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Scelta testina entro i 300€
Salve Lucio,
ti riscrivo per aggiornarti di come si evolve l'impianto dall'ultima volta che ci siamo sentiti e per una domanda specifica sul prossimo upgrade. Dall'ultima volta che ci siamo sentiti ho acquistato un dac Starting Point Systems usato che funziona decentemente e la parte digitale per il poco che la uso la considero sufficiente.
Per il resto dell'impianto ho acquistato un Tisbury audio Mini Passive Preamplifier 2 ed ho sostituito il pre phono tc-750 con un Little Bear T10, è un clone basato sull'EAR834P (solo mm) con l'equalizzazione riaa nel loop di feedback, ho anche sostituito i tubi standard cinesi con gli equivalenti russi. Ti ricapitolo quindi l'impianto attuale:
LC
Caro Marco,
in tutta sincerità non azzarderei troppo su un giradischi buono ma pur sempre entry-level come il tuo ProJect Debut Carbon. Secondo me già una testina sotto i 200€ è più che sufficente per migliorare in maniera sensibile la qualità sonora. Una Grado Red o Silver, una AudioTechnica AT120, una Goldring Elektra, una Ortofon 2M Red o una Rega Bias 2 sarebbero tutte delle ottime partner per il tuo giradischi. L'upgrade rispetto alla testina attuale sarebbe comunque molto sensibile e magari con una piccola parte del budget restante potresti sperimentare un tappetino diverso, accessorio sempre troppo trascurato dagli appassionati di vinile ma che, da solo, può fare veramente una differenza di non poco conto, magari insieme a un clamp premidisco, prima ancora di passare al piatto in acrilico. Potresti persino provare la facile ed economica strada dell'autocostruzione, con il nostro TNT Janus o con un qualunque tappetino commerciale basato sullo stesso materiale (sughero), tipo CorkMat o Music Hall.
Eviterei di imbarcarmi in testine MC di difficile interfacciabilità con il tuo braccio e con il tuo piatto, meglio stare su cose semplici e sicure. Quando il budget lo consentirà potrai sostituire il giradischi con qualcosa che possa reggere e giustificare testine più impegnative.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
LC
Caro Gennaro,
i problemi che hai riscontrato con il tuo NAD non sono normali, tantomeno lo sono su un apparecchio nuovo. Probabilmente la riparazione è stata mal eseguita o non è stata risolutiva al 100%. Insisterei con il distributore attuale se il prodotto fosse ancora coperto dalla garanzia, altrimenti mi rivolgerei a un buon centro assistenza, anche se non ufficiale.
L'amplificatore non è assolutamente inadatto ai diffusori, ci mancherebbe! Il NAD C326 BEE, come da tradizione del marchio, può pilotare senza problemi diffusori ben più impegnativi. Probabilmente ti è capitato un esemplare con qualche difetto d'origine, non risolto dal primo intervento in assistenza.
Per quanto riguarda invece le tue prove d'ascolto, direi che è tutto assolutamente normale. Tu continui a fissarti con la potenza d'uscita (infatti la riporti puntigliosamente nella descrizione degli amplificatori, come se fosse rilevante), dimenticando quanto continuiamo a scrivere da oltre 20 anni: la potenza è un parametro poco significativo (dura da accettare, ma è così) soprattutto se si ascolta a volumi “condominiali”. I 23 watt del Sugden, evidentemente, sono più che sufficienti per le tue esigenze e per quei diffusori inseriti in quel contesto.
Il fatto che il Denon avesse una potenza quasi quattro volte quella del Sugden, come vedi, non ha avuto alcun effetto all'ascolto e non perché quest'ultimo ampli fosse in classe A ma perché realisticamente di quei 23 watt ne avrai utilizzato poco più della metà. Io ci provo a insistere con questo concetto ma evidentemente è faticoso da recepire: gli audiofili continuano a spendere denaro per acquistare watt che non utilizzeranno mai e che serviranno solo per farne vanto con gli amici. Non è la potenza il fattore chiave (entro certi limiti) ma la qualità sonora e la capacità di pilotaggio. Speravo che l'esperienza T-Amp fosse servita a qualcosa, almeno a far capire che in molti casi persino 8 watt per canale possono essere più sufficienti, evidentemente mi sono illuso.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu
Una seconda vita per il Planar 3
Ciao, Lucio,
nel ringraziarti ancora per i consigli che sei sempre pronto a darci,
volevo farti vedere l'upgrade che ho realizzato sul mio Planar 3 del
quale ti ho parlato qualche settimana fa. Tralasciando interventi del passato che hanno riguardato il ricablaggio
del braccio e la sostituzione delle cerniere originariamente in plastica
e oramai rotte del coperchio, ho pensato di eseguire l'aggiornamento proposto dal costruttore
utilizzando il loro Kit con il motore a basse vibrazioni da 24 V.
Consultando però le modalità d'installazione del suddetto motore, una cosa che proprio non mi convinceva è stata quella di dover applicare il
motore al plinto del giradischi tramite un semplice tampone biadesivo, lo stesso poi per sicurezza sarebbe stato sostenuto per spinta dal
coperchietto che copre il vano inferiore contenente la sezione elettrica del Planar ed ovviamente il motore stesso!
Perchè per un suo buon fissaggio non sono stati presi in considerazione i due fori superiori che il Planar 3 già ha e che invece la casa
suggerisce di celare con due micro adesivi? Si, ci sono un po' di passaggi da eseguire e anche un po' di precisione
nell'esecuzione, ma vogliamo mettere che maggiore stabilità così facendo si ottiene?
Quindi chi eventualmente volesse eseguire l'aggiornamento di questo popolare giradischi e volesse ricevere ulteriori consigli, può scrivere
alla mia mail e leggere quanto segue. Come immaginavo, i fori presenti sulle falangi del motore, non coincidono perfettamente con i fori sul plinto del Planar, ma una piccola lima a coda di topo si può ovviare a questo inconveniente in poco tempo, dopodichè utilizzando anche i tamponi adesivi in dotazione, soprattutto per ben posizionare l'altezza della cinghia e quella della puleggia, che non deve arrivare a toccare il piatto sovrastante, e le dovute viti e rondelle, è possibilissimo fissare in maniera ben salda il motore.
Come potrete vedere dalla foto, ho anche pensato di utilizzare proprio la basetta che serviva a sorreggere il vecchio motore in sospensione,
per ottenere un'ottima piastra di giusta misura, per rinforzare superiormente il laminato del plinto, che è piuttosto sottile, ovviamente tramite l'utilizzo di un forte ma sottile biadesivo a base gommosa che permette di compensare alcune eventuali ondulazioni del laminato, formatasi col passare dei tanti anni di utilizzo (quasi 30 nel mio caso) del giradischi.
Poi ci si può sbizzarrire e anche se non sarà esattamente la stessa cosa, ispirarci ai fratelli maggiori del Planar 3, che oltre ovviamente
a far uso di quei due utilissimi fori prima citati, adottano una doppia cinghia e la relativa doppia puleggia, ove con un ulteriore pizzico di attenzione, vista la sua piccola maggiore altezza rispetto a quella originale, può essere comunque montata comodamente su questo giradischi.
Segnalo che il motore nel kit ha sempre montata la puleggia semplice (45/33), ma uno strumento piuttosto elementare che ho ricavato da una
piccola morsa (vedi foto) è sufficentemente risolutivo per il suo sfilamento, senza recare danni al delicato alberino del motore.
Chi volesse poi far uso dei 45 giri, può sempre acquistare l'unità di alimentazione TT-PSU, come sto per fare io, che contribuisce
ulteriormente al buon funzionamento del giradischi, ma ovviamente comporta un'ulteriore spesa tuttavia evitabile a chi non interessa.
La popolarità del Planar 3 ha visto la nascita di tanti articoli anche non originali che lo possono migliorare, alcuni però anche molto
cari................forse troppo, tuttavia sempre a chi interessa, posso parlare del sottopiatto e cuscinetto che sono andato ad acquistare ad un
prezzo secondo me ragionevole e proporzionato per questo giradischi. Per finire il lato più importante che è la resa sonora, dove tutto
questo lavoro devo dire che ha ben reso, restituendomi un qualcosa di ben superiore a delle semplici sfumature delle quali talvolta dobbiamo accontentarci!
Bene ritengo in questa lunga lettera di aver detto tutto, almeno sommariamente, e per concludere caro Lucio questa volta permetti a me di
dire la tua famosa frase: SPERO DI ESSERVI STATO UTILE!
Buoni ascolti a tutti.
Marco - E-mail: audio1964 (at) libero.it
LC
Caro Marco,
queste sono le lettere che preferisco! Scambio di esperienze a beneficio di tutti i lettori! Complimenti e grazie per il preziosissimo feedback.
Utile lo sei stato senz'altro!
Buon ascolto!
Lucio Cadeddu
Consiglio su amplificatore integrato
Caro direttore,
circa un anno fa, dopo un trasloco, ho deciso di riutilizzare il mio vecchio impianto HI-FI aggiungendo una nuova sorgente di musica liquida (DAC + PC) su cui ho trasferito in formato FLAC la mia numerosa raccolta di cd di musica classica. Attualmente il mio impianto è così composto:
LC
Caro Guido,
certamente un amplificatore di qualità superiore potrà darti qualcosa in più, anche relativamente ai parametri che hai indicato. In generale, però, quel suono pieno e corposo che cerchi potrebbe dartelo più facilmente una coppia di diffusori da pavimento. Prima di fare questo passo più importante, però, concordo con te che si debba fare un tentativo con l'amplificazione, che è certamente l'anello debole dell'impianto. Conosco quella serie di amplificatori Marantz e ti confesso che non mi ha mai colpito particolarmente. Onesti, ma non molto di più.
Visto che prediligi tonalità calde e morbide e desideri un ingresso phono io proverei con Audio Analogue (magari usato) e farei anche un tentativo con il Vela amp, che è una sorta di Audio Analogue sotto mentite spoglie, il cui suono mi ha colpito molto: pieno, di sostanza, tendenzialmente non aggressivo, ma molto dinamico, con una buona immagine. Relativamente a quest'ultimo parametro ti faccio osservare che l'amplificatore non può fare miracoli, la gran parte del risultato dipende dall'ambiente (invero un po' particolare per via del tetto spiovente verso i diffusori) e dal posizionamento dei diffusori all'interno di esso.
In una condizione come questa non riesco a non pensare che, secondo me, ci starebbe benissimo una coppia di Duevel Planets. L'emissione omnidirezionale, il suono pieno, caldo e corposo, sempre raffinato, potrebbe darti, ampli permettendo, un risultato globalmente superiore anche e soprattutto nei parametri cui tieni di più.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
LC
Caro Maurizio,
nell'ambiente più grande è chiaro che dei piccoli bookshelf sarebbero sostanzialmente inadeguati, quindi fai bene a puntare su un modello da pavimento. Io prenderei le Elac, attendendo che si chiarisca un po' meglio la questione del prezzo. In alternativa le Sonus Faber, che dalla loro hanno sia un blasone più audiophile (più facili da rivendere, quindi) sia un'estetica più accattivante. Per la disposizione io direi di provare prima la parete lunga, senza esagerare con la distanza tra i diffusori. Il risultato, però, dipende dalla posizione del punto d'ascolto e dagli arredi, pertanto sarà da valutare anche la parete corta, una volta che tutto sarà deciso. Non esiste un meglio o peggio “assoluto”. Ogni ambiente e ogni arredo vanno valutati sul campo, per via di esperimenti. In generale, meglio scegliere la posizione che consente una maggiore distanza dei diffusori dalle pareti circostanti.
Per ora le elettroniche possono restare invariate, col tempo potrai pensarci. OK anche per la sostituzione/upgrade della testina. La Ortofon 2M, Red o Blue che sia, sarà un passo avanti nella direzione giusta.
Per quanto riguarda il T-Amp, che nel tuo caso sarebbe assolutamente inadeguato, vista la bassa potenza e la cubatura della stanza, puoi certamente usare un pre a monte di esso o di un qualunque ampli integrato, magari posizionando la manopola del volume di quest'ultimo a fine corsa. In alternativa, qualora il potenziometro del volume dell'integrato fosse di migliore qualità, si può procedere al contrario: volume del pre al massimo e si regola tutto dall'integrato. In generale non è una buona idea avere due potenziometri di volume in cascata, meglio usare un selettore di ingressi passivo, privo di controllo del volume. Sul mercato ce ne sono molti, li commercializza anche la stessa TCC (ovviamente privi di ingresso phono).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Dubbi su regolazione e collegamento giradischi
Buongiorno! Grazie mille per la risposta riguardo il tracking del braccetto Linn +
Ortofon 2m blu + Technics. È stato un piacere essere inserito tra gli audiofili che seguono il sito. Alla fine non ho resistito (è un vortice pericoloso, tipo gioco d'azzardo, la passione per il vinile) e ho acquistato uno SME 3009 improved 2s con shell staccabile. Al primo montaggio,
che è stato semplicissimo, grazie alla predisposizione del Technics e della basetta
SME, il suono ha subito un miglioramento incredibile: non avrei mai immaginato una
cosa del genere.
Credo di dover completare ancora dei settaggi, anche perché non ho ancora utilizzato
la dima a 2 punti, ma ho usato la dima ad un punto che il rivenditore aveva allegato
allo Sme. Ora sono molto soddisfatto.
2 cose mi rimangono un po' in dubbio: la solita regolazione del peso.. Com lo Sme
sembra che il contrappeso laterale e quello posteriore avvitabile effettuino insieme
il carico sulla testina (meglio perché se no di fabbrica sarebbe limitato a 1,5 gr)
ma avendo la bilancina posso tenere conto solo di quella, o mi sfugge qualcosa?
L'altra è il secondo cavo di messa a terra che parte dal cavo del braccetto: uno va
all'amplificatore (io ho un semplice Denon pma 520, quindi non pre), l'altra mi
sembra di capire che vada al giradischi: ma non trovo un punto, o un supporto dove
inserirla.
Consigli?
Grazie come sempre in anticipo,
Antonio - E-mail: antonio-v (at) libero.it
LC
Caro Antonio,
sono felice che l'acquisto del braccio SME ti abbia regalato così tanta soddisfazione all'ascolto, è un braccio molto bello, un vero “gold classic”! Per la regolazione del peso è sufficiente far riferimento alla bilancina, se sufficientemente precisa. In genere una buona bilancia elettronica per giradischi è più attendibile delle scale graduate sui bracci di lettura. In ogni caso, scostamenti poco significativi dal valore ideale consigliato dal costruttore non comportano alcun tipo di problema, solo un leggero cambio di timbro: qualche decimo di grammo in più e il suono si inscurisce, guadagnando in potenza e peso della gamma bassa, qualche decimo in meno e si alleggerisce. In generale, meglio un decimo in più che uno in meno (tendenzialmente si è più al sicuro sul versante della tracciabilità dei solchi).
Per quanto riguarda invece il cavetto di massa, immagino che tu ne abbia già collegato uno (quello in uscita dal giradischi?) al morsetto ground dell'amplificatore. Se così non senti alcun ronzio, va benissimo e puoi lasciare tutto in questa configurazione. Il cavo di terra del quale parli è quello del nuovo braccio? Se sì, puoi provare a collegare anche quest'ultimo all'amplificatore e vedere che succede (dubito sia qualcosa di benefico, ma tentar non nuoce). Se, invece, il cavetto è staccato anche dalla parte del braccio dovresti provare a cercare un punto di contatto, un morsetto o qualcosa del genere. L'importante è che sia una parte metallica. In ogni caso, se non percepisci rumore di fondo, puoi anche continuare con la configurazione attuale.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Consiglio per diffusori nuovi
Gentile Direttore,
Le scrivo per chiedere un Suo parere essendo un appassionato di musica e poco preparato nel campo dell'alta fedeltà. Ho diversi LP e continuo ad acquistarli per passione. Purtroppo il mio ascolto fino ad ora è stato esclusivamente con cuffie ma ora sono in procinto di acquistare finalmente dei diffusori. La mia intenzione è anche quella di ascoltare la TV in stereo in quanto i sistemi 5.1 o surrogati non sono mai stati di mio gradimento. Di seguito elenco di cosa sono in possesso:
LC
Caro Paolo,
la stanza dove ascolti non è certo piccola (30mq) e di conseguenza io ci vedrei meglio dei diffusori da pavimento, magari delle torri snelle e poco ingombranti. Tuttavia, se hai optato per dei bookshelf evidentemente lo spazio e l'arredo ti impongono questa soluzione di compromesso. Come sai, se hai seguito ultimamente questa Rubrica e le nostre recensioni, a mio modo di vedere le Elac Debut B5 sono tra i migliori affari che si possano fare oggi nel campo dei diffusori da scaffale di classe di prezzo entry-level.
Il tipo di suono che dici di prediligere si può ottenere abbastanza facilmente con questi diffusori abbinati alle elettroniche in tuo possesso, a patto che l'installazione segua i classici canoni relativi alla distanza dalle pareti circostanti e altezza dei tweeter rispetto all'orecchio dell'ascoltatore. Ovviamente, l'acustica della sala giocherà un ruolo importantissimo! Trenta metri quadri, se vuoti o arredati in maniera “riflettente”, possono suonare veramente molto male.
Mi chiedi un parere sul resto dell'impianto, io lo ritengo sostanzialmente equilibrato e composto da apparecchi onesti, con le cuffie a eccellere sul resto, secondo me. Una volta che avrai preso familiarità col suono dei diffusori (non aspettarti la stessa qualità e dettaglio dell'ascolto con quelle cuffie!) potrai valutare se sia il caso di upgradare la testina del giradischi e il lettore CD.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
LC
Caro Marco,
il tuo Thorens TD160, con il braccio Mission e la testina Goldring 2200, dovrebbe essere in grado di produrre un suono assolutamente alla pari - dischi permettendo! - con la sorgente digitale in tuo possesso. Un suono magari di impostazione diversa, ma globablmente confrontabile dal punto di vista della qualità. Certamente non dovresti sentire un suono esile e privo di corpo! Di conseguenza, temo ci sia qualcosa che non va nel set-up del giradischi, ricontrolla tutto con attenzione: la messa in bolla dello stesso, le sospensioni, la dimatura della testina, skating e forza d'appoggio, senza dimenticare il posizionamento stesso del giradischi (tipo di tavolino). Dubito fortemente che riusciresti a ottenere un upgrade significativo con la cifra alla quale stai pensando, al massimo otterresti un side-grade, non un upgrade.
È probabile che i veri colpevoli siano i dischi, dovresti verificare se questo suono “esile” si presenta quando a suonare è la stessa incisione che suona con la sorgente digitale. Anche lo stato d'uso e di pulizia dei dischi può essere molto influente. Prova anche ad aumentare di un paio di decimi di grammo la forza d'appoggio della puntina e vediamo se cambia qualcosa.
Infine no, non conosco il giradischi che tu citi, mi spiace.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Rumore di fondo giradischi
Egregio Direttore, mi scuso inanzitutto per questa seconda "missiva" ma lo faccio in
quanto veramente mi fido di lei e della sua competenza (prometto che è l'ultima :-)),
vengo al dunque, ho finalmente il mio impianto entry level per i vinili, composto da
QAcoustics3020, ampli Denon pma520ae, giradischi Project Debut iii con Ortofon
2M Red, cavi in rame da 2,5 mm di spessore.
Il mio problema è che accendendo l'ampli (con il giradischi su ON ma che non gira) si sente un lieve rumore di fondo che
aumenta sensibilmente a volume elevato, praticamente con la manopola ad un quarto si
sente bassissimo quasi per niente e con la musica in riproduzione non si ci fa caso,
se invece aumento il volume si sente molto forte e si riesce a sentire anche mentre
suona il disco, il negoziante che mi ha cambiato la testina (Audioevolution) e mi ha
detto che avevo un intreccio di fili molto strano che uscivano dal braccetto, con
l'aggiunta di nastro isolante (il giradischi l'ho comprato usato) ma poi una volta
montata la testina dal suo test non si è notato nulla, lo noto io a casa, gli ho
anche mandato un video ma per lui è "tutto normale".
Mi scuso se mi sono dilungato ma mi capisca ho appena speso "tutti i miei averi" e vorrei che lo stereo si
sentisse bene, la saluto e la ringrazio per la sua pazienza.
P.S cavo di massa montato all'ampli, presa unica per il giradischi e presa unica per
l'ampli, non ho altro attaccato alle prese.
Michele - E-mail: micheletartaglione (at) yahoo.it
Ho visto anche degli audiofili felici
Gentile direttore,
non molto tempo fa le avevo scritto circa la decisione di inserire in libreria le
mie casse B&W 685, il buon risultato ottenuto e la completa felicità da parte di mia
moglie. Il mio impianto attualmente è così composto:
LC
Caro Guido,
grazie per il feedback, sempre prezioso sia per noi che per i nostri lettori. Ci fa molto piacere che la nostra recensione del software di ottimizzazione Fidelizer ti sia stata così utile! Peccato per Audiophile Linux, secondo me sarebbe un altro piccolo passo avanti. Goditi il tuo impianto adesso!
Questa settimana un evergreen reinterpretato “a cappella” dagli incredibili Pentatonix, una delle rivelazioni musicali di questi ultimi anni. Si tratta di Hallelujah di Leonard Cohen, che ha già totalizzato circa 160 milioni di views su YouTube. La cosa sorprendente è che i Pentatonix piacciono molto anche ai teenager, essendo nati all'interno di un talent-show americano.
Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su YouTube. Buon ascolto!
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