Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 9/5/2015 - 16/5/2015

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  1. Primo (e magari definitivo) impianto con budget medio/basso
  2. Due consigli
  3. Scelta amplificatore
  4. Nuova amplificazione per Sonus Faber Liuto tower
  5. Problemi di funzionamento per ampli e diffusori
  6. Digitalizzazione del vinile
  7. Regali HiFi
  8. Modifiche ballerine
  9. I misteri del clamp premidisco
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Primo (e magari definitivo) impianto con budget medio/basso
Buongiorno Lucio,
intanto ti faccio i complimenti, TNT-Audio è un sito che mi ha aiutato veramente a chiarire molte cose e inoltre è veramente appagante il piacere di gironzolare fra gli elementi di questo mondo, quindi un ringraziamento a tutte le persone che ci lavorano.
Finalmente mi sono deciso a entrare attivamente in questo mondo (fin da bambino l'ascolto della musica è la mia passione principale) ma per questioni economiche, di convivenza, e spazio mi son sempre dovuto accontentare del solito micro impianto compatto. Due anni fa ho risolto in parte acquistanto un impianto per l'ascolto con le cuffie, ampli dedicato Heed CanAmp e cuffie AKG 701. Devo dire che mi danno molte soddisfazioni soprattutto in termini di timbrica equilibrata e perfetta per i miei gusti, il tutto lo avevo acquistato quasi a scatola chiusa, avendo potuto testare soltanto l'ampli in negozio, ma con delle cuffie di prova diverse.
Ora mi trovo in una situazione simile: ho letto delle meraviglie sul TA 2024, e considerando che per me il piacere della musica si traduce in ascolto a volumi assolutamente "gentili" (non mi interessano le grandi abbuffate, ma il sapore di ciò che mangio), che ascolto principalmente musica classica e grandi cantautori italiani, e che la mia stanza d'ascolto misura circa 25/27 mq, la mia idea è abbinare un Trends TA 10.2 a diffusori Q Acoustics 2020i. Tutto ciò per motivi economici e di facile reperimento via web. Ovviamente tutte le informazioni positive che possiedo su entrambi i prodotti derivano soltanto da letture e non da una prova personale, che mi risulta non attuabile (mi rendo conto che non è certo il metodo migliore).
Una volta affrontato questo sforzo economico, che corrisponde più o meno al mio budget (devo aggiungere anche l'acquisto di una sorgente CD) non vorrei accorgermi di aver "toppato" l'abbinamento a causa della mia inesperienza nel valutare le caratteristiche tecniche degli elementi. Data la tua esperienza ti chiedo se conformi alle mie esigenze è un abbinamento che possa aver senso e che possa "funzionare", accetto molto volentieri consigli di qualsiasi tipo e ti ringrazio fin d'ora se vorrai dedicarmi del tempo (spero capirai che l'uso del "tu" è esclusivamente per motivi di età non troppo differente...).
un saluto,
Dario - E-mail: di_enne (at) libero.it

LC
Caro Dario,
nessun problema per il tu, visto che è la formula che utilizzo io con tutti i lettori. Credo che tra appassionati sia praticamente obbligatorio. Non sono particolarmente favorevole alla scelta che ti appresti a fare e per due ragioni: la potenza del Trends è insufficiente a pilotare in maniera adeguata i piccoli 2020i, che dichiarano una sensibilità di 88 dB, a maggior ragione se pensi che la stanza da sonorizzare è abbastanza grande. Anche ammettendo che non ami ascoltare a volumi elevati a mio parere il rapporto watt/sensibilità/metri quadri è assolutamente inadeguato. Non solo, ma quei diffusori così piccoli in una stanza così grande temo spariranno e saranno incapaci di garantirti una soddisfacente riproduzione delle basse frequenze. Costringeresti il woofer a dei veri salti mortali. Tuttavia, se, per ragioni logistiche, ti potessi permettere soltanto questa tipologia di diffusori, almeno abbinaci un amplificatore più potente, ad esempio il solito Dayton DTA120, basato su chip Tripath più potente. Un po' di basse frequenze più consistenti dovrebbero venir fuori. Inoltre, riusciresti a risparmiare anche un bel po', visto il prezzo attuale del Trends Audio.
Il lettore CD, per completare il tutto, potrebbe essere l'entry-level di Denon o di Cambridge Audio (circa 200€).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Due consigli
Caro Lucio,
ti scrivo dopo qualche tempo e più di qualche cambiamento del mio impianto che, per piccoli gradi e con spese ben mirate, mi sta dando grandi soddisfazioni. In primo luogo, vorrei ringraziarti per avermi fatto conoscere le
Duevel Planets attraverso la tua completissima e intrigante recensione: ho fatto un impiantino per il mio studio composto esclusivamente da questi piccoli gioiellini (che ho trovato usati a metà prezzo) e dal nuovo NAD d7050 e devo dire che ne sono contentissimo. Sono sbalordito dalle acrobazie di quel piccolo cono da 13", anche in considerazione del fatto che il litraggio del diffusore non è certo sovrabbondante. Davvero un bel progetto! Per me è molto utile anche perché spesso ascolto mentre lavoro, non seduto al normale punto d'ascolto, e l'omnidirezionalità consente una fruizione decisamente migliore in queste condizioni. Ho poi aggiunto come sorgente/ampli il piccolo NAD e anche qui devo dire che il risultato ha superato le aspettative.
Oggi mi permetto di scriverti anche per domandarti due consigli: uno per me e uno per un caro amico. Sto meditando di acquistare un paio di Klipsch Cornwall III di pochi mesi da un conoscente, il quale però - trovandosi a circa 200 km da casa mia - è indisponibile a farmele provare nel mio ambiente. Questo è una “tavernetta” dedicata alla musica che, oltre all'impianto, ospita una piccola scrivania e qualche libreria e misura 5x3m per 2, 50m di altezza. Le Klipsch andrebbero negli angoli della parete di fondo di 3m con in mezzo il tavolino delle elettroniche (il quale ultimo, al limite, potrebbe anche essere collocato su una delle pareti lunghe, se opportuno): a tuo modo di vedere, l'ambiente è sufficiente per casse “corpose” come le Cornwall o corro il rischio di saturarlo, “sporcando il risultato complessivo”? Qualora così fosse, per mantenere il family sound che mi piace molto, credi che le RF 7 II o le Heresy III sarebbero un'opzione migliore? Non avendo modo di fare grandi prove in ambiente, sono costretto ad immaginare, purtroppo...
Quanto al mio caro amico, invece, nel suo soggiorno di 5, 80x5, 60m campeggiano due B&W 802d, attualmente pilotate da un HT Onkyo. Visto che sono riuscito a redimerlo e a riportarlo sulla retta via del 2 canali, si pone la questione di un nuovo finale (il DAC/pre è l'ottimo NAD m51). La buona recensione dei moduli Hypex NC400 ci aveva fatto immaginare una soluzione di questo tipo, che farebbe della trasparenza il leitmotiv dell'impianto.
D'altro canto, temiamo che sommare elettroniche rivelatrici a diffusori trasparenti possa portare a un suono eccessivamente freddo e chirurgico (forse lo stesso problema si potrebbe avere anche con i Nuforce, che avevamo già preso in considerazione). Non disdegnando affatto anche il mercato dell'usato ed eventualmente anche qualche pezzo “old stock”, avevamo pensato a qualche bel finalone Mark Levinson o Pass ma il budget sarebbe intorno ai 2500-3000 quindi magari un po' ristrettino. Tu su cosa ci consigli di puntare? Te lo chiedo perché sono elettroniche con cui anche io ho scarsa familiarità, non essendo mai state fra quelle che ho puntato per il mio impianto. Per inciso, abbiamo anche provato a far suonare le 802 con il mio Canor 106 VR (40w) e devo dire che suonano musicalissime, ma - oltre al fatto che non ho alcuna intenzione di separarmene ;-) - sembra mancare un po' di controllo in basso. Servirà più corrente?
Ti ringrazio molto e ti rinnovo come sempre i complimenti per la professionalità e la cortesia.
Un caro saluto,
Francesco - E-mail: oli984 (at) yahoo.it

LC
Caro Francesco,
due Cornwall in 15 mq sarebbero forse un pochino sacrificate, penserei alle RF7, magari, ed eviterei le Heresy, diffusori belli quanto particolari. Anche le RF7 sono tanta roba, specie in gamma bassa, mi auguro che l'acustica della tua tavernetta sia in grado di gestirle. Alla peggio, dovrai intervenire per controllare un eventuale eccesso di basse frequenze.
Per quanto riguarda invece il finale da abbinare alle B&W del tuo amico, vedo bene i moduli Hypex cui avevate pensato. Abbinano trasparenza da Classe D, dolcezza in gamma medio-alta, capacità di pilotaggio e basse frequenze granitiche. Secondo me sarebbero degli ottimi partners. Il suono, vedi, è abbastanza diverso da Nuforce, se hai letto qualche nostra recensione dei vari moduli Hypex dovresti saperlo. Ovviamente un buon accoppiamento lo garantirebbe anche un bel finale usato Pass o magari Levinson. Per la cifra che avete a disposizione l'usato dovrebbe offrirvi qualcosa di interessante. Personalmente, punterei su Hypex, comunque.
I diffusori richiedono un'amplificazione capace di pilotarli a dovere, per questo motivo forse i 40 watt a valvole del tuo Canor non ti sono sembrati sufficienti. Le 802D sono un carico non esattamente amichevole, bassa impedenza (minimo a 3 Ohm) e rotazioni di fase consistenti in gamma bassa richiedono amplificazioni robuste e capaci di gestire situazioni difficili. Un integrato a valvole direi che non sia il candidato ideale! E infatti le basse frequenze ti son sembrate fuori controllo...
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Scelta amplificatore
Salve mi chiamo Alessandro, non so come si scrive una email come la chiedete voi perchè ho visto un po' il
regolamento e mi sembrava più una lista di cose da fare per uscire vivi da una stanza di saw che un paio di avvisi. Per tutte quelle cose gentili da dire fate copia e incolla da qualche bella lettera. Comunque vi scrivo in modo semplice e conciso.
Considerate una camera da 50 metri in mansarda a forma di trapezio e solaio che scende nel classico scaleno. Diffusori da scaffale Monitor Audio BR2 ma modificati perchè erano pessimi. Ho aggiunto un midrange della Focal (4k slim quello in neodimio per capirci) e ricostruito il filtro. Lettore cd NAD (uno vecchio ma ben suonante nn so nemmeno il nome mi scusi) e cavi Monster Cable.
La domanda è sull'amplificazione ed è questa. Se voi vi trovaste in questa condizione (quella scritta sopra XD) e aveste davanti un Audio Analogue Puccini 70 rev2.0 e un T-Amp cosa scegliereste? Ascolto prettamente CLASSICA e un po' di jazz ma di certo se mi capita Miley Cyrus o David Guetta non è che l'ampli si deve alzare e andarsi a scaricare nel bagno.
Ho vent'anni, sto imparando a suonare la tromba e seriamente l'impanto non mi deve cadere su Kenny Dorham o Chet Baker ad esempio. Comunque per quanto riguarda la scelta del T-Amp preferirei uno che piloti un TA2022 per via del fatto che ha maggiore potenza rispetto alle altre schede della Tripath e di certo i miei diffusori non sono cosi buoni da andare anche con 15 watt. Non so perfettamente nulla di come suonano questi ampli in classe "t" ma ho sentito dire bene ed è per questo che vi chiedo se regge il confronto con il Puccini.
Mi piacerebbe tanto ascoltarli entrambi ma non ho proprio la possibilità. Come esempio di t amp con scheda ta2022 c'è il Topping tp60 con 60 watt 8ohm potreste prendere quello come apparecchio da paragonare. Non consideri il prezzo di entrambi. Cosa farebbe lei se si trovasse in questa condizione?. Buona serata e spero che mi rispondiate anche se non ho cosi tanta speranza.
Un saluto,
Alessandro - E-mail: alessandrogranata94 (at) yahoo.it

LC
Caro Alessandro,
le regole scritte per questa sezione ti sembreranno complicate ma sono l'unico baluardo per provare a contenere la marea di domande banali e telegrafiche (prendo questo o quello? Qual è il miglior amplificatore? e cose del genere...). Quindi, siccome questo servizio è GRATUITO (e non dovete neppure sorbirvi banner pubblicitari!) mi aspetto che chi richiede consulenza si attenga alle nostre indicazioni. Le regole servono per far funzionare bene le cose, anche alla tua giovane età dovresti averlo capito.
Per quanto riguarda la scelta dell'amplificazione più idonea alla tua situazione, ti dico subito che le due alternative che proponi sono assolutamente non confrontabili tra loro, e non solo per il prezzo. Non lo sono, innanzitutto, per versatilità d'uso (tutta a favore del Puccini), per potenza (a favore del Puccini) e per impostazione sonora: più caldo e morbido il Puccini, più dettagliato e vivace un qualunque Tripath. La scelta, pertanto, spetta un po' a te, a seconda di che tipo di suono desideri ottenere dal tuo impianto. Se ami tonalità più dolci e ambrate, con una dinamica mai troppo sottolineata, scegli il Puccini. Se preferisci suoni più vivaci, ricchi di dettagli e di dinamica, scegli un Tripath di buona potenza.
Rabbrividisco un po' alla cannibalizzazione che hai eseguito sulle tue Monitor Audio, io le avrei vendute e avrei acquistato qualcos'altro! In questo modo hai un diffusore invendibile e che suona chissà come, visto che certe modifiche invasive non si possono fare a naso e a orecchio, specie se uno non ha sufficiente esperienza.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuova amplificazione per Sonus Faber Liuto tower
Buongiorno direttore,
Innanzitutto, le devo fare i complimenti per la rivista e la rubrica che segue con passione, competenza e onestà intellettuale, qualita rare di questi tempi...Bene, bando alle ruffianerie, veniamo al sodo. Posseggo un impianto così composto:

Inoltre incuriosito dagli articoli riguardanti il T-amp, ho portato a casa anche T amp gen 2 di cui sono molto soddisfatto, sopratutto dopo che lo ho affiancato ad un pre KING REX, VISTO CHE AVEVO VISTO CHE CON IL PRE DEL NAD, andava meglio. Risultato a mio vedere ottimo.
Un ulteriore step è stato il TRENDS AUDIO TA10.2, che però, non so come mai, mi ha deluso, nonostante avrebbe dovuto essere il meglio del chip TA2024...è ritornato nella scatola...
Il suono, sia con il pre, che senza, era troppo in avanti, alti bellissimi, ma medio bassi, direi...freddi, incredilmente il T amp gen 2 da 50 euri era più equilibrato! Secondo me. Detto questo, avrà intuito che mi piace ascoltare a basso, ma neanche tanto, volume, e che ho capito cosa possano fare 7 miseri, ma buoni, watt...
Ora mi ritrovo che non riesco più ad ascoltare il Nad, non male in verità, ma secondo me ruffiano..sui bassi è leeeento, leeento, e allo stesso tempo "sento" con il T amp, che manca ancora qualcosa nel medio basso, cioè gli acuti sono ancora troppo in avanti...i bassi ci sono, peraltro, ma non sono del "peso" e della qualità degli acuti, ed ascoltando a basso volume si sente ancora di più ...sto divario
Forse mancano i watt? Boh! Mi dia una mano! Secondo me si, ma non son sicuro. Prendere un finale o un integrato con più watt non è difficile, trovare quello giusto si. Ho paura che aumentando i watt si perda quel dettaglio, trasparenza e velocità che mi piace del T amp.
Leggendo qua e là sul web, per i miei diffusori, 89 dB/w/m, che ritengo il miglior pezzo della catena, parlano di watt su watt....ma a che volume ascoltano? Ne usano 3-10 watt, A cosa servono gli altri? Qualcuno me lo deve spiegare.
C'è chi dice che, essendo la distorsione una cosa proporzionale alla potenza potenziale erogata, più potenza ci sia disponibile meno distorsione viene emessa ai diffusori. Ok, fila, ma per analogia, è molto difficile comandare con delicatezza ed accuratezza una Ferrari da 800 Cv! Ed andare lisci, sciolti a 50 all'ora senza ingolfarla ! Ciò per dire che si corre il rischio di perdere il dettaglio e l'armonia nella riproduzione della musica, la potenza è nulla senza controllo....
Dall'altra parte gli assertori delle valvole, 10 watt per delle 300b...Ok i watt sono pochi, ma la distorsione disturba poco, diciamo non "gratta" ma, forse, i woofer non si muovono come dovrebbero...
Credo più a loro, dopo il T amp...Comunque è un dilemma amletico...
Io, sarei del parere che lo stadio pre sia a valvole e lo stadio di potenza a stato solido. Inoltre, le valvole sono complesse, richiedono manutenzione, una locazione adatta, consumano corrente, e avanti....hanno i loro difetti, insomma, e sarebbe meglio non doverle gestire.
Concludendo, dopo tutti sti preamboli, mille dubbi sarei orientato ad acquistare uno stadio finale a stato solido, da affiancare al King rex, che ripeto non mi sembra male, ma chissà vedremo dopo per eventuale valvolare.
Budget 2000-3000euri
Sulla carta mi garbano Cerco un suono, con gli acuti del T amp, ma con dei bassi allo stesso livello di qualità, ma più " tosti"! Dura ..
Ringrazio anticipatamente.
Cordialmente,
Massimo - E-mail: massimo.feduzi (at) secotools.com

LC
Caro Massimo,
mi sembra già abbastanza strano che abbia trovato il TA 10.2 peggiore del T-Amp Gen2, è opinione comune (e non solo mia) che il TA10.2 sia una delle migliori implementazioni del chip TA2024. Questo mi fa sospettare che ci sia qualcosa che non va nell'equilibrio del tuo impianto (o nel tuo modo di intendere un suono fedele). Forse i bassi son carenti per errore nella disposizione dei diffusori e/o per deficienze dell'acustica ambientale. Comunque, certamente qualche watt in più e una superiore capacità di pilotaggio potranno far ricomparire peso e sostanza nella riproduzione delle basse frequenze.
Visto che possiedi già un pre, potresti semplicemente acquistare un buon finale. Buona l'idea di un NAP della Naim, ma mi piace anche il Pass First Watt. L'idea dell'integrato Naim Nait XS mi convince molto, anche perché accorcerebbe il percorso del segnale, ma poi ti ritroveresti anche un pre, il KingRex, da rivendere. Diciamo che lascio la decisione a te, posto che io preferisco sempre la soluzione più semplice e pulita, ovvero l'integrato. Volendo risparmiare e conservare la trasparenza della classe D, potresti valutare l'integrato digitale
Nuforce DDA-100: ha potenza e capacità di pilotaggio sufficienti, ti permette di risparmiare (anche sulla bolletta) ed è quanto di più vicino possiamo imaginare a un filo con guadagno, visto che amplifica il segnale direttamente nel dominio del digitale.
Su tutti gli altri discorsi che fai glisso per amor di brevità, certo è che le valvole di bassa potenza, nel tuo caso, non sarebbero la soluzione.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Problemi di funzionamento per ampli e diffusori
Gentile Sig.Cadeddu,
Vengo al dunque:

  1. preoccupato da un'anomala scarica (un "fuzz" poco rassicurante) che il mio vecchio NAD 3020 manda a una cassa allo spegnimento mi metto a cercare in rete esperienze, tutorial sui condensatori ecc, ma oltre a capire che non sono in grado, nei forum HiFi trovo solo litigi e querele (li leggo anche con un certo voyeurismo, direi). Vado al negozio decente più vicino, 70 km. Il negoziante, squisito peraltro, mi spedisce il NAD con descrizione accurata del problema al Centro Riparazioni Autorizzatissimo, e mi riconsegna il pacco, 30€. Spedizione + ricarico del negoziante... hanno disossidato i contatti col CRC. Infatti. Peccato che l'avevo già fatto io, un paio di volte.
  2. Le mie Totem mod. Arro hanno un problema (difetto, a questo punto), una vibrazione leggera ma fastidiosa interna all'altezza dei driver SOLO in certi attacchi di piano e SOLO in un paio di album che ascolto. Dopo essermi informato le carico in auto e le porto al più vicino Centro Assistenza, un negozio hifi (il più accreditato della città) a 130 km. Mi informano che i driver sono a posto, 130km e vado a sentire "che banda è". Scomodo il Capo, che si presta ad ascoltarle, gentilmente, anche se né lui né l'altro con cui ho parlato sapevano dirmi esattamente cosa avevano fatto alle casse...il problema c'è, leggero, evidente. Sarà il WF, sarà il TW, sarà l'acqua, sarà il caffè. Meraviglia, attaccate due System Audio in esposizione succede (un po' meno) la stessa cosa. "Quelle meglio non lo fanno", "il 70/80% di chi entra ste cose nenche le sente"...cioè? Mi assumi?...e non lo fanno neanche le mie vecchie B&W da 500€ "perché sono più lente, diversa la resa nei transienti ecc", per me è arabo. Cambio di interlocutore, sempre gentile, dopo avermi lasciato ad ascoltare queste System Audio che non avevo chiesto di ascoltare e che non volevo acquistare (resa più coerente, mi sembra, fredde come la morte) via a illustrarne le qualità oro. Circa 1700€ credo, lì non ho chiesto. Mi defilo con eleganza, 50€ di assistenza. Scopro che nonostante tutto con le mie posso conviverci, anzi, mi piacciono sempre di più. Su appuntamento posso tornarci per provare ampli che vorrei ascoltare: Naim, Rega, Exposure, Nad come piovessero. Mi reputo una persona onesta, e sono sicuro di trovare l'ampli per me in quel negozio....ma.
Potrei andare dal primo negoziante, gentile ma sguarnito: Yamaha Denon e Rotel di prima fascia, forse un Audiolab 8000SE, tutto il resto è troppo caro. Mi restano 1500 € che ho risparmiato con l'idea di un'ampli come Dio comanda (anche senza phono, se ne valesse la pena) e la delusione per un ambiente che avevo immaginato più...facile. Considerando anche che il Rega Brio che ho ascoltato con le mie Arro non mi ha fatto proprio né caldo né freddo potrei pensare di esser sordo e lasciar perdere, prendere un NAD 316 al buio e amen. Lei mi dirà embè? e io che c'entro se sei micragnoso? Giusto...solo che Lei mi sembra ancora l'unica penna dotata di buon senso che mi sia ad oggi capitata di leggere in rete, penso che uno ha il diritto di ricevere assistenza anche su un rottame di amplificatore, e penso che 1500 euro siano ancora uno stipendio, per molti. Quelli onesti. Che hanno le orecchie come tutti gli altri. Le sarò grato se vorrà darmi un suo consiglio.
Non mi reputo un audiofilo DOC per cui cerco di spiegarmi alla meglio...non mi interessa nulla dell'effetto tridimensionale o della scena sonora credo...e neanche gli eccessi in nessun senso (troppa "morbidezza" o troppa "analiticità" se si può dire così), perchè penso che possano annoiarmi, a lungo termine. Ascolto molti generi musicali diversi (soprattutto strumentali, elettronica, musica da camera, folk, black music e...poco rock e sinfonica a dir la verità) su supporti diversi e penso di collegare il pc all'impianto, ma ancora non l'ho fatto.
Con le Totem che hanno sostituito delle B&W 685 non ho più problemi di bassi esagerati (e un suono legnoso che proprio non sopportavo) e ho tolto di mezzo quel poco di trattamento acustico che avevo messo nel mio soggiorno microscopico 3,5x5 (un paio di pannelli in foam al muro e una tube trap in un angolo accanto alla cassa dx).
Charlie - E-mail: charlie.bucci (at) gmail.com

LC
Caro Charlie,
mi spiace che abbia avuto esperienze così negative con gli operatori e con altri appassionati. Per quanto riguarda questi ultimi ti posso solo confermare che è tutto normale, gli audiofili da forum sono estremamente facili all'insulto e alla conseguente querela. Il punto è che questi audiofili si sentono maledettamente seri e importanti e tale è il loro hobby preferito. D'altra parte che ti aspetti da persone che spendono decine di migliaia di euro per stare chiusi dentro casa a sentire sempre gli stessi dischi? :-)
Per fortuna che esistono appassionati veri, che si divertono ancora con questo hobby e che, di solito, hanno smesso...di frequentare i forum. Ma andiamo oltre. Che il tuo NAD 3020 faccia un po' di rumore allo spegnimento potrebbe persino essere normale, non è necessaramente un difetto né qualcosa di pericoloso per i diffusori. Se proprio la cosa ti infastidisce a tal punto da non poterlo più ascoltare, prova un NAD più recente o magari un Naim o un Exposure ma occhio che anche questi ultimi potrebbero non essere silenziosissimi all'accensione o allo spegnimento. Io con questi rumori ho imparato a conviverci, forse dovresti farlo anche tu.
Per quanto riguarda il problema dei diffusori, potrebbe essere una risonanza innescata da una qualche particolare frequenza. Controllerei il corretto serraggio delle viti che fissano gli altoparlanti al mobile e, magari, proverei a controllare che all'interno del diffusore non ci sia qualche cavo o qualche altro oggetto che venga colpito dall'aria spostata dagli altoparlanti. Magari proverei a mettere del materiale smorzante sul cestello dei woofers. Talvolta questa vibrazione è semplicemente il rumore dell'aria che sbuffa in maniera turbolenta dal condotto reflex, specie ad alto volume. In questo caso non si può fare moltissimo (è un fatto fisiologico) ma si può tentare di riempire il condotto reflex di cannucce da bibita, tagliate della lunghezza del condotto stesso. Si modifica un po' la risposta in gamma bassa (perché la sezione utile del condotto diminuisce un po') ma il moto turbolento dell'aria si riduce notevolmente. Potresti provare, è una modifica reversibile.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Digitalizzazione del vinile
Buongiorno, mi chiamo Enzo, appassionato del buon ascolto ora ridotto ad usare un computer per l'ascolto della musica preferita. Mi scuso se le rivolgo questa richiesta, banale ma per me importante. Io provo con lei, il mio mito Marino Mariani non so che fine abbia fatto, leggevo Audiovisione ai tempi (nel 1980 iniziai ad appassionarmi di hifi, mi sono "fatto" tutti i SIM HIFI a Milano poi Top Audio, ora non c'è più niente in Italia) e ora credo, penso, dopo aver cercato notizie su internet che lei sia il degno erede e certamente una persona a cui dare retta.
Le premetto che sono un ex audiofilo, ultimo impianto prima della disfatta, Pre e Finale Copland a valvole, casse B&W 802 matrix III, cd Stax Quattro II, cavi Audioquest x segnale e Dromos per le casse, un amico lavorava in Audiogamma e ho conosciuto anche Piero Bacarelli, amministratore del gruppo milanese. In questo momento ascolto musica con un Apple iMac 21,5 pollici collegato a un DAC Audioquest Dragonfly, due casse B&W 301 e un subwoofer amplificato al quale ho collegato le casse.
Per favore non dica niente che già me lo dico da solo. Nel frattempo sono diventato un 52enne con due figlie e una moglie da 26 anni, non di 26 ma da 26 sic! e l'impianto l'ho venduto. Mi scusi per la premessa, ma mi serviva farle capire che non sono un ascoltatore di primo pelo. Detto questo, la mia domanda è la seguente.
Ho un iMac dove ho scaricato i cd in formato AIFF giusto per avere il segnale non compresso o comunque meno compresso possibile, ma il problema rimane il vinile. Non ho molti dischi, ma quelli che ho sono di qualità, Sheffield Lab, M&K, Original Master Recording Cardas e via discorrendo e vorrei portarli su computer in formato wav piuttosto che aiff ma registrarli a 96/24 con qualcosa.
Il qualcosa a cui ho pensato è iPad Air. La domanda è questa. Si può usare iPad come registratore digitale stereo da collegare ad un pre? Altra ipotesi che vorrei sottoporle è l'eventuale acquisto di un registratore digitale da collegare al pre e ovviamente collegare il piatto al pre stesso. Mi da un consiglio?
Ringraziandola fin d'ora per quello che vorrai dedicarmi, le invio i poi cordiali saluti.
Enzo - E-mail: enzo.cappuccilli (at) icloud.com

LC
Caro Enzo, qualcosa mi sfugge: dalla descrizione del tuo impianto mi pare manchi il giradischi! Come pensi di digitalizzare il vinile se non hai un giradischi per leggerlo? Poi però parli di piatto da collegare al pre e quindi deduco che un giradischi sia effettivamente a tua disposizione...non so. Ebbene, se così fosse, potresti anche registrare tramite il computer, ti basta un pre fono con uscita USB! In questo modo il segnale della testina, dopo essere stato equalizzato RIAA (e preamplificato) viene convertito in digitale e messo a disposizione dell'uscita USB che, a quel punto, si può collegare a qualunque dispositivo dotato di ingresso USB. Sul mercato ci sono tante alternative, per tutte le tasche, e io non ho idea di quanto tu voglia spendere. ProJect Phonobox USB, Rega Fono A2D e NAD PP4 sono solo i primi modelli che mi vengono in mente, per prezzi compresi tra 100 e 200€ circa. Colleghi il giradischi e poi uno di questi aggeggi al PC e registri come e quanto vuoi su hard disk.
Se posso permettermi un consiglio, però, visto che già una volta hai rinunciato ad ascoltare la tua musica come si deve, goditi i tuoi vinili così come sono, senza digitalizzarli. La vita è breve, cerchiamo di godere di tutte le cose che abbiamo, così come sono, senza pensare troppo a preservarle per l'eternità. Ai nostri figli non interessano e, comunque vada, i nostri LP sopravviveranno a noi. È triste ma è così. Ascoltali fintanto che hai ancora voglia e orecchie per goderteli. Domani chissà. Per quanto riguarda l'impianto ridotto all'osso non devi disperare: hai sempre tempo per costruirne uno all'altezza del tuo impianto precedente. Cercando oculatamente nell'usato, ormai, anche le cifre necessarie sono assolutamente abbordabili.
In ogni caso, sono dell'idea che sia meglio commettere qualche errore piuttosto che vivere di rimpianti.
Infine, consentimi due parole sul confronto con il mitico Mariani di Audiovisione. Non credo davvero di meritare un paragone così generoso, comunque grazie di cuore.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Regali HiFi
Gentile Lucio,
leggo assiduamente TNT-Audio e ti ho scritto qualche anno fa per l'acquisto del mio primo impianto. Seguendo i tuoi consigli ho acquistato nel mercato dell'usato un Audio Analogue Puccini SE e un lettore cd Paganini. Da allora qualcosa che è cambiato, soprattutto grazie a due doni che mi sono stati fatti da un'amica. Il primo è una coppia di diffusori da scaffale. I diffusori sono in legno massello. Sul retro è riportata la marca ESOSOUND. Il modello dovrebbe essere Micd o Mica. Non sono riuscito a trovare nessuna informazione. Puoi aiutarmi?
Il secondo regalo è un paio di finali di Quad II che ho provveduto a far restaurare. I finali sono stati dotati di un'uscita RCA per essere collegati ad un preamplificatore. Per adesso li piloto con il Puccini. Vorrei però acquistare un pre adeguato. Ho trovato in rete un Quad 33 a 250 euro e un Quad 22 a 400 euro. Che ne pensi? Hai dei consigli su altri pre?
Ti allego qualche foto dei Quad II e dei diffusori.
Attendo tue e ti ringrazio in anticipo,
Massimiliano - E-mail: massicov (at) gmail.com

[Esosound][Esosound]

LC
Caro Massimiliano,
sembra davvero che tutti regalino componenti HiFi ultimamente! Zii, nonni, amici di famiglia, ora pure le donne ci si mettono! In queste ultime settimane è capitato più volte di pubblicare lettere relative a regalie di vario tipo. Sono l'unico al quale non è mai stato regalato nulla dai parenti e/o amici? :-)
A parte gli scherzi, per quanto riguarda i bellissimi Quad II io farei uno sforzo e regalerei :-) loro un pre 22 o un QC II, che era il partner naturale dei tuoi finali mono. Se non volessi rischiare con un apparecchio così vecchio, potresti rivolgere la tua attenzione al successore dei giorni nostri, ovvero il QC 24. È privo di ingresso phono per giradischi, ma ti dovesse servire lo si può aggiungere tramite scheda dedicata in un secondo momento.
Per quanto riguarda invece i piccoli diffusori bookshelf ti confesso di essere in difficoltà. Quasi certamente si tratta di realizzazioni italiane, probabilmente di una piccola ditta individuale o poco più. L'unica notizia che sono riuscito a recuperare è quella di un servizio di forniture per PA (service audio etc.) che si chiamava, appunto, Esosound, di Fiano Romano in provincia di Roma. Il sito web esosound.com risulta però inattivo. Gli altoparlanti utilizzati e la realizzazione in generale mi paiono di buona qualità. Potresti chiedere qualche dettaglio in più alla tua amica, magari si ricorda come ne è entrata in possesso.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Modifiche ballerine
Egregio Sig.Lucio,
non è la prima volta che ti scrivo e con piacere ti ringrazio nuovamente per i preziosi consigli che dai a noi audiofili. Una volta acquistato anni fa il mio integrato Ibrido della nostrana Unison Research (l'Unico SE), "stuzzicato" dalla modifica effettuata dal laboratorio USA "6moons" decisi di recarmi presso un centro tecnico specializzato in upgrade per vedere se era possibile riprodurre tale intervento sul mio apparecchio, e così fu.
Inizialmente il centro non disponeva di condensatori di marca "Auricap" e furono montati dei "Crosscap". Quest'ultimi seppur avendo apportato sensibili migliorie sonore all'amplificatore, dopo poco tempo iniziarono a risultare instabili, tanto che il segnale andava e veniva su uno o entrambe i canali. Decisi allora di procedere al recupero dei prima citati Auricap, e questo intervento riconfermò l'apporto qualitativo dal punto di vista musicale e finalmente anche una migliore stabilità ed equilibrio fra i due canali e la loro intensità.
Sono ora passati un paio di anni dall'intervento e sto purtroppo notando nuovamente pian piano un leggero affievolimento di uno o l'altro canale in modo imprevedibile e altalenante, alternandosi spesso da uno all'altro a sua discrezione.
Lo so che questi interventi anche se benchè già realizzati forse con successo da altri, presentano sempre dei rischi e bisognerebbe lasciarli perdere, ma l'apporto qualitativo che ho notato devo ammettere che in termini di dettaglio, setosità degli alti ed altri parametri che non voglio dilungarmi ad elencarti, sono stati molto più di semplici sfumature, come a volte mi era capitato con altri interventi sull'impianto, seppur meno invasivi.
Desidererei quindi evitare, se fosse possibile, di tornare alle condizioni originali dell'apparecchio, ma a questo punto non saprei a che tipo e marca di condensatore mi dovrei avvicinare per evitare questo inconveniente.
Inoltre c'è chi mi ha consigliato di schermare il condensatore ed i suoi cavi di collegamento, per annullare un lievissimo e tollerante ronzio che avverto dai diffusori, ma di questa procedura i tecnici che conosco mi sono apparsi scettici, e tuttavia risulta minimo rispetto all'incremento sonoro avvertito.
Potresti per favore consigliarmi sul da farsi, anche brevemente e privatamente se preferisci.
Grazie di tutto.
Marco - E-mail riservato

LC
Caro Marco,
quel che ti è successo, credimi, è tutto tranne che normale. I condensatori, esotici e non, sono fatti per durare, in condizioni normali, almeno 10-15 anni, prima che si evidenzino perdite qualitative. Quindi il problema sta altrove. Non mi è chiaro dove siano stati inseriti i nuovi condensatori e se i valori utilizzati fossero compatibili con quelli originali. Utilizzando specifiche diverse potrebbe essere che il condensatore sia maggiormente stressato e pertanto possa cedere prima del tempo. In secondo luogo, andrebbe verificata la bontà del lavoro ovvero la qualità delle saldature. Una saldatura fredda può, nel tempo, portare a contatti parziali e ballerini, che potrebbe spiegare questo strano comportamento altalenante del tuo amplificatore, ammesso poi che tale anomalia sia da addebitare ai condensatori e non ad altre parti del circuito! Trattandosi di un amplificatore ibrido valvole/transistor chi ti dice che non sia qualche valvola a ...dare i numeri?
Inoltre, le modifiche che citi non sono di 6moons, che è la rivista che le ha recensite, ma di
Underwood HiFi, un'Azienda USA che si occupa di abarthizzazioni di componenti HiFi, e comprendono ben altro che la semplice sostituzione dei condensatori! Potrebbe essere che la semplice sostituzione dei condensatori, senza tutto il resto delle modifiche, non sia sufficiente a garantire la stabilità dell'apparecchio.
Non so, resto sempre molto perplesso di fronte a queste operazioni: o si fa una cosa fatta bene, da chi la sa fare, coi componenti giusti, oppure si corre il rischio serissimo di mandare in fumo il valore del componente da modificare.
Che fare ora? Non so, proverei a controllare che il problema non sia altrove (valvole), controllerei la qualità delle saldature e solo in ultima analisi sostituirei ancora i condensatori.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

I misteri del clamp premidisco
Salve Professor Cadeddu!
La contatto per un suo cortese supporto. "Bazzicando" sui vari siti audiofili, mi sono imbattuto su un accessorio per giradischi che ha attirato la mia attenzione... il clamp!!!!!! Ovviamente ce ne sono di ogni forma, dimensione, peso e prezzo!
Per il mio Project Debut Carbon con testina premontata Ortofon 2MRed, avrei individuato il seguente articolo:
www.playstereo.com/product_info.php?cPath=51_46&products_id=340. Innanzitutto:

La ringrazio per la sua disponibilità e cortesia!
Fabrizio - E-mail: FabrizioOrielli (at) libero.it

LC
Caro Fabrizio,
il clamp assolve a diverse funzioni: migliora il contatto tra disco e piatto, diminuendo quindi le vibrazioni del disco e spianandolo se fosse leggermente ondulato (per le forti ondulazioni non può fare molto!). Migliorando il contatto tra disco e piatto si riducono sia le perdite di aderenza che gli slittamenti e di conseguenza si riducono le microvariazioni di pitch (tonalità).
Un aumento di peso dovuto a un clamp a gravità aumenta l'inerzia del sistema disco-piatto e pertanto questo è meno sensibile alla variazioni di velocità. L'aumento di peso, ovviamente, rende l'avvio un po' più lento e stressa maggiormente motore e, soprattutto, cinghia. In parte si stressa maggiormente il perno e si sollecita un eventuale controtelaio sospeso, che andrà regolato nuovamente, visto che con mezzo chilo sopra tenderà ad abbassarsi. Io ricontrollerei anche la messa in bolla dell'intero giradischi, perché anche i piedini potrebber cedere un pochino sotto il peso del clamp che, ricorda, non è mai posizionanato al centro del giradischi, ma va a caricare maggiormente i piedini del lato sinistro.
Per questi motivi io preferisco i clamp a vite, leggeri ma che fanno grande pressione solo sul disco, grazie al fatto che si possono stringere sul perno. Uno di questi è ad esempio il clamp Michell (costo: una cinquantina di euro). Efficace, sicuro e leggero.
Non sono sicuro che le basse frequenze aumenteranno in maniera sensibile, ma si può provare. Per migliorare in maniera davvero sensibile il suono di un giradischi occorre investire su testina e pre phono, comunque.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro Lucio,
Ne sentirai delle belle.... mi avevi
scritto qualche mese fa. Questo il mio impianto sino a poche settimane fa:

Un impianto molto umile con un ottimo cuore nell'amplificazione. La possibilità di acquistare le Proac 140 mk2 nuove ad un prezzo interessante non me la sono fatta sfuggire. E ne sto sentendo delle belle!! Ulteriore grande passo in avanti! Avevo sentito con questo ampli sia le D15 che le D18. Abbiamo sicuramente tutti gusti molto, molto personali ma queste casse con la musica che sento io (rock alternative new wave) vanno alla grande. Probabilmente meglio di quanto immaginavo. Bassi tosti e pesanti, precisi, medi ed alti chiarissimi e puliti. Insomma ultra contento e super felice. Sicuramente ho sorgenti un pelo operaie e di medio basso profilo ma come ampli e diffusori mi sento molto molto rilassato. E sto macinando musica scoprendo tante piccole cose che prima non riuscivo a sentire...
Grazie di nuovo.
Andrea - E-mail: Tavella (at) costa.it

LC
Caro Andrea,
sono contento che il nuovo acquisto abbia sortito effetti così benefici! In effetti il salto di qualità dalle precedenti Altec alle ProAC è siderale! Per le sorgenti avrai tempo e modo ma già il giradischi e la testina sono di buon livello, io mi concentrerei maggiormente sul lettore CD, che potrebbe essere un Naim, magari usato.
Buon ascolto!

Questa settimana ripesco un classico del progressive, colpevolmente un po' assente da queste pagine, si tratta di Games people play del The Alan Parsons Project, anno 1980, qui eseguito live ad Hannover al Night of the Proms, nel 2009. Intro e chorus sono stati ripresi, campionati e rubati tante volte da artisti diversi negli ultimi 35 anni. In Italia dal rapper Bassi Maestro, per la sua Vinco io, brano che apriva lo splendido album Classe 73.
Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potrete visionare il video direttamente su YouTube. Buon ascolto!

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