Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 6/6/2020 - 13/6/2020

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  1. Autocostruzione in pandemia
  2. Problemi di acustica ambientale
  3. Nuova testina
  4. Vintage che funziona
  5. Musica liquida
  6. Consiglio diffusori per Nuprime DAC10/ST-10
  7. Quanta pazienza
  8. Consigli per un mini-ambiente d'ascolto polifunzionale
  9. Un curioso disturbo
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Autocostruzione in pandemia
Caro Lucio,
innanzitutto volevo ringraziare e fare i complimenti a te e tutto lo staff di TNT-Audio. Ormai da qualche anno sono diventato un fedele lettore. Vengo ora al punto. Ho avuto la fortuna di potermi attrezzare una sala dedicata all'ascolto e ho pensato, quale miglior tavolino del
FleXy? Ti allego una foto sperando di fare cosa gradita.
Concludo augurandomi che tu e famiglia stiate bene visti i tempi.
Colgo l'occasione per fare a te e a tutta la redazione di TNT i miei complimenti.
Un saluto da Ulm - Germania.
Mario - E-mail: marinaromario_1 (at) hotmail.com

[TNT FleXy]

LC
Caro Mario,
Grazie a te per il feedback sul nostro immortale FleXy e complimenti per la bella realizzazione! Vedo che questo lungo periodo di confinamento casalingo ha molto giovato all'autocostruzione!
Grazie per il feedback e buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Problemi di acustica ambientale
Egr. Direttore,
nel ringraziarLa per il lavoro preziosissimo che Lei e la redazione svolgete per noi appassionati, a maggior ragione in questo periodo particolarmente difficile, Le scrivo per chiedere un consiglio sull'acustica ambientale. Il salotto in cui ho posizionato l'impianto è di circa 30 mq (allego una piantina con le relative distanze). Da pochi giorni ho ulteriormente avanzato il divano, portandolo a un metro dalla parete di fondo e totalmente fuori dalla “nicchia” in cui era parzialmente inserito.
Recentemente ho effettuato lavori di ristrutturazione per cui l'acustica del salotto è stata notevolmente modificata. I cambiamenti operati sono i seguenti: rimozione della stoffa da parati da tutti i muri, sostituita con la classica verniciatura, ed eliminazione della porta che vede dietro al divano di ascolto (che era sempre chiusa). L'arredamento e l'impianto sono rimasti uguali e nelle stesse posizioni. Le descrivo brevemente l'arredamento: due divani, due poltrone, un pianoforte a muro, due tavolini rivestiti di stoffa (di cui uno all'angolo a destra del divano su cui ascolto), molti quadri di diverse dimensioni (quasi tutti senza vetro), una tenda davanti alla finestra e due grandi tappeti, di cui uno davanti alle casse e infine il mobile con le elettroniche e la tv come da piantina. Ho messo anche un piccolo mobile libreria pieno di libri (circa 1 metro x 1 metro) dietro alla cassa destra per assorbire i riflessi in quel punto. Il muro dietro l'altra cassa è coperto dal lembo esterno della tenda alla finestra. Dietro il punto di ascolto ho posizionato due grandi quadri senza vetro.
Prima dei lavori la stanza era piuttosto assorbente, cosa che emergeva chiaramente anche solo conversando, mentre adesso è diventata abbastanza riflettente. Parlando lì dentro si sentono echi e rimbombi vari. Prima dei lavori la prova del battimani suggerita da TNT Audio era stata ben superata, adesso decisamente no. A questo punto credo di avere le seguenti alternative:

Guardando un po' online (appena sarà possibile andrò direttamente nei negozi) ho notato che la stoffa vera e propria non si usa praticamente più. La maggior parte dei negozi in rete offre diverse tipologie di carte da parati, dai “tessuti non tessuti” alle carte viniliche. Alcuni sostengono di vendere “carte da parati fonoassorbenti”. Essendo totalmente digiuno in materia di acustica e non potendo ovviamente provare il prodotto prima di decidere, mi rivolgo a Lei nella speranza di avere qualche chiarimento: se non dovessi trovare della vera stoffa da mettere alle pareti, quale materiale mi consiglia di prendere in considerazione fra quelli in commercio? E, nel caso in cui dovessi trovare qualche tappezziere che fornisca ancora la cara vecchia stoffa, questa sarebbe più o meno efficace rispetto ai suddetti materiali?
La ringrazio in anticipo per i Suoi consigli e le porgo
Cordiali Saluti
Stefano - E-mail: stefanoconte78 (at) gmail.com
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Stefano,
prima di intervenire in maniera pesante io proverei a sistemarci dentro l'impianto HiFi e vedrei come suona. Magari è meno peggio di quanto tu pensi. Qualora l'avessi inserito già, potresti descrivermi cosa non ti piace di ciò che senti? Sarebbe utile per capire, così come sarebbe utile conoscere che impianto sia. Non fodererei tutto di arazzi, il risultato estetico sarebbe terribile, come dici anche tu. Non posso credere però che la soluzione sia quella di foderare di stoffa tutte le pareti. Secondo me si tratterebbe di un overkill, la maggior parte di stanze ben suonanti hanno muri lisci senza stoffa né carta da parati. I problemi che senti probabilmente vengono dallo spazio vuoto a sinistra del punto d'ascolto. Non mi è chiaro cosa contenga e come sia stato trattato/arredato. Una foto avrebbe aiutato più di mille parole. Se è vuoto come sembra, andrebbe riempito, perché è probabile che l'eco venga proprio da lì. Da come l'hai descritta l'area d'ascolto non ha niente di particolarmente sbagliato, in effetti. Potresti provare un trattamento acustico professionale, a breve dovremmo recensire delle soluzioni facilmente integrabili in ambiente domestico e di buona efficacia.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuova testina
Buongiorno direttore, sono nuovamente io Maurizio per un altro gradito consiglio. Come forse ricordi sono un chitarrista professionista, avevate postato anche qualcosa di mio su TNT, tempo fa. Mi piacerebbe cambiar la testina del giradischi. Ora dopo tante peripezie direi che ho un impianto che suona bene. Ecco la catena:

Amo la dinamica la spazialità e il suono un po' caldo sulle alte, alcuni appassionati mi dicono che Audiotechnica non si abbina bene ai bracci Thorens .. (ho un ottimo orecchio dovuto anche al mio lavoro ma di questi abbinamenti proprio non so nulla).
Chiedo una mano in questo senso, mi dicono alcuni amici che con i bracci Thorens andrebbero meglio le Goldring, Sumiko, Nagaoka, etc.. sento parlar molto bene della Goldring 2500 ma ha senso spender più di 500 euro con un giradischi non proprio grandioso?
Forse andrebbero più che bene anche modelli un po' più economici come goldring 2100, o Nagaoka MP 150
L'ampli e il pre sono caldi e musicali, i diffusori abbastanza neutri, sta di fatto che con Audiotechnica gli alti son troppo in evidenza per i miei gusti.
So che è difficile dare consigli senza saper come suona la mia catena...ma sono apparecchi noti e magari un'idea te la riesci a fare
P.S. budget al max 550 euro
Grazie mille
Maurizio - E-mail: maurizio (at) brunod.com

LC
Caro Maurizio,
la catena è abbastanza ininfluente in questo caso, visto che questo eccesso di gamma alta tu lo rilevi solo col giradischi, mentre non ti lamenti del lettore CD. Il tuo giradischi è buono, meriterebbe una testina di più elevata qualità o, comunque, con un diverso equilibrio timbrico. Prima di fare l'acquisto, però, mi permetto di suggerirti una prova: aumenta di 2/3 decimi di grammo la forza di lettura. Le cose potrebbero magicamente riequilibrarsi a costo zero. Qualora il giochetto non dovesse funzionare, prova ad aumentare la capacità di carico del pre fono. Per fortuna il tuo pre fono consente questa variazione con la semplice pressione di un tasto. Non so quale sia il settaggio attuale ma prova a selezionare 250pF di capacità d'ingresso, e 47 kOhm di impedenza. Qualora l'attuale capacità fosse più bassa, è probabile che questo semplice intervento tenga a bada ogni esubero di alte frequenze. E anche stavolta a costo zero. Se tutto ciò dovesse fallire (aumento della forza d'appoggio e della capacità) allora prova a guardare nel catalogo Grado: da sempre le testine di questo Costruttore hanno la fama di suonare equilibrate, e anzi tendenzialmente calde. Per la cifra a disposizione io opterei per una Grado Platinum 3. In alternativa anche una delle Goldring che hai citato andrà benissimo, ma promettimi che farai - prima di tutto - le prove che ti ho suggerito.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Vintage che funziona
Egr. Direttore,
Le scrivo per complimentarmi per i suoi articoli. Nel leggerli, spesso, mi ritrovo a pensare che il vintage è solo un invenzione per rivivere un tempo passato. Nello specifico, a mie spese, mi sono accorto che inseguendo il marchio e l'estetica si portano a casa amplificatori e casse di scadente qualità. Tuttavia per caso ho acquistato un amplificatore e un pre a valvole della Dynaco (35 e Pas 3) che rendono il suono di un disco completamente diverso inducendomi a disfarmi dei Marantz e Pioneer.
Al riguardo Lei cosa ne pensa?
Nel ringraziale la saluto cordialmente
Lorenzo - E-mail: lorenzodi50 (at) gmail.com

LC
Caro Lorenzo,
io continuo a chiedermi come sia nato il mito dei prodotti vintage giapponesi. Davvero, non mi capacito. Ho vissuto quell'epoca, anche se ero giovanissimo, e forse per questo ho il polso della situazione. Mi pare che chi osanni i prodotti vintage made in Japan ignori del tutto la storia dell'HiFi di quegli anni, che non è stata fatta dai giapponesi, ma dagli americani e dagli inglesi. Noi italiani, all'epoca, facevamo pochino. E in quel pochino c'erano cose non esattamente irresistibili. I prodotti consumer giapponesi erano perfetti per il mercato e la clientela alla quale si rivolgevano: estetica raffinata, sapiente uso dei metalli, strabilianti prestazioni strumentali, miliardi di strumenti e controlli del tutto inutili, suono decente solo in rari casi. Anche il mito dei grossi ampli Sansui andrebbe grandemente ridimensionato. Possiedo diversi di questi mostri sacri, parlo a ragion veduta. Pioneer, Technics e compagnia raramente sono riusciti a realizzare prodotti che suonavano bene. Naim, Quad, Dynaco, Meridian, i Marantz americani, in certi casi McIntosh e tanti altri che certamente sto dimenticando facevano molto, molto meglio, nel campo delle elettroniche. Non a caso quando uscì il misero NAD 3020 i grossi ampli giapponesi fecero una figura meschina, in quanto incapaci, con le loro vagonate di watt e di misure 0,0000X, a pilotare carichi reali con la disinvoltura del piccolo NAD. Per i diffusori, poi, non c'è mai stata partita. Erano apparecchi magari brutti e spartani, ma che suonano bene ancora oggi, resistendo al passare del tempo. I prodotti giapponesi che ora vanno per la maggiore tra i cosiddetti appassionati di vintage suonavano MALE allora, figuriamoci oggi. Quindi nessuna sorpresa, le elettroniche Dynaco che hai acquistato suonavano bene allora e suonano bene ancora oggi. Abbiamo parlato più volte di questi Dynaco, trovi le recensioni nella sezione dedicata agli
amplificatori, in fondo alla pagina, dove ci sono gli articoli dedicati al vintage. In particolare abbiamo parlato di: Dynaco ST 70, Dynaco ST 35 e Dynaco SCA 35. Magari, dico magari, avresti potuto fare una ricerchina dentro TNT, prima ;-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Musica liquida
Buon giorno, scusi il disturbo, la seguo sul web e, ogni tanto, mi scarico suoi articoli. Premetto che sono scarso, specialmente per quanto riguarda la musica liquida, per questo, dopo aver contattato altri esperti/venditori, ho capito che, ovviamente, facevano i loro interessi. Ho 68 anni e un impianto HIFI composto da un sintoamplificatore DENON AVR 1612 + due diffusori da pavimento HECO Victa 701 + 2 casse WHARFEDALE Diamond 10.0. Inoltre ho due vecchie casse SANSUI 3 vie da 80W + amplificatore MARANTZ 1060, quest'ultimo da revisionare. Premetto che non dispongo di molto denaro da spendere (diciamo contanti 500/600 euro, o poco più), che vivo di pensione con moglie figlie e una nipotina, per cui ho, anche, la necessità di fare spazio. E' possibile che ascolti musica liquida (SPOTIFY) aggiungendo un pezzo mancante, un DAC. Per adesso la musica liquida la ascolto dal pc e 2 casse attive, ma mi piacerebbe avere un ascolto migliore. Posseggo tanti CD ma mi piace spotify perché puoi ascoltare ogni genere quando vuoi. Inoltre so che esistono piattaforme, sempre a pagamento, migliori di Spotify, è vero? Potresti inviarmi i link? Posso utilizzare il mio materiale o devo cambiare tutto?
Grazie,
Aldo - E-mail: volspa (at) virgilio.it

LC
Caro Aldo,
esistono piattaforme che consentono download senza perdita di dati, ad esempio
Tidal e Qobuz, tra gli altri. Vedi questi link, trovi le nostre opinioni su questi servizi di streaming. Anche Spotify aveva in programma un servizio high quality ma non ho più seguito l'evoluzione del prodotto. Per ascoltare la liquida con il tuo impianto è sufficiente dotare il tuo PC di un DAC, che andrà poi collegato a un qualunque ingresso linea del tuo amplificatore. Non è necessario spendere molto, basta - tenuto conto dell'impianto - anche un classico Cambridge Audio DacMagic Plus o persino il DacMagic “base”. Puoi tranquillamente utilizzare il tuo impianto attuale che, consentimelo, io semplificherei al massimo: una sola coppia di casse e un solo amplificatore. Così risolvi anche i problemi di spazio che citi.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Consiglio diffusori per Nuprime DAC10/ST-10
Gentilissimo direttore,
ho scoperto questa grandissima fonte di informazioni qualche anno fa quando cercavo un'accoppiata audio da scrivania: mi ero imbattuto appunto nella sua
recensione del mini sistema Scythe Krocraft...che utilizzo ancora talvolta! Ringrazio lei e tutto lo staff di TNT per l'impegno che ci mettete e anche grazie se avrà voglia e tempo di rispondermi.
Vengo al punto, abito in un bilocale e ascolto musica con KEF LS50 (appoggiate su ripiano sopra scrivania, causa poco spazio - hanno soppiantato le Krocraft), accoppiata Nuprime DAC10/ST-10, sorgente PC. Il suono delle Kef non mi convinceva, molto cristallino e pulito ma poco "presente", non sentivo spazialità, non riuscivo ad immaginarmi il palcoscenico. Il prossimo mese mi trasferirò in una casa più grande e mi sto guardando intorno per dei diffusori da pavimento. Al momento, il posto designato al relax/audio è una soffitta/soppalco, e facendo una ricerca su TNT ho letto che è abbastanza problematica la cosa. Solo se il risultato sonoro sarà disastroso vedrò di utilizzare un'altra stanza (che non sarà dedicata solo all'audio). Allego un paio di immagini per sua comodità.
Al momento la soffitta è vuota, dovrò arredarla seguendo suoi consigli che ha già dato spulciando lettere degli anni scorsi. Alcuni esempi di musica ascoltata sono Tool, Dire Straits, Yes, Queen, Dream Theater, Madonna, Genesis, Radiohead, Police, Lounge vario, tanto altro ma non classica, non opera. Suono ricercato (mi scuso per terminologia sbagliata probabilmente) è veloce, teso, equilibrato, granitico. Vorrei quindi assecondare il carattere delle elettroniche.
Ho cercato di darle più info possibili, mi scuso se mi è scappato qualcosa. Il budget massimo è sui 1800 euro (anche usato). Sarei interessato a delle Totem Hawk, che credo, possano rispondere a quello che cerco. Le chiedo se può consigliarmi qualche altro nome (altrimenti non avrei scritto :))
Un paio di riflessioni che volevo condividere sono (magari valgono anche per altri lettori):

  1. data la problematica della soffitta a vista (spero di non sbagliarmi, da quello che ho capito leggendo lettere vecchie è difficile prevedere l'acustica), secondo lei ha più senso intanto tenere un budget più basso (che so, spendere la metà - leggasi appunto Sttaf, o altro) e sentire prima come suona? E in caso di margine di miglioramento rivendere i diffusori e puntare più in alto? Non avrò modo di provare diffusori in soffitta, ma solo in negozio o da privati.
  2. quali diffusori da pavimento, al di là dell'impostazione sonora, possono vantare secondo lei di giocarsela con diffusori più costosi?
La ringrazio ancora per il tempo che mi ha dedicato e, se vorrà, della pazienza e disponibilità per la risposta.
Cordiali saluti,
Francesco - E-mail: steinberg.mason (at) gmail.com

LC
Caro Francesco,
con le povere KEF LS50 messe su una scrivania tu ti aspetti persino un palcoscenico sonoro? :-) Conosco questi diffusori e, credimi, possono suonare molto, molto meglio di così. La prima cosa da fare, infatti, è tenerli e posizionarli con Dio comanda nel nuovo ambiente. Per il futuro si vedrà, ma sono sicuro che sentirai ben altra musica con le KEF posizionate in freestanding su supporti appositi, lontani dalle pareti. Il palcoscenico che ora non vedi si materializzerà davanti a te, e sarà ampio e dettagliato. Certo, qualora ti desse fastidio utilizzare dei supporti, allora andrebbe bene la soluzione da pavimento, ma non sottovalutare le possibilità delle tue KEF. Se proprio diffusori da pavimento dovranno essere, credo che le Totem andranno benissimo, per le caratteristiche che cerchi. Tuttavia, anche se con un'impostazione leggermente diversa (più calda) la sistemazione in mansarda (tutta da verificare) potrebbe suggerire dei diffusori ad emissione non convenzionale, come i Larsen o i Duevel. A me sono piaciuti davvero tanto e li vedo benissimo accoppiati con il carattere neutro, pulito e deciso dell'accoppiata NuPrime. Dalle immagini che hai inviato posso evincere poco, si tratta di una mansarda abbastanza standard, tutto dipenderà dall'arredo che ci inserirai. Non pensare neppure per un momento di lasciarla vuota, sarebbe un disastro.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Quanta pazienza
Caro Lucio,
da anni appassionato di HI-FI, ti leggo ed in questi ultimi mesi aspetto settimanalmente con ansia la pubblicazione della tua rubrica. Sono amico di Sandro PrinceFaster (gran fissato di cavi ^_^) e ho avuto anche modo di sentirti con gusto alla radio (il glorioso T-Amp e varie).
Faccio i complimenti per la tua cultura, per la tua preparazione e per la tua rivista online. E' vero, hai la pazienza di un frate, mediamente il 50% delle richieste che ricevi sono assolutamente carenti di informazioni per poter essere elaborate. Sono lo store manager di un negozio MBE da 25 anni e da sempre le persone, siano esse privati o dipendenti di una società, mi telefonano o peggio ancora mi scrivono chiedendomi: "devo spedire una plico, quanto costa?" Ma dove va il plico? Cosa contiene? Quanto pesa? Le sue misure? È urgente?
Bah...ha veramente dell'incredibile. Vorrei avere la tua pazienza!
Ancora tutti i miei complimenti e buona fortuna
Dario - E-mail: dario.nardacci (at) gmail.com

LC
Caro Dario,
ricordo con piacere l'intervista con PrinceFaster, magari ne organizzeremo un'altra. Io lo continuo a seguire via social. Per quanto riguarda la mia pazienza, non sono sicurissimo che sia sufficiente, perché le “risorse” di chi ci scrive sono infinite, in termini di imprecisione, superficialità e, spesso, pura maleducazione. Ogni tanto qualche sassolino dalla scarpa me lo levo, comunque. Tieni conto che quando offri un servizio pubblico gratuito, devi aspettarti qualunque cosa, sia persone che capiscono il valore del regalo che ricevono, sia quelli che credono che tutto sia dovuto, per la sola ragione di essere in rete e possedere un indirizzo mail. E poi ci sono quelli che adorano leggersi, raccontarsi e inondano la casella della posta di papiri lunghi, inutili e noiosi. Probabilmente si tratta di persone sole (come tantissimi audiofili) che hanno bisogno di parlare con qualcuno delle loro passioni. Rispondo sempre a tutti, anche se non sempre pubblicamente. Quando guardo qui sotto il numero dei volumi della posta pubblicata (ad oggi 926!) mi viene un brivido a pensare al fatto che dopo così tanto tempo i lettori continuano a trovare qui dei buoni consigli (magari non tutti!). Tutto questo mi rinfranca un pochino :-)
Forse tanta fatica e tanta pazienza non sono state inutili!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Consigli per un mini-ambiente d'ascolto polifunzionale
Caro Lucio,
mi trovo a scriverti nuovamente (è la terza volta che lo faccio). Entro subito nel merito, di complimenti per te e per il prezioso lavoro di TNT ne avrai piene le tasche, ormai!
In questa occasione vorrei condividere con te e con i lettori di TNT un mio problema legato all'ambiente di ascolto; quella che in casa è stata ribattezzata la “stanza sella musica”. In realtà si tratta di un piccolo ambiente che funge anche da studio, recentemente rinnovato nel lay-out con un nuovo armadio e scaffali per archiviare documenti, CD, LP e libri; all'interno della stanza, come mostra la foto, trova posto anche l'impianto hi-fi e casse Opera Prima, posizionate su stand della Norstone riempiti con sabbia di fiume. Sono preoccupato dal momento che lo spazio per l'ascolto della musica è diventato molto complicato da gestire...ma purtroppo così è e debbo convivere con questa situazione e cercare di far suonare tutto al meglio, comunque! Veniamo alle misure. Si tratta di una piccola stanza di 320 cm per 290 cm con soffitto completamente in legno che degrada dai circa 4 metri di altezza sulla parete della porta ai classici 270 cm di altezza sul lato finestra.
Presto verrà aggiunta una scrivania, un semplice piano tagliato diagonalmente (da posizionare sotto la finestra, come mostrato in planimetria), sotto la quale, sul lato destro, troverebbe spazio il mobile Norstone con tutte le elettroniche hi-fi (più o meno nella posizione in cui si trova attualmente). L'introduzione della scrivania favorirà l'integrazione laptop-NAS-DAC per la fruizione della musica liquida, fonte d'ascolto che vorrei integrare come prossimo step d'ascolto. Veniamo ai problemi e alle domande e, quindi, alla richiesta dei tuoi preziosi consigli.

Ho pensato di tutto, compreso di nascondere casse e stand per riposizionare il tutto al posto giusto al momento dell'ascolto, ma non so quanto questa soluzione sia effettivamente praticabile o quanto, alla lunga, frustrante...
Sono disposto anche a considerare la vendita delle Opera Prima, che accoppiate al NAD350 tutto sommato mi piacciono, per l'acquisto di casse magari più piccole e più facilmente posizionabili...cosa mi suggeriresti in merito? Il “downgrade” non mi spaventerebbe.
Ci sarebbero margini, a tuo modo di vedere, di poter sfruttare il piano scrivania per l'appoggio di casse bookshelf? So già che mi farai una pernacchia! Aiuto!
Su riviste specializzate ho visto anche casse da parete. Come quelle prodotte dalla Artcoustic, casa danese, credo, che sembrerebbe specializzata nella produzione di questo tipo di soluzioni. Le conosci? Sono soluzioni per architetti o è roba seria? Per completezza di informazioni non vorrei spendere più di 5/600 euro, e non disdegno il ricorso al mercato dell'usato.
Infine, un consiglio su come posizionare il giradischi in prospettiva integrazione nell'ambiente della scrivania. Attualmente il Thorens è posizionato al livello superiore del mobile della Norstone.
Il mio timore è l'accesso al giradischi una volta che il mobile con le elettroniche finisca sotto il piano scrivania. Per superare il problema sto pensando ad un piano da fissare a parete su cui poggiare il giradischi. Ho letto recensioni positive in merito. Tu cosa ne pensi?
L'alternativa sarebbe quella di lasciare il giradischi sul mobiletto assieme al resto dell'impianto, smontando però il coperchio (tanto la polvere avrebbe vita più difficile sotto la scrivania), garantendo così un più facile accesso al giradischi stesso, ancor quando posto sotto al piano scrivania. Che ne pensi. Potrebbe comunque essere una soluzione sonicamente valida?
Resto in attesa di un tuo riscontro e porgo i miei più sinceri saluti a tutti i lettori a cui faccio gli auguri per un felice rientro alla realtà con l'auspicio che lasci comunque ampi margini all'ascolto attento delle nostre collezioni musicali!
Grazie!
Giacomo - E-mail: giacomo.barbieri (at) outlook.it
[Sala d'ascolto][Sala d'ascolto]

LC
Caro Giacomo,
la foto attuale mostra una stanza abbastanza spoglia, mi chiedo come possa suonare bene. Comunque, posto che lo spazio posteriore alle casse sarà preso dalla scrivania, non vedo altra soluzione che due piccoli diffusori da posizionare sulla stessa, ad esempio le
Lonpoo LP42. Almeno spendi poco e hai un suono dignitosissimo. Per il giradischi fisserei una mensola a muro, ce ne sono di apposite che funzionano benissimo, persino meglio di diversi mobiletti a pavimento. Eliminerei anche il mobiletto e - se possibile - metterei tutto sulla scrivania, magari sacrificando pure il NAD e acquistando un piccolo ampli in classe D dalle dimensioni trascurabili. In questo modo recuperi un po' di soldi, risparmi spazio e semplifichi tutto. Inutile pensare a diffusori da parete, devi rovinare il muro e poi, magari, la disposizione e l'utilizzo della stanza cambieranno di nuovo, meglio non pensare a soluzioni così definitive.
In generale, in queste condizioni così compromesse, sarebbe buona cosa non avere aspettative di alcun genere. Non voglio tarparti le ali, ma occorre essere realisti.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Un curioso disturbo
Carissimo Direttore, risparmio convenevoli ed apprezzamenti perché giustificatamente manifestati in un paio di mie precedenti richieste di aiuto. Questa volta il problema, che si trascina da un pezzo, coinvolge il centro del mio modesto impianto, rappresentato da un DAC BURSON DA 160, un po' vecchiotto ma ancora dignitoso. A quest'ultimo arrivano due sorgenti diverse, una coassiale ed una ottica, mentre da esso partono due coppie di cavi che raggiungono, una, il mio amplificatore principale, un AUDIO ANALOGUE MAESTRO 70, mentre la seconda coppia arriva ad un ampli autocostruito basato sulla nota scheda FENICE 20 con chip Tripath. Con tutti i cavi collegati, ma ovviamente con un solo ampli acceso a turno, il Maestro 70 non dà problemi e si comporta correttamente con entrambe le sorgenti.
Quando però accendo il Tripath, la riproduzione è afflitta da un insopportabile disturbo che ne abbassa il volume ed aggiunge un sorta di distorsione che rende il suono esile, metallico ed artificioso. Dopo diversi tentativi e verifiche, ho rilevato che il problema si risolve soltanto scollegando dal Maestro 70 entrambi i cavi di segnale provenienti dal DAC: staccando un solo cavo il problema si dimezza, staccando anche l'altro, scompare. Va detto che il Maestro 70 NON ha un interruttore generale che ne permette il distacco dalla rete elettrica (rimane in stand-by quando è spento e con un led acceso), ma la cosa non riveste particolare importanza visto che, anche scollegando del tutto il cavo di alimentazione, le cose non cambiano: per eliminare il disturbo, e lasciar suonare il Tripath come si deve, BISOGNA staccare i cavi di segnale che lo collegano al DAC.
Aggiungo che i cavi che vanno al MAESTRO 70 sono una realizzazione casalinga del vostro progetto TNT SHIELD, opportunamente saldati internamente e collegati tenendo pure conto della direzionalità ottenuta, mentre la coppia che collega il Tripath è una dotazione che accompagnava il DAC BURSON e quindi normalissima e spero decente. Un tentativo di messa a terra dello chassis del MAESTRO 70, attraverso un cavo collegato al vitone di massa del telaio ed a un termosifone, non ha sortito risultato alcuno. Che faccio, sparo al DAC od al MAESTRO 70?
Che poi, poveracci, forse sono innocenti, visto che collegati al DAC singolarmente funzionano senza alcun disturbo. E' il collegarli insieme al DAC che manda in crisi il solo Tripath.
Evidentemente si crea una sorta di loop o di cortocircuito che scatena il problema...
In attesa di una sua salvifica opinione, invio una notevole mole di ringraziamenti e di saluti.
Sandro - E-mail: sangala (at) alice.it

LC
Caro Sandro,
probabilmente è un maledetto loop di massa, potresti fare un tentativo con un cavo diverso da quello autocostruito. Magari il problema è proprio questo. Oppure il DAC non gradisce avere entrambe le uscite collegate a due apparecchi diversi. È strano, ma chissà. Potresti risolvere con un selettore passivo di ingressi, che potrebbe svolgere il compito di staccare fisicamente il collegamento verso un amplificatore quando l'altro è in uso. Non oso chiedere perché ti debba complicare in questo modo la vita, visto che - immagino - tu utilizzi una sola coppia di diffusori (o no?). In questo caso dovresti staccare ogni volta i cavi di potenza, che pazienza! :-O
E se invece utilizzassi due coppie di diffusori diversi, la mia perplessità non farebbe altro che aumentare. Come probabilmente sai, sono fortemente contrario alla moltiplicazione degli impianti HiFi :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro direttore,
tra il 2019 ed il 2020 ho inserito nel mio soggiorno due Sonos PLAY 5, con uso in verticale, a 4 metri di distanza e un SUB Sonos, nella camera da letto e nello studio 2 coppie cadauna di Sonos PLAY 1 in uso stereo. Sono esterrefatto per quanto il tutto sia profondo, vibrante, ma soprattutto dettagliato, non riesco a credere al risultato: sembra di avere gli strumenti in casa! Io ascolto Pink Floyd, U2 e Dire Straits di massima e provo vibrazioni pure, in particolare in soggiorno, ma anche negli altri locali pur caratteristiche tecniche inferiori. Possibile?
Grazie e torno alla redazione dopo anni perché credo nel Tuo valore, umano prima e professionale poi.
Luca - E-mail: luca.caiani71 (at) gmail.com

LC
Caro Luca,
possibilissimo, certo! Dipende anche da ciò cui eri abituato. I nuovi prodotti - come il Sonos in tuo possesso - riescono a suonare incredibilmente bene per il costo. Il livello medio delle prestazioni audio, grazie alle nuove tecnologie e ai materiali, si sta alzando sempre di più. Le amplificazioni in classe D consentono prestazioni stellari, potenze elevate, costi ed ingombri minimi, impensabili fino a qualche anno fa. Ma anche coi diffusori il progresso tecnologico fa miracoli. Il caso dei diffusori
Lonpoo LP42 è emblematico. Sto leggendo pareri di audiofili navigati, esperti in minidiffusori di pregio, che sono rimasti letteralmente sbalorditi dalle prestazioni di questi nanerottoli da 50 euro la coppia, ad esempio.
Poi, tieni conto che la magia in primis la fa la musica. È lei ad emozionare, anche se non riprodotta ai massimi livelli.
Grazie per il feedback e buon ascolto!

Suggerimento musicale della settimana

È appena uscito il secondo album in studio degli australiani Rolling Blackouts Coastal Fever, dal titolo “Sideways to New Italy”, dove la band racconta l'amore per il nostro Paese, e il video del singolo Falling thunder, dedicato all'Italia e girato alle isole Eolie, in Sicilia e in Sardegna ne è una bellissima testimonianza. Nuovo indie rock nella sua migliore espressione. Bellissimo album!

Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su YouTube. Buon ascolto!

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