Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 30/6/2017 - 7/7/2017

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  1. Sorgente digitale multiformato
  2. Setup analogico
  3. Upgrade con 600€
  4. Rumore fastidioso (di massa)
  5. Da HT a HiFi
  6. Diffusori per Quad 99-909
  7. Nuovi acquisti e nuovi dubbi
  8. Dubbio su impianto
  9. Destino crudele per un H/K Citation
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Sorgente digitale multiformato
Ciao Lucio, ti ripongo un quesito, visto che ormai una buona parte del mio impianto lo devo grazie a questa rubrica. Praticamente il mio impianto HIFI è composto principalmente da

Da un po' di tempo ho collezionato un po' di Bluray Audio 24bit, DVD e Bluray Video di live etc, e solitamente per questi uso la PS3 collegata al Marantz sa8005 con cavo ottico, ma non sono soddisfatto molto del suono, sicuramente a causa della sorgente, perché il Marantz è un ottimo prodotto, anche se forse avrei fatto meglio a prendere un lettore multiuso... La domanda è, mi consigliate qualcosa di economico, che però sia meglio della ps3? Oppure se volessi vendere il Marantz, esiste un lettore multiuso con DAC, in modo che con un solo apparecchio posso fare tutto?
Grazie,
Alessio - E-mail: alessiolabbate (at) libero.it

LC
Caro Alessio,
non capisco perché far compiere al segnale digitale tutto il giro che fa ora: non potresti collegare direttamente la PS3 all'amplificatore Rega? Non ha, la PS3, delle uscite analogiche? In ogni caso, esistono tante macchine che fanno al tuo caso e che suonano anche molto bene, ad esempio i lettori multipiattaforma della Oppo, che abbiamo recensito più volte qui su TNT-Audio. Puoi leggere i Bluray e qualunque altro formato digitale, con una qualità certamente pari, se non superiore, a quella dell'attuale Marantz o della PS3 accoppiata a quest'ultimo.
Comunque sia, ho la sensazione che la causa della tua insoddisfazione non possa essere legata alla sorgente ma ad altri fattori ben più determinanti e influenti, come la posizione dei diffusori o l'acustica della stanza. Le sorgenti digitali che utilizzi, infatti (persino la PS3 da sola!) possiedono una qualità audio sufficiente a rendere assolutamente godibile il suono del tuo impianto. In altri termini, se c'è qualcosa che non ti piace, la colpa è da cercare altrove, credimi.
L'eventuale acquisto del lettore multiformato Oppo potrà solo in parte migliorare le cose, anche se di sicuro ti semplificherà l'utilizzo del sistema, essendo una macchina che “basta” a se stessa.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Setup analogico
Buongiorno Direttore,
e grazie per questa Sua rubrica sempre al top. Vengo subito al dunque. Ho un impianto formato da:

Ultimamente, dopo aver sistemato il mio vecchio e amato Thorens 166 mk IV sul quale utilizzo una testina Nagaoka MP200, per poter ascoltare entrambe i giradischi senza scollegare i cavi ogni volta, mi son trovato nella necessità di acquistare un pre-phono esterno e mi sono orientato sul Lehmann Black Cube Statement. Il primo impulso è stato quello di collegare il Music Hall ma, dopo diverse prove ad alterni risultati bassi confusi o eccessivi scarso volume, il miglior risultato l'ho avuto utilizzando il settaggio 100 ohm (valore di resistenza di carico della Goldring) e ponticello del “gain” inserito ma senza captare sensibili differenze rispetto a quando utilizzavo l'ingresso phono del Marantz.
Al punto che ora utilizzo il Music Hall con l'ingresso del Marantz e il Thorens col pre-phono Lehmann. Per Sua conoscenza ascolto quasi esclusivamente musica sinfonica. E' in grado di consigliarmi quale, secondo la Sua esperienza, può essere il settaggio migliore per le caratteristiche della Goldring?
La ringrazio per l'attenzione.
Cordiali saluti.
Mario - E-mail: giunchimario (at) virgilio.it

LC
Caro Mario,
non esiste una regola d'oro per la regolazione di sensibilità/guadagno e impedenza di carico. Per quest'ultima, in genere, si fa riferimento al valore consigliato dal Costruttore della testina e, al massimo, si fa qualche esperimento nell'intorno del valore nominale. Per quanto riguarda invece il guadagno si può tranquillamente procedere a orecchio, nel senso che si cerca il setup che consenta un livello d'uscita pari a quello di una sorgente digitale, in maniera tale da non dover ricorrere ad aggiustamenti troppo grandi della manopola del volume quando si passa dall'analogico al digitale.
Quel che non mi torna è che tu non senta differenze tra il Lehmann Black Cube Statement e l'ingresso phono integrato nel tuo amplificatore Marantz. Qualcosa non quadra, il risultato dovrebbe essere molto diverso! O tu non sei abbastanza allenato per rilevare (e dare il giusto peso!) alle eventuali differenze - e non ci sarebbe niente di male! - oppure qualcosa nel sistema impianto/ambiente sta appiattendo verso il basso le potenzialità dei componenti. L'impianto è costituito da ottimi apparecchi e dovrebbe essere, sulla carta, perfettamente in grado di mettere in evidenza differenze anche piccole. Tra l'altro, poi, nell'analogico le differenze non sono mai piccole, ogni singolo cambiamento ha un impatto sensibile sulla qualità del suono.
È vero che la versione Statement del Black Cube è quella più economica della dinastia del Costruttore tedesco, però non è che lo stadio phono del vecchio Marantz PM17 possa essere chissà che, anzi!
Potresti fare un tentativo con un Black Cube SE, magari usato. Se anche così non dovessi sentire differenze il problema sarebbe da ricercare altrove e sarebbe pure serio, a mio parere (se di problemi seri si può parlare in questo ambito!).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade con 600€
Buongiorno,
inanzitutto le faccio i miei più vivi complimenti per il suo lavoro. Grazie a lei ho appreso moltissime ed importanti informazioni. Attualmente il mio impianto è cosi costituito:

Impianto attualmente posizionato a 45 gradi rispetto all'angolo della sala, sul lato corto, con casse rivolte al centro della stanza.
Generi musicali ascoltati : rock (Led Zeppelin, Deep Purple, AC DC....), rock progressive (Pink Floyd, King Crimson, Rush, Porcupine Tree....), grunge (Pearl Jam, Nirvana, Soundgarden....), cantautori italiani (Battiato, De Andrè....)
Ho intenzione di aggiornare tutto l'impianto, gradualmente, iniziando ovviamente dai diffusori. Budget a disposizione 500/600 euro per i diffusori. Pensavo ad una coppia di diffusori a pavimento Indiana Line però valuto anche altri modelli, pure usati. Dove mi consiglierebbe di orientarmi?
Come posso migliorare l'ambiente di ascolto, sapendo che la mansarda non è certamente ottimale per ascoltare musica?
Grazie per l'attenzione concessami.
Le auguro una buonissima giornata,
Devis - E-mail: fioretti_ato2marche (at) yahoo.it
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Devis,
concordo con te circa la necessità di partire dai diffusori, il sistemino JBL con satelliti e subwoofer non è certo adeguato per ascoltare bene la musica.
Per la cifra che hai stanziato si trovano tante alternative, sia nel nuovo che nell'usato. Tendenziamente eviterei diffusori troppo generosi lato basse frequenze perché lo spiovente nella zona posteriore all'impianto potrebbe rinforzare la gamma bassa. Benissimo dunque andrebbero delle snelle torri da pavimento, e oltre alle Indiana Line che hai identificato, potresti mettere nel mirino le offerte di Cambridge Audio, Wharfedale, KEF, Monitor Audio, Tannoy. Nell'usato io cercherei una coppia di
Duevel Planets, per quella cifra non dovrebbe essere difficile reperirle, magari fuori dall'Italia (Germania). Valuta anche un'altra soluzione poco convenzionale, come dei pannelli Magnepan, da cercare anche questi usati. Forse non l'ideale per certi gruppi che ascolti ma credo abbastanza a loro agio nell'installazione che potresti riservar loro.
Per quanto riguarda infine l'ambiente d'ascolto e un suo possibile miglioramento, i consigli sono più o meno sempre gli stessi: superfici assorbenti, massima ricerca della simmetria e tanti, tanti esperimenti per trovare la migliore posizione reciproca di punto d'ascolto e diffusori. Più precisamente, nel tuo caso, non vedo benissimo quell'angolo vuoto vicino al termosifone (a destra), potenziale generatore di rimbombi, lo schermo TV e il tavolinetto in cristallo tra diffusori e punto d'ascolto. Anche il tappeto sarebbe meglio se fosse più grande e più spesso.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Rumore fastidioso (di massa)
Buongiorno Lucio,
riscrivo dopo qualche tempo per avere una tua opinione su un fastidiosissimo problema che ho notato. L'impianto è così costituito:

Le sorgenti digitali sono tutte collegate al NAD tramite connessione ottica in modo da sfruttare il dac interno dell'amplificatore, e va tutto benissimo. Il problema sorge durante l'ascolto del giradischi: si avverte infatti un ronzio dovuto ad un (credo) probabile problema di massa che supera di molto il normale rumore di fondo che un po' si sente selezionando la sorgente analogica a volume sostenuto.
Ho fatto qualche prova e ho notato questo: Con questi due accorgimenti (stacco della massa e stacco della spina del Denon) il ronzio non sparisce completamente, ma diventa senz'altro accettabile...credo normale. Chiedo come posso fare per cercare di arginare il più possibile il problema...può essere imputato anche al pre-phono Cambridge (che è sempre acceso in stand-by praticamente da anni)?
Allego una foto del pre-phono (le due fascette bianche servono solo per evitare che la guaina di protezione del morsetto scivoli, il collegamento è ok. Attualmente è a fianco del giradischi, prima era sopra il lettore di rete) e della multipresa (4 schuko + 4 biprese + cavo di alimentazione separato schermato, si vedono anche i trasformatori del pre-phono e del giradischi).
Grazie della disponibilità,
Simone - E-mail: simone.birdland (at) gmail.com
[Sala d'ascolto][Sala d'ascolto]

LC
Caro Simone,
proverei ad allontanare il più possibile il pre phono dal resto dei componenti. Se possibile, proverei anche ad alimentarlo da una presa diversa. Il cavetto di massa deve essere collegato, ma evidentemente nell'impianto si è creato un loop che lo rende addirittura dannoso. In questi casi rognosi esiste un solo modo per venirne a capo: staccare TUTTO e collegare un apparecchio per volta. Stacca dall'impianto e dalla rete tutti i componenti tranne ampli, giradischi e pre fono. Allontana il pre fono dal giradischi e, se possibile, allontana il giradischi dalle prese e dai trasformatori d'alimentazione presenti nella ciabatta.
In questo modo, col cavo di massa collegato, il ronzio dovrebbe sparire. Un po' di rumore di fondo dall'analogico si sentirà sempre, quando non c'è segnale e si alza molto il volume.
Controlla anche che i cavetti della testina e del braccio siano integri e ben collegati, in particolare verifica con un tester l'integrità del cavo di massa (quello che dal giradischi va al pre fono).
Se anche così ci dovesse essere ronzio, prova a staccare tutte le altre utenze domestiche, una per volta: lampade alogene, modem e quant'altro.
Ci fosse ancora ronzio allora ci sarebbe da ricercare un problema nel pre fono o nel giradischi.
Pian piano prova a inserire nell'impianto gli altri componenti, uno per volta, e vediamo che accade. Prima prova tenendoli collegati alla rete elettrica (accesi o spenti) e poi collegati anche all'amplifcatore.
Dopo tutte queste prove sono certo che verrai a capo del fastidioso problema.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Da HT a HiFi
Direttore buona sera, da questo inizio anno 2017 ho deciso di sostituire il mio impianto HT composto da AVR 230 HK, DVD22 HK, e HKTS11 sempre HK (al quale sono molto legato affettivamente e tutt'oggi in piena forma ed immagino con tutti i suoi limiti).
Inizialmente intenzionato a prendere sempre un AVR per via delle feature audio/video e connessioni USB/HDMI dopo vari ascolti avevo ristretto la scelta a tre macchine ognuno per motivi diversi come di seguito CXR 200 CA, Arcam AVR 390, Anthem 720, e come diffusori kit 5.1.
Non le dico quante ne ho sentite (in senso buono) dai vari rivenditori che mi hanno ospitato nelle sale per ascolti, in sintesi...che stavo buttando via soldi visto che la mia volontà primaria era quella di ascoltare musica per almeno l'80% ed il rimanente 20% HT, dissuaso quindi ad oggi debbo dire per fortuna ho ripianificato i miei obiettivi ed arrivo ad oggi.
Ho quindi ripreso a fare tappe su tre regioni del centro Italia, capirà quando parlo di ritrovata passione e febbre da ascolti come non mi succedeva oramai da tanto troppo tempo, in questi mesi quindi ho cercato di conciliare nuove prove sul campo indirizzandomi su diffusori da pavimento ed amplificatori integrati, mi si è aperto un mondo fatto di appassionati ed emozionati come me certo anche interessati alla vendita ma molti anche molto professionali e che ringrazio per il tempo dedicatomi.
Quale è il primo quesito: l'impianto dovrei installarlo in un soggiorno di circa 12mq, piccolo lo so e per di più condominiale, ma questo è lo spazio e nei limiti del possibile vorrei ascoltare decentemente la musica, non voglio diffusori da stand e quindi opterei per diffusori da pavimento che dovendo essere vicino alla parete di fondo li vorrei con reflex anteriore oppure down floor, ascolto principalmente Chill Out Ambient Drum and Bass Jazz Fusion Rock anni 70, principalmente digitalizzata 24/96, causa conformazione dimensionale del locale d'ascolto dovrei optare per diffusori immagino con woofer piccoli forse ad evitare brutte code e riverberi, ma non ho certezza di questo, ho cercato quindi con il budget a disposizione (€ 3.000 circa per diffusori ed ampli) di selezionare diffusori a colonna di altezza massima intorno al metro e con le caratteristiche di cui sopra, sono quindi riuscito ad ascoltare Focal 726 con Roksan e Musical Fidelity, Triangle Gaia EZ con Galactron, Elac 267 con Norma e 247.3 con Jeff Rowland e M5SI Musical Fidelity, Proac 148 D18 Norma e Bryston, Cabasse Jersey MC 170 e Java MC 40 CA CXA80 ed integrato Cabasse, Scansonic MB 2.5 con Rega Elex R e Nait M5Si.
Alla fine ho selezionato il materiale che di seguito riporto:

Il mio dilemma è questo: forse causa un orecchio non preparato ed attento e confronti speculari che non sono riuscito a fare selezionando gli apparati, mi trovo che dei prodotti citati in grassetto ora dovrei trovare quello che in qualche maniera possa essere il summa delle mie esigenze e questo con il suo aiuto, considerando che per un motivo o per l'altro i prodotti di cui sopra mi hanno tutti piacevolmente colpito anzitutto per Musicalità/Caratteristiche, Estetica-Piacevolezza-Tecnica, il tutto riferito al prezzo di mercato ovviamente.
Le ho citato i miei generi musicali ma vorrei nei limiti del possibile un impianto che suoni bene con la musica in genere classica compresa, riprodotta nella maniera più corretta sempre nei limiti del possibile imposti da cause di forza maggiore vedi lo spazio ed il budget.
Mi perdoni le sue valutazioni le potrò leggere sotto la voce Lettere alla Redazione?
Grazie infinite per il suo supporto e la paziente passione che ci mette a disposizione con stima.
Lino - E-mail: lino.proietti (at) infinito.it

LC
Caro Lino,
mi compiaccio della tua decisione di aver abbandonato l'HT in favore di un più semplice e coinvolgente impianto 2 canali. Il budget a tua disposizione è ottimo e credo riuscirà a regalarti le soddisfazioni che stai cercando. Il fatto che la stanza sia piccola non è per forza un problema, anni fa utilizzavo, per il mio impianto “secondario” una stanza di dimensioni analoghe, con grandi soddisfazioni. Vedo bene la scelta di diffusori da pavimento ma se l'acustica della saletta è buona non devi porti problemi di basse frequenze. Io ho utilizzato anche diffusori molto generosi in basso all'interno di una stanza simile alla tua. Quel che conta è che l'acustica sia adeguata e il posizionamento libero da vincoli troppo restrittivi.
Per quanto riguarda la scelta dei componenti tra la rosa dei candidati che hai selezionato posso dirti che le due Elac sono molto simili, ma la 267 ha un cabinet più sofisticato e una sensibilità leggermente inferiore. I driver dovrebbero essere identici. La scelta tra questi e i due contendenti (Cabasse e Focal) è più una questione di gusto personale, direi. Focal e Cabasse sono leggermente più aperte e vivaci. Discorso analogo per gli amplificatori, tutti ottimi, probabilmente l'accoppiata Rega/Elac è più morbida/neutra mentre le altre tendono a suonare più aperte e vivaci. La scelta, purtroppo, dipende sia dal tuo gusto che, principalmente, dal suono della tua stanza. Se vuota e riflettente eviterei diffusori ed elettroniche troppo vivaci, pena una sottolineatura sgradevole a lungo termine.
Per quanto riguarda la distanza dalla parete di fondo valgono le considerazioni che faccio sempre: sarebbe meglio allontanare il più possibile i diffusori dalla parete posteriore, indipendentemente dalla posizione dello sbocco del reflex.
Infine mi spiace non poterti aiutare sui cavi, non forniamo più questo tipo di consulenza da tanto tempo ormai.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Diffusori per Quad 99-909
Carissimo Direttore
innanzitutto ancora grazie per la rivista e la rubrica che continui a curare con (rara) dedizione. Ti ho scritto qualche annetto fa (rubrica
n. 594), lamentando la mancanza di bassi, e forse pure di dinamica; avevo pure allegato una foto del saloncino (condiviso con la famiglia...) dove ascolto - quando posso - un po' della mia amata musica. La allego nuovamente, se fosse utile.
Da allora qualcosina ho cambiato. Mi sforzerò di essere sintetico e specifico, per non abusare della Tua disponibilità. Spero di riuscirci! Il mio impianto era così composto:

Dopo la tua risposta, ho effettivamente constatato che il miglioramento avvertito dopo la sostituzione dei cavi di serie (Quadlink) era dovuto più che altro all'aumentata sensibilità di ingresso del pre (preclusa con i Quadlink). Ho quindi messo dei cavi nuovi Audioquest. Contento, ma il suono non era ancora quello che cercavo. Successivo step, ho comprato il sub REL R 305 SE. Bellissimo il basso, d'impatto ma al contempo rotondo ed avvolgente. Difficilissima, invece, la regolazione (forse perché la fase è regolabile due sole posizioni 0-180°....). Il sub risultava o troppo invadente, oppure troppo esile.
Quasi per gioco, ho chiesto aiuto ad un bravo installatore car audio, ed abbiamo provato il processore Audison Bit Ten (non mi fulminare, Ti prego...). L'intenzione iniziale era quella di regolare la fase del sub ed il taglio dei diffusori, ed ha funzionato alla grande. Poi giocandoci un po' da solo (con un programmino nel pc, nulla di professionale), mi sono accorto che la risposta in frequenza presentava un buco importante intorno alla frequenza 3150 kHz, ed anche dai 5000 circa in su. Risultavano invece preponderanti ed invadenti le frequenza intorno a 500-2000.
Insomma, con tanta pazienza (un po' ad orecchio ed un po' con l'aiuto del pc) ho regolato le frequenze del processore, cercando per quanto possibile di renderle lineari.
Il risultato - ormai consolidato da molto tempo - è per me irreversibile, nel senso che tornando indietro (saltando cioè il processore) il suono torna asciutto e piatto, con poca dinamica (non saprei definire se micro o macro). Per me quasi inascoltabile...
A questo punto, però, mi viene un dubbio: non è che sto storpiando il suono? Ma soprattutto, non è che sia il caso di cambiare i diffusori?
Ad esempio, già solo provando delle vecchie torri B&W di mio fratello (DM 630 credo), il suono era molto più energico, d'impatto.
Ho ascoltato in un negozio delle piccole torri Vienna Acoustics (mi pare fossero le Mozart), ed anche in quel caso mi sono sembrate molto più dinamiche, con un basso sempre presente e materico (se così si può dire).
In altro negozio non specializzato ho ascoltato delle Klipsch da stand economiche, ma che dinamica! Purtroppo nella zona di Catania (dove io abito) mi è difficilissimo provare dei diffusori.
Insomma, quali diffusori potrei abbinare ai Quad, per una spesa di circa €. 2000 (sperando di riuscire in qualche modo a vendere i miei....)?
Grazie di cuore,
Bruno - E-mail: avv.brunofiorito (at) gmail.com
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Bruno,
è chiaro che due piccoli diffusori fanno quel che possono: peso delle basse frequenze, dinamica e impatto sono proporzionali alle dimensioni dei woofer e del cabinet. Un buon diffusore da pavimento può certamente darti quel che cerchi, come anche le prove personali che hai effettuato sembrano confermare. Quel che devi fare, pertanto, è liberarti dei processore di segnale e dei tuoi diffusori, e cominciare a cercare una torre da pavimento che possa soddisfare il tuo gusto. Per la cifra stanziata la scelta è molto ampia, anche stando sul nuovo: da Sonus Faber e ProAC, passando per Opera, Tannoy, Rega, Elac e tante altre. Proverei anche a sentire qualcosa di Duevel a emissione omnidirezionale.
Non ti preoccupare, in questa fase, dell'abbinamento con le tue elettroniche, realisticamente il tuo finale non avrà alcun problema di pilotaggio e, in ogni caso, meglio scegliere il diffusore che ti piace e poi eventualmente lavorare sul resto.
Ogni ambiente d'ascolto ha buchi e picchi di risposta, non ci si può fare molto, se non intervenire elettronicamente in dominio digitale. Prima di passare a “queste” maniere forti, però, vale la pena giocare un po' con l'acustica della saletta e il posizionamento di diffusori e punto d'ascolto. A volte bastano pochi cm o pochi gradi di inclinazione a trasformare il suono di un impianto.
Quella parete attrezzata alle spalle dei diffusori e la porta a vetri alla loro destra sarebbe meglio non ci fossero ma la vita è fatta di compromessi e sono certo che con un po' di pazienza riuscirai a trovare un equilibrio ottimale.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovi acquisti e nuovi dubbi
Carissimo Lucio,
negli ultimi mesi ho avuto la possibilità di provare diverse apparecchiature e, ahimè, alcune di loro stanno facendo breccia nel mio riappropriato mondo musicale non professionale, privato e casalingo. L'ultima volta che ci eravamo sentiti pilotavo un paio di Rega RS3 con un NAD 320BEE, avevo per sorgente un NAD C545 e un DAC Cambridge magic plus; dimenticavo, stavo cercando un giradischi che mi desse qualcosa di meno rumoroso del mio AT LP120.
Primo upgrade il lettore Rega Apollo R, che mi ha intrigato per il suo suono dinamico, dettagliato, per la bella ricostruzione scenica e un tocco di dolcezza rara nel mondo digitale, secondo upgrade un intrigante paio di cavi RCA Tellurium Q.
Cercando un giradischi mi sono imbattuto nell'ordine in: MS DD35 con braccio MS505, un Denon DD con braccio MS707, Pioneer PLX1000 e... un Roksan Xerxes con braccio Tabriz ZI e qui io... mi fermerei. Attualmente chi me lo vuole vendere ed io stiamo cercando alcune soluzioni ad un non proprio corretto rimontaggio del proprietario precedente, ma quello che ho sentito è inoppugnabile: è Musica!
A dire il vero da qualche settimana ho in prova anche un NAIM NAIT XS2 con Flatcap X2 e devo dire che il suono è drammaticamente più raffinato, più dettagliato ed eppure più dolce del NAD, che ho apprezzato davvero per il suo inoppugnabile rapporto prezzo/qualità, ma davanti a questa nuova realtà ammetto che è impossibile tornare indietro e che posso riascoltare tutto quello che ho come fosse davvero qualcosa di nuovo e in modo assolutamente più godibile e di classe rispetto all'ascolto in studio o dal vivo, visto che dopo tanti concerti amo ascoltare la musica a volume non troppo alto, ma comunque in modo dinamico e dettagliato. Quindi nuovo amore anche sul fronte ampli. Vediamo i costi.

Durante un paio di settimane di prova ho evidenziato i seguenti problemini: Il Naim Nait XS a volte vibra un pochino. Mi sembra sia il trasformatore e mi dicono sia rumore di “continua” nelle rete, si potrebbe provare a stringere, ma stiamo approntando un filtro anticontinua per verificare. Il Nait sembra dare il massimo solo se lasciato sempre acceso. Da freddo semplicemente non è lui. Senza il Flatcap il suono ha una stereofonia esasperata, anche perché manca di presenza e ha un effetto loudness che alla lunga mi stanca, nonostante mantenga un certo dettaglio. Col Flatcap la linearità migliora molto, così come il dettaglio e la presenza, pur senza l'esasperazione del NAD e pur mantenendo un certo approccio dolce.
La facilità di ascolto mi apre per la prima volta ad accettare uno standard di ascolto musicale diverso da quello “iperclinico” che ho in studio. D'altronde credo che anche un pilota di formula uno apprezzi il confort di una Mercedes per un lungo viaggio e in effetti ascolterei musica per ore...
Mi chiedo e ti chiedo se fosse il caso di sostituire i condensatori dell'ampli e del Fcap e se rimettere gli originali BHC ľKEMET o se avventurarmi in Mundorf/Panasonic/Kendeils magari aumentando da 10.000 a 15.000 uF come ho letto in alcuni forum. Mi chiedo in oltre che senso abbiano i due cavi di collegamento tra l'ampli e il Fcap; ma è vero che c'è anche un giro di segnale audio? A che pro?
Veniamo allo Xerxes. Mi è piaciuto molto, ma il vecchietto ha qualche problemino. Il plinto superiore è stato riparato per il noto problema di deformazione o sagging che dir si voglia. Sotto al plinto superiore è presente un supporto metallico ad annullare il SAG, ovvero lo sprofondamento della penisola centrale che farebbe strisciare il piatto sulla parte esterna alla penisola. Il supporto è avvitato alla parte più esterna del plinto e sostiene la penisola per tramite di una sfera metallica che minimizza il contatto.
La planarità è perfetta e...regolabile. Mi sono informato e chi lo ha riparato ha seguito alla lettera un metodo abbastanza conosciuto tra i possessori di questo gira... I damper in gomma sembrano nuovi, il motore non fa rumori, i cuscinetti sembrano ok, il braccio Tabriz è come nuovo e il kit ZI lo trasforma in una sorta di braccio dinamico con una capacità superiore di tracciare, almeno rispetto a quello che io ho provato. L'alimentatore XPS2 scalda molto, anche da spento, nel senso che in realtà il disco smette di girare ma all'interno tutto ON e resta bello caldino. Altro problemino: allo strobo i 33 giri sono appena percettibilmente veloci, i 45 giri sono alla prima occhiata un po' veloci. Al momento stiamo cambiando i quarzi e tutti i condensatori.
Del blocco NAIM sono abbastanza sicuro, anche in termini economici; dello Xerxes devo ammettere che sono un po' affascinato dall'oggetto e non sono sicuro del suo effettivo valore. Certamente il braccio è come nuovo, va che è uno spettacolo e ha un suo valore oggigiorno; la testina è nuova e ha una impostazione timbrica di mio gradimento (non avrei avuto nulla di buono da montarci); il valore residuo del giradischi, mi chiedo, è corretto? Il risultato sonoro a mio avviso è ottimo e... ed è la prima volta che sono così entusiasta per un giradischi.
Ogni tuo consiglio sarà prezioso, come al solito.
Nicola - E-mail: stenikaudio (at) gmail.com

LC
Caro Nicola,
lo Xerses è un pezzo di storia, fai bene a prenderlo, non mi pare presenti chissà quale problema. La cifra richiesta non è bassa in assoluto, ma braccio e testina sono praticamente nuovi, per cui ci può stare. Con quella cifra, nel nuovo, non acquisti niente che ci si possa avvicinare, perciò...tranquillo!
Le elettroniche Naim danno il meglio se accese da un po', io francamente eviterei di lasciarle sempre accese, mi è sempre sembrata una esagerazione. Non metterei mano all'amplificatore, se non ha problemi. Il ronzio del trasformatore è un fatto noto e abbastanza diffuso, potresti provare sia a stringere la vite che lo ancora allo chassis, sia a interporre tra questo e il trafo stesso un o-ring o uno spessore di gomma che possa attutire le vibrazioni. Un filtro di rete a monte dell'alimentazione, ovviamente, non farà male, se ben realizzato.
Non metterti poi a sindacare sulle scelte di Naim sul come collegare alimentatore esterno e amplificatore: loro hanno deciso che va bene così e deve andare così. Il fascino di Naim sta anche in alcune scelte inconsuete e controcorrente, in fondo.
Più in generale, cerca di stare sereno e di non porti troppe domande: ti piace come suonano questi apparecchi? Goditeli e ascolta musica, lascia i tecnicismi da una parte, ti rovinano tutto il gusto e basta.
Quando avrai imparato a conoscerli a fondo in tutte le loro “manifestazioni” potrai fare un'analisi più accurata e decidere che fare, se pianificare qualche piccolo upgrade qua e là o se lasciare tutto così che, credimi, va già benissimo!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Dubbio su impianto
Buongiorno,
premetto che sono un neofita in questo campo e che le mie conoscenze attualmente sono scarse. Vi scrivo per capire se potete aiutarmi o darmi un'indicazione o un consiglio utile riguardo al mio caso. Circa 8 mesi fa ho recuperato un impianto da un parente che non lo utilizzata da molto. Amplificatore Onkyo a8027 e casse JBL TLX-4. Ho pulito il tutto, usando ingenti dosi di CRC e seguendo i
consigli che scrivete su TNT per la manutenzione e pulizia dell'amplificatore.
Ho comprato nuovi cavi e sistemato le reti usurate delle casse. Ho agganciato all'impianto televisione, giradischi e computer (o telefono). Nonostante qualche piccola imperfezione sul phono che spesso ho dovuto "stuzzicare" per far suonare bene entrambe le casse non ho avuto problemi fino a qualche giorno fa, quando la cassa dx ha smesso di funzionare.
Ho quindi smontato l'amplificatore, pulito di nuovo tutto, provato ad invertire le casse e anche a cambiare uscite (sull'amplificatore ci sono 2 uscite per le casse). Il tutto invano. Oggi ho notato che dalla cassa incriminata esce il suono, seppur a volume bassissimo. Ne ho dedotto (sbagliando?) che non è un problema di amplificatore né di cavi ma esclusivamente della cassa stessa. Ora vi domando: è possibile che la cassa sia bruciata a metà o danneggiata in modo che funzioni soltanto a volume basso, tanto basso che mi devo avvicinare a pochi cm per sentire qualcosa?
Oppure magari il problema non sta nella cassa ma in altro? Se poteste darmi qualsiasi tipo di indicazione ve ne sarei grato.
Grazie mille, anche e soprattutto per tutto ciò che fate, indipendentemente da questa mail.
Antonio - E-mail: antonio.boldri (at) gmail.com

LC
Caro Antonio,
se spostando la cassa incriminata sull'altro canale il problema non si risolve mi pare evidente che il problema sia nella cassa stessa! Intendo dire: supponiamo che a sentirsi poco sia il canale destro, prendo la cassa di destra e la metto sul canale sinistro, che prima si sentiva bene. Ora il problema si sposta sul canale sinistro, mentre quello destro riprende a funzionare normalmente...mi pare ovvio che il problema sia nella cassa e non nell'amplificatore. Potrebbero essersi bruciate (o inchiodate) le bobine degli altoparlanti. Per il woofer si fa in fretta a capire: basta spingere gentilmente la membrana verso l'interno e verificare se si sentano rumori anomali da sfregamento. Il woofer dovrebbe essere libero di muoversi avanti e indietro, opponendo solo una certa forza elastica dovuta alla sospensione e allo spider della bobina. Fai questa prova a impianto spento, naturalmente. Per il tweeter è più difficile, puoi provare a smontarlo e a metterlo al posto di quello della cassa che invece funziona bene. Se il problema appare sulla cassa sana allora il tweeter è cotto.
Cosa potrebbe essere successo? Può darsi che gli altoparlanti fossero fermi da tanto tempo, magari con qualche traccia di ossido all'interno degli equipaggi mobili e il funzionamento improvviso, magari ad alto volume, ha causato il danno. Potrebbe anche essere che sia stata qualche scarica dell'amplificatore a friggere gli altoparlanti, d'altra parte tu stesso hai segnalato che c'erano problemi di ossido e di suono intermittente. Controllerei anche il circuito crossover interno alla cassa.
In generale, non ci perderei troppo tempo e denaro, sono diffusori molto economici di tanti anni fa, con un valore residuo prossimo allo zero. Già 100€ di spesa per il ripristino potrebbero essere troppi. Gli altoparlanti, se fusi, andrebbero sostituiti con altri originali, non esattamente semplicissimi da trovare. Il gioco, probabilmente, diventa troppo complicato e costoso per essere divertente o anche solo sensato.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Destino crudele per un H/K Citation
Buon giorno,
vista la vostra grande competenza ed esperienza, mi permetto di chiedervi un aiuto per un progetto che ho in mente: recentemente ho recuperato un amplificatore Harman/Kardon Citation 24 in ottime condizioni, vorrei utilizzarlo per costruire un subwoofer da usare per le feste. Ho dato un occhiata al manuale e non capisco come sfruttarlo al massimo del suo potenziale e di conseguenza di quale potenza deve essere il driver.
Vi invio in allegato la scansione delle Caratteristiche Tecniche...sono quelle che mi hanno mandato in confusione!
Vi ringrazio anticipatamente,
Gianfranco - E-mail: GALA (at) bluewin.ch

[Sala d'ascolto]

LC
Caro Gianfranco,
il finale Harman Kardon Citation 24, pur non essendo all'altezza dei suoi precedessori illustri della serie Citation, è un buon amplificatore che gode di una discreta fama. Ridurlo al ruolo di amplificatore di subwoofer per feste mi pare, francamente, disonorevole. Meriterebbe di finire i suoi giorni svolgendo un compito ad esso più consono! Tieni conto che per svolgere il compito di cui hai bisogno andrebbe molto meglio un grosso subwoofer attivo per uso Home Theater: suona meglio, occupa meno spazio, ha mille regolazioni utili e lo trovi, usato, per cifre veramente basse, grazie alla dismissione di tanti impianti HT, dopo l'ubriacatura iniziale.
Il tuo finale, se in buone condizioni, si vende tranquillamente per 250/350€ e con questa cifra acquisti un ottimo sub attivo. Io userei il Citation, abbinato a un pre della stessa serie o a una sorgente con il volume regolabile, in un impianto semplice ma efficace, due canali, per ascoltare tanta buona musica fino al giorno del suo pensionamento.
Tuttavia, qualora intendessi comunque violentarlo così, tieni conto che è un 100 watt per canale (sia su 8 che su 4 Ohm) pertanto la scelta del driver da abbinarci (che immagino sarà a doppia bobina) dovrà tenerne conto, specie se l'uso è “festaiolo”. Tieni anche conto che se il subwoofer fosse uno solo a singola bobina, il Citation può essere messo a ponte per sviluppare una potenza massima di 200 watt (su un canale solo).
In ogni caso...ripensaci, non merita di finire così...è pur sempre un “Citation”, sono sicuro che qualcuno dei lettori si offrirà volontario per salvarlo da un destino così crudele :-(
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro Direttore,
ho appena letto, nella Rubrica della Posta, la sua risposta a questa mia mail, della quale la ringrazio. Nel frattempo, ho avuto l'occasione di una coppia di Spendor S3/5 Special Edition, che, ascoltate/piaciute, ho preso al volo. Spero di avere fatto bene, visto che mi è sembrato di capire essere musicalmente simili alle Epos, con qualche pregio in più. Oggi poi ho acquistato dei piedini morbidi, soluzione di cui ho letto nella posta della scorsa settimana, che devo provare.
Arrivato qui, direi di essere soddisfatto di questo aggiornamento, che penso (e spero) sia in una logica di “equilibrio” (lo è?).
Cordialmente,
Sergio - E-mail: blumareblu (at) tin.it

LC
Caro Sergio,
complimenti per l'acquisto, le Spendor S3/5 Special Edition sono veramente dei bei diffusori, non credo ti faranno rimpiangere le tue Epos. Credo possano tranquillamente “reggere” catene audio di livello medio-alto. Tienimi aggiornato sull'esito della prova coi piedini morbidi, ma prenditi tempo per capire bene pro e contro di questa soluzione, da sperimentare sui diffusori ma anche sulle elettroniche.
Nel frattempo goditi il tuo nuovo acquisto!

Suggerimento musicale della settimana

Gli audiofili, si sa, dormono con una copia di The Dark Side of the Moon sotto il cuscino. Per loro questo estratto dal nuovissimo disco di Roger Waters “Is this the life we really want”, è l'ipnotica Smell the roses. I classici ingredienti PF ci sono proprio tutti, come se il tempo non fosse mai passato...
Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su
YouTube. Buon ascolto!

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