avrà certo problemi di pilotaggio. In sostanza, potrai scegliere dei diffusori di sensibilità più bassa, senza problema alcuno. Decidere ora cosa acquistare sarebbe prematuro, prima di tutto bisognerebbe capire, alla fine della fiera, quale sarà il budget massimo a disposizione. Allo stato attuale delle cose, con il tuo massimo situato a 300 €, non puoi fare alcun acquisto sensato.
Infine, parlare ora di giradischi, solo perché ti ritrovi tra le mani un pre fono di qualità pure non irresistibile, mi sembrerebbe assolutamente fuori luogo.
Consentimi anche una considerazione a latere che mi viene spontanea: magari potessi liberarmi di tutte le scatole che affollano la mia sala d'ascolto! Terrei una sorgente e un paio di diffusori attivi e basta!!! Invidio l'impianto di mia figlia: iPod + bookshelf attivi: un solo tasto d'accensione, una manopola di volume e via, Musica senza tanti fronzoli. Purtroppo non posso farlo, perché per recensire mi servono tanti elementi diversi di confronto e un impianto il più possibile elastico ma voi che potete farlo perché vi ostinate a riempire la sala d'ascolto di tanti aggeggi inutili? Davvero, è qualcosa che - per quanto mi sforzi di capire - proprio mi sfugge :-)
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Ancora musica liquida
Egregio Direttore,
intanto grazie per l'esaustiva risposta alla mia precedente. Avendo letto la posta degli altri appassionati ed essendo anch'io interessato alla musica liquida, come del resto all'analogico, mi affido di nuovo ai tuoi consigli.
Ho collegato il mio hard disk esterno WD (molto silenzioso peraltro) tramite cavo USB al media player della medesima casa (che supporta numerosi formati audio) e quest'ultimo, mediante cavo Toslink (il solo utilizzabile) al convertitore, un North Star Model 192, con ottimi risultati.
Mi ha stupito che il mio North Star riesca a convertire anche anche i files MP3. Un inconveniente finora riscontrato è che i files acquisiti a 24/96, stando alla spia che si accende sul North Star per indicare la modalità di campionamento applicata, vengono riprodotti a 48 kHz.
Non mi è dato di sapere se questo dipenda da una limitazione dell'uscita digitale del media player, dal collegamento tramite cavetto USB tra il media player stesso e l'hard disk, che viene alimentato dal primo via USB o da eventuali codifiche contenute nei files importati che impediscono l'utilizzo dell'uscita digitale al massimo delle sue possibilità.
Ritieni che un multi player dotato di uscita digitale elettrica con hard disk incorporato (della Iomega per esempio) consentirebbe di ovviare all'inconveniente, ad eccezione dell'ultimo caso?
Dato che vorrei anche rippare i miei LP, sarei interessato all'acquisto di un'interfaccia D/A, per esempio il TASCAM 122 MKII. Una volta importato il contenuto musicale del disco a 24/96 potrei trasferire i files sull' hard disk esterno e di lì al convertitore. Eviterei così di stressare il mio notebook, che utilizzerei solo per l'acquisizione e il trasferimento dei files; la riproduzione sarebbe compito dell'hard disk il quale per di più originerebbe, correggimi se sbaglio, un flusso digitale puro fino al convertitore senza passaggi attraverso circuiti e schede "inquinanti", come mi pare avvenga invece per le macchine su piattaforma Microsoft.
Conclusivamente, l'uso di un hard disk esterno, come ti ho sopra descritto, collegato ovviamente per la navigazione ad un qualsiasi monitor, non permette di bypassare, con poca spesa per di più, tutte le problematiche connesse all'interfacciamento computer/convertitore?
Nello scusarmi per la terminologia forse non precisa ma, come avrai capito, l'informatica non è il mio forte, ti ringrazio per le dritte che vorrai darmi e ti porgo cordiali saluti.
P.S. Visto che i media player spesso supportano un numero limitato di formati audio, è possibile fare luogo eventualmente alla loro conversione senza inaccettabili perdite qualitative utilizzando magari programmi facilmente reperibili sul web? Io ad esempio uso xrecode.
Guido - E-mail: guido.ferrarese (at) poste.it

LC
Caro Guido,
non so perché i tuoi files a 96 kHz vengano downsamplati e convertiti con frequenza di 48 kHz. Non credo si tratti di un limite del convertitore North Star (eventualmente chiedi lumi all'Azienda stessa) quanto piuttosto della catena di trasferimento precedente. Potrebbe essere l'uscita digitale del tuo media player (controlla le caratteristiche tecniche) o il modo nel quale comunicano HD e media player stesso. Probabilmente un media player con HD incoroporato permetterebbe di bypassare il problema, però bisogna sempre controllare con attenzione le specifiche per non avere sorprese. Ad esempio, l'ultimo DAC che ho recensito, il
Little Dot DAC_I, pur disponendo di un chip che arriva fino a 24/192 kHz converte i file da USB solo fino a 48 kHz.
Per rippare (?) gli LP su hard disk ti serve un convertitore A/D (non D/A come hai scritto). Il Tascam che hai indicato non lo conosco. Un vero classico che costa poco e va bene è il BEHRINGER SRC2496, che trovi per meno di 250 € e funge anche da convertitore D/A. A quel punto il vinile diventerebbe un file come tutti gli altri, da suonare nella modalità che preferisci.
Per quanto riguarda la conversione dei vari formati audio temo di non saperti aiutare, diciamo che mi interessano solo i wav, al più i flac :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Ciao Lucio,
ho visto che hai recensito i diffusori
Scythe KroCraft. Ebbene già dalla recensione che facesti circa un anno fa dell'sda1000 questa coppia di diffusori si trovano sul mio scaffale, insieme ad un sda1100 il tutto comprato a 101 euro.
Devo dire che nell'acquisto non essendo indicata la sensibilità dei diffusori (e con un 1100 ce ne vuole un po' anche se non ascolto a chissà quali grandi volumi) feci l'acquisto confidando nella stessa qualità mostrata dall'ampli. Al tutto ho affiancato un vecchio portatile su cui ho caricato la musica in Flac. Per il resto devo dire che l'impianto mi ha completamente soddisfatto. A volte, la notte a bassi volumi e col silenzio intorno, mi scopro a sentire dei suoni che vengono da altri punti, con una spazialità sorprendente. Che dire, letta la tua recensione proverò a stringere un po' le viti e mettere dei piedini (ci avevo pensato già ma poi ho preferito godermi la musica e basta).
Che dire l'unica cosa che ho notato è che nei primi 15 minuti il sistema è un po' impastato (forse i condensatori si devono stabilizzare), ma poi una volta ben caldo la musica scorre bene. Per il resto non posso che ringraziarti per avermi dato la possibilità di ascoltare bene la musica con un costo contenuto.
Ti lascio con questo brano http://www.youtube.com/watch?v=zAG-kX_IlUw
A presto,
Mario - E-mail: moromario (at) libero.it

LC
Caro Mario, sono contento che con appena 100 € (tra ampli e diffusori) abbia potuto ascoltare con piacere la tua Musica preferita. È un traguardo che appena qualche anno fa ritenevo quasi irraggiungibie, acquistando materiale nuovo. Il vero progresso non è tale se non è alla portata di tutti, diceva un signore che costruiva auto...e guarda caso la sua prima prodotta su scala industriale (e la prima auto realizzata in catena di montaggio, in 93 minuti!) si chiamava Model T. Fu una vera e propria T-car, ossia un prodotto che costava una frazione di quanto costasse la concorrenza (850 dollari contro 3000 di media) e infatti fu l'auto davvero per tutti. Senza voler scomodare confronti così pesanti e impegnativi, direi che è esattamente ciò che è successo con le piccole amplificazioni, guarda caso, in classe T, dal T-Amp in poi. Non credo che la concorrenza vedesse di buon occhio la Model T di Ford, fatto sta che tra gli anni '10 e gli anni '20 si stima che la metà delle auto circolanti fosse una Model T. Forse non si trattava dell'auto più lussuosa, performante, meglio rifinita...ma certamente ha dato a milioni di persone la possibilità di spostarsi, possibilità che non avrebbero avuto se il costo delle auto fosse rimasto quello medio di allora. Così, nel nostro piccolo, i piccoli apparecchi in Classe D (e derivati) hanno consentito a tanti di avvicinarsi a un suono assolutamente dignitoso, suono che fino a pochi anni prima non era ottenibile se non con cifre molto più alte. Tutta questa fascia di appassionati di Musica sarebbe rimasta fuori dall'ascolto di qualità. Chi continua a parlarne male si ostina a guardare il dito quando gli si mostra la Luna.
Ti ringrazio per il suggerimento musicale del grande Steve Ray Vaughan. Mi permetto di replicare con lo stesso brano, quella Little Wing che, ricordiamolo, era di Jimi Hendrix, nell'esecuzione del grandissimo (in tutti i sensi) Popa Chubby.
Buon ascolto!

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