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Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 14/6/2014 - 21/6/2014

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  1. Giradischi e pre fono
  2. L'equilibrio perso
  3. Mancanza del basso profondo
  4. Re: Impianto con 4000€
  5. Voglia di upgrade con 3500€
  6. Dilemma diffusori e/o processore campo sonoro per budget ristretto
  7. Diffusori Flat Earth?
  8. Come è andata a finire
  9. Nuova testina per 150/200€
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Giradischi e pre fono
Carissimo Lucio,
mi auguro che tu stia bene e che riesca sempre a star dietro alle tue varie passioni. Tempo fa avevo recuperato delle Klipsch Cornwall II dal mio vecchio impianto degli anni '90, avevo acquistato (di seconda mano) degli Shinpy Black Star 2 ed il NuForce Icon 2 (dietro tuo prezioso suggerimento). A completare la catena un lettore Blu-ray base della Philips in attesa di recuperare i soldi per un lettore più importante come l'Oppo. I diffusori sono posizionati sul lato largo di una sala/soggiorno con parquet di circa 6 x 4 m e ascolto principalmente (in ordine decrescente) musica rock, jazz e classica.
In questi giorni, ho recuperato e messo a punto un altro pezzo del vecchio hi-fi, un piatto Onkyo CP-1007A a cui ho sostituito cinghia e testina. Ovviamente l'Onkyo collegato all'Icon 2 suona bassissimo, praticamente un sottofondo con il volume al massimo. Qual è, secondo te, il modo migliore per poter sfruttare il piatto, alla luce del fatto che possiedo diversi vinili?
Tu chiedi di indicare un budget, al momento direi qualche (poche) centinaia di Euro ma penso che dipenda dalla soluzione/i possibili.
Grazie e buon fine settimana.
Domenico - E-mail: domenico279 (at) yahoo.it

LC
Caro Domenico,
è assolutamente normale che tu non possa sentire niente di buono collegando un giradischi a un amplificatore sprovvisto di ingresso phono! Non solo il segnale di una testina è molto più basso di quello di una sorgente digitale (e quindi necessita di maggiore amplificazione) ma è obbligatoria anche un'equalizzazione della risposta in frequenza (secondo le curve RIAA) che riporti, ad esempio, le basse frequenze a livello del resto della gamma audio. Questi due lavori sono eseguiti dall'ingresso phono di un amplificatore o da un apparecchio separato che si chiama pre fono. Ciò che puoi fare, dunque, è inserire tra giradischi e Nuforce Icon un pre fono di qualità accettabile.
Non so il livello qualitativo della testina che hai montato, ma secondo me già con un pre fono entry-level dovresti cominciare a sentire qualcosa di buono dal vinile, a patto che i dischi siano in condizioni accettabili e il gruppo braccio/testina sia stato regolato a dovere (ne dubito, visto che ignoravi la necessità del pre fono). Prima di ogni altra cosa, dunque, leggiti le
FAQ di TNT-Audio e in particolare gli articoli dedicati al restauro e alla regolazione del giradischi. Abbiamo recensito diversi pre fono entry-level, i vari ProJect PhonoBox, NAD della serie PP e Cambridge Audio serie Azur, tanto per citare quelli di più immediata reperibilità. Come budget starei sotto i 200€ a meno che la testina che hai montato non sia di alto livello, ma ne dubito, il giradischi non merita tanto. Controlla infine lo stato dei dischi e, magari, sottoponili a un buon ciclo di pulizia/lavaggio come da indicazioni che trovi ancora qui su TNT-Audio.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

L'equilibrio perso
Egregio Direttore buongiorno,
mi chiamo Christian e sono un suo affezionato lettore da 13 anni da quando, grazie al suo sito, ho acquistato il mio primo impianto hi-fi che mi ha dato poi negli anni tante soddisfazioni:

Il tutto è appoggiato su un mobile della Solid Steel e posizionato sul lato lungo di una stanzetta (430 x 240 cm). Nel tempo ho preferito acquistare un bel po' di lp e di cd, ma quest'anno ho deciso che fosse ora di migliorare l'impianto. Con l'occasione di dare ad un amico il piccolo TEAC prima di acquistarne uno nuovo (imprudenza? forse si, ma un motivo c'era....), ho comprato recentemente alla cieca un ROTEL RCD-12, pensando che l'accoppiata monomarca fosse una buona idea. Non è stato così.
Il suono è cambiato, decisamente: non ho le competenze tecniche per analizzare le differenze, posso solo esprimere alcune mie sensazioni. E' come se la fotografia fosse sfocata in tutte le sue parti: i bassi meno profondi, le chitarre elettriche più confuse, i piatti della batteria invece non sono più brillanti. Possibile tutto questo? In fondo la sorgente dovrebbe essere migliorata...
La sensazione generale è come se ci fosse molta più informazione analitica da gestire e che gli altri anelli della catena (l'ampli, i diffusori, o entrambi?) non ce la facciano a star dietro a tutta questa informazione, pasticciando il tutto.
Così, preso da una frustrazione via via in aumento, le scrivo per avere un consiglio su come poter "correggere" tale problema, atteso che la stanza d'ascolto è rimasta la stessa e che non posso richiedere al mio amico il piccolo TEAC! Conviene intervenire sull'amplificatore? O è meglio a questo punto fare un salto di qualità con le casse (Duevel Planets, Kef Q500,...).? Non ho idea di cosa fare, prima l'impianto aveva un suo equilibrio, ed ora ho timore di rovinare tutto.
Grazie anticipatamente per il tempo che vorrà dedicarmi,
Christian - E-mail: stricchian (at) gmail.com

LC
Caro Christian,
è successo ciò che talvolta accade: dopo anni di assuefazione a un certo suono, il cervello si rifiuta di accettarne uno diverso. Non vi è alcun dubbio che il nuovo Rotel suoni nettamente meglio del vecchio lettore Teac (che conosco bene e so cosa può e NON può dare) ma a te tutte le informazioni in più non servono anzi ti infastidiscono. Vedo solo due possibilità: attendere qualche mese che il nuovo lettore finisca il rodaggio e che magari le tue orecchie si adeguino al nuovo suono oppure vendere il Rotel e riacquistare il Teac, usati si trovano per cifre assolutamente trascurabili (meno di 100€ si trova di sicuro).
Qualora volessi invece provare con un altro lettore CD, e visto che mi sembra tu prediliga un'impostazione più calda e soft, prova con un entry-level di NAD, dovrebbe essere più vicino alle caratteristiche sonore cui sei abituato.
Dovresti anche fare un'altra prova, se ti fosse possibile: rimettere, anche solo per un giorno, il tuo vecchio Teac nella catena. Credimi, potresti avere delle sorprese, l'orecchio è un organo molto particolare e non ha alcuna memoria. Considerato questo, per il futuro, ti sconsiglio di cedere il vecchio componente che stai sostituendo prima ancora di aver inserito il nuovo nell'impianto: in questo modo puoi valutare con cognizione di causa, e non basandoti sulla memoria, l'effetto dell'upgrade.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Mancanza del basso profondo
Buongiorno Direttore,
Seguo da diversi mesi la sua rivista: complimenti, il sito è organizzato molto bene e tutti gli articoli sono interessanti! Per un neofita come me, è un ottimo strumento per imparare le basi. Volevo ringraziarla per il servizio che offre a tutti noi appassionati, e se ha la pazienza e voglia di leggere la mail, raccontarle la mia esperienza e sottoporle qualche domandina...
Dopo aver letto molte pagine di TNT-Audio e ascoltato diversi sistemi, ho comprato il mio primo impianto hifi: Diffusori B&W 685 S2 con i loro stand, Amplificatore Rotel Ra-11, Lettore CD Denon DCD-520AE, cavi di potenza MONSTER CABLE XP-HP, cavi di segnale.. economici da 20€, ciabatta MONSTER CABLE HT 800.
Il budget ha limitato alcune scelte, come il lettore CD: avrei preferito abbinare il Rotel RCD12, ma ho lasciato scegliere all'orecchio, che ha suggerito di spendere quei soldi in più tra amplificatore (compresa la feature usb) e diffusori.
Per i cavi, non ho avuto modo di testare varie opzioni... diciamo che sarà l'oggetto di prossimi upgrade. In generale, sono molto soddisfatto del mio impianto, e il miglioramento è semplicemente incredibile (avevo un Harman Kardon 2.1 collegato al mio pc). Però (immagino che ogni audiofilo abbia il suo però), come potevo immaginare, rispetto alle prove effettuare presso i rivenditori, posso percepire differenze sostanziali ora che l'impianto è a casa mia.
La gamma medio-alta è molto simile a quella ascoltata in prova, mentre la gamma bassa è meno convincente. La sensazione è che il problema diminuisce all'aumentare del volume, cosa probabilmente legata all'orecchio umano. Semplicemente, mi piacerebbe avere i bassi più presenti. Per fare un esempio così da evitare aggettivi che userei impropriamente: i colpi di batteria sono ok, le note del basso.. le preferirei sentire meglio!
Per evitare equivoci: ad oggi siamo a circa 40 ore di funzionamento. I cavi di potenza sono collegati nero-nero / rosso-rosso (anche se il cavo in realtà ha lo stesso colore) e ho sostituito il ponte di metallo con un tratto di cavo.
Può essere il mio ambiente a limitare in questo senso la prestazione dell'impianto?
In breve, siamo in un open space, 35 mq per 3 di altezza, con forma a L, lato lungo 7.5m con profondità di 4m. Arredamento che definirei standard: librerie su due pareti, cucina nella parte piccola della ... L, divano sul lato lungo con i diffusori sulla parete opposta, tappeto, tende leggere, tavolo e sedie. Infine, il mio nemico estetico che probabilmente è diventato anche un nemico funzionale: la moquette. Ho seguito i consigli di posizionamento standard dei diffusori e a orecchio cercato la posizione ottimale. Un po' di blu tac sotto le punte dei diffusori per dare stabilità. Può essere la scelta (o meglio, la non scelta) dei cavi che ha influito sulla resa dei bassi?
Mi sentirei di escludere questa via, anche se sono l'unica variante nella catena rispetto il sistema ascoltato in prova. Può essere che si tratta semplicemente di riferimenti diversi?
Intendo dire che forse i miei standard sono meno audiofili e mi piace sentire una gamma bassa più corposa. Devo dire (a mia discolpa!) che se faccio il paragone rispetto la musica dal vivo... sì, un po' di basso al mio hifi manca. Ascolto diversi generi, in particolare progressive rock e indie italiano.
Sono molto curioso di sentire la sua opinione e capire se le strade che sto analizzando possono essere quelle giuste (il tarlo dell'audiofilia come vede avanza!).
Di nuovo complimenti... continuate così.
Grazie,
Luigi - E-mail: luigi.fierro (at) fiat.com

LC
Caro Luigi,
i tuoi diffusori non sono grandi, ma l'ambiente sì! Quando li hai ascoltati in negozio la saletta era così ampia? Ne dubito! In più, sicuramente la sala era trattata acusticamente, mentre la tua non ha soluzioni specifiche, a parte le solite. Già solo questi parametri possono fare una grande differenza all'ascolto. Il fatto che il basso ricompaia un po' quando alzi il volume, fisiologia dell'orecchio umano a parte, è il segnale di un ambiente troppo vuoto/riflettente, che si mangia il basso profondo. Tra l'altro, proprio in relazione a questo, non dimenticare che i tuoi B&W non sono attrezzati per i miracoli e scendono fin dove possono: 52 Hz a -3dB sono una performance onestissima, ma le noti più gravi del basso elettrico saranno certamente un po' attenuate. Che fare dunque? Immagino che in ambiente non possa intervenire, quindi resta da vedere cosa potresti ottenere con altri componenti. Lascerei perdere i cavi, per ora, difficilmente possono riuscire a far ricomparire il basso mancante. L'ampli non è di sicuro colpevole e, secondo me, neppure la sorgente lo è. Restano i diffusori, probabilmente non a proprio agio in un ambiente così vasto. Ci avrei visto meglio delle torri da pavimento più generose in gamma bassa. E, credimi, non è una questione di gusti più o meno raffinati: un impianto HiFi il basso lo deve riprodurre eccome! Deve essere teso, potente, profondo e articolato! Prova a vedere sul mercato qualche torre da pavimento che potresti prendere in considerazione, per budget e dimensioni, e poi sentiamoci di nuovo. Non ti faccio esempi specifici perché non ho idea di quanto tu possa spendere e perché, comunque, qualunque buon diffusore da pavimento ti regalerà un basso più convincente, pur con tutte le limitazioni introdotte da un ambiente forse non particolarmente felice.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Re: Impianto con 4000€
Buona sera Direttore. Torno a scriverle dopo circa 4 mesi dalla prima volta. Le scrivo, allegando alla presente, qualche foto dove ho intenzione di posizionare il mio impianto hi-fi. Come può notare, il televisore è attualmente poggiato su un mobiletto in vetro. Bene, la mia intenzione sarebbe di mettere un mobiletto av/hi-fi dove poter inserire amplificatore, lettore cd, in ottica futura una piastra giradischi e ai suoi estremi i diffusori. Quindi, appendere la tv alla parete in modo da non aver problemi con l'hi-fi. Non so se lei è pro mobili d'arredo per hi-fi, cioè quelli con sportelli o cassetti dove al proprio interno vengono inseriti i vari ampli e lettore cd, nel caso leggerò volentieri i suoi consigli.
Detto quello che potrebbe essere il posto per l'impianto hi-fi, può notare che al di sopra vi è una scala in ferro battuto che conduce in soffitta; il lato a dx della TV (vista frontale) ha una parete rispetto al lato sx (più libero) da dove partono le alzate della scala; ho un tappeto davanti al divano a elle che sarebbe il punto d'ascolto, le due finestre di cui una più grande; in pratica un ambiente aperto che confina anche con la cucina. Secondo la sua esperienza, quali potrebbero essere le problematiche sonore dovute all'ambiente durante l'ascolto (se ce ne sarebbero)?
Propone una disposizione diversa? Andando alla parte tecnica vera e propria, ultimamente, mi hanno proposto (ma non ho ancora ascoltato) diffusori Audes e amplificatore Tsakiridis. Boh? Che roba è? Cosa mi dice dei diffusori Mission?
Nella mia prima e-mail avevo scritto che il mio budget max è 4.000€ e che tra le apparecchiature ascoltate (Pathos e Unison Research come ampli) era consigliabile per me optare per diffusori bass-reflex tra i vari Sonus Faber, Kef, Opera rispetto ai diffusori d'oltralpe Atohm (che ho ascoltato) e ai Klipsch rf 82 o b&w 683 che non mi hanno entusiasmato. Leggo recensioni positive sulle Triangle. Direi che è arrivato il momento dell'acquisto. Se oltre ai citati marchi me ne indica qualche altro dove in toto, cavi compresi, spenda la mia cifra stanziata...... Grazie Signor Lucio. Saluti.
Giuseppe - E-mail: peple75 (at) hotmail.it

[Sala d'ascolto]
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Giuseppe,
non prevedo problemi particolari per via dell'ambiente ma da quel che si vede questo sembra un po' spoglio, magari dovrai aggiungere qualche elemento assorbente sulle pareti (tele senza vetro, arazzi etc.). Per quanto riguarda la sistemazione degli apparecchi, sono contrario a che questi stiano in mobili non ad hoc e soprattutto che stazionino in mezzo ai diffusori. Sarebbe molto meglio che lo spazio tra questi fosse libero da elementi d'arredo. Un mobiletto specifico per HiFi, specie in previsione dell'utilizzo di un giradischi, è una spesa che devi mettere in preventivo.
Per quanto riguarda la scelta degli apparecchi non puoi demandare l'ingrato compito a me, perché io non so che suono ti piaccia. Dei diffusori che hai elencato, ad esempio, ce ne sono alcuni antitetici ad altri, non possono piacerti tutti. Devi quindi ascoltare qualcosa e capire che impostazione ti piace, se più morbida e tranquilla (Sonus Faber, KEF, ProAC) o più vivace e frizzante (Triangle, Klipsch). Sui diffusori Audes non saprei dirti, non li ho mai ascoltati, mentre dell'amplificatore ho già avuto modo di dire qualcosa in risposta ad altra
lettera qui su questa rubrica.
I consigli per la composizione dell'impianto te li avevo già dati qualche mese fa in altra risposta e continuano a valere. Io lo so cosa vorresti da me (un impianto completo scelto al posto tuo) ma questo non rientra nella filosofia di questa rubrica di consulenza audio, mi spiace!
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Voglia di upgrade con 3500€
Gentilissimo e paziente direttore,
mi chiamo Carmelo, ho 46 anni e la passione per l'ascolto della musica sin da ragazzino. Ho avuto la fortuna di conoscere TNT-Audio qualche anno fa e da allora seguo la rivista costantemente, traendo spesso nuovi spunti interessanti. Approfitto della sua competenza per chiederle un consiglio circa un eventuale upgrade dell'impianto hi-fi, che è composto come segue:

L'evoluzione del setup dell'impianto è avvenuta modificando un singolo elemento per volta e valutando nel tempo il relativo risultato. L'impianto è posizionato in un salone avente le seguenti dimensioni in metri: 4.30 x 6.30 x 4.30(h); i diffusori occupano un intero lato corto, alle loro spalle sono collocati dei pannelli fonoassorbenti auto costruiti (dei separé in legno imbottiti di fibra fonoassorbente), negli angoli due trappole per bassi tipo TNT Stylos; mentre le elettroniche sono posizionate sul lato lungo della stanza. L'ambiente d'ascolto, arredato con divano, poltrone, tappeto, mobili, quadri ed un arazzo, non manifesta evidenti problemi acustici e con gli accorgimenti suddetti, ho ottenuto degli ottimi risultati, di cui sono molto soddisfatto. L'attuale setup, infatti, mi garantisce un ottimo coinvolgimento nell'ascolto, mai producendo fatica anche a volumi sostenuti, ed un notevole senso di realismo dell'evento sonoro. Ascolto qualunque genere musicale mi faccia battere il piede ed il cuore; possiedo qualche centinaio di dischi in vinile e circa 2000 cd, che nel tempo ho rippato e memorizzato in un NAS dedicato.
Le mie idee di upgrade sono le seguenti:
  1. la prima, probabilmente la più sensata, prevede la sostituzione del giradischi prima e successivamente del pre-fono. Le mie scelte cadrebbero sul Pro-jet RPM 10.1 Evolution, lasciando invariato il fonorivelatore, che da pochi mesi ha preso posto nel setup analogico, e sul Lehmann Black Cube SE, ovvero valutare le altre opzioni che vorrà indicarmi, rimanendo in una fascia di spesa massima di 3500.00 € per entrambi i componenti, da acquistare nuovi o ricercare nell'usato recente.
  2. La seconda opzione di upgrade, per la quale il budget è il medesimo, prevederebbe la sostituzione del pre-amplificatore, con qualcosa che dia maggiore raffinatezza al setup attuale, ma non saprei proprio dove indirizzare lo sguardo. Tanto meno, sono convinto che con la somma a disposizione otterrei un apprezzabile miglioramento.
Infine, ma non per importanza, un ringraziamento a Lei ed alla Redazione di TNT-Audio per lo sforzo e l'impegno profuso "...col preciso scopo di fare divulgazione nel settore della riproduzione Musicale domestica di qualità"; ed un incoraggiamento a non stancarsi mai di ribadire l'importanza dell'ambiente d'ascolto e della sua interazione con l'impianto hi fi, molto spesso sottovalutato da gran parte degli audiofili, che da solo è il maggiore responsabile del risultato finale.
In attesa delle indicazioni che vorrà fornirmi Le porgo cordiali saluti.
Carmelo - E-mail: carmelo68 (at) tiscali.it

LC
Caro Carmelo,
intanto grazie per l'apprezzamento e complimenti a te per la cura e la pignoleria con la quale hai creato il tuo sistema e attrezzato l'ambiente d'ascolto. La mia sensazione è che la sostituzione del solo giradischi e del pre fono, tenendo conto dei componenti in tuo possesso, tutt'altro che malvagi, non sarebbe un passo avanti significativo o, comunque, sarebbe di respiro limitato, in quanto andrebbe a migliorare la sola riproduzione dell'analogico. Io sarei un po' più drastico e sostituirei il pre, l'onesto P8, con un ben più raffinato P9, sempre di nuforce. In questo modo tutta la catena audio farebbe un salto di qualità sensibile e non solo la sezione analogica. Per quest'ultima, se il budget lo consentisse, penserei a dotarla di un Black Cube SE da cercare nel mercato dell'usato. In questo modo riusciresti, con il minimo sforzo, a migliorare sia l'intero set-up che la parte analogica. Per una nuova base giradischi c'è sempre tempo e, magari, puoi iniziare già da ora a guardare - con calma - cosa offra il mercato dell'usato. Con cifre tutto sommato contenute ti puoi mettere in casa classici del calibro di Michell Gyrodek, Linn Sondek, etc. Tieni d'occhio in particolare il mercato second-hand inglese dove queste macchine analogiche sono molto diffuse, facili da trovare a prezzi molto più bassi che in Italia.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Dilemma diffusori e/o processore campo sonoro per budget ristretto
Caro Lucio,
sono un lettore appassionato della tua rivista online e colgo ora l'occasione per ringraziarti per il progetto che da anni stai portando avanti. Pur leggendo spesso di temi Hi-Fi sono rimasto fermo, purtroppo, alla parte teorica. Non ho mai avuto modo di avvicinarmi all'alta fedeltà principalmente per mancanza di soldi, perché le condizioni non erano ideali e per mille altri motivi. Ora ho un tarlo per la testa e gradirei, se possibile, sentire la tua opinione. Avendo un determinato budget (diciamo € 1500) sarebbe meglio investirli tutti nel diffusore oppure, in considerazione del fatto che il mio ambiente d' ascolto non è specificatamente trattato (allego foto per dare un'idea del loco) sarebbe meglio investire diciamo € 800 in un sound processor (
DSpeaker per esempio) e gli altri € 700 in diffusori (diciamo concretamente Cabasse Tobago ora in offerta)?
Sono conscio delle variabili e che meglio sarebbe avere le elettroniche in casa per poter trarre le conclusioni da se stesso ma mi farebbe piacere avere una tua opinione. Grazie in anticipo per la disponibilità! Di seguito alcuni dati e foto del futuro ambiente d' ascolto: trattasi di una mansarda (isolata) lunga 10 m. e larga circa 6 metri. A circa metà lunghezza è interrotta parzialmente da un muro rientrante (dietro il quale ci sono le scale) per cui nella mia piantina ho evidenziato solo la zona "A" , visibile anche nella foto. Allego una sezione della mansarda avendo il tetto spiovente.
Saluti
Massimo - E-mail: mdrouadaine (at) uni.de

[Sala d'ascolto]

LC
Caro Massimo,
il processore digitale ambientale può fare molto ma non tutto! Intanto il DSpeaker che ho recensito agisce solo dai medio bassi in giù e nulla può contro ambienti vuoti o troppo riflettenti e poi è comunque necessaria una certa qualità di base del diffusore, un anatroccolo non sarà trasformato in cigno, questo è certo. La tua mansarda potrebbe non essere male, certamente è molto grande, qualche problema in gamma bassa potrebbe esserci. Non è facile prevedere il risultato, ma potresti sempre chiedere il processore in prova (questa opzione è possibile) senza obbligo d'acquisto e valutare quanto il suo intervento possa essere benefico nel tuo caso specifico. Vedo che possiedi già due diffusori bookshelf, forse non sono adatti per valutare perfettamente il comportamento in gamma bassa dell'ambiente e del processore, ma un'idea magari riesci a fartela. L'ideale sarebbe se tu potessi provare a casa dei diffusori (prestati da un negozio e da un amico) insieme con il processore. A quel punto saresti perfettamente in grado di capire se il gioco valga la candela oppure no. Il mio parere di massima - ma con il grosso punto interrogativo della risposta del tuo ambiente - è che potresti iniziare con dei diffusori non troppo costosi, intervenire come puoi con elementi d'arredo e poi valutare la possibilità del sound processor.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Diffusori Flat Earth?
Buonasera Direttore,
sono un ragazzo di 32 anni appassionato di musica, non mi definisco audiofilo ma uno che cerca di affinare l'orecchio il più possibile...
Grazie ai vostri consigli, negli anni, mi sono creato un piccolo impianto, al momento la catena è questa:

Ascolto i miei cd e vinili in una stanza di 22.5mq, e col passare del tempo non sopporto più le mie casse, alle mie orecchie suonano troppo squillanti e con bassi un pochino invadenti (le casse sono fissate con bluetak su supporti molto pesanti e riempiti di sabbia, la stanza è abbastanza assorbente ed ho frapposto un tappeto tra i diffusori ed il mio punto di ascolto, le ho provate tutte :-)).
Dove abito non ho possibilità di ascoltare diffusori in negozi "vicini", quindi, purtroppo mi baso sulle orecchie altrui.
Dovendo alloggiare i diffusori nella parete "corta" (4.5m), cercavo qualcosa da addossare al muro e che non necessitasse di tanta aria intorno anche se ora le B&W distano buoni 70cm dal fondo...
Rimanendo in un budget di circa 1/1.500 € quale diffusore mi consiglierebbe? Lei che è un "naimofilo"?
Io ero indirizzato alla ricerca di Naim Ariva, Spendor a5, Linn Sara, Spendor sp1/bc1, Thiel cs5?
Questi sono i modelli che ho letto vengono spesso accompagnati alle mie elettroniche, secondo la sua esperienza, può essere una scelta coerente? o mi sono perso anche io tra mille problemi mentali?
Grazie per la sua attenzione.
Un saluto,
Danilo - E-mail: didosas (at) virgilio.it

LC
Caro Danilo,
in effetti il tuo impianto meriterebbe ben altro che le attuali B&W. Il suono che descrivi, tra l'altro, è proprio quello tipico di quel diffusore e di quella generazione di prodotti B&W. Fai dunque benissimo a cercare alternative più British e Flat-Earth. Dalla lista che hai fatto escluderei le Linn Sara (troppo schizzinose) e punterei o sulle Naim (non solo Ariva, ma anche Intro, Credo, Allae...) e qualche Spendor da pavimento, cui aggiungerei delle sempre splendide Linn Kaber. Orientati dunque su modelli da pavimento che non disdegnano la vicinananza della parete posteriore. Con la cifra che hai stanziato, nel mercato dell'usato, specie se UK, trovi veramente tante occasioni. Altre possibili scelte potrebbero essere rappresentate da qualche torre Rega, anche di anni recenti.
Le schede Avondale nel tuo impianto mi fanno ricordare che ho in casa una coppia vintage (e abbastanza rara) di NAC12 + NAP120, rinfrescata proprio da Avondale Audio. Dovrei decidermi a collegarla e scriverne qualche impressione d'ascolto! Non possiedo altri componenti Naim (a parte un glorioso Nait 1) ma la filosofia e il sound di Salisbury mi sono sempre rimasti nel cuore, in particolare la concretezza del NAP250, uno dei finali a stato solido che più mi ha affascinato (ne ho avuti due, della serie chrome bumper). Forse non abbastanza HiFi per gli audiofili radical-chic ma era un mostro di solidità, musicalità e ritmo incalzante. Goditelo e, se è il caso, ricappalo dovesse trattarsi di un vecchio chrome o olive. Rinascerà a nuova vita!
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Come è andata a finire
Caro Lucio,
premetto che non ho nulla da chiederti. Volevo solo raccontarti la mia personale esperienza di upgrade. Anni fa ti avevo sottoposto un quesito relativo alla disposizione delle casse nella mia casa nuova, condito poi con varie domande sul carattere delle B&W 803 con sottintesi di upgrade. Ecco, ora finalmente posso raccontarti come è andata a finire. L'impianto era il seguente:

Dal momento in cui il suono aveva cominciato a sembrarmi inutilmente "acuminato" mi ero mosso in direzione di un suono più equilibrato. Ho provato, elencando alla rinfusa: casse Totem Arro, Martin Logan, Sonus Faber, ampli Naim Supernight e Uniqute, Moon i5.3, Prima Luna (Dialogue 1?), Roksan, Bel Canto Ref 1000, CD Bel Canto e DAC3, Naim, Rega... e vari altri.... Niente, alla fine per ottenere un miglioramento sensibile bisognava cambiare tutto e spendere delle vagonate di soldi, oppure non ci avevo capito molto.... Così mi stavo orientando a tenermi l'impianto che avevo ed ad aggiungere uno streamer per la musica liquida, sacrificando la qualità alla praticità, quando ho fatto tre incontri decisivi quasi contemporaneamente: Ho potuto provarli praticamente assieme. Le ProAc erano nuove ma ad un ottimo prezzo, il resto usato. Li ho presi tutto e tre e ho anche cambiato i cavi (non amo "ascoltare" i cavi, ho seguito un consiglio, il risultato mi è piaciuto e li ho tenuti).
Non sono mai stato un amante delle valvole, né dei sistemi pre/finale, ma la combinazione di queste tre bellezze si è imposta con un'evidenza particolare. Il suono era uno splendore. Il cambiamento era evidente, direi quasi palpabile. Certo, siamo a livelli di budget non comparabili con il mio impianto precedente (per quanto, le B&W nuove saranno state piuttosto care) ma che dirti, ho ormai superato la cinquantina, non ho vizi costosi e anche la passione per le macchine è calata: il classico ora o mai più.
Il suono: lo definirei "giusto": definito ma non spigoloso, arioso ma non leggero, ricco, anche di bassi (che bassi!) ma non sbilanciato, con le voci presenti ma senza l'impressione di avere la cantante seduta sulle mie ginocchia. Un'estetica sonora all'opposto del duo B&W/Musical Fidelity. L'immagine poi merita un discorso a parte: è profonda, larga, precisa ma non ma non in maniera caricaturale; direi credibile. I movimenti di fronte sonoro delle orchestre sinfoniche diventano chiarissimi, ma al tempo stesso non si riesce a localizzare l'esatto centimetro cubo in cui l'archetto del primo violino colpisce la corda. (Infatti nella realtà di una sala da concerto non è possibile). Davvero impressionante.
Poi ci sono quei 200 watt prodotti da quasi 40 chili di trasformatori: i miei amati compositori russi hanno tutta l'energia di cui hanno bisogno e non suonano mai fastidiosi. Anzi, sembra che il volume sia più basso che il mio vecchio sistema, semplicemente perché l'ampli non entra in crisi e non distorce (chiamiamo l' "aggressività" con il suo vero nome). Non parliamo poi di Boulez, davvero inascoltabile sul vecchio impianto.
La brutta notizia è che servirebbe un preampli. Ora, vista la qualità del resto dell'impianto, l'acquisto di un pre all'altezza, anche usato, rischia de essere dolorosissima per il portafogli e poi, sinceramente, mi sono stancato di ascoltare i circuiti. Mi voglio godere la musica. La buona notizia è che il CD 2s dispone di uscite "direct" di livello sufficiente a pilotare un finale. Inoltre il D200 può essere settato con differenti livelli di guadagno (dei microswitch all'interno), qualora il livello d'uscita del CD risultasse insufficiente (e non mi pare). Infine il CD 2s ha un ingresso digitale coassiale e un USB, per cui la musica liquida può essere ascoltata tramite il bellissimo convertitore e gli stadi di uscita del lettore.
Il vero problema è dover rinunciare al vinile. Certo, ormai non ho più molti dischi sopravvissuti ai miei 11 traslochi e mi costerebbe meno ricomprarli sotto forma di file digitali che di adeguare giradischi e testina al livello del resto dell'impianto ed aggiungere un pre. Orrore! Dare via il vinile per il digitale? Mah.... vedremo...
Insomma, sono molto contento della scelta. Sono contento anche di non aver cambiato nessun componente finché non ho trovato quello che cercavo. A volte si è tentati di cercare di rimediare ad una scelta sbagliata con una scelta affrettata, che diventano poi fatalmente una sequenza di scelte sbagliate. Mi ci sono voluti anni ma credo che questo impianto corrisponda di più ai miei gusti.
E siccome sono uno scettico, aggiungo che tutto quello che ho scritto non vale i pixel con cui è scritto, se è vero, come è vero, che Mozart resta Mozart anche suonato attraverso un grammofono a tromba.
Ti saluto e ti auguro ancora tanto successo con TNT Audio.
Antonio - E-mail: ataranti (at) sl.lu

LC
Caro Antonio,
è un piacere sapere che alla fine tu sia pervenuto a un tale livello di soddisfazione. Il preamplificatore, se non strettamente necessario per regolare i livelli o gestire più sorgenti (che non hai, mi pare), non usarlo. Potresti, tuttavia, prendere in considerazione dei pre che aggiungono davvero molto poco di proprio, visto che sono virtualmente privi di circuiti e mi sto riferendo a tutta la generazione di nuovi pre a trasformatori (passivi), tipo Music First Audio e tanti altri che abbiamo già molto positivamente recensito. Un pre di questo tipo potrebbe aiutarti a chiudere il cerchio, verifica la possibilità di ascoltarne qualcuno all'interno della tua catena. Quanto al costo, i prezzi del nuovo non sono proibitivi, in fondo dentro la scatola non c'è molto ma, essendo sul mercato già da qualche anno, si iniziano a reperire anche usati, con notevole contenimento dei costi.
L'idea del ritorno al vinile è una possibilità da valutare e soppesare con attenzione, perché imporrebbe comunque un investimento non indifferente, onde evitare cocenti delusioni quando si paragona il tutto a un digitale di ottimo livello. Riflettici bene e, per ora, goditi un po' della tua musica preferita!
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu

Nuova testina per 150/200€
Ciao Lucio è molto che non ti scrivo, probabilmente dalla nascita di mio figlio (leggi impegni incrementati) ma rieccomi fidelizzato again.
Sarò breve (empatia per le mille email che ti leggi ogni dì)
Ho un Thorensa TD 160 Super mk5, braccio Grace 940, sul quale era montata una V15-IV, ampli Densen Beat 100, casse Quad 3000.
Premesso che, lo stilo della IV non si trova se non a prezzi proibitivi. Mi piacerebbe cambiare testina e, a questo punto una un po' più veloce e, possibilmente, alzare meno il volume (ora spesso sono sui 3/4 per sentire ad un volume decente (per me).
Spesa: poco, non oltre i 150 euro (se però vale la pena di brutto, vai anche oltre :-) you know...
Grazie mille, per la tua, come sempre, gentilezza.
Fabrizio - E-mail: biborai (at) yahoo.com

LC
Caro Fabrizio,
ben ritrovato! Come scritto ormai non so più quante volte su questa Rubrica, la manopola del volume serve per essere ruotata ed è assolutamente indifferente se il livello desiderato si raggiunga a ore 9, a ore 12 o a ore 15! Anzi, più lontani si sta dalla zona di massima attenuazione di un potenziometro e meglio è! Perché tutti gli audiofili hanno questi problemi di mobilità all'articolazione del polso? Malattia professionale forse? ;-) Ruotatela quell'accidenti di manopola di volume, non fa maleeeeeee!!!!!!!!! :-)
Ciò premesso, gli stili di ricambio della tua bella Shure si trovano facilmente, ad esempio ci sono quelli della Jico, sui quali puoi leggere le impressioni di un nostro lettore in questa
lettera di qualche mese fa.
Qualora insistessi per sostituire tutto, valuta testine quali la Goldring 2100 o la 2200 o ancora la Ortofon 2M Blue, sono tre modelli MM con una tensione d'uscita abbastanza alta, certamente superiore ai 4 mV della tua Shure. Se non ricordo male le Goldring dovrebbero essere sui 6.5 e la Ortofon sui 5.5 mV. Sarebbe però un peccato pensionare così impropriamente la bella Shure. In ogni caso, credo che anche il corpo testina, anche se dotato di stilo consumato, possa avere il suo mercato. Dai un'occhiata agli annunci online e valuta quale possa essere una cifra onesta alla quale venderla.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Salve sig. Lucio, mi sono permesso di contattarla solo ed esclusivamente per congratularmi con lei. Molte volte mi fermo a leggere le mail che vi arrivano chiedendo consigli e aiuto nel campo audio. A dir la verità è raro riscontrare tanta preparazione tecnica messa a disposizione di appassionati audio. Il tutto avviene nel modo più dolce, amichevole, e direi umile possibile. Complimenti veramente complimenti. Spero che il tutto non cambi mai.
P.S. sono stato in Annuario per circa 7 anni costruendo cavi credo belli e "ben suonanti" a detta di altri. Mi ricordo ancora quanto tempo ho dovuto aspettare perché i miei cavi dovessero avere una recensione, che slittava sempre perché non mi decidevo a fare pubblicità! La mia ditta si chiamava Air Cable. Aggiungo che se tutti gli addetti trattassero l'argomento audio come fa lei ci sarebbero state forse meno persone che si sarebbero allontanate dal settore.
Con enorme rispetto,
Renato - E-mail: EDICOL33 (at) edicolapinto.191.it

LC
Caro Renato,
grazie per l'apprezzamento e le bellissime parole, nostro unico motore che ci consente di andare avanti. Ti auguri che tutto questo non cambi mai. Ebbene, ci stiamo avvicinando ai 20 anni di presenza online, un record per qualunque pubblicazione specializzata e per la gran parte delle Aziende HiFi! Continueremo fintanto che ci saranno i presupposti: la passione e la collaborazione di tutti, recensori, traduttori (preziosissimi e quasi invisibili!), Aziende e lettori. Abbiamo attraversato momenti difficili e ne siamo usciti con più entusiasmo di prima, speriamo di poter andare avanti così e crescere ancora. Mi spiace per la tua attività di cavi audio, oggi non recensiamo più questi componenti ma anni fa sì, sarebbe bastato chiederci la disponibilità e li avremmo recensiti volentieri, senza chiedere nulla in cambio, come abbiamo sempre fatto!
L'ambiente degli addetti ai lavori, è, purtroppo, malato e io non vedo segni di guarigione, anzi assisto sempre più stupito a un continuo proliferare di palesi conflitti d'interesse: negozianti che diventano recensori, recensori che diventano negozianti e persino progettisti audio, tenendo il piede non in una ma in due o tre staffe contemporaneamente. A chi giovi tutto questo francamente mi sfugge ma gli appassionati un'arma per combattere questo malaffare (tipicamente italiano, peraltro) ce l'hanno ed è la libertà di scelta. Si può scegliere cosa leggere e cosa far cadere nell'oblio, cosa considerare credibile e cosa accantonare nell'angolo della vergogna tipicamente italica.
Grazie di cuore per il feedback e continua a seguirci!

Sabato scorso è mancato, all'età di 65 anni, Niccolò (Bambi) Fossati, chitarrista e fondatore della band progressive Garybaldi negli ormai lontani anni '70. Non sono mai stato un grande fan del genere prog ma confesso che questa Nel giardino del re, tratta dall'album Nuda (1973) ha classe cristallina, in grado di reggere il confronto con tanto blasonato prog anglosassone di quegli anni.
Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su
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