Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 26/5/2017 - 3/6/2017

Voi siete qui > Home > Rubrica della Posta > Lettere della settimana

ATTENZIONE!!! Leggere prima le ISTRUZIONI PER L'USO | Leggete le FAQ per le domande più generali
| Per discussioni con altri audiofili visitate il nostro FORUM | I volumi della posta precedente

[Trovaci su Facebook!]

  1. Diffusori snelli da pavimento
  2. Consiglio giradischi, quanto spendere?
  3. Rega e Ortofon: VTA?
  4. Testina con 200€
  5. Miglioramento catena HiFi
  6. Monitor Audio Bx2 e Marantz Melody MCR 610
  7. Ortofon 2M Red & Mix
  8. Ho visto anche degli audiofili...squattrinati
  9. Migliorarsi, sempre
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Diffusori snelli da pavimento
Buongiorno Direttore,
sto allestendo un impianto da collocare in una stanza non dedicata con diversi problemi di posizionamento, ma non posso fare diversamente. La stanza è a forma di L, 20 mq circa, riserverei una zona più o meno quadrata per l'impianto, solo che un diffusore è obbligatoriamente in angolo e comunque entrambi vicini alla parete di fondo.
Dal precedente impianto posizionato nella vecchia sala dedicata (full McIntosh e Tannoy, etc.) ho mantenuto solo il giradischi (Nottingham Analogue Ace Spacedeck, braccio Moerch UP4 con Denon DL-304 e trafo AU-103). Nelle vendite/scambi/permute sono entrato in possesso di un ottimo amplificatore Wadia Intuition (in classe D) per me soddisfacente, capace di grande pilotaggio e potenza ma allo stesso tempo musicale e con un tocco di calore che non guasta.
Arriviamo ai diffusori: ho bisogno obbligatoriamente di torri da pavimento molto slim (fronte inferiore ai 20 cm) o diffusori da stand non enormi, che soffrano poco (o meno degli altri) del posizionamento in ambiente. Ascolto rock classico, blues, jazz e indie (no classica, metal, etc.) Mi piace una suono veloce e dinamico, effetto "live" ma allo stesso tempo naturale e musicale. Non mi piacciono i suoni troppo radiografanti e dettagliati.
Budget da spendere nel mercato dell'usato su 2000 euro, qualcosa in più se ne vale la pena. Per ora sto guardando nei cataloghi Totem ed Audiovector poichè dovrebbero andare nella direzione da me descritta, ma aspetto i tuoi consigli per fare altri ascolti.
Grazie e saluti.
Alberto - E-mail: n.paperman (at) gmail.com

LC
Caro Alberto,
coi diffusori in posizione così compromessa qualunque modello dovessi scegliere si esprimerebbe solo in minima parte, rispetto alle potenzialità. Spero che di questo fatto tu ne sia conscio, onde evitare cocenti delusioni e insoddisfazioni che ti porterebbero a sostituzioni continue, costose e realisticamente inutili. La scelta di prendere in considerazione i prodotti Totem mi trova d'accordo (non conosco invece gli Audiovector), si tratta di diffusori dal suono preciso e insospettabilmente dinamico ed esteso, considerate le dimensioni di woofer e cabinet. Prova ad aggiungere qualche modello Rega da pavimento, che dovrebbe trovarsi un po' più a suo agio nella condizione logistica che hai descritto.
Visto che non ami i suoni radiografanti e dettagliati, ma comunque dinamici e musicali, perché non prendere in considerazione anche i diffusori Duevel? Con la loro emissione omnidirezionale potrebbero soffrire un po' meno sia dell'asimmetria del posizionamento che della vicinanza della parete posteriore.
Eviterei diffusori da stand, lo spazio occupato in pianta da un buon supporto ha un'impronta frontale superiore ai 20 cm che hai posto come limite massimo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Consiglio giradischi, quanto spendere?
Salve Direttore,
la mia domanda per lei potrebbe semplicemente riassumersi in quanto ha senso spendere in un giradischi nuovo su un impianto modesto, posizionato alla meno peggio in un ambiente non trattato? Ovviamente la risposta sarebbe poco, ma mi chiedo quanto poco? Per valutarlo, se posso rubarle un po' del suo prezioso tempo, vorrei descriverle meglio la situazione: ci eravamo già sentiti qualche anno fa per un consiglio su come amplificare delle casse Grundig che poi non ho tenuto anche se mi piacevano molto a causa del prezzo. Comunque ho preso usato uno degli amplificatori di cui avevamo parlato, il Rotel RA12, e in seguito dei signori diffusori Chario Syntar 523R trovati ad un prezzo stracciato. Il resto dell'impianto è un lettore Blu-ray Pioneer BDP-450 collegato in digitale al DAC dell'amplificatore che utilizzo come meccanica per la lettura dei CD e per gestire la musica liquida, e anche ovviamente per vedere film. Il giradischi al momento è ancora un vecchio ed economico Technics SL-B20.
L'impianto e i diffusori sono posizionati su mobile lungo tre metri insieme al TV in un ambiente unico soggiorno, ingresso e cucina di 20mq. Solo il giradischi è fissato su una mensola a muro.
Purtroppo mi rendo conto che il tutto è molto poco audiofilo e avevo anche provato a costruire uno coppia di stand sul modello
TNT Stubby per allontanare i diffusori dalle pareti, togliendo anche il mobile da dietro ma le sembrerà incredibile il suono peggiorava... soprattutto sulle basse frequenze sembrava più gonfio e impastato. Quindi ho rimontato il mobile e riappoggiato tutto sopra, alla fine per le mie esigenze e i miei volumi di ascolto il suono che ne esce non è poi così male e mi soddisfa.
Ora venendo al punto e prendendo ad esempio i giradischi della Rega, sicuramente nella mia situazione sarebbe più che sufficiente un Planar1 ma le chiedo volendosi spingere oltre sarebbero soldi buttati quelli per un Planar2? O addirittura un Planar3?
Grazie,
Omero - E-mail: omeropizzinelli (at) libero.it

LC
Caro Omero,
il tuo impianto mi pare costituito da ottimi elementi e la sistemazione, se ho capito bene, non è diversa dalle solite cui si è costretti quando non si dispone di un ambiente dedicato alla musica. La parete attrezzata con la TV diventa il luogo obbligato per installare i componenti e i diffusori. Il giradischi attuale non è all'altezza del resto dell'impianto, quindi fai benissimo a programmare una sua sostituzione. A mio parere potresti azzardare anche un Planar 2, non è necessario limitarsi al modello d'ingresso. Le differenze non saranno eclatanti, ma fa bene allo spirito sapere che non è la base giradischi a limitare le prestazioni del tuo front-end analogico.
Potresti, volendo, fare anche un esperimento diverso: prendere il Planar 1 e montarci una testina migliore. Potresti scoprire che, alla fine, almeno fino a un certo ordine di spesa, un giradischi “base” con una bona testina ha prestazione confrontabili, se non superiori, a quelle di un giradischi migliore ma equipaggiato con una testina entry-level. Il fatto che il giradischi sia installato su una mensola a muro mi lascia ben sperare per il risultato finale. Mi auguro che la mensola sia realizzata con qualche buon criterio audiophile (rigida e leggera, magari) e che il fissaggio a muro non sia ballerino. Inoltre è di fondamentale importanza, specie coi giradischi Rega, che sono a telaio rigido, che il suono non investa direttamente braccio e testina, pena un possibile rientro acustico poco piacevole.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Rega e Ortofon: VTA?
Caro Lucio,
dopo due anni dall'ultima mia lettera del febbraio 2015, eccomi di nuovo qui a ringraziarti per gli ottimi consigli sempre ricevuti e ad aggiornarti sugli sviluppi. L'impianto, rispetto a quello descritto nella prima lettera pubblicata nel 2009, è radicalmente cambiato grazie, anche e soprattutto, alla lettura delle pagine di TNT.

[Grazie all'effetto Brexit, ho risparmiato molti euri su tutti i nuovi componenti dell'impianto agognati da tempo e acquistati usati online al 50% del loro valore come TNT consiglia!]. Nel nuovo appartamento più piccolo dove ho traslocato come da foto che allego, i 30 cavalli di razza Naim sono più che sufficienti (per la compagna e la condomina, abbondanti!) ma ancora rimpiango un po' i 50 del fratello maggiore ora che ho le due ProAc che portano amorevolmente l'ampli a metà corsa (50/100 segna il Qute, spesso, sul display)!
Il componente che più mi ha colpito, in ogni modo, è stato lo scatolottolo nero, da te tanto recensito in tutte le sue salse. Destino ha voluto, peraltro, che l'arrivo dello stesso coincidesse con la pubblicazione di una recensione qui su TNT-Audio. Sono pienamente d'accordo con la conclusione di quell'articolo!
Passo alla domande: la mia testina Ortofon (altezza dallo stilo alla testa 16 mm) ha un'altezza superiore rispetto ad una testina Rega (14 mm). Il mio giradischi non dispone di regolazione VTA (conosco questo
articolo e mi auguro che sia passata inosservata la descrizione dei miei cavi NACA :-)) ed il Produttore non ne vuole sapere di regolazioni in tal senso anche se Ortofon conferma, come riportato da un utente sul forum di Vinyl Engine, la necessità di un distanziatore per il braccio simile a quello in mio possesso della Isokinetik 1x1 / 1x2 / 1x3 mm. Per la serie 2M (altezza 18 mm), consiglia uno spacer da 3,2 a 4 mm. Che fare con la serie 500?
Hello Carlo
On all Regas I know you will need spacers as Rega cartridges are "lower" than standard. It is vital to ensure that the cartridge base is parallel with the tonearm and this again is parallel to the record surface when the cartridge is loaded with recommended tracking force. 3.2 - 4mm spacers should be enough for 2M series.
Please read more reg. cartridge alignment and adjustment on tonearm here: our cartridges are constructed so that cantilever angle corresponds to the 20 deg. record cutting angle, when the cartridge is loaded with recommended tracking force and the cartridge base is parallel with the tonearm and this again is parallel to the record surface.
We are not offering spacers for Rega, but I've seen spacers available at numerous stores, e.g. NeedleDoctor: adjusting the height of your Rega tonearm is easy with Acoustic Signaturès Spacer Set made from stainless steel. It allows you to adjust the height from 0.5mm to 3.5mm in precise steps of 0.5mm - without removing the tone arm. Simply loosen the screws, insert the AS-spacer, then lock the screws back down, and your tonearm is ready to play.
It is vital to maintain a cartridge/tonearm system resonance frequency within the acceptable range of 7 to 12 Hz, whereas 10 Hz recommended.
To calculate system compatibility please use the formula f = 1000 : (2 x ? x ? (M x C))
f - Cartridge resonance frequency in Hz
? - 3.14159265359...
C - Cartridge compliance lateral in m/mN
M - Total tonearm system mass which is a sum of Mass of cartridge, Mass of headshell and screws and Effective mass of tone arm (all values in gram).
f = 1000 : (2 x ? x ? ((11,5 + 7,2) x 20)) = 8.2 Hz
  1. Frequency within 7-12Hz is an optimal combination
  2. Possible combination that probably can be used without problems with a frequency slightly outside optimal interval: 6,5-7Hz and 12-14Hz
  3. Outside the range 6,5-7Hz and 12-14Hz is a questionable combination that might not work properly
I would recommend contact your local Ortofon authorized HiFi partner for further assistance.
Best regards
Ortofon A/S
Vista la sinergia dell'impianto, per il futuro, quale testina consiglieresti? Che ne pensi della frequenza/risonanza braccio/testina? Che ne pensi della disposizione dell'impianto (tralasciando il giradischi sopra il termosifone)?
Dopo troppi ascolti digitali frettolosi recenti che mi hanno riportato all'ascolto degli LP, proprio ripartendo dalla testina che ora crea anomalie, vorrei sedermi ad ascoltare i miei amati dischi evitando di andare su google per non trovare una risposta.
Ti ringrazio in anticipo per la risposta e auguro eterna vita a TNT!
Buona Musica, Direttore
Carlo - E-mail: carloobernardini (at) gmail.com
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Carlo,
la risposta della Ortofon mi sembra chiara, io seguirei il loro consiglio, che mi pare sensato e perfettamente motivato tecnicamente. Personalmente non sarei così rigido sulla questione del VTA, e più volte abbiamo scritto quale sia la nostra posizione circa questo particolare e dibattuto parametro, ma ci sta che tu cerchi di mettere la testina nelle condizioni operative ottimali consigliate dal Costruttore.
Per il futuro, qualora ti venisse voglia di un upgrade più consistente, dovresti puntare a una testina Rega di alto livello: sarebbe la partner ideale, dal punto di vista meccanico e sonoro, per il tuo front-end analogico. In più, in questo modo, preserveresti una sorta di filosofia sonora British “Flat Earth” che dovrebbe darti non poche soddisfazioni, dal punto di vista della dinamica, della musicalità e della godibilità a 360°.
L'installazione dell'impianto non è affatto male, a parte il tavolino in cristallo tra diffusori e punto d'ascolto. La posizione del giradischi, sopra il termosifone, potrebbe essere un po' critica quando questo è acceso, naturalmente. L'aria calda tende a salire verso l'alto e investe giradischi, braccio e, soprattutto, testina. Sarebbe da verificare che il calore non sia eccessivo. Tuttavia, tieni conto che è una vecchia usanza degli audiofili inglesi quella di posizionare una lampada accesa sopra al giradischi, per mantenere costante la temperatura e di conseguenza migliorare il tracking della testina.
Più in generale, se posso darti un consiglio, cerca di affrontare l'ascolto dell'analogico con meno apprensione: questo hobby si suppone debba essere piacevole. Quindi va benissimo essere pignoli e precisini ma senza perdere di vista l'obbiettivo finale. Anche un giradischi non tarato alla perfezione e al decimo di millimetro o di grammo può suonare molto divertente :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Testina con 200€
Gentile Direttore, sono in possesso di un impianto così composto:

Vorrei cambiare la testina in quanto la mia puntina è molto tempo che lavora e uno stilo di ricambio non è nella filosofia della Rega, dovrei inviarla ad un laboratorio per fare la "ristilatura" ma verrebbe a costare molto e non so se sia conveniente. Per questo le chiedo un consiglio su che tipo di testina potrei acquistare intorno ad una cifra di circa 200-250€ (se 200 meglio) che abbia il cambio di stilo possibile. Tenga conto che della mia Rega sono piuttosto soddisfatto (l'unica cosa che non mi convince è l'uscita bassa e forse un po' di carenza sui toni alti ma l'ascolto è piacevole e mai stancante). La mia discoteca si compone per il 70% di rock (dal pop all'hard) e per il restante di jazz, soprattutto quello Blue Note degli anni sessanta. Attualmente sto usando una Ortofon Red che avevo sostituito appunto con la Rega. Può consigliarmi qualcosa?
Probabilmente per il peso e le caratteristiche del braccetto del mio giradischi, la testina dovrebbe avere una certa massa. Ho notato infatti che la Rega all'atto dell'abbassamento del braccio sul disco in certe occasioni portava il braccio stesso verso l'esterno del disco. Cosa che non succede con la Ortofon 2M Red. Evidentemente lo scarso peso della Rega non trascina correttamente verso il basso il braccetto.
Grazie,
Buona giornata
La ringrazio anticipatamente,
Cordiali saluti.
Pietro - E-mail: pietro.losurdo (at) gmail.com

LC
Caro Pietro,
tieni conto che circa l'80% del costo di una testina è rappresentato da quello del solo stilo. Per questo motivo talvolta le testine non sono dotate di stilo sostituibile, a tutto vantaggio della rigidità dell'insieme (una vera ossessione per Rega, tra l'altro). Tuttavia, tante testine hanno lo stilo sostituibile e suonano altrettanto bene, pertanto non c'è ragione valida per insistere con testine Rega, se per te questo aspetto della sostituibilità dello stilo fosse prioritaria. Visto che hai utilizzato, e utilizzi ancora, una testina Ortofon, immagino che il suono ti soddisfi, come impostazione generale. A questo punto perché non scegliere una testina di questo Costruttore, nella fascia di prezzo che hai indicato? Una Quintet Red, ad esempio, si trova facilmente sotto i 250€, vedi la recensione del modello
Quintet Blue qui su TNT-Audio. In alternativa, un po' sotto, una 2M Blue. Oppure risparmiare ancora un pochino e montare lo stilo della Blue sulla tua 2M Red, dovrebbe essere perfettamente compatibile e rappresenterebbe un upgrade abbastanza significativo.
Il fenomeno che descrivi, ovvero la testina che scivola verso l'esterno quando si abbassa il braccio sul disco, non è dovuto a un fattore peso ma a un valore di skating probabilmente eccessivo. Non si tratta di un problema serio, comunque.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Miglioramento catena HiFi
Gent. mo Direttore,
ringraziandola per le risposte precedenti (
vol. 800 e 804) le riscrivo riguardo l'upgrade di un impianto stereo che suona in una stanza quasi 4x4 ed è composto da:

Sulla base delle sue indicazioni ho sostituito, dopo un ventennio, la sorgente con un nuovo Rega Apollo R - che ha portato un evidente miglioramento nella chiarezza e immagine sonora. Ora tocca pensare al resto... Lei considerava la sostituzione dei piccoli diffusori necessaria per migliorare il sistema; per farla breve, credo che abbia ragione. Per non cambiare tutto ho pensato però di mantenere almeno per il momento il Primaluna e abbinargli...che cosa?
Lei dice anche due torri se lo spazio sia pur piccolo è dedicato; credo che possa considerarsi tale la parete e lo spazio adiacente dove sono poste le elettroniche e le casse - ma non rifiuterei una soluzione diversa, cioè con gli stand.
La mia richiesta è dunque di un indicazione che mi consenta, evitando errori grossolani, di mantenere l'equilibrio dell'insieme sempre che anche lei ritenga opportuno non cambiare l'amplificatore. Il budget disponibile può considerarsi simile a quello dei vecchi diffusori - che continuo ad apprezzare se ascolto Monteverdi, ma indubbiamente meno se ascolto la PFM (perlomeno se non c'è un subwoofer...). In ogni caso dopo 10 anni è forse venuto semplicemente il momento di cambiare.
Ringraziandola per l'attenzione che ci porta le invio i più cordiali saluti.
Salvatore - E-mail: stocoremio (at) gmail.com

LC
Caro Salvatore,
ti confermo quanto già detto e cioè che dovresti prendere in considerazione un modello da pavimento. Quel che però mi trova in disaccordo è destinare al nuovo acquisto un budget analogo a quello che avevi destinato ai diffusori in tuo possesso: il rischio di effettuare un side-grade è abbastanza alto. Non solo, ma impiegare lo stesso budget per dei diffusori da pavimento porta quasi inevitabilmente a una perdita di raffinatezza nel registro medio-alto, visto che per forza di cose i driver saranno di qualità inferiore. Guadagneresti in dinamica e gamma bassa ma forse perderesti un po' in precisione e pulizia della gamma medio-alta. Inoltre, anche l'immagine tridimensionale potrebbe essere un po' peggiore, visto che dei piccoli bookshelf spariscono alla vista in maniera molto più semplice.
In ogni caso, se il budget non può essere aumentato e se non ti interessa cercare nell'usato, devi pur essere pronto a qualche compromesso. Passiamo ai possibili candidati: per certi versi di impostazione simile alle tue piccole Tannoy, visto che montano un driver coassiale anch'esse, ci sarebbero le generose KEF Q900, mentre vicine per impostazione timbrica sarebbero le Tannoy Revolution DC6T SE o Revolution XT 6F, anch'esse - tra l'altro - dotate di driver concentrico.
Considera anche i Rega RX3, piccoli ma molto interessanti e credo a loro agio all'interno della tua catena, così come gli Spendor A2. Mi sono limitato a diffusori inglesi per rispettare una certa impostazione del tuo impianto. Per quanto riguarda l'amplificatore PrimaLuna credo che possa stare tranquillamente al suo posto, non dovrebbe avere troppe difficoltà a pilotare i modelli di diffusori che ho citato. Semmai, cerca di ascoltare gli eventuali candidati (quelli elencati o altri) portandoti appresso il tuo amplificatore. Con le valvole l'interfaccia coi diffusori è sempre leggermente più critica rispetto a un'amplificazione a stato solido.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Monitor Audio Bx2 e Marantz Melody MCR 610
Buongiorno Lucio,
è la prima volta che scrivo e vorrei chiederti un consiglio. Ho da poco acquistato un Marantz Melody MCR 610 abbinato ad una coppia di altoparlanti Monitor Audio Bx2. La stanza nella quale ascolto musica ha dimensioni 4,5 metri per 5 metri. I diffusori sono su dei supporti fissati a muro e posizionati a 1,80 metri da terra e leggermente inclinati verso il basso. La distanza tra i due diffusori è 3 metri e la distanza tra la parete su cui ci sono i diffusori e il divano su cui ascolto la musica è 4 metri.
Ascolto diversi generi musicali: classica, blues, rock e non sono un esperto di hi fi. Ora vengo al problema. Le mie impressioni sul suono del sistema:

In definitiva manca la sensazione è di suono pieno e potente (i termini che uso non sono forse corretti ma come dicevo sono alle prime armi). Ti chiedo: per avere un po' di potenza in più è possibile inserire a valle del Marantz (che farebbe da sorgente) un t-amp tipo Dayton DT 120 A e collegare quest'ultimo ai diffusori?
Vedi qualche altra possibilità per migliorare il sistema?
Grazie, buon lavoro.
Sergio - E-mail: nucidasergio (at) gmail.com

LC
Caro Sergio,
l'unico modo, a mio parere, per migliorare le prestazioni del tuo impianto, è posizionare i diffusori in maniera adeguata. È assolutamente normale che posizionandoli a 1,8 metri di altezza la gamma bassa e medio-bassa spariscano e il suono si svuoti, diventando esile e con poco spessore. Sostituire i diffusori non servirà a niente, purtroppo. Per curiosità, prova a sistemare, anche su appoggi di fortuna (pile di grossi libri o mattoni) i tuoi diffusori in maniera tale che i tweeter si trovino all'altezza delle tue orecchie quando ascolti da seduto. Eventualmente avvicinali anche alla parete posteriore. Vedrai che, magicamente, il suono diventerà pieno e corposo come desideri tu. Anche quella sensazione di mancanza di potenza si attenuerà notevolmente, fino a sparire, visto che i 60 watt del tuo Marantz, abbinati alla sensibilità dei tuoi diffusori (90dB!), permettono pressioni sonore da festa da ballo privata.
Non aver paura a utilizzare tutto il range di regolazione del volume del tuo Marantz, non si rompe niente e non c'è alcun pericolo. Tra l'altro, anche ammettendo che fosse possibile collegargli, a valle, un altro amplificatore, non avrebbe senso mettercene uno meno potente come quelli che hai indicato!
Fai gli esperimenti che ti ho detto e poi, se vorrai, sentiamoci di nuovo...
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ortofon 2M Red & Mix
Salve direttore nel ringraziarla per la sua interessantissima rubrica che ho scoperto da poco volevo porgli un piccolo e semplice quesito. Ho da poco acquistato un giradischi Technics SL-1200 e gli ho abbinato una testina 2M Red exclusive plug-and-play solution, così mi evito la messa in dima, spero sia comunque una buona soluzione per evitare di fare danni con le dime, ho una discreta collezione di dischi a cui tengo moltissimo ma avendo la passione per il mix volevo provare con un buon mixer a mescolare i dischi.
La domanda è questa, per danneggiare il meno possibile i dischi cerco di non toccarli mai, ruoto solamente all'indietro il brano delicatamente a puntina abbassata per ascoltare la posizione giusta della traccia. Questa operazione di “lettura al contrario” del disco logicamente fatta con cura maniacale danneggia i vinili o no? Può leggere una testina musica al contrario senza creare danni né alla puntina né ai dischi?
Se lei dovesse pensare che danneggi i vinili, può consigliarmi per questo operazione una Concorde sempre ellittica appositamente da dj tipo la Ortofon Gold o all'limite una sferica? L'importante è fare meno danno possibile ai miei vinili e ascoltare discretamente con il massimo dei mezzi a disposizione.
Grazie e spero possa rispondere alla mia domanda,
Federico - E-mail: federicor.78 (at) libero.it

LC
Caro Federico,
normalmente per fare un po' di cueing la forza d'appoggio deve essere superiore a quella standard per una testina ad uso esclusivo HiFi. Inoltre, è rischioso fare back-cueing con uno stilo a taglio ellittico, meglio utilizzarne uno conico. In altre parole: utilizza una buona testina con stilo ellittico per ascoltare i dischi e una specifica per uso pro, con stilo sferico, per i tuoi giochini da DJ. Questa potrà essere una classica Shure M-44, una Stanton 500 o qualunque altra testina con stilo sferico/conico. In generale, il solo far scorrere lentamente e delicatamente il disco fino a trovare il punto desiderato non è dannoso né per lo stilo né per il vinile anche se, francamente, io eviterei. I vinili sono delicati anche quando suonati in maniera tradizionale, ogni variazione sul tema home DJing è pericolosa e sconsigliabile. L'imprevisto è sempre dietro l'angolo.
Anche il continuo attacca/stacca dello shell per sostituire la testina ti obbliga a reimpostare tutti i parametri del braccio, viste le forze d'appoggio e di skating diverse che sono richieste dalle differenti testine. La cosa più sensata da fare sarebbe prendere un secondo giradischi da battaglia, da usare con vinili non troppo “preziosi”.
Visto che tu stesso scrivi di possedere una buona collezione di dischi ai quali “tieni moltissimo”, ecco, resisti alla tentazione di fare l'home DJing :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili...squattrinati
Buongiorno Direttore,
un mesetto fa circa io e la mia compagna ci trovavamo a venir via da Milano, quando mi è cascato un occhio su di un volantino che annunciava il Milano Hifidelity 2017 all'indomani: sulla via di ritorno per la Toscana ci siamo fermati alla mostra di buon'ora proprio all'inaugurazione del sabato mattina.
Volevo approfittare dell'occasione per ascoltare dei diffusori che prima o poi andranno a sostituire i miei vetusti Canton Plus L+S di 37 anni con qualcosa di più recente, quindi mi sono concentrato su questi componenti. Ovviamente l'occhio è cascato anche sui luccicanti amplificatori, alcuni mastodontiche sculture di alluminio, che anche ad avere la pecunia per portaseli via, difficilmente troverebbero collocazione in un appartamento di 70mq (e forse neanche in uno da 120). La mia compagna, uno dei pochi bipedi di sesso femminile presente tra il pubblico a quell'ora, guardava dubbiosa ma affascinata da "quei cosi coi bicchierini luminosi all'interno"; nel frattempo tanti splendidi giradischi venivano lasciati accesi allo stato brado e usati solo come affascinante arredamento rotante, mentre quasi tutta la musica veniva da sorgenti liquide e pochi CD.
Mi ha incuriosito il proliferare di diverse aziende che proponevano apparecchiature che effettuavano il trattamento digitale del segnale in maniera da adattarsi alla risposta dell'ambiente, con dei sistemi di taratura iniziale attraverso segnali di prova. In particolare ho assistito alla taratura di un sistema della "rinata" Technics (ma che poi alla fine mi sembrava suonasse sempre "alla Technics") e di un nuovo sistema della ELAC che 1800 euro alla mano forniva un kit di diffusori, sub e amplificatore con DSP tarabile con un comune tablet/telefono: questo setup mi ha sorpreso in positivo.
Temprato dal fatto che ci fossero anche apparecchiature dai prezzi umani, abbiamo proseguito speranzosi gli ascolti: e qui iniziano i problemi. Una coppia di diffusori catturano subito la nostra attenzione: due torri di dimensioni non esagerate, accoppiate a due supertweeter in parallelo, tutto pilotato da un ampli che costa quanto due familiari. Passi l'ampli, chiediamo con quanto vengono via i diffusori: la parola "artigianali" mi mette sempre in pensiero, "appena" 46mila euro, anche se il venditore mi assicura che il modello entry level sta sotto i 10mila e ha una timbrica simile, anche se ovviamente è meno performante.
Non contenti, proseguiamo il tour fra obelischi che costano quanto una villetta nel Chianti (peraltro facilmente posizionabili nel palazzetto dello sport domestico) ed altri che sembrano usciti dal primo film Alien; uhm... no, penso che il piccolino (o la piccolina) in arrivo non gradirebbe averli in camera la notte. Visto il prossimo arrivo in famiglia, mi sto abituando all'ascolto in cuffia (X-Can V8p del 2009 + Sennheiser 598) e capita a tiro un produttore italiano con un prototipo di ampli cuffia che posso testare con un paio di cuffie simili alle mie: suona davvero bene, molto equilibrato e veramente piacevole all'orecchio; un po' meno al portafoglio, decisamente fuori dal mio budget.
Ok, resistiamo e proseguiamo il giro tra le varie salette, con una varietà di playlist che va dal jazz al jazz++, passando per il jazz--, ma con incursioni nel jazz bicubico polacco ("ma con sottotitoli in tedesco" cit. ): in ogni sala si sente il jazz che suonano nelle sale accanto; il va e vieni della gente diventa più insistente e l'apri-chiudi delle porte si unisce al brusio della gente in sala...riuscire ad ascoltare qualcosa in silenzio per un minuto (di numero) sembra un'utopia.
Ok, abbiamo anche il cane in macchina nel sotterraneo... si sentirà solo? Torniamo a casa? Tutto sommato è stata una divertente incursione in un mondo di over 60 dai redditi da numero telefonico, fra scintillanti apparecchiature che mai (purtroppo) metteranno piede nel nostro trilocale pochimetriquadri mutuomunito.
Arrivati a casa nel tardo pomeriggio, forse complice anche la stanchezza, ci è sembrato tanto bello ascoltare un CD col nostro piccolo, ventennale, onesto impianto.
Saluti dalla Toscana,
Gianfranco - E-mail: g.melis (at) tiscali.it

LC
Caro Gianfranco,
come ho scritto chiaramente nel mio anomalo
reportage dal Milano High End 2016, questo settore sta sempre più perdendo il contatto con la realtà. Questa è fatta di persone normali, con stipendi normali e case altrettanto normali. In particolare sono i giovani a costruire questo tipo di realtà e verso i quali questo settore dovrebbe prestare attenzione e ascolto. Va benissimo sognare ed esporre prodotti da sogno per provare ad alimentare la passione, ma quando il distacco con l'acquirente medio si fa così netto anche l'effetto show perde di efficacia. Tra l'altro, non esiste alcuna giustificazione tecnica o commerciale per certi prezzi. Si tratta evidentemente di speculazioni dove chi può la spara più grossa per fare sensazione, nella speranza malcelata di vendere una o due coppie di diffusori all'anno e mettersi in tasca una plusvalenza mica da ridere. Non solo, ma vendere poco a tanto ha il vantaggio di non obbligare a un servizio post-vendita con una vera organizzazione alle spalle (che in genere, infatti, manca!).
Noi, più che segnalare questo trend autolesionista non possiamo fare. Se avessimo le forze (e non le abbiamo) avremmo almeno la voglia di organizzare una mostra con soli prodotti terreni, pensando ai giovani, ai monoreddito, agli studenti, alle donne e agli operai. Non possiamo organizzarla, ma possiamo lanciare l'idea, chissà che qualche operatore illuminato non raccolga il guanto di sfida. Altrimenti pazienza, continueremo ad alimentare questo carrozzone ridicolo e autoreferenziale, aspettando il triste momento nel quale l'orchestra smette di suonare affondando tra i ghiacci, come fece qualche anno fa una famosa imbarcazione nelle gelide acque del nord Atlantico.
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu

Migliorarsi, sempre
Gent.le e preparatissimo Sig. Cadeddu,
seguo il suo sito web ormai dal 2004 e tra alti e bassi sono sempre stato un appassionato di Hi-Fi. Ora da qualche mese finalmente ho realizzato un discreto impianto stereo composto da Klipsch RF 62II con finale Marantz SM80 e DAC Usb usato come preamplificatore Soundblaster X7 da 4Ohm (per musica a 360°) collegato a suo volta a un giradischi ProJect. Dopo aver messo insieme questa "Chimera" dell'audio ed essendo dopo tutto soddisfatto del suono (la potenza e i watt non mancano), mi piacerebbe addolcire un pochino le famose trombe Klipsch, magari prendendo un nuovo DAC usb (vorrei mantenere il collegamento al pc in quanto uso Tidal) e sostituire anche il vecchio ma dignitoso finale Marantz. L'impianto è sistemato in soggiorno di circa 30mq con parquet, Klipsch sistemate a 2,30 metri l'una dall'altra con 30° di inclinazione circa. Il mio punto di ascolto è di circa 3 metri. La ringrazio per la disponibilità e gentilezza.
Cordiali saluti.
Angelo - E-mail: angeloemma.foto (at) gmail.com

LC
Caro Angelo,
per addolcire le Klipsch temo che un DAC usb non serva. La mia opinione è che tu debba sostituire l'amplificatore, perché certamente non ha un suono adatto alle Klipsch e anzi, oltretutto, non è mai stato un componente memorabile. Ti consiglierei un amplificatore integrato a stato solido dal suono morbido e caldo, da cercare tra le offerte dei cataloghi NAD, Arcam, Audio Analogue e Vela, tanto per fare quattro nomi facilmente rintracciabili sul mercato. Potresti anche valutare, ma non specifichi il budget, un amplificatore a valvole di media potenza. In ogni caso non riuscirai a compiere il miracolo: le Klipsch potranno suonare leggermente più morbide e meno aggressive, ma la loro impostazione vivace resterà immutata, sostanzialmente.
Qualora non dovessi tollerarla più dovresti pensare a una loro eventuale sostituzione. L'ambiente non dovrebbe assecondare il caratterino delle Klipsch, altrimenti non ci sarebbe alcuna speranza di domarle. Non descrivi gli arredi e pertanto non posso commentare ulteriormente. Se fossero assenti delle superfici assorbenti, proverei prima a intervenire in questa direzione, con tappeti, arazzi, tende e quadri in tela.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro Direttore, è ormai passato un mese da quando ci siamo scritti, in questo periodo ho lavorato sodo e la sola cosa che è rimasta uguale è l'ambiente di ascolto...
L'impianto è stato tutto cambiato nel modo seguente:

Totale spesa 850 € meno vendita apparecchi precedenti già fatta, mi da un costo netto di 450 €. Ma che differenza di suono! Finalmente ho trovato ciò che cercavo, bassi compresi! Ascolto i miei cd dal jazz di Art Pepper, Frank Morgan, Armstrong, Miles Davis a cantautori come Cohen, Knopfler, alcuni vecchi italiani, con vero piacere.
Quindi grazie ai consigli per gli acquisti! Temevo solo che l'insieme degli apparecchi ed i diffusori un po' tendenti alla gamma bassa ed al suono, come si dice, dolce, nella mia piccola mansarda, potesse sortire qualche effetto indesiderato. Invece per fortuna no!
A questo punto la ringrazio veramente e suggerirei di inserirmi tra gli "audiofili felici".
Sempre per ora, off course!
Cordiali saluti,
Gigi - E-mail: luigiclaudio (at) icloud.com

LC
Caro Gigi,
sono felice di leggere che le Elac che ti consigliai, pur con tutte le tue titubanze, ti abbiano fatto ricredere! L'accoppiata con l'ampli NAD, poi, credo che sia stato un altro bel passo avanti, rispetto all'amplificatore precedente. Goditi la musica ora!

Suggerimento musicale della settimana

Questa settimana torniamo a un tema a noi caro, quello delle cover di lusso. Stavolta si tratta di “Packt Like Sardines In A Crushd Tin Box” dei Radiohead, eseguita in una ipnotica versione R&B di Robert Glasper, vincitore del Grammy Award per il migliore album R&B nel 2012.
Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su
YouTube. Buon ascolto!

ATTENZIONE!!! Leggere prima le ISTRUZIONI PER L'USO | Leggete le FAQ per le domande più generali | Per discussioni con altri audiofili visitate il nostro FORUM

[Trovaci su Facebook!]

Cercate dentro i volumi della posta precedente con Google

[meno recente] Vol.01 | Vol.02 | Vol.03 | Vol.04 | Vol.05 | Vol.06 | Vol.07 | Vol.08 | Vol.09 | Vol.10 | Vol.11 | Vol.12 | Vol.13 | Vol.14 | Vol.15 | Vol.16 | Vol.17 | Vol.18 | Vol.19 | Vol.20 | Vol.21 | Vol.22 | Vol.23 | Vol.24 | Vol.25 | Vol.26 | Vol.27 | Vol.28 | Vol.29 | Vol.30 | Vol.31 | Vol.32 | Vol.33 | Vol.34 | Vol.35 | Vol.36 | Vol.37 | Vol.38 | Vol.39 | Vol.40 | Vol.41 | Vol.42 | Vol.43 | Vol.44 | Vol.45 | Vol.46 | Vol.47 | Vol.48 | Vol.49 | Vol.50 | Vol.51 | Vol.52 | Vol.53 | Vol.54 | Vol.55 | Vol.56 | Vol.57 | Vol.58 | Vol.59 | Vol.60 | Vol.61 | Vol.62 | Vol.63 | Vol.64 | Vol.65 | Vol.66 | Vol.67 | Vol.68 | Vol.69 | Vol.70 | Vol.71 | Vol.72 | Vol.73 | Vol.74 | Vol.75 | Vol.76 | Vol.77 | Vol.78 | Vol.79 | Vol.80 | Vol.81 | Vol.82 | Vol.83 | Vol.84 | Vol.85 | Vol.86 | Vol.87 | Vol.88 | Vol.89 | Vol.90 | Vol.91 | Vol.92 | Vol.93 | Vol.94 | Vol.95 | Vol.96 | Vol.97 | Vol.98 | Vol.99 | Vol.100 | Vol.101 | Vol.102 | Vol.103 | Vol.104 | Vol.105 | Vol.106 | Vol.107 | Vol.108 | Vol.109 | Vol.110 | Vol.111 | Vol.112 | Vol.113 | Vol.114 | Vol.115 | Vol.116 | Vol.117 | Vol.118 | Vol.119 | Vol.120 | Vol.121 | Vol.122 | Vol.123 | Vol.124 | Vol.125 | Vol.126 | Vol.127 | Vol.128 | Vol.129 | Vol.130 | Vol.131 | Vol.132 | Vol.133 | Vol.134 | Vol.135 | Vol.136 | Vol.137 | Vol.138 | Vol.139 | Vol.140 | Vol.141 | Vol.142 | Vol.143 | Vol.144 | Vol.145 | Vol.146 | Vol.147 | Vol.148 | Vol.149 | Vol.150 | Vol.151 | Vol.152 | Vol.153 | Vol.154 | Vol.155 | Vol.156 | Vol.157 | Vol.158 | Vol.159 | Vol.160 | Vol.161 | Vol.162 | Vol.163 | Vol.164 | Vol.165 | Vol.166 | Vol.167 | Vol.168 | Vol.169 | Vol.170 | Vol.171 | Vol.172 | Vol.173 | Vol.174 | Vol.175 | Vol.176 | Vol.177 | Vol.178 | Vol.179 | Vol.180 | Vol.181 | Vol.182 | Vol.183 | Vol.184 | Vol.185 | Vol.186 | Vol.187 | Vol.188 | Vol.189 | Vol.190 | Vol.191 | Vol.192 | Vol.193 | Vol.194 | Vol.195 | Vol.196 | Vol.197 | Vol.198 | Vol.199 | Vol.200 | Vol.201 | Vol.202 | Vol.203 | Vol.204 | Vol.205 | Vol.206 | Vol.207 | Vol.208 | Vol.209 | Vol.210 | Vol.211 | Vol.212 | Vol.213 | Vol.214 | Vol.215 | Vol.216 | Vol.217 | Vol.218 | Vol.219 | Vol.220 | Vol.221 | Vol.222 | Vol.223 | Vol.224 | Vol.225 | Vol.226 | Vol.227 | Vol.228 | Vol.229 | Vol.230 | Vol.231 | Vol.232 | Vol.233 | Vol.234 | Vol.235 | Vol.236 | Vol.237 | Vol.238 | Vol.239 | Vol.240 | Vol.241 | Vol.242 | Vol.243 | Vol.244 | Vol.245 | Vol.246 | Vol.247 | Vol.248 | Vol.249 | Vol.250 | Vol.251 | Vol.252 | Vol.253 | Vol.254 | Vol.255 | Vol.256 | Vol.257 | Vol.258 | Vol.259 | Vol.260 | Vol.261 | Vol.262 | Vol.263 | Vol.264 | Vol.265 | Vol.266 | Vol.267 | Vol.268 | Vol.269 | Vol.270 | Vol.271 | Vol.272 | Vol.273 | Vol.274 | Vol.275 | Vol.276 | Vol.277 | Vol.278 | Vol.279 | Vol.280 | Vol.281 | Vol.282 | Vol.283 | Vol.284 | Vol.285 | Vol.286 | Vol.287 | Vol.288 | Vol.289 | Vol.290 | Vol.291 | Vol.292 | Vol.293 | Vol.294 | Vol.295 | Vol.296 | Vol.297 | Vol.298 | Vol.299 | Vol.300 | Vol.301 | Vol.302 | Vol.303 | Vol.304 | Vol.305 | Vol.306 | Vol.307 | Vol.308 | Vol.309 | Vol.310 | Vol.311 | Vol.312 | Vol.313 | Vol.314 | Vol.315 | Vol.316 | Vol.317 | Vol.318 | Vol.319 | Vol.320 | Vol.321 | Vol.322 | Vol.323 | Vol.324 | Vol.325 | Vol.326 | Vol.327 | Vol.328 | Vol.329 | Vol.330 | Vol.331 | Vol.332 | Vol.333 | Vol.334 | Vol.335 | Vol.336 | Vol.337 | Vol.338 | Vol.339 | Vol.340 | Vol.341 | Vol.342 | Vol.343 | Vol.344 | Vol.345 | Vol.346 | Vol.347 | Vol.348 | Vol.349 | Vol.350 | Vol.351 | Vol.352 | Vol.353 | Vol.354 | Vol.355 | Vol.356 | Vol.357 | Vol.358 | Vol.359 | Vol.360 | Vol.361 | Vol.362 | Vol.363 | Vol.364 | Vol.365 | Vol.366 | Vol.367 | Vol.368 | Vol.369 | Vol.370 | Vol.371 | Vol.372 | Vol.373 | Vol.374 | Vol.375 | Vol.376 | Vol.377 | Vol.378 | Vol.379 | Vol.380 | Vol.381 | Vol.382 | Vol.383 | Vol.384 | Vol.385 | Vol.386 | Vol.387 | Vol.388 | Vol.389 | Vol.390 | Vol.391 | Vol.392 | Vol.393 | Vol.394 | Vol.395 | Vol.396 | Vol.397 | Vol.398 | Vol.399 | Vol.400 | Vol.401 | Vol.402 | Vol.403 | Vol.404 | Vol.405 | Vol.406 | Vol.407 | Vol.408 | Vol.409 | Vol.410 | Vol.411 | Vol.412 | Vol.413 | Vol.414 | Vol.415 | Vol.416 | Vol.417 | Vol.418 | Vol.419 | Vol.420 | Vol.421 | Vol.422 | Vol.423 | Vol.424 | Vol.425 | Vol.426 | Vol.427 | Vol.428 | Vol.429 | Vol.430 | Vol.431 | Vol.432 | Vol.433 | Vol.434 | Vol.435 | Vol.436 | Vol.437 | Vol.438 | Vol.439 | Vol.440 | Vol.441 | Vol.442 | Vol.443 | Vol.444 | Vol.445 | Vol.446 | Vol.447 | Vol.448 | Vol.449 | Vol.450 | Vol.451 | Vol.452 | Vol.453 | Vol.454 | Vol.455 | Vol.456 | Vol.457 | Vol.458 | Vol.459 | Vol.460 | Vol.461 | Vol.462 | Vol.463 | Vol.464 | Vol.465 | Vol.466 | Vol.467 | Vol.468 | Vol.469 | Vol.470 | Vol.471 | Vol.472 | Vol.473 | Vol.474 | Vol.475 | Vol.476 | Vol.477 | Vol.478 | Vol.479 | Vol.480 | Vol.481 | Vol.482 | Vol.483 | Vol.484 | Vol.485 | Vol.486 | Vol.487 | Vol.488 | Vol.489 | Vol.490 | Vol.491 | Vol.492 | Vol.493 | Vol.494 | Vol.495 | Vol.496 | Vol.497 | Vol.498 | Vol.499 | Vol.500 | Vol.501 | Vol.502 | Vol.503 | Vol.504 | Vol.505 | Vol.506 | Vol.507 | Vol.508 | Vol.509 | Vol.510 | Vol.511 | Vol.512 | Vol.513 | Vol.514 | Vol.515 | Vol.516 | Vol.517 | Vol.518 | Vol.519 | Vol.520 | Vol.521 | Vol.522 | Vol.523 | Vol.524 | Vol.525 | Vol.526 | Vol.527 | Vol.528 | Vol.529 | Vol.530 | Vol.531 | Vol.532 | Vol.533 | Vol.534 | Vol.535 | Vol.536 | Vol.537 | Vol.538 | Vol.539 | Vol.540 | Vol.541 | Vol.542 | Vol.543 | Vol.544 | Vol.545 | Vol.546 | Vol.547 | Vol.548 | Vol.549 | Vol.550 | Vol.551 | Vol.552 | Vol.553 | Vol.554 | Vol.555 | Vol.556 | Vol.557 | Vol.558 | Vol.559 | Vol.560 | Vol.561 | Vol.562 | Vol.563 | Vol.564 | Vol.565 | Vol.566 | Vol.567 | Vol.568 | Vol.569 | Vol.570 | Vol.571 | Vol.572 | Vol.573 | Vol.574 | Vol.575 | Vol.576 | Vol.577 | Vol.578 | Vol.579 | Vol.580 | Vol.581 | Vol.582 | Vol.583 | Vol.584 | Vol.585 | Vol.586 | Vol.587 | Vol.588 | Vol.589 | Vol.590 | Vol.591 | Vol.592 | Vol.593 | Vol.594 | Vol.595 | Vol.596 | Vol.597 | Vol.598 | Vol.599 | Vol.600 | Vol.601 | Vol.602 | Vol.603 | Vol.604 | Vol.605 | Vol.606 | Vol.607 | Vol.608 | Vol.609 | Vol.610 | Vol.611 | Vol.612 | Vol.613 | Vol.614 | Vol.615 | Vol.616 | Vol.617 | Vol.618 | Vol.619 | Vol.620 | Vol.621 | Vol.622 | Vol.623 | Vol.624 | Vol.625 | Vol.626 | Vol.627 | Vol.628 | Vol.629 | Vol.630 | Vol.631 | Vol.632 | Vol.633 | Vol.634 | Vol.635 | Vol.636 | Vol.637 | Vol.638 | Vol.639 | Vol.640 | Vol.641 | Vol.642 | Vol.643 | Vol.644 | Vol.645 | Vol.646 | Vol.647 | Vol.648 | Vol.649 | Vol.650 | Vol.651 | Vol.652 | Vol.653 | Vol.654 | Vol.655 | Vol.656 | Vol.657 | Vol.658 | Vol.659 | Vol.660 | Vol.661 | Vol.662 | Vol.663 | Vol.664 | Vol.665 | Vol.666 | Vol.667 | Vol.668 | Vol.669 | Vol.670 | Vol.671 | Vol.672 | Vol.673 | Vol.674 | Vol.675 | Vol.676 | Vol.677 | Vol.678 | Vol.679 | Vol.680 | Vol.681 | Vol.682 | Vol.683 | Vol.684 | Vol.685 | Vol.686 | Vol.687 | Vol.688 | Vol.689 | Vol.690 | Vol.691 | Vol.692 | Vol.693 | Vol.694 | Vol.695 | Vol.696 | Vol.697 | Vol.698 | Vol.699 | Vol.700 | Vol.701 | Vol.702 | Vol.703 | Vol.704 | Vol.705 | Vol.706 | Vol.707 | Vol.708 | Vol.709 | Vol.710 | Vol.711 | Vol.712 | Vol.713 | Vol.714 | Vol.715 | Vol.716 | Vol.717 | Vol.718 | Vol.719 | Vol.720 | Vol.721 | Vol.722 | Vol.723 | Vol.724 | Vol.725 | Vol.726 | Vol.727 | Vol.728 | Vol.729 | Vol.730 | Vol.731 | Vol.732 | Vol.733 | Vol.734 | Vol.735 | Vol.736 | Vol.737 | Vol.738 | Vol.739 | Vol.740 | Vol.741 | Vol.742 | Vol.743 | Vol.744 | Vol.745 | Vol.746 | Vol.747 | Vol.748 | Vol.749 | Vol.750 | Vol.751 | Vol.752 | Vol.753 | Vol.754 | Vol.755 | Vol.756 | Vol.757 | Vol.758 | Vol.759 | Vol.760 | Vol.761 | Vol.762 | Vol.763 | Vol.764 | Vol.765 | Vol.766 | Vol.767 | Vol. 768 | Vol.769 | Vol.770 | Vol.771 | Vol.772 | Vol.773 | Vol.774 | Vol.775 | Vol.776 | Vol.777 | Vol.778 | Vol. 779 | Vol.780 | Vol.781 | Vol.782 | Vol.783 | Vol.784 | Vol.785 | Vol.786 | Vol.787 | Vol.788 | Vol.789 | Vol.790 | Vol.791 | Vol.792 | Vol.793 | Vol.794 | Vol.795 | Vol.796 | Vol.797 | Vol.798 | Vol.799 | Vol.800 | Vol.801 | Vol.802 | Vol.803 | Vol.804 | Vol.805 | Vol.806 | Vol.807 | Vol.808 ] [più recente]

© Copyright 2017 Lucio Cadeddu - direttore@tnt-audio.com - www.tnt-audio.com