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Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 21/09/2013 - 28/09/2013

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  1. Pre+finale o integrato?
  2. Cambio amplificazione
  3. Posizionamento bookshelf
  4. Upgrade music server digitale
  5. Nuovo impianto con 1500/2000€
  6. Upgrade con 1000€
  7. Scarsità ingressi e altro
  8. Primo impianto intorno a un giradischi
  9. Nuovo negozio di musica
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Pre+finale o integrato?
Gentile direttore,
La ringrazio per la sua bellissima rivista e approfitto della sua gentilezza per porgerle un quesito. In breve mi trovo a dover sostituire un'accoppiata pre e finale Rotel RB980bx RC980bx, erano collegati a delle Klipsch rf82 II e riproducono i files sul htpc tramite v-dac II, cavi tnt shield e star, la stanza è circa 25 mq.
Premesso che il cambio non è dettato da insoddisfazione riguardo il suono (anzi) ma per malfunzionamento e che non ho intenzione di ricollegarli in nessun caso, quanto bisognerebbe spendere per un prodotto nuovo per avere la stessa qualità sonora?
In questa fascia di prezzo, considerato l'impianto, che prodotti consiglia? Pre e finale o integrato?
Due requisiti sono entrata phono mm e uscita cuffia.
La ringrazio per la disponibilità e le porgo i miei saluti.
Stefano - E-mail: stefaroby (at) gmail.com

LC
Caro Stefano, secondo me, se fossi soddisfatto, come sembra, dell'impostazione sonora del tuo attuale impianto - l'abbinata Rotel-Klipsch può risultare estrema per certi palati - io punterei a un integrato Rotel top di gamma, tipo il modello RA-1570, un integratone da 120 watt per canale, ingresso phono MM, uscita cuffie e persino ingresso USB asservito ad un DAC 24/192. Il costo si aggira sui 1500€ e, realisticamente, suonerà persino meglio della tua vecchia coppia pre+finale. Nel caso non volessi investire una cifra di questo tipo, ricordati che esistono, nell'usato, i suoi predecessori, analoghi in tutto e per tutto, a costi nettamente inferiori. Nel nuovo, e dubito che sarebbe un vero downgrade, potresti anche pensare all'integrato RA-12, metà della potenza del fratellone maggiore ma meno della metà del costo, le altre dotazioni sono sostanzialmente analoghe. Coi tuoi diffusori, molto sensibili, la potenza a disposizione sarà comunque sovrabbondante. La semplice eliminazione di un cavo di interconnessione e l'accorciamento notevole del percorso del segnale porterà, a mio parere, a un aumento della trasparenza generale e della raffinatezza.
Per quanto riguarda il malfunzionamento della tua coppia pre+finale magari si tratta di un semplice problema di ossidazione nei contatti di potenziometri e selettori vari del pre. Se così fosse, con una decina di euro di disossidante per contatti elettrici te la cavi. Una volta rimessi in funzione, potresti anche valutare la possibilità di metterli in vendita.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Cambio amplificazione
Caro direttore, il baco dell'audiofilo mi sta suggerendo una domanda alla quale non posso dare risposta e chiedo a te che invece hai l'esperienza. In questo momento nel mio impianto c'è un Praecisa Sonoro che pilota un paio di Audio Physic Tempo 3, sono contento del piacere spaziale e dinamico della combinazione. Però ho trovato a 700 euro una coppia di NuForce Ref 8 che hanno suscitato questa domanda: sarebbe un passo di lato o un passo avanti o nessun passo? Ho in casa un pre passivo e un Buffer Burson e mi è venuto in mente che potrei usarli per la preamplificazione. Considera che ascolto jazz e musica da camera o piccole orchestre, molto meno rock e grandi formazioni e uso un multilettore Labtek e un'interfaccia Musiland con un DacMagic per i Flac. Tu conosci quasi tutti questi apparecchi e forse hai una traccia da fornirmi.
Grazie in anticipo, un saluto,
Alessandro - E-mail: alessandro_petronio (at) tiscali.it

LC
Caro Alessandro,
visto che disponi già di un pre e del buffer Burson il mio suggerimento è di prendere i REF8 al volo, senza pensarci due volte! È un cambio di prospettiva notevole ma a mio parere si tratterebbe di un bel salto in avanti in termini di pulizia, dinamica, raffinatezza, immagine. La cifra richiesta è assolutamente ragionevole e credo che, rivendendo bene il Sonoro (non è impossibile, è un ottimo integrato), potresti anche non doverci rimettere troppo di tasca. Certo, l'impianto si complica e il percorso del segnale si allunga, ma ho amato troppo i REF8 per dirti di lasciar perdere solo per questo :-)
Capisci bene che non è mai facile decidere al posto di un'altra persona, perché magari quel che ti aspetti dal suono dell'impianto non coincide esattamente con ciò che vorrei io, pertanto ti esorterei - in ogni caso - ove possibile, a fare una prova d'ascolto, per ora o per il futuro. Una soluzione che ti eviterebbe la complicazione dei componenti separati e conserverebbe la magia del suono nuforce sarebbe quella dell'integrato IA7, che si trova usato a prezzi assolutamente ragionevoli (guarda anche all'estero).
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Posizionamento bookshelf
Gentilissimo direttore, leggo costantemente le Sua risposte ai vari quesiti sui componenti da scegliere, sull'impostazione dell'impianto in ambiente ed il posizionamenteo dei diffusori. Vorrei avere una Sua cortese opinione sul posizionamento delle casse non da pavimento. Io ho sempre pensato che i criteri divergessero a seconda che siano bass-reflex o a sospensione pneumatica ritenendo che le seconde possano essere anche inserite nei ripiani di una libreria a dovuta distanza tre di loro e altezza d'ascolto dal pavimento. Mi riferiesco in particolare alle famose casse AR 10 pi, che hanno un peso enorme e che difficilmente si muovono o creano risonanze.
Se avrà un momento per rispondermi La ringrazio in anticipo e La saluto cordialmente.
Giuseppe - E-mail: ellebiservizi (at) libero.it

LC
Caro Giuseppe,
tra bass reflex e sospensione pneumatica non c'è sostanziale differenza di posizionamento. Se il reflex è posteriore è sufficiente lasciare una decina di cm di distanza affinché svolga il suo lavoro senza troppi disturbi. Il problema della parete posteriore vicina si presenta con entrambe le tipologie di caricamento: rinforzo della gamma medio-bassa e colorazione della gamma media. Per questi motivi è sempre meglio lasciare un bel po' di aria intorno ai diffusori. Inoltre, anche coi bookshelf, per quanto grossi, i tweeter si dovrebbero tenere più o meno ad altezza di ascoltatore seduto. Ora, coi grossi bookshelf degli anni '70, come le AR da te citate, il discorso è un po' più delicato. All'epoca non si teneva in gran considerazione il parametro della scena tridimensionale, quindi i diffusori potevano stare tranquillamente a pavimento con il tweeter a 50 cm d'altezza, nessuno ci faceva caso :-)
Diciamo che, nei casi più fortunati, i diffusori erano stati pensati e progettati proprio per stare in quella posizione. Tuttavia, alla luce di tutto ciò che si è fatto nei 40 anni successivi, io proverei comunque a sistemare questi grossi diffusori secondo i parametri attuali, per vedere se e quanto peggiori la resa globale. Mi spiego: se i woofer (e quindi l'equilibrio tra le varie gamme, voluto dal progettista) prevedevano la vicinanza del pavimento, è probabile che, posizionando il diffusore più in alto, cioè portando il tweeter ad altezza d'orecchio, la gamma bassa si alleggerirà un pochino. E' altrettanto probabile, però, che si ripulisca un bel po'.
Come avrai capito, si tratta di fare delle prove fino a trovare il giusto compromesso con l'ambiente e il proprio gusto personale. Fai qualche prova e tienici aggiornati!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade music server digitale
Salve sig. Luca, sono Domenico e ho un dubbio che mi assale, come sempre ogni qualvolta devo programmare un nuovo acquisto; E siccome la stimo molto, e leggo sempre con attenzione i consigli che lei dispensa nel suo sito, questa volta sono io a chiedere aiuto.
Il nuovo acquisto di cui le parlavo è: il Cocktail Audio X30. Ho 51 anni di cui almeno 30 spesi a migliorare il suono del mio impianto che attualmente è composto da:

Ho tante altre cose Ampli Casse ecc. Ma questa è la configurazione che preferisco. Ascolto qualsiasi genere purché buona musica Fabrizio de Andrè - Claudio_Baglioni - Lucio Dalla - Pino Daniele- – Mina - Dave Grusin - Chicago Symphony Orchestra,Musorgskij - Pink Floyd – Queen – Supertramp - Ruben Gonzalez ; Tanto per citarne qualcuno. Prediligo la musica acustica e, in un suono vado ricercando le armoniche di uno strumento, gli attacchi repentini di un sax e la carnalità di una voce. Ho comprato il Cocktail Audio X10 per passare alla musica liquida, e devo dire che sono rimasto abbastanza soddisfatto. Anche se il Marantz DV 12S2 è un gradino più su, e il Meridian 506/24 è due gradini più su. Ora avrei deciso di passare al Cocktail Audio X30, per cercare di salire questo gradino o addirittura due; ma ho un dubbio se mi conviene approfittare della campagna di rientro del Cocktail Audio X10 che la Palmtop Italia propone ai vecchi clienti, oppure pensare di comprare un dac esterno disponendo più o meno di 600/700 €. Tu cosa mi suggerisce?
Domenico - E-mail: mimmocorvo (at) live.it

LC
Caro Domenico,
a breve uscirà la nostra recensione del Cocktail X10, purtroppo però del modello X30 non so dirti molto, in termini di differenze sonore con il piccolo. Per costruzione e realizzazione immagino sia ben altro tipo di macchina, quindi - almeno in teoria - dovrebbe anche suonare meglio. Se tu riuscissi ad averlo in prova per un confronto diretto sarebbe l'ideale. Lo proveremo anche noi, ma i nostri tempi sono lunghi. Se avessi fretta, la soluzione migliore sarebbe che sia tu stesso a fare la prova, ove possibile. C'è da dire che un DAC esterno migliorerebbe la qualità sonora anche dell'altra tua sorgente digitale, quindi potrebbe anche essere una buona idea. Mi chiedo, però, che senso abbia tenere una sorgente tradizionale quando gli stessi Cocktail possono suonare come lettori CD normali. Mi sembrerebbe un doppione inutile quel tuo Marantz.
Tutto ciò premesso, e ben sapendo che non si tratta di una opinione da te richiesta, mi domando che senso abbia cercare chissà quali raffinatezze sonore quando a dar voce a tutto c'è un integrato Pioneer di così tanti anni fa. Per carità, è una macchina molto bella ma che - rispetto alle amplificazioni moderne - ha fatto DECISAMENTE il suo tempo. Ti è mai capitato di ascoltare i tuoi diffusori con un integrato di classe, moderno? Potresti restare MOLTO sorpreso! Proprio l'altro giorno un amico ha provato un piccolo amplificatorino in Classe D (lo Scythe SDA-1100) nel suo impianto al posto di una vecchia coppia pre+finale Naim (già ben altra cosa rispetto all'onesto Pioneer). Ebbene, gli è passata la voglia di riaccendere i Naim. E stiamo parlando di un giocattolino da pochi watt e pochi euro. Io credo che, prima di andare a cercare raffinatezze paradisiache in una sorgente digitale si debba sistemare l'amplificazione. Poi, ovviamente, non tutti i gusti sono uguali e capisco che qualcuno possa preferire il fascino retrò di un integratone anni '70 di scuola Jap. Fossi in te, però, nostalgia a parte, un tentativo lo farei. Ah...mi chiamo Lucio, non Luca.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Nuovo impianto con 1500/2000€
Gentile Direttore, il desiderio di riprendere la piacevole abitudine di un ascolto di qualità (trascurato per troppo tempo) e la lettura delle interessanti lettere alla redazione mi hanno spinto a scrivere per avere un aiuto trovandomi in grande difficoltà a fare delle scelte adeguate.
Per prima cosa ho deciso di "riesumare" le mie Cizek 2 e farle restaurare, ma a questo punto mi fermo e chiedo consiglio: preferirei non riutilizzare il vecchio Pioneer SA 706 ed il giradischi Technics SL 2000 e mi piacerebbe valutare la possibilità di un integrato a valvole adeguato per le Cizek 2 (per il giradischi avrei pensato ad un Pro-Ject Debut o RPM 5.1: cosa ne pensa e con quale testina?). Non mi dispiacerebbe avere anche la possibilità di ascolto di musica liquida e pertanto gradirei un consiglio anche per questo.
Quali potrebbero essere le possibili opzioni considerando un budget totale di circa 1500/2000 euro?
Ascolto tutti i generi (classica, jazz, pop) mentre l'ambiente di ascolto è piuttosto ampio e non particolarmente assorbente.
Grazie per la cortese attenzione e complimenti per la qualità della rivista.
Gianfranco - E-mail: neri (at) neri-associati.it

LC
Caro Gianfranco,
concordo con te su tutti i fronti: buona idea recuperare le belle Cizek e ottima idea lasciare quelle elettroniche vintage (giradischi e ampli) al loro destino. Il mercatino dell'usato, dove qualche nostalgico sarà dispostissimo a pagarle molto bene, mi sembra il posto ideale. Come nuovo giradischi andrebbe benissimo il ProJect 5.1, con la testina migliore che ti puoi permettere, da scegliere tra le Ortofon, le Goldring e le Grado, di tipo MM.
Per quanto riguarda l'amplificazione punterei su un integrato che disponga magari già di ingresso USB e DAC integrato. Ce ne sono diversi sul mercato, da NAD a Rotel, passando per Cyrus, ad esempio NAD C356DAC (circa 1000€), Cyrus 6DAC (1200€) e Rotel RA1570 (1500€). Questi sono i primi esempi che mi vengono in mente, tieni conto che il Rotel possiede anche l'ingresso phono MM. Un integrato a valvole, come chiedi tu, non è facile da trovare con tutte queste caratteristiche, nel caso dovresti acquistare a parte pre phono e DAC USB. Se fossi disposto a questo cambio di prospettiva, valuta pure macchine come l'Opera Consonance M100Plus da 30 watt per canale (e circa 1500€), il Primaluna Prologue Classic (stessa cifra), Jolida JD202 (1200€) o JD303 (1500€). L'ideale sarebbe provare qualcuno di questi apparecchi con le tue Cizek. Se l'ambiente non fosse assorbente sarebbe meglio evitare impostazioni finali troppo vivaci e brillanti in gamma medio-alta.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade con 1000€
Caro Lucio,
mi chiamo Marco, ho 47 anni, lavoro a Padova e adoro la musica. Mi occupo di progettazione di impianti elettrici e ho un socio così paziente da permettermi di ascoltare musica tutto il giorno. Ho comprato il mio primo disco a 13 anni (non avevo ancora il giradischi) e da allora non ho più smesso di comprare dischi e poi CD di moltissimi generi musicali. Ho sempre ascoltato musica in modo barbaro finché i miei amici il giorno del matrimonio mi hanno regalato un amplificatore Denon PMA 725 R, un lettore CD 425 e delle casse infinity Reference 21i. Quindi dal 1998 ascolto musica più decentemente.
Un bel giorno ho scoperto TNT Audio e ho provato a seguire i vostri consigli. Con gran divertimento mi sono costruito un cavo TNT triple T, un TNT Shoestrings, un tavolino TNT FleXy, dei TNT Stands, ho messo due tappetti a pelo alto, ho "foderato" dei quadri con materiale fonoassorbente ed ho inserito degli anelli di ferrite sui cavi di alimentazione. In sostanza mi sono molto divertito. Nel 2010 ho sostituito le casse con delle Chario Hiper 1000 mk2 ed il lettore CD con un Rotel RCD 06. Il risultato finale mi ha molto soddisfatto anche se dopo poco tempo l'orecchio si è dimenticato dei miglioramenti. Ho anche verificato che la maggior parte dei CD è incisa proprio male tant'è che quando un'incisione è buona mi giro verso le casse chiedendomi "ma è il mio impianto questo?". Dimenticavo di dirti che ho raggiunto il mio risultato principale: non ho nessun problema legato alla "fatica di ascolto" e posso ascoltare musica tutto il giorno senza che le mie orecchie ne risentano.
Di tutto questo ringrazio te e la redazione di TNT. Ora vengo alla domanda. Nonostante la mia soddisfazione, come vedrai dalla foto allegata, il mio impianto è in posizione disgraziatissima, le casse sono a circa 70 cm dal fondo e circa 50 dal lato, il punto di ascolto è molto vicino, c'è una scaffalatura sopra le casse, la stanza è quasi un quadrato di 3,8m, ecc. Ora, il mio impianto è un "entry level" e mi chiedevo se fosse possibile passare ad un "level" successivo considerata la "sala d'ascolto" e avendo a disposizione circa € 1000. Se ti stai chiedendo come ho fatto a ficcare un impianto in quel modo, il tutto è dovuto ad un improvviso trasloco e quella è la disposizione migliore che sono riuscito "ad ascoltare". Ultima nota, nella foto c'è un giradischi da battaglia di cui non ti parlo perché lo uso per ascoltare i miei rovinatissimi dischi. Continuate così. Un caro saluto e grazie del tempo che mi hai dedicato.
P.S. Una curiosità. Ascoltando in cuffia il video di "Radioactive " dei Kings of Leon si sentono i bambini cantare. Dal CD che ho, non sento nulla. E' il mio impianto ? Tu o qualche lettore sente tale canto? Ciao a tutti.
Marco - E-mail: borangem (at) gmail.com

[Sala d'ascolto]
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Marco,
in effetti la disposizione lascia molto a desiderare! Perché non allontani un po' le casse tra loro (lo spazio sembra esserci!) e magari anche dal punto d'ascolto? Anche se la parete posteriore fosse un po' più vicina non è che succederebbe chissà cosa. Potresti magari liberare un po' di spazio optando per delle piccole torri da pavimento, avresti più libertà di manovra, ad esempio optando per quei modelli che in pianta occupano poco più dello spazio di una copertina di CD!
Prima di questo, però, meglio provare a ottimizzare il posizionamento con questa situazione. Alla peggio potresti girare la scrivania, attaccarla alla parete e posizionare i diffusori ai lati, almeno avresti gli altoparlanti di fronte a te anziché di spalle! Senza vedere il resto della stanza non è facile fornire soluzioni alternative, ma fai qualche esperimento.
In ogni caso, stante questa situazione logistica, eviterei di spendere 1000€ in nuovi componenti che non siano i diffusori di cui sopra. Le elettroniche attuali possono continuare a fare il loro onestissimo dovere. Guarda, ti capisco perfettamente: ti ritrovi con l'impianto logisticamente sacrificato e pur di far qualcosa sei disposto a investire del denaro per placare la voglia di upgrade...però devi resistere e agire prima sull'altro versante :-)
Magari, chissà, l'improvviso trasloco potrebbe essere seguito da un altro trasloco verso una situazione logisticamente più comoda...
Infine, ti confermo che il coro di bambini (o ragazzini) si sente anche senza le cuffie, almeno nel video ufficiale. Al momento non ho il CD originale da confrontare. Non puoi ascoltare l'audio del video originale direttamente attraverso l'impianto?
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Scarsità ingressi e altro
Gent.mo Direttore,
traggo ispirazione da un articolo apparso su TNT audio con il quale si spiegava come ovviare alla mancanza di un ingresso phono sui moderni amplificatori collegando, ove si volesse evitare l'acquisto di un pre phono, l'uscita tape di un vecchio amplificatore che fosse munito di tale ingresso ad un ingresso linea dell'ampli senza phono.
Atteso che mi è defunto un vecchio Pioneer sa 510 utilizzato per il II impianto di casa, causa cedimento del/dei finali pensavo, senza farlo riparare, di acquistare in sostituzione un piccolo ampli in classe D e di collegarne l'ingresso all'uscita tape del pioneer, che continuerebbe quindi a svolgere la funzione di selettore di ingressi, in quanto almeno in via teorica non dovrebbero sussistere problemi ad utilizzarne con lo stesso sistema anche gli altri ingressi linea, oltre a quello phono, o no ?
Considerato che le mie casse sono poco efficienti, (bookshelf Wharfedale diamond 8.1, 86 db, 6 ohm), stanzetta 10 m. quadrati, punterei su un Dayton. Se tuttavia fossero necessari meno watt per un ascolto a volume normale non escluderei uno Schythe o un La fenice, acquistando con la differenza un convertitore economico della FiiO a servizio di un pc portatile collegato all'impianto.
Attendo cortesi consigli.
P.S. Le fonti sono un cd player V 284 Jvc, e un giradischi Universum system 6600 (12 kg, trazione diretta, della Soc. tedesca Quelle, euri 60 su e bay) probabile clone Sanyo anni 80, con testina AT 95 E, oltre al computer.
Cordiali saluti
Guido - E-mail: guido.ferrarese (at) libero.it

LC
Caro Guido,
certamente puoi usare il tuo vecchio Pioneer come pre/selettore ingressi per un amplificatorino in Classe D. La domanda da porsi, semmai, è: ne varrebbe la pena? Eh già, perché bisognerebbe vedere che razza di componenti attraversi il segnale prima di arrivare all'uscita TAPE OUT. Temo che la pulizia e l'estrema trasparenza dei Classe D citati possano risentire dei passaggi precedenti all'interno di un vecchio ed economico amplificatore integrato giapponese. Ovvio, se l'ottica fosse quella di risparmiare il più possibile, OK, ma a quel punto forse preferirei acquistare un integrato tradizionale usato, dotato già di tutti gli ingressi che mi servono, dal phono a tutto il resto. Non è difficile, qualche Rotel, Arcam, Cambridge di qualche anno fa si dovrebbe trovare senza problemi particolari. Avresti anche una potenza sufficiente per i tuoi scopi. Te la cavi con un po' di pazienza nella ricerca e una spesa inferiore ai 150€. Ho appena dato un'occhiata veloce su Ebay - che non è neppure il posto più conveniente dove cercare - e di soluzioni di questo tipo ne ho trovato diverse. Le soluzioni pasticciate possono andar bene in un momento particolare, ma non possono essere lo standard, quando invece - a parità di spesa - si può puntare a qualcosa di più razionale e pulito. Pensaci.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Primo impianto intorno a un giradischi
Salve,
ho da poco acquistato il mio primo giradischi, un Pioneer PL-112d, modello che ho visto indicato nel suo articolo su TNT Audio:
Come scegliere il giradischi. La mia intenzione sarebbe creare un onesto ed adeguato impianto per il soggiorno di casa mia, niente di "esagerato" per far scoppiare i vetri di casa, ma un impianto adeguato all'ambiente che lo deve ospitare: una camera di circa 7 mq con un divano, una poltrona, un tavolino, una credenza ed un mobile porta TV più libreria che occupa una parete...
Mi è stato consigliato un amplificatore valvolare, per ottenere dai miei vecchi dischi un suono più "caldo", più godibile, insomma, diciamo più "vintage"; purtroppo essendo io un neofita non saprei da dove cominciare le ricerche!!!
Quale amplificatore (recente o non) mi consiglia per tale scopo?
Cordiali saluti,
Cristiano - E-mail: cristianoorsatti (at) libero.it

LC
Caro Cristiano, intanto compimenti per l'acquisto, il Pioneer è un bel giradischi, se pagato il giusto e non le cifre che ogni tanto si vedono su Ebay, con la scusa del vintage. Poi una precisazione: dubito che il soggiorno di casa tua possa essere di appena 7 mq, credo che sia al di sotto della dimensione minima necessaria per poter essere chiamato tale. Dalla descrizione dell'arredo, poi, la vedo difficile a farci stare tutta quella roba in appena 7 mq! Forse volevi scrivere 17, non so. Ora, per dar voce a quel giradischi ti servono sia un amplificatore che una coppia di casse. Di queste ultime non fai menzione né chiedi consiglio, immagino le possieda già, non so. Per quanto riguarda l'amplificatore, di budget immagino proporzionato al giradischi, ti serve necessariamente un modello provvisto di ingresso phono per giradischi. Nel nuovo una possibilità è rappresentata dal solito Denon PMA520AE (circa 250 €) mentre nell'usato puoi far rifermento alla risposta precedente: amplificatori usati di qualche anno, da cercare tra le offerte di NAD, Rotel e Arcam e Cambridge Audio, trovi molte cose interessanti anche sotto i 150€. Controlla che l'ingresso phono per giradischi sia effettivamente disponibile, da un certo periodo in poi tanti amplificatori venivano commercializzati senza.
Lascia perdere chi ti consiglia le valvole: intanto non ci sono molti amplificatori valvolari dotati di ingresso phono e che abbiano un costo proporzionato alle tue esigenze e poi BASTA con questa stupidaggine del suono caldo e vintage delle valvole. È un luogo comune e, come tale, errato. Il suono morbido e caldo, a patto di aver chiaro in mente il senso di questi aggettivi, riferito al suono di un impianto HiFi, lo si ottiene in tanti altri modi diversi, scegliendo innanzitutto dei diffusori con questa impostazione timbrica, poi serve una stanza acusticamente non riflettente e un buon posizionamento dei diffusori all'interno di essa.
Infine, due parole sulla tua frase: [...] niente di "esagerato" per far scoppiare i vetri di casa. Ebbene, gli impianti HiFi non sono fatti per far scoppiare i vetri di casa, anzi, la pressione sonora massima ottenibile non è MAI un parametro di scelta importante per gli audiofili. Tantissimi ascoltano a volume moderato (anche per esigenze condominiali) e le cifre in ballo, talvolta molto elevate, non hanno nessuna relazione con quanto forte possa suonare un impianto, semmai con quanto possa suonare bene, piacevole, realistico e convincente.
Se posso permettermi un piccolo consiglio: leggi bene anche gli altri articoli delle FAQ di TNT-Audio, credo che potrebbero esserti molto utili per muovere i primi passi in questo mondo affascinante.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Nuovo negozio di musica
Gentile Lucio,
Questa mail "solo" per segnalare la nascita di un nuovo punto vendita di musica (Vinili, CD, ...) nelle vicinanze di Milano: Double Side, si trova a Parabiago, circa 20KM a Nord ovest di Milano. Il negozio è facilmente raggiungibile sia in auto sia in treno, vi è un ampio posteggio a meno di 100mt e la stazione ferroviaria è a circa 500mt. Nel negozio si può trovare un discreto assortimento di Vinili originali nuovi ed usati (fino agli anni '90), disponiamo di crca 2500 titoli, i dischi sono tutti controllati ed il loro costo è correlato anche alle condizioni. Oltre ai titoli presenti in negozio abbiamo accesso ad un magazzino che dispone di circa 20.000 titoli. Comunque se un album non fosse disponibile siamo in grado di fare ricerche specifiche. Abbiamo poi pubblicazioni e riviste musicali, accessori, ... e ci stiamo attrezzando per venire incontro a specifiche richieste.
Trattiamo ovviamente anche vinili, CD, DVD e BluRay di produzione attuale, su questi come tutti ben sappiamo il mercato è particolarmente difficile e complesso, motivo per il quale, almeno per il momento, lavoriamo su ordinazione.
Abbiamo accesso alle uscite delle principali case discografiche oltre che ad alcune case "di nicchia", sia audiophile sia indipendenti, e poi cerchiamo di non fermarci di fronte a nulla e quindi in caso di richiesta ci impegnamo a soddisfare la richiesta del cliente.
In questo momento di profonda crisi sia generale sia, forse anche di più, dei "venditori" di musica crediamo comunque ci possa essere ancora spazio per iniziative come la nostra.
Noi personalmente ci stiamo muovendo ed attrezzando per garantire al cliente un servizio di grande qualità, stiamo pensando anche ad iniziative che possano far conoscere la musica, non solo quella trasmessa dai grandi network radiofonici e televisivi, ma anche quella indipendente e. non ultimo, l'ascolto di qualità.
Certo farlo oggi non è così semplice, noi siamo appena nati ed i fondi disponibili sono scarsi, ma piano piano e con la collaborazione di tutti siamo convinti si possa fare.
Con cordialità e tanta buona musica,
Lorenzo e Raoul -
Double Side su Facebook - E-Mail: doublesidesnc (at) gmail.com

LC
Cari Lorenzo e Raul,
pubblico volentieri questo piccolo spot perché, dopo tanto parlare di negozi storici che chiudono, è bello dare notizie in controtendenza! È comodo poter ordinare dischi online stando comodamente seduti a casa (io stesso faccio così) ma avere ancora la possibilità di toccare le copertine, valutare con occhio e con mano le condizioni di un vinile usato o magari scoprire un disco per caso in mezzo a tanti altri è qualcosa che solo il negozio fisico può garantire. Pertanto un grosso in bocca al lupo per l'iniziativa!!!
Questo settore ha bisogno di iniziative coraggiose e di persone che ci credono, investendo tempo e denaro in qualcosa al servizio della musica!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Ciao Lucio,
ti scrivo solo per condividere con te la gioia che l'impianto da qualche mese acquistato per la mia mansardina continua a darmi.
Ora anche mio figlio (quasi due anni, ancora non parla ma, accidenti che senso del ritmo!) apprezza l'impianto ed è lui stesso a chiedermi di accenderlo dimenando le anche come Heater Parisi (se non lo attivo alla svelta ci pensa lui...).
Ho scoperto che gli piacciono i Dire Straits (so far away) e gli Eagles (new kid in town), ma anche Mozart, Norah Jones, Arbore o il ballo del qua qua...
Questo mi fa pensare che forse i bambini, privi delle sovrastrutture imposte dalla società agli adulti, riescano più naturalmente ad apprezzare la buona musica, che sia musica "alta" o la tartaruga di Bruno Lauzi.
L'unico problema è la monotonia: vuole sempre gli stessi brani e me li sta facendo odiare!!! Ogni tanto provo a forzare la sua diffidenza con qualche novità, e qualche volta funziona...
Fra un poco gli compro Pierino e il lupo.
P.S. Ho visto sul sito Aliante i fratelloni delle Nova (Linea PF). Se mantengono lo stesso carattere devono essere entusiasmanti. Chissà se vi capiterà di recensirli...vi tengo d'occhio.
A presto e grazie ancora.
Luca - E-mail: luca.muro (at) gmail.com

LC
Caro Luca,
sono felice che tu e tuo figlio vi godiate così tanto il nuovo impianto! Hai ragione, i bambini non hanno sovrastrutture mentali e accettano i suoni un po' più facilmente degli adulti, spesso condizionati nell'eterna e perfettamente oziosa distinzione tra musica buona e musica cattiva. Due anni son pochini per capire i gusti, l'importante è che si abituino alla musica, qualunque essa sia. Mia figlia a quell'età, appena salita in auto, chiedeva di mettere musica, senza una preferenza particolare. Quelle arrivano dopo e la ripetitività la fa da padrona, quindi tieniti preparato! :-)
È normale, dopo che memorizzano certe strutture armoniche e melodiche le vorrebbero sentire in continuazione, impararne di nuove richiede sempre un grande sforzo mentale e di concentrazione. Tieni conto che è proprio quest'ultima capacità ad essere quasi del tutto assente nei piccoli e, spesso, anche negli adolescenti: la capacità di stare concentrati a lungo nell'ascoltare qualcosa, che sia musica o parlato :-)
Quindi: poche informazioni, ma che siano brevi e chiare! Avranno tempo per gli approfondimenti. Ho visto nonni cercare di insegnare l'opera lirica a dosi massicce ai nipoti, con l'unico risultato di farla odiare. Io ho lasciato spazio alla trasmissione per osmosi: nessuna imposizione, solo ascolti casuali, non mirati, di tutto ciò che capita. Alla fine, se oggi ascolta preferibilmente Coldplay e non One Direction...un motivo ci sarà! :-) Ma se avessi iniziato a indottrinare con musica seria...oggi sarebbe come le sue coetanee...una directioner persa alla buona causa :-)))
Si scherza ma, sai, alla fine, quel che conta è che ascoltino musica, così come è importante leggere libri o imparare a suonare uno strumento: sono tutti percorsi che aiutano lo sviluppo intellettivo e, perché no, possono rendere migliore la vita. Trovo tristissime quelle persone che non hanno legato i loro ricordi (belli o brutti) a un disco o anche solo a una canzone. La musica mi ha sempre aiutato a rivivere, con maggiore intensità, i momenti della mia vita. Altrimenti...è come un film senza colonna sonora.

E, a proposito di ricordi, il 18 settembre di 43 anni fa moriva Jimi Hendrix, all'età di 27 anni. Ci piace ricordarlo con un tributo di un altro grande, Gary Moore, che qui interpreta magistralmente Purple haze, uno dei mei brani preferiti del grande Jimi. Buon ascolto!
Seguendo questo
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