Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 2/12/2017 - 9/12/2017

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  1. Amplificatore per testina MC
  2. Scelta amplificazione per Tannoy Stirling
  3. Interferenze phono
  4. Impianto audio entry level
  5. Informazioni per un impianto vintage
  6. Giradischi e soundbar
  7. Re: Primo impianto per il vinile
  8. Cavo TNT Merlino
  9. Piatto in MDF
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Amplificatore per testina MC
Caro Lucio, la disturbo ogni tanto e lei è sempre cosi' gentile da darmi preziosi consigli. Giorni fa ho venduto un amplificatore della Marantz che disponeva di uscita per testina mc, e sono rimasto con una Denon dl 103 da abbinare ad altro ampli senza tale uscita: ora il mio dubbio è cercare di vendere anche la testina, che inoltre è quasi nuova (cosa abbastanza difficile perchè dovrei trovare chi ha un ampli con l'uscita giusta), oppure prendere un amplificatore pre phono? Avrei visto su Playstereo un Tcc Tc-760 Lc, che credo andrebbe bene anche se costa un po'.... ho una collezione di quasi 1000 lp a cui non vorrei rinunciare. Altro quesito ho ritrovato in un cassetto una testina Shure m75mb type 2... ho sostituito lo stilo con uno nuovo trovato in Inghilterra e mi sembra non suoni poi tanto male...
Ho infine provato ad acquistare sempre in Inghilterra un ampli Rotel RA 820 ax per togliermi la curiosità; non avevo mai sentito un Rotel e devo dire che sarà immaginazione, sarà quel che sarà, ma mi sembra decisamente che abbia un'altra marcia!!!
A proposito la Denon dl 103 è montata su un piatti Technics sl1200 mk2.
La ringrazio per avermi dedicato il tuo tempo
Roberto - E-mail: roberto.laus (at) hotmail.it

LC
Caro Roberto,
la Denon DL103 è una vera gold classic e meriterebbe di essere messa in condizioni di suonare al meglio, pertanto non la venderei ma proverei ad affiancarle un pre phono dignitoso, dotato di ingresso MC (non “uscita”, come scrivi tu!). Il TCC che hai individuato sarebbe il minimo sindacale per una testina di così alto livello. Avresti potuto cercare un Rotel dotato di ingresso MC, ad esempio un modello superiore a quello che hai acquistato, come il coevo RA 840B (o successivi BX etc.). Suona meglio del modello 820 AX che hai preso e dispone di un buon ingresso MC. Non dubito che il piccolo 820 ti abbia colpito, è un ottimo amplificatore. Allo stesso modo non è male neppure la testina Shure M75, anche se distante anni luce dalle prestazioni della Denon DL103 che, per esprimersi al meglio, avrebbe bisogno di un pre fono all'altezza, comunque.
Venderla non mi pare un'opzione percorribile, essendo una MC usata il suo valore residuo non è elevato. Anzi, in generale, non è semplice vendere una qualunque testina usata, visto che le condizioni della puntina sono sempre difficili da stimare. Lo stilo, tra l'altro, spesso è la parte che incide maggiormente sul costo dell'intera testina.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Scelta amplificazione per Tannoy Stirling
Buongiorno Lucio, sono Paolo. Dopo molti anni ti scrivo per una tuo rapido parere, devo necessariamente sostituire l'amplificatore, un valvolare che è praticamente quasi andato in fumo, nell'usato avrei trovato quanto sotto ti elenco e desidererei un tuo parere in proposito, non sono tutti recentissimi:

Di questi, Accuphase lo conosco bene e ne sono sempre stato innamorato, i primi due comunque potrei ascoltarli, anche se un integrato Copland lo ascoltai molti anni fa, il terzo aveva un suono ottimo in occasione della mostra organizzata da Zaini a Roma. I miei diffusori sono Tannoy Stirling SE.
Grazie per l'illuminazione che vorrai darmi e per la pazienza che hai con ciascuno di noi.
Paolo - E-mail: paolocignolini (at) gmail.com

LC
Caro Paolo,
quelle che elenchi sono tutte ottime elettroniche, ognuna con il proprio carattere peculiare. La mia preferenza personale va alla coppia Audio Research, un classico valvolare dal suono molto moderno, preciso e trasparente ma sempre assolutamente godibile. A seguire la coppia Copland e poi Nightingale e Accuphase, probabilmente il più morbido dei quattro. Se tu preferisci il suono Accuphase forse troverai troppo aperto il suono Audio Research, ma si tratta di provare, in particolare nel tuo sistema.
La scelta dipende ovviamente, dal tuo gusto personale, posto che ognuna di queste amplificazioni potrebbe essere un buon partner per le tue Tannoy Stirling SE. Organizzati per provare ognuna di queste soluzioni coi tuoi diffusori e, possibilmente, nel tuo ambiente. L'unica cosa che dovrai verificare, coi modelli a valvole, è lo stato d'uso di queste ultime, soprattutto quelle degli stadi finali di potenza, che sono maggiormente sottoposte a stress e usura.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Interferenze phono
Caro Direttore,
provo a scriverle per risolvere un problema che da mesi mi toglie il sonno e mi impedisce di ascoltare gli adorati vinili. Il mio impianto è attualmente così composto:

Selezionando l'ingresso phono, anche con il giradischi spento (anche con alimentatore staccato) la testina sembra captare un qualche disturbo che si presenta come un "fischio" molto acuto, perfettamente percepibile a volumi medio alti e, anche se nascosto in parte dalla musica, percepibile anche durante la riproduzione.
Escluso che si tratti di un problema di massa del giradischi credo di poter affermare che si tratti di interferenze elettromagnetiche. Il problema è che non riesco ad individuarne la fonte. Lo stesso problema si presentava con l'accoppiata ampli Dayton + pre phono TCC quindi escludo si tratti di questo. Le prove che ho fatto, scavando nella rete su forum, siti e cercando persone che avessero il mio stesso problema, sono: Niente, nulla da fare, ogni volta che seleziono l'ingresso phono il fischio è lì. Inutile dire che l'ingresso cd è muto come una tomba. La domanda è se un upgrade dell'ampli con uno meglio ingegnerizzato e (si spera) schermato, possa risolvere il problema.
Il terrore è che si tratti di qualcosa di esterno es. vicini di casa con una qualche apparecchiatura che interferisce o, peggio, le antenne sul tetto (abito all'ultimo piano).
La ringrazio in anticipo per qualunque consiglio vorrà darmi.
Marco - E-mail: markrussian86 (at) gmail.com

LC
Caro Marco,
visto che il problema si presentava anche con un altro pre fono tenderei a eliminare il Cambridge AM10 dalla lista dei possibili colpevoli. Escluderei anche la testina, visto che è stata sostituita. Non resta molto altro, alla luce delle altre prove che hai fatto: o si tratta di una forte interferenza ambientale o c'è qualcosa che non va nel giradischi. Per il primo problema fai in fretta a risolvere: porta giradischi, ampli e casse - o anche solo una cuffia, immagino il fischio si senta anche così - in un'altra casa (amici/parenti/negozio hifi). Se anche in un ambiente diverso il problema dovesse ripresentarsi allora il colpevole sarebbe il giradischi. Prova a farti prestare un altro giradischi o acquistane uno da battaglia, usato per poche decine di euro, giusto per capire dove effettivamente sia il problema. Ovviamente, sto dando per scontato che il giradischi sia lontano dai diffusori, onde scongiurare un eventuale e sempre possibile rientro acustico.
Consentimi, infine, di sottolineare ancora una cosa, che ho ripetuto già tante volte: non si deve pensare che l'ingresso phono sia silenzioso come quelli linea, la differenza è sostanziale e, alzando il volume, un po' di rumore di fondo si sente praticamente sempre. Tu riferisci di un fischio molto acuto, e questo di sicuro non è normale. Sono curioso di sapere come va a finire, fai queste prove che ti ho detto e sentiamoci di nuovo!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Impianto audio entry level
Gentile direttore,
sono un ragazzo di 21 anni e le vorrei chidere gentilmente dei consigli per l'acquisto del mio primo impianto audio. E' stata una fortuna capitare sul Vostro sito. Ho un budget molto limitato (diciamo 150/200 euro circa), e l'unica pretesa di ascoltare un po' meglio la musica, con un ampli e due casse. Le chiedo se può consigliarmi degli impianti che in totale si potrebbero aggirare attorno a questo prezzo, anche usati! Non mi interessa che siano moderni o vintage, ma che suonino bene. Ci vorrei ascoltare i miei cd, attaccarci le cuffie e magari il telefono/computer/usb insomma uno di questi dispositivi più versatili. In futuro però, ci vorrei collegare il mio giradischi.
Se reputa il budget troppo irrisorio, mi suggerisca pure delle soluzioni che siano il più possibili economiche, così anche per farmi un'idea. Posizionerei il tutto in camera mia: una stanza di 25/30 metri quadrati. I generi che mi piace ascoltare di più sono folk rock, grunge, post rock e ambient. Mi piacciono anche un sacco le canzoni in cui si sente molto la chitarra acustica.
La ringrazio molto per l'attenzione. E sinceri complimenti per il lavoro di TNT-Audio.
Cordiali saluti,
Nicola - E-mail: moretto.ncl (at) gmail.com

LC
Caro Nicola,
con 200€ non è semplice mettere insieme un impianto completo, cui poter collegare pure un giradischi! Nella cifra totale dovrebbero rientrare due casse, un amplificatore dotato di ingresso phono, ingressi USB, uscita cuffie e pure un lettore CD. Neppure nell'usato più economico si riesce a fare qualcosa di sensato. Comunque ci possiamo provare. La soluzione più semplice sarebbe quella di prendere dei diffusori attivi provvisti anche di ingresso bluetooth. Sul mercato ce ne sono vari modelli ma, ovviamente, non ci potresti collegare un giradischi, a meno che non si tratti di un modello già provvisto di pre phono integrato. La gestione di più sorgenti sarebbe comunque complicata. Purtroppo diffusori di questo tipo richiedono cifre tra i 150 e i 200€, quindi esaurirebbero tutto il budget e non potresti acquistare il lettore CD. Vedi se ti riesce di rinunciare a qualcosa.
In alternativa potresti procedere così: lettore DVD da 25/30€ (tutti i produttori hanno in catalogo modelli così economici) magari sfruttando qualche offerta dei megastore o qualche “fine serie”. Con altri 50/100€ acquisti un amplificatore un po' vecchiotto, dotato di uscita cuffia e ingresso phono, puntando su modelli poco richiesti (Pioneer, Sony, Technics, Kenwood etc.). Ho dato un'occhiata rapida su Ebay e qualcosa di decente e funzionante si trova persino per 50/60€. Ti avanzano 70/100€ per i diffusori e gli unici, nuovi, che mi vengono in mente sono i piccoli Scythe KroCraft o qualcosa di Indiana Line da cercare attentamente e pazientemente nell'usato. Mancherebbe ancora l'ingresso Bluetooth ma si può ovviare collegando l'uscita cuffia del telefono a un qualunque ingresso linea dell'amplificatore o acquistando, per qualche decina di euro, un ricevitore Bluetooth da collegare all'amplificatore. Naturalmente, potresti risparmiare i soldi del lettore CD/DVD qualora potessi disporre di un PC/notebook dotato di drive per CD con quale far suonare i compact disk o i file musicali tipo mp3 o flac.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Informazioni per un impianto vintage
Spett.le Direttore L. Cadeddu
Ho 72 anni, poichè da qualche settimana mi è ritornata la passione per la musica e l'Hi Fi, ho rispolverato il mio vecchio impianto, ora ultra vintage cosi composto:

Ho anche un DBX 118 (allora spesa inutile?) del quale negli anni addietro (molti) non ho mai saputo collegarlo ed utilizzarlo per giusto un fine. Oggi lo vorrei utilizzare come compressore/expansione di dinamica, e sinceramente non riesco a trovare il giusto modo di collegarlo, per cui vorrei da Lei un suo suggerimento. Inoltre altre due cose:
  1. Poiché non ho possibilità di usare le Genesis 320 (queste inizialmente le utilizzavo, sempre con lo stesso impianto, però pilotate da un pre/finale Hitachi HMA-7500 MKII + HCA-7500 MKII ora in disparte x colpa di un canale che stridula) e sapendo di essere penalizzato dalle Visonic david 500 volevo essere suggerito su quale altri diffusori orientarmi anche usati....personalmente avevo pensato alle Indiana line Arbour 4.04 che potrei trovare usate o altro tipo di marche sempre di dimensioni un po' contenute, tipo quelli per libreria.
  2. Il finale NAD 320 non ha uscite per sub, se ne volessi utilizzare uno amplificato in quale uscite lo si potrebbe collegare?....lo si potrebbe all'uscita TAPE escludendo cosi il TEAC C-3X?
La ringrazio e La saluto,
Pietro - E-mail: fpietro.6491 (at) alice.it

LC
Caro Pietro,
in genere l'espansore di dinamica si collegava nel loop del TAPE o tra pre e finale. In generale, diciamo pure che oggi non serve a molto, anzi! In tanti dischi la dinamica è così elevata che diventa difficile la corretta riproduzione in ambito domestico. Prima di collegare l'espansore di dinamica, comunque, penserei a utilizzare dei diffusori che tale dinamica sappiano gestirla. Dei bookshelf molto buoni, che costano poco e vanno ben oltre la loro classe di prezzo, sono gli
Elac Debut B5. Le alternative le trovi, anche per cifre più contenute, nei cataloghi Indiana Line e Wharfedale, ad esempio. Nulla osta all'acquisto delle Indiana Line Arbour 4.04 che avresti individuato, tutto dipende, naturalmente, dalla convenienza dell'operazione (ovvero dal costo dei diffusori). Con circa 300€ prendi le Elac nuove che sono veramente un altro mondo rispetto a quelle Indiana Line.
Per collegare un sub attivo dovresti usare le uscite pre dell'amplificatore che contrariamente a quelle TAPE, sono asservite al controllo del volume. Mi pare di ricordare che il tuo amplificatore abbia l'uscita pre out.
Più in generale, se posso permettermi qualche consiglio:

Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Giradischi e soundbar
Salve,
Mi chiamo Filippo e le scrivo per chiederle una informazione: ho appena comprato un giradischi Project Essential III e la mia intenzione era di cominciare ad ascoltare vinili sfruttando come audio la mia soundbar Bose Solo 15. Posso capire che non sia il massimo ciò che sto facendo, ma al momento non posso permettermi economicamente di prendere ampli e casse. Mi può dare una mano sul settare giradischi e soundbar nel migliore dei modi???
La ringrazio fin da subito per la sua disponibilità.
Cordiali saluti.
Filippo - E-mail: filippo.maestri82 (at) alice.it

LC
Caro Filippo,
il tuo proposito è abbastanza bizzarro ma posso provare a darti una mano. La tua soundbar ha un ingresso analogico che può essere utilizzato per collegare una qualunque sorgente con uscita linea (lettore DVD, CD, PC etc.). Non mi è chiaro se il tuo giradischi ProJect sia il modello già dotato di pre fono integrato oppure no. Se ne fosse sprovvisto non potresti collegarlo direttamente alla soundbar, perché mancherebbe l'equalizzazione RIAA. Ti servirebbe, a quel punto, un pre fono separato, magari proprio il ProJect Phonobox, da interporre tra giradischi e soundbar. Il volume, ovviamente, sarebbe da regolare dalla soundbar.
Qualora il giradischi fosse dotato di scheda phono integrata allora potresti collegare l'uscita linea di questo all'ingresso linea della soundbar. Non ci sono consigli particolari per l'installazione, visto che la soundbar va obbligatoriamente posizionata sopra o sotto alla TV. L'unica accortezza è quella di evitare di posizionare il giradischi troppo vicino, onde evitare rientri acustici.
Mi e ti chiedo, infine, il senso di tutta l'operazione: in genere si passa ad ascoltare vinili per la loro presunta superiorità sonora, rispetto al digitale (spesso tutta da dimostrare). Che senso ha poi martirizzare questa eventuale magia analogica con l'audio di una soundbar posta sotto a una TV? Non capisco...
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Re: Primo impianto per il vinile
Grazie sig. Lucio per la
risposta veloce, competente e oggettiva. E sicuramente molto utile. Per quel che riguarda il giradischi, forse anche troppo buono... a onor del vero, devo dire che alcuni utenti del forum mi avevano consigliato un giradischi di buona qualità a trazione diretta, delle marche da lei citate... Ma, conosciuto il funzionamento della cinghia e della trazione diretta, francamente mi sono sentito molto più attratto dalla prima. Il resto è venuto col fatto di trovare un'offerta buona per l'1 Xpression III Comfort che è uno dei pochi giradischi a me accessibili della Project (la marca che più mi aveva convinto) ad avere già inclusa la possibilità dei 78 giri, e inoltre ad avere la possibilità di passare automaticamente da 33 a 45 e viceversa.
Ho acquistato l'ampli Denon ad un buon prezzo per il Black Friday. Ora attendo che giunga a casa. :)
Per quel che riguarda i diffusori della Kenwood... non immaginavo fossero così disastrosi! o_O Ma è dovuto alle loro specifiche, magari insufficienti, o è proprio la marca che lavora male? A questo punto chiedo già un consiglio per le casse (anche se non so quando le acquisterò, ma magari potrà trattarsi di pochi mesi...). Vedo che vanno molto le Indiana Line, ma più di questo non so. Specifico che il luogo d'ascolto sarà un soggiorno di circa 40 mq arredato (ma non troppo), e ho abbastanza mano libera per decidere dove mettere i diffusori. Però non vorrei avere cavi ovunque... :)
Grazie ancora.
Anonimo - E-mail riservato

LC
Caro lettore,
quando il budget è ridotto sarebbe buona norma mettere da parte le “attrazioni” per un sistema o per un altro e bisognerebbe puntare alla sostanza. Per questo ritengo inutile fissarsi sulla trazione a cinghia se con una onesta trazione diretta avresti potuto risparmiare abbastanza da poter acquistare dei buoni diffusori che, in un impianto budget, contano almeno per il 50% del totale. Ti garantisco che a questi livelli di budget è impossibile sentire la differenza tra un giradischi a cinghia “buono” e uno a trazione diretta “economico”.
Quei diffusori Kenwood che intendi utilizzare non sono disastrosi ma di sicuro anni luce distanti da quelli che dovrebbero essere dei diffusori degni per tale giradischi (e costituendo impianto). Che acquistare quindi? Indiana Line va bene, ma anche Elac (serie Debut), Wharfedale e tanti altri marchi. In 40mq io vedrei bene dei diffusori da pavimento anziché dei modelli da scaffale. Visto che hai libertà di manovra, ricorda che i diffusori devono stare sulla stessa parete e possibilmente distanti dalle pareti vicine.
Se l'ambiente è poco arredato come dici, non prevedo niente di buono, purtroppo, indipendentemente dalla scelta dei diffusori! Pianifica l'inserimento di qualche elemento d'arredo che sia un po' assorbente.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Cavo TNT Merlino
Buonasera vorrei costruirmi un
TNT Merlino per il mio ampli Sansui au 517, da fabbrica l'ampli ha 2 fili (fase e neutro) che escono dal case quindi non è contemplato un cavo da collegare alla terra dell'impianto elettrico.
Visto che sul case dell'ampli si sente un po' di corrente mi consiglia di collegarlo alla terra dell'impianto di casa?
La calza del Merlino deve essere collegata al cavo di terra (giallo verde) solo dalla parte della spina o anche al case dell'amplificatore?
Mi consiglia di fare un Merlino anche per il pc che utilizzo per riprodurre i file flac ecc.? ed eventualmente anche per la ciabatta che alimenta tutto l'impianto?
La ringrazio anticipatamente per le risposte.
Cordiali saluti.
Pietro - E-mail: tecnico (at) soluzioniufficio.it

LC
Caro Pietro,
realizza pure il Merlino per la ciabatta e per il PC ma non per l'amplificatore, che è in doppio isolamento e non prevede (né gradisce, immagino) la presenza di un collegamento a terra. Per questo tipo di apparecchi in doppio isolamento potresti realizzare il Merlino CD che è, appunto, sprovvisto di terra. Per il Merlino standard, invece, basta seguire scrupolosamente le indicazioni fornite e non lavorare di fantasia.
Non aspettarti miracoli da questo tipo di interventi, ma piccole cose potrebbero cambiare in meglio. Cura anche la messa in fase (trovi tutto sulle nostre FAQ e nella sezione autocostruzione) e valuta anche la possibilità di installare un filtro anti-interferenze a monte della ciabatta che alimenta tutto l'impianto.
Per quanto riguarda infine la sensazione di leggera scossa che avverti sfiorando l'amplificatore è difficile fare una diagnosi precisa. Per cominciare, prova a invertire la spina nella presa, talvolta una posizione è “migliore” dell'altra.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Piatto in MDF
Buongiorno Lucio,
La domanda (forse scema) è questa: stavo meditando sulla costruzione di un "piatto giradischi" ma non per suonare ma per fare una lavadischi, quindi senza pretese di hifi, ma solo una cosa che gira.

E meditando, mi sono chiesto: ma nessuno ha mai pensato a fare un giradischi con piatto in legno, o MDF, o simili? Ci saranno pur dei motivi, perchè per quanto ne so non ce ne sono in circolazione. Presumo che si tratti di questioni di assorbimento delle onde acustiche o simili, che magari (ipotesi mia.... non sono un fisico ! ) lo renderebbero troppo sordo per della vera HIFI.
Hai per caso qualche ipotesi o dato in merito? La domanda è puramente oziosa, non abbandonerò mai il mio TD125,, e alla mia veneranda età (70 compiuti ieri) non mi imbarcherò certo nella costruzione di un vero giradischi, ma è solo una curiosità che mi piacerebbe esplorare.
Mettimi pure in bassa priorità :-) per eventuale risposta.
Raffaello - E-mail: raffaello.valesio (at) gmail.com

LC
Caro Raffaello,
è sempre un piacere sentirti! Ottima l'idea della lavadischi fatta di materiale informatico riciclato! Se la dovessi realizzare, invia foto e descrizione da condividere qui sulla Rubrica della Posta. Per quanto riguarda il piatto in MDF o materiale ligneo di qualche tipo, in realtà questi esistono ed equipaggiano molti giradischi economici. Sia alcuni giradischi entry-level Rega che ProJect fanno uso di piatti in MDF, poi ci sono quelli della U-Turn Audio fino ad arrivare al VPI Nomad (!!!). L'MDF è un materiale compatto, semplice ed economico, abbastanza robusto. Non è certo l'ideale, perché non è particolamente denso e mal si presta a tolleranze di lavorazione particolarmente strette. In più, personalmente avrei qualche timore per via delle reazioni dell'MDF ai cambiamenti di temperatura e umidità, in fondo è pur sempre segatura tenuta insieme con della colla :-)
Non dev'essere un caso che alcuni dei marchi citati propongano i piatti in acrilico o in vetro come upgrade successivo per i loro piatti in MDF.
Quindi sì, esistono tanti piatti in MDF, quindi la tua idea non è così malsana, anzi! Peccato solo che non sia originale :-)
Il legno, invece, non mi risulta sia usato, per il semplice motivo che la sua densità non è omogenea (venature e quant'altro) e questo porterebbe alla realizzazione di un piatto non particolarmente ben disposto a girare in maniera regolare e senza oscillazioni, senza pensare alla diversa risposta acustica delle diverse aree d'appoggio del vinile. Quindi la risposta è no, non esistono (che mi risulti) piatti in legno massello e il motivo è perché forse non si tratta di una buona idea! :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro Lucio,
passo volentieri al tu come hai fatto nella tua gentile lettera di risposta. Ti ringrazio molto di avermi risposto, ho ordinato i pezzi che mi hai consigliato e sicuramente, anche senza aver ascoltato l'impianto, mi sei stato molto utile anche solo per aver ridotto il mio "stress cognitivo".
La mia ricerca di soluzioni valide ma attente al budget mi aveva lanciato in una corsa senza fine a leggere di tutto e di più. In un certo senso, cercavo di mettere insieme l'impianto ottimale, con un budget ristretto, senza poter ascoltare i componenti di cui leggevo e con esperienze audiofile pari a zero. Chiaramente qualcosa di impossibile. Tra l'altro lasciando da parte altri aspetti probabilmente anche più importanti come l'acustica delle stanze in cui avrei montato l'impianto.
La tua risposta mi ha fatto capire che l'importante in questo momento era lasciarsi andare e cominciare un po' a godere della musica. Ci sarà tempo poi per ricercare magari qualche altro suono, facendo qualche prova nel "mare magna" dell'hi-fi a basso costo e forse, primo poi, anche con un budget non cosí vincolato.
Un caro saluto,
Michele - E-mail: boglioni.michele (at) gmail.com

LC
Caro Michele,
sono felice di averti dato la “spinta” giusta per iniziare questa avventura. Continuando a cercare un ideale “ottimo” si finisce per non cominciare mai. L'importante è iniziare in qualche modo, con prodotti al di sopra di ogni sospetto. Questo ci consentirà di capire qualcosa del suono riprodotto e di conseguenza orientare le eventuali scelte future con maggiore consapevolezza. Il “meglio” assoluto non esiste. Tienimi aggiornato sugli sviluppi!

Suggerimento musicale della settimana

Ci piacciono le contaminazioni, stavolta il pop d'alta classifica incontra un arrangiamento sinfonico/acustico nei leggendari Abbey Road Studios (nel video si intravede anche una coppia di B&W Nautilus utilizzate come monitor di regia!). Questa è una inedita Ellie Goulding che reinterpreta il suo hit “Love me like you do”. Da brividi. Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su YouTube. Buon ascolto!

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