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Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 31/5/2014 -7/6/2014

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  1. Upgrade diffusori con 1000€
  2. Accoppiamento braccio-testina
  3. Giradischi nuovo con 700€
  4. Network Player o PC con DAC USB
  5. Ancora sul controllo del volume!!!!!!!
  6. Dubbi insormontabili
  7. Le Valvole - that's amore
  8. Impianto per ventenne
  9. Re: Ronzio Naim
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Upgrade diffusori con 1000€
Salve Lucio,
ti scrissi precedentemente altre due volte alle quali tu cortesemente mi rispondesti e nella ultima lettera ti chiesi in merito ad un eventuale primo upgrade del mio impianto cosi composto:

Mi consigliasti, se upgrade doveva essere, di sostituire eventualmente le casse con delle torri da pavimento e tenere il resto della catena. Considerato il mio budget intorno ai mille euro sono tentato di orientare la scelta dell'acquisto alle Cabasse Jersey. Purtroppo non ho la possibilità di ascoltarle quindi sarebbe un acquisto "al buio". So che non è un buon punto di partenza l'acquisto senza ascolto ma ho letto solo varie recensioni compresa quella tua di un po' di tempo fa e ne sono rimasto colpito. Che ne pensi? Varrebbe la pena in termini di salto di qualità del sound? Ascolto di tutto prevalentemente prog, metal e jazz nei momenti di relax.
Ti ringrazio anticipatamente per la tua cortesia nel rispondermi.
Saluti,
Alex - E-mail: silvestra (at) tiscali.it

LC
Caro Alex,
gli acquisti al buio sono sempre sconsigliabili, perché non è detto che il nostro gusto personale coincida con quello del recensore. In più, se le recensioni sono da forum, è peggio che mai, visto che non si sa chi ci sia dall'altra parte della tastiera, i suoi gusti e la sua vera esperienza d'ascolto. A me le Jersey sono piaciute molto, ma - come ho scritto - si tratta di un suono più adatto a certi gusti e/o generi musicali. Fanno bene quasi tutto, ma sono, ad esempio, abbastanza diverse dall'impostazione cui sei abituato sinora, secondo me. Il salto di classe è indubbio, anche solo per la qualità e la completezza delal gamma bassa, ma non vorrei ti trovassi spiazzato davanti a un equilibrio abbastanza diverso. In sostanza: più serie e compassate le inglesi, più vivaci e aperte le francesi, se così posso riassumere. Ti consiglio di rileggere con attenzione TUTTA la recensione, non solo le conclusioni ;-)
Coi generi musicali che ascolti tu vedo bene le Cabasse, ma poi bisognerebbe vedere come si inseriscono nel tuo ambiente. Se questo fosse molto riflettente potresti avere un eccesso di vivacità in alto, ad esempio.
Lucio Cadeddu

Accoppiamento braccio-testina
Gentile direttore, sono un vecchio appassinato di hi-fi che aveva perduto la passione ma che ora mi sta ritornando, soprattutto per il vinile. Ho un giradischi Thorens Td321MkII con braccio Mission Cyrus. Ho sempre usato testine MM ma ora vorrei provare la celeberrima Denon 103. Ho letto in una sua precedente risposta ad un appassionato che non ci dovrebbero essere problemi per l'accoppiamento con il braccio Mission Cyrus, un braccio "medio". Come pre uso un Rotel RC 960 bx. La mia domanda però riguarda il peso della testina. Il mio braccio prevede un peso massimo di 11 grammi per la testina e 3 grammi di peso lettura, e questi sono parametri in linea con le Denon 103. Ma se dovessi cambiare il body di plastica della 103 con uno di legno o di alluminio, il peso totale della 103 supererebbe gli 11 grammi, che è il peso massimo della testina per il mio braccio. Ora, per ovviare a questo problema posso aggiungere dei pesi aggiuntivi al braccio oppure rischio di danneggiarlo? E più in generale, si possono aggiungere pesi aggiuntivi ai bracci oppure non si deve assolutamente; oppure se si può ma lei lo sconsiglia. Ho visto per esempio sul sito Ortofon che vendono pesi opzionali per testine pesanti tipo la SPU.
Ringraziandola anticipatamente, porgo
Distinti Saluti,
Marco - E-mail: manchestermusic (at) libero.it

LC
Caro Marco,
visto che 11 grammi sono il peso massimo consentito sul tuo braccio non dovresti avere alcuna necessità di aggiungere pesi addizionali. Tra l'altro, se la testina fosse troppo pesante, il problema sarebbe il contrappeso del braccio, insufficiente ad impostare un peso di lettura nel range specificato. Basterebbe, a quel punto, appesantire leggermente il contrappeso, senza andare ad intaccare minimamente il peso della canna del braccio. Stiamo parlando di differenze minime, comunque, non c'è alcun rischio di danneggiare le articolazioni del braccio, che sono sottoposte a ben altri sforzi quando lo prendiamo in mano noi. Magari ci sembra di usare tutta la delicatezza possibile, ma le trazioni cui sottoponiamo un braccio sono abbastanza forti. Si tratta di meccanismi di precisione ma sono comunque abbastanza robusti, evitiamo di cadere in paranoie tipicamente audiofile!
Quindi il mio consiglio è quello montare la Denon senza pesi aggiuntivi e verificare con una bilancina per testine se si riesce a impostare correttamente il peso di lettura. Ancora, non cambierei il body della testina, almeno non subito: prima di decidere per questo eventuale upgrade dovresti imparare a conoscerla, trovare il peso di lettura corretto per il tuo sistema e i tuoi gusti e a individuarne tutti i punti di forza o di debolezza. Solo dopo avrebbe senso cominciare a porsi il problema dell'upgrade del corpo testina. Non facciamo come quell'audiofilo che, recentemente, mi ha chiesto consiglio su nuovi diffusori da mettere in libreria non appena la moglie è rimasta incinta :-OOO
Mi aspetto un giorno o l'altro qualcuno che mi chieda: Ho appena conosciuto una ragazza, se per caso - e non detto - riuscissi a farci sesso e lei restasse incinta, come potrei porre in salvo i miei diffusori? :-D
Ma, dico io, vivere un po' sereni no, eh? :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Giradischi nuovo con 700€
Salve Sig. Cadeddu,
innanzitutto la ringrazio per il precedente consiglio sulla scelta dei diffusori, ho poi optato per una coppia di Focal 826V-SE con le quali ho risolto quel problema di carenza nella fascia di frequenze medio-alte che avevo con le Monitor Audio BR6, spendendo anche una somma non eccessiva.
Visto il successo ne volevo approfittare per chiederle un consiglio anche sulla scelta del giradischi, il mio impianto a questo punto è così composto:

Sala di ascolto 7 X 3,8 m (impianto posizionato sul lato lungo, diffusori distanziati a circa 50cm dalla parete e lontani dagli dagli angoli di circa 2 metri, la sala è ben fornita di divani e tappeti, e anche se sprovvista di tende l'acustica risulta piuttosto smorzata).
Il mio giradischi attuale è un entry level acquistato in modo "frettoloso" per sostituire un vecchio Dual non più funzionante, ma lo reputo un apparecchio veramente "troppo entry level" (i cavi di segnale di uscita senza il connnettore rca e la gestione di trazione semiautomatica lo rendono, a mio avviso, molto "elettrodomestico").
Per il budget vorrei rimanere al di sotto dei 700 euro (giradischi e testina compresa). Il primo dubbio è la scelta di un prodotto già comprensivo di testina invece che una soluzione a componenti separati, non nascondo che la seconda soluzione, prendendo un medio giradischi e aggiungendo una buona testina, mi entusiasma di più, anche in relazione al fatto che (ho sentito dire) ci sono dei fattori di compatibilità tra testine e schede pre-phono, considerando anche una netta differenza di volume passando dal CD al phono, è normale?
Ci sono forse testine che sulla base delle caratteristiche tecniche potrebbero avere un miglior accoppiamento con la mia scheda pre-phono? Il problema è che nel caso decidessi per un prodotto giradischi e testina separate non sono in grado di effettuare le operazione di taratura della testina e dell'ottimismo dei venditori non mi fido molto, chi mi assicura che un qualsiasi tecnico lo faccia veramente in modo perfetto? Non vorrei rovinare la mia collezione di vinili anni '70 a cui tengo moltissimo.
Il genere di ascolto è principalmente progressive rock, blues, hard rock.
La ringrazio anticipatamente per la cortesia e i preziosi consigli.
Massimo - E-mail: axismax (at) gmail.com

LC
Caro Massimo,
il tuo Thorens TD158 non è poi così male, si tratta di un onesto entry-level. Tuttavia, da come ne parli, ne sei completamente disamorato. Mettilo pure in vendita, farà la felicità di un novizio dell'analogico. Passare a un giradischi di classe superiore sarà comunque benefico, nella cifra massima che hai stanziato ci sono tante possibilità ma ti consiglio caldamente un modello con la testina già premontata e regolata, così eviti di dover spendere per farti installare e regolare tutto. Non si tratta in ogni caso di operazioni impossibili da fare da sè, ma se non ti fidi delle tue capacità meglio non rischiare!
Per la cifra indicata trovi: Pro-Ject 1-XPRESSION III Classic con testina premontata Ortofon 2M RED oppure, sempre con la stessa testina, il ProJect RPM 5.1. Si tratta di due giradischi qualitativamente equivalenti ma profondamente diversi come stile e soluzioni tecniche. Ancora, potresti prendere in considerazione un Thorens TD235, equipaggiato di serie con una più modesta AudioTechnica AT95. In casa Rega invece potresti risparmiare un po' con un RP1 SE dotato di testina Rega Bias oppure prendere un RP3 senza testina e poi montarci quella che c'è ora sul tuo Thorens, in attesa di tempi migliori.
Per quanto riguarda la differenza di livello tra CD e vinile non ti devi preoccupare, semplicemente ruota più a destra la manopola del volume dell'amplificatore, non è pericoloso, anzi! :-)
Scusa se ci scherzo su, ma ne ho parlato così tante vote che ormai non ha più senso ripetere lo stesso concetto, rischio seriamente di annoiare a morte chi segue con costanza questa Rubrica.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Network Player o PC con DAC USB
Salve Direttore,
sono un Vostro accanito lettore e da quando ho scoperto questo sito mi sono riavvicinato alla passione per l'HI-FI. Il mio attuale impianto (o TNT-Impianto) è stato assemblato rispettando molte delle vostre indicazioni:

A breve mi prenderò anche una multipresa filtrata e un alimentatore dedicato (ZETAGI) per il T-Amp, tanto per non lasciare niente al caso. Comunque le scrivo perché mi sto spostando sempre di più sulla musica liquida in HD, ho già acquistato diversi files da LINN records e HD tracks, e Le volevo chiedere appunto se si ottengono risultati migliori ascoltando questi files da un PC con un discreto dac come il mio (ho sostituito anche gli operazionali forniti dalla casa madre per un upgrade) oppure prendendo un componente dedicato come un Network Player, visto che ce ne sono alcuni tipo Pioneer n30 che costano come un dac.
Sono molto indeciso, devo dire che non sono un tecnico del settore e quindi mi baso su quello che si scrive in rete e che mi sembra più attendibile, mi sembra però che i DAC-USB stiano spopolando e ogni giorno ne esce un modello nuovo e invece i Network non stanno avendo molto successo. Quali sono secondo Lei i motivi? Avendo già un DAC-USB+PC sarebbe un miglioramento notevole passare ad un network player o non ne vale la pena? Oppure un network player economico come quello soprascritto abbinato ad un dac esterno (come quello che già ho) potrebbe essere una soluzione preferibile all'uso del PC come sorgente?
Auspicando una sua cortese risposta Le porgo distinti saluti e le faccio i miei più sentiti complimenti e ringraziamenti per quello che con tanta passione state portando avanti.
P.S. Anche il mio T.Amp ha lasciato perplessi per non dire a bocca aperta alcuni detrattori!!! Io me ne sono innamorato a tal punto che sto aspettando un nuovo modello sempre di questa casa che da quello che so dovrebbe uscire alla fine di quest'anno. Vedremo.
Fabio - E-mail: fabio79g (at) gmail.com

LC
Caro Fabio,
se ti trovi bene con l'interfaccia PC non vedo alcuna ragione per cambiare e passare a un network player! Uno dei motivi per i quali tanti non usano il PC è perché lo trovano scomodo come macchina da musica, bisogna attendere il sistema operativo, avere sempre a che fare con mouse e schermo...insomma, non mi sembra così strano che per ascoltare musica uno preferisca una macchina dedicata. A me piace molto l'idea di oggetti integrati come il Cocktail Audio X10, che fa tutto ciò che serve in maniera semplice e intuitiva e non costringe all'utilizzo di monitor e PC.
Dal punto di vista sonoro, se hai già ottimizzato il tuo PC per la lettura dei file musicali, non credo che una macchina dedicata di prezzo analogo possa fare molto meglio. Se non l'avessi già fatto, magari dotalo di un software tipo Jplay. Qualora volessi migliorare davvero dovresti passare a un DAC di più alta classe ma a quel punto anche il resto dell'impianto sarebbe da rivedere.
Non credo, inoltre, che un network player economico come il Pioneer possa essere un upgrade, tutt'altro!
Per quanto riguarda infine lo stupore generato dal tuo piccolo amplificatore in classe D con me sfondi una porta aperta: questi giocattolini, se ascoltati in condizioni ideali, possono ancora lasciare a bocca aperta tanti audiofili esperti che ascoltano con le orecchie e non con il portafoglio.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Ancora sul controllo del volume!!!!!!!
Salve per la prima volta mi permetto di disturbrLa e di chiederLe una delucidazione ed una sua opinione in merito sulla reale potenza erogata da un amplificatore e quella dichiarata dal costruttore; mi limito semplicemente a riportarle quanto scritto e quanto con sorpresa rilevato nel manuale d'uso dell'oggetto in questione (amplificatore integrato Perreaux E160i, 160 w in 8 ohm, 200 w in 4 ohm, i diffusori pilotati sono i Chario Cygnus da 4 ohm):

"160 watts is twice as loud as 16 watts, not ten times as loud"
Quindi se la matematica non è un opinione significa che l'ampli eroga una potenza effettiva di 32 watts; se ciò fosse vero in effetti questo lo posso riscontrare agendo sul volume dell'ampli su una scala da 1 a 59 (il volume è controllato digitalmente); in effetti fino a livello 18 - 20 i diffusori sembrano "dormire" poi tuttavia si animano facendo il proprio lavoro, ma senza effetti roboanti. In effetti se confrontato ad un vecchio Nad 304 da 35 watts dichiarati non vedo tutta questa differenza di potenza, che c'è tuttavia, ma il salto da 35w a 200w proprio non si sente; è normale questo?
L'ampli si apprezza per la qualità di riproduzione e la ricchezza di dettaglio che non ha paragoni con il vecchio Nad, ma i muri non tremano come invece sembravano presagire i 200 watts indicati; il confronto e il quesito non verte certo su questo improbabile confronto musicale, ma quanto sui numeri dichiarati che nel caso in questione, a voler del costruttore, sembrano voler perdere il loro significato freddo e numerico ed invece esprimere un contenuto più poetico; 200 watts di poesia più che di potenza; l'ampli non è un cannone per sparare bordate di watts, ne sono consapevole, deve riprodurre al meglio la musica, ma forse bastava dirlo prima.
Un saluto da
Flavio - E-mail: frivabella (at) gmail.com

LC
Caro Flavio,
no, non ci siamo. E proprio perché la matematica non è un'opinione! Non so cosa tu ti aspettassi dal nuovo amplificatore ma sono certo che ruotando quell'accidenti di manopola del volume (che sia elettronico o meno fa poca differenza) puoi far suonare quei diffusori tanto forte da non riuscire a stare all'interno della stanza. La potenza, se la vuoi sentire, devi usarla tutta. O ti aspetti che una supersportiva vada a 300 km/h con un filo di gas? Ti aspettavi che cadessero giù i muri anche per piccoli movimenti del volume? Inoltre, ha ragione il Costruttore, la scala è logaritmica, dunque 160 watt non suonano 10 volte più forte di 16 watt. Questo non è vero per quell'amplificatore, è vero per TUTTI gli amplificatori. Non c'è la stessa differenza che passa tra un motore da 16 CV e uno da 160 CV! Mi sono permesso di rubare una tabella dal sito della Klipsch, che spiega abbastanza bene cosa succede quando si abbina un dato amplificatore a dei diffusori. Ti suggerisco di leggerla con attenzione e stampartela nella mente.

[Tabella potenza sonora-watt]
Come puoi vedere, per passare da 90 dB di pressione sonora, raggiunti con 1 watt di potenza, a 102 dB servono ben 16 watt ovvero 16 volte tanto!!! E per ottenere 114 dB di watt te ne servono ben 256!!! Stiamo parlando di un diffusore da 90 dB/w/m. I tuoi, se non sbaglio, sono da 87 dB e le cose vanno persino peggio (in valore assoluto, perché poi il rapporto è lo stesso) perché per raggiungere 114 dB di watt ne servirebbero addirittura 512, ammesso che il diffusore sia in grado di digerirli! Quel che non cambia sono i rapporti, ovvero ogni 3 dB di pressione sonora in più devi raddoppiare la potenza erogata...basta guardare la tabella che illustra, appunto, salti di 3dB da una colonna all'altra e un conseguente raddoppio della potenza necessaria. Questo è un fatto della vita, indipendente dal diffusore e dall'amplificatore!!!. Vuoi 3dB in più? Ti serve il doppio della potenza, non ci sono santi. Non avrebbe dovuto informarti il Costruttore, avresti dovuto informarti TU, magari leggendo le nostre FAQ.
Morale della favola: o ti decidi ad aumentare il volume fino a usarli davvero tutti quei 200 watt (ti sfido: dubito che tu ci riesca!) oppure acquisti diffusori più sensibili, così anche con pochi watt puoi buttar giù i muri. Perché poi gli audiofili abbiano questi istinti da carpentiere bergamasco continua a restare un mistero insondabile :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Dubbi insormontabili
Buongiorno Direttore,
le scrivo per chiederle, come molti d'altronde in queste pagine, consiglio per un primo impianto hi-fi con budget discretamente limitato. Una veloce introduzione delle mie necessità: si tratta di un upgrade da delle casse del computer comandate da un iPod, la mia libreria è composta da circa 600 album completi in MP3 320 e circa un centinaio in flac, principalmente di musica black, dalle grandi voci di Aretha e Etta fino a Erykah Badu, funk, moltissima musica brasiliana degli anni 60-70 (dalla bossa nova al nordeste) e un po' di rap e reggae che ascolto sempre meno.
In aggiunta a questo mi serve molto un sintonizzatore FM, non per ascoltare musica ma bensì Radio 24, visto che non ho la televisione rappresenta una buona percentuale dell'ascolto quotidiano, e l'attacco phono per utilizzare il giradischi di famiglia con i pochi vinili di Luis Armstrong e di classica che possediamo.
Dopo essere partito con un budget limitato sotto i 1000 euro tutto compreso, alle prime prove d'ascolto ho capito che valesse la pena spendere qualcosa in più. Tra le marche che propongono ancora ho individuato il Rotel RA - 12 con relativo sintonizzatore e il Marantz PM - 6005 sempre con sintonizzatore. Arriviamo quindi al punto: leggendo moltissime delle sue risposte ho visto che quest'ultimo non viene mai consigliato, al contrario del Rotel, pur essendo il miglior recensito sui siti americani.
Vorrei inoltre chiederle un consiglio sui diffusori da abbinare, che mi permettano di apprezzare al meglio la musica che ho descritto. E qui veniamo al punto dolente: vivo in un open space (circa 10x10), che sto arredando pian piano (riflessione del suono a gogo), suddiviso in 4 angoli funzionali: cucina, camera, studio, soggiorno. Questo per anticipare subito che non ho la classica configurazione audio/video del divano che guarda una parte posta a 3/4 metri di distanza, ma bensì quest'ultimo è orientato verso l'interno della stanza. Le casse potrebbero essere poste su di un mobile appoggiato alla parete perpendicolare al divano alla sua sinistra che andrà ad ospitare le elettroniche, o due torri ai rispettivi lati del divano che puntano verso la stanza (terribile lo so). Potrei sempre aggiungere una poltrona da posizionare nel punto di ascolto ottimale.
Forse preferirei la prima soluzione, magari prendendo dei diffusori che non siano quelli definitivi in modo da vedere dove mi porterà la vita e la varie configurazioni dell'arredamento, e quindi rimanendo su un budget moderato, circa 300 / 400 euro, 500 e qualcosa in più se proprio ne dovesse valere la pena, ma rimango sempre aperto a cambiare idea su suo consiglio.
So che con il Rotel vengono normalmente consigliate la Indiana Line, ma in una prova effettuata in negozio pilotate da un Cambridge AM10 mi sono sembrate un po' velate e poco dettagliate.
Sicuro che il suo aiuto sarà di grandissimo valore,
La saluto e la ringrazio,
Guido - E-mail: guido.parlato (at) gmail.com

[Sala d'ascolto]

LC
Caro Guido,
se riuscissi a fare a meno del sintonizzatore sarebbe già un bel passo avanti. In realtà non ti serve, puoi ascoltare tutte le radio del mondo direttamente dal PC, utilizzato come Internet Radio. Windows 8, ad esempio, ha questa feature di serie, funziona bene ed è comodissima. E ci puoi ascoltare anche Radio 24. Questo risparmio sul sintonizzatore ti permetterebbe di utilizzare più budget per il resto dell'impianto. Mi preoccupa un po' la disposizione non ortodossa dell'arredo e della posizione reciproca di punto d'ascolto e diffusori. L'ideale potrebbe essere una coppia di diffusori omnidirezionali come i
Duevel Planets ma temo sforeremmo il budget. Facci un pensierino, in fondo ti basterebbe aggiungerci un amplificatore, che potrebbe anche essere più economico di quelli che hai individuato tu.
Mi preoccupa anche il tuo giudizio sul suono della coppia Cambridge/Indiana Line, definita poco dettagliata e velata. Non so cosa tu ti aspetti da un suono HiFi ma, credimi, ciò che sembra bello e lucente a un primo ascolto diventa un trapano per le orecchie dopo un'ora (o meno!) in un ambiente spoglio come il tuo. A mio parere l'accoppiata Duevel Planets + ampli Rotel (anche l'entry-level), o Marantz se ti piace di più, potrebbe essere una soluzione adatta per questo momento di transizione e conserverebbe una certa flessibilità per il futuro.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Le Valvole - that's amore
Ci risiamo caro direttore. Qulache tempo fa le chiesi un consiglio su quale ampli prendere per le mie Linn Kan riacquistate d'impulso dopo che la scintilla della voglia di musica, buona musica, si era riaccesa.. ebbene non seguendo il suo consiglio (Naim!!) le dissi che avevo deciso anche io di provare la classe D comprando un T Amp che di soddisfazioni me ne da sinceramente e tira fuori un gran bel dettaglio dai miei CD (in continuo aumento!!); lei fu entusiasta del fatto che appunto godevo dei pregi del mio nuovo setup (che ricordo essere: lettore cd philips CD740 del 1994 e cambridge audio azur 540c ver.2 - ampli Pop Pulse t2070 appunto - cavi segnale da me autocostruiti secondo progetto TNT Shield con van den hul D102MkIII - cavo potenza su base TNT Star con cavi in rame argentato) ma poco tempo fa è successo qualcosa .. ora spero di valutare con lei se sia una cosa positiva o meno!!
Ahahahah ora sorriderà... vado a trovare il mio vecchio buon amico appassionato/riparatore che nel suo studio mi invita a sedermi di fronte al suo di setup..anzi diciamo bene impianto "dai ti faccio ascoltare qualcosa di bello.." e partiamo con un po di sano jazz di ray brown... il lettore è un Pioneer di cui non ricordo il modello ma il cd si poneva sul plattorello al contrario..il segnale andava in un dac Audia Flight..poi in un pre McIntosh Mc220 ed infine in un finale Unison Research Nimbly.. cavi segnale e potenza non meglio identificati ...diffusori a torre ZU-Audio... i piedi e le mani partono insieme a Ray e i suoi musicisti... " aspetta senti quest'altro..".
Insomma quello che sto cercando di dire è questo...di certo non posso confrontare il mio piccolo impiantino con quello del mio amico, diversi davvero tanto per caratteristiche... ma quel suono così ammaliante... lo vorrei anche io nel mio piccolo!!! Come posso fare caro Lucio? Nessuna fatica d'ascolto anche a volumi elevati e immersione incredibile nelle atmosfere dei pezzi eseguiti..incredibile. Ho cercato di spiegarlo anche alla mia fidanzata (che già di suo ama molto il nostro piccolo setup) ma quando ha sentito le cifre..eh eh eh può ben immaginare la faccina che dice ..NEIN NEIN NEIN!!!
Le valvole ..come direbbe Sinatra.. that's amore !!! Vorrei quindi cominciare da un amplificazione a valvole per poi pian piano riadattare tutto l'impianto con il tempo.. volendo investire 1000,00 euro che ampli potri considerare? Ho visto diversi marchi per cosi dire orientali se volessi rimanere sul nuovo ma anche un usato fatto come si deve mi va benissimo..anzi forse meglio...
..spero che abbia sorriso con me e aspetto fiducioso i suoi validi consigli!!
Sempre con stima
Davide - E-mail: davidedandola (at) gmail.com

LC
Caro Davide,
chi ti dice che quel suono fosse così bello perché c'erano delle valvole nell'impianto? Vuoi scomettere che se portassi quel finale nel tuo impianto la magia non si ripeterebbe? Anzi, guarda, chiedi pure al tuo amico pre e finale in prestito e fai la prova del nove: qualcosa migliorerà ma non sentirai quel che hai sentito a casa sua. Perché? Intanto perché l'ambiente è diverso e questo già da solo è il 50% della differenza, in secondo luogo non vorrei mettere a confronto delle ZU Audio con delle vecchie, seppur carine, ma minuscole Linn Kan. E non sto pensando neppure alla differenza tra le sorgenti digitali!!! Quei mille euro faresti meglio, molto meglio a investirli in una coppia di diffusori di livello superiore alle Kan, magari cercando nel mercato dell'usato. Tu però vuoi le valvole e hai 1000 euro che si trovano a disagio nel tuo conto in banca. Fai pure, ma senza il mio placet (e chissene, dirai tu, giustamente!). Volevo solo evitarti una cocente delusione, tutto qua. Poi lo so che al cuore non si comanda.
Già dalla scelta della Classe D a bassa potenza (abbastanza fuori luogo con le Kan) si è capito che sei uno dall'innamoramento facile, non credo che questo tuo atteggiamento ti porterà a investire bene i tuoi soldi neppure in futuro. L'HiFi è anche passione irrazionale, ma se il budget è limitato bisogna - ogni tanto - usare la testa.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Impianto per ventenne
Carissimo direttore,
sono solo due settimane che sto "divorando" tutto ciò che è pubblicato sul vostro sito. Complimenti per la chiarezza, la trasparenza e grazie per gli utili consigli.
Ho un figlio di 20 anni a cui vorrei comporre un impianto suo personale iniziale. Fino adesso, lui ha utilizzato il mio impianto composto da amplicatore Musical Fidelity A100 Elekra con lettore CD della stessa serie (che comincia a segnare un po' il tempo) e casse della Diapason Prelude VS CE acquistate usate a Brescia presso la Sound Center con mio enorme godimento.
Domanda con iniziale premessa: non ho attualmente un grande budget e mio figlio possiede una enorme discografia sul suo PC (ha copiato tutti i miei dischi) e ascolta musica per molto tempo in cuffia. Leggendo dal sito sarei orientato all'acquisto di un DAC (magari che faccia da amplificatore di cuffia) da collegare a monte con il PC ed a valle con un amplificatore / finale. L'ambiente è abbastanza piccolo (3,5 metri x 3,5) e con vicini condiminali troppo vicini. Vi sarei grato su un vostro consiglio su un DAC, amplificatore ed eventualmente casse da abbinare.
Ringrazio anticipatamente e saluto. Grazie per il tempo che dedicate a tutti.
Raffaele - E-mail: raffaele.santoro (at) fsm.it

LC
Caro Raffaele,
teniamoci sul semplice: se tutta la discografia fosse già tutta su hard disk perché non pensare a un componente come il
Cocktail Audio X10? Fa esattamente tutto quello che vi serve e pure un po' di più! Lo si può collegare momentaneamente a una coppia di diffusori passivi o anche a dei monitor attivi tipo M-Audio. Recentemente ho provato con esiti molto positivi il modello grosso (BX8 D2) ma esiste un modello più compatto ed economico (il BX5) che andrebbe benissimo. In questo modo si limitano ingombri e complicazioni, visto che lo spazio a disposizione non è enorme. Il vantaggio ulteriore potrebbe essere persino quello della portatilità, si mettono diffusori e Cocktail Audio in una borsa sportiva e via! La qualità sonora sarebbe comunque garantita, i costi sono bassi e la fruibilità è massima.
Se, tuttavia, desiderassi qualcosa di più normale, allora una coppia di piccole torri da pavimento tipo Indiana Line o simili e un amplificatore con ingresso USB tipo NuForce Icon. Volendo, potresti pensare anche a un integrato tradizionale + DAC USB ma l'impianto si complica e non sono sicuro che per un ventenne sia l'ideale. Immagino siano più attratti da qualcosa di facile da usare e non troppo ingombrante, anche perché bisogna pur sempre fare i conti coi 10 mq - immagino super-affollati - della sua stanza.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Re: Ronzio Naim
Caro Marcello,
ho letto la tua
lettera sulla Rubrica della Posta di TNT-Audio e volevo renderti partecipe della mia esperienza. Il mio lettore cd Naim CD 5-i emetteva un fastidioso ronzio dal trasformatore; ho chiesto lumi a Lucio (che ci legge in copia) il quale mi ha dato diversi consigli (che potrai leggere sul volume 692, come citato dallo stesso Lucio nella risposta alla tua e-mail), uno fra i quali quello di dotarmi di un filtro di rete.
Ho deciso di seguire questa strada e ho risolto il problema: ora il ronzio è del tutto sparito ed ho anche notato dei piccoli benefici nella "pulizia" del suono. Io ho optato per una multipresa filtrata della Docet-Lector i cui benefici effetti si sono sentiti subito: francamente non pensavo di ottenere simili risultati.
Spero che questa mia esperienza possa esserti d'aiuto.
Flavio - E-mail: supervesnak (at) alice.it

LC
Caro Flavio,
grazie a te per la condivisione di questa esperienza positiva, sono felice di aver contribuito alla risoluzione del problema del ronzio nel tuo lettore CD Naim! Speriamo funzioni allo stesso modo anche con l'amico Marcello.
Buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Gent.mo direttore,
eccomi di nuovo a Lei e stavolta poche domande...ma semplicemente una lettera di soddisfazione!!! Alla fine ci sono riuscito, il mio primo impianto funziona in maniera più soddisfacente e tutto seguendo accuratamente i suoi consigli e quelli riportati nel sito. Al momento questo il set-up di cui parlo:

Risultato??? Bassi vivacizzati, volume aumentato, maggiore chiarezza della scena vocale, diminuzione dei rumori di fondo (specie quelli di massa), diminuzione di ogni rumore in generale, apertura della scena musicale e questo con tutti i generi di musica testati, dai led zeppelin, a branduardi, da armstrong ai Dinosaur Jr, insomma...un piacere unico nell'ascoltare i vinili....penso che questo "scherzetto" mi regalerà piacevoli ore di musica. E per tutto questo....non posso che dirle...GRAZIE!
Ora veniamo ai quesiti:
  1. Il Thorens è arrivato in ottimo stato, dopo una sommaria pulizia al braccio (olio e polvere) il tutto sembra perfetto e perfettamente oleato, anche la cinghia è nuova ed originale...ad ogni modo qualche pecca c'è sempre...parliamo sempre di un dinosauro in qualche modo, e qui vengo alle domande: molto difficile mettere in dima la testina, al momento sono fermo ad un compromesso, il suono è molto bello ma credo si possa fare meglio....ad esempio passare ad una ellittica....ma quale? Ognuno sul web ha la sua giusta opinione, grado, ortofon, stanton, denon etc etc....brancolo nel buio...ah posseggo una AT95 quasi nuova, meglio della shure attuale???....ad ogni modo...budget 100 /150 euro)
  2. ho letto molto a proposito degli olii da usare per lubrificare, perno motorino etc etc...e molti parlano di olio sintetico 10/40 del motore auto....lei ha qualche consiglio in merito?
  3. è necessario munirsi di clamp?..e soprattutto per evitare problemi al perno e motorino...che peso scegliere?
CURIOSITA'. Eh si, a forza di sperimentare con gli inviti di TNT audio non potevo evitare di attingere alle mie conoscenze e fare qualche prova....nella pulizia dei dischi....credo di aver trovato una ricetta grandiosa, almeno a me ha dato risultati molto incoraggianti. Necessario: Risultato.....provare per credere...molti dischi sono tornati nuovi!
La ringrazio per l'attenzione e mi scuso per la lunga missiva.
Gianluca - E-mail: gianluka.rmn (at) gmail.com

LC
Caro Gianluca,
sono felice di sentirti così entusiasta. Per migliorare l'analogico puoi acquistare una testina di livello più elevato ma con 100€ non andrai lontano dalla qualità della testina attuale e della AT95, che ti consiglierei caldamente di provare ad installare. Per quanto riguarda l'olio del perno, va benissimo il classico olio Singer per macchine da cucire o l'olio motore 100% sintetico 10/40 o analogo. Il clamp non è strettamente necessario, nel caso opta per uno che si serra sul perno e funziona grazie alla pressione, non al semplice peso (es. Michell). Grazie infine per la dritta sul lavaggio dei dischi!

Un giro nella mia personale giostra della memoria per recuperare un autore oscuro e controverso, Nick Cave, che coi suoi The Bad Seeds esegue live (Glastonbury, 2013) una bella versione di Jubilee Street, tratta dall'ultimo album in studio della band australiana, Push the Sky Away, pubblicato nel 2013.
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