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Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 21/2/2015 - 28/2/2015

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  1. Futuro dell'analogico
  2. Tensione d'uscita Grado Gold 1
  3. Primo impianto con 3000€
  4. Sbilanciamento tra i canali
  5. Maggiore ariosità
  6. Diffusori bookshelf con 1000€ e vinile
  7. L'ampli va in protezione (forse)
  8. Dubbi su collegamenti e digitalizzazione di LP
  9. Consiglio giradischi
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Futuro dell'analogico
Salve Direttore,
negli ultimi mesi, anche per evitare di appesantire la posta in entrata di TNT, ho letto a fondo la Rubrica al fine di trovare una risposta al mio quesito. La risposta, evidentemente, non l'ho trovata ma, allo stesso tempo, è stata interessante sia storicamente che concettualmente la lettura dei volumi della posta a partire dalla prime lunghe risposte ironiche e dissacranti in nero grassetto fino alle ultime più sintetiche e decise di questa mattina in blu grassetto del volume 347.
Che bella strada che ha percorso TNT in questi ultimi vent'anni! Ho iniziato a leggere ogni domenica questa Rubrica dal volume 456 [quindi, mi manca poco per terminare la lettura di tutti i volumi :-))] ma la domanda che segue, già posta da diversi lettori nel corso degli anni, è utile riproporla anche oggi, forse.
Ho una collezione di circa 250 LP puliti e ben conservati (ho anche circa 1000 CD ma questa è un'altra storia!); acquisto ogni mese nuovi LP anche se sono cosciente del fatto che solo una parte della Musica che ascolto viene stampata su disco nero; riproduco tali LP da 5 anni con un Project Genie RPM 1.3 che presenta un evidente difetto di progettazione che riguarda l'anti-skating (v. anche Google); ho sostituito da due mesi la testina Ortofon 2M Red con una della stessa casa, la 540 MKII e ho notato la classica differenza che esiste tra il giorno e la notte; ho l'occasione di acquistare nuovo un Rega RP3 senza testina per 500€ grazie alla contestuale permuta del Project; attualmente, uso un tavolino TNT-Flexy distante tre metri dalle Monitor Audio RS8 pilotate da un Nait 5i che riceve il segnale da un Cambridge Audio 540P.
Tutto ciò detto, ha senso spendere 500€ per la lettura di un formato che, viste le statistiche di vendita dell'anno appena passato, sembra rivivere una nuova giovinezza ma che, allo stesso tempo, non risulta essere molto amato dalle case discografiche mondiali?
In generale, quale sarà il futuro mercato degli LP? Diventerà una moda tipo SACD o DVD-A? Esisteranno solo poche etichette che stamperanno sempre i soliti album famosi? L'industria discografica, dopo la batosta che ha preso con il passaggio al digitale alla fine degli anni novanta, si accorgerà che, anche visto il trend delle vendite, è utile investire oggi nella produzione di LP?
Ringrazio in anticipo per la gentile risposta,
Buon Lavoro e Buon Anno.
Carlo - E-mail: carloobernardini (at) gmail.com

LC
Caro Carlo,
con un patrimonio di 250 LP, ben conservati e in costante aumento, vedo abbastanza sensato un upgrade del tuo sistema analogico. Non aspettarti una differenza abissale, ma qualcosa dovrebbe migliorare. Tra l'altro, il Rega RP3 è un'ottima base per upgrade ancor più significativi nel caso in futuro dovessi/volessi ancora migliorare la testina. Difficile prevedere cosa accadrà al mercato della musica ma una cosa è certa: sempre più ci si sposterà verso il download, sotto varie forme, oppure verso lo streaming su abbonamento. Il supporto fisico potrebbe ancora avere un senso in auto, laddove per supporto fisico si intenda unità di memoria tipo schede o chiavette USB, mentre in casa, a mio parere, l'LP continuerà ad avere la sua nicchia che, per ora, sembra in costante espansione.
È impossibile pensare che l'LP possa tornare ai numeri di una volta, quando era IL supporto audio per eccellenza, visto che le nuove generazioni sono troppo abituate ad ascoltare on demand, ma resisterà comunque, visto che - non dimentichiamolo - l'HiFi continua e continuerà a essere un hobby per persone adulte, dai 30 ai 60, diciamo così.
Inoltre, cosa accadrà in futuro, francamente, ci dovrebbe preoccupare poco: per ora abbiamo i nostri LP e questi continuano ad essere stampati con una certa regolarità, così come vengono prodotti componenti per suonarli. Tra l'altro, non sappiamo cosa accadrà alla nostra voglia di ascoltarli tra 10 o 20 anni. Non stiamo parlando di investimenti per una vita, ma di apparecchi elettronici destinati comunque a perdere valore nel tempo. La parola investimento in HiFi non ha praticamente senso, se non riferita ad apparecchi storici di grande valore collezionistico che potrebbero, nel tempo, aumentare di interesse, ma stiamo parlando di oggetti rari, particolari e costosi.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Tensione d'uscita Grado Gold 1
Salve,
mi permetto di descrivere la mia esperienza con la Grado Gold 1. Non posso che concordare (ovviamente) con il dott. Cadeddu. È vero che ha una tensione d'uscita bassa e una tendenza al "hum". Se proprio non si può "sopportare" la tensione d'uscita bassa, si può ovviare con un pre phono che preveda la regolazione del "gain" (guadagno). Io utilizzo un Project Tube Box DS, molto versatile.
Ho altresì verificato che con alcuni amplificatori la bassa tensione d'uscita è un beneficio, in quanto ruotare la manopola del volume oltre ore 12 fa esprimere al meglio l'ampli.
Detto questo, per i miei gusti la Grado Gold è una grande testina, poco audiofila e molto musicofila.
Saluti,
Andrea - E-mail: albicocco.curaro (at) libero.it

LC
Caro Andrea,
grazie per il prezioso feedback dato al nostro lettore (
Vol. 720) circa l'uscita di questa testina. Francamente non ho mai capito il perché a tanti audiofili un livello d'uscita basso dia così tanto fastidio, è come se avessero timore a ruotare la manopola del volume un po' di più! Potrei capire se la tensione fosse così bassa da non consentire all'amplificatore di erogare la massima potenza neppure con la manopola completamente ruotata verso destra perché questo di fatto limiterebbe la fruibilità completa dell'amplificatore e dell'impianto.
In tutti gli altri casi...pazienza! Ruotiamo la manopola un po' di più e finiamola con questa paranoia :-)
Un altro motivo di fastidio, forse comprensibile, è quello della disparità di livello tra giradischi e lettore CD, ma quante volte si sarà costretti a switchare tra una sorgente e l'altra mentre stanno suonando entrambe? Se dall'ingresso CD il segnale fosse più forte sarà sufficiente ricordarsi di abbassare un po' quando si passa dall'analogico al digitale. Tenendo conto di tutto, non mi sembrano motivazioni sufficienti per sostituire una splendida testina o spendere denaro per prendere un pre fono con guadagno più elevato.
Grazie per la tua testimonianza,
Lucio Cadeddu

Primo impianto con 3000€
Caro Lucio buonasera.
Ho letto un sacco di tutto quanto hai scritto su TNT-Audio, molto bello ed interessante, complimenti sinceri. Tuttavia essendo io un "profano assoluto" e capendone meno di niente di elettronica sono qui a chiederti un parere poiché vorrei costruirmi il mio primo impianto hi-fi. Qui di seguito alcune informazioni che potrebbero magari esserti utili nel darmi una mano a mettere insieme i pezzi. Ascolto vari generi di vari autori come qui sotto riporto: Dean Martin, Deep purple, Dire Straits, Eagles, Elvis Presley, Enya, Fabrizio De Andrè, Fiorella Mannoia e tanti altri, però questi sono quelli che ascolto più frequentemente. Non mi sono mai cimentato con la musica classica e penso mai lo farò. A gusti, prediligerei un impianto che suoni morbido e dolce definendo chiaramente i suoni sia nei bassi che negli alti.
Vorrei un impianto che contempli Piatto, Lettore cd, Piastra, Ampli o che altro (pre+finale) e diffusori. Il budget di cui dispongo per l'impianto hi-hi è di 2500-3000€
Siccome vorrei anche mettere su un impianto home theatre per guardarmi la televisione con maggior gusto, volevo sapere se le cose si possono integrare o se è sacrilega tale affermazione e mi cestinerai automaticamente...
Amo veramente molto i pezzi vintage quindi mi occorre il tuo aiuto anche in tal senso: usato o nuovo???
Un grande grazie anticipato ed ancora complimenti per il sito TNT, strepitoso!!!
Mario - E-mail: mario.benedetto (at) bncelbis.com

LC
Caro Mario,
per ascoltare bene l'audio della TV è sufficiente un buon impianto stereo due canali, gli effetti surround non servono. Basterà collegare l'uscita audio stereo della TV a un qualunque ingresso linea dell'amplificatore. Con la cifra che hai a disposizione puoi certamente acquistare un buon impianto due canali, mi chiedo però se sia davvero necessario che abbia tutti questi componenti che elenchi. Hai LP e cassette da ascoltare? Mi sembra strano, se questo è il tuo primo impianto!
Ti propongo dunque una soluzione priva di questi due componenti, che potranno essere acquistati in un secondo momento con poche centinaia di euro, volendo. Partiamo dunque da lettore CD, ampli e casse. Senza sapere in che ambiente andrà inserito l'impianto provo a immaginare che potrai installare dei diffusori da pavimento. Dei 3000€ di budget è sufficiente destinarne 1500 a lettore CD e amplificazione e i restanti 1500€ ai diffusori. Le prime due elettroniche potrebbero essere monomarca ovvero un'accoppiata CD + ampli di un solo Costruttore, come ad esempio NAD (C546BEE + C356BEE), Rega (Apollo-R + Brio-R), Audio Analogue (Crescendo CD + Primo Settanta Rev. 2.0) e Arcam (FMJ CD17 + FMJ A-19), visto che sembri prediligere sonorità morbide e poco aggressive. I diffusori potrebbero essere cercati tra i modelli di KEF (Q700), Rega (RS5), Opera (Gran Mezza) e Sonus Faber (Toy Classic).
Vista l'inesperienza, ti sconsiglio di cercare nell'usato, senza un minimo di conoscenze si rischia di prendere bidoni. A maggior ragione, ti vieto categoricamente (si fa per dire, eh!) di guardare materiale vintage, in tal caso il rischio di bidoni diventerebbe quasi una certezza.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Sbilanciamento tra i canali
Caro Direttore,
Le chiedo un consiglio ed un chiarimento. Ho il seguente impianto audio:

L' ascolto in cuffia è più che soddisfacente. I problemi sorgono se lo confronto con l'ascolto con le casse (attraverso l'uscita audio esterna dell' HA-1 e l' amplificatore Trends Audio TA 10.2). L'ascolto avviene in una sala asimmetrica, con sofà , tappeto e tende. Sulla parte destra c'è pochissimo spazio ed il diffusore Sonus Faber è praticamente a contatto con un armadio. A sinistra c'è invece molto più spazio e una tenda della finestra. I due diffusori sono lontani circa 2 metri ed io ascolto al vertice del classico triangolo isoscele per l' ascolto. scolto soprattutto musica classica e Jazz in formato FLAC.
La scena musicale mi risulta però spostata a sinistra. Un cantante che sento al centro con le cuffie, mi pare essere leggermente a sinistra rispetto a me se lo ascolto con le casse e senza equalizzazione. Mi è stato detto che l' asimmetria della stanza fa si che alcune frequenze (medio alti?) siano ridotte a destra rispetto a sinistra. Utilizzando l' equalizzatore parametrico di Jriver ed i suoni del disco test di Alan Parson, sono riuscito a rimettere al centro la scena, al prezzo di una certa perdita di nitidezza del suono. Questo funziona bene per le frequenze fino a 4000Hz. Al di sopra la regolazione diventa difficilissima e praticamente non sono riuscito a centrare gli acuti. Ho anche usato l'equalizzatore per aumentare le frequenze acute in entrambi i canali, perchè il suono mi sembrava un po' cupo (ho una modesta perdita di sensibilità sugli 8000- 10000 HZ soprattutto a destra dovuto all' età, documentato da un audiogramma, ma penso non influisca molto sulla percezione spaziale del suono). Vorrei chiederle quanto segue: Grazie e saluti,
Antonio - E-mail: palumboantonio (at) libero.it

LC
Caro Antonio,
l'asimmetria nella disposizione dei diffusori in ambiente d'ascolto può certamente farti sentire più forte, a determinate frequenze, un diffusore piuttosto che l'altro. Non solo, ma ad aggravare la situazione ci si mette pure il tuo orecchio destro che è meno sensibile del sinistro. Tra l'altro, se già tale differenza si nota con una misurazione grossolana e imprecisa come un'audiometria, puoi capire quanto possa influenzare durante l'ascolto di un sistema HiFi! Tu pensi che non influisca molto, invece influisce moltissimo! Bastano 1 o 2 dB di sensibilità in meno alle frequenze medio-alte per sentire un diffusore suonare più forte dell'altro. In cuffia non ti accorgi del problema perché manca la componente ambientale e, comunque, il suono rimane confinato dentro la testa, rendendo difficile pertanto capire se sia più a sinistra o più a destra.
Soluzioni? Quella da te adottata mi pare inadeguata, perché modifica l'equilibrio tra le frequenze. Quel che dovresti fare è poter regolare indipendentemente il livello dei due canali, abbassando quello che percepisci più forte. Di fatto, servirebbe una sorta di controllo del balance come si usava una volta. Vedi se la cosa è implementabile via software altrimenti passo a suggerirti una seconda soluzione che, in più, avrebbe il vantaggio di migliorare il pilotaggio dei tuoi diffusori da parte del tuo Trends Audio, invero un po' sottodosato rispetto ad essi.
Acquistane un secondo e utilizzane uno per diffusore, in biamping passivo verticale. In pratica canale destro e sinistro vengono sdoppiati e collegati a un ampli per cassa. I canali destro e sinistro di ogni amplificatore pilotano dunque la via alta e la via bassa di un singolo diffusore. Se puoi regolare il volume generale direttamente dal PC il gioco è fatto: trovi l'equilibrio tra i due diffusori regolando diversamente la posizione della manopola del volume dei due Trends.
L'equalizzazione in dominio digitale, così rispondo alla tue ultime domande, è una buona cosa se eseguita in maniera intelligente. Ho recensito molto positivamente un dispositivo che corregge la risposta in ambiente dei diffusori, sistemando difetti anche grossolani della stanza d'ascolto. Si tratta del
DSPeaker AntiMode 2.0. Non corregge, comunque, sbilanciamenti tra i canali né può compensare, evidentemente, deficienze uditive dell'ascoltatore.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Maggiore ariosità
Buon giorno direttore, mi chiamo Marco, sono un appassionato di musica che ha potuto recentemente riavvicinarsi all'ascolto in stanza dopo un periodo in cuffia. La mia postazione d'ascolto è il soggiorno condiviso col resto della famiglia, la stanza è di 6x4 metri con impianto posizionato sulla parete corta, affiancato perpendicolarmente da un divano e con un altro divano frontale all'impianto a circa 2 metri dalla parete di fondo, completamente ricoperta da una libreria, una delle due pareti lunghe ha 3 finestre con tende abbastanza leggere, ci sono tappeti sia davanti che dietro al divano d'ascolto.
Le casse sono normalmente a 40cm dalla parete frontale e a 60cm da quella laterale (quella di sinistra) e a 40cm dal divano laterale a destra (quella di destra), quando ascolto "in modalità audiofilo" le faccio avanzare fino a portarle a circa 70cm dalla parete frontale. Tra le casse c'è un mobile tv con un Lcd da 55" e le elettroniche. Utilizzo l'impianto (stereo) anche per l'ascolto dell'audio dei film tramite Apple Tv e decoder. Le casse sono Klipsch rf82mkII, l'amplificatore è un Nad C355bee, il Dac è uno Schiit Bifrost.
Al dac sono collegati sia Apple Tv (tramite digitale ottica) per musica liquida e film che un lettore bluray Sony bdp s470 (tramite digitale coassiale) che utilizzo anche per l'ascolto di Cd (questo è il componente peggiore che ho in catena).
Le casse sono montate su punte Soundcare Spikes, i cavi di segnale e digitali sono Wireworld, i cavi di potenza sono Sommercable elephant 4x40 collegati in biwiring.
Ascolto principalmente musica rock, hard-rock e blues-rock.
Complessivamente sono contento del suono, quello che mi manca è una maggiore ariosità tra gli strumenti ed uno soundstage più ampio. Un difetto è la regolazione del volume tramite telecomando che non è facilmte controllabile durante la visione di film in notturna: si passa da un volume eccessivamente basso ad uno eccessivamente alto senza avere regolazioni intermedie.
Mi piace il volume, quando sono a casa solo mi ritrovo spesso con la manopola a ore 12 e vorrei avere ancora un po' di margine, invece qui mi sembra di capire di essere al limite.
Avrei un sogno: sostituire il mio lettore bluray con un Oppo bdp105 che avete descritto come un lettore multiformato ottimo anche per l'ascolto di cd. Con questo potrei eliminare anche il Dac attualmente necessario per l'Apple Tv (indispensabile per la mia discografia liquida) e forse, utilizzato anche come pre, avrebbe una regolazione più accurata del volume tramite telecomando, dato che nasce per l'home theatre.
Un buon lettore cd dovrebbe darmi l'aria che mi manca con la musica liquida. Valuto l'Oppo anche per la modifica a valvole che effettua la Labtek in quanto a casa ho anche una coppia di ottime ecc88 Telefunken nos che sono proprio le valvole che utilizza la Labtek.
A questo in un secondo momento mi piacerebbe (sostituendo il Nad c355bee) collegare l'Advance Acoustic x-a160 direttamente in bilanciato per avere i suoi 40w in classe A e tanta potenza quando sono solo a casa con Waters e Gilmour.
Il tutto è un progetto a lungo termine e per step. Per questo le chiedo anzitutto se secondo lei è un progetto realizzabile, e ovviamente se ci sono idee migliori.
La ringrazio per il suo tempo e per i suoi preziosi consigli e le auguro buoni ascolti,
Marco - E-mail: marcodellasantina (at) gmail.com

[Sala d'ascolto]

LC
Caro Marco,
hai posto diversi problemi, alcuni di natura tecnica, altri di natura sonora. Comincio coi primi: il volume difficile da regolare a basso livello è colpa della sensibilità molto alta delle Klipsch: basta poca potenza in più per avere tanta pressione sonora in più. Un modo per risolvere il problema potrebbe essere quello di dotare gli ingressi dell'amplificatore di attenuatori di livello, tipo i
Rothwell che recensimmo tempo fa. Con questi semplici spinotti RCA il segnale in ingresso all'ampli viene attenuato e così la regolazione del volume può avvenire in maniera più fine.
La seconda questione tecnica riguarda la potenza che intendi riversare sui tuoi diffusori. Già l'amplificatore attuale è sovrabbondante, come tu stesso mi pare abbia osservato. Mettere un finale in classe A non porterebbe ad alcun giovamento, da questo punto di vista. Se il suono che senti non ti soddisfa, tra l'altro, e così passo alla questione sonora, dubito che la colpa sia da ascrivere alle sorgenti che usi. Il DAC che utilizzi non è affatto male (presto in prova su TNT, tra l'altro) per cui un lettore CD dedicato, almeno fino a un certo ordine di spesa, non credo potrebbe far miracoli. Semmai, temo che siano i diffusori ad avere quel preciso carattere. Non sono diffusori pensati per suonare ariosi o con chissà quale immagine tridimensionale: sono fatti per puntare al sodo, alla sostanza: impatto, dinamica, potenza e vivacità. Se questa impostazione non dovesse piacerti più non devi provare a trasformare i tuoi diffusori in qualcosa che non potranno mai essere. Meglio una separazione consensuale che dia spazio a diffusori dall'impostazione diversa. L'ambiente in sè non sembra avere niente di palesemente sbagliato, a parte l'imponente TV e il mobiletto posizionati nello spazio tra i diffusori che, come dico sempre, dovrebbe essere libero da qualunque ostacolo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Diffusori bookshelf con 1000€ e vinile
Egr Direttore, attraverso Lei desidero complimentarmi con tutta la redazione, siete fonte di infiniti suggerimenti. Dopo avervi letto e riletto più volte sto facendo i primi passi nel mondo HIFI, prima cercando di allenare il mio orecchio e poi investendo nel mio impianto. Attualmente è composto da:

Per ora uso un lettore blueray per ascoltare i cd in attesa di acquistare, pensavo, un lettore Rotel RCD12 o RCD1570 (quale mi consiglia?), anche se come supporto preferisco il vinile. Pensavo che il prossimo passo dovesse riguardare i diffusori, quindi la domanda nasce spontanea, quali?
I diffusori andranno posizionati (purtroppo) all'interno di una libreria la cui stanza misura 5x4 mt. So bene che non si tratta della soluzione migliore, ma non ne ho un'altra. Il budget è di 1000 euro circa.
Un amico mi ha consigliato dei diffusori con bass reflex anteriore, proprio in conseguenza del loro posizionamento.
Avrei se possibile un'altra piccola domanda, ho controllato più volte l'allineamento del giradischi e sembra tutto corretto, ma durante l'ascolto degli ultimi brani del disco il suono diventa sporco, come se ci fosse della polvere sotto la puntina, pur avendolo pulito attentamente, non riesco a capire l'origine del problema.
La ringrazio per la sua attenzione,
Cordiali saluti,
Mauro - E-mail: hornet0478 (at) yahoo.it
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Mauro,
mi permetto di pubblicare un ritaglio della foto che mi hai inviato e della quale mi chiedevi di evitare la pubblicazione perché mi serve come supporto alle argomentazioni che seguiranno. Credo di aver ritagliato abbastanza da non rendere riconoscibile il tuo soggiorno. Tutto ciò che mi serve mettere in evidenza è infatti la collocazione castigata dei diffusori che, oltre ad essere dentro a dei tristissimi loculi, sono anche posizionati molto in alto, basti osservare il bordo superiore dello schermo televisivo che si intravede in basso in foto. Se supponiamo che lo schermo sia ad altezza degli occhi (immagino) è evidente che i diffusori, in particolare i tweeter, siano troppo in alto.
Perché dico tutto questo? Semplice, per farti risparmiare 1000€! :-)
Non è infatti un problema di reflex anteriore o posteriore...qualunque diffusore suonerà male in quella posizione. Potresti almeno provare a isolarli meglio dal piano d'appoggio (piedini morbidi) e allinearli a filo del mobile, anziché incassati come si vede in foto! Tra l'altro, i tuoi Mission non sono esattamente da buttare e non credo che con 1000€ oggi riesca ad acquistare qualcosa di sensibilmente superiore. Potresti provare a migliorare, nell'ottica di un possibile utilizzo più versatile (audio della TV, audio dal PC, streaming dalla rete) acquistando un DAC da affiancare al tuo lettore Bluray, se dotato di uscita digitale (ottica o coassiale, non importa). In questo modo miglioreresti l'ascolto dei CD e apriresti il tuo impianto ad altre soluzioni. Già con un DAC da 300/400€, tra i tanti che citiamo sempre qui in Rubrica della Posta, il suono dovrebbe guadagnare un po' su tutti i parametri, nonostante la grossa limitazione del posizionamento dei diffusori.
Per quanto riguarda invece il suono distorto degli ultimi solchi di ogni LP, trattasi di fatto noto, dovuto alla più difficile tracciabilità di quei solchi (circonferenze più piccole). Potresti tentare aumentando l'antiskating e riallineando la testina in maniera tale che sia perfettamente tangente nei solchi più interni. Questo, tuttavia, potrebbe far peggiorare leggermente la qualità sonora nella lettura dei primi. Ah, il vinile, gioie e dolori! :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

L'ampli va in protezione (forse)
Caro Lucio,
Ho un Muse M 30 accoppiato a un paio di Indiana Line Nano e ascolto musica dal PC, via Usb. Da un po' di tempo, dopo un po', l'ampli emette un suono simile a quello dell'accensione (quando entrano gli altoparlanti), e se sto ascoltando musica tutto s'interrompe. Fa anche altri suoni più rumorosi, anche senza che lo stia usando (un suono simile alla puntina di un giradischi calata con forza sul disco).
Posso escludere che dipenda dal PC, che ho fatto revisionare. L'ampli dovrebbe fornire 30 W su 8 Ohm (anche se forse è una cifra un po' esagerata) e non dovrebbe avere problemi a pilotare le Nano che hanno 90 dB di sensibilità (anche se in effetti la Indiana Line consiglia ampli dai 20 ai 60 W). Dovrei verificare i cavi, l'alimentatore (originale) o semplicemente l'ampli è troppo poco potente per le casse?
Spero di essere stato chiaro, grazie e viva la Musica.
Marcello - E-mail: prof.marcello (at) libero.it

LC
Caro Marcello,
quel Da un po' di tempo che scrivi mi fa pensare che prima tutti questi rumori non ci fossero ovvero che l'ampli funzionasse senza alcun problema. Se così è, inutile cercare altri colpevoli: o l'ampli si è danneggiato o il PC - per motivi ignoti - invia all'amplificatore tali rumoracci. Per scongiurare questa seconda ipotesi collega l'ampli a una qualunque altra sorgente, anche il telefono andrà benissimo per lo scopo: basta un cavo minijack stereo da una parte e RCA dall'altra. Se i rumori dovessero persistere anche in questa situazione, il colpevole sarebbe l'amplificatore o, forse, il suo alimentatore (cosa di cui dubito molto, però).
Escludo categoricamente che possa trattarsi di problemi di pilotaggio dei diffusori, la potenza è sovrabbondante e il carico offerto da questi ultimi non è killer. Prova ad ascoltare in cuffia, per levarti ogni dubbio. Andrebbero bene anche le cuffie in dotazione col telefono, si tratta solo di capire se siano presenti ancora i rumori oppure no.
Tanto per eliminare ogni scusa, prova l'amplificatore in un'altra stanza, meglio ancora se in un'altra abitazione, non vorrei che tutti questi rumori impulsivi fossero captati dalla rete elettrica casalinga o da interferenze dovute ad apparecchi elettronici/elettrici presenti nella tua abitazione.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Dubbi su collegamenti e digitalizzazione di LP
Ciao Lucio, ti do del tu e spero non ti dia fastidio. Ti scrivo dopo un po' di tempo per informarti che ho infine regalato l'impianto musicale a mio padre e la cosa è stata da lui molto apprezzata. Avendo un certo numero di vinili, specie jazz, il mio/nostro genere preferito, volevo capire se fosse possibile collegare il giradischi al pc per digitalizzarli. Premettendo che l'amplificatore smsl non ha uscite oltre a quelle per le casse destra e sinistra, volevo capire se, avendo io un commutatore a 1 ingresso rca e 5 uscite selezionabili, sempre rca, fosse possibile collegare ad esso il prephono TCC 750 (il più semplice della casa), e collegarlo, usando una delle 5 uscite, al pc (usando poi specifico software). Delle 4 uscite rimanenti, una la vorrei collegare a cuffia (che in pratica si collegherebbe, col tramite del commutatore, sempre direttamente al prephono TCC 750...), mentre l'altra andrebbe, naturalmente, all'amplificatore smsl. insomma userei 3 uscite su 5. Il commutatore è uno scatolotto dotato di alimentatore interno e due schede (non saprei dirti di più se non mandarti, se se ti sono di utilità, delle foto). L'ingresso e le 5 uscite sono dotate di interruttore led. Le uscite sono selezionabili anche tutte contemporaneamente.
In sintesi: è secondo te possibile collegare una cuffia al prephono TCC 750, non avendo quest'ultimo un'uscita dedicata? Se si, che caratteristiche deve avere la cuffia? O non ho altra scelta che prendere un amplificatore dedicato ad esse?
È possibile collegare il prephono TCC 750 al pc per la digitalizzazione, in modo da ottenere risultati corretti e apprezzabili?
grazie per le risposte che vorrai pazientemente darmi.
Michele - E-mail: cassibba-michele (at) libero.it

LC
Caro Michele,
sono felice che tuo padre abbia gradito il regalo del bel giradischi ERA. Puoi senz'altro collegare l'uscita del pre fono a un moltiplicatore di uscite linea come quello descritto e immagino ti riferisca al
TCC TC-716 (ora Technolink). Come puoi notare anche dallo schema presente nella pagina descrittiva del prodotto puoi collegare fino a cinque sorgenti diverse e utilizzare una sola uscita oppure viceversa, ad esempio due sorgenti e tre uscite diverse. Questo risolverebbe il tuo problema dei collegamenti ma resterebbe ancora la questione dell'ascolto in cuffia. Non puoi collegare le cuffie in questo modo, c'è necessità di qualcosa che amplifichi il segnale ad esse destinato. Perciò, credo tu non possa evitare di acquistare un piccolo ampli per cuffie, ce ne sono ormai per tutte le tasche, persino portatili. Ad esempio, valuta i prodotti FiiO ma anche tanti altri tipo il classico ProJect HeadBox S da 100€.
Infine, per digitalizzare il vinile serve un qualcosa che trasformi il segnale analogico in digitale, cioè un convertitore A/D. Se il PC avesse un INGRESSO linea potresti inviare il segnale del pre fono in tale ingresso e poi registrare dal PC il segnale che entra. Magari il tuo PC ha un ingresso microfono, si potrebbe tentare, ma temo che la qualità possa essere scarsa. Potresti tentare con un pacchetto hardware e software come il Magix: colleghi e lui fa tutto. Non ne conosco la qualità comunque. Altrimenti avresti potuto acquistare un giradischi con uscita USB, ce ne sono ormai diversi in commercio, anche ProJect ne fa qualcuno. In pratica il segnale phono viene convertito in analogico e poi in digitale direttamente all'interno del gradischi ed è così pronto per entrare, digitalizzato, nella USB del computer. Infine, potresti sostituire il tuo attuale pre fono con uno dei tanti che hanno anche l'uscita USB (NAD, ProJect etc.).
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Consiglio giradischi
Buonasera Direttore,
prima di tutto mi unisco al coro di ringraziamenti per l'ottimo spazio editoriale - gratuito! - che è riuscito a curare così bene in questi lunghi anni: Lei è una persona speciale!
Ecco il mio quesito: da diversi anni ho un impianto composto da diffusori Tannoy Stirling SE, ampli Audio Analogue Verdi 100, V-Dac, mac mini, cavetteria varia Hi-Diamond e giga e giga di musica non compressa; ora vorrei rispolverare la mia modesta collezione di vinili (poco meno di 200 pezzi) e magari ricominciare ad acquistarne altri.
Lo scarso numero di dischi a disposizione per il momento mi suggerisce di limitare la spesa ad un Pro-ject Debut Carbon DC con testina Ortofon M2Red oppure un Rega RP1 performance pack con testina Bias 2. Ho letto nelle precedenti lettere che li consiglia indistintamente entrambi ma, visto il mio set up e posto che non mi è possibile fare un confronto diretto, secondo Lei dovrei preferirne uno in particolare? Al momento ho una leggera preferenza per il Project perchè mi sembra più bello, ha il motore DC, il piatto in acrilico e mi darebbe la possibilità di usare alcuni buoni cavi che ho nel cassetto. Però gradirei la sua preziosa opinione.
Grazie molte,
Fabio - E-mail: maglionefabio (at) gmail.com

LC
Caro Fabio,
se ti piace di più il ProJect non vedo alcuna ragione sensata per non acquistarlo: è ben costruito e monta una buona testina di costo simile alla Bias 2 che equipaggerebbe il Rega (90€ contro 120€). Il piatto in acrilico e la possibilità di usare dei cavi già di buona qualità in tuo possesso aumentano di fatto l'appetibilità del ProJect. La rivista What HiFi lo ha
confrontato esattamente con il Rega RP1 Performance Pack e ha concluso (riassumo) che il Rega suona con maggior peso in basso ed è più coinvolgente, mentre il ProJect è più introspettivo e dettagliato. Io non ho avuto modo di confrontarli direttamente ma delle opinioni dei redattori di What HiFi in genere c'è da fidarsi. Come vedi si equivalgono, in buona sostanza, e temo che le differenze riscontrate dal redattore siano quasi tutte da ascrivere al suono diverso delle due testine montate. Su giradischi entry-level la testina fa davvero una gran differenza.
In ogni caso non puoi sbagliare, sono due macchine dall'eccellente rapporto qualità/prezzo entrambe. In futuro credo potrai migliorarle ancora, per portarle più vicine al livello qualitativo del tuo attuale impianto, acquistando una testina di qualità superiore. La base e il braccio, in entrambi i prodotti, possono reggere fonorivelatori di ben altra classe. Essendo entrambi giradischi rigidi, cioà sostanzialmente privi di sospensione, ti raccomando di curare con attenzione il posizionamento: lontano dai diffusori e da appoggi risonanti! La cosa migliore sarebbe una bella ed essenziale mensola a muro per giradischi.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Gentilissimo Direttore,
ti ringrazio della
risposta e del conforto sull'acquisto delle Rega RS5. Per provare Aliante avrei dovuto andare a Milano, credo. Però siccome mi sono appoggiato da AREM di Verona, vorrei confermare la soddisfazione sugli upgrade fatti: con circa 300 euro ho rifatto i cavi del PD284, sostituito piatto in gomma con sottopiatto in feltro per adeguare l'altezza, montato testina Goldring Elektra, revisione generale + revisione del Luxman L210 (che gracchiava e aveva la spia bruciata). Con una cinquantina di euro mi ha revisionato anche il lettore-deck Sony che aveva la sezione deck immobilizzata.
Buona resa di tutto. Ora sto provando un piccolo Dac Music Stream per divertirmi con musica da PC. Più avanti valuterò un X12, nel caso il Dac interno sarà sufficiente o servirà un rinforzo esterno?
Grazie,
Adalberto - E-mail: adalrohr (at) hotmail.com

LC
Caro Adalberto,
sono felice che abbia trovato un operatore onesto che ha rimesso in pista i tuoi componenti senza chiedere cifre da capogiro. La testina vale circa 100€, coi restanti 200€ hanno messo un tappetino in feltro (10€?), sostituito i cavi di segnale (dal valore sconosciuto, però) e revisionato giradischi e amplificatore. Diciamo che non ti hanno regalato niente, ma poteva andar peggio, di fatto il costo è quasi tutta manodopera. Non capisco solo perché abbiano dovuto sostituire il tappetino per adeguare l'altezza...il braccio non è regolabile in altezza? Sarebbe stato meglio eseguire questo controllo e tenere il tappetino originale. Purtroppo non ricordo se il braccio del tuo giradischi fosse regolabile in altezza oppure no. Il fatto che tu sia soddisfatto di tutta l'operazione è comunque importante.
Per quanto riguarda l'acquisto del Cocktail X12, credo che il DAC in dotazione sia assolutamente adeguato, inutile porsi ora il problema di un suo eventuale upgrade. Già il modello X10, con il suo DAC interno, suonava in maniera tutt'altro che disprezzabile.
Buon ascolto!

Questa settimana ancora un po' di musica nuova, tanto per ricordare agli audiofili che esistono altri gioielli rispetto ai soliti che ascoltano sui loro impianti :-) Si tratta di Gramercy Arms, un progetto musicale che coinvolge diversi musicisti che gravitano intorno alla scena newyorkese. Nato dalla volontà di Dave Derby, annovera tra i nomi illustri Lloyd Cole, Throwing Muses, A Girl Called Eddy, Magnetic Fields etc. Il brano che ho scelto è Beautiful disguise, tratto dall'album The seasons of love del 2014, cantato da Lloyd Cole. Pop moderno e raffinato all'ennesima potenza.
Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potrete visionare il video direttamente su YouTube. Buon ascolto!

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