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Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 28/2/2014 - 8/3/2014

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  1. Linn Sara
  2. Impianto "liquido"
  3. Impiantino per cuffie
  4. Consiglio sui bassi
  5. Impianto analogico
  6. Riflessioni varie
  7. Nuovi diffusori/ampli per 1500 euro
  8. Eccesso di bassi e altre cose
  9. Upgrade diffusori
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Linn Sara
Caro Lucio,
seguo da qualche anno il tuo sito da cui ho tratto preziose indicazioni per l'ascolto della musica e utili consigli per la composizione di almeno due impianti. In particolare ti devo l'acquisto delle piccolissime Indiana line th210 con cui ho riscoperto l'hifi dopo anni di abbandono, dell'accoppiata T-amp Klipsch rb61 che sonorizza con successo l'ampio soggiorno della mia fidanzata, e delle meravigliose Linn Kan che fino a un paio di settimane fa suonavano nella mia stanza sui loro stand alimentate da un Pioneer a400x collegato a un Rega planar 2 con Goldring e a un Marantz cd67.
E proprio l'ultimo acquisto - una coppia di Linn Sara monowiring prese a buon prezzo da un privato - che mi ha creato i primi problemi seri. Le casse suonano bene restituendo una scena ampia e profonda con un'articolazione della gamma bassa assolutamente sconosciuta alle Kan, rispetto alle quali però difettano un po' di velocità. Il guaio è che dopo una sessione a volume generoso il Pioneer, che, mi sono accordo in ritardo, stava surriscaldando, ha smesso di funzionare regolarmente. Lo porterò in assistenza, ma non è che il carico delle Sara è troppo impegnativo per lui? Tieni conto che la stessa sorte è capitata al Mission Cyrus del venditore, zittito dopo qualche minuto a volume medio durante la prova di vendita.
Mi consigli di fare vedere anche gli speakers oppure semplicemente di passare a qualcosa di più muscoloso e magari di più veloce del gentile Pioneer? Secondo te un Marantz pm82 classe a + b (su ebay si trova sui 250 euro) farebbe al mio caso o devo puntare ad apparecchi più costosi o semplicemente più capaci di fornire corrente su carichi difficili? Quale sarebbe il giusto accoppiamento in casa Linn (o anche Naim)?
La stanza dove ascolto è un parallelepipedo di 6 metri per 3,5 con una discreta acustica (una parete e coperta interamente da una libreria piena di volumi) e gli ascolti vanno dal jazz al rock con qualche deviazione nella contemporanea e nel folk acustico. Frequento musicisti e mi piace ascoltare a volume realistico.
Tieni conto che il mio budget è limitato e che le Sara le ho pagate 300 euro: non vorrei spendere di più se non è strettamente necessario. Naturalmente prendo in considerazione solo il mercato dell'usato.
Grazie dell'attenzione e complimenti ancora per il tuo sito,
Luca - E-mail: luca.mosso (at) gmail.com

LC
Caro Luca,
il tuo è un classico caso che si presenta spesso su questa Rubrica: audiofili che, abbagliati dal buon nome e dal prezzo basso acquistano diffusori notoriamente difficili e poi sono costretti a investire cifre importanti per riuscire a farli suonare. È capitato altre volte con Thiel e con altri prodotti non esattamente facili. Le Sara sono un carico killer per un amplificatore normodotato. Non a caso il povero Pioneer e il piccolo Cyrus sono andati in protezione, immagino termica. Forse non è necessario portare il tuo ampli in assistenza, probabilmente la protezione lo ha salvato da danni permanenti.
Le Sara hanno un'impedenza nominale dichiarata di 4 ohm ma in realtà scendono molto più in basso di così (fino a 2.6 ohm!). Mi piacerebbe dirti che bastano 300€ per pilotarle a dovere, ma non è così. L'ideale sarebbe una coppia pre/finale Naim, anche dello stesso periodo (magari revisionata) tipo il duo NAC32.5 + NAP250 (anche un NAP160 dovrebbe farcela). Con la cifra a tua disposizione potresti tentare con qualche integrato usato di NAD o Rotel, di buona potenza, e incrociare le dita. Si narra che il vecchio NAD3020 riuscisse a pilotare le Sara, ma mi sentirei molto più tranquillo e sicuro con un discendente più recente e muscoloso.
Speriamo tu riesca a trovare una soluzione, altrimenti sarai costretto o a disfarti delle tue Sara oppure a investire cifre più importanti per pilotarle a dovere. Nel modo in cui ti ho indicato magari riesci a farle funzionare ma per sentire davvero ciò di cui sono capaci, serve ben altra pappa. Mi spiace!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Impianto "liquido"
Buonasera direttore,
le scrivo perchè sono oramai diverse settimane che mi sono "incastrato" nella scelta del mio nuovo impianto e spero tanto di riuscire a farmi chiarire le idee da lei. Innanzitutto faccio una premessa che credo molto importante. Sono alla ricerca della combinazione giusta ampli-casse per ascoltare musica liquida, collegando all'ampli una AppleTV tramite cavo ottico. Quello che mi sta facendo impazzire è la scelta dell'amplificatore da utilizzare, in quanto non riesco a decidermi se prendere un ampli con dac integrato oppure investire due soldi in più e prendere un ampli ed un dac esterno (toslink to rca) da utilizzare. Innanzitutto il mio budget è di circa €300-350 per l'ampli e €200-250 per le casse. La scelta dell'ampli con dac integrato è caduta su questi due modelli:

Per quanto riguarda invece la scelta degli ampli senza dac la scelta è tra: Nel caso in cui utilizzassi un ampli senza dac integrato avrei pensato di usare il DAC della Fiio D03k per collegare la AppleTV. I diffusori che vorrei abbinare ad una delle scelte sopra, non potendo mettere delle torri, sono le Indiana Line Tesi 260N che andrei a posizionarle in sala all'interno di una grande libreria. Le scelte sopra sono frutto di una lunga ricerca sul web (recensioni - pareri etc) ma soprattutto del budget a mia disposizione.
Ringraziandola anticipatamente la saluto e le faccio i complimenti per il suo ottimo lavoro di giornalista e recensore.
Grazie,
Massimo - E-mail: box.massimo (at) gmail.com

LC
Caro Massimo,
non conosco gli amplificatori che proponi ma in tutta franchezza mi piacerebbe maggiormente una soluzione più minimale come un piccolo DAC USB/toslink come il Fiio che hai citato (o altro DAC della stessa Casa) da abbinare a un integratino
Dayton DTA-100. Con meno di 150€ risolvi la questione amplificazione + DAC, acquistando buoni componenti, e riesci a destinare ai diffusori una cifra più sensata, che a questo punto potrebbe arrivare fino a 400€, cifra con la quale potresti anche puntare a diffusori di ben altra classe rispetto alle oneste Indiana Line Tesi 260N. Ad esempio, potresti puntare alla serie Diva di Indiana Line (le 255), oppure valutare B&W 686, Quad 11L, Klipsch RB51, Focal Chorus 705, Monitor Audio BX2.
Il posizionamento di questi diffusori all'interno di una grande libreria, come intendi fare, non è esattamente il massimo e certamente comprometterà buona parte delle prestazioni sonore ma se non ci sono alternative bisogna fare di tutto per minimizzare i danni. Ad esempio, potresti isolare i diffusori dal ripiano della libreria con dei gommini morbidi oppure, come qualche lettore di TNT ha potuto sperimentare con successo, realizzare delle slitte scorrevoli per estrarre i diffusori dalla libreria mentre si ascolta musica. Non sarà bellissimo da vedere, ma funziona.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Impiantino per cuffie
Caro Direttore,
torno a scriverti dopo un po' di anni, felice che nel frattempo TNT-audio abbia continuato a dare il suo notevole contributo alla comunità degli audiofili (della quale, per manifesta carenza di conoscenze, continuo a non fare parte).
Sfrattato progressivamente dal salotto di casa causa intervenuta figliolanza, un paio d'anni fa ho deciso di digitalizzare su file la mia collezione musicale e quindi di affiancare al mio impianto Hifi tradizionale un secondo impianto compatto per la musica digitale, comodamente collocabile sopra un comodino in camera da letto: un Logitech Squeezebox come lettore, DAC PopPulse PCM1796 MKII, amplificatore Scythe SDA-1100. Quest'ultimo scelto anche per provare le meraviglie che si narrano sui chipset in classe T o D, ma che in pratica è diventato il punto di connessione delle mie cuffie Sennheiser HD 598.
Problema: l'uscita delle cuffie si sta mostrando difettosa nell'aggancio dello spinotto; essendo ormai le cuffie diventate il modo principale con cui ascolto la musica pensavo quindi di sostituire l'amplificatore.
Domanda: sapresti consigliare qualche amplificatore compatto in classe D/T che permetta di godere di prestazioni di qualità anche da un'uscita per le cuffie? Scorrendo le recensioni pubblicate su TNT-audio ho trovato diversi apparati di questo tipo con un'ottima amplificazione per i diffusori, ma puntualmente con l'uscita cuffia asservita ad un amplificatore/operazionale separato e di qualità inferiore (a partire dal Dayton Audio DTA-100a, per esempio). Sembra che l'uscita per le cuffie sia uno degli elementi "trascurati" nella produzione di questi oggetti relativamente economici.
Andrebbe bene anche un amplificatore per sole cuffie, oppure semplificare il tutto con un DAC dotato di uscita per cuffie (necessariamente con ingresso digitale spdif/coaxial) - tanto per l'eventuale uso di diffusori conservo lo Scythe SDA-1100 - purchè offrano una amplificazione di qualità.
Come avrai probabilmente notato l'impianto Hifi "digitale" è stato costituito con un budget modesto, a partire dal super-economico Scythe. Tuttavia, data l'importanza che ha assunto per me l'ascolto con cuffie, per il suddetto componente con uscita cuffie potrei considerare anche costi attorno a 400 € (se ne vale la pena).
Cordiali Saluti,
Michele - E-mail: michele.filippi (at) tiscali.it

LC
Caro Michele, tutti gli integrati in classe D di mia conoscenza, se dotati di uscita cuffie, fanno uso di circuiti diversi da quello principale per pilotare queste ultime. Di fatto, usando lo Scythe come ampli per le cuffie non hai affatto goduto della qualità della classe D!
La soluzione, che hai già trovato da solo, sarebbe un DAC USB dotato di uscita cuffie di qualità. Ce ne sono ormai moltissimi sul mercato e diversi sono pure stati recensiti qui su TNT-Audio. Il problema è che tu restringi il campo al solo ingresso digitale coassiale! Ti segnalo, con le caratteristiche che cerchi tu (ingresso digitale coassiale, appunto) il ProJect HeadBox DS che costa circa 250€. Avresti molte più possibilità di scelta se riuscissi a fare a meno dell'ingresso digitale coassiale e potessi utilizzare un più comune ingresso USB. A quel punto tante combinazioni DAC/ampli per cuffia si renderebbero immediatamente disponibili, in diverse fasce di prezzo.
Certo che rinunciare all'impianto e confinarsi (perché di confino si tratta!) all'ascolto in cuffia in camera da letto solo perché sono nati dei figli mi pare francamente eccessivo. Non ricordo più quante volte l'abbia scritto, ma il mio impianto è rimasto al suo posto nonostante la nascita di mia figlia. Per ragioni ovvie l'ascolto si è, nei primi anni, ristretto un po', ma mai e poi mai mi sarei rinchiuso in camera da letto con un paio di cuffie in testa per ascoltare la mia musica preferita. Sono convinto che tutte le esigenze possano essere accordate in maniera armoniosa, basta un po' di buon senso da parte di tutti.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Consiglio sui bassi
Caro Direttore,
seguendo i suoi consigli e studiandomi la vostra newsletter sono riuscito a realizzare l'impianto dei miei sogni:

Appena acceso il tutto è stato davvero emozionante! Ora voglio iniziare a fare qualche prova per sistemare il tutto al meglio e, soprattutto, adattare l'ambiente. Le allego due foto: la prima mostra l'impianto e la seconda mostra la parete di fronte (mi scuso per la tavola ancora apparecchiata per la colazione :D). La sistemazione delle elettroniche è provvisoria. Quanto prima intendo acquistare un mobile hifi adatto a sistemare cd e ampli uno sopra l'altro.
Ascoltando alcuni brani, soprattutto a volume elevato, ho notato una forte presenza di bassi che, in alcuni casi, davano un effetto "rimbombo". Dipende forse dalla totale mancanza di tende e/o tappeti (il pavimento è in gres porcellanato)? Quali consigli può darmi per ridurre questo fastidioso effetto? Ho provato ad allontanare un po' le casse dalla parete, e l'effetto è un po' diminuito ma non in maniera così significativa. Peraltro, date le dimensioni dell'ambiente, non mi è possibile tenere i diffusori sempre lontani dalla parete.
Grazie mille,
Luca - E-mail: grecoland (at) gmail.com
[Sala d'ascolto]
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Luca,
dici che hai seguito i nostri consigli ma a me pare ti sia sfuggito quello più importante e che con più monotonia ripetiamo ogni settimana: l'ambiente! Come puoi anche solo pensare di sistemare cotanto impianto in uno spazio come quello che si vede in foto e SPERARE che non ci siano problemi all'ascolto? Il rimbombo dei bassi è certamente solo uno dei tanti problemi!!! Diffusori così grandi, posizionati in quel modo, dentro una stanza vuota (!!!) sono solo fonte di disastri acustici. Te ne elenco qualcuno: totale mancanza dell'immagine stereofonica, suono che si impasta a volume alto e che, probabilmente, si svuota a volume basso, colorazioni in gamma medio alta e chi più ne ha più ne metta. Tra l'altro, la sistemazione delle elettroniche è davvero l'ultimo dei tuoi problemi. Comunque, già che ci sei, prova a spostarle su un'altra parete, in modo da lasciare libero lo spazio tra i diffusori.
Questi ultimi andrebbero allontanati dalla parete posteriore e nella stanza dovrebbero esserci altri elementi d'arredo che la rendono un minimo assorbente: tappeti, tende, poltrone, cuscini, arazzi, tele senza vetro etc etc. Le solite cose che ripetiamo da quasi venti anni ormai!!!
Se posso essere sincero e schietto fino in fondo: avrei speso molto, molto meno nell'impianto e un po' di più per un trattamento acustico ragionevole. Così, davvero, non ci siamo. Sapevi bene di non avere spazio per allontanare i diffusori dalla parete di fondo...e vai a prenderti dei cassoni giganti come i Turnberry? Meglio, mille volte meglio sarebbero state delle snelle torri da pavimento da spostare agevolmente in caso d'ascolto impegnato, torri che, realisticamente, ti avrebbero dato anche meno rogne con le basse frequenze.
Come dico e ripeto da sempre: non basta spendere tanto denaro (in questo caso, oltre 10.000€, giusto?) in buoni componenti per costruire un impianto HiFi: serve molto, molto di più in altri versanti (ambiente e posizionamento corretto). Prova con gli interventi che ti ho indicato ma temo che la strada sia ancora molto, molto lunga e difficoltosa. Perdona la franchezza.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Impianto analogico
Buongiorno direttore,
da circa due anni sono quello che si può definire un "audiofilo felice". Ascolto in una piccola stanza 3X3 il seguente impianto (solo analogico):

L'impianto ha un'impostazione che definirei brillante, dettagliata, che mi soddisfa molto. Arrivo al motivo di questa mia lettera. Ho deciso di stanziare una cifra di circa 500 euro per cercare, se possibile, di migliorare ulteriormente il mio hifi.
Vorrei mantenere il giradischi, i diffusori e l'impostazione del suono. Dove intervenire? Cambiare puntina? Un nuovo amplificatore (anche usato)? Un pre-phono esterno?
Concludo scrivendo che ascolto jazz, soul e funk.
Grazie e cordiali saluti a lei e ai suoi collaboratori.
Marco - E-mail: superdepo (at) hotmail.com

LC
Caro Marco,
senza dubbio il primo punto dove dovrai intervenire è la testina. Con l'economicissima Ortofon OM5E non è che puoi andare molto lontano. Per non discostarti troppo dall'attuale impostazione sonora stai ancora in casa Ortofon, con una 2M Blue o 2M Bronze (volendo davvero esagerare). In alternativa una Goldring 2200 o una Grado Gold1. Se optassi per i modelli sotto ai 200€ ti resterebbero ancora circa 300€ dell'intero budget da riversare altrove. Potresti prendere un pre fono separato, come il Lehmann Black Cube Statement, per circa 320€. La differenza rispetto allo stadio phono interno al tuo Rotel sarebbe sensibile e, in più metteresti il front-end analogico al sicuro per un bel po' di tempo. Di conseguenza, quando le finanze potranno consentirtelo, valuterai l'eventuale upgrade dell'amplificazione, ampliando la rosa dei candidati anche a tutti gli integrati sprovvisti di ingresso phono.
Potresti, è vero, valutare qualche integrato usato già dotato di ingresso phono, ma con la cifra restante dall'acquisto della testina (obbligatoria!) non è che andresti a fare chissà quale salto qualitativo. Già con il nuovo pre fono e la nuova testina, se vuoi da acquistare anche in tempi separati così da poter valutare con cognizione di causa l'entità del miglioramento apportato da ogni singolo componente della catena, il suono generale del tuo impianto farà un notevole balzo in avanti.
Tieni conto che, comunque, a valle di tutto stai tenendo (e vuoi tenere, mi pare) dei bookshelf da 400€ la coppia, upgradare troppo ciò che li precede non ha molto senso, anche se la stanza è piccola.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Riflessioni varie
BUONGIORNO e buon anno gentile Lucio,
ogni tanto torno a scrivere per chiedere consigli e divagare un po'. Intanto ringrazio sempre per le belle presentazioni di prodotti con giudizi sempre moderati da riflessioni attente e soprattutto svincolate da leggi di mercato e sudditanza verso chiunque, cosa piuttosto rara oggi in tutti i campi.
Prima di fare alcune riflessioni di carattere generale ti chiedo subito un consiglio di acquisto di un dac usb. L'impianto è composto pc con Linux audiophile un dac usb pro 707 che dopo un paio di anni di utilizzo si è guastato sono saltati i diodi (mi sembra) sotto un integrato dell'alimentazione, a valle invece ho un crossover elettronico Behringer con amplificazione in classe d sulle tre vie di un diffusore autocostruito ad alta efficienza rcf.
Ho anche un secondo impianto con cd dvd economico, ampli Trends UD 10 e casse BOSE L. Ora visto che il dac è guasto e il cdp è un Sony degli anni 80 e che un dvd player da 30 euro suona meglio a mio modesto avviso avrei individuato una piccola rosa di apparecchi dalle prove pubblicate: il Little Dot in accoppiata cdp e dac oppure il King Rex SE, o ancora continuare con il pro 707 ultima versione? Certo la fascia di prezzo dei dac che ho elencato senza il cdp va dai 130 ai 220 euro circa. Cosa consiglieresti?
Devo dire che il pro 707 l'ho trovato ottimo come dac sui dettagli abbinato al Linux presentato ultimamente che ho provveduto a caricare su di un portatile, anche se come dite voi è un pochino carente sui bassi. La musica che ascolto mi dà piena soddisfazione in tutti i generi. Nel frattempo è uscita anche la recensione dell'IFI dac, ottimo mi pare.
Una ulteriore domanda: è migliore il suono utilizzando una pennetta usb s/pdif e dac a valle? È vero che i files ad alta risoluzione si hanno solo con questa uscita?
Poi vorrei in ultimo fare alcune considerazioni sui vari supporti e la gestione degli stessi: personalmente trovo che l'ascolto di un lp sia un po' un rito dei vecchi tempi e va fatto con calma e cognizione, il tempo pochi secondi a fare tutto comunque, non vedo la necessità di perdere ore e giornate a copiare questi supporti su cd o dvd se non ci sono ragioni di preservare il supporto stesso, ma ci sono dischi dei Dire Straits che suono da ?? 30 o più anni .. e ancora oggi suonano bene.
Cosa dire poi di copiare tutti i cd su HD? Mah! Penso che ci vada un sacco di tempo pure in questa operazione, se ne ho 10 va bene ma quando sono alcune centinaia, non saprei, poi si li ho tutti in ordine nell'hd, ma alla fine mi piace sempre scartabellare nello scaffale veloce come un castoro uno dopo l'altro fino a quando trovo quello che mi interessa e magari mi capita sotto mano anche quello che avevo dimenticato e mi ricorda dove e come l'ho acquistato cosa che nel pc si perde un po'..si confonde con quei file copiati regalati o scaricati, tutto uguale.
Certo ammetto che un cd copiato su HD suoni meglio, ma allora quando voglio un cd suonato con il pc me lo copio al momento.
Altra cosa che mi sembra deleteria è la questione delle varie versioni di un disco: quando ho una copia che mi piace perché devo acquistare l'ennesima masterizzazione la ventennale o trentennale celebrazione riveduta corretta elaborata? Esempio: ho tutti i dischi dei Pink Floyd, che bisogno ho della copia in vinile poi cd poi sacd poi chissà cosa?? La musica sempre quella è da 40 anni, suonava già benissimo al tempo dell'uscita.
Ammetto che i files su HD siano molto comodi e che siano di notevole qualità se la matrice è buona si intende, però si smaterializza totalmente, perde il poco fascino che puo avere ancora il cd ultimo baluardo prima dei files digitali. Finirà come con gli LP? Pochi nostalgici che mantengono vivo un piccolo mercato? Ci saranno ANCHE PER I CD i cacciatori dei mercatini come accade adesso per gli LP?
Non saprei intanto conservo e recuero tutto quello che mi piace cassettine, lp, nastri, cd, ultimamnte anche alcuno 78 giri.. e stipo di files gli Hard disk
Un caro saluto.
P.S. Visto che ti piacciono le auto soprattutto d'epoca cosa ne pensi di Alfa Romeo, Lancia del 2014?? E adesso neppure più la Fiat...
Io ho capito una cosa che se vuoi guidare qualcosa di autentico e di valore devi cercare nel passato...
Stefano - E-mail: prazstefano (at) tiscali.it

LC
Caro Stefano, tanta carne al fuoco, per cui sarò sintetico :-)
Parto dal fondo, in off-topic: cosa pensi delle Alfa, Fiat e Lancia moderne l'ho espresso più volte, alcune idee sono ben riuscite, ma in generale siamo ancora molto lontani dagli standard qualitativi giapponesi. Se parliamo di emozioni alla guida, allora se ne salvano pochissime, di ogni nazionalità. L'auto d'epoca, se sportiva, ha un suo perché, ma bisogna essere pronti a far fronte a un salasso continuo, se la si volesse usare come daily driver.
Sui dischi e le copie multiple della stessa opera ho già detto più volte, le ritengo una sciocchezza. Poi, ognuno spende i propri soldi come meglio crede, naturalmente. Per la liquida, già un giocattolo come il
Cocktail Audio X10 risolve tanti problemi: rippa il CD mentre lo stai ascoltando, fa tutto lui, scarica copertine, archivia etc. È comodissimo. Indubbiamente è il futuro, anzi forse il futuro è addirittura il cloud. Ci saranno nostalgici del CD? Indubbiamente, ma credo che una eventuale nostalgia per questo supporto dovrà attendere un bel po' di anni ancora. Per ora li stanno praticamente regalando. Acquistiamone a pacchi finché dura il momento :-)
Per l'ascolto della liquida, si può usare una penna che trasformi l'uscita USB in coassiale e poi usare un DAC qualunque. Non è necessariamente vero che si debba passare per la penna per ascoltare file in HD, tutto dipende dalle porte che si usano, dai driver e dai DAC USB. Fossi in te prenderei uno dei vari DAC USB che abbiamo recensito e amen. Valuta anche Arcam rDAC, Musical Fidelity vDac o uno dei vari Cambridge Audio, magari cercando nell'usato.
Tienimi al corrente degli sviluppi,
Lucio Cadeddu

Nuovi diffusori/ampli per 1500 euro
Egr. Direttore,
mi chiamo Luigi e scrivo da una piccola cittadina di provincia. Sono appassionato di musica, in particolar modo classica, ed ora, avendo molto più tempo per ascoltarla, mi piacerebbe rinnovare il mio piccolo e datato impianto (ampli e diffusori si avvicinano alla trentina) così composto:

In un primo momento penserei di sostituire ampli/diffusori e di collegare il Mac al sistema audio. L'ambiente di ascolto è una stanza di circa 35 mq. (6,5 x 5,4) con molti quadri alla parete, il sistema è sul lato più lungo in posizione non centrale e la posizione di ascolto è su un divano a quasi 3 metri dai diffusori (per ora sono molto vicini al muro posteriore perchè ho un nipotino che scorazza per casa).
Sono ben conscio che alla fine sarà importante la mia impressione di ascolto, ma essendoci notevoli difficoltà a trovare luoghi per le prove, sia per la distanza che per miei problemi di mobilità, un consiglio disinteressato sarebbe ben gradito.
Mi rivolgo quindi a Lei per un aiuto nell'individuare alcune possibili soluzioni al fine di ridurre i sistemi da ascoltare. Il budget a disposizione è sui 1500 euro ed il suono che vorrei ottenere dovrebbe essere tendente al "caldo", la musica mi deve emozionare. Ho individuato, senza ascoltarli, alcuni possibili diffusori e mi piacerebbe sapere se sono adatti alle mie aspettative di suono "caldo", se possono adattarsi al mio ambiente e con quali amplificatori accoppiarli.
Leggendo alcune Sue risposte nella rubrica mi sa che ho preso in considerazioni anche diffusori non adatti però li elenco ugualmente. I diffusori sono: B&W 684, Dali zensor 5 e 7, Focal Chorus 716 e 726, Indiana line Diva 655, Kef Q500, Klipsch RF 62 MKII e 82 MKII, Monitor Audio BX6 e RX6, Q Acoustic 2050i. Ho considerato anche alcuni modelli superiori come B&W 683, Kef Q700, Dynaudio DM 3/7, Tannoy revolution DC6T SE; con l'amplificatore giusto sono sicuramente fuori budget ma se fossero maggiormente indicati per il mio ambiente e dovesse essere amore al primo ascolto ..... Ho trovato anche la possibiltà di Kef R500 di seconda mano al prezzo delle Q700, le andrò ad ascoltare. Se Lei ha una qualche altra indicazione ben venga.
Chiedo scusa per la prolissità ma la confusione è tanta. RingraziandoLa per i preziosi consigli che vorrà indicarmi, cordialmente saluto.
Luigi - E-mail el1305y (at) yahoo.it
[Sala d'ascolto]
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Luigi,
ritengo che le KEF R500 usate possano certamente fare al tuo caso. Il passo avanti rispetto alle tue KEF C60 sarà enorme, su tutti i parametri! Il tuo fidato amplificatore Pioneer A-616 credo possa ancora stare al suo posto, non era poi tanto malvagio! Credo possa avere ancora qualcosa da dire coi nuovi diffusori. Semmai, ci sarebbe da aggiornare il lettore CD. Il Philips CD713, che recensii tanti anni fa nella sua versione con telecomando denominata
CD 723, è una macchina davvero entry-level. Onesta, migliorabile con piccoli interventi, ma anni luce distante sia dal Rega Planar 2 in tuo possesso che dai nuovi diffusori che ti accingi ad acquistare. Con la cifra che dovesse avanzarti dall'acquisto dei diffusori pensa a un lettore CD degno del resto della catena. Potrebbe essere un Rega, magari usato, per ottenere una certa sinergia tra le due diverse sorgenti, un NAD o un Arcam, tanto per restare nell'ambito del suono caldo che sembri prediligere. Con questo nuovo lettore e i nuovi diffusori farai fatica a riconoscere il tuo impianto e la sostituzione dell'amplificatore potrà essere rimandata di un bel po' di tempo, quando le finanze ti potranno consentire un upgrade davvero sostanziale. Allora, potrai pensare a un integrato, magari dotato di ingresso phono, come Audio Analogue, Arcam o Rega.
Due parole infine sull'ambiente, che sembra ben arredato e abbastanza ricco di zone fonoassorbenti. Non mi piacciono invece il mobile e la TV in mezzo ai diffusori, ma immagino non si possa fare molto per eliminarli.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Eccesso di bassi e altre cose
Egregio Direttore, nel rinnovarle tutti i complimenti già espressole nella mie precedenti mail, ringraziandola per le sue utilissime e puntuali risposte, le chiedo ancora aiuto per un problema che ho scoperto solo di recente.
Mi permetta di fare una piccola premessa: ERO abbastanza soddisfatto (gli audiofili forse non lo saranno mai completamente per la famosa audiofilite perfezionistica cronica) del mio modesto impianto hifi composto da ampli e lettore Cambridge Audio Azur 650, dac NAD wireless usb DAC1 e casse acustiche Cerwin Vega dc10 uniti da cavi, a mio parere, "discreti".
A proposito, ho fatto i cavi di potenza
TNT Triple T con cavo cat. 5 intrecciato con solo 3 cavetti, anziché 6, perché i diffusori sono monowiring; va bene anche cosi o ci sono controindicazioni? Rispetto ai vecchi multifilari, anche se blasonati, mi hanno portato un apprezzabile miglioramento. Ma torniamo ai cavi da segnale. Ho sostituito, per curiosità e fattomelo prestare dall'ottimo Mariano Aversa di "Consonance", negozio di hifi di Pozzuoli, il cavo tra lettore ed ampli con uno di qualità elevate e......Macro e micro dinamica, nitidezza, estensione, scena, tutto si è esaltato di colpo; ed io che davo la colpa al mio ambiente d'ascolto non proprio ottimale. Ci avevo inserito anche 6 mq di quadri rigorosamente senza vetro, coprivo il tavolino di cristallo e pietra con un plaid!
L'ho subito acquistato ed ora posso perfino alzare il volume oltre la metà senza eccessivi problemi se non per le basse frequenze che sono diventate, in alcuni brani, telluriche!! Certo, è una caratteristica delle Cervin Vega, ma sono eccessive e vorrei porvi rimedio sperando di non dover cambiare le casse.
Per gli acuti e per le medie frequenze sono più che soddisfatto (assuefatto?). Le casse sono da pavimento caricate in bass reflex col woofer da 10 pollici. Nel vano del woofer vi è poco poliuterano solo nella parte alta, il fondo e le pareti laterali sono completamente scoperte. Dispongo di cotone idrofilo e poliuterato espanso, ma a cellule chiuse (quello per imbottire sedie e divani), possono servire?
E in che quantità? Altra piccola domanda, vorrei autocostruirmi il cavo tra il dac e l'ampli seguendo il progetto TNT Piano 6 con cavo cat. 6 IBM, ma non riesco a reperirlo nella mia zona, perfino qualche perito informatico che ho interpellato, non lo conosce. Forse non si fa più?
Conosce qualche cavo che lo possa sostituire profiquamente? (senza doverlo acquistare da Maplin, per favore!).
In attesa di una sua cortese ed illuminante risposta, la ringrazio augurando a me stesso ed a tutti gli audiofili che la seguono, io le sto procurando altri fan, che non si rompa mai le scatole di mettere sempre a nostra disposizione la sua pazienza e la sua competenza senza le quali brancoleremmo nel buio dei dubbi cadendo spesso nelle fauci di interessatissime volpi pronte a venderci qualunque cosa pur di guadagnarci.
La saluto con grande stima,
Renato - E-mail: r.iacuzio (at) libero.it

LC
Caro Renato,
faccio un po' fatica a credere che la sola sostituzione del cavo di segnale abbia portato a cambiamenti così radicali, a meno che non abbia sostituito il solito cavettino dato di serie con le elettroniche. In tal caso la differenza può essere sensibile, in effetti.
Nessuna controindicazione per la configurazione che hai usato per il nostro cavo Triple T mentre per il cavo IBM Tipo 6 ti confermo la difficile reperibilità, temo di non saperti aiutare molto.
Veniamo infine alle basse frequenze telluriche delle tue Cerwin Vega. Hanno uno sbocco bass reflex, giusto? Prova a chiuderlo, parzialmente o totalmente, con del cotone. Valuta il cambiamento di risposta sulle basse frequenze per piccoli passi successivi. Prova anche a riempirlo con cannucce da bibita, in maniera da rendere il flusso dell'aria in uscita dal reflex meno turbolento.
Come passi successivi puoi certamente valutare di aumentare la quantità di materiale fonoassorbente all'interno, ma si tratta di interventi non facili da tarare alla perfezione. Anche in questo caso devi procedere per passi successivi e armarti di tanta pazienza. Prova, qualora non l'avessi già fatto, ad allontanare i diffusori dagli angoli e dalla parete posteriore. Speriementa anche un diverso accoppiamento col pavimento, magari prova ad utilizzare delle punte, che dovrebbero rendere il basso più veloce e meno rimbombante. Ma, soprattutto, pensa alla stanza! Problemi di bassi eccessivi sono spesso causati dalle onde stazionarie che vengono eccitate dai diffusori. Prova altre dispisizioni dei diffusori oppure autocostruisciti qualche trappola acustica.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Upgrade diffusori
Gent.mo Direttore,
da lettore affezionato e di vecchia data Le scrivo nuovamente per chiederLe un (altro) consiglio. Ascolto musica da 30 anni (ne ho 43) e seguo tutte le evoluzioni del mondo audiofilo soprattutto grazie alla Sua rivista. Così, non molto tempo fa, ho scoperto il T-Amp, acquistato per curiosità, e ho provato a collegarlo al PC, per vedere cosa ne veniva fuori. Da cosa nasce cosa, adesso ascolto dal PC i miei vecchi CD (rippati con EAC e suonati con JPlay) grazie ad un Kingrex T20U (con DAC interno) ed un paio di Monitor Audio Silver S1, cavi Klimo Aisis. Il tutto è un po' sacrificato dalla sistemazione in ambiente (parete posteriore a 30 cm., spazio tra le casse 1 mt., stanza piccola con diversi mobili) ma mi ha fatto scoprire una dimensione diversa.
L'impianto "principale", infatti, collocato in ambiente di ben altre dimensioni (salone di circa 25 mq.), è così costruito: lettore Rega Planet, ampli Audio Analogue Puccini S.E., casse Monitor Audio Bronze B4, cavi autocostruiti TNT Star. Evidentemente l'impostazione di fondo è abbastanza differente: chiaro, dettagliato e dinamico il primo caso, più scuro e rilassante il secondo.
Premetto che ascolto jazz (specialmente Be-Bop anni 50/60), rock "classico" (Dire Straits, Pink Floyd e simili) ed ho qualche divagazione occasionale nella musica classica (non lirica), mentre mia moglie preferisce i cantautori italiani.
Detto questo, mi sto rendendo conto (grazie anche al confronto in casa) che la riproduzione dell'impianto principale non mi soddisfa più come prima: vorrei una maggiore definizione e trasparenza sugli alti, senza affaticamento uditivo. La gamma media mi sembra "di cartone" (definizione non proprio audiofila ma che mi sembra renda l'idea), il basso dovrebbe essere un po' più deciso e profondo, senza diventare invadente. Anche la riproduzione tridimensionale mi sembra sicuramente migliorabile.
Ed allora, la fatidica domanda: è il caso di cambiare i diffusori? Non mi dispiacerebbe restare in casa Monitor Audio, l'impostazione generale mi piace molto, sono equilibrate ed a loro agio con tutti i generi musicali. Mi rivolgerei sicuramente all'usato, p.es. le RX 6 o la serie precedente (RS 6). La sostituzione mi farebbe fare quel passo in avanti che mi aspetto?
Visto che sul mercato in Italia non si trova molto usato M.A., mi suggerirebbe alternative valide, tenendo conto del limitato budget (5/600€) e dell'impossibilità ad ascoltare di persona l'eventuale acquisto? (gli svantaggi di vivere in provincia...).
Per chiudere, una precisazione: non mi chieda di vendere tutto e farmi 3 pezzi di classe superiore, ho necessità di avere 2 impianti in 2 stanze diverse per... quieto vivere familiare ;-)
Grazie per la disponibilità e l'attenzione,
Marco - E-mail: marco.allegro (at) gmail.com

LC
Caro Marco,
tanto per cominciare a capire in che direzione muoverti, prova a collegare il piccolo integrato KingRex all'impianto principale, al posto del Puccini. Qualcosa dovrebbe cambiare. Se anche così il suono non si aprisse, acquistando definizione e trasparenza, dovrà essere la volta dei diffusori, in effetti un po' il collo di bottiglia dell'impianto principale. Non mi sorprenderebbe se le piccole Silver S1 che usi nell'altro impianto possano persino suonare meglio delle grandi Bronze B4, in fondo si tratta comunque di un prodotto superiore nella scala gerarchica di Monitor Audio. Hai provato a mettere i diffusori dell'impianto secondario al posto di quelli dell'impianto principale? Potrebbero esserci delle piacevoli sorprese.
Comunque sia, potresti certamente sostituire le Bronze con qualcosa da pavimento della serie Silver o Gold, da cercare comunque nell'usato, se le finanze lo consentissero. Con 600€ puoi cercare nel mercato dell'usato e, con un po' di pazienza, qualcosa di interessante dovrebbe venir fuori. Qualora desiderassi un'impostazione più aperta, potresti anche valutare Triangle e Focal, sempre nell'usato.
La mia sensazione, ma attendo conferme o smentite, è che il semplice cambio di amplificatore (il piccolo KingRex al posto del Puccini) possa darti quella ventata di freschezza che stai cercando. A volte la soluzione è dietro l'angolo...e noi cerchiamo le strade più tortuose.
Spro di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Gentilissimo Direttore,
scrivo perché ho fatto un piccolo "esperimento" che pare riuscito, lo sconsiglio e capirete il perché, però nel mio caso, ha dato i suoi frutti. Sul mio giradischi Pro-ject RPM6 montavo una Glanz Esoter azzurra (per chi non l'avesse mai sentita nominare è una testina che venne prodotta quando nel 1983 la nostra "Azzurra" sfiorò la vittoria in coppa America di vela; nello stesso anno il più importante distributore di Hi End Italiano commissionò alla Glanz una testina che doveva mostrare lo stesso "onore", nacque così la Esoter Azzurra, la tecnica, molto innovativa, riuniva i vantaggi delle MC a quelli delle MM, il sistema brevettato dalla Mitachi Corporation venne chiamato "Moving Flux") il costo è di circa 50 €. Avevo però anche in casa una Adikt della Linn (testina MM entry level ma da 490€!!) rotta.
Cos'ho fatto? Ho scollato il portacantilever della Glanz e quello della Adikt e li ho scambiati in quanto la Glanz era nuova mentre la Linn era rotta (il solo ricambio costa 250 €) poi ho montato la Adikt (con, inserito nel ricambio, la punta della Glanz) e ho cominciato gli ascolti. Sinceramente pensavo (ed è per questo che lo sconsiglio) che avrei dovuto buttare la punta e il ricambio Linn e invece... il fattore C ha fatto il miracolo: suona benone, chiaramente faccio fatica a fare un raffronto sulla Linn (era un annetto che era smontata e l'avevo acquistata usata) ma certo suona molto meglio della Glanz (che pure è discreta: ha un suono abbastanza simile alla famosa Denon DL 103).
Insomma mi è andata bene, certo è un lavoro da orologiaio e azzeccare perfettamente l'orientamento orizzontale di una microscopica puntina è difficoltoso, però alla fine è stato un sistema per "recuperare" una testina che suona più che dignitosamente a costo quasi zero.
La ringrazio per il magnifico lavoro che fate ogni settimana e la saluto cordialmente.
Paolo - E-mail: paolo.gaudenzi (at) unibo.it

LC
Caro Paolo,
se non ho capito male hai scollato la puntina della Glanz dal suo cantilever e l'hai incollata sul cantilever della Linn, giusto? L'operazione è meno folle di quanto possa sembrare, in fondo molti upgrade da una testina all'altra della stessa Casa si basano su una puntina migliore, mentre il corpo della testina resta invariato. Il problema quindi non è l'operazione in sè ma la precisione richiesta nell'eseguirla correttamente. Basta sbagliare di poco e lo stilo, se ha un asse di simmetria (se non è conico, cioè) potrebbe trovarsi a leggere i solchi in maniera asimmetrica, il che non è un bene né per il suono, né per lo stilo e neppure per i solchi dell'LP. Confido nel fatto che tu abbia eseguito tutta l'operazione con l'ausilio di una forte lente d'ingrandimento e di una mano ben ferma :-)
Buon ascolto!

Purtroppo, come da un po' di tempo a questa parte, dobbiamo salutare tanti grandi artisti che ci lasciano prematuramente. Stavolta la sorte malevola (un incidente stradale, causa malore) si è portato via Francesco di Giacomo, voce storica della band italiana progressive Banco del Mutuo Soccorso. Ci piace ricordarlo in questa versione live di R.I.P.. E se n'è andato anche il grande chitarrista spagnolo di flamenco Paco de Lucia, qui proposto in una strabiliante versione di un evergreen come Tico Tico.
Nel caso questi embedding dovessero essere vietati/disabilitati, potete visionare i video direttamente su
YouTube (video del Banco del Mutuo Soccorso) - YouTube (video di Paco de Lucia)

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