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Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 6/12/2014 - 13/12/2014

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  1. Proposta nuovo impianto con 5000€
  2. Sana voglia di cambiamento
  3. Voglia di vintage
  4. Sostituzione diffusori
  5. Nuova testina e ascolto notturno
  6. Il Triangolo delle Bermude
  7. Giradischi manuali e automatici
  8. Musica liquida con amplificatore analogico
  9. Cronologia nell'acquisto dei componenti HiFi
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Proposta nuovo impianto con 5000€
Buongiorno professore,
io sono Roberto, da qualche anno seguo la sua rivista di HiFi online e colgo l'occasione per farle i miei più sinceri complimenti. Scrivo per chiederle alcuni consigli.
Ascolto svariati generi musicali, a partire dalla musica barocca di Telemann, Vivaldi e Bach, rallentando nel periodo classico, (Mozart mio amato!), fino ad arrivare ai giorni nostri, soffermandomi in via preferenziale tra Woodstock e la fine degli anni 70, non disdegno nemmeno alcuni passaggi moderni stile Tunz Tunz, ma il limite di sopportazione a quest' ultimo è sempre di una manciata di minuti. La catena audio che mi accompagna da un po' di anni è così composta:

La stanza dove è ubicato il tutto è di forma rettangolare, di circa 4.5m x 5.5m e 2.7m di altezza, arredata normalmente: divano, tappeto, tv appesa, quadri e libreria dietro al divano con tutta la mia musica, cd, vinili e qualche libro!
Catturato dall'ascolto di elettroniche di elevato prestigio nei vari negozi ed a casa di amici molto fortunati, un po' preso dall'ammirazione e un po' dall'invidia, ho pensato di rivedere il mio impianto e questo è il mio progetto.
Dotare di un fonorivelatore il mio vetusto giradischi tipo ORTOFON 2M BRONZE oppure acquistare un nuovo giradischi tipo PRO-JECT DEBUT CARBON ESPRIT, con già in dotazione una 2M RED, più o meno spendendo la stessa cifra.(350euro)
Lettore cd ed amplificatore CREEK AUDIO EVOLUTION cd e 50A (2200euro), oppure l'accoppiata meno costosa REGA BRIO R e APOLLO R (1600euro), ascoltati entrambi in negozio con diffusori B&W CM9 S2 ed INDIANA LINE DIVE 655.
Per i diffusori ho sempre desiderato e mi sono sempre piaciute le KLIPSCH CORNWALL III, le ho trovate NUOVE, mai aperte dalle scatole, con garanzia originale, ad una cifra che non posso lasciarmi scappare (2150euro per la coppia), solo che le ho sempre ascoltate con amplificatori con le valvole o con mostri ultra blasonati tipo MCINTOSH e ACCUPHASE, per le mie tasche incompatibili.
Condizionatore di rete XINDAK XF-1000ES (379euro)
Cavi di alimentazione XINDAK PC-02 (75euro l'uno) x3
Cavi di potenza VIABLUE SC4 BIWIRE T6S (occasione 60euro)
Cavi XLR per l'eventuale accoppiata CREEK VIABLUE NFS1 (120euro), stessa serie e prezzo per il REGA, ma RCA
Per l'accoppiata REGA dovrei acquistare un pre-amplificatore phono ed ho pensato al REGA mm (230euro) Questo è quanto... rientrando nei circa 5000euro di budget prefissati, potrei ritenermi felice, non avrò un impianto da esibire alle mostre high end, ma l' obiettivo è di migliorare l'ascolto della mia musica preferita. Poi da "esibire" nei vari raduni ho già il mio anziano Maggiolino!
In attesa di qualche opinione sul mio progetto, la ringrazio e arrivederci alla prossima lettura.
Roberto - E-mail: roberto.prattico (at) hotmail.it

LC
Caro Roberto,
complimenti per il Maggiolino e per il progetto di rinnovo totale del tuo impianto. Mi piace l'idea delle elettroniche Rega abbinate al pre fono della stessa Casa, così come approvo l'acquisto del giradischi ProJect, già dotato di testina accettabile. Meglio partire col piede giusto che spendere troppo in una testina che andrebbe ad equipaggiare un giradischi di livello troppo basso (il tuo attuale Pioneer). Per quanto riguarda le Cornwall niente da dire, si tratta di eccellenti diffusori, mi auguro tu li abbia ascoltati con attenzione e abbia valutato bene il loro inserimento nel tuo ambiente d'ascolto. Ti consiglierei, per il momento, uno step intermedio: sostituisci tutto tranne i tuoi bei diffusori AR3A che, dopo questi cambiamenti a monte rinasceranno a nuova vita. Poi, con calma, vai ad ascoltare le Cornwall con le tue elettroniche, ancor meglio se all'interno del tuo ambiente d'ascolto (ma immagino ciò sia più arduo). Valuta con attenzione e, nel caso, prendile senza esitare. Il prezzo è molto buono, persino troppo buono per essere vero. Sicuro si tratti di prodotto veramente nuovo? Il prezzo corrente è sui 3500€ la coppia, ma non è impossibile trovarle a 3000€. Quasi 1000€ in meno mi paiono sospetti. O la crisi morde così tanto che si fanno sconti paurosi sui listini oppure si reinscatolano prodotti usati e si spacciano per nuovi (e non sarebbe la prima volta, in certi negozi tristemente noti).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Sana voglia di cambiamento
Caro direttore!
Ogni tanto ho bisogno di un tuo consiglio, dopo esser stato pubblicato più volte nella rubrica della posta Beh direi che mi sento in diritto di condividere con te i miei nuovi piacevolissimi dubbi sull'HiFi... Ehm va beh Sarò sincero... Non su tutto l'HiFi.. Ma sul mio!!! :-) la faccio breve...
Sono passato dal T-Amp ad un Rotel Ra03 (usato..) perchè volevo capire se le mie piccole Linn Kan (la serie V, quelle piu recenti) potessero regalarmi un po' di basso in più oltre al fantastico dettaglio e delicatezza che hanno sul medioalto. Ho potuto provare più cavi di segnale e potenza ma tra quelli che mi sono autocostruito prendo sempre come riferimento i classici Star e Shield Realizzati rispettivamente con cavo cat5 e Van den hul 102 mkIII .... nulla pochissime differenze. Poi ho provato entrambi i miei lettori Cd, il Philips Cd 740 e il più recente Cambridge Audio azur 540... Preferendo primo per la maggior delicatezza ma i bassi ... Non sono effettivamente come dovrebbero essere.
A questo punto vorrei un tuo prezioso consiglio, cambiando i diffusori, mi indirizzeresti per favore su un modello da stand o da pavimento, non importa, che mi dia un medio alto delicato e vellutato come le Linn ma con un buon basso, presente frenato e non troppo invadente. L'ambiente in cui suoneranno è di circa 4mt. X 5mt. Le posizionerò sulla parete più corta con alle spalle una piccola parete attrezzata, altri arredi si limitano ad un divano ed un tavolo, senza tende né tappeti per ora.
Dimenticavo il budget, 500 euro. Credo di poter trovare qualcosa di valido, tu che dici?
Come sempre grazie.. E come ho imparato nella tua fantastica terra.. " A Kent'Annos !!! " ..spero si scriva così!
Ciao!!!
Davide - E-mail: davidedandola (at) gmail.com

LC
Caro Davide,
le Linn Kan sono splendide ma sono pur sempre dei mini-diffusori e il basso che possono riprodurre sarà sempre e comunque limitato. Tieni conto, però, che per dare il meglio, proprio sul basso, hanno bisogno di essere posizionate vicinissime alla parete posteriore.
Trovare un diffusore che, per 500€, ti dia la stessa raffinatezza sul medio-alto e poi anche un basso di buona qualità è pura utopia, almeno sul mercato del nuovo. Nell'usato potresti cercare, per non allontanarti troppo dal family sound che ti è familiare, una coppia di Linn Kaber o Keilidh. Con un po' di pazienza e di fortuna quei 500€ potrebbero persino bastare. Anche qualche vecchio modello da pavimento di Naim o Rega potrebbe fare al caso tuo.
Nel nuovo, purtroppo, temo non ci sia alcuna speranza, il budget è troppo basso e i compromessi che dovresti accettere in termini di raffinatezza e precisione in gamma medio-alta sarebbero enormi.
Tra l'altro, mi pare di capire che la disposizione dei diffusori non sia quella ideale per le Kan e l'ambiente stesso è poco adatto, non essendo presenti tanti arredi e/o elementi che limitino le riflessioni in gamma medio-alta. A questo punto, tenendo conto di tutto, forse potrebbe non dispiacerti una coppia di
Duevel Planets, da cercare usate. È un diffusore facile da sistemare, con una eccellente gamma bassa, bello da vedere, pulito e raffinato in gamma alta.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Voglia di vintage
Salve Direttore, mi presento, sono Francesco ho 22 anni. Da parecchio tempo sono un appassionato di musica e questa passione si è incanalata principalmente nel bellissimo mondo del DJing. Per il 99% delle volte che mixo musica utilizzo i miei splendidi vinili fatti danzare da due Technics sl 1210 mk2, il tutto passa attraverso un mixer analogico, un Eclér nuo 3 a cui sono collegati (per ora) due
M-AUDIO BX8 d2, scoperti grazie alla sua recensione, che poggiano su degli stativi molto economici (possiedo anche un integrato Auna av2 cd 508 ora è collegato alla tv con due casse super economiche della Koda).
Nonostante sia innamorato dell'arte del mixare i dischi scopro ogni giorno che passa il piacere di sedermi ed ascoltare musica, con la mente libera da tutto, senza dovermi preoccupare di incastrare un pezzo con un altro, musica che scorre attraverso lo stesso impianto che utilizzo per mixare, il tutto ubicato nella mia camera da letto dove lo spazio purtroppo non è un punto a suo favore.
Il vero problema però è l'amore che ho verso amplificatori e diffusori vintage, è legato tutto all'estetica anche perchè non ho mai sentito suonare nulla di vintage ma vorrei crearmi un impianto magari da poter utilizzare sia per mixare sia solo per l'ascolto (è possibile?).
Ho letto il suo articolo dove scrive che molte persone vendono a cifre esorbitanti apparecchi in loro possesso solo perché hanno qualche anno sulle spalle ed è estremamente vero. Non voglio però rinunciare a questo mio piccolo sogno, il denaro a disposizione purtroppo non è molto, non vorrei spendere più di 300/400 euro. Mi è stato proposto un integrato Kenwood ka 405 per 80 euro, ho trovato anche una coppia di Jbl lx 300 per 120 euro compresa spedizione, un Pioneer sa 708 con due Jbl L40 a 350 euro (mi sembra troppo) ma il possessore non vende separatamente.
Io non so davvero su che marchi orientarmi e quanto è giusto pagare per degli apparecchi datati, può suggerirmi qualcosa? o è il caso di lasciar perdere il progetto vinage ed orientarmi su altro?
La musica che mixo e che ascolto è principalmente Funk, House anni 80, Deep House, Jazz (lo ascolto e basta non lo mixo :)) e a volte techno. Le faccio davvero i complimenti per il lavoro che state svolgendo, e spero che la passione che mette in questo progetto non svanisca mai perché forse non se ne rende conto ma quello che sta facendo aiuta davvero molte persone ad entrare in questo bellissimo mondo che è la musica.
Grazie ancora,
Cordiali saluti,
Francesco - E-mail: francesco.fontanari (at) hotmail.it

LC
[Kenwood KA 405]
Caro Francesco,
vista la cifra in gioco, perché vuoi andare a cercar guai con apparecchi che prima o poi ti daranno problemi? Almeno...cerca di spenderci il meno possibile! Molto bello il Kenwood KA 405 (vedi foto), a quel prezzo potresti anche correre il rischio! Il discorso sui diffusori è più complicato, perché i veri vintage raramente si trovano in condizioni originali, spesso gli altoparlanti sono stati sostituiti. Di sicuro non definirei vintage i JBL LX300, che fanno parte di una generazione abbastanza recente che tu forse puoi considerare vintage vista la tua giovane età ma che di storico non hanno davvero niente. Decisamente più interessanti le L40, ma il prezzo è da valutare bene. Se fossero originali conservate o restaurate a regola d'arte potrebbe anche essere molto interessante, alla peggio l'amplificatore Pioneer lo rivendi per un centinaio di euro. Resta da verificare se siano al 100% originali. Tra il Pioneer e il Kenwood preferirei di gran lunga il secondo, visto che il primo appartiene già a una serie di elettroniche più anni '80 che '70.
Temo che l'insieme non suonerà mai bene come le M-Audio attive, ma ho capito che il tuo scopo è più romantico che tecnico/audiofilo. Certo che però non userei un impianto vintage per fare home DJing!!! Non so, alla fine sei tu che devi valutare come spendere i tuoi soldi. Se desiderassi placare questa voglia di vintage a tutti i costi i ragionamenti razionali che posso farti servirebbero a ben poco. Tuttavia, se ti aspettassi da questo investimento chissà quale risultato sonoro, preparati a una piccola delusione. Il progresso in questo campo, in genere, non ha (quasi) mai fatto prigionieri.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Sostituzione diffusori
Buongiorno Direttore,
le scrivo perché sarei intenzionato a sostituire i miei diffusori da pavimento, trattasi delle Focal Chorus 816V. Il problema fondamentale però è l'ambiente di ascolto che è abbastanza piccolo, mansardato ed in più l'impianto è situato davanti al letto e purtroppo per ora non posso spostarlo e mi chiedevo se è il caso di continuare con quelle da pavimento o un ottimo diffusore da stand visto il limite che ho con l'ambiente di ascolto che genera pochi medi e bassi e in generale il suono è poco presente.
Il tipo di musica che passa nel mio impianto va dal rock principalmente, pop,jazz e raramente musica classica, il mio budget di spesa si aggirerebbe intorno ai 5000€ e su questa cifra avevo preso in considerazione Spendor, Proac ed Harbeth visto che mi piacerebbe una linea media di alto livello ed una frequenza di bassi non eccelsa, lei cosa mi consiglierebbe?
Il mio impianto è composto da:

La ringrazio per l'attenzione.
Saluti,
Mario - E-mail: mario.de.berardinis (at) alice.it

LC
Caro Mario,
hai un ottimo impianto che sembrerebbe castigato da una sistemazione un po' infelice. Tra l'altro, trovo che sia molto sbilanciato verso le elettroniche, di classe molto più elevata rispetto ai diffusori. Questi ultimi, comunque, non dovrebbero soffrire dei problemi che lamenti, pertanto il vero colpevole dovrebbe essere il posizionamento compromesso e l'acustica della saletta d'ascolto. Investire cifre importanti in una situazione come questa potrebbe essere frustrante. Io ti consiglierei di provare due tipologie di diffusori un po' insolite, da verificare con attenzione all'interno del tuo ambiente e del tuo impianto: le omnidirezionali Duevel e i pannelli Magneplanar. Non c'è bisogno di puntare su modelli chissà quanto impegnativi, anche soluzioni di fascia media o medio-bassa possono essere sufficienti, almeno per cominciare a capire. Le Duevel avrebbero il vantaggio di sapersi vendere meglio all'interno di un ambiente non ideale, mentre le Magneplanar potrebbero darti più liberta di movimento, grazie al ridotto ingombro in profondità. Se queste due opzioni fossero impraticabili per qualche ragione, allora anche un bookshelf di lusso tipo ProAC, Sonus Faber o Spendor andrebbe benissimo, però prima prova le due soluzioni insolite.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuova testina e ascolto notturno
Carissimo Direttore,
non riesco a crederci: vinta la mia abituale ritrosia e pigrizia, finalmente Le scrivo (Caro amico ti scrivo... :-))
Cosa mi ha smosso, fra le millemila cose che vorrei dire? L'acquisto di un giradischi usato praticamente nuovo, un Project Debut Carbon Esprit con piatto in acrilico. Lo dovrei inserire in un vecchio impianto con Marantz 1060 (quindi ingresso Phono), Advent new Loudspeaker (lo so che lei consiglia il nuovo, ma io non mi sono svenato alla ricerca del vintage, io possiedo questa accoppiata da... ahem... x anni, risolvere l'equazione per x>30!). I woofer sono stati riconati un bel po' di tempo fa, poi si è aggiunto un Cocktail Audio X10, un Asus Essence One, un NAS Synology (e un po' di PC, tablet e ciarpame vario).
Oltre ai limiti dell'hardware, aggiungo i limiti della/delle sale di ascolto: 4x3 m con soffitto troppo alto per misurarlo (penso almeno 3,5m), quello dello scarso tempo a disposizione, e ahimè ovviamente la presenza di condòmini (nessun conflitto in corso, ma sto ben attento a non provocarne) (C'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra).
Per l'ascolto serale mi sono procurato una Sennheiser 650, ma mi piace di più ascoltare dalle casse. Comunque scrivo per un motivo preciso: vorrei una nuova testina per il suddetto giradischi, ed essendo poco informato, chiedo consiglio. Ascolto prevalentemente rock-prog, un po' di musica brasiliana, niente lirica e musica da camera, poca sinfonica e poco più jazz. Sono disposto a spendere anche qualcosina di più (200-300?) per una testina che magari possa sopravvivere a un eventuale, anche se non programmato, upgrade. Attualmente c'è una Stanton 500, ma non so bene come sia stata usata, non vorrei far danni.
In verità ho letto le FAQ, so che forse non è gradita la domanda secca su cosa acquistare, ma se mi cestina, non mi arrabbierò di certo. I complimenti di rito li aggiungo in fondo, con grande piacere, lo stesso con cui il sabato o la domenica mi fiondo sul sito!
In relazione al problema legato all'orario più notturno che serale disponibile per l'ascolto (cuffie e vicinato compresi), faccio una domanda che credo ogni tanto venga posta qua e là: come potrei orientarmi - ammesso che la domanda stessa abbia un senso per un impianto mirato alla qualità del suono (ambiente e tipo di musica specificati) da ascoltare a volumi notturni, quindi bassi (anche con un salto di spesa a tre zeri) (Sarà tre volte Natale, e festa tutto l'anno!)? Valvolari, alta efficienza, nearfield autoamplificate, o marche o modelli particolari?
O forse nulla più che il buon vecchio tastino Loudness (evvai coi pomodori!!!)
Un cordiale saluto, e grazie per la passione contagiosa e condivisa.
Giampi - E-mail: giampi1 (at) libero.it

LC
Caro Giampi,
non credo sia saggio spendere 200/300€ su una nuova testina se poi questa andrà collegata allo stadio phono (e a tutto il resto) di un vecchio Marantz 1060, amplificatore che conosco molto bene e che castigherà qualunque eventuale velleità di miglioramento sonoro introdotta dal nuovo acquisto. Nell'ottica di un upgrade futuro dell'amplificazione potrebbe avere un senso, ma preferirei una testina nuova, migliore dell'attuale Stanton 500 usata (e chissà quanto lo è stata!) da, diciamo, un centinaio di euro al massimo. Tutto il surplus dovrebbe andare a finanziare la ricerca di un amplificazione più attuale e consona. Ti lascio passare i diffusori, ma l'amplificatore proprio no. Con meno di 100€ prendi una bella Ortofon 2M Red o una Grado Prestige Red, che sono un decisivo passo avanti rispetto alla attuale Stanton 500.
Per quanto riguarda invece gli ascolti notturni, loudness a parte, non ci sono tante altre soluzioni: se si ascolta a basso volume le alte frequenze e le basse frequenze vengono naturalmente attenuate dal nostro oreccchio e non c'è magia che possa farle riapparire. Il loudness è l'unica soluzione, anche se non si tratta esattamente di una scelta purista :-)
Certo, ascoltando in campo molto ravvicinato la pressione sonora necesssaria (e quindi il disturbo al vicinato) si attenua di molto, si potrebbe tentare con dei piccoli diffusori bookshelf da ascoltare a un metro di distanza o anche meno. Si perde l'immagine sonora, magari, ma si riesce a limitare l'uso del loudness.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Il Triangolo delle Bermude
Carissimo Professor Cadeddu,
è sempre un piacere interloquire con lei e stavolta vorrei farlo toccando una tematica di carattere generale ad interesse credo di molti amici audiofili. La questione è la seguente: nel corso degli anni ho avuto modo di effettuare diverse prove, test con diverse sorgenti, nonché diversi ambienti d'ascolto, ho avuto la possibilità di poter sentir suonare il mio stesso impianto in ben 4 appartamenti diversi. Ovviamente in nessuno di questi il comportamento acustico è stato il medesimo, ma un denominatore comune è stata la risposta delle basse frequenze nel famoso triangolo di ascolto.
Infatti collocandomi nella posizione da tutti gli esperti nonché costruttori consigliata, ovvero al vertice di quell'ipotetico triangolo equilatero con i nostri amati diffusori e con le orecchie ad altezza tweeter, le basse frequenze risultavano sempre un pochino carenti, ma come mi spostavo da questa ideale? posizione d'ascolto, le basse frequenze tornavano finalmente a farsi sentire con la loro giusta presenza! Anche semplicemente sollevandomi in piedi rimanendo nella stessa posizione, i bassi ricomparivano in tutta la loro possenza!!! La domanda è perché!?!?!? E' qualcosa di anomalo o questo comportamento rientra nella normalità dei fenomeni acustici? Ho coinvolto anche mia moglie in queste prove ed anche lei ha confermato queste mie impressioni!
Anche un mio collega audiofilo, nel suo appartamento, con il suo impianto e nel suo ambiente, ha osservato lo stesso comportamento della gamma bassa!!!!
A lei l'ardua sentenza!!!!
Fabrizio - E-mail: FabrizioOrielli (at) libero.it

LC
Caro Fabrizio,
è assolutamente normale, visto che ascoltando fuori asse i tweeter la presenza della gamma alta diminuisce e quindi la gamma bassa sembra si senta più forte! Le alte frequenze sono direzionali, quelle basse no, quindi il basso continua a sentirsi mentre a calare è tutto il resto. Aggiungiamoci anche il fatto che, a seconda dei diffusori e della stanza, qualche fenomeno di cancellazione delle basse frequenze può verificarsi se il punto d'ascolto, per quanto al vertice del triangolo, non è posizionato in maniera ottimale rispetto alle pareti circostanti.
Sfatiamo anche il mito di questo famoso triangolo equilatero, che dovrebbe essere sempre e comunque ideale. Ebbene, non lo è: il triangolo può tranquillamente essere isoscele, se la stanza lo richiede per via di dimensioni di lunghezza e larghezza molto diverse tra loro. Non fossilizziamoci su posizioni troppo rigide e sentiamoci liberi di fare esperimenti: allontaniamo o avviciniamo i diffusori tra loro, mandiamo avanti o indietro il punto d'ascolto fino a trovare non la perfezione geometrica ma quella acustica, quel miglior compromesso tra le diverse esigenze sonore: presenza della gamma bassa, immagine 3D etc.
In ogni caso, se le basse frequenze, nella normale posizione d'ascolto, fossero insufficienti il problema non si risolverebbe alzandosi in piedi ma sostituendo i diffusori o intervenendo sull'installazione e sull'acustica della stanza. Anziché alzarsi in piedi, un modo per far aumentare la presenza delle basse frequenze è quello di avvicinare i diffusori alla parete posteriore.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Giradischi manuali e automatici
Salve. In questi ultimi giorni ho fatto un po' di audizioni di giradischi: alcuni suonavano meglio di altri, com'è ovvio, ma ho ascoltato solo giradischi completamente manuali. Tutti i rivenditori mi hanno detto che i giradischi manuali sono sempre migliori di quelli automatici (o semiautomatici), in quanto gli elementi che permettono gli automatismi distorcono la riproduzione sonora. proprio così, sempre? Ci sono dei giradischi automatici ove tali problemi non si presentano? Io intendo comprare un giradischi che costi meno di 1.000 euro, ma se fosse un po' più economico sarebbe anche meglio. Sinora mi sono piaciuti molto i Rega, in particolare il modello RP3, che ha un ottimo rapporto qualità prezzo. Ma è manuale, il che limita molto le funzioni. Mi potresti indicare dei modelli automatici che abbiano lo stesso livello qualitativo? Grazie.
Saluti.
Giovanni - E-mail riservato

LC
Caro Giovanni,
quel che dicono i rivenditori è, sostanzialmente, vero: gli automatismi deteriorano le performance del braccio di lettura, che per funzionare al meglio deve essere completamente libero da attriti: ogni rinvio meccanico che lo collega a un servomotore che ne pilota il movimento è un ostacolo notevole.
Mi chiedo come mai tu abbia necessità degli automatismi: quando il disco finisce ti devi alzare comunque per girarlo sull'altra faccia o per metterne un altro, quindi...a che pro avere un meccanismo che solleva il braccio a fine corsa? E se anche fosse l'ultimo disco che intendevi ascoltare...ti dovrai pur alzare per spegnere l'impianto, no? Inoltre, capirei se l'automatismo fosse attivabile a piacere da telecomando, così si potrebbe fare tutto stando seduti ma non mi risulta che sul mercato ci siano tanti giradischi comandabili da remoto, perciò torniamo al punto di partenza: anche per attivare l'automatismo ti devi alzare per andare a pigiare un pulsante...e già che sei in piedi nei pressi del giradischi, prendi il braccio e posizionalo tu dove preferisci!
Per tutti questi motivi gli automatismi sui giradischi sono pian piano spariti dal mercato.
Comunque, qualcosa ancora esiste e la qualità è sufficientemente elevata per un ascolto di buon livello anche se a parità di prezzo il manuale suonerà sempre meglio. Mi vengono in mente il Thorens TD 240, che costa poco meno di 1000€ (cercando bene si trova per circa 800€), il Thorens TD170, che costa la metà e ha lo stop automatico a fine disco. Valuta anche i TD158 e TD190, più economici. Un altro giradischi automatico ragionevole è il Marantz TT42, intorno ai 250€.
In ogni caso, riflettici ancora un po' e considera che, vista la bassa richiesta, rivendere un giradischi automatico potrebbe essere un'operazione praticamente impossibile da portare a termine...mentre un Rega RP3 è un assegno circolare.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Musica liquida con amplificatore analogico
Carissimo Direttore,
innanzitutto La ringrazio per la preziosa risposta in rubrica. Ho seguito (in parte) il suo consiglio ed ho acquistato un NAD C326bee usato. Ora, però ho un dilemma: poichè, quando ascoltavo musica attraverso il Sintoamplificatore, principalmente "musica liquida" in formato Flac che ho su un Hard Disk da 2Tb collegato ad un Media Player Himedia900B collegato al sintoamplificatore tramite Hdmi e, per l'audio, tramite cavo ottico. Quindi, accendevo il sistema, poi, attraverso la TV ed il sistema del media player, selezionavo il brano e lo riproducevo. Ora, per collegare la mia fonte di "musica liquida" al NAD, mi sembra di capire che avrei bisogno di un DAC (quale e con quali caratteristiche non saprei... anche perchè vorrei che il file musicale arrivasse ad alta qualità e quanto più neutra possibile all'amplificatore, quindi non saprei cosa acquistare...) da inserire tra l'hard disk e l'amplificatore oltre ad un PC (netbook) con un programma per gestire i file musicali.
Il consiglio che Le chiedo è questo (oltre ad una eventale indicazione di quale DAC acquistare): vale la pena "costruire" questa catena o sarebbe meglio acquistare un "Music Server" come il Cocktail Audio X12?
Grazie per l'aiuto.
In attesa, La ringrazio e La saluto cordialmente.
Mario - E-mail: m.satta (at) gmail.com

LC
Caro Mario,
puoi tranquillamente continuare a usare il sistema attuale via media player, collegando la sua uscita digitale (coassiale o ottica, le ha entrambe, mi pare) a un qualunque DAC che poi decodificherà il segnale e lo renderà disponibile per il tuo integrato NAD. Rispetto alla soluzione precedente non cambia niente, solo che il DAC è esterno e non interno all'amplificatore. Tra l'altro, credo che con questa operazione la qualità all'ascolto non potrà che migliorare, visto che un DAC esterno sarà di qualità superiore a quella dei circuiti interni del tuo sintoamplificatore HT. Quale prendere? Devi intanto fissare un budget, l'offerta sul mercato è molto ampia. Volendo investire una cifra modesta ma dignitosa, credo che DAC come il Cambridge Audio DacMagic, il Superpro 707 (vedi recensioni qui su TNT-Audio) o anche il Beresford TC-7533 possano tranquillamente fare il loro dovere. Certo, un sistema integrato come il Cocktail è forse più semplice e immediato, ma visto che sei abituato a utilizzare anche la TV per navigare tra la banca dati dei tuoi file musicali credo tu possa continuare a fruire della tua musica liquida in questo modo.
La soluzione ideale sarebbe stata un amplificatore già dotato di DAC interno, anche la NAD ne commercializza qualcuno adesso.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Cronologia nell'acquisto dei componenti HiFi
Salve Sign. Cadeddu, questa volta non scrivo per chiedere consiglio su un futuro/probabile acquisto (che devo dire in passato sono stati molto utili) ma su un problema di carattere più generale. Leggendo alcune lettere vedo che spesso si parla di cronologia dell'acquisto, cioè scegliere un tipo di componente prima di un altro, esempio i diffusori dovrebbero precedere l'amplificatore?
Su questo tema è da un po' che mi pongo alcune domande: se mi trovassi in una situazione iniziale avendo a disposizione un certo budget e decido di acquistare un nuovo impianto Hi-Fi quale sarebbe l'ordine da seguire?
Inoltre, dal momento che i fattori più importanti per la buona riuscita di un impianto sono amplificatore, diffusori e relativo posizionamento nell'ambiente di ascolto, lasciando quindi in secondo piano la scelta di cavi e sorgenti che incidono meno sulla resa generale (almeno così mi pare di aver capito), come mi dovrei comportare per raggiungere un buon equilibrio?
E' più corretto: scegliere diffusori di sonorità calda e un po' chiusa (es. Monitor Audio) e un amplificatore con risposta più chiara e brillante (es. Rotel)?
Viceversa: scegliere diffusori di carattere più aperto e cristallino (es. B&W) e un amplificatore con risposta più morbida e dolce (es. NAD)?
Grazie di tutto!
Max - E-mail: axismax (at) gmail.com

LC
Caro Max,
poiché il componente che più pesantemente influenza il risultato finale è il diffusore, io prima di tutto sceglierei questo e costruirei intorno ad esso il resto dell'impianto. La scelta, naturalmente, andrebbe fatta ad orecchio o, quantomeno, solo dopo aver capito che tipo di impostazione sonora ci piace di più, se dettagliata, aperta e analitica, oppure più morbida, calda e rilassata, tanto per parlare di due estremi opposti. Una volta scelti i diffusori, cui dedicherei circa la metà del budget, se questo è ridotto, sarà la volta di amplificatore, sorgenti e accessori. Le elettroniche, e non solo l'amplificatore!, dovranno contribuire ad assecondare o, se è il caso, tenere a bada, le caratteristiche dei diffusore, per puntare a un equilibrio che soddisfi il nostro orecchio. Ovviamente, la scelta dei caratteri dei singoli componenti non può non tener conto del suono della stanza: inutile andare a scegliere dei componenti aperti e vivaci se la stanza d'ascolto è zeppa di elementi riflettenti o se, magari, è praticamente vuota: non c'è combinazione di componenti che possa porre rimedio a una situazione squilibrata in partenza, ma si può fare in modo da limitare i danni. Per capirci, se la stanza è acusticamente molto brillante eviterei diffusori come B&W, Triangle, Focal e Klipsch, tanto per citare quattro nomi abbastanza noti. Non ci sarà amplificatore, sorgente o cavo che possano mitigare gli eccessi di una combinazione ambiente/diffusore profondamente sbagliata in partenza.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro Direttore,
Le scrivo per farle i miei più sentiti ringraziamenti per aver creato e per continuare a mantenere questo eccellente sito, controcorrente se vogliamo nella sua veste, ma dai contenuti che non hanno pari nel suo genere.
La motivazione che mi spinge a scriverle, è per ringraziarla di aver acceso in me, tramite la sua passione, la curiosità nello sperimentare qualcosa di diverso per provare ad ottenere ogni volta un gradino di miglioramento.
Mi definisco proveniente da un'altra passione simile all'HiFi, l'home theatre (che ora per me è diventata paritaria e complementare all'HiFi), e cercando "a zonzo" informazioni online mi sono imbattuto in una pagina di Tnt-Audio. Da lì, con ricerche a ritroso, ho iniziato ad essere incuriosito e poco alla volta ho scoperto il piacere di ascoltare musica in qualità; dapprima sull'impianto HT cercando di settarlo e spremerlo al massimo delle sue capacità, e successivamente ampliandolo e integrandolo con elementi dedicati all'Hifi, tra gli sguardi dubbiosi e di disapprovazione di conoscenti (tranne quelli della mia ragazza, che pur non percependo molte differenze non ha mai osteggiato l'arrivo a volte ingombrante di un nuovo componente).
Dopo qualche anno di ricerche e upgrade, sono riuscito a completare il tutto e adesso, ogni volta che ho un poco di tempo libero, non vedo l'ora di accendere le elettroniche e ascoltare un cd.
Mi piacerebbe se potessi descriverle la soddisfazione mista a stupore nell'ascoltare un cd da me molto conosciuto, la prima volta a "lavori" ultimati (sostituzione lettore cd e nuovi cavi di segnale)... Non pensavo di arrivare anche a casa ad ascoltare musica con lo stesso piacere che si prova ad ascoltarla nei negozi di HiFi.
L'unico modo per ringraziarla è condividere con lei quanto fatto: sicuramente non è l'ottimale in fatto di qualità assoluta o di equilibrio perfetto tra gli elementi, ma il budget e la ricerca del miglior rapporto qualità/prezzo ha avuto una grossa importanza nelle scelte (alcuni elementi li ho presi usati ex-demo); ciò che però penso sia importante è che ora il tutto mi piace come suona e l'orecchio prova sensazioni nuove.
Tralasciando la parte prettamente HT, nella sala sono riuscito ad abbinare alle due torri Scansonic S9, un amplificatore AudioAnalogue Verdi 70 2.0 e un lettore Cd Vela collegati mediante due cavi di segnale della Thender.
Il tutto "ambientato" come da suoi consigli (anche in risposta ad una mia mail precedente), cioè usando un tappeto a pelo lungo e spostando le casse un po' più distanti dalla parete di fondo.
Per il resto della casa, sempre traendo ispirazione da Tnt-Audio, ho disseminato altri elementi tra i quali mi piace ricordare il Sonic Impact T-Amp 2 (eccezionale per la seconda Tv), e il Cayin A55t per i vinili della mia ragazza nel suo studio.
Concludo ringraziandola ancora per il tempo ci dedica, trovando il modo di dare consigli semplici e chiari anche a chi si avvicina per la prima volta, magari "intimorito", al mondo dell'HiFi.
Cordiali saluti,
Emanuele - E-mail: emanuele.buschini (at) gmail.com

LC
Caro Emanuele,
grazie per il feedback positivo e complimenti per il percorso. Sono felice che la lettura casuale delle pagine di TNT-Audio abbia convinto un appassionato di Home Theater a dedicare spazio e impegno a un impianto di sola HiFi due canali. Non è facile catturare l'attenzione del lettore/visitatore casuale, anche perché l'aspetto grafico della rivista certo non aiuta. Evidentemente, qualche volta, i contenuti riescono a emergere dallo sfondo grigio e a conquistare chi legge, è una bella soddisfazione ed è un buon segnale, significa che in giro ci sono ancora persone che desiderano approfondire e non fermarsi alle sole apparenze.
Ti auguro buon ascolto!

Avevo promesso musica nuova e così sia! Questa è una delle band più interessanti del momento: pur essendo una boy-band (15-17-18-21 anni) son cresciuti nei sobborghi di Los Angeles ascoltando Joy Division, Coldplay, Smiths e U2 e l'anno scorso hanno pubblicato il loro primo album Talking dreams. Ora sono su tutti i network televisivi con la hit Cool kids (che certamente avrete sentito), ma io vi propongo un altro brano dell'album, questa intima Tell her you love her eseguita live con una maturità da artisti consumati. Rispetto alla spazzatura solita delle boy-band di oggi, siamo davvero su un altro pianeta. Dimenticavo, loro sono gli Echosmith, ne sentiremo ancora parlare!
Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su
YouTube. Buon ascolto!

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